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Riferimento: Psicologo non psicoterapeuta cosa PUO' fare?!
scusa, cosa ti spieghi?:asd:
Poi avrei però, premesso che state cominciando a capire quel che dico:P( scherzo), una richiesta di chiarimento su quel che hai detto poc'anzi, cioè che tu adoperi degli strumenti così obiettivi che darebbero lo stesso risultato con dieci psicologi diversi.
Tu ritieni che il paziente per dieci volte faccia o dica le stesse cose, sempre uguale??
Com'è possibile, e poi sono test di che orientamento, voglio dire se un altro psi adoperasse strumenti diversi, come fate a confrontare i risultati?
Già vi vedo in dieci di orientamenti diversi a picchiarvi in una maxi rissa.
te dammi un test obiettivo per dieci volte, e alla decima volta, quando ho capito tutti i trucchetti e i trabocchetti, vedrai come baro bene:)) vedi scuola guida:)))
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complicata
scusa, cosa ti spieghi?:asd:
Poi avrei però, premesso che state cominciando a capire quel che dico:P( scherzo), una richiesta di chiarimento su quel che hai detto poc'anzi, cioè che tu adoperi degli strumenti così obiettivi che darebbero lo stesso risultato con dieci psicologi diversi.
Tu ritieni che il paziente per dieci volte faccia o dica le stesse cose, sempre uguale??
Com'è possibile, e poi sono test di che orientamento, voglio dire se un altro psi adoperasse strumenti diversi, come fate a confrontare i risultati?
Già vi vedo in dieci di orientamenti diversi a picchiarvi in una maxi rissa.
te dammi un test obiettivo per dieci volte, e alla decima volta, quando ho capito tutti i trucchetti e i trabocchetti, vedrai come baro bene:)) vedi scuola guida:)))
In genere in psicologia si parla di effetti d'ordine, se somministri due volte un test d'intelligenza alla seconda la persona otterrà punteggi migliori, non perché è più intelligente ma perché ha potuto riflettere sugli esercizi. Per questo motivo si usano le forme parallele, test diversi in contenuto ma equivalenti dal punto di vista psicometrico che diminuiscono la probabilità di errore.
Il discorso delle ri somministrazioni di un test però dipendono anche su cosa si misura, in personalità è diverso, nei disturbi è diverso. Se agiamo in contesti in cui usualmente la persona è collaborativa è diverso
Igor
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Certo, capire se una persona è collaborativa o meno, in un qualsiasi contesto, parrebbe difficile, così come impressione personale.
Vi basate sulle sue dichiarazioni?
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complicata
Certo, capire se una persona è collaborativa o meno, in un qualsiasi contesto, parrebbe difficile, così come impressione personale.
Vi basate sulle sue dichiarazioni?
Non sempre è facile capire se la persona che hai davanti è collaborativa, anche per uno psicoterapeuta esperto. Io non mi baserei esclusivamente sulla comunicazione verbale, per capire se l'interlocutore mente o meno uso un metodo standardizzato di codifica dei movimenti facciali chiamato Facial Action Coding System (http://www.igorvitale.com/#!facialactioncoding http://www.igorvitale.com/#!facs-selezione), oltre ad altre tecniche di linguaggio del corpo e a tecniche di colloquio di vario genere.
Questa tecnica ad esempio non si apprende in scuole di psicoterapia, considera che io sono uno studente.
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Cielo, Empowered, ma può essere che tu selezionatore con le tue microespressioni,e tono di voce,gli abbia toccato delle corde profonde nascoste,magari gli hai ricordato una figura di esaminatore che è stata traumatica per questa persona!
Con la quale ha conflitto, e magari gli provoca un momentaneo disgusto!
E questo lo tieni in considerazione nella valutazione??
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complicata
Cielo, Empowered, ma può essere che tu selezionatore con le tue microespressioni,e tono di voce,gli abbia toccato delle corde profonde nascoste,magari gli hai ricordato una figura di esaminatore che è stata traumatica per questa persona!
Con la quale ha conflitto, e magari gli provoca un momentaneo disgusto!
E questo lo tieni in considerazione nella valutazione??
Certo ho l'umiltà di ammettere che c'è una probabilità di errore (in psicologia c'è sempre una probabilità di errore, anche nelle valutazioni del tuo psicoanalista).
In ogni caso il FACS non è un metodo stupido come lo descrivi, non si valuta solo se compaiono certe espressioni, ma anche i tempi, i modi in cui i muscoli si muovono, i tempi di onset e di offset, la simmetria, i segnali statici.
Non faccio valutazioni con una sola microespressione, ma servono veramente tanti indizi per poter valutare! Inoltre non si studiano le singole microespressioni ma la dinamica. Se una persona in un certo contesto usa spesso il disgusto potrebbe essere dovuto a me, al contesto, al fatto che rivede in me chissà cosa, al fatto che ha il mal di pancia, però se c'è un aumento di certi movimenti sempre in corrispondenza di alcuni momenti del colloquio, è più probabile che sia dovuto alla fatto che io renda salienti certi temi nel colloquio.
Igor
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Con il discorso sui test già ti hanno risposto, voglio dire che i test utilizzati nella diagnosi psicologica sono obiettivi ed affidabili. Li usa sia lo psicologo che lo psicoterapeuta cognitivo comportamentale... tutti tranne lo psicoanalista, che io sappia, . Non si basano, come nella psicoanalisi, in qualcosa di opinabile, non sono il frutto di una soggettiva interpretazione da parte di una persona. Sono essi stessi la garanzia che vuoi dimostrare non esista.
