non mi pare proprioCitazione:
Originariamente postato da elisa.cotena
mi pare cmq che è ponderata per quel che riguarda tasse e borse di studio, ma non ponderata per quel che riguarda il voto di laurea....ecco perchè discordavano...
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non mi pare proprioCitazione:
Originariamente postato da elisa.cotena
mi pare cmq che è ponderata per quel che riguarda tasse e borse di studio, ma non ponderata per quel che riguarda il voto di laurea....ecco perchè discordavano...
ragazzi sta diventando un mistero!!! risolviamolo al 100% altrimenti nn possiamo usare le calcolatrici...
io mi sono laureata a ottobre, e ti posso assicurare che non hanno fatto la media ponderata per il voto di laurea. E nemmeno le borse di studio dell'edisu la fanno...non so gli altri enti tipo inpdap o simili.
allora la nebbia si sta dissolvendo....vado a comprare una calcolatrice..anzi vado a chiedere al prof palumbo!:30:
Dunque, le fertili menti del movimento di psicologia :argh: stanno pensando di organizzare una riunione del movimento in data giovedì 29 marzo alle 13.00 per riprendere i discorsi sospesi e vedere il da farsi.
Adesioni? Suggerimenti?
UDITE UDITE!!!
Dopo tanto tempo, finalmente il Movimento di Psicologia si riunisce!!!
L'appuntamento è previsto il giorno Martedì 24 in Aula Iacono.
Si inizia alle ore 12:30 e si finisce alle ore 14:30 (orientativamente).
All'ordine del giorno ci saranno i seguenti punti:
1) Punto della situazione e ripresa delle attività del Movimento.
2) Resoconto sul consigli di corso di laurea che si terrà Lunedì 23
3) Discussione sulla questione "aumento degli appelli" e riorganizzazione della petizione.
4) Varie ed eventuali (e nomina di Salvatore Rotondi come "Assessore alle Varie ed Eventuali").
Mi raccomando, non mancate perché le cose si stanno muovendo e c'è necessità di capire in che direzione!!!
:approved:
ma è stata fatta la riunione il 30?
No, alla fine nn ho avuto il tempo di organizzare. Se vuoi proporre tu una data di riunione, apri pure un altro topic in questa sezione.
Secondo me, ragazzi cari, non è il caso di approvare adesso uno statuto. Lo so che forse vi sembro pazza, dato che in fondo l'ho sempre promossa io una cosa di questo tipo e per di più alla scorsa riunione non ho detto nulla, però ora ci ho pensato bene e...
Insomma, chiocciolina avanza una provocazione interessante: ci sono persone disposte a prendersi una della 4 cariche?
Vale a dire: ci sono persone disposte a prendersi una qualsiasi delle cariche necessarie affinchè il movimento funzioni?
Non ci prendiamo in giro:
con grande rammarico e tutta una serie di sensi di colpa ammetto che in questo semestre, essendoci visti 1 volta e basta, avendo la maggior parte di noi dedicato tantissimo del nostro tempo alle elezioni, diciamo che il movimento è stato fermo, anzi, fermissimo.
Adesso è arrivato il momento di scegliere:
siamo pertiti da un problema grave, che tra non molto tornerà a farsi sentire, un problema che si è capito potersi risolvere solo partecipando in massa a queste elezioni. Il problema della specialistica non lo si poteva affrontare soltanto dal basso.
Quello però che mi sconcerta è: si può affrontare questo, come tanti altri problemi, soltanto, viceversa, dall'alto?
Noi non ci siamo candidati per sfizio, non è che non ci sia costato nulla, e non è che ora che siamo saliti siamo soddisfatti.
certo, un po' sfiniti, ma adesso comincerebbe il bello: la questione degli appelli, che tanto ci ha entusiasmati, si sta risolvendo grazie all'azione del collettivo lettere (mantre noi "perdevamo il tempo" a fare campagna elettorale). Sarà che l'unico problema sul quale ci rimane da lavorare è (appare) più grande di noi...o sarà che la risoluzione di quel problema l'abbiamo ormai delegata ad altri?
E allora, sembrerebbe che il movimento di psicologia non abbia più ragione d'esistere...
Eppure io non voglio crederci.
Non voglio crederci perchè nell'articolo che avviava questo nostro lavoro si parlava di "un gruppo di studenti con cui maturare una visione dei fatti condivisa, in cui delineare i bisogni e le aspettative di questo studente, aspirante psicologo, solo ed alienato.
In cui si parli anche di quanto studiamo, e lo si applichi alle esperienze quotidiane..."
Io un gruppo di questo tipo non l'ho ancora visto, non un gruppo in cui ci si pianga addosso, ma un gruppo in cui si discutono proposte su come meglio diventare psicologi, in cui si presentino iniziative, seminari, libri, in cui si cresca insieme, ci si scambi la "cultura" costruendola "in relazione"...
Voglio dire: le nostre priorità sono state sempre pratiche, ma non ci siamo mai veramente domandati come vorremmo che sia l'università. Facciamo fatica a considerarci studenti invece di "psicologi in formazione", seguiamo solo quando gli esami sono lontani nel tempo, ma poi come ci sentiamo? come ci sentiamo quando arrivati al terzo anno ci troviamo seduti accanto a una persona che prima d'allora non avevamo mai notato, pur avendola in aula con noi sin dall'inizio...?
con questo non voglio dire che dobbiamo fare solo teoria, anzi!
Il gruppo lo si costruisce quando con costanza ci si incontra e si discute. Se gli argomenti di discussione non si ritengono importanti, la passione e la voglia calano. Allora ricominciamo a discutere di un valido motivo, riprendiamo in mano la questione della specialistica, facciamo sentire cosa vogliamo (dopo averne discusso) senza aspettare che qualcun altro si muova al posto nostro, cominciamo a farci un'idea di come agire, anche se per agire si aspetterà a settembre...
Ragazzi, non so se sono stata chiara.c
"Facciamo movimento" vuol dire muoviamoci! Proponiamo, non aspettiamo che qualcun altro proponga di incontrarci, decida per un ordine del giorno e vi consulti per poi muoversi ai piani alti...
