Qualcuno gli dica che Daniel Stern NON è uno psicoanalista...
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Qualcuno gli dica che Daniel Stern NON è uno psicoanalista...
:asd:Genio l'ha citato geko per argomentare le vostre ipotesi..:asd:
e poi viene definito tale:..:: Boston Change Process Study Group ::..
Ah beh, allora Alberto Sordi è 1 psicoanalista, visto che l'ho citato... :asd:Citazione:
:asd:
Genio l'ha citato geko per argomentare le vostre ipotesi..:asd:
Sì, anche Gabbard viene definito tale (tutti amano definirsi psicoanalisti alla fin fine, speciamente quelli che non lo sono diventati e hanno ripiegato su 1 compromesso).Citazione:
e poi viene definito tale:[url=http://www.changeprocess.org/index.html]..:: Boston Change Process Study Group ::
Quelli che non trattano la psicoanalisi come una fede ma che ci lavorano seriamente: gli psicoanalisti moderni.... scentismo? totalitarismo? Ipse dixit... chi va contro il volere del boss è eretico.... le visioni degli altri sono sbagliate e non si discute! Anche se poi gente come Fonagy è quella che ottiene più risultati...Citazione:
Sì, anche Gabbard viene definito tale (tutti amano definirsi psicoanalisti alla fin fine, speciamente quelli che non lo sono diventati e hanno ripiegato su 1 compromesso).
Da noi funziona diversamente... "la mia scuola è differente" per citare uno spot!
Ho cercato per curiosità in google la parola "inconoscio", la parola errata insomma, e a quanto pare questo è un errore molto comune.
Io sono convinto che esistano i lapsus, ma spesso molti errori possono essere spiegati tramite l'idea che usiamo certi schemi ripetitivi per scrivere a macchina o per produrre le parole con la voce, senza la necessità di fare uso di una specie di intenzionalità non cosciente che prende il sopravvento. Io direi soltanto di non esagerare con questo tipo di analisi, spesso si possono commettere errori e vagare a vuoto per molto tempo seguendo queste idee sbagliate.
No, quelli che fanno della 'psicoanalisi' una 'psicologia'. E intorno a questo costruiscono teorie della mente anche molto raffinate (gli studi e le visioni di Stern sullo sviluppo psicologico del bambino appunto), che non sono 'sbagliate' tout court, ma che confondono impropriamente 'psiche' e 'mente', ma che te lo dico a fare, troppo complesso si fa il discorso per voi che funzionate diversamente, nascosti ben benino dietro il boss del Sapere scientifico, il moderno Padrone, e manco ve ne rendete conto!Citazione:
Quelli che non trattano la psicoanalisi come una fede ma che ci lavorano seriamente: gli psicoanalisti moderni.... scentismo? totalitarismo? Ipse dixit... chi va contro il volere del boss è eretico.... le visioni degli altri sono sbagliate e non si discute! Anche se poi gente come Fonagy è quella che ottiene più risultati...
Da noi funziona diversamente... "la mia scuola è differente" per citare uno spot!
Saluti,
ikaro
Certamente, la mia era più che altro una provocazione, ho detto infatti che non ha senso fare interpretazioni psicoanalitiche fuori dal setting, figuriamoci su 1 forum di discussione, certo che 1 cognitivista incallito sbagli a scrivere 'inconscio' il dubbio che non sia proprio 1 caso lo insinua eccome... :approved:Citazione:
Ho cercato per curiosità in google la parola "inconoscio", la parola errata insomma, e a quanto pare questo è un errore molto comune.
Io sono convinto che esistano i lapsus, ma spesso molti errori possono essere spiegati tramite l'idea che usiamo certi schemi ripetitivi per scrivere a macchina o per produrre le parole con la voce, senza la necessità di fare uso di una specie di intenzionalità non cosciente. Io direi soltanto di non esagerare con questo tipo di analisi, spesso si possono commettere errori e vagare a vuoto seguendo idee sbagliate.
Per quanto riguarda Stern, non mi risulta che si definisca psicoanalista, sia perchè alla domanda aveva risposto dicendo che è un ricercatore, sia perchè nel sito non è scritto questo. Insomma, Stern non è un clinico, bensì un teorico. Come tale si occupa di revisionare la teoria psicoanalitica, secondo me proponendo una visione interessante ma che non può prentendere di essere esaustiva. Per quanto mi riguarda funge da stimolo ad ulteriori riflessioni, ma i clinici hanno anche esperienze diverse. Si tratta sempre di un dialogo.