I test prima di essere validati devono rispondere a delle leggi statistiche di validità ed affidabilità (se effettuati da 100 psicologi diversi danno 100 volte lo stesso risultato, oppure se utilizzo 100 test diversi per misurare la stessa cosa ottengo 100 risultati uguali), come il termometro.
é anche in questo la scientificità della psicologia.
Tanto è vero che in tribunale le valutazioni psicologiche le può fare lo psicologo, che usa test, le accetta il giudice e la controparte ha poco da ribattere.
Invece se si utilizzano test proiettivi, mutuati dalla pratica psicoanalitica, possono sorgere discussioni. Comunque anche i test proiettivi danno informazioni preziose se sono resi affidabili dalla convergenza di più test a confermare lo stesso risultato.
Poi se vuoi è tutto opinabile, può essere che non siamo in questo forum, è vero solo che sto pensando, forse è solo la mia immaginazione, o forse è solo un terribile incubo!:asd: Scherzo.
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non l'ho descritto come un metodo stupido, volevo solo porre in evidenza quanto ruolo giochi tu, con la tua individualità, nell'adoperare un metodo, e infatti mi hai confermato che sei tu che rendi salienti certi temi nel colloquio.
Un altro ne renderà salienti altri, e dunque l'obiettività è impossibile, qui veramente entra in campo la soggettività della relazione.
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crazy'njoy
Con il discorso sui test già ti hanno risposto, voglio dire che i test utilizzati nella diagnosi psicologica sono obiettivi ed affidabili. Li usa sia lo psicologo che lo psicoterapeuta cognitivo comportamentale... tutti tranne lo psicoanalista, che io sappia, . Non si basano, come nella psicoanalisi, in qualcosa di opinabile, non sono il frutto di una soggettiva interpretazione da parte di una persona. Sono essi stessi la garanzia che vuoi dimostrare non esista.
I test prima di essere validati devono rispondere a delle leggi statistiche di validità (misurano effettivamente ciò che vogliono misurare) ed affidabili (se effettuati 100 volte danno 100 volte lo stesso risultato), come il termometro.
é anche in questo la scientificità della psicologia.
Tanto è vero che in tribunale le valutazioni psicologiche le può fare lo psicologo, che usa test, le accetta il giudice e la controparte ha poco da ribattere.
Invece se si utilizzano test proiettivi, mutuati dalla pratica psicoanalitica, possono sorgere discussioni. Comunque anche i test proiettivi danno informazioni preziose se sono resi affidabili dalla convergenza di più test a confermare lo stesso risultato.
Poi se vuoi è tutto opinabile, può essere che non siamo in questo forum, è vero solo che sto pensando, forse è solo la mia immaginazione, o forse è solo un terribile incubo!:asd: Scherzo.
va bene, va bene, ho capitooo:asd:
Diventerò il vostro incubo:D( scherzo) Domattina aspettatemi, che mi presento al colloquio:jd:
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crazy'njoy
:asd: ah ecco ! :asd:
Adesso mi spiego tante cose !
:asd:
Mi spiego meglio:
non ti sta bene che degli psicologi possano selezionarti per un lavoro o farti un corso di formazione. Non sei qui per sapere la differenza tra psicologia e psicoterapie, ma per deligittimare gli psicologi e tutte le psicoterapie che non siano la psicoanalisi, che non siano quella del tuo psicoanalista.
Potrei lanciarmi in un'interpretazione analitica su cosa significhi questa cosa, ma lo lascio fare al tuo analista. Se no voglio essere pagato.:P
Altro che confronto e riflessione. Sono pagine e pagine che cerchi di “trovare” (parole tue) tutte le informazioni che possano confermare la tua ipotesi (che delle valutazioni psicologiche non ci si può fidare) e scarti tutte le informazioni incongruenti con la tua ipotesi, anche applicando il dubbio cartesiano, per “smontare” (sempre parole tue) le informazioni altrui.
Ce lo racconti che ti hanno fatto sti psicologi di tanto male? :P
Poi tutti possono sbagliare: psicologi, psicoanalisti, medici e scienziati, perfino i professori, con tutte le conseguenze che ne derivano. Non siamo Superman, hai ragione. Ma almeno lo psicologo ha degli strumenti e delle tecniche e segue delle linee guida.
Pensa al giudice, oppure pensa al poliziotto, che una volta che si è sbagliato e ti ha sparato neanche puoi fare delle controperizie per dimostrare che si era sbagliato ,e così tornare in vita.
Però mi pare che in Italia diventi tutto opinabile: la sentenza del giudice, la multa del vigile, il risultato dell'esame. Sono tutti ingiusti.
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complicata
non l'ho descritto come un metodo stupido, volevo solo porre in evidenza quanto ruolo giochi tu, con la tua individualità, nell'adoperare un metodo, e infatti mi hai confermato che sei tu che rendi salienti certi temi nel colloquio.
Un altro ne renderà salienti altri, e dunque l'obiettività è impossibile, qui veramente entra in campo la soggettività della relazione.
Beh, insomma se mi chiedi se mi rendo conto dell'influenza che esercito nel colloquio è come se mi stessi prendendo per uno che non ha capito niente di psicologia. Certo che nel colloquio c'è la soggettività, conoscendo i principali bias e utilizzando colloqui e tecniche semistandardizzate si può ridurre l'errore.
