Citazione:
Originariamente postato da io mordo
Io capisco questo modo di vedere il mondo meglio di quanto credi forse, comunque questa teoria del piacere paradossale non contrasta una visione complessa, va considerata come un'ulteriore prospettiva che si va a sommare alle altre, no?
Quello che mi suona male nella visione complessa è, nello specifico, soltanto l'idea di dover tollerare la contraddizione... le contraddizioni, i dubbi e le ambiguità invece devono servire da incentivo a migliorare e integrare meglio i diversi sistemi teorici e non vanno tollerate passivamente, ecco, questo volevo dire... :)
Che la teoria del piacere paradossale sia un'ulteriore prospettiva (e di mio ci aggiungo interessante) non ci sono dubbi. Il fatto consiste che gli Agex, e lo affermano pure, effettuano il processo inverso, cioè partono dalla complessità per giungere alla semplificazione. Effettuando questo tipo di percorso, si riducono quante più variabili possibili e si deve seguire una 'linearità' delle osservazioni. Ad esempio, partono da C (un discorso complesso come il sogno)---> B (teoria del desiderio rimosso) ---> A (dolore genetico, piacere acquisito). Sto ipersemplificando (scusate Agex). Effettuando questo tipo di percorso, non si può fare a meno di fare interpretazione dei dati che sono stati 'scartati', quei vuoti che si sono creati nella riduzione del fenomeno osservato. La teoria della complessità effettua il lavoro al contrario, parte dai sistemi semplici per poi aggiungere livelli differenti di complessità. Nel caso della lumaca.. prima Kandel è partito dalle basi molecolari, neuronali ecc., e quindi passato al comportamento. Poi è passato al contesto, nel senso che lui, volontariamente, ha fatto in modo che quella lumaca mettesse in atto un apprendimento ed è 'ritornato' ad osservare i cambiamenti molecolari. In questo modo di 'muoversi' ci vedi linearità o circolarità :P ? E inoltre, nel racconto della lumaca ci vedi interpretazioni?
P.S. ho notato che osservi la complessità :)
Citazione:
Originariamente postato da agex
La semplicità consiste nel fatto che egli aveva a disposizione un campo limitato: la registrazione intracellulare di due cellule che trascrive la variazione dell’eccitabilità in rapporto alla stimolazione. Ma il trasferire il modello dell’Aplysia al cervello ci sembra quantomeno azzardato e fuorviante. Il cervello animale e umano non è come il sistema nervoso rudimentale dell’Aplysia, perché il cervello umano lavora attraverso dei sistemi che si chiamano appunto antagonisti integrati, e il comportamento è la risultante dell’interazione con le loro soglie
non si stava parlando di semplicità ma di sistema semplice e poi nessuno ha detto di trasferire il modello della Aplysia al cervello. Per adesso si ipotizza che come nell'Aplysia, l'uomo che apprende nuovi comportamenti, sviluppa nuove connessioni sinaptiche del cervello che prima non c'erano. Qui non si parla di sistema cervello isolato. Dire che il comportamento è la risultante dell' interazione con le soglie degli antagonisti integrati, mi fa pensare ad un cervello impazzito che ordina comandi dal nulla assoluto. "Mente e natura" (Bateson), la relazione che se non viene messa in relazione perde di senso.. non può nemmeno essere raccontata per il non-senso che si crea.
Citazione:
Noi voremmo invece vedere se c’è la possibilità di fare un percorso della semplificazione non offerta dall’Aplysia ma dal codice binario….un modello di orientamento psicoanalitico…che ha come punti di discussione proprio il sintomo, la malattia e i sogni…
Sono contento per voi, specialmente se so che l'interpretazione ha più un valore di utilità che di verità. ---->
Citazione:
Per noi ci risulta utile nella definizone di malattia, sintomo e nel sogno…sembra poca cosa come epistemiologia????
Citazione:
Che ne dite di parlare del codice binario: cosa ne pensate di sintomo, malattia e sogno????
posta così la domanda non so che dire.. mi trovo quasi costretto a parlare del sintomo, malattia e sogno dal punto di vista del codice binario, quindi non lo faccio per adesso e mi fermo a pensare alla domanda
:P