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arabafenice82
non penso anche perchè in genere i disturbi somatorfomi nas sono
"La pseudociesi: un falso convincimento di essere gravida che risulta associato con segni obbiettivi di gravidanza, che possono comprendere dilatazione addominale (anche se l’ombelico non si estroflette), riduzione dei flussi mestruali, amenorrea, sensazione soggettiva del movimento fetale, nausea, ingorgo e secrezioni mammarie, e doglie alla data prevista per il parto. Possono essere presenti modificazioni endocrine, ma la sindrome non è spiegabile con una condizione medica generale responsabile delle modificazioni endocrine (per es. un tumore ormono-secernente)"
boh... comunque ragazzi secondo me qualunque diagnosi si metta in questi casi penso che il giudizio della commissione vada oltre...nel senso: probabilmente abbiamo sbagliato tutti, magari solo uno di noi ha ragione però nelle motivazioni che ognuno di noi ha dato leggo cmq una certa coerenza...e mi auguro che i professori giudichino in questo senso.
Ricordo che la Di Ninni a lezione che ci disse che ci sono psichiatri con 20 anni di carriera alle spalle che non sanno usare il DMS... è un manuale difficile e penso che i professori ne tengano conto! (almeno spero :medito:)
mi sa che fra tutti hai ragione tu!! ;) non c'è una diagnosi giusta o sbagliata, ma solo quella più appropriata in base ai pochi dati che ci danno! certo se avessimo diagnosticato un disturbo dell'umore ci avrebbero seccato, ma qui stiamo parlando di diagnosi che potrebbero tutte andare bene. d'altronde con i pochi dati che ci danno è impossibile darne una certa al 100%!
in questi casi penso sia meglio, come avete detto voi, una diagnosi provvisoria specificando di voler indagare alcuni aspetti negli incontri successivi!
per qunto riguarda i disturbi somaoformi nas, la pseudociesi è solo un esempio. "la categoria comprende tutti i disturbi somatoformi che non incontrano i criteri per nessuno dei disturbi somatoformi specifici".
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misty983
per qunto riguarda i disturbi somaoformi nas, la pseudociesi è solo un esempio. "la categoria comprende tutti i disturbi somatoformi che non incontrano i criteri per nessuno dei disturbi somatoformi specifici".
ah ok! :mano:
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misty983
mi sa che fra tutti hai ragione tu!! ;) non c'è una diagnosi giusta o sbagliata, ma solo quella più appropriata in base ai pochi dati che ci danno! certo se avessimo diagnosticato un disturbo dell'umore ci avrebbero seccato, ma qui stiamo parlando di diagnosi che potrebbero tutte andare bene. d'altronde con i pochi dati che ci danno è impossibile darne una certa al 100%!
in questi casi penso sia meglio, come avete detto voi, una diagnosi provvisoria specificando di voler indagare alcuni aspetti negli incontri successivi!
per qunto riguarda i disturbi somaoformi nas, la pseudociesi è solo un esempio. "la categoria comprende tutti i disturbi somatoformi che non incontrano i criteri per nessuno dei disturbi somatoformi specifici".
:approved:
sono d'accordo con il discorso generale......l'importante è proporre un ragionamento coerente e plausibile, sperando che ne tengano conto! :sbonk:
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una domandina sul disturbo ossessivo-compulsivo...:sbonk:
il dsm richiede che siano presenti ossessioni o compulsioni:
Ossessioni come definite da 1) 2) 3) e 4):
1) pensieri, impulsi o immagini ricorrenti e persistenti, vissuti, in qualche momento nel corso del disturbo, come intrusivi o inappropriati, e che causano ansia o disagio marcati;
2) i pensieri, gli impulsi o le immagini non sono semplicemente eccessive preoccupazioni per i problemi della vita reale;
3) la persona tenta di ignorare o di sopprimere tali pensieri, impulsi o immagini o di neutralizzarli con altri pensieri o azioni;
4) la persona riconosce che i pensieri, gli impulsi, o le immagini ossessivi sono un prodotto della propria mente (e non imposti dall’esterno come nell’inserzione del pensiero).
Le ossessioni più frequenti sono pensieri ripetitivi di contaminazione, dubbi ripetitivi, necessità di avere le cose in un certo ordine, impulsi aggressivi o terrifici e fantasie sessuali.
