Qual'é il termine ultimo per la valutazione dello stress lavoro-correlato? il 16 Maggio o il 30 Giugno?
Dopo le valutazioni obbligatorie previste nel decreto legislativo cosa si può fare nell'ambito della sicurezza?
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Qual'é il termine ultimo per la valutazione dello stress lavoro-correlato? il 16 Maggio o il 30 Giugno?
Dopo le valutazioni obbligatorie previste nel decreto legislativo cosa si può fare nell'ambito della sicurezza?
Ciao a tutti. Da psicologi, quali responsabilità ci si assume nella valutazione dei rischi psicosociali di un'azienda? Ho sentito che le responsabilità a fronte di eventuali cause riguardano l'ambito penale.
seeeee....la fucilazione.
è già difficile che paghi il datore di lavoro che rimane sempre e comunque l'unico responsabile della valutazione dei rischi. I consulenti di qualsiasi tipo di cui può egli avvelersi sono e restano per l'appunto consulenti atti a valutare rischi probabilistici secondo modalità ben precise o nel caso della valutazione rischio stress, secondo quella che credono più opportuna, non essendoci delle linee guida cui attenersi.
Oggi ho parlato con un responsabile di servizio valutazione, mi ha detto che qui la consegna delle valutazioni oggettive è il 16, quella dei fattori soggettivi dovrebbe saltare al 30...anche lui mi ha passato le info con le pinze, perchè a livello legislativo passano leggi grezze e poi le smussano, e sopratutto le P.A. (ma non solo) si muovono con leggerezza in merito a queste tematiche
Ah non ho la minima idea di dove l'abbia letta, si occupava di valutazione in strutture mediche, non so se per quella parte ci sia distinzione, mi occupo solo marginalmente di queta tematica :dunno:
"Il Consiglio dei Ministri NON ha approvato nessun decreto-legge di proroga delle scadenze al 16 maggio 2009 di alcuni obblighi del D.Lgs. 81/2008, già rinviati più volte. Quindi dal 16 maggio 2009 sono in vigore gli obblighi di: data certa, valutazione dei Rischi Stress lavoro-correlati e divieto delle visite mediche "preassuntive". Rinviati, invece: obbligo di comunicazione a INAIL del nominativo del RLS e degli infortuni di almeno 1 giorno."
Tratto da | Associazione Ambiente e Lavoro |
Ciao
Quindi dal 16 Maggio 2009 nelle aziende deve essere presente anche la valutazione dei rischi di stress lavoro-correlato. Ed ora in che modo si può intervenire nelle aziende, oltre ai corsi di formazione/in-formazione sullo stress, e soprattutto cosa si può proporre, in quanto psicologi, alle società che si occupano di servizi di sicurezza per le aziende?
Vorrei avere una vostra opinione.
Grazie
ciao, io sto lavorando molto sulle valutazioni, poco sui corsi di informazione (preferiscono farli da sè o non farli del tutto) e un po' sulla formazione. Il mio suggerimento è di valorizzare altre pratiche delle risorse umane in relazione con la prevenzione e il monitoraggio stress richiesti dal processo di gestione dei rischi. Ad esempio facendo indagini 360 gradi, assessment o altro e fornendo report specifici sul tema stress... per ora trovo buoni riscontri.
PS: per chi mi aveva chiesto in passato se si potevano vedere i test di ferrarisinibaldi, mi è arrivata ieri loro mail che avvisa che il questionario wsrq pro è scaricabile in italiano e inglese dall'indirizzo Strumenti
ciao ciao
Mel
Ciao a tutti,
sono qui alla ricerca di consigli e...coraggio!!!:sbonk:
sono psic del lavoro ma al momento ho un indeterminato come commerciale di un'azienda:mumble:
ovviamente il sogno sarebbe lavorare come libera professionista e in ambito attinente agli studi, vorrei sapere da chi già lavora nel settore quanto sono "concrete" ad oggi le possibilità di mantenersi proponendosi alle aziende per il report slc?
avete corsi di specializzazione da consigliarmi per capirne un po' di più dell'argomento?