Muoviamoci già dal basso, manifestiamo il nostro dissenzo a partire da ORA, non aspettiamo di nuovo ottobre per lamentarci con rappresentanti e professori che in tanti restano fuori dalla specialistica. Forse non sarà possibile giungere a dei risultati subito manifestando adesso, ma quando poi sarà il momento di spostare dei soldi, il rappesentante o il professore che propone di considerare il nostro corso di laurea avrà maggiore forza e una voce amplificata dalla vostra!
PS ho parlato di specialistica e spostamento di soldi ma la questione vale per qualunque alro problema...era un esempio.
Non posso che sottoscrivere le parole di Elisa.
Il movimento si deve muovere... chi lo eredita altrimenti?
comunque oggi mi hanno fermato dei tizi di lettere, non ricordo il nome del gruppo, per firmare una petizione sull'aumento delle sessioni d'esame.
Capirete il mio sconcerto quando ho detto "insieme al movimento di psicologia?" e la tipa mi ha risposto sprezzante "no, questa è un'iniziativa che coinvolge tutta la facoltà, non solo psicologia" e io senza demordere "anche il movimento psicologia la sta facendo per tutta la facoltà", e lei "ma proprio poco fa stavo parlando con alcuni del movimento e mi hanno detto che hanno lasciato perdere"
io :eek:
magari se adesso qualcuno mi spiega...
quindi il movimento ha rinunciato alla petizione? Devo essere diventata sorda, perchè alla riunione mi era parso il contrario! E pur avendo 6000 miei recapiti "il movimento" non mi ha avvertito di essermi fatta un mazzo tanto e di aver associato la mia faccia alla petizione facendo firmare il 99% degli studenti del mio anno molti dei quali hanno firmato perchè si fidavano che fossi io a proporla, per niente!
e non è la prima volta che vengo a sapere da voci.
e visto che ci siete magari mi potete spiegare un'altra cosa: quindi il movimento chiude? va benissimo, del resto con quello che è successo oggi io non ho alcuna intenzione di farne ancora parte, ma non ho ben capito, avete detto di esservi candidati anche per aiutare il movimento, e adesso buttate l'unica iniziativa alle ortiche perchè siete sfiniti? AQllora vi siete candidati perchè lo volevate a prescindere, e avete usato il movimento per l'influenza sugli studenti che vi portava?
Non so, ditemi voi, cosa dovrei pensare?
e visto che mi sono proprio scocciata e che di acchiappare ste figure col collettivo di lettere non mi va, ve la dico proprio tutta, elisa viene a dire che mancano proposte concrete, giustissimo, ma mi sento presa in giro se a dirlo è proprio lei che ogni volta parla un'ora di coscienza, consapevolezza e mantra, e che quando ho chiesto se qualcuno si candidava mi ha fatto un discorso di mezz'ora senza dire nulla.
Elisa, tu sai che io parlo del tuo modo di porti, non di te come persona, quindi non è un attacco personale, è proprio che non sei la persona adatta a stufarsi della poca concretezza.
ciao a tutti
Carissimi membri del Movimento di Psicologia,
vi scrivo da Parigi e il mio sguardo nei confronti di questo argomento è forse lontano, ma vi assicuro che il mio cuore è vicino a voi.
Non mi risulta strano sapervi stanchi a causa delle elezioni e non mi sorprende che il movimento stia vivendo una fase di stallo. Siete tutti spossati e affaticati dalla prima piccola vittoria. Abbiamo fatto un piccolo gradino, e se ci siamo riusciti il merito è anche di chi ha creduto in noi. Molti altri gradini compaiono all'orizzonte e sapere che sarà difficile non ci deve fermare.
E' mancata l'organizzazione, ma queso non è simbolo di debolezza. Se il Movimento esiste è perché un gruppo di persone, mesi fa, comprese la necessità di una coscienza e prese in mano la situazione. Da quel giorno, tante cose sono successe: litigi, disaccordi, ma anche successi come quello delle elezioni. Ma tutto ciò è gruppo, tutto ciò è movimento. Il gruppo è un'entità dove le decisioni si prendeono SEMPRE insieme, non si fa gruppo se uno dei membri si ritrova come Chiocciolina. Se il Collettivo sta lavorando su un nostro stesso progetto, magari si potrebbe lavorare insieme, non delegare. Ricordiamoci sempre che siamo aperti al dialogo con tutte le altre organizzazioni i cui scopi coincidano con i nostri (anche se solo momentaneamente).
La fase che sta attraversando il movimento è apparentemente in stallo, in realtà, i neo-rappresentani si sentono oberati proprio perché la richiesta di lavoro è eccessiva, ma se ben ricordo, il Movimento nacque anche per questo: supportare i nuovi rappresentanti e favorire il dialogo rappresentanti-studenti.
La questione della specialistica è la più importante su cui lavorare e dobbiamo farlo da subito!Ma io ho altri motivi per non fermarsi, cerco una risposta alle mie domande: che regolamentazioni abbiamo per quanto concerne il ruolo di studente erasmus? Quali sono le motivazioni addotte all'abolizione del ruolo di tutor? Perché gli studenti che hanno il sogno di lavorare nella ricerca sono costretti ad abbandonare ogni speranza?
Guardiamoci intorno, siamo davvero sicuri che questo è quello che desideriamo per noi e per chi verrà dopo? Siamo davvero i figli impotenti di una generazione che ha lottato? No, io non mi sento tale. Ho ancora sangue che mi scorre nelle vene, ho ancora qualcosa da dire, la generazione futura non dovrà ereditare i frutti della mia disillusione e della mia impotenza. Se cadiamo, ci rialziamo, perché non è solo per noi stessi che dobbiamo trovare la forza di continuare. Se i diritti degli studenti non li difendono gli studenti stessi, chi mai si assumerà il carico di farlo al posto loro?!
Scusate se mi sono dilungata, non è nel mio stile, ma la lontananza si sente...
Per quanto riguarda le questioni da me sollevate, ditemi la vostra. Possiamo muoverci insieme.
A presto
A questo punto mi tocca rispondere a Chiocciolina.