Compulsioni come definite da 1) e 2):
1) comportamenti ripetitivi (per es., lavarsi le mani, riordinare, controllare), o azioni mentali (per es., pregare, contare, ripetere parole mentalmente) che la persona si sente obbligata a mettere in atto in risposta ad un’ossessione, o secondo regole che devono essere applicate rigidamente;
2) i comportamenti o le azioni mentali sono volti a prevenire o ridurre il disagio, o a prevenire alcuni eventi o situazioni temuti; comunque questi comportamenti o azioni mentali non sono collegati in modo realistico con ciò che sono designati a neutralizzare o a prevenire, oppure sono chiaramente eccessivi.
ma per diagnosticare la presenza delle ossessioni devono essere presenti tutti e 4 i punti? e per diagnosticare le ossessioni devono essere presenti tutti e 2 i punti?
grazie!
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Originalmente inviato da
misty983
una domandina sul disturbo ossessivo-compulsivo...:sbonk:
il dsm richiede che siano presenti ossessioni o compulsioni:
Ossessioni come definite da 1) 2) 3) e 4):
1) pensieri, impulsi o immagini ricorrenti e persistenti, vissuti, in qualche momento nel corso del disturbo, come intrusivi o inappropriati, e che causano ansia o disagio marcati;
2) i pensieri, gli impulsi o le immagini non sono semplicemente eccessive preoccupazioni per i problemi della vita reale;
3) la persona tenta di ignorare o di sopprimere tali pensieri, impulsi o immagini o di neutralizzarli con altri pensieri o azioni;
4) la persona riconosce che i pensieri, gli impulsi, o le immagini ossessivi sono un prodotto della propria mente (e non imposti dall’esterno come nell’inserzione del pensiero).
Le ossessioni più frequenti sono pensieri ripetitivi di contaminazione, dubbi ripetitivi, necessità di avere le cose in un certo ordine, impulsi aggressivi o terrifici e fantasie sessuali.
Compulsioni come definite da 1) e 2):
1) comportamenti ripetitivi (per es., lavarsi le mani, riordinare, controllare), o azioni mentali (per es., pregare, contare, ripetere parole mentalmente) che la persona si sente obbligata a mettere in atto in risposta ad un’ossessione, o secondo regole che devono essere applicate rigidamente;
2) i comportamenti o le azioni mentali sono volti a prevenire o ridurre il disagio, o a prevenire alcuni eventi o situazioni temuti; comunque questi comportamenti o azioni mentali non sono collegati in modo realistico con ciò che sono designati a neutralizzare o a prevenire, oppure sono chiaramente eccessivi.
ma per diagnosticare la presenza delle ossessioni devono essere presenti tutti e 4 i punti? e per diagnosticare le ossessioni devono essere presenti tutti e 2 i punti?
grazie!
per come l'ho intesa io sì.....visto che c'è scritto 1,2,3 e 4 e 1 e 2.......poi boh! :argh:
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ghostchild
per come l'ho intesa io sì.....visto che c'è scritto 1,2,3 e 4 e 1 e 2.......poi boh! :argh:
ok! l'ho inteso anch'io allo stesso modo...era per una conferma! grazieee!
solo che non capisco una cosa: se le compulsioni non sono volte a prevenire o ridurre il disagio, o a prevenire alcuni eventi o situazioni temute non sono compulsioni?? scusa la dmanda incasinatissima!
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Originalmente inviato da
misty983
ok! l'ho inteso anch'io allo stesso modo...era per una conferma! grazieee!
solo che non capisco una cosa: se le compulsioni non sono volte a prevenire o ridurre il disagio, o a prevenire alcuni eventi o situazioni temute non sono compulsioni?? scusa la dmanda incasinatissima!
beh, le compulsioni di solito sono in risposta ad una ossessione e servono per regolare ed abbassare l'ansia......quindi.....:sbonk:
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Originalmente inviato da
misty983
ok! l'ho inteso anch'io allo stesso modo...era per una conferma! grazieee!
solo che non capisco una cosa: se le compulsioni non sono volte a prevenire o ridurre il disagio, o a prevenire alcuni eventi o situazioni temute non sono compulsioni?? scusa la dmanda incasinatissima!
le compulsioni sono una sorta di rituale più o meno strutturato che deve essere ripetuto sempre in un certo modo, la funzione principale è quella di simbolizzare tramite il comportamento impulsi e desideri che non possono essere accettati a livello cosciente [è una vera e propria formazione di compromesso]. Questi desideri e impulsi di solito hanno natura aggressiva oppure libidica. Di solito le compulsioni hanno la funzione di ridurre o neutralizzare l'ansia, in alcuni casi possono richiedere un notevole dispendio di energia e tempo... Alcune persone hanno scarsa consapevolezza della funzione delle proprie compulsioni, e possono costruire motivazioni anche abbastanza bizzarre sulla loro funzione...
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dist somatoformi
somatuzzazione
somatoforme indifferenziato
di conversione
algico
dismorfismo corporeo
t. support espress psicodin
x ipocondria t. espressiva psicodin
strumenti mmpi
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alimentazione
anoressia
bulimia
t. support espress sistemico familiare o di gr
strumenti mmpi edi test del disegno della figura umana
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tossicodipendenze t. support espress sistemico famil o di gr strumenti mmpi hcs
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ora vi chiedo aiuto per disturbi dell' adattamento controllo degli impulsi e disturbi dissociativi, mi servono le terapie e l'orientamento e gli strumenti!!!!
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ma perchè voi avete fatto tutti i tipi di disturbi che ci sono nel dsm, io ho preso in considerazione solo quelli che sono elencati nell'ABC della psicopatologia
aiuto
mi sta salendo una forte ansia
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xeroxxerox
ma perchè voi avete fatto tutti i tipi di disturbi che ci sono nel dsm, io ho preso in considerazione solo quelli che sono elencati nell'ABC della psicopatologia
aiuto
mi sta salendo una forte ansia
io ho fatto
personalità
schizofrenia
umore
ansia
somatoformi
alimentazione
adattamento
controllo degli impulsi
tossicodipendenze
dissociativi
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adattamento
controllo degli impulsi
tossicodipendenze
dissociativi
io questi non li ho fatti
ma tu hai studiato sul gabbard?
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magretta
ora vi chiedo aiuto per disturbi dell' adattamento controllo degli impulsi e disturbi dissociativi, mi servono le terapie e l'orientamento e gli strumenti!!!!
Disturbi Dissociativi
Amnesia Dissociativa
Fuga Dissociativa
Disturbo Dissociativo dell'Identità
Disturbo di Depersonalizzazione
Terapia Supportiva inizialmente e man mano diventa espressiva.
DES (come screening) SCID-D-R (come Diagnosi)
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grazie!!! posso chiederti cos'è des??? scusa se rompo ma l'ansia aumenta
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xeroxxerox
adattamento
controllo degli impulsi
tossicodipendenze
dissociativi
io questi non li ho fatti
ma tu hai studiato sul gabbard?
ho integrato dsm gabbard e falabella che preferisco rispetto a gabbard però i disturbi li ho fatti sul dsm!!!
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chi è della prima commssione!!!!!!
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io sono della prima commissione
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Originalmente inviato da
magretta
grazie!!! posso chiederti cos'è des??? scusa se rompo ma l'ansia aumenta
La DES è una scala di autovalutazione ideata da Bernstein e Putnam (1986) che misura il livello ed il tipo di esperienza dissociativa presente senza entrare nel merito della diagnosi ed ha quindi una funzione di screening.
È autosomministrata ed è composta da 28 item che descrivono delle esperienze dissociative delle quali il soggetto deve indicare la frequenza con cui le ha sperimentate.
:approved:
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ragazzi ma se dovesse uscire una domanda sulle ipotesi Psicodinamiche...io boh...ho letto il Gabbard e anche l'ABC ma secondo me varia di caso in caso... come vi regolate voi?
