ciao eleonora, grazie! sono felice davvero di poter far nascere delle riflessioni personali...
certamente che vi terrò in contatto!!!
tutti voi siete delle preziose risorse!
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ciao eleonora, grazie! sono felice davvero di poter far nascere delle riflessioni personali...
certamente che vi terrò in contatto!!!
tutti voi siete delle preziose risorse!
Beate voi che lavorate in comunità come educatrici...... pensate che in Veneto lo possono fare solo i diplomati nel corso di Educatore Sanitario........ Qualcuno ha notizie di come funziona in altre parti? ad esempio in Friuli? se qualcuno dal Veneto mi può smentire, ben venga. Grazie.
Ciao A tutti!
Mi inserisco nel forum in quanto anche io faccio parte della categoria di quelli che, una volta laureati, non hanno trovato una collocazione professionale attinente agli studi svolti...Io ho 37 anni (una "senior" rispetto a quanti scrivono!) mi sono laureata nel 2002 in Psicologia indirizzo del Lavoro e delle Organizzazioni, ho fatto il tirocinio post lauream e infine l'esame di stato per l'abilitazione nel 2004.
Una volta conclusi gli studi, le uniche proposte di lavoro che mi venivano offerte erano a titolo gratuito (con il solo rimborso dei buoni pasto, in posti lontani da raggiungere). Purtroppo non ho potuto accettare queste offerte, pertanto la mia ricerca di un lavoro si è indirizzata verso settori non attinenti alla psicologia ed ho iniziato a svolgere una saga interminabile di lavori interinali e non (in prevalenza svolgendo mansioni per le quali non era assolutamente necessaria la laurea: reception, centralino, operatrice call center, impiegata amministrativa...). Sono uscita dal precariato nel 2007 quando ho avuto il contratto a tempo indeterminato presso una azienda, facendo prima la segretaria, poi l'impiegata amministrativa ed infine l'addetta all'assistenza clienti.
Ho uno stipendio fisso, però l'azienda è in crisi da diversi anni, non sono cresciuta (per un tizio Rossi qualsiasi non è facile progredire, nelle aziende italiane che mantengono una gestione ultra familistica.......), svolgo un lavoro ultra ripetitivo e la giornata è scandita delle 4 timbrature del cartellino e dai 50 chilometri giornalieri tra andata e ritorno, con magra soddisfazione.
Oggi sono in ferie e per questo motivo ho avuto il modo di collegarmi su internet e dare una occhiata a questo forum!
Posso dire che fare lo psicologo in una azienda italiana significa non applicare minimamente la propria professionalità ma fare il "servo del potere", intervistando i soliti raccomandati, dei quali dall'alto hanno già deciso le sorti, pertanto sono contenta di non farne parte..
Posso testimoniare che per un laureato in psicologia è davvero avvilente ridursi a fare l'impiegato operativo, mettendo il proprio bagaglio culturale in un cassetto, per questo motivo mi guardo sempre intorno, continuo ad inviare curriculum e a provare anche i concorsi…..
Della serie, mai arrendersi!!!!!!!!!!!!!!!!!!
in gamba arianna! mai arrendersi!
Ciao a tutti,
sono nuova del forum e questo è il mio primo messaggio... spero di non sbagliare l'invio!
Ho 34 anni e non sono una psicologa... a questo punto molti di voi si chiederanno allora che ci faccio qui!
E' presto detto! Io ho sempre voluto fare la psicologa e a 19 anni (quindi un secolo fa!) avevo pure fatto il test di ingresso alla Cattolica che all'epoca, se non ricordo male, era l'unico ateneo milanese con un cdl in psicologia. Purtroppo non l'ho passato per pochissimi punti e non ho mai neanche controllato gli eventuali ripescaggi perchè comunque si erano manifestati dei grossi problemi nella mia famiglia che non mi avrebbero permesso di continuare gli studi.
Così ho iniziato a lavorare, ma non ho mai dimenticato quel sogno nel cassetto e nel tempo libero ho letto diversi libri di settore.
Poi due anni fa da psicologa mancata sono diventata paziente. Gli attacchi di panico mi avevano rovinato la vita. Quando la situazione è diventata insostenibile ho cercato aiuto girando diversi studi privati e diverse asl alla ricerca di qualcuno che potesse fare al caso mio. Forse anche grazie alla mia passione per la psicologia e alle letture fatte nel corso degli anni, mi accorgevo subito quando avevo davanti delle persone capaci o dei cialtroni (tipo quelli che ti vendono il loro libro alla prima seduta come condizione fondamentale per poter continuare la terapia...).