grazie tantissimo a tutti!!!! :D
ciao, a mio parere, proporsi direttamente alle aziende per la valutazione stress è una strategia efficace in pochi casi; è più efficace proporsi come consulente a quelle società che si occupano di valutazione dei rischi e quindi di sicurezza sul lavoro, che hanno un parco clienti di aziende solitamente numeroso.
corsi di specializzazione: non subito, meglio iniziare a leggere qualche libro sul tema dello stress, linee guida sulla valutazione, qualche testo sulla struttura aziendale, sulle funzioni ecc.
spero di esserti stato di aiuto ciao good luck
Ciao creamy 75,
leggendo questo messaggio, qualche tempo fa, ho conosciuto l'associazione Prima ed il Dr Ege e domani farò il corso di abilitazione all'uso del metodo Ege. Hai fatto anche il corso sulla gestione dello sportello anti-mobbing? Io per ora non lo faccio però ho visto il sito dello sportello che hai aperto a Padova e mi piacerebbe fare una cosa del genere anche qui da me, nella mia regione... Mi daresti qualche consiglio anche con un messaggio privato se vuoi...
grazie Francy
Qualcuno saprebbe darmi delle indicazioni o suggerirmi delle fonti per arrivare ad interpretare i punteggi ottenuti col test di karasek?
Io ho semplimente presentato medie e deviazioni standard di quanto emerso dalla somministrazione del Karasek.... non mi pare ci siano dati di una popolazione italiana con cui confrontare i dati delle aziende
ciao a tutti,
mi sto addentrando nella tematica della valutazione sullo stress da lavoro correlato, qualcuno sa indicarmi i test più utilizzati e dove reperirli?
Inoltre volevo chiedervi cosa ne pensate di questo software, se qualcuno lo conosce e può dirmi qualcosa a riguardo, perchè è molto più economico degli altri test che ho visto
questo il nome del software:
STRESS D.lgs 81
il link è:
Stress 81 D.lgs - software valutazione stress ambiente di lavoro
grazie a tutti,
buon lavoro
Ciao,
non conosco il software in questione, ma guardano come funziona mi sembra eccepibile da qualsiasi ispettore per il fatto che misura la distribuzione tra i dipendenti... come dire che nella valutazione dei rischi rumore viene inserita la quantità di dipendenti che hanno mal di orecchie (invece che individuare le fonti di rumore di per sé, come da decreto...).
A proposito di software economico ho visto che è appena uscito a 32 eurini :approved: il "Manuale di valutazione dello stress e dei rischi psicosociali - Linee guida e strumenti di indagine" con il software Wsrq Pro su cdrom. Se ho capito bene è il software completo con solo qualche restrizione di licenza.
ecco il link al sito dell'editore
ciao HenryFix,
mi hai dato uno spunto utilissimo, ti ringrazio!
tu lo utilizzi?
a questo punto mi chiedo come mai praticamente tutti utilizzano test come l'OSI, molto costosi se esistono software più economici?
chiedo scusa, ma mi sto addenstrando giusto ora nella materia...sto ancora cercando di farmi un'idea...nel senso il software da te consigliato è valido o il test è insostituibile?
grazie ancora
appunto...chieditelo.
Tranne rare eccezioni questi software sono nati per dare soluzioni rapide, adempitive ed economiche (in una parola inutili) a chi, costretto dall'81/08 a fare la valutazione, non ha nè soldi nè voglia di impegnarcisi.
Del resto basta vedere cosa si dice nella pagina di quello che hai linkato per capire l'antifona...
Condivido: la maggior parte di questi strumenti nasce con l'intento di favorire una valutazione veloce e indolore.. il che è certamente quello che cercano la maggior parte dei committenti. Così facendo però si perde il valore aggiunto di questo lavoro, specialmente per noi psicologi.
Io proverei - almeno in prima battuta - a proporre qualche strumento più sensible. Se proprio il committente non accetta, allora beh... dobbiamo pur mangiare! Possiamo metterci sulla sua strada con questi sw mordi e fuggi...