Mi viene quasi da ridere considerando la quantità di tempo spesa in quelle apparentemente inutili discussioni su "cosa è il movimento" e sulle proposte di statuto. Quasi. Anche perché mi sento a mia volta un po' "incazzato".
Procediamo con l'ordine posto da Chiocciolina.
Evento: dei ragazzi del collettivo ti hanno detto di aver parlato con della gente del movimento e ti hanno detto che il movimento nn fa più le petizioni.Citazione:
comunque oggi mi hanno fermato dei tizi di lettere, non ricordo il nome del gruppo, per firmare una petizione sull'aumento delle sessioni d'esame.
Capirete il mio sconcerto quando ho detto "insieme al movimento di psicologia?" e la tipa mi ha risposto sprezzante "no, questa è un'iniziativa che coinvolge tutta la facoltà, non solo psicologia" e io senza demordere "anche il movimento psicologia la sta facendo per tutta la facoltà", e lei "ma proprio poco fa stavo parlando con alcuni del movimento e mi hanno detto che hanno lasciato perdere"
Allora qui abbiamo il nocciolo del problema attuale: alla riunione s'era detta una cosa, i tizi del collettivo ti hanno detto l'opposto.Citazione:
quindi il movimento ha rinunciato alla petizione? Devo essere diventata sorda, perchè alla riunione mi era parso il contrario! E pur avendo 6000 miei recapiti "il movimento" non mi ha avvertito
Cosa ne deduci?
...
...
Facciamo la prova contraria. Domattina io vado in giro per la facoltà a dire che ho parlato con della gente del Collettivo e che loro hanno rinunciato alla questione degli appelli. Vediamo chi darà retta a chi.
Per la cronaca, se non si fosse capito, sto dicendo che il MOVIMENTO DI PSICOLGIA (quello senza le virgolette quando lo scrivi) prende decisioni IN RIUNIONE. E che NESSUNO parla a nome del Movimento senza una delega da parte degli altri membri. Tutto questo non vi ricorda qualcosa? Ah, si... lo statuto.... proposto da Salvatore per fare chiarezza.
E qui, visto che ci sei, te la faccio io una domanda: come si fa a chiudere un Movimento? Proprio letteralmente, figurativamente come lo chiudi? Lo metti in una scatola?Citazione:
e visto che ci siete magari mi potete spiegare un'altra cosa: quindi il movimento chiude?
Vorrei ricordare a tutti in questa sede che, sin dall'inizio abbiamo stabilito che il Movimento di Psicologia NON SIAMO IO, ELISA, ROSSELLA O SALVATORE!!!
Nessuno ha il potere di stabilire nessuna chiusura.
Se i ragazzi che sono presenti alle riunioni si accorgono che non si fanno riunioni da un po', chi vieta loro di andare dalla Parrello, fare una ventina di minuti di chiacchiere, prendersi un'aula ed indire la riunione?
Qualcuno si fa il problema che fino ad oggi mi sono assunto io questo compito? Beh, sticazzi, io sono utile ma non indispensabile! Se nn ci vado (specie dopo che si è iniziato un discorso di passaggio di consegne) potete TUTTI mandarmi a quel paese e scavalcarmi! Con o senza dirmelo! DOVETE!
Mi chiedete se sono sfinito dopo le elezioni? Beh SI, LO SONO. E' PERMESSO ESSERLO? Posso concedermi di sentirmi sfinito (e qui io non sto parlando di Elezioni, ma di tutto quello che è venuto DOPO... ormai sto facendo casa nell'ufficio della Sestito) e sperare che qualcuno raccolga la mia eredità?
Ci siamo fatti eleggere per AIUTARE il movimento, brava, ma il movimento dov'è per farsi aiutare da noi? Quand'è che i membri del movimento non eletti si riuniscono e cominciano a venire a rompere il cazzo a me ed Elisa?
All'ultima riunione ho detto che io ed Elisa dovevamo cominciare a chiamarcene fuori, come era stato stabilito sin dall'inizio. Bene! Chi continua? A me basterebbe anche che qualcuno venga da me a chiedermi "Federico vogliamo fare un'altra riunione?" io prendo, lo porto dalla Parrello e chiediamo insieme l'aula in modo che la prossima volta possa andare anche lui da solo. Chi lo ha fatto fino ad ora?
Chi è venuto a dirmi "Federì sei sfinito? Ok, levati di mezzo allora, faccio io!"
Io buttare il Movimento alle ortiche dopo averci sputato sangue? E come potrei? Anche facendo un discorso becero di interessi e scontri di potere, ma vi rendete conto che i rappresentanti non rappresentano nulla, se non ci sono degli studenti dietro di loro? Il Movimento è l'unico punto di forza che può permettere a me, in quanto rappresentante, di poter andare davanti ad un professore od un preside e dire "C'è bisogno di questo, se nn lo facciamo ci sono X studenti vogliosi di fare occupazioni".
Allora che cosa vogliamo fare? Vogliamo assumerci tutti le nostre porzioni di responsabilità? Oppure vogliamo fare come sempre e lasciare che i rappresentanti passino le giornate a giocare a carte nell'auletta? Perché io sarò sincero... se continua così e mi devo ritrovare io da solo a litigare sia con i docenti che con i miei compagni, allora passerà poco tempo prima che faccia anche io quella fine. A me nn ci vuole nulla. Lo hanno sempre fatto, i rappresentanti, non vedo dove sarebbe lo scandalo se continuassero a farlo.
Adesso vediamo se qualcuno si decide a mandarmi a fanculo e darmi uno schiaffo morale...
forse non mi sono spiegata bene.
io so perfettamente che non si deve credere a voci di corridoio, ma mi sembra logico che il dubbio venga nel momento in cui anche qualche altra volta mi è capitato di sapere le cose dopo (anche se al momento non ricordo di che si trattava), e visto che elisa ha scritto che la petizione era forse meglio lasciarla. Quando i ragazzi del collettivo mi hanno detto quel fatto, io avevo pensato di non dire nulla, o di chiedere eventualmente più avanti. Ma quando ho letto il post ho fatto 2 + 2.
