Riferimento: x Esperti: Psicoterapia Breve Strategica vs Gestalt
Inutile dire che sono pienamente d'accordo con gieko...il paziente è prima di tutto uomo-nel-mondo per cui quanto più lo si inquadra in una situazione esistenziale angusta più la sua elan vital tendera verso sbocchi regressivi e schemi nevrotici.Non dico che la 'terapia' debba essere infinita e incentrata su un continuo reiterare il passato (per citare una critica superficiale che spesso si rivolge alla psicoanalisi) ma un modello teorico di riferimento deve almeno possedere quella umiltà sempre opportuna di fronte alle infinite possibilità della psiche.Il rischio è,come dice gieko,quello di un atto di tracotanza che si risolve nella perdita dell'uomo vero,del paziente,del sofferente...
Saluti,
LUigi
Terapia Gestaltica...che Ne Pensate?
mi piacerebbe che si parlasse anche di questo approccio
che ne pensate a riguardo?
Riferimento: Terapia Gestaltica...che Ne Pensate?
Se ne è parlato, di recente, qui: http://www.opsonline.it/forum/psicol...alt-65707.html
Buona vita
Guglielmo
Riferimento: Terapia Gestaltica...che Ne Pensate?
ho unito cosi è più semplice...
Approccio gestald / terapia farmacologica..
Domanda..
se, come mi sembra di aver capito, la psicologia della gestald utilizza il sintomo per poi andarne alle origini ed agire sulle strutture.. in teoria una terapia gestaldica non dovrebbe convivere con una terapia farmacologica.. o sbaglio?
Riferimento: Terapia Gestaltica...che Ne Pensate?
e perchè mai?...oggi il farmaco è una realtà prepotente dunque è meglio concettualizzarlo che escluderlo a priori...ci sono persone che non possono fare a meno di rimuginare sul loro dolore in forme ossessive,depressive e spesso la psicoterapia all'inizio è pregiudicata perchè non riesce a penetrare alcune 'barriere'...vere e proprie muraglie...a volte bisogna ammettere con umiltà che,ad esempio,l'utilizzo (sempre ridotto e mai prepotente) del farmaco almeno all'inizio di una terapia può essere molto utile perchè appunto 'sblocca' una situazione esistenziale impenetrabile dalla parola e in seguito può lasciare spazio al trattamento psicoterapico in senso stretto...perchè in fondo è l'unico realmente decisivo...
Saluti,
Luigi
Re: Riferimento: Terapia Gestaltica...che Ne Pensate?
Citazione:
Originalmente inviato da
willy61
peccato però che si sia parlato solo di ps breve startegica
Riferimento: Terapia Gestaltica...che Ne Pensate?
per sintomo, in gestalT, non si intende ciò che è contenuto nel manuale diagnostico e statistico dei disturbi menatli (DSM), ma qualunque comportamento che evidenzia una interruzione del sé (terminologia gestalTica). cioè qualunque cosa ove sia presente un disagio emotivo sottostante. anche battere i piedi, un piccolo trmito dell'indice, una frase i cui contenuti sia incongruenti con l'intonazione e quant'altro. per cui l'assunzione di farmaci contrasta l'approccio gestaltico solo nella misura in cui contrasta le capacità attentive della persona. in altri termini solo quando l'individuo assume una terapia farmacologica molto pesante con effetti evidenti sullo stato di coscienza e rallentamento psicomotorio. cosa che però è comune a pressochè tutte le psicoterapie.
la gestalt usa il sintomo, tanto da sostenere di volergli anche bene al proprio sintomo, ma questa è tutta un'altra storia
Riferimento: Terapia Gestaltica...che Ne Pensate?
Scusate se ritorno sulla TBS ma ho letto un bel pò di inesattezze. Dunque, innanzi tutto direi di leggere la Pragmatica della comunicazione umana, La realtà della realtà ed almeno Change... dopo possiamo inziare a capire almeno di cosa si sta parlando. Per il fatto che la TBS si occupi solo del sintomo vorrei sapere chi l'ha detto visto che si occupa del "funzionamento del sistema". Inoltre per quanto riguarda le teorie della complessità, perdonatemi ma sono un fan di Guglielmo da Ockham ricordate ? entia non sunt moltiplicanda praeter necessitatem. Saluti
Riferimento: Terapia Gestaltica...che Ne Pensate?
personalmente trovo che ridurre le variabili alla prspettiva sistemica sia semplicistico, e che pertanto la moltiplicazione di fattori sia importante per comprendere il funzionamento globale dell'uomo. esistono innumerevoli teorie e ciascuno ha dato il proprio contributo focalizzandosi su aspetti differenti. in questa prospettiva la tbs ha decisamente dato un forte contributo sulla risoluzione del sintomo.
Riferimento: Terapia Gestaltica...che Ne Pensate?
Citazione:
Originalmente inviato da
massimomassimo
personalmente trovo che ridurre le variabili alla prospettiva sistemica sia semplicistico, e che pertanto la moltiplicazione di fattori sia importante per comprendere il funzionamento globale dell'uomo. esistono innumerevoli teorie e ciascuno ha dato il proprio contributo focalizzandosi su aspetti differenti. in questa prospettiva la tbs ha decisamente dato un forte contributo sulla risoluzione del sintomo.
Il semplicistico è scientifico. "Funzionamento globale dell'uomo?" Insondabile ed indecifrabile... non credo che esista una realtà oggettiva come spiega bene Paul Watzlavickz nel suo "La realtà della realtà"... come il fatto che l'osservatore influenzi l'oggetto osservato... inoltre la tbs non si occupa del sintomo ma tutt'al più del fatto che la "mappa non è il territorio". Indi sostituire un autoinganno con un altro autoinganno più funzionale... Peraltro la scienza attuale si basa ancora sul rasoio di Occam... Sbaglio ? Cordialità
Riferimento: Terapia Gestaltica...che Ne Pensate?
