Grazie, veramente molto gentile:inchino:
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qualcuno mi dice qualcosa su questo benedetto colloquio???
Ragazzi per regolamento non si puo' allegare alcun tipo di materiale didattico sul forum, dovete inviarlo direttamente tramite ol modulo online nella sezione per poterlo rendere scaricabile... Devo editarlo....
ciao Stillmad potresti inviarmi l'allegato dei progetti della Meringolo al mio indirizzo di posta perfavore, non riesco a trovarlo sul forum. [email protected] grazie ancora
del colloquio si parla di comunicazione, conduzione,variabili in gioco... ma tutte cose di cui non non abbiamo mai parlato..in più la traccia indica specificatamente la relazione d'aiuto.. io vorrei capire più o meno cosa inserire e cosa è meglio evitare di inserire ..
potete trovarlo sulla pagina di insegnamenti lauree specialistiche prof meringolo o paulesu...è preso da lì l' allegato:Ops:
ok, ma io non ho avuto ne cionini ne benvenuti....
In effetti è una traccia strana...... Io personalmente nei libri che ho della triennale si parla poco di colloquio clinico....... Credo cmq sarà la trccia che lascerò...... Le altre la faccio tutte ma quella non mi piace proprio.....
Cmq ne parla bene nel libro Psicologo verso la Professione...... :approved: :approved: :approved:
SCUSATE RAGAZZI CERCO DI FARE UN ATTIMO CHIAREZZA SUL DISCORSO DELLE NOSTRE COMPETENZE DI TECNICO IN PSICOLOGIA.
- per la parte pratica, sono d'accordo e qui non ci piove che non possiamo scrivere roba del tipo " quindi interveniamo con una psicoterapia etc..." oppure "secondo me, è meglio un impostazione cognitiva etc". Non possiamo. OK. Chiaro.
- per la parte teorica però ci chiedono di fare un tema su quel determinato argomento, scrivendo le nostre conoscenze. Prendiamo l'ansia ad esempio, o piu' specificatamente il disturbo ossessivo compulsivo. Secondo me scrivere ad esempio " trattamenti: DA STUDI EMERGE (quindi noi diciamo ciò che abbia studiato, non ciò che faremo) che la malattia è molto difficile da curare, tutta via sono state sviluppate tecniche comportamentali per permettere....".
Io credo proprio che un discorso del genere lo possiamo e lo dobbiamo fare poichè non diciamo altro che ciò che abbiamo studiato e ci hanno chiesto in tutti i vari esami di psicopatologia, clinica etc...
Questo è il mio parere, secondo me molto logico, poichè altrimenti avrebbero assunto una didattica assurda....da denuncia....farci studiare determinati argomenti per nulla non averebbe senso.....
SARA' COMUNQUE MOLTO IMPORTANTE CHIARIRE AL SECONDO INCONTRO QUESTI PUNTI, MA RIPETO SECONDO ME, LA QUESTIONE STA PER LA PROVA PRATICA NON PER QUELLA TEORICA (appunto "teorica")
Io sono daccordo con te..... non è sbagliato parlare di trattamenti o di tecniche psicanalitiche, comportamentali etc....... Secondo me non è corretto usare il termine psicoterapia...... Percjhe questo si riferisce a competenze specifiche che sia il tecnico che lo psicologo clinico non hanno...... E' corretto parlare invece di trattamenti e tecniche di vario tipo...... Questo è il mio pensiero....
ti faccio un esempio di progetto...perchè mi sembra tu sia un po' fuori strada.
un progetto possibile potrebbe essere : progetta un intervento di promozione della salute
oppure di prevenzione.
non ti chiederanno MAI un intervento di tipo psicodiagnostico ...
altrimenti sarebbe l'esame di stato più che la prova finale! :)
dovete dimostrare di conoscere i punti chiave attraverso i quali si elabora un progetto:
obittivi,target,strumenti di valutazione ,metodi,tempi ,costi,valutazione risultati(conclusivi e in itenere)
semplice;) ora magari salto qualche punto...non prendete alla lettera è.......
e applicarli ad un esempi di pregetto.
es campagna anti fumo in scuola media
classico esempio sempre vincente :asd:
esatto :)
non è una questione opinabile ragazzi ....quello che vi dico è che i termini si possono usare, ma con intelligenza e con metodo,non a sproposito.non è che la parola "psicoterapia" sia una bestemmia!:argh:
l'importante è specificare che non è di Vostra comptenza tutto lì...
io non mi concentrerei fossi in voi troppo sull'area strettamente clinica...
intesa solo come cura e diagnosi:pensate anche al sociale per la prova partica,anzi,soprattutto al sociale! ;)
Sono daccordo still.... Gli interventi possono essere di prevenzione, di sostegno, di informazione, ma non diagnostici!!!!! Questo lo hanno detto in modo specifico al tutorato!!!!!