E poi perchè non ti domandi come mai ho pensato così? Non sarà che c'è una instabilità di fondo? Come mai la fiducia è poca?
Poi è inutile che dici che il movimento è senza virgolette, perchè io le ho usate solo per far capire che lo usavo come nome, invece di mettere chessò, l'iniziale maiuscola, tu lo hai scritto a caratteri cubitali, e non credo per gridare ma solo per sottolineare il periodo, quindi evita queste precisazioni infantili perchè non è proprio da te.
Sul fatto che il movimento non siete voi, beh, è vero, anche se mi fa sorridere perchè mi vengono alla mente le piccole competizioni per chi doveva parlare o mostrare il profilo migliore.
Sulla questione essere sfiniti non mi sembra che nessuno abbia detto che non sia lecito, il punto è che uso si vuole fare dell'essere sfiniti, se dire "sono sfinito ma serve a qualcosa per l'università" o "sono sfinito, ma serve a me, quindi cazzi vostri."
Alla fine è un problema tuo se passi le giornate a giocare a carte a un passo dalla laurea, non fai niente per migliorare la condizione degli studenti (tra cui ci sei anche tu, non è che con l'elezione chissà chi sei diventato che parli come se non ti riguardasse) e non vai avanti con gli studi.
Quello che dici potrebbe essere giusto se stessimo scrivendo un manuale di teoria, ma purtroppo bisogna fare i conti con i dati di realtà, e questi dicono che le persone che fanno parte del movimento sono poche. Soprattutto se consideri che tu e elisa non potete ufficialmente occuparvene, e siete quelli che si erano resi più disponibili.
Ad esempio io ho detto chiaro e tondo fin dall'inizio che volevo sì collaborare, aiutare magari nei collegamenti con gli studenti del mio corso e quando c'era bisogno di fare qualcosa, ma come una sorta di free-lance, perchè non ho proprio il tempo nemmeno di fare pipì. E non perchè non mi interessa, ma perchè tra esami tirocini laboratori seminari e magari se ci riesco anche lo studio non c'è la possibilità materiale di fare niente, a meno che non decida di abbandonare gli studi e fare solo questo. E non è che gli altri stiano molto meglio, di certo non quelli alla specialistica. Quindi chi dovrebbe prenderla questa eredità?
Poi parli di decisioni in riunione, ma come si spiega che abbiamo perso un'ora a dire "discutiamo lo statuto" e poi elisa se ne esce dicendo "non è il momento di fare lo statuto"
e il punto è che ha ragione! Però perchè queste cose "in riunione" non escono? Si è passato più tempo a scegliere il simbolo che a parlare di cose serie in riunione, quindi perfavore...
secondo me lo statuto sarebbe utile, ma il gruppo è troppo debole adesso!
Mi dispiace molto che si continui ad attaccare e a cercare le colpe invece di pensare a come procedere. Ho molto apprezzato l'intervento propositivo di Rossella e non posso che dire, concedtemi una smanceria, che non vedo l'ora che torni.
(ROSSY MI MANKI!!)
Torniamo a noi.
Innanzitutto, cara chiocciolina, tu con me hai dei problemi di comuniazione, perchè se ti sembra che io non dica nulla ti sbagli di grosso, forse la verità è che non sai o non vuoi ascoltarmi. E ti suggerisco di superare questi limiti, perchè se volgiamo continuare questa esperiena assieme è opportuno che tu smetta di dire che mi pongo male e che non dico nulla. Quando parlo con te sto sempre attenta a cosa dire perchè so che non parliamo la stessa lingua, ma fosse una volta che tu ti mettessi in posizione d'ascolto...sempre lì ad accusare e mai a chiederti cosa avrò voluto dire. (mi dispiace, ma attaccarmi sul piano politico per me significa attaccarmi sul piano umano, e poichè lo fai spesso, adesso mi sono stufata)
Poi: seguiamo tutti lo stesso corso di laurea, e tutti
ci teniamo ad andare bene e a non perdere tempo. Però una lezione, per fare dei volantini, ce la perdiamo se crediamo che questi volantini possano servire. Personalmente piuttosto ke finire in auletta a giocare a carte preferirei dimettermi, ma questa è un'altra storia...
Altra cosa: se si ritene di aver perso tempo durante alcune riunioni a causa di ELISA, ke PARLAVA DA SOLA DEL LOGO DEL MOVIMENTO io voglio sapere perchè nessuno ha fermato questa pazza delirante e ha cominciato a parlare di cose "più utili".
Infine, cosa più importante: I RAPPRESENTANTI NON GUADAGNANO NULLA! Quindi non accetto nessun "vi siete candidati perchè lo volevate a prescindere, e avete usato il movimento per l'influenza sugli studenti che vi portava" perchè non so se lo rammentate, ma al principio nessuno voleva candidarsi e se alla fine abbiamo deciso di farlo è perchè sentivamo di candidare tutta psicologia con noi (come i risultati delle elzioni poi ci hanno confermato), io mi sono candidata perchè al mio anno mi si diceva "se non ti candidi io non voto peroprio nessuno", perchè per una serie di valori in cui personalmente credo non avrei potuto evitarlo. Ma non credete che io ora mi senta superiore a qaualcuno per questo, non insinuate che aver vinto ha nutrito il mio narcisismo perchè voi, malelingue del movimento, non mi siete stati vicini durante la campagna elettorale e soprattutto non avete visto la mia faccia quando ho saputo di essere stata eletta. I colleghi del mio anno, invece, possono confermarvi la mia reazione: sono scappata. Non immaginavo di venire eletta, non pensavo ke la sinistra universitaria potesse andare così bene, IO NON VOLEVO FARE LA RAPPRESENTANTE. Ma i ragazzi del mio anno (perchè i miei voti vengono soprattutto da lì) credono che con me in consiglio in qualche modo ci sono anche loro in consiglio, e questo mi basta per assumermi gli impegni che misono presa. Ma ci vuole educazione a non delegare mai totalmente sbarazzandosi in questo modo del problema.
