grazie mille.---...come hai sviluppato il progetto?
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Il caso di clinica era un paziente con disturbo di personalità borderline, era un caso abbastanza lungo (1 pagina di informazioni) ma anche abbastanza chiaro; il caso di sviluppo se non erro era una bambina con ansia da separazione. In più c'erano anche un caso di sociale e uno di lavoro.
Il progetto credo che alla fine, se le tracce restano sempre così libere, sia la prova più facile perchè si lascia spazio alla "creatività". Io avevo preparato qualche progetto a casa di mio pugno che facilmente adattabili a più consegne. L'indicazione che ci hanno dato è stata quella di evitare di copiare paro paro dai libri di testo che propongono progetti già fatti ma di metterci qualcosina di nostro..certo i progetti già fatti servono molto come base di partenza!
Nel mio caso avevo inventato un semplice progetto di sostegno alle donne incinte sottolineando l'importanza di una collaborazione tra psicologo, ginecologo e pediatra.
Grazie per le info... Speriamo rimanga sempre abbastanza libero
E' molto che non leggo questo thread, io ho fatto l'esame lo scorso anno e ricordo la tensione che aumentava con l'avvicinarsi dell'esame, pertanto mi metto a disposizione per cercare, se possibile, di chiarire i diversi dubbi...
:pc:
Figuratevi!!! =)
Dunque, io lo ricordo senza margini, ma non ne sono certa...Chiedo a chi lo ha fatto con me e vi so dire! ;-)
A me interessa di più il minimo onestamente :look:
Ho chiesto, ma ricordiamo cose diverse e nessuna con certezza.
Quel che posso dirvi e di non preoccuparvi per la lunghezza: cercate di centrare il punto della questione, ma se anche vi dilungate un pochino (senza comunque perdere il focus della domanda) non ci sono problemi. La maggior parte delle persone del mio gruppo è andata oltre il foglio protocollo e tutte abbiamo passato l'esame!
E invece come minimo cosa ci consigli?
Io sono estremamente schematica e tendo a non dilungarmi, soprattutto perché scrivo molto lentamente!
Ho paura di trovare un tema che non riesco ad approfondire troppo e di scrivere una pagina e mezza striminzita, seppur magari indagando tutto quello che mi chiedono (es: io mi sono studiata un paragrafetto sull'argomento pinco-palla dentro un argomento più ampio e non mi aspettavo uscisse come argomento individuale... es. l'autostima)
Non c'è un minimo prefissato, secondo me. Leggendo le diverse prove che la Cattolica ha proposto negli anni passati, vedrai che è difficile che esca un argomento su cui ci sia poco o nulla da scrivere: tendono a proporre argomenti abbastanza ampi, in cui si può spaziare e dare un proprio taglio alla traccia e difficilmente riservano sorprese, nel senso che gli argomenti che escono sono quelli che generalmente si preparano per l'esame (motivazione, emozione, gruppi, identità, metodi etc.). E' il motivo per cui dalla Bicocca sono migrata in Cattolica a fare l'esame: lo trovo più corretto e coerente, per cui studiando si hanno ottimissime opportunità di passarle.
Molto probabilmente lo avrai già fatto, ma io ti consiglio di andare proprio a riprendere le vecchie prove e provare a fare una scaletta di quello che si potrebbe dire (magari non ora, ma quando sei più avanti con lo studio). A me aveva tranquillizato molto, perchè bene o male erano tutte cose di cui avevo studiato qualcosa!
Ma dove siete finiti tutti???????!!!???!!!:shake:
Qualcuno sa indicarmi il libro migliore per la 2 prova? Meglio rovetto o kaneklin al di là del prezzo?
Io ho il Kaneklin ed è fatto bene. Non ho ancora iniz a studiare quindi nn ti so dire se ti prepari bene :(
Brontolona io sono sparita xe non sto studiando da giovedi e fino a lunedi non riprendo!
Io li ho entrambi e darò un occhio a entrambi..
Come siete messi con lo studio?
Come procedete con la preparazione del progetto?
Buon lavoro!
Come svolgereste il tema: 'principali modelli teorici dell'interazione comunicativa?'
Io l'ho svolto iniziando con un cappello sulla difficoltà di dare una definizione della
comunicazione e poi ne ho messa una nell'ambito psicosociale.
Dopo di che ho scritto che sono diverse le teorie che si sono occupate della comunicazione e ho parlato di:
- modello Shannon e Weaver
- Bateson e la Scuola di Palo Alto: natura circolare della comunicazione
- L'approccio sociologico: comunicazione come prodotto della società
- approcci legati alla psicologia della cultura
- teorie recenti sui media.
Buon lavoro!