Poi un giorno per caso una mia parente mi presenta la persona che l'aveva "guarita" e lì inizia il mio percorso verso il ritorno alla vita normale.
Lui è uno Psicologo con la "P" maiuscola. E l'ho capito all'istante. Ho fatto un anno e mezzo di terapia di gruppo e ora sto bene.
Mi sono appassionata al suo lavoro e al progetto della sua ONLUS (sì perchè in tutto ciò, lui opera tramite la Asl e non in privato!!!!) e ho capito da subito che oltre ad avermi guarita lui ha riacceso il fuoco della passione per la psicologia, se mai si fosse spento.
Quindi alla mia veneranda età ho deciso che a settembre 2012 proverò a superare il test di ammissione in Bicocca per iscrivermi a Psicologia. Sarò una studentessa lavoratrice (perchè purtroppo sono single e non ho una famiglia alle spalle che possa sostenermi) e tardona!! Sarà durissima, ma voglio provarci!
Vi ho raccontato tutto questo sperando di non avervi annoiato per dirvi che io studierò principalmente per passione, poi quello che verrà dopo non lo so. Ovviamente da laureata avrò almeno 40 anni e capisco che nell'ambito del lavoro preferiranno sicuramente qualcuno di più giovane. Però io avrò realizzato il mio sogno di laurearmi che da troppo tempo è stato chiuso in quel cassetto...
Quindi, ascoltate una vecchietta :P , non pentitevi degli anni sui libri e della laurea, è sempre una cosa positiva che avete fatto per voi. Pensate appunto a chi come me non ha potuto farlo e che non ha lo sprint che ho io che mi rimetto sempre in gioco... Purtroppo il tempo che viviamo non è facile per via della situazione economica e del modo in cui la psicologia è concepita in Italia, ma i tempi cambieranno per forza! E poi, credetemi, non è che in altri settori sia più facile... ho un amico laureato in lettere indirizzo storico artistico e un master in comunicazione, dopo 10 anni di lavoro nella comunicazione ora è a spasso e non trova nulla in nessun settore... un'amica biologa che fa la contabile... altre amiche laureate che lavorano nei call center... e ancora amici laureati e laureandi in giurisprudenza che lavorano e sanno già che lavoreranno nel settore solo perchè il padre ha uno studio avviato. Non è facile per nessuno, ma mai arrendersi e soprattutto mai farsi sfruttare troppo con stage e volontariati vari.
Un abbraccio.
Ciao! Colgo l'occasione del tuo post per confermare ciò che hai detto. Sia in Lombardia che in Emilia Romagna(dove ho studiato) la situazione è questa:tantissime cooperative e comunità non accettano laureati in psicologia come educatori, credo che esista anche una normativa in proposito, non dettata dall'ordine, ma mi pare dalle ASL (non scendo nei particolari perchè sto cercando di approfondire l'argomento). Purtroppo dopo 8 anni di esperienza come educatrice (come psico ho fatto molto poco :zott:), e avendo solo avuto contratti a progetto adesso mi ritrovo a fare qualche incontro come formatrice per operatori sanitari, ripetizioni e promoter nei supermercati :sbonk: .... il problema è che anche volendomi adattare a qualsiasi lavoro (non sono una giovincella) la risposta è PICCHE! ...adesso ho preparato un cv omettendo vari lavori, stage ecc... sperando che qualcuno mi consideri!
ciao FraFra
sono una laureanda in magistrale in Bicocca
non credo che il fatto di uscire psicologa a 40 anni sia un vero problema.. come mi diceva la mia tutor di tirocinio (in realtà si parlava di psicoanalista ma credo il discorso valga comunque) la psicologa deve essere una figura rassicurante e una persona matura ha sicuramente più credibilità di una giovane.. quindi forse l'età potrebbe essere un fattore facilitante per te.
detto questo ti sconsiglio vivamente la Bicocca: è molto scientifica, non ha molto a che fare con la clinica (e mi sembra di capire che tu sia più interessata alla psicoanalisi o giù di li). inoltre è parecchio impegnativa e se lavori non la finisci più! ti consiglio invece l'università di Bergamo (dove ho fatto la triennale) più improntata verso la clinica e più leggera.. non so se esiste ancora ma tempo fa c'era pure un corso part time fatto apposta per chi lavora!
detto questo in bocca al lupo e auguri di cuore per il futuro! :)
Grazie Irene per la tua risposta!
Seppur comprendo che la psicologia sia un terreno molto vasto, mi è al contrario incomprensibile questa realtà per cui a seconda dell'università cambi completamente l'approccio e il piano di studi.