Giungiamo ora alla questione del collettivo lettere:
io ho parlato con loro, è vero, ma NON HO MAI DETTO KE IL MOVIMENTO HA RINUNIcATO A RAccOGLIERE FIRME! E' vero anzi il contrario: gli ho proposto di unire le nostre firme e le loro, ma come è noto questi ragazzi non sono molto aperti al dialogo e se ne sono usiti con la solita cosa della necessità di moversi al livello di facoltà.
Attualmente sono un po'...non lo so...delusa, boh...
dite che le cose accadono e non vi si avverte. Ma all'università ogni giorno accade qualcosa e se io non sento l'interesse ad essere avvertiti, non avverto. cmq d'ora in poi ogni volta che vengo a sapere qualcosa la scrivo sul forum (tuttavia sapete che non ho sempre il computer a mia disposizione), ma pretendo che mi si risponda e che si esprimano opinioni. ci sono stati lunghi periodoi in cui praticamente scrivevo da sola qua sopra. Poi, vabbè, inutile dire che bisogna incontrarsi spesso, min una volta la settimana, ma come ha ampiamente lamentato Federico nessuno se ne frega e insomma...si è membri del movimento per quello che riguarda i diritti, ma poi non si volgiono doveri. Non è così che si cambiano le cose,mi dispiace...
mi dispiace che tu dica così, perchè prima di tutto io ho detto diverse cose rispondendo al post di federico, non al tuo.
In secondo luogo, non vedo dove ti abbia attaccata sul piano politico.
Terzo, non ho detto che non dici nulla, non l'ho detto sul forum e non l'ho detto di persona, ho anzi più volte detto anche a te personalmente che quello che dici è giusto ma troppo dispersivo, se poi ti riferisci alla frase "quando ho chiesto se qualcuno si candidava mi ha fatto un discorso di mezz'ora senza dire nulla" rileggendola ora mi rendo conto di essere stata fraintendibile, e me ne dispiace perchè capisco che ti sia sentita attaccata ma intendevo dire che nel tuo discorso alla fine non hai risposto alla mia domanda specifica, per esempio dicendo che sapevi che tizio o caio sarebbe stato disponibile. E tra l'altro non ho nemmeno capito come mai in quell'occasione mi rispondesti tu, visto che la domanda era rivolta a tutti tranne che a te federico e diego, che non potete assumere quelle cariche. Spero di essermi chiarita meglio adesso su questo punto.
Poi:
"se si ritene di aver perso tempo durante alcune riunioni a causa di ELISA, ke PARLAVA DA SOLA DEL LOGO DEL MOVIMENTO io voglio sapere perchè nessuno ha fermato questa pazza delirante e ha cominciato a parlare di cose "più utili"."
questa sinceramente non l'ho capita. Io ho detto che si è perso tempo a scegliere il simbolo, e questo mi pare sia un fatto. Tra l'altro anche sul momento dissi di sveltire la discussione, e non solo io. Non ho mai detto nè scritto che sei stata tu a parlare del logo o a soffermartici sopra, e ora che mi ci fai pensare, neanche mi ricordo che fossi tu a temporeggiare su questo argomento, quindi come prima mi sono scusata per il fraintendimento, su questo proprio no perchè se hai la coda di paglia non accetto che tu mi dica che ti ho aggredita, perchè non l'ho fatto.
Sulla questione della convenienza ad essere candidati la mia era ovviamente una provocazione, infatti ho detto nel primo post "cosa dovrei pensare?"
all'inizio nessuno voleva candidarsi, ma siccome serviva un minimo di candidati vi siete candidati voi, lo so perfettamente, ho anche cercato di portare a votare il maggior numero di studenti possibili, (e, a proposito, sono contenta per te che gli studenti del tuo anno ti abbiano votata perchè ti conoscono e ti stimano, ma anche al mio anno molte persone sono venute a votare perchè si fidavano della mia parola e di quella di diego, visto che pone e cotena loro non sapevano chi fossero, e certamente è successo così anche negli altri anni, quindi è inutile che continui a dire sta cosa), cercando di far votare soprattutto federico perchè tu mi avevi espressamente detto che fra i due preferivi che fosse eletto lui.
Quindi, io so tutte queste cose, ed è proprio per questo che certi atteggiamenti mi straniscono e mi sembra che sia cambiato qualcosa, è per questo che quando federico dice che allora tantovale non far nulla mi incazzo, per fortuna almeno tu hai detto che il fatto di essere eletta ti basta per rispettare gli impegni presi. Sul fatto che i rappresentanti non guadagnino, ok, ma di certo c'è un motivo per cui alcune persone vogliono a tutti i costi essere eletti e poi non fanno niente, perchè ci sono agganci, magagne etc (non sto parlando di voi ma degli anni passati, e sono cose che ho visto anche in altre facoltà) infatti in genere si candidano persone a cui non interessa neanche tanto laurearsi ma solo farsi i fatti propri, quindi dei vantaggi si possono sempre ricavare.
Io cerco di essere presente come posso, e penso che questo valga anche per gli altri. Perdere una lezione sicuramente non è la fine del mondo, quindi se uno non può venire significa che effettivamente è oberato di impegni, e se il discorso è "non sei venuto, quindi i verbali non te li mandiamo o non ti informo delle novità" invece di essere "non sei venuto, cerchiamo di sopperire a questo fatto" allora è normale che uno perde proprio la voglia di collaborare, perchè si dice che siamo tutti sulla stessa barca e poi alla prima occasione si estromette qualcuno. Dici che non informi perchè non vedi l'interesse, ma uno più di chiedere "che si è fatto? quando? etc" che deve fare per mostrare interesse??? Se non avessi interesse pensi che avrei più volte replicato a quelli del collettivo? Per una persona disinteressata non sarebbe stato più ovvio non rispondergli proprio e poi non chiedere chiarimenti a voi, come invece ho fatto io?
Come dice rossella, è brutto che una persona si trovi in questa situazione, io non avevo gli strumenti per dire a quelli del collettivo senza ombra di dubbio che si sbagliavano, ho provato a insistere due tre volte poi ho dovuto lasciar perdere.
A quelli del mio anno che mi chiedono "ma la petizione?" "ma il movimento?" cosa devo ripondere? Devo dire "andare alle riunioni e chiedere info quando non vado non è stato considerato segno di interesse, quindi non so dirvi nulla perchè nel frattempo potrebbe essere cambiato"? Ok, ogni volta che mi chiederanno, me ne tirerò fuori, perchè non volgio dare agli studenti informazioni sbagliate solo perchè io non sono gradita.
Spero che i toni e le maiuscole adesso si plachino, anche perchè come dicevo prima non mi sembrano atteggiamenti consoni a voi e al vostro carattere, ma c'è sempre da imparare sulle persone.
Il che è esattamente quello che voglio.Citazione:
Originariamente postato da chiocciolina4
è per questo che quando Federico dice che allora tantovale non far nulla mi incazzo,
Oggi sono più calma.
Tengo subito a precisare che lo spirito critico di chiocciolina io lo apprezzo molto, e che preferisco di gran lunga questo alla passività di altri. Spesso anche scontrarsi serve a qualcosa, ora ho capito che non sono sotto processo soltanto io e che in ogni caso c'è ancora voglia di fare. Non pensare di non essere gradita, pensiamo piuttosto al motivo per cui siamo arrivati a questa situazione.
La verità è che fare gruppo non è semplice, bisogna fare sentire tutti integrati e bisogna a propria volta cercare di integrarsi. A me non hai mai chiesto "come va il movimento?", ma forse semplicmente perchè difficilmente ci becchiamo in giro e io ho interpretato questo come un'assenza di interesse da parte tua, ma non solo. Il fatto è ke non parlare per mesi non ci può far sentire parte dello stesso gruppo, è ovvio. Allora bisogna ovviare a questa situazione parlando più spesso, ma come si fa a parlare più spesso se non ci vediamo mai? Quindi bisogna vedersi, però nessuno organizza questi incontri, intanto il mondo attorno continua a girare e succede che il collettivo prepara in quattro e quattr'otto una proposta che riguarda le sessioni d'esame, la presenta in consiglio e ottiene dai professori che a maggio tale proposta sarà tra gli ordini del giorno del consiglio di facoltà. Abbiamo anche smesso di scrivere sul forum, per cui se ci si incontra si discute informalmente di tutto ciò, sennò pazienza, il movimento non è coinvolto. Nè si coinvolge, nel senso che leggere scritto su tutti i muri "più appelli" ecc doveva aver fatto scattare una piccola molla in ognuno che avrebbe dovuto fargli chiamare gli altri e vedere se sapevano qualcosa. Invece si decide sempre di aspettare che il movimeno si riunisca e non importa se passano due o tre mesi.
Allora, ammettiamo che le mancanze stanno da entrambi i lati e andiamo avanti.
come movimento di psicologia vogliamo ancora essere presenti in questa cosa?
Se si (come mi auguro), decidiamo insieme come.
La mia proposta: il collettivo farà un'assemblea pubblica una settimana prima del consiglio (alle nostra prossima riunione martedì porto la loro proposta e la discutiamo), in cui ci sarà il preside della facoltà e gli studenti e si dibatterà tutti insieme della proposta. Io penso che se vogliamo avere un ruolo dovremmo a quell'assemblea inervenire come movimento di psicologia ( magari parlando anche con quelli del collettivo per avere proprio lo spazio di un intervento programmato) e spiegare quello che è stato il nostro percorso verso quella stessa direzione e che cosa noi pensiamo della proposta (personalmente per esempio non penso benissimo). Inoltre possiamo provare a parlare più organizzatamente con questi ragazzi e proporre veramente una collaborazione, ma vi avverto che qui dobbiamo andare cauti, perchè se nel movimento ci sono dei rappresentanti non vorranno sicuramente collaborare.
Allora, che ne pensate?
Vi va bene se inseriamo anche una discussione di questo tipo nell'o.d.g. di martedì?
scusa, l'assemblea e il consiglio quando ci sono esattamente?
Io penso che se si riescono ad avere più appelli per tutta la facoltà è un'ottima cosa, a prescindere da quale gruppo è riuscito a ottenerli, quindi una collaborazione col collettivo mi sembra una buona idea.
Per il fatto che nel movimento ci sono dei rappresentanti si può provare a risolvere spiegandogli che ufficialmente non ne fate parte, e magari dire che al consiglio voi non andrete, e speriamo che al collettivo siano disponibili. (però forse non ho ben capito, al consiglio possono andare gli studenti o è solo per i professori?)
So che può sembrare una scusa, ma martedì devo andare all'asl per il tirocinio, devo anche assistere a un colloquio quindi non posso mancare, e credo che non potrò andarmene prima delle 13.15 - 13.30 quindi difficilmente potrò venire.
Quindi scrivo qui la mia opinione:
ho letto la proposta del collettivo e mi sembra buona, tranne forse il punto riguardante i tesisti, perchè effettivamente se ci danno queste mini -sessioni ad aprile e novembre direi che anche i tesisti hanno ottime possibilità di superare gli ultimi esami, e non bisogna esagerare nel chiedere, secondo me.
mi fate un riassuntino ino ino?
ma siamo riusciti ad avere gli appelli a novembre?!:confused:
E' ancora presto per avere le date degli appelli, ma gli appelli ci è stato assicurato in tutti i modi che ci saranno.
ottimoooooooooooooooooo!!!!!!!!!!!!!!!!!:kiaezeno: :kiaezeno: :kiaezeno: :kiaezeno:
Hey, moderatorino, ma perchè parliamo delle stesse cose su due diverse discussioni?
Ciao raga,vorrei sapere quand'è che avete intenzione di indire una nuova assemblea,a cui sarei felice di partecipare:summer:
Al più presto, assolutamente!
Visitate il forum di continuo, nuove a giorni!!
Cari colleghi, domani alle 13.00 ci incontriamo in dipartimento come movimento di psicologia per un'urgente faccenda che riguarda la possibilità di portare le nostre esigenze e richieste-dal problema più stupido a quello più grave, compresa la questione specialistica!!!- in Ateneo. Abbiamo di tempo solo domani, perchè qualcuno voleva sabotarci. Chiunque sia interessato è pregato di venire, anche facendo un piccolo sforzo, saltando un corso o rinunciando a qualche impegno. E' in ballo il nostro futuro, di noi tutti!