I temi che rendo salienti nei colloqui ovviamente non dipendono solo dalla soggettività, ma anche dall'analisi del contesto, dei bisogni dell'azienda, del campione di cui parlo, sarebbe sbagliato standardizzarli sempre e comunque.
All'interno della stessa selezione per equità tendo a rendere salienti gli stessi temi, ma uso interviste semistrutturate per esplorare meglio ogni caso.
Sai che una meta-analisi dimostra che anche valutatori esperti (ad esempio in tribunale) danno valutazioni più positive a persone belle esteticamente, peggiori a persone più brutte? (Feingold, 1992)
Questo ad esempio è uno dei bias
Sai che studi dimostrano che si valutano più positivamente persone che hanno delle somiglianze con valutatore?
Questo ad esempio è un altro bias. Ce ne sono molti altri
Se si conosce la ricerca, i bias, le euristiche di valutazione, le tecniche di osservazione e raccolta dati si può ridurre l'errore, se non si conoscono queste cose non è detto che ci si riesca.
In ogni caso mi unisco alla domanda di crazy n'joy
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Riferimento: Psicologo non psicoterapeuta cosa PUO' fare?!
Infatti non mi sta bene che degli psicologi mi debbano selezionare per un lavoro fondandosi su teorie che sono opinabili.
Perchè non mi seleziona il falegname, o il capocantiere, come si faceva una volta, chi sa fare quel mestiere selezioni scusa?
Chi sa spaccare le pietre selezioni chi sa spaccare le pietre, che non si giudichi la mia attitudine a segare la legna, mi si faccia segare la legna davanti al padrone della segheria:asd:
Ma è umano, la selezione da parte di psicologi chi l'ha inventata, se non gli psicologi?
Selezionino per il lavoro di psicologo!
A me personalmente non hanno fatto niente, per carità, però non so, francamente mi sembra l'invasione degli alieni, specie ultimamente, siete sempre in tv a criticare il genere umano.
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Riferimento: Psicologo non psicoterapeuta cosa PUO' fare?!
In parte sono in accordo con complicata, in parte no. In accordo sulla qualità umana, professionale e accademica piuttosto bassa degli psicologi. Se questa categoria non sa affermarsi non è solo colpa della scarsa capacità di autopromozione nel mercato, di self-marketing ed imprenditoria varia, sono cavolate che portano soldi ad altre figure oltre ai didatti delle scuole di specializzazione e fate attenzione a non farvi fregare! I contenuti sono scarsi e la gente guarda molto più la sostanza che i bigliettini da visita, i paroloni o i buoni propositi, per quanto sicuramente non ci fa male migliorare anche in quegli aspetti.
In parte sono in disaccordo, perchè invece gli psicologi di qualità ci servono, eccome! Servono tantissimo e paradossalmente ne abbiamo un bisogno disperato, pur avendone l'italia piena. Questione di cultura, ignoranza e scarsa recettività delle persone? Fino ad un certo punto, forse la nostra professione ha bisogno di rivedersi dall'interno e mettersi profondamente in discussione. La selezione da parte degli psicologi è importantissima, non serve solo la capacità nel mestiere, non è sufficiente saper guidare una nave per riportarla sicura nel porto, non è sufficiente conoscere la materia per essere dei buoni maestri e potrei fare altri milioni di esempi, dove è palese quanto la personalità incida sulla possibilità di ricoprire un certo ruolo.
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1 Allegato/i
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complicata
Infatti non mi sta bene che degli psicologi mi debbano selezionare per un lavoro fondandosi su teorie che sono opinabili.
Perchè non mi seleziona il falegname, o il capocantiere, come si faceva una volta, chi sa fare quel mestiere selezioni scusa?
Chi sa spaccare le pietre selezioni chi sa spaccare le pietre, che non si giudichi la mia attitudine a segare la legna, mi si faccia segare la legna davanti al padrone della segheria:asd:
Ma è umano, la selezione da parte di psicologi chi l'ha inventata, se non gli psicologi?
Selezionino per il lavoro di psicologo!
A me personalmente non hanno fatto niente, per carità, però non so, francamente mi sembra l'invasione degli alieni, specie ultimamente, siete sempre in tv a criticare il genere umano.
Eppure Schettino tecnicamente la nave la sapeva guidare...
Allegato 24409
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complicata
Infatti non mi sta bene che degli psicologi mi debbano selezionare per un lavoro fondandosi su teorie che sono opinabili.
Perchè non mi seleziona il falegname, o il capocantiere, come si faceva una volta, chi sa fare quel mestiere selezioni scusa?
Chi sa spaccare le pietre selezioni chi sa spaccare le pietre, che non si giudichi la mia attitudine a segare la legna, mi si faccia segare la legna davanti al padrone della segheria:asd:
Ma è umano, la selezione da parte di psicologi chi l'ha inventata, se non gli psicologi?
Selezionino per il lavoro di psicologo!
A me personalmente non hanno fatto niente, per carità, però non so, francamente mi sembra l'invasione degli alieni, specie ultimamente, siete sempre in tv a criticare il genere umano.
la selezione del personale non la fa solo lo psicologo, anzi molto spesso le aziende la fanno fare a chi già si occupa di gestire il personale (cioè chi fa le busta paga) e in genere questi sono laureati in economia e commercio o in giurisprudenza, ma ci sono anche sociologi, antropologi, filosofi, ragionieri...quindi dire che la selezione serve per dare lavoro agli psicologiè una cosa che non sta né in cielo né in terra e ti prego di evitare queste accuse solo perché ce l'hai con gli psicologi.
La selezione, comunque, fatta "alla pari" (il falegname seleziona il falegname, il fabbro seleziona il fabbro e così via) giò accade nelle botteghe e nelle piccole imprese familiari, che sono la maggioranza in Italia. Ma converrai che in un'azienda di 1000 dipendenti questo è impossibile,
E Selezionare vuol dire valorizzare, cioè mettere la persona giusta nel posto giusto, questo a vantaggio dell'azienda e del lavoratore stesso che così si sente realizzato. Immagina un Fiorello costretto a lavorare in fabbrica, o viceversa uno stakanovista e fare lì'animatore turistico: ci rimette l'azienda (inproduttività) e il lavoratore (in salute!)
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Johnny
la selezione del personale non la fa solo lo psicologo, anzi molto spesso le aziende la fanno fare a chi già si occupa di gestire il personale (cioè chi fa le busta paga) e in genere questi sono laureati in economia e commercio o in giurisprudenza, ma ci sono anche sociologi, antropologi, filosofi, ragionieri...quindi dire che la selezione serve per dare lavoro agli psicologiè una cosa che non sta né in cielo né in terra e ti prego di evitare queste accuse solo perché ce l'hai con gli psicologi.
La selezione, comunque, fatta "alla pari (il falegname seleziona il falegname, il fabbro seleziona il fabbro e così via) giò accaed nelle botteghe e nelle piccole imprese familiari, che sono la maggioranza in Italia. Ma converrai che in un'azienda di 1000 dipendenti qeusto è impossibile,
E Selezionare vuol dire valorizzare, cioè mettere la persona giusta nel posto giusto,n questo a vantaggio dell'azienda e del lavoratore stesso che così si sente realizzato
Si la selezione tecnica avviene praticamente in tutte le aziende, ma lavorare non è solo tecnica, esistono anche altri aspetti da valutare
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Riferimento: Psicologo non psicoterapeuta cosa PUO' fare?!
Ciao scusate se mi intrometto sto seguendo la discussione da un po'..
mi sembra che ci sia una forte critica sullo psicologo perchè è una professione relativamente nuova a cui non siamo abituati
certo che i criteri di valutazione di un selezionatore del personale non sono verità assolute ma non per questo sono da buttare
anche i criteri di insegnamento e di valutazione possono essere criticabili (non per niente ci sono continue riforme del sistema scolastico)
ma ciò non toglie che gli insegnanti servano e che ce ne siano di più bravi e di meno bravi!
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Empowered
Eppure Schettino tecnicamente la nave la sapeva guidare...
Allegato 24409
anche lui ha sbagliato....
ora non ho tempo, ma vi potrei fare una dissertazione sul fatto che al giorno d'oggi chi dà il cencio in terra tutti i giorni si autodefinisce "ossessivo-compulsiva", chi è di cattivo umore e il giorno dopo è allegro si dà del "bipolare", chi è un po' malinconico subito "Come sono depresso!", e così via.
Chissà quanto tempo ci metterete a dire che Schettino non poteva guidare quella nave, non aveva l'attitudine, magari l'ha portata quindici anni di fila, chissà quante sindromi gli affibbieranno.
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complicata
A me personalmente non hanno fatto niente, per carità, però non so, francamente mi sembra l'invasione degli alieni, specie ultimamente, siete sempre in tv a criticare il genere umano.
:nono: nove volte su dieci non sono psicologi 'gli alieni' che vedi in tivù :asd: ma sono psichiatri, neuropsichiatri, counsellor, coach, e tate.....
guarda meglio.... è così!
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A me personalmente non hanno fatto niente, per carità, però non so, francamente mi sembra l'invasione degli alieni, specie ultimamente, siete sempre in tv a criticare il genere umano.
questa frase me l'ero persa!
complicata, è evidente che sei ossessionata dagli psicologi e li vedi dappertutto. In TV di psicologi non ce ne sono, se ci sono si contatno sulle punta delle dita e fanno interventi molto mirati (quelle poche volte che li vedo, li ascolto).
I vari opinionisti che frequestano i salotti della tv, tipo morelli, crepet, sorrentino e via via NON sono psicologi ma sono psichiatri, sociologi, neurologi e chi più ne ha più ne metta.
Citazione:
Chissà quanto tempo ci metterete a dire che Schettino non poteva guidare quella nave, non aveva l'attitudine, magari l'ha portata quindici anni di fila, chissà quante sindromi gli affibbieranno.
esatto, questo l'ha già fatto CREPET che da bruno vespa, la sera stessa della famosa telefonata intercettata, l'ha commentata dicendo che Schettino gli sembrava un quattordicenne perché si mangiava le parole: per la cronaca CREPET è un medico psichiatra.
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Johnny
questa frase me l'ero persa!
complicata, è evidente che sei ossessionata dagli psicologi e li vedi dappertutto. In TV di psicologi non ce ne sono, se ci sono si contatno sulle punta delle dita e fanno interventi molto mirati (quelle poche volte che li vedo, li ascolto).
I vari opinionisti che frequestano i salotti della tv, tipo morelli, crepet, sorrentino e via via NON sono psicologi ma sono psichiatri, sociologi, neurologi e chi più ne ha più ne metta.
esatto, questo l'ha già fatto CREPET che da bruno vespa, la sera stessa della famosa telefonata intercettata, l'ha commentata dicendo che Schettino gli sembrava un quattordicenne perché si mangiava le parole: per la cronaca CREPET è un medico psichiatra.