Per coloro che effettuano la valutazione rischio stress in Lombardia, vi rinvio agli Indirizzi Generali per la valutazione, emanati dalla Direzione Generale Sanità della medesima regione, i quali contengono questo passaggio molto importante: "COME AFFRONTARE LO STRESS LAVORATIVO:
CRITERI, METODI E STRUMENTI
Va innanzitutto effettuata una considerazione ed introdotta una cautela in merito
all’iniziale applicazione della legge ed agli interventi di valutazione svolti ad oggi
all’interno dei luoghi di lavoro. Si sta creando un circolo vizioso “domanda/offerta”: dalle
imprese emerge (specie da parte degli RSPP) una pressante richiesta di “strumenti”
semplici, economici, validi. Il mercato risponde offrendo prodotti apparentemente
efficaci, per lo più in forma di software / check-list, certamente economici, ma che se
utilizzati in via esclusiva, possono risultare inadeguati, se non addirittura
controproducenti o dannosi. Infatti la natura del rischio stress, diverso da altri rischi
occupazionali (es. rumore) affrontabili con metodi e strumenti di misura standardizzati,
richiede più che uno strumento di valutazione “meccanicistico” l’applicazione di metodi
condivisi di approccio al problema con la stima/valutazione del rischio specifico
attraverso strumenti differenti articolati fra loro, e la gestione degli interventi di
prevenzione e correzione con il concorso di tutti gli attori del sistema di prevenzione e
protezione interna (Datore di Lavoro, Dirigenti/Preposti, RSPP, Medico Competente,
RLS, Lavoratori). "
Saluti.
grazie a tutti per le risposte,
sono state molto illuminanti...
...allora staremo a vedere quanto è disposta ad investire la committenza ;-)
Ciao a tutti..volevo chiedervi un aiuto abbastanza urgente:
anche io mi sono buttata nella valutazione stress lavoro correlato; le mie domande sono due:
1. Il report finale cosa deve contenere di preciso?
2. Prima della somministrazione dei test volevo fare un piccolo colloquio con ogni lavoratore, su qiali aspetti potrei soffermarmi di preciso?
Se potete rispondermi al più presto vi ringrazio.
ciao, secondo me, grosso modo:
normativa di riferimento in base alla quale hai condotto la valutazione (quindi inserisci i richiami al 81/08 e all'Accordo Europeo stress lavoro)
- modello teorico di riferimento sullo stress (definizione, fonti, effetti ecc)
- metodologia dell'intervento (strumenti , modalità di valutazione, elaborazione dei dati, lettura dei risultati ecc)
- RISULTATI DELL'INTERVENTO
- CONCLUSIONI
- PROPOSTE DI INTERVENTO volte a ridurre l'eventuale rischio da stress rilevato.
circa i colloqui con ogni lavoratore: un miracolo se ti fanno fare colloqui individuali! io chiederei una loro presentazione, un loro parere sul concetto di stress ed eventuali problematiche aziendali.
saluti
Anche io ho inserito le stesse cose nel report finale per l'azienda.... :Ops: fondamentalmente come fosse una tesi:
- introduzione normativa
- quadro di riferimento teorico
- strumenti
- conclusioni
- proposte operative di intervento
qualcuno di Voi ha mai usato il nuovo test che propone os-giunti(OPRA) per fare le valutazioni?
Nel report finale non sono necessari riferimenti al tipo di azienda, al numero di dipendenti, ai vari reparti, ecc...?
ciao a tutti,
non c'è uno strumento unico, secondo voi qual'è il più diffuso e il più valido?
chi di voi utilizza l'O.S.I.?
sapete dirmi se è dotato di un sofrware per la lettura dati?
grazie!
ciao, io uso l'OSI, non mi risulta sia accompagnato da software, ma so che esiste la versione online delle giunti. è uno strumento un po' complesso e pesante per gli utenti con bassa scolarità, però lo psicologo ha funzione di assistenza a chi compila. saluti
salve, sono uno psicologo del lavoro che si occupa di interventi in corsi esperenziali per gestione dello stress, secondo voi come posso proporre questa competenza, e a chi?
per proporsi anche per la valutazione dello stress, come ci si muove? a chi ci si presenta? quali strumenti usare per fare valutazione in azienda? ho letto del ferrari sinibaldi, è sufficiente leggere il manuale e studiarsi il test? è quello più usato?