Nel caso ci siano questioni importanti e l'impossibilità assoluta a venire domani mandatemi una mail entro domattina alle 13, controllerò la posta (e il forum) poco prima della riunione.
Un saluto a tutti,
Elisa
non l'ho visto...ero pure all'università giovedì...vabbè ormai è andata. Di che avete parlato?
Carissimi colleghi,
l'incontro di giovedì ha partorito il documento su Psicologia che ho il piacere di riportarvi sotto, mentre venerdì ci siamo riuniti noi rappresentanti per scrivere un dossier dell'intera facoltà. Tutto questo andrà dritto all'attenzione del consiglio di ateneo.
OTTIMO LAVORO a tutti!
Elisa
Cdl: PSICOLOGIA dei PROCESSI RELAZIONALI e di SVILUPPO
Il seguente documento è stato realizzato in seguito ad un incontro avvenuto tra gli studenti di psicologia ed i rappresentanti in seno a Consiglio di Corso di Laurea, Facoltà ed Ateneo iscritti allo stesso corso.
Dall'incontro è emerso che l'insieme delle problematiche che concernono nello specifico questo corso di laurea sono legate al fatto che la formazione di uno psicologo necessita di risorse di cui soltanto una Facoltà di Psicologia può godere.
Nella fattispecie sono emersi i seguenti nuclei problematici:
Questione Specialistica:
Allo stato attuale dei fatti non è garantito per gli studenti iscritti alla triennale il proseguimento del proprio percorso formativo professionale per via del divario esistente tra il numero chiuso della laurea di base e quello dell'unica specialistica attiva. Sono infatti ammesse al corso di laurea triennale 250 iscrizioni, a fronte dei soli 120 posti riservati al corso di laurea magistrale. Tale divario sembra ingiustificato se non alla luce del fatto che accettare il numero massimo di iscritti consentito per la laurea triennale avrebbe apportato un beneficio economico rilevante alla Facoltà di Lettere, trascurando che questo avrebbe causato il conseguente “effetto imbuto” al momento dell'iscrizione alla specialistica e precludendo di fatto la conclusione del percorso di studi per oltre la metà degli studenti.
Questione Scuola di Specializzazione:
E' noto che a Napoli non sono attive scuole di specializzazione pubbliche per psicologi e/o psicoterapeuti (eccetto il corso attivo al policlinico il cui ridottissimo numero di ammessi è ridicolo vista l’enorme quantità di laureati). Anche la storica “scuola di specializzazione del ciclo di vita”, infatti, risulta essere esistente ma completamente inattiva. Ciò sembra derivare da un vincolo secondo il quale tali scuole debbano essere gestite da una Facoltà di Psicologia. E' inammissibile che una istituzione pubblica quale l'Ateneo Federico II di Napoli non offra un servizio di questo genere agli studenti di Psicologia che si formano al suo interno, costringendoli a rivolgersi ad altri Atenei o, peggio, ad istituzioni private.
Per ciò che concerne le problematiche interne al Corso di Laurea di Psicologia, sono stati discussi e scelti per essere portati all'attenzione dell'Ateneo problemi relativi a:
Spazi:
Gli spazi di cui gode il corso di laurea di psicologia sono assolutamente inadeguati alle esigenze dello stesso, soprattutto per quanto riguarda le attività di laboratorio e di tirocinio, spesso sovraffollati e per questo di scarsa qualità. Vi sono inoltre serie difficoltà a gestire e a vivere un dipartimento piccolo e la cui popolazione studentesca si ritrova dispersa per il centro storico (Piazza Matteotti, via Porta di Massa, corso Umberto, Cortile delle Statue).
Didattica:
Questione emersa in merito alla didattica riguarda la strutturazione dei laboratori, di cui la prima cosa ad essere criticata è stata l’obbligatorietà; se, infatti, per l’assenza di strutture adeguate, il momento laboratoriale si riduce ad essere una lezione frontale per approfondimenti teorici, esso deve quantomeno garantire la possibilità di un’alternativa (che può essere la lettura di un buon libro da portare all’esame in aggiunta al programma didattico). Chiaramente l’auspicio è quello di “praticare” la psicologia in laboratorio e non più soltanto di studiarne la pratica.
I punti fondamentali di questo documento sono stati volutamente presentati in maniera poco scientifica in quanto frutto di un momento di confronto tra studenti, che ha rivelato tutte le difficoltà legate alla coesistenza di corsi di laurea incompatibili all’interno della stessa Facoltà. Ci si chiede con sconcerto i motivi per i quali Lettere e Filosofia sia una delle Facoltà con più Corsi di Laurea e al tempo stesso quella al suo interno più diversificata per contenuti e strutture. Si desidera comunque che tali questioni siano seriamente valutati in sede di Consiglio di Ateneo affinché si ponga rimedio a delle problematiche considerate ormai impellenti dagli studenti.
Facoltà Lettere e Filosofia
Problemi strutturali
AULE: la condizione di buona parte delle aule è pessima sia a livello strutturale (umidità, pareti scrostate,finestre rotte…) che acustico. Sono presenti inoltre aule non utilizzate ( quarto piano via Mezzocannone 16) in una situazione in cui molti corsi sono talmente affollati da costringere gli studenti a seguire le lezioni seduti a terra. La Facoltà sente inoltre la mancanza di aule multimediali consone alle esigenze degli studenti.
BAGNI: molti bagni sono inagibili in quanto perennemente chiusi a chiave da professori o custodi, inoltre manca quasi sempre carta ionica, sapone e fazzoletti per asciugare le mani. La pulizia dei bagni è pessima. Inoltre manca un servizio adeguato per gli studenti disabili.
Punto INTERNET: il punto internet della Facoltà posizionato nelle aule studio è obsoleto, molti computer non funzionano ed il numero dei computer non basta in corrispettivo agli studenti iscritti alla Facoltà. L’aula informatica non viene utilizzata per laboratori atti a fornire agli studenti conoscenze informatiche, inoltre la suddetta aula è sempre sporca.