L'ho citato perchè è uno degli autori che sostiene, io credo correttamente, che il cambiamento non avviene grazie a "mentalizzazione" o ad "aumento delle capacità metacognitive" (che se mai possono essere delle conseguenze, ma non sono così necessarie...) ma attraverso l'emergere di componenti che non hanno a che vedere col pensiero razionale. Ho citato i suoi studi perchè mi sembrava inutile proporti la lettura ad esempio di scritti di matrice bioniana (ad esempio Ferro) che, con un linguaggio differente molto più vicino a quello di tradizioni psicoanalitiche classiche, portano comunque l'attenzione su processi di "esperienza" del proto-emotivo come chiave del processo analitico. Per fare un'esempio la concettualizzazione delle libere associazioni non corrisponde al determinismo freudiano (legato alla matrice positivistico-pulsionale dell'epoca) ma a processi circolari (Bion parlava di "pensieri in cerca di pensatore" ad esempio). Quindi un logica "fuzzy", non lineare, per riprendere le parole di Migone e Stern.
Concettualizzazioni che, stando a quanto hai detto, si allontanano quindi sostanzialmente da una visione del processo di cura come razionale e razionalizzante.
Tu sostenevi che sta roba sono ricerche che dimostrano che non è la consapevolezza cognitiva ad essere il fattore terapeutico. sempre! e mi chiedevi Come la mettiamo?Citazione:
Stern ha detto che lui e il suo gruppo hanno provato a lavorarci su, e più volte - mi sembra abbia detto tre volte - si sono riuniti per affrontare questo problema, ma tutte le volte alla fine rinunciandoci per dichiararsi sconfitti (sic); ha detto che "ci riproveranno in futuro" (ha anche precisato che il loro modo di lavorare è di riunirsi alla sera a casa di qualcuno, in salotto, di fronte a del buon vino rosso e del formaggio francese, e di parlare liberamente - chissà, forse per ricreare, verrebbe da dire, questi "momenti adesso")
ti rispondo andiamo a berci una bottiglia di amarone e vediam cosa esce fuori... io porto il provolone...
Gieko per te Gabbard e Fonagy sono psicoanalisti?
Parlando di pensieri senza pensatore, Bion sosteneva anche -so che tu lo sai- che l'individuo deve sviluppare un "apparato per pensare i propri pensieri" e che cio' avviene attraverso un particolare tipo di rapporto con la madre inizialmente, che gli permetta do passarre dalla "preconcezione" alla "concezione", al "concetto", tralasciando il discorso su proiezioni di elementi beta ed il loro ritorno trasformati in elementi alfa, al bambino per non andare a costituire i cosidetti "oggetti bizzarri" (se tornano come beta) che saranno poi, gli strani sentimenti e pensieri "non sani" del soggetto successivamente; quindi, in effetti, è come dici tu, che anche alcuni psicoanalisti si sono occupati molto del pensiero e delle sue funzioni di rappresentazione di se', delle proprie emozioni e del loro stesso riconoscimento, anche se si tratta cmq di una visione diversa e piu' limitata rispetto a quella relazionale, proprio per le diverse funzioni assegnate alla relazione. Pero', Bion, a differenza di Stern, era un clinico che poi ha scritto (particolare, ma lo era, ed al pensiero ha dedicato moltissimo tempo, in ambito analitico).
Sara' ancora piu' complicato, ora?:)
Forse mi sono perso vista la quantità di messaggi, ma a che cosa si riferisce la constatazione di fallimento di Stern? Comunque sia ritengo che la ricerca non sia mai definitoria, ma che piuttosto indichi delle direzioni. I lavori di Stern mi sembra che indichino la non necessità di consapevolezza cognitiva, come modalità di processo terapeutico, quindi sempre. Ecco perchè, a fronte della pretesa di verifica scientifica della terapeuticità dei processi di consapevolezza che citavi, ho detto "come la mettiamo?". Siamo sempre ad un livello di ricerca, e, vista l'importanza di un autore come Stern, a quanto pare ben condotta.
Sì, per me lo sono. Ciò non toglie che non li trovi autori di particolare interesse.
Un saluto
Neppure io mi ci addentro, qui gia' c'è moltissimo su cui discutere:approved: