ciao melita anceh io ho fatto il caso se ti va tra 10 min possiamo confrontarci
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ciao melita anceh io ho fatto il caso se ti va tra 10 min possiamo confrontarci
La diagnosi differenziale e l'ipotesi diagnostica è oK.
Gli struemnti credo che vadano bene e penso che sono abbastanza, acneh perchè quando viene un paziente non è che gli somministiamo tutti test possibili..che dite? secondo me dobbiamo fare una sintesi.
Io ho messo TMA; TAD; Questionario d'ansia dell'età evolutiva, disegno della famiglia in + ho messo il colloquio con le insegnani, sia per conoscerle visto che saranno parte del trattamento sia per comprendere meglio il comportamento di F, a scuola.
Invece io sono un disatro per il trattamento, ho dovuto prendere i libri ...un blocco totale ....
e ho messo"
INTERVENTO: potremmo incrementare le abilità sociali tramite il role playing e discussioni in studio.
Inoltre mi programmerei un incontro con le insegnanti per informarle degli accordi tra l’allievo e il suo terapeuta e infpormare su come si dovessero comportare i ragazzi e le insegnanti.
Ristrutturazione cognitiva per modificare le aspettative legate alle situazioni sociali; lavoro su autostima ed inoltre lavorare su interpretazione corretta dei segnali fisiologici anticipatori dell’ansia , ristrutturazione e rilassamento.
Infine importante la costruzione di nuove abilità.
Parent training
Ai fini trattamentali oltre alla famiglia e alla scuola saranno importanti i centri di aggregazione per aiutare F. ad avere punti di riferimento ed allgare le amicizie in modo tale da avere la possibilità di sperimentarsi in contesti differenti.
Per quanro riguarda le consulenze esterne forse uno psichitra se i sintomi persistono.
inoltre il punto il 3 non so proprio
Comunque questo caso aveva ben 7 punti,.....non mi sembra molto semplice...speriamo siano più clementi
momy eccomi, mi consoli...si una marea di punti :-(
il punto 3 penso si riferisca alla raccolta anamnestica più domande riguardo eventuali sintomi che non sono emersi nel caso
il 4 i test
io invece sono nel panico per sta storia che dobbiamo motivare le scelte fatte...ma che motivo?
momy tu hai qualche altro caso da inserire qui?
questo lo abbiamo fatto?non ricordo più?
In una classe IV. Elementare è inserito G.P., di anni 9: le insegnanti richiedono una consulenza
psicologica perché non riescono più a controllare il comportamento del bambino, in quanto si sono
esasperate le seguenti difficoltà:
1. G.P. disturba ormai sistematicamente tutta la classe, con il suo comportamento irrispettoso
verso gli adulti e da "bulletto" verso gli altri bambini: non sta mai fermo al suo posto, gira per
la classe e sottrae penne e quaderni agli altri alunni, spesso non restituendoli o deteriorandoli;
2. presenta gravi ritardi negli apprendimenti, pur risultando un alunno "sveglio e intelligente";
3. non sa gestire le sue cose, spesso non esegue i compiti a casa e ormai ha preso l'abitudine di
"sparare" le risposte prima di aver terminato di ascoltare le domande, o addirittura
interrompendo;
4. si distrae con grande facilità ed ha una scarsissima motivazione allo studio.
Le insegnanti anche negli anni scorsi avevano lamentato con i genitori di G.P. le difficoltà del
bambino, ed essi avevano riferito che anche alla Scuola dell'Infanzia le maestre avevano fatto presente
che G.P. disturbava troppo spesso le attività in classe.
Le insegnanti descrivono i genitori dall'aspetto fisico imponente, autoritari e di bassa cultura.
In particolare, trovano il padre sgradevole nei modi perché, a volte, richiede alle insegnanti stesse
incombenze non attinenti alla loro attività, come riaccompagnare il figlio a casa, quando i genitori non
possono, tanto più che abitano molto vicino alla scuola.
Il candidato esponga:
a) la classificazione e il referente teorico utilizzato per l'ipotesi diagnostica;
b) l'ipotesi diagnostica più rispondente ai comportamenti e alla sintomatologia espressa,
motivandola;
c) le dinamiche e i meccanismi alla base del funzionamento sintomatologico del paziente;
d) gli strumenti di valutazione da utilizzare;
e) un'indicazione di trattamento, specificandone l'orientamento, gli obiettivi e il setting;
f) eventuali risorse di rete psico-sociale da attivare.
ho anche questo che però è dell'eds di pavia ma potremnmo tentare lo stesso, male non faù
Il medico curante di Nora ( anni 13 ) consiglia una consulenza psicologicaper problemi di soprappeso , infatti la ragazza è arrivata a pesarenovantatre kg (è alta 1 , 70 ). Dall &# 8217 ; anamnesi emerge quantosegue ; i problemi sono iniziati con l &# 8217 ; ingresso nella scuolamedia che ha coinciso con la separazione dei genitori e con la comparsadel menarca . La separazione è avvenuta senza conflitti , nellaindifferenza dei coniugi , che hanno intrapreso un &# 8217 ; altrarelazione sentimentale . Nora , che vive con la mamma , la accusa diessere troppo giovanile e non accetta il convivente , che ha una figlia diquindici anni . Vede entrambi come rivali , che le portano via leattenzioni della mamma . Nel primo anno di scuola media Nora hainiziato ad essere sempre pi ù negligente nelle attivit à scolastiche e aperdere interesse per la cura di s é ( scarsa igiene , trascuratezza nelvestire ). Alla bocciatura ( in prima media ) la ragazza ha reagito conmolta rabbia ; da allora ha un atteggiamento di provocazione e di sfidaverso gli insegnanti e l &# 8217 ; impegno scolastico è molto scarso .Insieme a queste manifestazioni c &# 8217 ;è stato un progressivoaumento del peso , dovuto al fatto che si rimpinza di cibo &# 8211 ;soprattutto dolci - fuori pasto . Ogni tentativo di &# 8220 ; metterla adieta &# 8221 ; è fallito perch é la ragazza appena rimane sola in casa ,senza il controllo della mamma , mangia di tutto senza limiti . Nora nonè integrata nel gruppo classe , anche perch é ha interessi divergenti daicoetanei ; preferisce stare con una cugina che ha sei anni e farla giocarecon le Barbie , che uscire con le amiche . Si lamenta perch é la scherzanoper il peso .
Il candidato dica che ipotesi diagnostica farebbe e quali strumentiutilizzerebbe per approfondire tale ipotesi ( test , colloqui ..); dica inoltreche trattamento psicologico ritiene indicato in base ad un modello teoricoprescelto
e questo sempre dell'eds di pavia
Alberto (nome di fantasia) è un bambino di 6 anni mutacico, che non comunica nella scuola
elementare ove è iscritto alla prima classe. A casa e in qualche altro contesto il bambino parla
senza particolari difficoltà. La famiglia è composta
• dalla madre, una colombiana che con i figli parla solo in spagnolo,
• da un padre italiano con una discreta posizione, ma molto tradizionalista, che
colpevolizza la moglie per le difficoltà del figlio,
• da un fratello di 5 anni vivacissimo, che assorbe ogni energia della madre e da una
sorellina di un anno.
La madre di Alberto è totalmente assorbita dalla cura dei figli e della casa. Il suo isolamento è
accentuato dal fatto che la famiglia si è trasferita da poco nel paese in cui attualmente abita,
provenendo da Milano. La signora ha colpevolizzato le maestre della scuola elementare
accusandole di non capire il bambino, il quale, da ciò che riporta anche il marito, parlava
perfettamente nella scuola materna. Il caso diventa sempre più spinoso e giunge all’assistente
sociale del piccolo comune, che propone alle maestre un sostegno nelle attività domestiche della
mamma di Alberto. Anche il sindaco, colpito dalle proteste della famiglia, chiede alla scuola
indicazioni operative.
Le maestre si rivolgono allo psicologo per un aiuto nella gestione del caso.
Il candidato formuli in parere generale sul caso e delinei sinteticamente i termini di una possibile
risposta alla richiesta di consulenza ed eventualmente una proposta operativa alla scuola
ultimo che ho, non ricordo se lo abbiamo fatto ma in ogni caso poi non ne ho più
Simone ha sei anni e frequenta la prima elementare. Nel mese di gennaio i genitori chiedono una
consulenza per problemi di comportamento del bambino, che è sempre stato tranquillo e sereno
ma, da qualche mese, è diventato capriccioso e opponente e si arrabbia per motivi futili. Ad
esempio si ribella ad ogni regola, come lavarsi le mani, o si butta in terra e piange disperato se non
trova il cibo nel piatto, quando si mette a tavola. Inoltre Simone è diventato molto pauroso e non
vuole più andare in bagno da solo, né usare la bicicletta come faceva in passato; ha atteggiamenti
da bambino piccolo.
I genitori raccontano del ricovero subito dalla madre durante l’estate, per gravi motivi di salute
(intervento per tumore e complicanze che hanno protratto il ricovero per circa due mesi). La madre
era ricoverata lontano dal luogo di residenza e la famiglia, di comune accordo, aveva concordato di
dire a Simone che la mamma era assente per lavoro. Tuttavia la telefonate che ella faceva
saltuariamente al bambino tradivano il suo malessere (era molto debilitata).
Simone è rimasto solo con il padre, per tutto il periodo del ricovero, che ha coinciso con le vacanze
estive, inizialmente faceva molte domande relative alla mamma ed era diventato “appiccicoso”
con il papà, che voleva sempre vicino a sé. Dopo un po’ di tempo si è rassicurato e sembrava
avere accettato la situazione, tuttavia all’inizio della scuola, dopo il ritorno della mamma, sono
iniziati i problemi. Attualmente si mostra particolarmente aggressivo sia con il papà che con la
mamma, che essendo in convalescenza, si sente inadeguata a gestire l’aggressività del figlio e
colpevole di non essere attiva e propositiva come in passato.
si avevo un caso di giugno 2006 che ho trovato abbastanza vago, non credo che lo abbiamo fatto.
Puoi gentilmente inserirlo? grazie io non ancora capito come si fa.
te riesci a ricordare e a scrivere tutti i trattamenti? mi sono resa conto ora che è la cosa che so di meno....
momy i trattamenti non li ricordo tutti...in ogni caso tieni a mente che il caso lo valutano con votazione quindi anche se non siamo perfette almeno si parte da un minimo, poi ricorda sempre rinforzamento e modellaggio che vanno bene per tutti
per i disturbi d'ansia ricordati la desensibilizzazione sitematica
per la depressione ristrutturazione cognitiva
per DGS e RM apprendimento senza errori,teoria della mente, estinzione e rafforzamento differenziale
se poi uno non ricorda quelli più specifici amen, ora cerco il caso del 2006
D. è un bambino di 9 anni e si rivolge, insieme ai genitori, ad un centro di consulenza psicologica. D. frequenta
la quarta elementare e i suoi insegnanti hanno allertato i suoi genitori perché in alcuni momenti della mattinata si
assenta e con lo sguardo sembra guardare le finestre dell'aula, per alcuni atteggiamenti oppositivi e per le sue
difficoltà a stare al passo con i compagni. Dal colloquio con i genitori emerge che il bambino da circa due mesi
ha difficoltà ad andare a scuola ogni volta è riluttante e a detta dei genitori motiva il suo non voler andare a
scuola col fatto di essere punito ingiustamente dalle maestre.
La madre dice che è ultimamente diventato più appiccicoso e infantile nei suoi confronti; ha richiesto, un paio di
sere, la sua vicinanza prima di addormentarsi mentre la scorsa settimana dopo un "brutto sogno" ha richiesto di
dormire con i genitori.
Il padre dice che entra spesso in conflitto con il fratello più piccolo e si mostra con lui scostante. La madre rivela
la sua intenzione di separarsi per una crisi della coppia, tale intenzione non è condivisa dal marito. Spesso in
situazioni di lite lei esce di casa per rientrarvi dopo alcune ore. Dal colloquio con il bambino si osserva un velo
di tristezza nello sguardo inizialmente basso. Dai suoi racconti appare una certa tendenza a sottostimarsi, e
autocolpevolizzarsi su episodi successi a scuola da una parte e a mostrarsi forte e protettivo dall'altra. Dopo una
decina di minuti chiede di poter vedere i genitori, con il consenso dello psicologo apre la porta della stanza
scorge i suoi genitori e la chiude immediatamente per proseguire tranquillamente il colloquio con lo psicologo.
D. presenta una buona capacità d'apprendimento, di comprensione delle prove proposte e non si evidenziano
particolari problemi cognitivi.
In un disegno libero proposto dallo psicologo disegna una casa con le finestre chiuse tranne una dalla quale,
dietro i vetri, si vede un bambino che sta guardando sulla strada una donna.
Alla domanda dello psicologo perché guarda la donna risponde: "perché ha paura che muoia".
II candidato illustri sinteticamente:
1) l'ipotesi o le ipotesi che si possono avanzare per spiegare le difficoltà del bambino;
2) quali ipotesi di diagnosi differenziale si possono avanzare;
3) quali altri dati sarebbero necessari per avvalorare le ipotesi di cui ai punti 1 e 2;
4) di quali strumenti diagnostici ci si potrebbe avvalere per raccogliere i dati di cui al punto 3;
5) se sia necessario avvalersi di consulenze specifiche o specialistiche ed, eventualmente, di
quali;
6) il tipo di intervento ritenuto più idoneo;
7) le eventuali risorse di rete psico-sociale da attivare.
Il candidato/a è invitato a rispondere a tutti i punti, a indicare il numero di risposta per ciascun punto.
mantenendo l'ordine dei punti e a fornire per ogni punto le motivazioni delle scelte fatte
di questi 4 postati quale vogliamo fare così poi ci confrontiamo?
per la valutazione dell'intelligenza nell'infanzia c'è anche la scala di intelligenza stanford binet forma L-M
grazie mille Melita!!! ho commentato il caso di F. Fobia sociale. lo hai visto? se ti va possimoa rivedere quelllo 5 min poi mi dispiace devo andar che la mia piccola mi richiede.....
Oddio quanti ne avete postati..ditemi con ordine su quali vi confrontate..metto una bozza di quello che per primo oggi hai messo tu melita.. ditemi..
Il caso del ragazzo F., 12 anni:
Ipotesi diagnostiche: Mi viene da pensare ad una possibile fobia sociale: ansia legata ad una o più situazioni sociali o prestazionali in cui si è esposti a persone non familiari o giudizio di altri. Timore di agire in modo imbarazzante o umiliante. Le suddette condizioni generano paura e disagio se non sono evitate talvolta con attacchi di panico situazionali; si presenta sia con adulti che coetanei ed è però capace di rapporti con familiari; genera disagio e compromissione. Dura da un anno e ora ne è consapevole. Ha anche timore della scuola per il disagio che deriva dall’ansia.
Il dubbio mi viene un poco con ansia generalizzata,perché l’ansia è vaga e non ne conosce la fonte(che dite??!) e poi ha difficoltà a gestire la preoccupaz; Non so se ha carattere di pervasività però..???, e comunque dovrebbe presentare anche almeno 1 criterio tra faticabilità, irritabilità, irrequietezza, sonno alterato,tensione muscolare.. da indagare, quindi, che ci siano, e che non sia solo legata al timore di imbarazzo in pubblico.
Fobia specifica: Ansia è legata a + situazioni e soprattutto sociali non circoscritte. Ansia separazione: indagherei di più ma non mi pare il caso, poiché non parla di timori di eventi tragici o di stare a scuola o altrove senza la famiglia, o lamentele somatiche.. Panico con-senza agorofobia: gli attacchi non avvengono in modo inaspettato o improvviso, ma se ci sono, sono situazionali x lo stimolo fobico!!(giusto?) Agorofobia: mi pare qui non debba esserci stato panico e comunque non mi pare la paura sia legata a questo episodio.
Dist umore, distimico?? Non mi pare ci sia disinteresse per gli altri, impotenza e vissuti di vuoto, né irritabilità.. in primo piano è l’ansia.. ma indagherei.
Dist apprendimento mi pare proprio già siano esclusi.. solo calo rendimento eventualmente..
Strumenti indagine: colloqui con insegnati per info sul ragazzo a scuola; colloqui altri con i genitori; colloqui soprattutto di approfondimento con il Ragazzo e osservazione comportamenti non verbali, + test cdi per escludere depress, poi stai per ansia, eventualmente sat per escludere a.di separazione; alcuni proiettivi come cat (giusto x età?) e disegno figura umana e famiglia.
Intervento: tcc finalizzata a ridurre ansia,ma anche volta alle abilità adattive (abilità sociali, modificare pensieri disfunzionali,emozioni, autostima...)
ok anche io penso di commentare insieme questo............
scusate ragazze,
qualcuno sa chiarirci bene le idee su test intellettivi fino a 3 anni (wppsi , talvolta trovo 2anni e 6 mesi, altre 4.. boh..)
su test non verbali per valutare intelligenza nei casi di disturbi linguaggio (autismo, dist comunicazione, mutismo sel..)??
disturbo d'apprendimento no, pechè nel testo specifica che la compresione è buona e c'era anche un alto termine ch non ricordo, ma che escludeva il dist apprendimento, sono d'accordo anche per ansia da separazione fobia specifica....
Scusate una domanda che non c'entra con il testo, ma quante dignosi differenziali mettete??? io max due
ancora... per le ipotesi diagnostiche, si mettono anche dist che già si possono escludere, ai fine della d differenziale, o solo ciò che va escluso con altre indagini???
se non ricordo male la WAIS a due punteggi : verbaale e perfomance....ques'ultimo non è per valutare gli aspetti non verbali? mi sembra di ricordare cosi................
am per le ipotesi diagnostiche metterei solo i sintomi com la possibile diagnosi...poi nella differenziale i confrontie le altre diagnosi...penso che sia più semplice cosi....o sbaglio?
spero di aver capito la domanda..................
Ragazze ma negli struemi è giusto mettere anche quei test che non sono di quel disturbo? es il SAT per escludere l'ansia da separazione nel caso di F. che è fobia sociale.
Lo troverei anche giusto, ma non vorre andare fuori traccia. che dite?
,,,,,,,,,,,sono solo paranoieeeeeeeeeeeeee!!!!!!!!!!!!!!!!!! ;-((
mi pare il tuo ragionamento sia ok, non avevo pensato allo stai, il sat non so perchè non lo metterei, perchè penso che i test vadano messi in base all'ipotesi che facciamo e non in base a quella differenziale, cioè il sat tu lo metteresti per escludere il dist. d'ansia di separazione no?
per il resto mi pare tutto ok
anche io al max due se ci arrivo :-)
a volte a malapena ne ricordo una, considerate che dobbiamo stare in due pagine, secondo me è importante rispondere a tutto senza allungare troppo la brodaglia, si per la wais c'è QI verbale e di performance, quindi se il qi verbale è inferiore a quello di performance a quanto ho capito possono esserci disturbi dell'apprendimento oppure disturbi della comunicazione
per i test non verbali in caso di autismo, mutismo selettivo ecc ecc le CPM ma ovviamente partono dai 4 anni, quindi per bimbi più piccoli non saprei, io penso di rifarmi al DFU perchè l'omino di gooudenogh o come diavolo si scrive non ho cpaito se è standardizzato o no
Momy mi sa che sono stata io poco chiara!! Intendo, tipo sopra nel R. di 12anni; se un disturbo tipo fobia specifica si esclude a priori per via dei dati, che si fa si mette comunque come diagnosi differenziale? dicendo tale dist si esclude perchè..
mentre per l'ansia di sep. si mette come ipotesi alternativa qualora i dati confermino? e stessa cosa per ansia generalizzata? Altra ipotesi? Perchè alla fine si propenderà per la +rappresentata dai sintomi no?:(
ragazze devo andare.....per oggi non si studia più....il ruolo di mamma m chiamaaaa;-) Buon proseguimento e buona serata....baci
io per esempio nel caso di R la fobia specifica non la metterei proprio, eventualemnte si potrebbe mettere come seconda ipotesi diagnostica l'ansia di separaz, anche se per me è chiaramente da escludere quindi mi sembrerebbe quasi di sbagliare, onestamente se mi chiedono una o più ipotesi diagnostiche e sono certa solo di una ne mentto solo una, se effetivamente ho il dubbio su un paio le metto entrambe, non so se sono stata chiara, ma per metterne per forza due poi magari mi incasino perchè di una non sono certa
melita ho provato a chiarire sopra... scusate ma a volte la traccia non dice quali strumenti e dati ulteriori servirebbero per le ipotesi varie? io lo metteri perchè oltre alle informazioni via colloquio su questo disturbo, il sat comunque può chiarire. Certo metterne troppi no magari.. che ne so, help confusione:(
ciao momy...a domani
per i casi proseguiamo nell'ordine in cui li ho postati?
vera al limite tu quando dice altri strumenti specifichi che il sat lo useresti per escludere l'ansia di separazione, visto che oltretutto non ci sono criteri a sufficienza per avvalorare tale ipotesi
ciao momy...a domani
per i casi proseguiamo nell'ordine in cui li ho postati?
vera al limite tu quando dice altri strumenti specifichi che il sat lo useresti per escludere l'ansia di separazione, visto che oltretutto non ci sono criteri a sufficienza per avvalorare tale ipotesi
Allora anche nel caso del bambino di 3 anni che ipotizzavamo autistico via fb, li abbiamo fatto la differenziale coi dist comunicazione, che in teoria sono da escludere quando ci sono sntomi di dgs e manca compensazione non verbale alle diff linguaggio... li potevamo non metterlo?? altre anche abbiamo messo magari la diff con dop ma i sintomi erano da dc... aiuto di nuovo:( oppure tu dici di non metterle come diagnosi alternative se non sembrano attinenti dai dati emersi? ma solo citare disturbi sicuri da escludere?? nel caso di F., allora metteremmo solo dist umore da indagare con test?
vera io farei così
metto l'ipotesi
poi la differenziale la faccio con i disturbi che sono nel dsm che ovviamente si avvicinano di più come similitudine
per esempio nel dist autistico gli altri dgs ma anche quello della comunicazione perchè in quel caso specifico sottolineavano che il bambino aveva problemi di linguaggio espressivo ma non ricettivo, però il suo disturbo non si limitava a quello, e nel disturbo autistico era già compreso il suoproblema di comunicazione.
che casino ragazze!
per esempio nel caso di R non metterei la differenziale con fobia specifica anche se(ora non ricordo) nel dsm la mette nella differenziale perchè non c'è nessun elemento che mi ci fa pensare.
poi ovvio che alla fine se vado nel pallone e mi capita che so un dist. d'ansia di separazione ma non so barcamenarmi bene, nella differenziale metto che si differenzia dai DGS perchè anche s e a rigor di logica pare assurdo sono certa di non sbagliare a metterlo perchè è scritto anche nei criteri e nella diagnosi differenziale.
non so se sono riuscita a spiegarmi.
io pure torno a studiare ancora un pò...se riesco inserisco dopo cena uno dei casi postati
comunque vera sinceramente tu mi sembri molto preparata, vedo che sai tante cose e sopratutto le ricordi, stai tranquilla
ok melita.. io credo l'importante sia mettere dei diturbi che in qualche modo abbiamo in parte o qualcosa di analogo al dist ipotizzato, questo per differenziale (che non sempre è solo con quelli che il dsm riporta tra i criteri di inclusione-esclusione mi pare..?? tipo dist apprendimento: nei criteri parla solo di deficit sensoriali,cond medica e svantaggio come situazioni escludenti, se spiegano ilo deficit,ma non di differenziare da rm o no?).
Mentre per l'ipotesi alternativa quella che potrebbe essere se avessimo altri dati?? magari prox caso tra parentesi spieghiamo che ragionamento facciamo nella scelta di inserire i disturbi??
mELI MA CON I TESTI, ALTRIMENTI NON LO SONO:( Anche ansia-umore mi preoccupa per via dei sintomi quali irritabilità e lamentele somatiche, vengno riporattae per entrambi sui testi nei B e ado...
Meli se mi dici quale caso lo faccio ank'io e lo metto dopo..
In una classe IV. Elementare è inserito G.P., di anni 9: le insegnanti richiedono una consulenza
psicologica perché non riescono più a controllare il comportamento del bambino, in quanto si sono
esasperate le seguenti difficoltà:
1. G.P. disturba ormai sistematicamente tutta la classe, con il suo comportamento irrispettoso
verso gli adulti e da "bulletto" verso gli altri bambini: non sta mai fermo al suo posto, gira per
la classe e sottrae penne e quaderni agli altri alunni, spesso non restituendoli o deteriorandoli;
2. presenta gravi ritardi negli apprendimenti, pur risultando un alunno "sveglio e intelligente";
3. non sa gestire le sue cose, spesso non esegue i compiti a casa e ormai ha preso l'abitudine di
"sparare" le risposte prima di aver terminato di ascoltare le domande, o addirittura
interrompendo;
4. si distrae con grande facilità ed ha una scarsissima motivazione allo studio.