:ciao:
Quali sono gli approcci legati alla psicologia della cultura?
Grazie mille!!!! :)
sì anche io lo farei così, però anche io vorrei capire cosa intendi per "approcci legati alla psicologia della cultura".
Domanda: ma se la domanda è "principali modelli teorici blabla" e io metto un'introduzione in cui spiego comunque la comunicazione in generale (tipo le funzioni, l'importanza etc etc) e poi approfondisco le varie teorie, dite che la prima parte può essere considerata come fuori tema e influenzare negativamente la valutazione della risposta?
- Thompson, 1998
- Reimann
Buon lavoro!
No perchè l'importante é che rispondi alla domanda! Poi se metti qlcosa in più ed è corretto non sbagli mai!
Ciao a tutti,
per la traccia:
La comunicazione è esperienza centrale che anima e informa ogni attività umana.
Il candidato illustri criticamente l'importanza dei processi comunicativi in relazione ad un oggetto
di indagine della psicologia (individuo, gruppo, famiglia, scuola, organizzazione)
o ad una fase dello sviluppo dell'individuo.
va bene secondo voi parlare delle prime interazioni madre bambino,
e testimoniarne l'importanza descrivendo lo studio della blank face?
Grazie mille!
:hug:
Puoi mettere una parte in cui dai delle definizioni brevi e poi dici,
"in particolare le seguenti teorie hanno dimostrato che..."
Importante, secondo me è non dilungarsi troppo su quell'aspetto lì,
ma dire due righe non penso sia la fine del mondo..
se comincia a dilungarsi, non lo so.
Il tema ti chiede principali approcci teorici, non le principali funzioni della comunicazione.
Che ne pensi?
Secondo me va bene, intendi scegliendo l'alternativa della fase di sviluppo (prima infanzia), vero?
Sì, io l'avevo inquadrato più nello sviluppo emotivo e aveva un ruolo marginale, ma in effetti mi hai dato l'idea di approfondire un po' l'esperimento anche per questo ambito.
E se invece io avessi deciso di scegliere come oggetto d'indagine l'individuo e avessi messo:
- breve introduzione con definizione
- confronto tra due o tre teorie più importanti (praticamente sceglierei tra quelle elencate da Brontolona qualche post più su, cercando di sottolineare l'importanza della comunicazione e non solo elencando i concetti)
- funzioni della comunicazione (ricollegato sempre a perché è importante la comunicazione)
- patologia della comunicazione (pensavo agli studi della scuola di Palo Alto sulla comunicazione patogenica della famiglia schizofrenica)
- comunicazione non verbale
- ambiti applicativi
Troppo generico e poco centrato?
Io ho veramente difficoltà a fare questo passaggio tra cosa possono voler sapere e quello che so come minestrone mio. Vado un po' troppo per compartimenti stagni...
sì infatti è un po' il dubbio che ho... oppure per le funzioni lo metto con jacobson come autore e lo faccio passare come teoria anche se io me l'ero immaginata un po' come introduzione. Forse così andrebbe meglio.
Caspita, divento un po' paranoica per questo esame di stato, in altre occasioni non mi sarei posta questa domanda, ma ho paura di commissioni pignole! :rolleyes:
Cos'è la blank face??
Io lo conosco come il paradigma della Still Face, ma credo sia la stessa cosa.
E' il paradigma per cui delle madri mentre interagiscono con bambini tra 1-9 mesi interrompono improvvisamente l'interazione assumendo un'espressione neutra. Lo conosci?
No mai sentito! Ma non c'è nemmeno sui libri :(
Guarda è un esperimento molto semplice di Tronick. Se vuoi te lo spiego, ma se cerchi su google si trovano diverse descrizioni molto chiare ed immediate.
Secondo me è interessante, ma non credo sia cruciale che tu lo conosca, più che altro può essere un arricchimento personale.
ciao Saloméxx secondo me se parli di individuo va bene, io personalmente se dovessi mettere una teoria ben precisa farei palo alto con rispettivo risvolto in ambito clinico (doppio legame ect.)
in linea generale potrei fare così:
intro con anche distinzione linguagg e comunicaz e perchè vanno intesi in modo integrato, breve excursus sulle teorie sulla comunicazio, breve accenno com non verbale,teoria palo alto----->risvolto in ambito della pt famigliare----->metodi per studiare la comunicazione (osservazione, Griglia di Bales etc.).comunque secondo me il tuo va bene, io ti ho solo scritto come lo scriverei io personalmente. io pensavo invece di fare un tema sulla comincaz nei gruppi!!!!
bacione a tutte:asd:
Trovato in internet!!! Grazie comunque, gentilissima!
Io lo farei proprio come te :D :D
Grazie mille :)