Ciao a tutti, le OS hanno pubblicato un nuovo questionario, l'OPRA, che tuttavia può essere utilizzato non solo dagli psicologi. Qualcuno di voi lo conosce? Sto per iniziare la valutazione dello stress in azienda, e sarei indirizzata verso l'OSI. Ho letto tuttavia che è specifico per i manager: chiedo, se qualcuno l'ha sperimentato, se è tuttavia utilizzabile anche con profili operativi.
Grazie
ciao, il test è utilizzabile anche con profili operativi, fornendo loro assistenza continua in fase di compilazione. non è adatto con personale straniero. saluti
La competenza è valida, puoi proporla a molte aziende, devi solo fare attenzione a farne percepire il tornaconto economico a chi decide l'invstimento (attingere al budget di formazione obbligatoria, ridurre le ore di assenteismo e infortuni, aumentare motivazione e produttività...)
Il test ferrarisinibaldi è molto utile per rilevare l'ansia e le risorse di coping dei singoli; il Wsrq Pro è uno strumento questionario+software per la rilevazione dei fattori di rischio stress.
Sono entrambi molto semplici e intuitivi da usare, so che sono usati da grandi aziende così come da tanti consulenti (tieni conto sono arrivati alla ventesima edizione del loro corso, è sicuramente il più seguito!!).
Puoi valutare di seguire uno dei loro corsi se vuoi approfondire bene l'argomento e tutte le possibili implicazioni sul tema, altrimenti prendi solo gli strumenti.
ciao ciao
Henry
Ciao Minermel.
ho letto che anche tu utilizzi il Ferrari e Sinibaldi.... mi chiedevo nel caso di uffici con solo due/tre dipendenti proponi ugualmente il questionario WRSQ per il monitoraggio periodico.... sono indeciso visto che il numero dei dipendenti è molto esiguo...cosa mi consigli?
ciao a tutti,
ho un quesito da porvi.... nella valutazione dello stress lavoro - correlato, quanto è lecito chiedere come compenso per ogni dipendente?
grazie
ciao, per calcolare il costo per dipendente devi prima capire quante ore ci impieghi a fare una valutazione completa. poi suddividi per dipendente. ognuno applica le sue tariffe
:mumble:
ciao a tutte ho visto con piacere le vostre discussioni,
anche io sto tentando di fare qlche progetto con L'Opra, ma sono ancora in fse di contatto con le aziende, anche perchè nella società di consulenza per cui lavoro siamo due psicologi del lavoro, nonchè i più giovani in azienda.
qlc di voi mi può dare qlche suggerimneto utile?
PEr promuovere il progetto contattate gli RSPP o i direttori risorse umane?
help!!!
Ciao ragazzi!!!!!!!!!!
Sono alla ricerca del questionario di Karasek,ho provato diverse strade tra le quali scrivere direttamente all'autore, ma non ho avuto nessuna risposta!!!!!! Qualcuno sa dirmi come posso fare???
Grazieeeeeeeee
Per il Karasek: ISPESL - Informazione - La valutazione dei fattori psicosociali
Saluti
Grazie mille!!!!!!!!!!!!!!:approved:
Io sono davvero molto perplesso ... tutte le linee guida che vedo in giro (ispesl inclusa) indicano - giustamente peraltro - di effettuare innanzitutto una valutazione di tipo organizzativo del contesto aziendale, cosa che ahimè, può essere effettuata da chiunque ..non serve affatto essere psicologi.... .... e le società che si occupano di sicurezza se ne possono occupare direttamente ... poi solo se da questa prima analisi emerge un rischio elevato ecco che l'indicazione è quella di procedere con la somministrazione ai singoli dipendenti (e qui essere psicologi sarebbe meglio ... ma ancora una volta non indispensabile) ... .. ... ahimè di aziende ne ho viste tante, ho visto come affrontano il tema sicurezza e quanto sono disposte investire per il benessere dei dipendenti ... credo che ben poche andranno oltre la prima fase!!!