Citazione:
Originariamente postato da -Pandora-
Sono d'accordo con te Haru se il carcere a vita diventa veramente una punizione.
Purtroppo molte di queste persone, oltre a non mostrare alcun rimorso e ad essere ben disposti a ripetere il gesto si adattano perfettamente alla vita inframuraria e diventano detenuti modello, si comportano "bene" e partecipano alle attività senza lamentarsi.
Chi come me lavora in carcere sa quanto è difficile operare anche su soggetti disposti a valutare criticamente l'atteggiamento antigiuridico per il quale si trovano a scontare la pena e sa benissimo come i cosiddetti "mostri" creino dei problemi enormi ai detenuti comuni, incendiando gli animi e portandoli ad atti inconsulti che vanno ad incidere sul loro reinserimento.
E' difficile capire se non si sbatte il muso contro certe realtà, a me purtroppo è capitato di avere a che fare con alcuni di loro (pochi, per fortuna) ma quando ti trovi davanti uno che ha ucciso i SUOI figli per far dispetto a sua moglie e, oltre a non provare nessuna colpa si risente solo quando gli rubano le sigarette, credimi, è difficile restare impassibili...spesso hai la sensazione di perdere tempo, non di rado esci emotivamente provato dai colloqui e ti chiedi "ma chi me lo fa fare, tanto non serve a niente" e non basta una supervisione per farti passare il sentimento di inutilità e di frustrazione.
Si diventa cinici nei confronti delle loro sorti, ma non per mancanza di rispetto nei confronti della vittima, come diceva Ghiretto, forse per un'eccessiva identificazione con essa.....
si cerca in tutti i modi di prendere le distanze e li definiamo mostri per difenderci da un irragionevole paura di poter diventare come loro, perchè tu li vedi e non hai di fronte l'orco delle fiabe, spesso è un giovane, magari di bell'aspetto e dalle maniere affabili, o un nonnino dall'aspetto innocuo, o un laureato colto e benestante, persone "normali" molto diverse fra loro ma accomunate da una tragica mancanza di consapevolezza ed empatia e, di conseguenza, da una straordinaria refrattarietà a qualsiasi tipo di trattamento...
Io credo che dovrebbero inasprire le pene, anche per quanto riguarda l'esecuzione penitenziaria, come dici tu, Haruka, niente tv o svaghi, purtroppo non esistono nè normative speciali nè strutture particolari e questa gente viene sistemata tra i detenuti comuni con le conseguenze di cui si parlavo sopra.
Ti quoto appieno!!! E' molto difficile per chi non lavora in determinate realtà comprendere ed è fin troppo facile dare giustizi affrettati e pressappochistici!