Vero, te ne dò atto che è vero, comunque è in corso una pericolosa psicologizzazione del mondo, per cui per ogni comportamento viene dissezionato, analizzato, ricondotto a principi, a schemi.
Gli psicologi vengono chiamati a lavorare su un presunto "benessere" anche nei luoghi di lavoro, per insegnarci a "migliorare le relazioni, la comunicazione", per coccolarci e cullarci come professionisti della scuola, degli ospedali, dei grattacieli delle Assicurazioni e chi più ne ha più ne metta.
Sa di imposizione, ed è la realtà.
Anche a scuola un bambino non può più andare male, che si contatta l'asl e le sue squadre di psicologi per capire prima i fondamenti del suo disagio, e trovare in accordo le "opportune strategie"
E allora discorsi su discorsi, e montagne di fogli di carta riempiti.
Proibito stare come ci pare a questo mondo.
se siano gli psicologi non lo so ad aver creato questo andazzo, ma di certo la psicologia ha contribuito.
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Riferimento: Psicologo non psicoterapeuta cosa PUO' fare?!
Te la devi prendere con la cultura occidentale e non con gli psicologi, stai cogliendo solo la punta dell'ice-berg e hai preso di mira una categoria figlia del suo tempo, che mi auguro ricordi il forte attaccamento alle radici filosofiche, alla ricerca del senso della nostra esistenza e non si perda in approcci medicalizzanti o falsamente onniscienti. La psicologia è una disciplina di estremo interesse e fascino, ma è relativamente giovane e occorre del tempo per farla splendere della sua luce e far sì che i professionisti del settore apprezzino e si riconoscano in una identità complessa e multisfaccettata. La psicologia non deve perdere o rinnegare le proprie origini in senso ampio (che non è il laboratorio di wundt), non deve sterilizzarsi in prese di posizione distanzianti da altre discipline e non deve cedere il posto alle banalità e i luoghi comuni che rischiano di divorarla.
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Originalmente inviato da
complicata
E allora discorsi su discorsi, e montagne di fogli di carta riempiti.
Proibito stare come ci pare a questo mondo.
se siano gli psicologi non lo so ad aver creato questo andazzo, ma di certo la psicologia ha contribuito.
Ma è ovvio che sono stati gli psicologi ad inventare tutti i mali del mondo, per poterli poi risolvere e guadagnarci :D
Come al solito stai estremizzando una tua confutabile lettura della situazione.
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Psichedelic
Te la devi prendere con la cultura occidentale e non con gli psicologi, stai cogliendo solo la punta dell'ice-berg e hai preso di mira una categoria figlia del suo tempo, che mi auguro ricordi il forte attaccamento alle radici filosofiche, alla ricerca del senso della nostra esistenza e non si perda in approcci medicalizzanti o falsamente onniscienti. La psicologia è una disciplina di estremo interesse e fascino, ma è relativamente giovane e occorre del tempo per farla splendere della sua luce e far sì che i professionisti del settore apprezzino e si riconoscano in una identità complessa e multisfaccettata. La psicologia non deve perdere o rinnegare le proprie origini in senso ampio (che non è il laboratorio di wundt), non deve sterilizzarsi in prese di posizione distanzianti da altre discipline e non deve cedere il posto alle banalità e i luoghi comuni che rischiano di divorarla.
questo è un bell'intervento.
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Arrivare a bannare complicata per qualche intervento provocatorio mi sembra eccessivo, la sua posizione come quella di altri soggetti appartenenti alla corrente degli "scettici" possono essere tranquillamente gestiti e non credo che possano rappresentare un fastidio o una minaccia di alcun tipo. Mi piace pensare a questo forum come a un luogo di incontro e confronto tra le più disparate posizioni, anche quelle che possono essere più ingenue o aggressive, non trovate?
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Riferimento: Psicologo non psicoterapeuta cosa PUO' fare?!
Le insegnanti non sopportano che qualcuno vada ad insegnare loro come giudicare gli alunni, o a valutare il modo in cui si relazionano con loro. Secondo me era questo il punto.
Anzi, lo ha detto lei:
"Anche a scuola un bambino non può più andare male, che si contatta l'asl e le sue squadre di psicologi per capire prima i fondamenti del suo disagio, e trovare in accordo le "opportune strategie"
Però la scuola è un continuo giudicare e selezionare, da parte loro, ed in maniera moolto soggettiva . Lì si che ce ne sono di distorsioni valutative. Chi non ha avuto almeno un professore che se lo facevi innervosire, ti metteeva 3 !?
Oppure quello che se eri il fratello di... allora, era già tutto deciso, chi eri, cosa facevi, che voto avresti preso...).
È nota l'influenza dei pregiudizi e degli stereotipi e dei fattori personali nel modo di valutare e relazionarsi con gli alunni.
Lo dico con esperienza, pur apprezzando molte insegnanti. Quando qualcuno fa notare che il loro lavoro è più complesso ed impegnativo di quello che vorrebbero, non lo digeriscono, in molti casi, ma non in tutti. e la scuola forma l'identità e il percorso di vita delle persone: una bella responsabilità, direi.
(vedi i DSA... preferiscono ancora rovinargli la vita, piuttosto che ammettere che esista un disturbo specifico, che implica anche il fatto di adattare il proprio stile di insegnamento alle difficoltà del bambino. Meglio dire che non si applica, oppure che è stupido, semplicemente. Molto meno lavoro.) (Le "opportune strategie"=lavoro, sforzo di capire...)
Per il resto è vero, la psicologia merita alcune riflessioni, anzi molte, a partire proprio dal modo in cui viene vista (o immaginata) generalmente. Comunque sono finito O.T. e non poco., scusate.
Ma che ha detto complicata?, perchè è stata bannata? Mi manca, un pò.:P
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credo che gli interventi di Complicata, anche se un po' fastidiosi, siano utili per capire come molta gente vede gli psicologi..
io per esempio recentemente sono rimasta molto amareggiata sentendo un'amica di mia mamma dire che gli psicologi "spesso fanno più danni che altro"...
come distruggere in una frase il valore di anni di studio e di lavoro
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irenebrambilla
credo che gli interventi di Complicata, anche se un po' fastidiosi, siano utili per capire come molta gente vede gli psicologi..
io per esempio recentemente sono rimasta molto amareggiata sentendo un'amica di mia mamma dire che gli psicologi "spesso fanno più danni che altro"...
come distruggere in una frase il valore di anni di studio e di lavoro
Più l'intervento dello psicologo implica il fatto di mettersi in discussione, più è ritenuto inaccettabile. ! Questo è. Lo abbiamo sperimentato tutti.
Come quelli che fumano, ritengono le ricerche mediche che dicono del cancro, relative, e poi ti dicono, "non è vero, perchè mio nonno ha fumato fino a 80 anni e stava benissimo". O quello che corre in auto, "però corro dove posso correre" e poi se gli riporti le statistiche degli incidenti dicono che sono tutte fesserie, perchè "non è vero", "sono quelli che vanno piano che causano incidenti"... Insomma il principio di risparmio cognitivo, con cui posso continuare a "fare come mi pare" e pensare come mi pare.
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complicata
anche lui ha sbagliato....
ora non ho tempo, ma vi potrei fare una dissertazione sul fatto che al giorno d'oggi chi dà il cencio in terra tutti i giorni si autodefinisce "ossessivo-compulsiva", chi è di cattivo umore e il giorno dopo è allegro si dà del "bipolare", chi è un po' malinconico subito "Come sono depresso!", e così via.
Chissà quanto tempo ci metterete a dire che Schettino non poteva guidare quella nave, non aveva l'attitudine, magari l'ha portata quindici anni di fila, chissà quante sindromi gli affibbieranno.
Ciao Complicata non so se leggi ancora il forum, non sono d'accordo col tuo ban (anche se su questo topic a un certo punto stavi trollando), secondo me dovresti avere l'umiltà di ammettere l'errore, ti ho dimostrato con un semplice esempio che fare una selezione solamente tecnica è una grave imprudenza e hai continuato ad insinuare che gli psicologi diagnosticano cose sentendo mezza parola o mezza telefonata. Non è così, questi sono attacchi a caso... e anche nel caso tu abbia sentito uno psicologo dire una cosa simile in tv non generalizzare alle restanti migliaia di persone. Sai quante volte ho incontrato delle insegnanti incapaci? Non mi sognerei di generalizzare. Se si fa una selezione militare è veramente un errore farlo sulla base di chi spara meglio, se si da in mano a una persona la responsabilità di tantissime altre perché guida una nave, è riduttivo vedere solo se sa guidare, perché poi c'è il rischio che facciano gravi errori. Nel lavoro non esistono solo errori tecnici
Igor
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Riferimento: Psicologo non psicoterapeuta cosa PUO' fare?!
Complicata non è stata bannata definitivamente e i motivi del ban non sono per i toni utilizzati. A lei abbiamo illustrato il motivo, giustificato del ban, che per ragioni di privacy non stiamo qui ad illustrare.
Il regolamento va rispettato ed è uguale per tutti :Ops:
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Riferimento: Psicologo non psicoterapeuta cosa PUO' fare?!
Copyright: Raffaello Cortina Editore
Giorgio Blandino
“Quando insegnare non è più un piacere”
Citazione: da” La responsabilità emotiva dell’insegnante”( 1)
“La funzione del docente,come peraltro tutte le funzioni professionali in cui la dimensione interpersonale è particolarmente pregnante, implica lo svolgimento di un lavoro psicologico. Per “lavoro psicologico” intendo tutto ciò che concerne la presa in carico e l’elaborazione della dimensione relazionale e interpersonale. Il lavoro psicologico e l’acquisizione delle conoscenze e delle capacità necessarie a svolgerlo sono due compiti particolarmente complessi, difficili e rischiosi. Complessi perché nel campo della psicologia ci sono molteplici orientamenti, teorie,, metodi e discipline, nonché molteplici influenze filosofiche, biologiche, mediche che possono disorientare chi vi si accosta. Difficili perché sono esposti a confusioni, distorsioni e fraintendimenti, quindi non immediatamente fruibili.
Rischiosi perché, indirizzandosi a intelocutori viventi ( individui, gruppi, organizzazioni), esigono una sofisticata preparazione professionale, non solo per non danneggiare l’utente, ma anche per non danneggiare l’operatore stesso.”
Rispondo all'utente che diceva che gli insegnanti non si vogliono far carico di ulteriore lavoro.
alla prox-
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Riferimento: Psicologo non psicoterapeuta cosa PUO' fare?!
Citazione:
Originalmente inviato da
complicata
Copyright: Raffaello Cortina Editore
Giorgio Blandino
“Quando insegnare non è più un piacere”
Citazione: da” La responsabilità emotiva dell’insegnante”( 1)
“La funzione del docente,come peraltro tutte le funzioni professionali in cui la dimensione interpersonale è particolarmente pregnante, implica lo svolgimento di un lavoro psicologico. Per “lavoro psicologico” intendo tutto ciò che concerne la presa in carico e l’elaborazione della dimensione relazionale e interpersonale. Il lavoro psicologico e l’acquisizione delle conoscenze e delle capacità necessarie a svolgerlo sono due compiti particolarmente complessi, difficili e rischiosi. Complessi perché nel campo della psicologia ci sono molteplici orientamenti, teorie,, metodi e discipline, nonché molteplici influenze filosofiche, biologiche, mediche che possono disorientare chi vi si accosta. Difficili perché sono esposti a confusioni, distorsioni e fraintendimenti, quindi non immediatamente fruibili.
Rischiosi perché, indirizzandosi a intelocutori viventi ( individui, gruppi, organizzazioni), esigono una sofisticata preparazione professionale, non solo per non danneggiare l’utente, ma anche per non danneggiare l’operatore stesso.”
Rispondo all'utente che diceva che gli insegnanti non si vogliono far carico di ulteriore lavoro.
alla prox-
accidenti, e poi c'è ancora chi dice che lo psicologo nella scuola è inutile!
Bisognerebbe farlo leggere a tutti gli insegnanti questo libro, perché spesso lo psicologo nella scuola viene visto come una specie di intruso che vuole "insegnare il lavoro" agli insegnanti, quando invece egli si occupa (o si dovrebbe occupare, visto che spesso non c'è) delle implicazioni psicologiche del lavoro degli insegnanti, dei genitori e degli alunni (questo non l'ho detto io ma lo diceva il prof. Guido Petter quindi non sono parole mie).
ciao
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Riferimento: Psicologo non psicoterapeuta cosa PUO' fare?!
Segue ( stesso capitolo, stesso autore)
"Questo impegno, dunque, richiede capacità specifiche di tipo relazionale che non dovrebbero essere appannaggio solo dello psicoterapeuta e dello psicologo, ma dovrebbero appartenere a tutti coloro che svolgono funzioni di servizio, come assistenti sociali, medici, infermieri, educatori, gestori di risorse umane, operatori sociali, e infine() insegnanti e dirigenti scolastici.
con
Chi svolge un lavoro psicologico, nel senso in cui lo abbiamo definito nella premessa, sia esso psicologo, operatore sociale o altro, dovrebbe possedere della capacità e competenze specifiche e peculiari che chiamiamo relazionali. La complessità e la difficoltà dell'incontro con l'altro possono essere affrontate e gestite dunque solo attraverso lo sviluppo di queste capacità specifiche.
Il lavoro psicologico- la cui punta estrema è rappresentata dall'attività psicoterapeutica- si caratterizza per essere un'attività che mette a contatto con altre persone, per lo più in condizioni di sofferenza, bisogno, o comunque dipendenza. esso si fonda principalmente sulla relazione tra due interlocutori (che possono anche essere gruppi o organizzazioni e non solo due individui): l'uno supposto "sano" o "sapiente", l'altro supposto in crisi o "bisognoso". Ciò implica che la dimensione relazionale sia assolutamente cruciale e che l'aspetto più strettamente tecnico venga a coincidere quasi completamente con la persona che lo svolge: cosicchè lo strumento primario di questo tipo di lavoro, o della parte psicologica di qualunque lavoro() è la mente stessa dell'operatore, al di là di qualunque supporto tecnico.
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Citazione:
Originalmente inviato da
Johnny
accidenti, e poi c'è ancora chi dice che lo psicologo nella scuola è inutile!
Bisognerebbe farlo leggere a tutti gli insegnanti questo libro, perché spesso lo psicologo nella scuola viene visto come una specie di intruso che vuole "insegnare il lavoro" agli insegnanti, quando invece egli si occupa (o si dovrebbe occupare, visto che spesso non c'è) delle implicazioni psicologiche del lavoro degli insegnanti, dei genitori e degli alunni (questo non l'ho detto io ma lo diceva il prof. Guido Petter quindi non sono parole mie).
ciao
Ah, ma io in libreria ci vado ( avevo promesso alla mod di essere asettica, ma deh, gli è difficile:)
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Riferimento: Psicologo non psicoterapeuta cosa PUO' fare?!
Le definizioni di lavoro psicologico e psicoterapico mi sembrano estremamente banalizzate, forse a fini puramente divulgativi. Sostenere che la mente del tecnico coincida con l'intervento è quanto di più sbagliato, deviante e anche irrealistico, sempre che si stia parlando di una psicoterapia e non di un lavaggio del cervello, di stregonerie, di counseling fatto male o rieducazione.
Gli insegnanti dovrebbero possedere delle conoscenze psicologiche più consistenti ed essere sensibilizzati alle fasi di sviluppo del bambini, per comprendere eventuali difficoltà, anomalie o segni di allarme che dovrebbero però poi sempre e comunque essere segnalati ai genitori e a chi può indirizzare il bambino ad un esperto, ma anche per sapersi rapportare decentemente e non fare danni. Una piccola statistica ci illuminerebbe sulla necessità dello psicologo a scuola, è infatti più che naturale che su un numero alto di bambini ci sia sempre qualche piccolo in difficoltà sia nell'apprendimento che nelle sue relazioni con i compagni e a casa, purtroppo spesso anche con gli stessi insegnanti che non sempre sono preparati a gestire situazioni più delicate.