Citazione:
Originalmente inviato da
Lucensis
Il semplicistico è scientifico. "Funzionamento globale dell'uomo?" Insondabile ed indecifrabile... non credo che esista una realtà oggettiva come spiega bene Paul Watzlavickz nel suo "La realtà della realtà"... come il fatto che l'osservatore influenzi l'oggetto osservato... inoltre la tbs non si occupa del sintomo ma tutt'al più del fatto che la "mappa non è il territorio". Indi sostituire un autoinganno con un altro autoinganno più funzionale... Peraltro la scienza attuale si basa ancora sul rasoio di Occam... Sbaglio ? Cordialità
Sbagli e non sbagli,se posso permettermi; perchè innanzitutto l'intera fisica quantistica finirà per sovvertire i paradigmi che fino ad ora sono stati creduti validi:sul fatto che l'osservatore influenzi l'oggetto osservato rimando al principio di inderminazione di Heisenberg per avere un riscontro di una intuizione psicologica nel campo delle cosiddette scienze esatte.L'attuale scienza si basa ancora su queste 'rasoiate' perchè non può fare altrimenti:il fatto che la 'globalità' sia indecifrabile non significa però che non crei 'tensioni' e l'insondabilità di alcune aree è un dato di risulta del fatto che la ragione ‘strumentale’ di tipo scientifico non è in grado di accedervi.
Ora,senza andare ad indagare ambiti di dominio strettamente fenomenologico,le conferme al fatto che anche la neurobiologia è insufficiente ci arrivano, exempli gratia, da un eminente studioso che è R.Penrose il quale (forse un pò in anticipo) si è accorto della insostenibilità del cosiddetto 'riduzionismo' o 'materialismo eliminativista' o di un certo cognitivismo ancora di moda, perchè queste 'ontologie' non tengono conto delle acquisizioni della meccanica quantica le quali prevedono che qualsiasi 'sistema' a loro soggetto debba sempre manifestare un certo grado di indeterminazione, di imprevedibilità...ovviamente la questione è molto più complessa e non sono in grado di entrare in dettagli di questo tipo...ma facciamo attenzione a questa 'mania' di ridurre le cose a 'qualcosa di altro' che non le rappresenta più:un metodo mette in luce degli aspetti di una cosa e l'errore più grave subentra quando si crede,nella fedeltà ad un metodo,di conoscere 'la cosa' dimenticando che, come dice Husserl:
''La cosa è propriamente ciò che nessuno ha mai visto realmente, perché è l’unità della molteplicità aperta e infinita delle mutevoli esperienze proprie e altrui''.
Saluti,
Luigi
Riferimento: Terapia Gestaltica...che Ne Pensate?
Sono in sintonia con luigi: il fatto che la realtà non sia conoscibile non implica forzatamente l'attestarsi su una posizione per cui tutto è illusione e tanto vale. Il costruttivismo può essere utilizzato anche con altre chiavi di lettura, la fisica, con le teorie dei sistemi non lineari, con i frattali, possono fornire metafore complesse utili ad interpretare con maggiore precisione caratteristiche di funzionamento del vivente.
Peraltro trovo piuttosto contraddittorio dal punto di vista epistemico che una teoria che si rifa esplicitamente al costruttivismo e che è così fortemente antideterminista come la TBS, utilizzi la suggestione e proponga modelli di "autoinganno" più funzionali... Nessun terapeuta o specializzando in TBS mi ha mai risposto chiaramente su questo punto, ovvero: come è possibile, stando ad una posizione così radicalmente costruzionista, che il terapeuta suggerisca modalità funzionali? Funzionali per chi, poi, visto che la realtà del paziente è insondabile o è un autoinganno? Eppure spesso ho letto che si tratta di comunicazione persuasiva, di suggestione, di proporre strategie, come se il terapeuta fosse qualcuno che "conosce, che sa" cosa sia giusto per il paziente, che addirittura, come disse diverso tempo fa su questo forum una utente che studiava la TBS, "appenderebbe a testa in giù il paziente se questo servisse a farlo guarire".
Un saluto
Riferimento: Terapia Gestaltica...che Ne Pensate?
intervengo perchè mi pare di aver interpretato male alcune parole di lucensis: in ogni modo non riesco bene a capire il tuo intervento che mi pare oscilli tra posizioni costruttiviste e slanci riduzionisti. Mi pare che questo l'abbia notato anche gieko:da un lato sostieni una teoria ed una prassi terapeutica molto particolari che sarebbe ingiusto ricondurre a soluzioni semplicistiche e dall'altro sei un amante del 'rasoio'...
Saluti,
Luigi
Riferimento: Terapia Gestaltica...che Ne Pensate?
Grazie Luigi che mi dai la possibilità si spiegarmi meglio, forse non sono stato sufficientemente chiaro. In realtà le basi della TBS vanno ricercate in Bateson (double dind) ed in tutte le ricerche del Mental Research Institue di Palo Alto. Nella Pragmatica della Comunicazione Umana di Watzlavickz, Beavin e Jackson con i cinque assiomi della comunicazione ecc. Pertanto nessuna "interpretazione" e nessun terapeuta guru possessore della verità ultima, ma attenzione ai funzionamenti della comunicazione nella percezione della realtà (strutturalismo radicale), e nessun riduzionismo... Solo che avendo partecipato a maratone gestaltiche e corsi di formazione in strategica mi è sembrata molto più concreta e pragmatica quest'ultima, a mio modesto parere, chiaramente. Cordialità.