io credo sia tutto qui:) qualcosa diventa speciale quando lo è per te, anche se da qualche parte la fuori lo staranno facendo pensando o dicendo milioni di persone. e poi io non credo esistano ricette particolari per far andare bene le cose, dipende dalla crescita individuale dai loro tratti di personalità, da quanto effettivamente vogliano essere felici -insieme-, da un pò di cosette.. più complicate di così:) però al di la di quella che è la mia formazione una convizione la conservo, e riguarda il romanticismo. puoi essere la ragazza perfetta, e poi la moglie perfetta,e poi la nonna perfetta, ma amare è un'altra cosa. se fra due persone esistono gesti piccoli stupidi perfino infantili che però li fanno sorridere e generano quella complicità e quel qualcosa che li unisce sempre, anche quando non sono insieme, credo che allora abbiano qualcosa in più che delle semplici basi su cui costruire un amore. se poi le perderanno per strada non sarà in realtà a causa di un tradimento, ma di qualcos'altro che hanno perso e che non li tiene più uniti. è qualcosa che inizia come romanticismo, sensazione di essere unici e speciale per l'altro, di essere migliori con l'altro, poi continua ad essere ancora romanticismo e sogno ma in modo più tenue. si sperimenta in modo più profondo ed intimo il sesso nella coppia e questo continua a legare le due persone assieme ad un sentimento in continua evoluzione che perde di intensità in alcune dimensioni e si rafforza in altre. poi si arriva a non so, 50 o 60 anni e guardandosi si ha chiara l'idea che a tenere unite quelle persone è il sistema di vita che hanno creato insieme, un profondo intreccio di ricordi, progetti sognati e realizzati, brutte esperienze attraversate e risolte o anche non risolte ma con un potere di rottura meno intenso del potere che i vissuti condivisi continuano ad avere. a volte ci penso, penso alla vita che posso permettermi oggi. posso permettermi di passare da un letto all'altro, cosa che cmq non faccio. posso permettermi di conoscere chiunque voglia, passarci del tempo e vedere cosa succede. posso anche permettermi di puntare su una relazione e di scommetterci tutto, sicuro che perdendo infondo mi rimarrà sempre me stesso, tutto quello che sono ed il -mio- sistema di vita, che Mi Piace:) però però.. uhmm.. tutto questo ha un limite, compreso me stesso. perchè quel me stesso ha in ogni caso una durata limitata, e che voglia o no deve adattarsi a determinate fasi che sono quelle naturali del ciclo vitale. quindi ad un certo punto franz dovrebbe fermarsi e riflettere. e credo lo dovrebbero fare anche molti moltissimi altri perchè, già che siamo in tema ad esempio, il cedere a sentimenti di gelosia eccessiva, chiamiamoli capricci di gelosia.. succede spesso no? uhm, non trovo che porti vantaggi a nessuno dei due se non eprdere tempo, e perdere di vista l'essenziale cioè il piacere di stare insieme. cedere all'ira all'impulsività o altri vizi come questo che prima erano stati citati.. uhm... non saprei. diciamo che quasi tutti noi, mentre fanno una stronzata hanno chiara in testa l'idea che la stanno facendo. e mi chiedo e richiedo ma come si fa a farla e non accettare le conseguenze che comporta? in maniera automatica ad esempio che so tu sei gelosa del tuo ragazzo, lo riempi di paranoie, e poi quando lui ti guarda con gli occhi meno accesi, o quando preferisce che sò uscire con gli amici che con te tu cosa fai? ti stupisci..:) ora non è il tuo caso, ti cito solo come esempio, ma è per dire che non ci vuola una gran presenza di spirito per accorgersi di errori grossolani come questi che si compiono con qualcuno a cui pensiamo di tenere. e compiendoli non si rafforza nemmeno il proprio carattere perchè conferme di quel tipo non ci aiuteranno mai, in nessun modo. allora dopo tutto questo ragionamento cervellotico una cosa credo almeno si possa dire. c'è da lavorare un pò su se stessi quando si avverte che alcune cose prendono la mano e non ci portano a niente. questo si dai. bisogna rassergnarsi non trovi?:)

