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Riferimento: i rifiuti a Napoli
Citazione:
Originalmente inviato da
ziogargamella
vorrei sottolineare che il tema non è quello delle statistiche italiane sulle discariche abusive, ma sul dramma di napoli e della campania. Che ci si siano miliardi di discariche abusive nel nord italia o in lombardia può anche essere vero, la differenza è che il sistema regge a differenza di altrove dove si è costretti a depositare i propri rifiuti sulle strade nella speranza che prima o poi qualcuno passi a raccogliere
e non c'entra nulla il fatto che praticamente tutte le regioni del Nord mandino i propri rifiuti al Sud, e specialmente in Campania? no, perchè mai dovrebbe c'entrare qualche cosa?
noi ci liberiamo della nostra spazzatura, insomma non è mica carino vederla o sentirne gli olezzi, e la rifiliamo agli altri. se poi lì c'è un problema, colpa loro. ottimo ragionamento :approved:
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Riferimento: i rifiuti a Napoli
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Originalmente inviato da
LuisaMiao
e non c'entra nulla il fatto che praticamente tutte le regioni del Nord mandino i propri rifiuti al Sud, e specialmente in Campania? no, perchè mai dovrebbe c'entrare qualche cosa?
noi ci liberiamo della nostra spazzatura, insomma non è mica carino vederla o sentirne gli olezzi, e la rifiliamo agli altri. se poi lì c'è un problema, colpa loro. ottimo ragionamento :approved:
ok luisa, mettiamo che è cosi. Chi permette tutto ciò?
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Riferimento: i rifiuti a Napoli
Citazione:
Originalmente inviato da
ziogargamella
ok luisa, mettiamo che è cosi. Chi permette tutto ciò?
Se ne deduce dall'andazzo della tua discussione che non si sia approfondito il problema.
E' dal 90 che l'impregilo tramite la sua sottoposta Fibe ha l'incarico di smaltire i rifiuti in Campania, la stessa cui ora è affidata la risoluzione dell'emergenza e guarda che combinazione la medesima proprietaria della cava di Chiaiano.
Per quanto riguarda le discariche, l'ho già detto, ma evidentemente non brillo per chiarezza, l'importante è che i rifiuti pericolosi, quelli che con il nuovo decreto si possono smaltire ormai legalmente nelle discariche comuni, non si vedano e basta? Cioè è solo questione di forma? Perché mi pare che se l'amianto sta ad inquinare le falde acquifere con cui cucino e che bevo, magari anche se non lo vedo e non lo so io cittadino, forse proprio per questo, mi posso ammalare comunque. Per te non vorrà dire molto, per me è un attentato alla salute pubblica.
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Riferimento: i rifiuti a Napoli
L'avete visto "Biutiful cauntri" o "gomorra" (o letto il libro)?
Mi pare che mettano in chiaro come il dramma di napoli sia legato imprescindibilmente a situazioni "imprenditoriali" del Nord, o no?
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Riferimento: i rifiuti a Napoli
La situazione è un tantino più complessa. Facile dire che i rifiuti viaggiano lungo l'asse nord-sud. Chi permette tutto questo? Sono gli imprenditori del nord che vanno al sud coi fucili?..Non credo..
Vogliamo poi parlare di raccolta differenziata?
vi posto un articolo a questo pro.
Il Sud non fa la raccolta differenziata: di chi è la colpa?
pubblicato: venerdì 08 febbraio 2008 da Matteo Razzanelli in: Italia Rifiuti Politica
Colpa delle amministrazioni meridionali o dei cittadini? La questione è annosa ed anche qui su ecoblog si sono spesso scatenati accesi dibattiti. Chi ce l’aveva con Bassolino e chi se la prendeva coi napoletani. Il Rapporto Rifiuti 2007 dell’APAT mostra che in media al nord si ricicla il 40% dei rifiuti, al centro il 20% e al sud il 10% (con record negativi intorno all’1%).
Due economisti de lavoce.info (Paolo Buonanno e Giovanni Mastrobuoni) hanno provato ad incrociare i dati provinciali della raccolta differenziata con altri due indicatori: le donazioni di sangue nel 2001 e le percentuali di votanti alle elezioni fra il 1974 ed il 1999. Hanno scoperto che c’è una relazione diretta fra raccolta differenziata e le altre due variabili: in pratica maggiore è la raccolta differenziata e maggiori sono la donazione del sangue e la partecipazione al voto (vedi grafico 2, dopo il “continua”).
Cos’ha in comune la raccolta differenziata con gli altri due indicatori? Tutte e tre le azioni richiedono al cittadino tempo e fatica, mentre il vantaggio dello sforzo va all’intera comunità, non all’individuo. Per questo motivo donazione del sangue e partecipazione al voto sono considerati indicatori di quello che molti politologi chiamano “capitale sociale” e che normalmente viene detto “senso civico”. Robert Putnam in un suo famoso libro, “La tradizione civica delle regioni italiane” (Mondadori, 1993) evidenziava, dati alla mano, come nelle regioni del nord l’associazionismo e l’impegno civico fossero più vivi. Quello che i dati de lavoce.info vogliono dimostrare è che la raccolta differenziata non è che un aspetto del senso civico, o “capitale sociale” in azione.
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Riferimento: i rifiuti a Napoli
come fai a dire che non c'entra..queste statistiche dovrebbero farti capire che i rifiuti per strada non sono un problema genetico dei napoletani.. è frutto di un sistema che dice "entra immondizia e esce oro" che funziona "bene" al nord e non si vede.. in campania è degenerato.. Ma voglio dire le discariche in campania non le hanno mica chiuse i cittadini.. è ovvio, prima te le chiudono perchè dicono che c'è qualcosa che non va e dopo un pò te le vogliono riaprire tali e quali a prima: la gente come dovrebbe reagire??
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Riferimento: i rifiuti a Napoli
Citazione:
Originalmente inviato da
ziogargamella
La situazione è un tantino più complessa. Facile dire che i rifiuti viaggiano lungo l'asse nord-sud. Chi permette tutto questo? Sono gli imprenditori del nord che vanno al sud coi fucili?..Non credo..
Vogliamo poi parlare di raccolta differenziata?
vi posto un articolo a questo pro.
Il Sud non fa la raccolta differenziata: di chi è la colpa?
pubblicato: venerdì 08 febbraio 2008 da Matteo Razzanelli in: Italia Rifiuti Politica
Colpa delle amministrazioni meridionali o dei cittadini? La questione è annosa ed anche qui su ecoblog si sono spesso scatenati accesi dibattiti. Chi ce l’aveva con Bassolino e chi se la prendeva coi napoletani. Il Rapporto Rifiuti 2007 dell’APAT mostra che in media al nord si ricicla il 40% dei rifiuti, al centro il 20% e al sud il 10% (con record negativi intorno all’1%).