Sarei bugiarda a non ammettere che abitando a metà strada tra la Bicocca e la Cattolica (anzi forse più vicino alla Cattolica) mi spiacerebbe dovermi fare la spola tra Milano e Bergamo, o magari tra Milano e chissà dove, proprio in virtù del fatto che lavorando diventa tutto più complicato. E la Cattolica è decisamente più cara.
Se avessi vent'anni prenderei la valigia e me ne andrei anche a vivere fuori sede per studiare, dopo tutto anni fa ho lavorato nel turismo quindi sono stata spesso lontana addirittura dall'Italia.
Diciamo che sto partendo con largo anticipo a ragionare su questa cosa proprio per valutare bene.
Parteciperò alle varie giornate di orientamento e parlerò anche con lo psicologo della Onlus che mi ha curato e con il suo staff per capire cosa ne pensano e cosa possono consigliarmi loro che già lavorano sul campo.
E lo farò in fretta dal momento che pure i test di ammissione cambiano da università a università, e quindi per prepararmi un minimo almeno devo sapere dove vorrei andare...
Mi spiace se sono andata o.t.
Ciao.
ah certo io ti consigliavo bergamo perchè davo per scontato volessi farlo da non frequentante, hai ragione!
ah un altra cosa immagino tu lo sappia già avendo guardato il forum che diventare psicologo non è come diventare psicoterapeuta, per quello dopo ci vogliono altri 4 anni di specializzazione (carissima)
quindi una volta laureata non potresti fare il lavoro di quello da cui sei andata in terapia
lo psicologo comunque è un lavoro interessante e viene anche utilizzato (ma non solo) lo strumento del colloquio ma non per una ristrutturazione della personalità, solo per un supporto in momenti critici..
so che c'è la possibilità di lavorare col colloquio di sostegno facendo il consuelor, e le scuole in questo caso sono molto più brevi e meno impegnative (e qua spero di non venire linciata perchè so che non c'è troppa simpatia tra psicologi e consuelor) cmq non ne so molto di questa cosa
Salve a tutti...
Eccomi di nuovo a scrivere qui in questo 3d....speravo di NON farlo.....
Comqunque...31 anni, anzi tra un po' 32....
laureata, iscritta alla'lbo dal 2007....
niente scuola di psicoterapia (Niente soldi per mantenerla)....
lavoro da quando avevo 16 anni: barpp'ista, baby sitter, ho fattoa nche le pulizie.....sperando un giorno di Svoltare!
Quindi: iscrizione a psicologia, vecchio ordinamneto, passata al nuovo (perchè, si diceva il N.O. desse più possibilità lavorative).....
Trovo un lavoretto (sottopagato..molto sottopagato, ma nell'ambito psicologico) di seguire bambina autistica di 6 anni!...aceccto( sarà la mia strada!)
comincio quindi con i corsi sull'autimso(tutti a apagamento! ovvio....)
Poi all'internod ella scuola dove sta questa bimba accetto di fare un progetto(per due anni di seguito) a 400 euro L'ANNO!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!(GRATIS ERA MEGLIO)...perchè, mid ico: fa esperienza, fa curriculum!!!!(etc etc)...
passano i die anni...
vengo chiamata per riproposrre il rpogetto: ma gratis..non ci sono neanche più i 400 euro l'anno(per un giorno a settimana per 4 mesi!).........NON accetto!
dentro di me mi dico: è assurdo..ma ancora ci credo!
icomincio da altro: seguo smepre la bimba ma faccio un corso di Analisi tramsaizonale (il mio amore!!!!!!!!!!!!)...corso + tirocinio di 6 mesi a 40 Km di distanza da casa (ovviamente tutto gratis)...
ah...la terapia obbligatoria (a pagamento!!!!!!!!!80 euro l'ora!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!)
E ora??? ora nulla...nessun lavoros e non la mia bimba che ormai ha 14 anni..........................
ogni tanto tengo dei corsi pers tudneti di spicologia in particolare per ils uperamentod ell'eds..ma è poca cosa rispetto a ciò che io, nella mia testa hos mepre pensato di fare!!!!!
ci credo ancora? OGGI dico NO, domani spero di tornare a crederci ancora! :(
scusate lo sfogo..ma oggi sonod emoralizzata!
e devoa nche dire grazie a quei lavorettid el C@##o che mi hanno permesso, nonostante tutto di avere una vita nromale: spsarmi, pagarmi un mutuo(che mia uguro potrò conitnuare a pagare!).....Ba!
memole...mi dispiace davvero tanto! Caspita quanto è dura! Hai mai provato a metterti in proprio proponendoti come psicologa?
mettersi in proprio in una realtà come quella del mio paese ...a mio avviso è un suicidio!