SEGRETERIA: la segreteria è totalmente insufficiente rispetto alle esigenze degli studenti, tenendo aperti solo 2 sportelli per gli studenti di tutta la Facoltà si generano spesso file di alcune ore.
MENSA: la Facoltà è priva di una mensa essendo chiusa da più di 6 anni la sede posta in via Mezzocannone, le convenzioni fatte con i locali sono insufficenti rispetto alle esigenze degli studenti.
ASCENSORI: quasi tutti gli ascensori della Facoltà sono spesso inagibili e in condizioni tali da rimanere bloccati anche con studenti all’interno.
CABINE TELEFONICHE: le cabine telefoniche sono poche e mal funzionanti.
BIBLIOTECHE: le biblioteche sono inadeguate rispetto alle esigenze studentesche, mancano spesso libri e un controllo adeguato.
Problemi didattici
PRENOTAZIONE ON-LINE: la prenotazione on-line è pressappoco inesistente in tutta la Facoltà con pochissime eccezioni. Gli studenti sentono moltissimo questo disagio, in particolare i fuori sede.
DATE ESAMI: le date degli esami vengono fornite pochissimi giorni prima degli appelli e non consentono agli studenti un’adeguata e tempestiva organizzazione. Si sente la necessità di un Calendario di appelli annuale.
SITI CORSI DI LAUREA: i siti dei corsi di laurea sono inesistenti o bloccati da più anni, con gravi disagi per gli studenti.
MANCATA CONVOCAZIONE DEI RAPPRESENTANTI DEGLI STUDENTI NELLE COMMISSIONI DIDATTICHE E NEL CONSIGLIO DI POLO
ciao a tutti.
oggi il collettivo lettere mi ha chiesto di partecipare ad un un intervista nella quale dovrei esporre i problemi del nostro corso di laurea.Questo perchè mi sono lamentata con loro del fatto che sulla controguida non c'era scritto niente su di noi.
Ora premetto che non faccio parte del collettivo e non ne condivido la politica ma parteciperò all'intervista per un fatto di visibilità e esporrò i problemi di cui si parla anche qui. :corteo:
Sono molto contenta del fatto che qualcuno abbia detto a costoro che non si può parlare di "controguida" senza confronto alcuno con gli studenti che alla stesura di un documento a mio parere così significativo dovrebbero partecipare.
Non so se sai dei problemi che questi ragazzi hanno con i rappresentanti tutti, identificando anche noi di psicologia senza conoscerci e attaccandoci come se fossimo tutti dei fascisti...ti avverto che troverai questo tipo di accuse, ti consiglio di non difenderci o dire che ci conosci perchè potrebbero reagire...diciamo così....male... (premetto che non ci hanno mai rivolto la parola, quasi non fossimo anche noi degli studenti, nè hanno ricercato alcun confronto. Solo scontro, tra l'altro indiretto, attraverso volantini ecc... )
Vabbè...avrai modo di constatare di persona com'è l'atmosfera...ti auguro una buona chiacchierata.
Elisa
P.S. Credi che la controguida dia più visibilità del dossier che abbiamo mandato in Ateneo? Come luogo di confronto tra studenti quella è importantissima, ma non certo come documento che cambi le cose. Il nostro dossier lo ha letto il Rettore in persona e ha già cominciato aprendere provvedimenti. A breve, tra l'altro, "Le Iene" verranno a farci visita. Altro che visibilità lì...
l intervista è andata bene.anzi più che un intervista è stata uno sfogo!
fortunatamente nessun attacco nei confronti di nessuno.anzi ho visto interesse verso tutti i nostri problemi che non conoscevano.
dai volantini di qualche mese fa avevo capito che c è uno scontro coi rappresentanti.io,personalmente,non faccio paragoni tra la controguida e il vostro lavoro.perchè non conosco i problemi che ci sono tra voi.semplicemente ho voluto portare i nostri problemi al collettivo perchè a finale nonostante non condivido certi estremismi le loro lotte in questi anni hanno contribuito all'abbattimento del muro dei crediti e all'aumento degli appelli.questo non vuol dire che io non creda anche nel vostro operato.
insomma quello che a me interessava era ed è semplicemente far conoscere anche a loro e a tutti quelli che vedranno questo video le nostre problematiche.
cmq la settimana prox verrà proiettato il video che raccoglie testimonianze degli studenti di tutta la facoltà di lettere,e tra i tanti finalmente comparirà anche il nostro corso di laurea!
vi invito tutti mercoledì a vedere questo video,ore 12 aula A12 via marina.Può essere un ottima occasione per discutere di tutte queste problematiche che stanno emergendo.Il confronto è sempre utile e arricchente,non va temuto.Non credo che ci mangino,nonostante quello che si diceva sui comunist ie sui bambini! ;)
Buono.
Al di la' dei disaccordi, quando gruppi di persone si muovono per fare qualcosa fa sempre bene alla salute.
Qualcuno mi può procurare una copia della controguida? Sarei immensamente grato (dati alcuni precedenti, nn mi azzardo a chiedergliela io).
di solito come ci si procura la controguida?
ma è quella con i gironi danteschi no? :asd:
la distribuivano ieri in facoltà...io ce l'ho cmq lunedì la porto se federico la vuoi vedere
Magari fossero comunisti...!
Comunque ragazzi spesso queste persone dicono cose non troppo vere, per esempio che abbiano avuto un ruolo determinante nell'aumento degli appelli. Calunniano senza dire tutto. Io però non voglio fare il loro gioco, solo mettere in guardia chi, giustamente, non sa bene le cose come stanno.
In ogni caso secondo me bisognerebbe impegnarci nel nostro movimento invece di delegare a collettivi esterni il da farsi su psicologia: questo movimento è stato fondato, ha lavorato, ora esiste ma non si fa sentire...e questo perchè è un periodo che mancano le forze, occorre l'impegno di studenti semplici, non politicizzati. Servono le idee di ognuno di voi...
che fine avete fatto? Non sentite più il disagio?
A breve un'assemblea di psicologia, la stiamo organizzando per farvi capire bene come stanno le cose e ripartire eventualmente con un percorso di movimento.