Credo che tra insegnanti e psicologi non debba esistere rivalità, anzi sono due figure complementari e necessarie l'una all'altra nella comprensione del problema, così come sono fondamentali i contributi dei genitori e di chiunque sia a contatto con i bambini. Il rapporto di collaborazione potrebbe essere equiparato a quello tra soccorritori e medici. Gli operatori addestrati al primo soccorso sono in grado di valutare ciò che fare in caso di emergenza e conoscono le basi rudimentali di manovre temporanee per occuparsi di un incidentato, ma aspettano comunque i soccorsi competenti e facilitano anzichè ostacolare l'invio ad un ospedale, non si sognerebbero mai di prendere in carico una persona investita solo perchè sono a conoscenza di qualche tecnica di primo soccorso! E' un esempio per chiarire che gli insegnanti dovrebbero comunque avere un livello di conoscenze psicologiche più elevato per rendere anche il clima più consapevole e accogliente, ma detto ciò mai potranno sostituirsi ad un professionista.
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Riferimento: Psicologo non psicoterapeuta cosa PUO' fare?!
Già, ma qui secondo me, non si parla di soccorso, perchè si parla sempre di "supposto" aver bisogno
Noi non ci sostituiamo ad alcuna figura professionale, semplicemente ci poniamo con l'altro in modo consapevole, punto.
No?
Responsabilità è questo.
niente "skills" imposte, supposte abilità dell'operatore, nient'altro che relazione.
no aspettative, come dice il vostro Codice deontologico, l'etica è TUTTO.
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Riferimento: Psicologo non psicoterapeuta cosa PUO' fare?!
Non è possibile che l'utente di un qualsiasi servizio, compresa la scuola come ambiente di apprendimento, e compresi i servizi degli psicologi, parta dal principio che essi possano risolvere e dare risposta ad ogni esigenza individuale, questo sarebbe confidare nella stregoneria.
L'unica cosa cosa che vale la pena apprendere, è lo stare al mondo, con gli altri.
Ognuno trarrà dalle relazioni il proprio apprendimento, che siano conoscenze, che siano esperienze di vita, che siano crescita, che sia qualunque cosa, ma non si chieda la luna, e nemmeno la si offra.
La luna nel pozzo è stregoneria.
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Riferimento: Psicologo non psicoterapeuta cosa PUO' fare?!
Io penso che Complicata sia sul forum sbagliato! Lei può essere una nostra utente, non certo una nostra consigliera... Quanta rabbia! Quanto astio! Quanta superbia! Per fortuna ci sono gli psicologi per ascoltare queste persone, perchè di questo hanno bisogno, avere delle risposte, non essere ignorate, se usano l'aggressività per farsi sentire e per esserci, noi qui abbiamo permesso a Complicata di esistere! Non penso serva una scuola di psicoterapia per imparare ad ascoltare chi ne ha veramente bisogno! Il mio motto è che almeno i medici non possono fare gli psicologi ;)
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Riferimento: Psicologo non psicoterapeuta cosa PUO' fare?!
no, veramente stavo facendo delle considerazioni pacatissime, frutto delle mie letture, del lavoro che svolgo, delle considerazioni tratte dall'esperienza.
Si può essere o non essere d'accordo,ho detto in sostanza che alla base di un lavoro c'è un'etica professionale, che consiste nel considerarsi sempre all'interno di una relazione, sempre dentro un rapporto umano.
Casomai potrete dire che mi perdo in considerazioni pseudofilosofiche, ma leggerci rabbia o quant'altro mi lascia perplessa, come non vedo logica in questo.
Consigliera di chi, scusa, puoi chiarire il concetto?
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Citazione:
Originalmente inviato da
eliskant
Io penso che Complicata sia sul forum sbagliato! Lei può essere una nostra utente, non certo una nostra consigliera... Quanta rabbia! Quanto astio! Quanta superbia! Per fortuna ci sono gli psicologi per ascoltare queste persone, perchè di questo hanno bisogno, avere delle risposte, non essere ignorate, se usano l'aggressività per farsi sentire e per esserci, noi qui abbiamo permesso a Complicata di esistere! Non penso serva una scuola di psicoterapia per imparare ad ascoltare chi ne ha veramente bisogno! Il mio motto è che almeno i medici non possono fare gli psicologi ;)
Citazione:
Originalmente inviato da
complicata
no, veramente stavo facendo delle considerazioni pacatissime, frutto delle mie letture, del lavoro che svolgo, delle considerazioni tratte dall'esperienza.
Si può essere o non essere d'accordo,ho detto in sostanza che alla base di un lavoro c'è un'etica professionale, che consiste nel considerarsi sempre all'interno di una relazione, sempre dentro un rapporto umano.
Casomai potrete dire che mi perdo in considerazioni pseudofilosofiche, ma leggerci rabbia o quant'altro mi lascia perplessa, come non vedo logica in questo.
Consigliera di chi, scusa, puoi chiarire il concetto?
complicata, ma eliskant sarà libera almeno di provare le emozioni che le pare e piace? o devi tenere anche quelle sotto controllo e darle il permesso? :P
semmai chiediti il perché le tue parole suscitano questa reazione negli altri utenti.
ciao