Il mio territorio è saturo di psico...di psicoterapeuti e psico in tutte le salse(soprattutto di chi la psico la fa, con diplomini presi con corsi di un anno..o al massimo 3!)..ma questa è un altra storia!
Ho pensato di allontanarmi..ma per far ciò dovrei lasciare la mia unica fonte di guadagno....(per ora) e chi...mi pagherà il mutuo??? insomma...mia nonna diceva sempre" chi non risica non rosica" (chi non rischia, non arriva da nessuna parte)..forse aveva ragione...e io oggi, mi sento come se sto perdendo la possibilità di diventare ciò che ho sempre voluto essere per mancanza di soldi, possibilità e..chissà..probabilmente anche un po' di coraggio che manca!
ste, Haidipsy.....grazie! :)
cara Memole, siamo sulla stessa barca e anch'io ho i tuoi stessi pensieri :sbonk:
però non è detto che se ci si allontana per un periodo dai nostri sogni lo sia per sempre...magari prima si dà la priorità ad altro (casa, costruire una famiglia, o altro) e poi magari quando si avrà almeno un pò di sicurezza economica in più (anche se di questi tempi è dura... :mumble: )
si potrà investire tempo e soldi per questa impegnativa professione..... :crossed: anch'io sono dibattuta....
:ciao:
verissimo! Io però ho scelto già: mi sono sposata :) e stoc ostruendo la nsotra casa!....
Insomma....spero un domani di non pentirmi della scelta fatta...anche se.....per ora..a parte il lavoro (coem vi ho detto Mi arrangio!) non mi volgio proprio lamentare!...
IO per il mio lavoro (da psicologa) ho sacrificato la mia vita personale...e a oggi un pò mi manca questo lato della mia esistenza.
meno male, un po' più normali...
Complicata: che vuol dire???Non capisco!
Andalucia:il MIO problema è rpoprio questo: vista la mia condizione economica (soldi pochi!, lavoro poco e famiglia assente dietro le spalle)...ho fatto una scelta e spero di non pentirmi...come mi auguro anche tu, possa prenderti tutte le soddisfazioni possibili dal tuo lavoro da psicologa....in mdoo tale da Zittire quella vocina che dentro, un po' ti ricorda che hai sacrificato una parte della tua vita...
;)
Memolememole:): molto autentici, in questo thread, senso del sacrificio e senso della propria vita personale che se ne va e manca qualcosa:)) più normale, ecco, rispetto al dire "Io farò, brigherò e spaccherò il mondo":)
va bene, per uno psy, come per qualunque altra professione.:)
Ziaooo
Meno convincente la firma: tutti partiamo da 100, no, tutti partiamo da zero:D
perché svalutarsi così? un po' di sano narcisismo è necessario quando si inizia qualcosa di nuovo, a maggior ragione se ciò che si sta per iniziare è il proprio lavoro. Se si parte già sconfitti, di strada se ne fa ben poca.
Per quanto riguarda il discorso psicologo/psicoterapeuta: l'80% dei pazienti che va dallo psicoterapeuta in realtà ha bisogno soltanto di un sostegno psicologico (ora che va tanto di moda il termine inglese: di counselling), e questo lo può fare, per legge, uno psicologo NON psicoterapeuta.
Memole: le soddisfazioni professionali ci sono...ho realizzato il mio sogno, ho un lavoro da psicologa..a tempo indet..quindi direi che sono una "baciata dal Cielo" . Ma naturalmente per raggiungere ciò ho sacrificato la mia vita personale.
So che sono privilegiata ma non riesco a non pensare a ciò che mi sono persa per strada e che ora non so piu riprendere.
Grazie di cuore per la bella risposta ...:-)
ot: La firma dice tutto....secondo me ognuno di noi parte da 100 (In At.analisi transazionale, ovviamente) dove per 100 c'è tutto ciò che di buono una persona , dalla nascita si porta dietro (tutto ciò che farà...è in più....è già una BELLA PERSONA DI SUO)..insomma una bellissima visione ottimistica (e reale per me) dell'uomo! peccato che ora...questa visione stia un po' scemando! :/
fine ot! :)
ah, e a uno in consulenza che magari ha perso un figlio, o che ha un matrimonio finito, o che è gravemente ammalato,vi presentate con questa bella visione ottimistica della vita e delle persone, con un sorriso a duemila denti, senza avere coscienza invece che c'è un lato tragico in tutte le cose?
oh?