Le insegnanti anche negli anni scorsi avevano lamentato con i genitori di G.P. le difficoltà del
bambino, ed essi avevano riferito che anche alla Scuola dell'Infanzia le maestre avevano fatto presente
che G.P. disturbava troppo spesso le attività in classe.
Le insegnanti descrivono i genitori dall'aspetto fisico imponente, autoritari e di bassa cultura.
In particolare, trovano il padre sgradevole nei modi perché, a volte, richiede alle insegnanti stesse
incombenze non attinenti alla loro attività, come riaccompagnare il figlio a casa, quando i genitori non
possono, tanto più che abitano molto vicino alla scuola.
Il candidato esponga:
a) la classificazione e il referente teorico utilizzato per l'ipotesi diagnostica;
b) l'ipotesi diagnostica più rispondente ai comportamenti e alla sintomatologia espressa,
motivandola;
c) le dinamiche e i meccanismi alla base del funzionamento sintomatologico del paziente;
d) gli strumenti di valutazione da utilizzare;
e) un'indicazione di trattamento, specificandone l'orientamento, gli obiettivi e il setting;
f) eventuali risorse di rete psico-sociale da attivare.
facciamo questo e poi domani gli altri ok?
il ragionamento fatto er differenziale e ipotesi alterantive mi pare ok, e si cerchamo di mettere il ragionamento, a più tardi o a domani
a) DSM IV TR
b) Classe diagnostica dei disturbi da deficit di attenzione e comportamento dirompente: alla luce dei dati disponibili ipotizzerei un DDAI (sono un po’ in crisi, il fatto che sottragga i quaderni e li deteriori non mi pare tipico del DDAI, addirittura mi fa pensare ad alcuni elementi del disturbo della condotta, mentre il fatto di essere irrispettoso verso gli adulti mi fa pensare a un DOP) ci sono sintomi quali: non sta fermo in classe, gira per la classe, non sa gestire le cose, spara le risposte prima che le domande siano terminate, interrompe gli altri e si distrae, tutti elementi che mi fanno pensare al ddai, ci sarebbe da approfondire la durata dei sintomi visto che ci vogliono almeno sei mesi e se le anomali del comportamento sono presenti in un altro contesto oltre quello scolastico. Da quanto tempo sono insorti i sintomi, per il ddai ci devono essere alcuni sintomi prima dei 7 anni.
c) Argh…e che ne so…spesso in bambini con ddai gli stessi genitori hanno disturbi mentali, spesso il padre stesso ha un DDAI e la madre solitamente un disturbo dell’umore, incidono fattori culturali, e dal testo emerge che sono di bassa cultura, anche il modello educativo estremamente rigido incide e difatti i genitori sono autoritari.
d) Per la valutazione effettuerei colloqui con genitori, bambino e insegnanti più test psicodiagnostici come wisc-r, intervista CAS, scale sdag, sdai, sdab, conners rating scale revised, scod, prove MF, prove CP e prove MFCPR.
e) Trattamento cognitivo comportamentale lavorare sulle capcaità di autoregolazione del bambino, i soggetti con ddai spesso hanno carenza in tale ambito, sono poco tolleranti alla frustrazione, non sanno gestire la rabbia, sono aggressivi, fare quindi training di abilità sociali per fornirgli strumenti più adeguati di comunicazione, lavorare sull’ansia con tecniche di rilassamento, role playing, estinzione più rafforzamento differenziale, token economy centrata sui tempi di attenzione, lavoro sul contesto scolastico usando apprendimento cooperativo e ambiente altamente strutturato, parent training, sensibilizzare i genitori e informarli circa le caratteristiche del disturbo (ma con elementi del genere come si fa?).
f) Centri di aggregazione, attività ludiche e sportive
Ma sto caso era proprio strano, non chiedeva la differenziale, poi c’è da valutare eventuali disturbi dell’apprendimento probabilmente conseguenti al DDAI, poi scusate ma rubare i quaderni e deteriorarli, non restituirli non potrebbe essere sintomo di disturbo della condotta lieve? Il comportamento irrispettoso e da bulletto rientrano nelle caratteristiche del ddai?
Se mi capita una cosa del genere mi metto le mani nei capelli, chiedono i punti in una maniera tale che non si riesce nemmeno a fare un discorso coerente.
Help!!!