Due economisti de lavoce.info (Paolo Buonanno e Giovanni Mastrobuoni) hanno provato ad incrociare i dati provinciali della raccolta differenziata con altri due indicatori: le donazioni di sangue nel 2001 e le percentuali di votanti alle elezioni fra il 1974 ed il 1999. Hanno scoperto che c’è una relazione diretta fra raccolta differenziata e le altre due variabili: in pratica maggiore è la raccolta differenziata e maggiori sono la donazione del sangue e la partecipazione al voto (vedi grafico 2, dopo il “continua”).
Cos’ha in comune la raccolta differenziata con gli altri due indicatori? Tutte e tre le azioni richiedono al cittadino tempo e fatica, mentre il vantaggio dello sforzo va all’intera comunità, non all’individuo. Per questo motivo donazione del sangue e partecipazione al voto sono considerati indicatori di quello che molti politologi chiamano “capitale sociale” e che normalmente viene detto “senso civico”. Robert Putnam in un suo famoso libro, “La tradizione civica delle regioni italiane” (Mondadori, 1993) evidenziava, dati alla mano, come nelle regioni del nord l’associazionismo e l’impegno civico fossero più vivi. Quello che i dati de lavoce.info vogliono dimostrare è che la raccolta differenziata non è che un aspetto del senso civico, o “capitale sociale” in azione.
non ho letto le fonti che citi, ma così ad occhio e croce, mi pare che il ragionamento possa essere ridotto ad una spiegazione circolare...nel sud c'è meno "capitale sociale", misurato come ciò che il cittadino mobilita in termini di risorse personali in favore della comunità (sangue donato, spazzatura riciclata, numero di voti ecc..)...bene, ma questo è solo il primo versante del capitale sociale (che in quanto "capitale" è un'entità dinamica, ciclica) che però, dovrebbe prevedere un altro versante, quello di "ritorno" al cittadino in forma di beni, delle risorse da lui prodigate in precedenza (sangue disponibile per trasfusioni in ospedali, strade pulite, rappresentanza politica)....ora, tu e forse gli autori che citi, spiegano i numeri della seconda "curva" del ciclo, coi numeri della "prima"...bene, ma io potrei fare esattamente il contrario!!...a meno che non voglia sostenere( ma in questo difficilmente mi potranno confortare i numeri, o almeno quelli citati da te), che il senso civico è una sorta di attributo genetico, e che magari gli abitanti di certe regioni ne siano maggiormente provvisti...:asd:
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Riferimento: i rifiuti a Napoli
..o verosimilmente un circolo che si autoalimenta più che una spiegazione unilaterale.
Certo che in qualche parte dovrebbe essere interrotto.
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Riferimento: i rifiuti a Napoli
Citazione:
Originalmente inviato da
ziogargamella
..o verosimilmente un circolo che si autoalimenta più che una spiegazione unilaterale.
Certo che in qualche parte dovrebbe essere interrotto.
ottimo, sono daccordo con te...ed è ovvio pensare di partire dalla parte che spetta al cittadino...solo però bisogna tenere presente che la dinamica con cui si realizza il circolo vizioso di cui sopra è continuamente agente, non si ferma neppure un attimo, e rende tutto maledettamente complicato nel quotidiano...
Es: dalle mie parti cominciamo la raccolta differenziata, tra mille perplessità e difficoltà, causate evidentemente (nessuna ironia) dalla scarsa attitudine ad esplicare il nostro senso civico (imparare a sessant'anni, con un livello basso di istruzione, e l'aggravante dell'indolenza genetica del napoletano, la raccolta differenziata, può essere più difficile che acquisire la stessa abitudine a 5 anni, a scuola: risultato, per la prima settimana non si sa mai dove mettere il tetrapack!)..ed ecco che a questo gap socio-antropologico se ne aggiunge subito uno eteronomo al dominio di azione del singolo cittadino: scarsa informazone (circolano pochi volantini, e spesso con info discordanti), organizzazione (prima rimuovono i cassonetti tradizionali, e solo dopo qualche giorno avvertono la spaesata cittadinanza che la spazzatura sarà ritirata a domicilio, "appena possibile")...comunque sia, entro un paio di settimane, la raccolta differenziata è avviata; più o meno tutti, chi più solerte, chi mugugnando e continuando a maledire il tetrapack, imparano a differenziare la loro brava monnezza, e a esporre i sacchetti giusti allora giusta...ma che ti succede? che i camion che dovrebbero passare a ritirarla, non passano!! e la circostanza è esiziale quando si tratta di rifiuti umidi, lasciati a marcire nei loro bei sacchetti biodegradabili, sotto il sole, in vicoli larghi (sempre per colpa dei napoletani :asd:) 5 metri.....allora capita, ed è riprovevole sicuramente, che uno si stufi, e smetta di collaborare...alimentando il famoso ciclo di cui parlavamo...Ora è ovvio, che io continuo a farla la raccolta differenziata, anche se credo non sia molto ben organizzata come lo sarà dalle tue parti...ed è ovvio che bisogna continuare lo sforzo ad oltranza, perchè non c'è alternativa...però, insomma quello che sto cercando di dire, è che la situazione e complessa perchè non bisogna partire da un punto...bisogna partire da tutto e contemporaneamente.....( e stando così le cose, certi giudizi che tendono a trascurare questa intrinseca complessità, magari fanno rizzare per un attimo i peli :asd:)
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Riferimento: i rifiuti a Napoli
Marco Travaglio scrive:
Citazione:
Non potevano trovare un nome migliore gli inquirenti napoletani per l’inchiesta su politica&monnezza. “Operazione Rompiballe” allude alle ecoballe, niente eco e molto balle. Ma anche, involontariamente, all’ennesima porcata del governo per mettere la magistratura al guinzaglio del potere politico con la scusa dell’emergenza rifiuti. Perchè è di questo che stiamo parlando, come spiega Rodotà su Repubblica e come sostengono 75 pm campani: il decreto del governo è incostituzionale, perché sospende “de jure” lo Stato di diritto in una regione dove già era sospeso “de facto”.
Le trombette berlusconiane sono già al lavoro per rivoltare la frittata e far passare per ribelli proprio i magistrati che difendono la Costituzione, non il governo che la calpesta. Spettacolare il Corriere che, sorpreso il giudice Nicola Quatrano, a spasso per Chiaiano, lo torchia per bene per sapere che ci facesse lì, vedi mai che alzasse barricate e lanciasse molotov. Come se un libero cittadino non potesse andare dove gli pare. In effetti, secondo il decreto, non si può più manifestare liberamente, in Campania: si rischia di passare per sabotatori delle discariche, dunque nemici pubblici.
Intanto il governo si fabbrica un bel superprocuratore regionale per i rifiuti, roba mai vista nemmeno sotto il fascismo, che accentra le competenze delle procure territoriali. Nessun giudice potrà più sequestrare discariche irregolari o pericolose, anche perchè i rifiuti tossici e nocivi vengono equiparati a quelli urbani ordinari, per decreto, in barba a tutte le leggi nazionali ed europee, e soprattutto alla salute di chi se li beve o se li respira. Insomma, vietato disturbare il manovratore: che oggi è il supercommissario di governo - l’ineffabile Bertolaso, l’uomo per tutte le stagioni, quello che due anni fa da commissario non combinò un bel nulla e ora, chissà perché, dovrebbe fare il miracolo - ma domani potrebbe essere il presidente del Consiglio. Perché, se passa il precedente di un “governo che si sceglie i magistrati che devono controllare le sue iniziative” (Rodotà), poi non ci si ferma più.
Lo Stato italiano ha sconfitto il terrorismo e combattuto la mafia con ottimi risultati - per due o tre anni, non di più - senza strappi alla Costituzione. Non si vede perché oggi non possa rimuovere la monnezza senza violentare la Carta costituzionale. Se le nuove discariche saranno a norma di legge, nessun giudice le bloccherà. Ma impedire preventivamente ai giudici di bloccarle è come ammettere di sapere in anticipo che saranno irregolari, dunque inquinanti, dunque pericolose per la salute pubblica. Dunque l’intervento della magistratura rimane l’unico scudo per i cittadini.
Resta da capire perché mai, dal Pd, non si sia levata una sola voce critica contro il colpo di mano berlusconiano. Anzi, dopo la parentesi dell’ostruzionismo su Rete4, si è tornati precipitosamente a un “dialogo” che conviene solo al governo. Eppure non occorre un genio per intuire che la guerra all’indipendenza e autonomia delle toghe con la monnezza non c’entra niente. C’entra con altre monnezze: per esempio, con l’ansia di vendetta del Cainano contro i pm di Napoli per l’inchiesta sull’acquisto di Saccà e di alcuni senatori. “Questi pm sono ingovernabili”, ha denunciato, sgomento per l’esistenza di qualche toga che ancora prende sul serio la Costituzione (“la magistratura è autonoma e indipendente da ogni altro potere”): un pericoloso precedente che va subito sanzionato.
Intanto si cerca un pretesto per varare l’agognata legge contro le intercettazioni, che proprio sulla monnezza han dimostrato la loro efficacia, dunque vanno abrogate. Il ministro ad personam Alfano annuncia che la nuova porcata è pronta. Meno pronta è la reazione dell’Anm, che seguita a “dialogare” col governo che si accinge a disarmarla. E ancor meno pronta è quella del Pd, che ha addirittura avviato consultazioni del ministro-ombra della Giustizia, tal Tenaglia, con l’Alfano medesimo, non si sa bene a che pro. Intanto Ermete Realacci si associa agli alti lai berlusconiani pro Bertolaso e contro il blitz dei giudici: “Intervento spettacolare e fuori contesto” che rischia di “ostacolare la soluzione del problema rifiuti”. La prossima volta, prima di arrestare qualcuno, i giudici chiederanno il permesso a lui (“Ci scusi, Realacci, avremmo intenzione di arrestare Tizio e Caio. Le pare il contesto giusto o gradisce un rinvio? Ha qualche data libera, in agenda?”). Dio salvi i rompiballe.
Adesso mettiamo a tacere anche la magistratura...e ci ostiniamo a chiamarla ancora democrazia?? Mah..
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Riferimento: i rifiuti a Napoli
per una situazione di emergenza è normale adottare misure di emergenza.
Se poi non si sposa con una concezione democratica della gestione del potere è anche vero che in alcuni casi la superiorità dello Stato sulla legge è necessaria.
In circostanze cosi estreme credo sia necessaria, per dirla alla Hobbes, "l'imposizione razionale di un potere assoluto" che mette a tacere l'anarchia di buona parte della magistratura che potrebbe rallentare il percorso di smaltimento.
Posizione assolutistica certo, ma necessaria.
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Riferimento: i rifiuti a Napoli
Io non credo sia necessario impedire alla Magistratura di fare il suo dovere.
Credo solo che quando la Magistratura indaga crea problemi, fa danni..e questo è problematico, sempre e soprattutto nella situazione attuale.
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Riferimento: i rifiuti a Napoli
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Originalmente inviato da
ziogargamella
per una situazione di emergenza è normale adottare misure di emergenza.
Se poi non si sposa con una concezione democratica della gestione del potere è anche vero che in alcuni casi la superiorità dello Stato sulla legge è necessaria.
In circostanze cosi estreme credo sia necessaria, per dirla alla Hobbes, "l'imposizione razionale di un potere assoluto" che mette a tacere l'anarchia di buona parte della magistratura che potrebbe rallentare il percorso di smaltimento.
Posizione assolutistica certo, ma necessaria.
Scusa mi spieghi che io non comprendo cosa voglia dire supremazia dello stato sulle leggi?
L'anarchia di cui parli chiamasi separazione dei poteri ed è nata con la Costituzione per evitare che un potere, in questo caso l'esecutivo, potesse sopraffare il potere giudiziario, ma ora mi pare si voglia far si, che controllati e controllori si equivalgano, la qual cosa mi rammenta pagine di storia infelici.
Insomma la democrazia vale solo per le crocette da apporre, poi non più, dopo il sacro rito delle elezioni si usa l'imposizione con i manganelli.
Vabbé tanto in qualche modo si deve morire, ci avvelenano, portiamo pazienza sarà per lasciare ai posteri una terra buona da coltivare in nome del supremo potere assoluto :omg:
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Riferimento: i rifiuti a Napoli
ghiretto credo di essere stato abbastanza chiaro, e penso che tu abbia capito il concetto che ho espresso, sarebbe inutile ripeterlo. Intendo quello che ho scritto.
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Originalmente inviato da
ziogargamella
per una situazione di emergenza è normale adottare misure di emergenza.
Se poi non si sposa con una concezione democratica della gestione del potere è anche vero che in alcuni casi la superiorità dello Stato sulla legge è necessaria.
In circostanze cosi estreme credo sia necessaria, per dirla alla Hobbes, "l'imposizione razionale di un potere assoluto" che mette a tacere l'anarchia di buona parte della magistratura che potrebbe rallentare il percorso di smaltimento.
Posizione assolutistica certo, ma necessaria.
Prego, definire la situazione di "emergenza". In assenza di criteri condivisi, OGNI situazione può essere definita di emergtenza, a seconda di come la pensa il cretino al potere di turno.
Buona vita
P.S.: mi aspettavo di meglio, da te.
Guglielmo
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Riferimento: i rifiuti a Napoli
scusa cosa vol dire
Ps : mi aspettavo meglio da te?!
Immagino che sia la stessa cosa di quel che penso io di te quando parli dalla tua posizione di chi si definisce "anarchico".
emergenza significa situazione critica, e non credo che sia necessario il cretino di turno per definire tale la situazione dei rifiuti, a oggi.
Siete l'esempio (senza offese, ovviamente, si discute) del perchè in italia non si potrà mai fare nulla di buono e tutto rimane fermo nel più totale immobilismo. Garantisti fino al midollo.
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Riferimento: i rifiuti a Napoli
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Originalmente inviato da
ziogargamella
scusa cosa vol dire
Ps : mi aspettavo meglio da te?!
Immagino che sia la stessa cosa di quel che penso io di te quando parli dalla tua posizione di chi si definisce "anarchico".
emergenza significa situazione critica, e non credo che sia necessario il cretino di turno per definire tale la situazione dei rifiuti, a oggi.
Siete l'esempio (senza offese, ovviamente, si discute) del perchè in italia non si potrà mai fare nulla di buono e tutto rimane fermo nel più totale immobilismo. Garantisti fino al midollo.
Garantisti, certo. Perché penso che le persone abbiano un cervello e lo sappiano utilizzare. El puerblo no es ovejo, come dicono i miei amici argentini. Disgraziatamente, vedo in giro un sacco di gente che è sempre pronta a rappresentare il popolo, basta che il popolo la pensi come loro. Altrimenti, giù botte. Strano modo di intendere la democrazia, avete.
P.S.: "Emergenza" deriva da "emergere". Qualcosa che nasce dove prima non esisteva nulla. Che emergenza è una cosa che va avanti da dieci anni? Me lo spieghi? O devo cominciare a pensare che abbiate iniziato ad usare la neolingua orwelliana?
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Riferimento: i rifiuti a Napoli
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Riferimento: i rifiuti a Napoli
Cronaca
RIFIUTI/ DOMENICA IN PIAZZA A CHIAIANO COMITATI DEL 'NO' ITALIANI
"Manifestazione pacifica per ribadire dissenso a discarica"
postato 2 giorni fa da APCOM
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Napoli, 29 mag. (Apcom) - Gli organizzatori sperano in un migliaio di persone che dicano 'no' alla discarica di Chiaiano e al tentativo di trasformare la Campania "in un laboratorio di tecniche di repressione" per la manifestazione nazionale che si svolgerà a Napoli il prossimo primo giugno. I Comitati per la difesa delle cave di Chiaiano e i rappresentanti delle Reti campane contro la devastazione ambientale hanno spiegato, oggi in conferenza stampa, le ragioni che li hanno spinti a scendere di nuovo in piazza. "La drammatica realtà che sta emergendo sul funzionamento del Commissariato ai rifiuti - dicono - ci spinge, ancor di più, a portare avanti le nostre ragioni".
Due, dunque, i nodi principali del corteo che partirà nei pressi della rotonda Rosa dei Venti, luogo simbolo della protesta contro l'ipotesi di realizzazione di una discarica da 700mila tonnellate nelle cave di tufo della periferia di Napoli che attualmente ospitano un poligono di tiro. Di nuovo in strada dopo che i manifestanti hanno reso possibile l'accesso al sito da parte degli operatori dell'Arpac e dei tecnici di fiducia nominati dagli enti locali che stanno attualmente lavorando e i cui esiti si aspettano tra una ventina di giorni.
"Non rinunciamo all'unico polmone verde di Napoli, diciamo no a questo Piano rifiuti, con le sue dieci megadiscariche e i quattro inceneritori. L'alternativa è possibile così come ci ha spiegato anche la Germania - dicono i rappresentanti dei centri sociali - Il decreto Berlusconi assegna, ancora una volta, a Bertolaso 150 milioni di euro senza controlli e le infrastrutture saranno fatte senza gara di appalto mentre nelle discariche possono essere stoccati anche rifiuti speciali. Noi diciamo no alle leggi speciali per gli ambientalisti mentre le ecomafie restano impunite, proprio per questo scendiamo in piazza".
"La nostra sarà una manifestazione pacifica - sostiene Ivo Poggiani, esponente del centro sociale Insurgencia - ma partecipata. Abbiamo ricevuto adesioni da ogni parte del Paese, dalla Puglia al Veneto. A Napoli ci saranno esponenti dei comitati No Tav, No Mose, No Ponte, No Dal Molin, contro la base Usa di Vicenza e tutti quelli che si battono contro modelli di sviluppo superati". Ma in piazza hanno promesso la loro partecipazione anche abitanti e istituzioni dei comuni di Marano, Mugnano, Calvizzano e rappresentanti di Serre, Terzigno e Giugliano, luoghi in cui si è sversato o si continua a sversare immondizia.
Inoltre, da "La Repubblica":
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Napoli, 20:34
RIFIUTI: COMITATO CHIAIANO, GOVERNO COME BLACK BLOCK
Il pugno duro dell'Esecutivo Berlusconi sull'emergenza rifiuti non piace al comitato di Chiaiano contro la discarica, che definisce la posizione del governo "al pari di quella dei Black block". Smontate le barricate, nel quartiere nord-ovest di Napoli, non cessa l'attenzione sugli sviluppi e soprattutto sul vertice di oggi in prefettura. L'annuncio di Berlusconi sulla fermezza per attuare il piano anticrisi non viene accolto bene. "Quando si vara una superprocura e si manda l'esercito - sostiene Pietro Rinaldi, uno dei portavoce del comitato - vuole dire che non e' solo la minoranza dei cittadini a pensarla in modo diverso. In questo paese e' ancora consentito il dissenso e la critica civile. Proprio quello che faremo domenica con la manifestazione a cui parteciperanno i comitati 'No Dal Molin di Vicenza' e 'No Tav della Val di Susa'. Noi non molliamo e aspetteremo i risultati dei sondaggi della commissione paritetica".
Sottolineo e approvo: "Quando si vara una superprocura e si manda l'esercito - sostiene Pietro Rinaldi, uno dei portavoce del comitato - vuole dire che non e' solo la minoranza dei cittadini a pensarla in modo diverso. In questo paese e' ancora consentito il dissenso e la critica civile. Proprio quello che faremo domenica con la manifestazione a cui parteciperanno i comitati 'No Dal Molin di Vicenza' e 'No Tav della Val di Susa'. Noi non molliamo e aspetteremo i risultati dei sondaggi della commissione paritetica".
Buona vita
Guglielmo
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Riferimento: i rifiuti a Napoli
Giusto per capire: come tirar fuori oro dal letame... facendolo pagare a noi come se fosse platino.
da: Cip 6: una truffa lunga 16 anni. Diossina di Stato | Rifiuti Zero Campania
Cip 6: una truffa lunga 16 anni. Diossina di Stato
Posted on Maggio 21st, 2008
Tagged:
* Approfondimenti e contributi
* Materiali informativi
Cip 6: una truffa lunga 16 anni. Diossina di Stato
Pochi sanno che in Italia gli inceneritori sono finanziati dallo Stato. I moderni inceneritori, che con un maquillage mediatico vengono definiti dai loro costruttori e dai politici che danno le autorizzazioni "termovalorizzatori" (1), producono energia che dal 1992 è stata assimilata a quella delle fonti rinnovabili e quindi incentivata con finanziamenti pubblici.
Il perverso meccanismo dell'incentivo alle fonti rinnovabili che finisce agli inceneritori
Cosa c'entrino gli inceneritori di rifiuti con le fonti rinnovabili di energia non è dato saperlo, però con la circolare del Comitato interministeriale prezzi n. 6/1992 (da qui il nome di Cip 6) il governo di quel tempo parificò l'elettricità prodotta da fonti "rinnovabili" (eolica, solare, geotermica, maree e idraulica) a quella prodotta con biomasse e rifiuti, aggiungendo poi una serie di fonti "assimilate" cioè centrali elettriche a ciclo combinato alimentate con il metano oppure con il gas ottenuto dalla gassificazione dei residui di raffineria. Insomma in nome dell'incentivazione alle fonti rinnovabili, cioè dell'energia pulita, tutti i governi che si sono succeduti in questi sedici anni hanno finanziato la produzione di energia elettrica con l'incenerimento dei rifiuti urbani e industriali, oltre che con il gas (ciclo combinato), fonti non rinnovabili e inquinanti! (2)
Buona lettura
e buona notte
Guglielmo
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Riferimento: i rifiuti a Napoli
Citazione:
Ho parlato con Walter Ganapini, presidente di Greenpeace e consulente a Napoli per l’emergenza rifiuti.
Ganapini ha scoperto una discarica realizzata nel 2003 (con vasche di sfogo per il percolato, argille in regola e tutto quanto) e mai utilizzata a Parco Saurino presso Santa Maria La Fossa (Caserta) della capacità di 400.000 metri cubi pari a 800.000 tonnellate (con pochi lavori estendibile ad un milione di tonnellate) in pratica il quantitativo prodotto dalla Campania in 5 mesi (differenziata inclusa). E' la terza vasca di due già usate.
Se utilizzata in questi anni in un sistema funzionante al "minimo" con differenziata non si sarebbe mai avuta un’emergenza rifiuti. A regime, con un sistema di differenziata può durare diversi anni per tutta la Campania.
Se questa discarica esiste perché non viene usata? Perché nessuno ne parla? Chi ha interesse a coprire Monnezzopoli con il silenzio dei magistrati e l’intervento dell’esercito? Se questa discarica esiste perchè utilizzare Chiaiano?
Beppe Grillo
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Riferimento: i rifiuti a Napoli
Copio da: ܍ 11 settembre + Le notizie commentate su LUOGOCOMUNE.net
: L'impunità per decreto
Inviato da Redazione il 1/6/2008 8:40:00 (231 letture)
di Florizel
Dalle ultime notizie riguardanti gli arresti in materia di reati legati allo smaltimento di RSU (rifiuti solidi urbani) in Campania, si ha l’impressione che i relativi provvedimenti giudiziari scaturiscano esclusivamente dalla condivisibile urgenza di mettere fine alle note illegalità che da ormai 15 anni segnano vergognosamente l’attività del Commissariato per l’emergenza, i cui compiti fondanti erano (e sono tuttora) quelli di “fronteggiare e risolvere” l’esasperante condizione in cui ancora versa l’intera regione.
Mediaticamente, i punti del D.L. 23 Maggio 2008 n.90 maggiormente portati all’attenzione pubblica sono quelli relativi agli articoli 8 e 9, che autorizzano lo sversamento di rifiuti non trattati e di rifiuti tossici nelle discariche. Le iniziative della magistratura partenopea vengono percepite come riferite unicamente a questi punti, che svelano la contraddizione tra la funzione del Commissariato dalla sua costituzione ad oggi e l’effettivo, colpevole coinvolgimento di alcuni suoi funzionari (alcuni anche di spicco) in affari ancora pochissimo chiari ai danni di intere popolazioni.
Quello che arriva alla ribalta ancora molto debolmente, è invece l’art. 3 del decreto, che in materia di “competenza dell’autorità giudiziaria nei procedimenti penali ...
... relativi alla gestione dei rifiuti nella regione Campania”, al comma 1 recita così:
“1. Nei procedimenti relativi ai reati riferiti alla gestione dei rifiuti ed ai reati in materia ambientale nella regione Campania, nonche’ a quelli ad essi connessi a norma dell’articolo 12 del codice di procedura penale, le funzioni di cui al comma 1, lettera a), dell’articolo 51 del codice di procedura penale sono attribuite al Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Napoli, il quale le esercita anche in deroga a quanto previsto dall’articolo 2 del decreto legislativo 20 febbraio 2006, n. 106, e successive modificazioni.” [1]
Cercando di districarsi nel linguaggio giuridico, l’attribuzione della competenza territoriale al Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Napoli trascende il modello di giurisdizione indicato negli art. 25 e 102 della costituzione, poiché individua una “nuova figura di giudice straordinaria” e “speciale”, al quale viene conferito “un ampio potere discrezionale nella gestione degli affari di cui all’ art. 3 comma 1 del DL citato, con facoltà di impartire qualsivoglia disposizione e direttive anche specifiche ai magistrati (non più) “titolari” dei procedimenti in materia ambientale, ma solamente co-assegnatari” . [2]
Art. 102 della Costituzione [3]:
“La funzione giurisdizionale è esercitata da magistrati ordinari istituiti e regolati dalle norme sull'ordinamento giudiziario. on possono essere istituiti giudici straordinari o giudici speciali. Possono soltanto istituirsi presso gli organi giudiziari ordinari sezioni specializzate per determinate materie, anche con la partecipazione di cittadini idonei estranei alla magistratura.
La legge regola i casi e le forme della partecipazione diretta del popolo all'amministrazione della giustizia.”
Di fatto, con questo decreto, le richieste di misura cautelare ancora pendenti che sono in mano al GIP passano al giudice “speciale”, rallentando i tempi e l’iter giudiziario. Tra l’altro, se finora i PM hanno potuto procedere con il sequestro preventivo di urgenza in merito ad episodi di inquinamento ambientale, ora lo strumento operativo si limiterà al sequestro probatorio, consentendo un “depotenziamento dell’azione di contrasto alle attività illegali posti in essere da tutti gli inquinatori del territorio … e della stessa criminalità organizzata camorristica…” (dalla lettera dei pm napoletani al CSM).
Tra l’altro, il provvedimento adottato nel decreto è da considerarsi retroattivo, riguardante cioè anche procedimenti ed inchieste precedentemente attivati, “con un mutamento delle regole nel corso del procedimento” che rischiano di vanificarlo.
Al comma 5 dello stesso articolo si legge ancora: “5. Le disposizioni dei commi 1 e 2 si applicano anche ai procedimenti in corso prima della data di entrata in vigore delle disposizioni medesime, per i quali non e’ stata esercitata l’azione penale. A cura del magistrato che procede, non oltre dieci giorni dalla medesima data, gli atti dei relativi procedimenti sono trasmessi al Procuratore della Repubblica o al giudice indicati nei commi 1 e 2.”
Anche in questo caso, si trascende la regola secondo cui:
Art. 25 della Costituzione:
“Nessuno può essere punito se non in forza di una legge che sia entrata in vigore prima del fatto commesso.”
Quindi, ad una più attenta lettura dei fatti, la magistratura non si limita a svolgere le sue attività in fatto di individuazione dei reati, relative indagini che le competono e conseguenti procedure, ma sembra rivendicare anche un potere costituzionale che le viene progressivamente sottratto ogni qual volta la “casta” rischia di scivolare rovinosamente sulla contraddizione tra le regole istituzionali ed i suoi “errori di percorso”.
De Magistris e per la Forleo erano diventati talmente “scomodi” da “scomodare” l’allora ministro della Giustizia ad emettere una richiesta di “trasferimento cautelare” nei confronti dei due pm, oppure da scatenare una campagna mediatica calunniosa volta a screditarne ogni merito.
Pro bono pacis e plauso di entrambi gli schieramenti politici.
Ma stavolta, “decretando” il depotenziamento dell’iter giudiziario, si è scelto un più basso profilo ed una meschina scorciatoia, servendosi dello strumento legislativo, per scongiurare “a monte” ostacoli ed inchieste future, e per evitare di scandalizzare la società civile come fu fatto platealmente da Mastella. Anche perché, in questo caso, non c’è nemmeno la puerile accusa di violazione del segreto di indagine e divulgazione dello stesso sui quotidiani a cui aggrapparsi, in caso di “indagini”.
Quindi, la casta, piuttosto che diventare vittima delle sue stesse “leggi”, cambia le “regole” di una costituzione troppe volte invocata, esaltata, sempre utilissima alla demagogia e sempre prossima allo stravolgimento. Salvando in extremis anche i precedenti indagati per i reati connessi allo smaltimento dei rifiuti in Campania.
E’ anche in questa chiave che vanno letti gli interventi della magistratura partenopea: un “tempismo” che, al di là degli iter tecnici previsti, irrompe su quello che, con il DL n.90, si va profilando come un acuirsi di autoritarismo e coercizione istituzionalizzati, a sostegno di attività criminose altrimenti “non legali” e quindi perseguibili.
Un vero e proprio caso di “impunità da decreto”.
Una rivendicazione legittima, quella della magistratura, senz’altro; che però mostra le sue lacune nel tralasciare di argomentare circa quello che ha spianato la strada al decreto Berlusconi: il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri Romano Prodi, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il 16 aprile 2008 numero 90, in tema di “segreto di Stato” applicato a siti destinati al deposito di scorie nucleari, nonché nuovi impianti civili per produzione di energia, centrali nucleari, rigassificatori ed inceneritori/termovalorizzatori.
Articolo 9.
Ispolitel - Banche Dati Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato
Senza quel decreto, che impedisce di diffondere eventuali notizie su siti inquinanti ed inquinati da parte di chiunque, probabilmente allo stesso Berlusconi non sarebbe stato facile lasciar passare i suoi diktat senza suscitare contrarietà per la facilità con cui si ricorre sempre più disinvoltamente ai “decreti”.
Contrastare il “segreto di stato” come criterio legislativo non è compito della magistratura, e siamo d’accordo; ma in questo caso si rende evidente che il potere legislativo non solo riesce a sottrarsi facilmente a quello giudirico, autoassolvendosi con armi “legittime”, ma può anche depotenziarlo.
Da parte della magistratura, l’appiattimento su ciò che è costituzionale e ciò che non lo è, impedisce una considerazione più ampia che oggi rischia di far saltare i confini tra “legalità” e “legge”.
Non resta che augurarsi che a stabilirne gli specifici significati siano le società civili.
Florizel
[1] Testo del DL 23 Maggio 2008.
Il testo del decreto rifiuti in vigore da oggi
[2] Testo della lettera che i pm napoletani, 72 sostituti e tre procuratori aggiunti, hanno inviato al CSM
http://static.repubblica.it/napoli/pdf/CSM.pdf
[3] Testo della Costituzione.
La Costituzione
Buona vita
Guglielmo
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Riferimento: i rifiuti a Napoli
ma scusate la discarica non andra' mai bene a nessuno,che si deve fare allora?lasciare la spazzatura?mi pare che ogni regione ha le proprie discariche eppure nessuno si lamenta.Perchè tutti questi disordini?
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Riferimento: i rifiuti a Napoli
Perché ad essere in discussione non è "la discarica", Tania. E' l'operato complessivo dello Stato nel decidere al di sopra ed al di fuori dei bisogni dei cittadini.
Sono un poco sorpreso da un intervento come il tuo. Possibile che tu non riesca a comprendere che, in una democrazia, secondo la definizione di Kelsen (Hans Kelsen - Wikipedia ala quale ti rimando perché è la definizione di democrazia correntemente accettata ed utilizzata) la forma è sostanza?
E qui siamo in presenza di un cambiamento nella forma, il che significa un cambiamento nella sostanza.
Una domanda: se da dieci anni, nella tua città, sindaco, presidente della Provincia e Governatore della Regione avessero fatto a gara per violare le leggi che loro stessi promulgano, se quando tu richiedi il rispetto di quelle regole che vorresti vedere applicate (tutte, on solo quelle che fanno comodo al governante di turno) ti prendessero a manganellate, cosa faresti?
Veramente, capisco che qui siamo su un forum di psicologi, ma un minimo di legislazione relativamente alle attribuzioni delelo stato, alla sua forma, ai suoi diritti e doveri, pensavo fosse un patrimonio comune. Devo ricredermi. Ma noto una cosa curiosa: è più interessato alle caratteristiche formali dello Stato un anarchico che dieci statalisti.
Buona vita
Guglielmo
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Riferimento: i rifiuti a Napoli
Da: Frattini alla Ue: "Basta voci" Castelli: "Niente rifiuti al Nord" - cronaca - Repubblica.it
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Il ministro risponde alle indiscrezioni sul decreto
Napoli blindata per il corteo a Chiaiano di oggi
Frattini alla Ue: "Basta voci"
Castelli: "Niente rifiuti al Nord"
<B>Frattini alla Ue: "Basta voci"<br>Castelli: "Niente rifiuti al Nord"</B>
Franco Frattini
ROMA - Non accenna a placarsi la polemica politica sulle decisioni del governo con il decreto sui rifiuti, proprio mentre una parte di Napoli si appresta a vivere un'altra giornata blindata per la manifestazione contro la discarica annunciata a Chiaiano.
Il ministro Frattini ha preso qualche ora di tempo, poi ha rilasciato la sua nota di commento alle indiscrezioni (non smentite) arrivate da Bruxelles sui dubbi della Ue riguardo al decreto. "Il governo italiano attende con fiducia le valutazioni della Commissione", dice Frattini, ma "il riferimento a fonti non ufficiali, pur rispettabili, in questa fase rischia solo di alimentare dubbi non suffragati da fatti e suggerire conclusioni affrettate".
Ma la polemica sulle soluzioni da dare al caso Napoli viene rilanciata anche nella maggioranza. Secco l'avvertimento del sottosegretario Castelli dal palco del raduno leghista a Pontida: "Hanno arrestato 25 persone che volevano portare via i rifiuti dalle strade. Non sono matti, c'è invece un piano per portare i rifiuti al nord". "La magistratura campana non è matta. C'è un piano per portare i rifiuti da noi e noi dobbiamo opporci in tutti i modi".
(1 giugno 2008)
Interessante. Il bue che dà del cornuto all'asino. Dopo che per anni le industrie del Nordest hanno illegalmente sversato rifiuti nelle discariche del Sud, quando la magistratura decide di fare il suo dovere e di impedirlo, allora si grida al complotto.
Qui il "piano", finora è quello di Castelli & Co.: modificare la legge per rendere possibile quel che possibile non dovrebbe essere. Come per l'atrazina, o per mille altre cose. In fondo, a morire di tumore non è né la moglie, né i figli di Castelli, sono dei campani...
Bella la vostra democrazia. Tenetevela pure.
Guglielmo
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Tania1979
ma scusate la discarica non andra' mai bene a nessuno,che si deve fare allora?lasciare la spazzatura?mi pare che ogni regione ha le proprie discariche eppure nessuno si lamenta.Perchè tutti questi disordini?
Ma scusa allora non hai letto nulla di quanto precedentemente postato? :look:
Ripeto: un passo avanti e due passi indietro su questo forum. :medito:
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Originalmente inviato da
willy61
Perché ad essere in discussione non è "la discarica", Tania. E' l'operato complessivo dello Stato nel decidere al di sopra ed al di fuori dei bisogni dei cittadini.
Sono un poco sorpreso da un intervento come il tuo. Possibile che tu non riesca a comprendere che, in una democrazia, secondo la definizione di Kelsen (
Hans Kelsen - Wikipedia ala quale ti rimando perché è la definizione di democrazia correntemente accettata ed utilizzata) la forma è sostanza?
E qui siamo in presenza di un cambiamento nella forma, il che significa un cambiamento nella sostanza.
Una domanda: se da dieci anni, nella tua città, sindaco, presidente della Provincia e Governatore della Regione avessero fatto a gara per violare le leggi che loro stessi promulgano, se quando tu richiedi il rispetto di quelle regole che vorresti vedere applicate (tutte, on solo quelle che fanno comodo al governante di turno) ti prendessero a manganellate, cosa faresti?
Veramente, capisco che qui siamo su un forum di psicologi, ma un minimo di legislazione relativamente alle attribuzioni delelo stato, alla sua forma, ai suoi diritti e doveri, pensavo fosse un patrimonio comune. Devo ricredermi. Ma noto una cosa curiosa: è più interessato alle caratteristiche formali dello Stato un anarchico che dieci statalisti.
Buona vita
Guglielmo
dalle mie parti il sindaco sinistroide ha fatto di peggio,fidati.
Willy prima dicevi di non esser sorpreso dall'intervento come il mio,ora sei sorpreso,ma vuoi parlare senza metterla sul personale?dì il tuo parere e basta senza fare perizie psicologiche inutili e sorprese varie.Da me sarai sempre sorpreso visto che non hai capito nulla di me .:asd:
non si sta' parlando di manganellate ma di discariche,non vedo perchè non si debbano costruire,questo non lo concepisco,mentre al nord vi sono e non capisco perchè a napoli no?
gli ambientalisti diranno che sono cancerogene ma chi li fa sti studi?
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Originalmente inviato da
Tania1979
dalle mie parti il sindaco sinistroide ha fatto di peggio,fidati.
Willy prima dicevi di non esser sorpreso dall'intervento come il mio,ora sei sorpreso,ma vuoi parlare senza metterla sul personale?dì il tuo parere e basta senza fare perizie psicologiche inutili e sorprese varie.Da me sarai sempre sorpreso visto che non hai capito nulla di me .:asd:
non si sta' parlando di manganellate ma di discariche,non vedo perchè non si debbano costruire,questo non lo concepisco,mentre al nord vi sono e non capisco perchè a napoli no?
gli ambientalisti diranno che sono cancerogene ma chi li fa sti studi?
Le domande che poni hanno già risposta nel thread, sono stati postati articoli da varie fonti, sono state discusse, sono state prese posizioni. Non è il caso di ricominciare da capo, se hai piacere di scoprire le fonti degli studi, le cause del degrado non hai che da leggere le pagine precedenti. Qui la discussione si sta spostando sulle soluzioni da adottare :mano:
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Originalmente inviato da
willy61
Perché ad essere in discussione non è "la discarica", Tania. E' l'operato complessivo dello Stato nel decidere al di sopra ed al di fuori dei bisogni dei cittadini.
Guglielmo
lo Stato decide a priori per il bene comune ed al di sopra delle parti ( o quantomeno dovrebbe). Se non si ha fiducia nel suo operato è un discorso diverso.
In casi straordinari (..e a volte non solo...ma lasciamo perdere..) lo Stato dovrebbe mettersi al di sopra di tutto e decidere, prendere una posizione e percorrerla indipendentemente da picchetti e manifestazioni varie.
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Originalmente inviato da
ziogargamella
lo Stato decide a priori per il bene comune ed al di sopra delle parti ( o quantomeno dovrebbe). Se non si ha fiducia nel suo operato è un discorso diverso.
In casi straordinari (..e a volte non solo...ma lasciamo perdere..) lo Stato dovrebbe mettersi al di sopra di tutto e decidere, prendere una posizione e percorrerla indipendentemente da picchetti e manifestazioni varie.
Lo Stato sopra tutto? Dichiarassero la dittatura così almeno l'ipocrisia svanirebbe. :sbonk:
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Riferimento: i rifiuti a Napoli
Alcune migliaia di manifestanti di Napoli e della Campania, a cui si sono aggiunte delegazioni di no global dal resto d'Italia, hanno manifestato oggi per le strade di Chiaiano contro il progetto del governo di costruirvi una discarica.
Il corteo a cui hanno partecipano circa 10.000 persone, e che alla vigilia ha destato timori per possibili violenze, è stato aperto da un gruppo di bambini. Dietro gli adulti, che gridavano "non muoriamo mai" e "Berlusconi dittatore".
Slogan e striscioni prendevano soprattutto di mira la decisione annunciata dal premier Silvio Berlusconi di aprire una discarica nella cava di tufo di Chiaiano, un quartiere di Napoli, prima ancora che si concludano gli accertamenti tecnici sulla sua idoneità, e di tenerla in funzione anche con la forza di polizia ed esercito.
La gravità dell'emergenza rifiuti in Campania, che ha portato anche ieri diversi abitanti a bruciare immondizia per strada, è stata affrontata dal nuovo governo con un decreto legge che prevede tra l'altro l'utilizzo di nuove discariche derogando alle procedute abituali, e un inasprimento delle pene per chi vi si oppone.
La presenza delle forze dell'ordine era all'inizio del corteo piuttosto discreta, secondo i testimoni.
Alla manifestazione ha partecipato anche Luca Casarini, leader dei disobbedienti del nord-est.
"Il nostro non è il 'fronte del no' a tutti i costi. Noi diciamo no a progetti devastanti per l'ambiente e la salute, ma siamo a favore della raccolta differenziata e altre iniziative che tutelano i cittadini", ha detto Casarini sfilando per Chiaiano.
Nella manifestazione è comparsa anche una delegazione del movimento 'No Dal Molin' di Vicenza -- che si oppone all'allargamento della base militare Usa in città --, ma il corteo era composto soprattutto da cittadini di Napoli e della Campania.
Un signore aveva appeso al collo un cartello con scritto un necrologio: "Dopo una lunga agonia si è spenta oggi la democrazia". Una ragazza aveva un lenzuolo bianco in testa e portava la scritta: "Per lo Stato io non esisto".
"Ci vogliono spingere a dire tutti di sì, al razzismo, alle centrali nucleari, ma un governo che decide di usare la forza è un governo che si mette completamente al di fuori del dettato democratico", ha detto Giuseppe di 26 anni.
Intanto il governo ha detto di attendere "con fiducia" le valutazioni della Commissione Europea sul decreto legge per fronteggiare l'emergenza rifiuti, dopo le voci diffuse da alcuni media circa le perplessità dei tecnici di Bruxelles sulla normativa. Lo hanno detto sia il ministro degli Esteri, Franco Frattini, che sottosegretario alla Presidenza del consiglio Paolo Bonaiuti.
"La collaborazione con l'Unione europea c'è sempre stata, c'è e continuerà ancora", si legge nella nota di Bonaiuti diffusa da Palazzo Chigi.
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Riferimento: i rifiuti a Napoli
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Originalmente inviato da
ziogargamella
lo Stato decide a priori per il bene comune ed al di sopra delle parti ...
E Babbo Natale va a passeggio con l'Uomo Ragno per le vie di Napoli, mentre il pane cresce sugli alberi e ci sono campi dove si seminano monete d'oro.
Buona vita
Guglielmo
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Riferimento: i rifiuti a Napoli
Beh, se l'ha detto Giuseppe, deve essere vero :asd:
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ketta_it
"Ci vogliono spingere a dire tutti di sì, al razzismo, alle centrali nucleari, ma un governo che decide di usare la forza è un governo che si mette completamente al di fuori del dettato democratico", ha detto Giuseppe di 26 anni.
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Originalmente inviato da
ziogargamella
lo Stato decide a priori per il bene comune ed al di sopra delle parti ( o quantomeno dovrebbe). Se non si ha fiducia nel suo operato è un discorso diverso.
In casi straordinari (..e a volte non solo...ma lasciamo perdere..) lo Stato dovrebbe mettersi al di sopra di tutto e decidere, prendere una posizione e percorrerla indipendentemente da picchetti e manifestazioni varie.
Ma "lo Stato" non eravamo "noi"? E come si fa ad automettersi al di sopra di se stessi?
E' spettacolare il grado di autocontraddizione cui riescono ad arrivare alcune persone! Ancora più interessante vedere che scartano a priori le informazioni che arrivano da un quotidiano piuttosto che da un altro...
Tra un po' mi toccherà di sentire che Kandel è troppo di sinistra o Maslow troppo umanistico... Per non parlare di Ferenczi (che era iscritto al Partito Comunista Ungherese), o di Wilhelm Reich, o di quel bolscevico di Lurija.
"In casi straordinari". Naturalmente, se un caso è o meno "straordinario" lo decidono le stesse persone che vengono avvantaggiate dalla dichiarazione di "straordinarietà". Ora, capisco che parlare di conflitto di interessi con questo governo è come parlare della corda in casa dell'impiccato. Ma ogni limite ha la sua pazienza!
Davvero, mi aspettavo di meglio... fa nulla, "tirém innanz".
Buona vita
Guglielmo
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Riferimento: i rifiuti a Napoli
Mi associo agli interventi di Ketta, Willy e ghiretto.
Manifestare è giusto e sacrosanto, opporsi ad una decisione dello Stato che va contro gli interessi dei cittadini è giustissimo.
Stanno avvenendo gravissimi atti di intimidazione e repressione e a tutto questo non si deve restare indifferenti o ancora peggio, difendere uno Stato che, sotto la maschera della democrazia, in realtà cela ben altro.........
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Riferimento: i rifiuti a Napoli
certo manifestare è sacrosanto non ho dubbi,ma creare scompigli e disordini,quella non è manifestazione.
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Riferimento: i rifiuti a Napoli
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Originalmente inviato da
ghiretto
Lo Stato sopra tutto? Dichiarassero la dittatura così almeno l'ipocrisia svanirebbe. :sbonk:
...e ci sarebbero meno problemi :sisi:
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Riferimento: i rifiuti a Napoli
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Originalmente inviato da
ziogargamella
...e ci sarebbero meno problemi :sisi:
COME SCUSAAAAAA???
Se ci fosse la dittatura ci sarebbero meno problemi?
Sono curiosa di capire in che senso, potresti spiegarlo? Grazie.
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Originalmente inviato da
ketta_it
COME SCUSAAAAAA???
Se ci fosse la dittatura ci sarebbero meno problemi?
Sono curiosa di capire in che senso, potresti spiegarlo? Grazie.
non pesno stia parlando di dittatura.
penso si riferisca al fatto che adesso deve essere lo stato a risolvere la saituazione ,e per stato intendo "governo" con l' esclusione totale della camorra,e senza interferenze mafiose in generale.
almeno io l'ho intesa cosi'....
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Riferimento: i rifiuti a Napoli
ma cosa c'è da spiegare scusa :sbonk:
non è che ti devo spiegare gli svantaggi e gli svantaggi delle forme di governo. Sono risaputi. Non esiste un sistema perfetto, ogni forma di governo porta in sè dei punti critici e dei vantaggi. Tanto la democrazia quanto la monarchia, tanto la dittatura quanto le forme di oligarchia, etc..