Citazione:
Originariamente postato da willy61
Mah.:confused: :confused:
Continuerò a ripetere fino alla nausea che la "normalità" è un'astrazione. Per giunta inventata e definita da chi "normale" si ritiene (e, quasi sempre - a quel che vedo attorno - per impedire ai "non normali" qualche cosa). Come diceva Bertrand Russell : "Non capisco perché vengono sempre proposte leggi che IMPEDISCONO AD ALTRI DI FARE QUALCOSA. Mai una volta che un deputato dica: A me piacerebbe moltissimo rubare, ma non sarebbe giusto, quindi fate una legge che impedisca a ME di farlo".
Preferisco usare il concetto di "naturale", nel suo senso più stretto "appartenente al mondo, al regno della natura". Provo a spiegarmi: gli/le omosessuali esistono. Su questo non ci piove. Se esistono, fanno parte della natura che ci circonda e, come ogni altra cosa del mondo naturale, ci sono e basta. Come la pioggia, il vento, i geni, le piante e molte altre cose. Come le/gli eterosessuali, le/i bisessuali, le/i vergini... Non ci vedo nulla di strano. Se ci sono, se l'evoluzione porta a far si che una parte della popolazione sia omosessuale o bisessuale o abbia altri orientamenti o cosiddette "peversioni", significa che sta bene così.
Non capisco perché un tratto proprio del mondo in cui viviamo debba venire considerato "anormale". Ma tant'è, sono poco "normale" anch'io, probabilmente.:)
quanto alla seconda citazione, non ho altro da dire che: "Prima di azionare le dita, asscurarsi che il cervello sia collegato". La differenza tra fare quel che si vuole del proprio corpo e fare quel che si vuole del corpo altrui, dovrebbe essere evidente, Thetruthof ecc. ecc.
Buona vita
Guglielmo
pienamente daccordo con te...PEROOOOOOOOOO