Infatti lo ro non chiedono di fare un intervento psicodiagnostico. perchè non abbiamo gli strumenti..... Ma un interevnto di prevenzione a grandi linee vogliono sapere se siamo in grado di farlo ( + ke altro ke sia una kosa attuabile e non una cosa fuori dal mondo) Dimmi se sbaglio Still......
Si stillmad. Dobbiamo ricordarci il termine "Comunità" presente nel nostro titolo di laurea ed imparare a usarlo, e alla svelta....Alla fine più che ricordarsi alla perfezione sintomi e definizioni vogliono che abbiamo una idea di come disagio e soluzione del disagio sono strutturati, diffusi e integrati nella società (la criticità di cui parlano credo sia questa). Certo che qualche nozione dobbiamo pur saperla o non sarebbe un esame "teorico"
Per chi ancora non l'avesse, ecco il link al materiale della merignolo/Paulesu, da psico.unifi :
http://www.psico.unifi.it/upload/sub...tazione1_2.pdf
In questo caso non credo ci siano problemi essendo un semplice link.
Ancora grazie alla disponibilità di stillmad:D:bounce:
Per il colloquio, c'è il libro Tecnica del colloquio, Alberto Semi, l'aveva dato la Benvenuti come libro opzionale. costa 10 euro
RISPONDO A FRETER
Il fatto che, per es, relativamente ai dusturbi d'ansia, si debba parlare del trattamento psicoterapeutico (e io direi, in alcuni casi, di fare accenno anche al trattamento farmacologico) E' OVVIO.
In quanto tecnici di psicologia dobbiamo sapere quali sono i trattamenti più efficaci per le diverse psicopatologie, per lo meno allo scopo di demandare le persone con sofferenza mentale, ai vari specialisti.
Il problema sorge nella traccia degli interventi in psicologia clinica, che non è chiaro se sono solo gli interventi di supporto, di consulenza e di prevenzione dello psicologo clinico, oppure se sono anche gli interventi relativi ai vari filoni psicoterapeutici. Tutto questo indipendentemente da cosa possiamo fare noi dopo laureati.
esatto;0prego.figurati,guarda so benissimo la sensazione di confusione e smarrimento che si prova quando si arriva alla prova finale(scusate il gioco di parole :asd: )
avrei pagato oro anche per sapere solo quali libri studiare e invece ho fatto tutto da me:wife: ma mi è andata bene...:D
perfetto no non sbagli;)
e comuqnue mi raccomando per la parte del progetto/intervento
guardatevi bene il testo che vi ho indicato ,cioè psicologia della salute casa ed. carocci.di cui continuo a non ricordare l'autore:argh:quello piccolo del Giuntoli poer capirci.
li ci sono scritti i punti da seguire.
io per lo meno mi sono sempre attenuta a quelli!
:D
Stillmad...grazie 1000 per la disponibilità...se preziosa...:)
Infatti....questo è bel dilemma....se prendiamo il capito sul manuale di psicologia clinica si parla sia di interventi nei vari filoni "teorici", si per quanto concerne gruppi etc.....è un argomento molto vasto, speriamo ci chiariscano le idee all'incrontro, comunque personalmente penso di che non sceglierò questa traccia..
No forse mi sono spiegato male, sono d'accordissimo volevo proprio dire quello che hai detto tu.
Ieri ho fatto una chiacchierata con un amica che fa la psicoanalista presso una cooperativa, mi ha spirgato il tutto e mi ha fattov edere alcuni progetti.
Ha anche aggiunto...testuali parole "Come vi chiedono di fare un progetto?!?!? Mha...è una cosa assai complicata, sopratutto se non ne avete mai fatto uno...":medito:
c' è una scaletta dei punti quelli che ha detto stillmad, nn m ricordo che abbiano mai chiesto i costi caso mai di fare riferimento all' etica e alla deomtologia, vengono dettati con il progetto...basta rispondere e seguire quei punti e il progetto è fatto...basta nn mettere sfondoni assurdi del tipo...SOMMINISTRO SPSS:skunk:ecc..
il problema non sono i punti da seguire ma è proprio cosa rispondere.. se per te è stato così semplice, beata!
un'altra cosa ma nei punti chiederanno anche il tempo la durata il setting...
Si inventano o in base a quale criterio stabilisci se sono 2 incontri,3,4,10,20 e quanto dura?
secondo te basta il moderato-rovetto per la traccia sulla ricerca?perchè non l'ho ancora letti i 3 capitoli, non so se devo integrare poi con altri libri della triennale o sono sufficienti..
si viene chiesto in base a cosa si stabilisce...al buon senso..in anzi tutto..oltre a conoscienze specifiche..
di solito un intervento può variare dalle 5 alle 7 seduti..meglio dire incontri..poi dipende dal contesto in sei chiamata ad intervenire..
ad esempio ambito scolastico puoi prendere come termine temporale l' anno scolastico (molti hanno fatto così a luglio)...se il progetto si svolge in ambito ospedaliero..con paziente ricoverati degenti x qualunque motivo..m sembra ovvio che fare il progetto durante il ricovero in ospedale và bene...ma i ricoveri nn durano mesi....c possono essere periodi di degenza alternati a periodi in cui il soggetto è a casa..es malattie croniche tumori leucemie...pazzienti in emodialisi,diverso potrebbe essere il discorso se il progetto viene fatto in orfanotrofio o case di riposo ...ricordati il follow up...io personalmente avevo sviluppato il progeto incentrandolo sulle esigenze del bambino (il progetto era quello con le madri sofferenti d depressione post partum) i primi 6 mesi di vita importantissimi x lo sviluppo dell' attaccamento ecc x il bambino e poi il progetto sfumava nel tempo con incontri sempre + diradati e distanti temporalmente l' uno dall' altro...
cmq il tempo e gli incontri devono essere fatti in base a quello che chiedono...
in tutte le prove finali precedenti è stato lasciato abbastanza margine di scelta...sia nel tipo di diagnosi..loro t dicono progetto con soggetti con deficit cognitivo e poi stà a te decidere se bambini adulti o che tipo di deficit cognitivo grave lieve autismo...anche a novembre era così,progetto destinato a famigliari di pazienti oncologici...poi ognuno decideva se rendere la prognosi + o meno fausta e infausta..
in bocca al lupo..e stai il più possibile tranquilla:approved:
2 3 incontri ma anche 4 sono pochi x poter vedere un cambiamento dopo qualsiasi tipo di intervento sono assolutamente pochi...
ok grazie :approved:
Posto una cosa interessante....... Ho scritto una mail al Cionini per sapere su cosa bisognasse scrivere alla traccia " Genesi dei disturbi psicopatologici....."
Lui mi a risposto in modo sconvolgente " Non è chiara nemmeno a me questa traccia......" Ma si puo? Se nn lo sanno loro chi lo deve sapere?
Roba da matti.......
Il mio motto si dimostra sempre utile "Al peggio non c'è mai fine...." :argh: :argh: :argh: :argh: :swear: :swear: :swear: :zott: :zott: :zott: :medito: :medito: :medito:
:)grazie:shy: per me è un piacere...:)
potrei parlare lungamente su questa frase.ma mi asterrò.:shutup:
lascia stare i docenti.segui il buon senso e attieniti ai testi.verba volant....!:D
ma quel che è scritto è scritto....
prendi il davison nealee tieni conto che il sottoargomento potrebbe essere più specifico..per esempio si potrebbe parlare di individuo e comunità,rete sociale,familiare,attaccamento...parlare del fatto che la genesi del disturbo non è mai totalmente determinata da fattori genetici (natura cultura)
l'importanza dell'ambiente...
tutte le cause eziopateognetiche di un disturbo insomma...se ce l'hai(ma non credo perchè era un testo che dava solo il menoni...) guarda sul Cassano..credo sia stato sostituito dal gabbard ma non ci giurerei...:sbonk:non vorrei dire un cavolata..........:)
......roba molto clinica.non credò uscirà mai:asd:
ci potrei anche scommettere....
perchè non fate un thread toto traccia>???:tajo:
e comuqnue consiglio :eliminate due a priori.
io ho fatto così.