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arabafenice82
ragazzi ma se dovesse uscire una domanda sulle ipotesi Psicodinamiche...io boh...ho letto il Gabbard e anche l'ABC ma secondo me varia di caso in caso... come vi regolate voi?
la scorsa sessione i punti rihiesti erano
1 classificazione e referente teorico
2 ipotesi diagnostica
3 dinamiche e meccanismi alla base del funzionamento sintomatologico del pz e le sue modalità di presentarsi allo psicologo
4aree da indagare e strumenti pscodiagnostici motivando
5 trattamento orientamento obiettivi e setting e il modo di proporlo al pz
al punto 1 scrivo dsmIV domanda va messo anche ilgabbard come referente????
punto3 penso di riscrinvere parti del testo che esplicitano i sintomi correlati ai criteri del dist che ho ipotizzato
4 test
5 terapia domanda il setting?? è tipo il n di sedute e dove sono scritte queste info?? e che significa il modo di proporlo????
e fortuna che non c'era la diagnosi differenziale!!!!!:mumble::mumble:
AIUTOOOOOOOOOOOOOO
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Originalmente inviato da
magretta
la scorsa sessione i punti rihiesti erano
1 classificazione e referente teorico
2 ipotesi diagnostica
3 dinamiche e meccanismi alla base del funzionamento sintomatologico del pz e le sue modalità di presentarsi allo psicologo
4aree da indagare e strumenti pscodiagnostici motivando
5 trattamento orientamento obiettivi e setting e il modo di proporlo al pz
al punto 1 scrivo dsmIV domanda va messo anche ilgabbard come referente????
punto3 penso di riscrinvere parti del testo che esplicitano i sintomi correlati ai criteri del dist che ho ipotizzato
4 test
5 terapia domanda il setting?? è tipo il n di sedute e dove sono scritte queste info?? e che significa il modo di proporlo????
e fortuna che non c'era la diagnosi differenziale!!!!!:mumble::mumble:
AIUTOOOOOOOOOOOOOO
Punto 1) credo che io scriverò il DSM IV-R per le finalità diagnostiche. Il Gabbard come referente Teorico ( visto che spesso dicono di esplicitarlo)
ma poi dipende se dovesse uscire un caso di schizofrenia e chiedono una ipotesi psicodinamica io cito (una volta che le imparerò), per esempio, quella proposta da Sullivan, in tal caso non penso ci vada scritto Gabbard. Se invece cito una ipotesi teorica di Gabbard allora Scrivo Gabbard :sbonk:
Punto 5) non penso, io almeno non farò così...penso che più si rimanga sul vago e meglio è, penso scriverò (una volta che le imparerò anche in questo caso) la tipologia di terapia che mi sembra più giusta ad esempio per uno schizofrenico potrebbe essere una psicoterapia individuale o di gruppo (una volta che i sintomi positivi regrediscono grazie ai farmaci)
Forse "modo di proporre la diagnosi" nel caso della scorsa sessione era una domanda plausibile...non conosco il caso...me lo auguro...
comunque in ogni caso...fantasia a manetta...cercando di non dare nulla per scontato!!!
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una domanda (da ignorantissima) ma si possono somministrare solo alcuni item dell'MMPI?
se ad esempio suppongo che un paziente manifesti una sintomatologia ipomaniacale posso somministrare solo la scala di base che valuta la mania? o ci sono delle scale "obbligatorie"???
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Originalmente inviato da
arabafenice82
una domanda (da ignorantissima) ma si possono somministrare solo alcuni item dell'MMPI?
se ad esempio suppongo che un paziente manifesti una sintomatologia ipomaniacale posso somministrare solo la scala di base che valuta la mania? o ci sono delle scale "obbligatorie"???
no il test va somministrato tutto, tutto la più puoi scegliere la forma perchè esiste anche la forma breve ma solo delle scale no ne sono sicura perchè l'ho usato durante il tirocinio
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Originalmente inviato da
magretta
no il test va somministrato tutto, tutto la più puoi scegliere la forma perchè esiste anche la forma breve ma solo delle scale no ne sono sicura perchè l'ho usato durante il tirocinio
:mano: grazie!!!
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ragazzi scusate ho un vuoto di memoria, alla scorsa sessione che disturbo è uscito per l'indirizzo clinico?
grazie mille :)
ps: qualche nuovo caso da analizzare? vorrei cimentarmi anche io ^_^
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Originalmente inviato da
Melody82
ragazzi scusate ho un vuoto di memoria, alla scorsa sessione che disturbo è uscito per l'indirizzo clinico?
grazie mille :)
ps: qualche nuovo caso da analizzare? vorrei cimentarmi anche io ^_^
è uscito un dist dell'umre mi sembra bipolare sul sito eds trovi il caso pitro 38 anni, cmq anche nelle pag precedenti c'è questo e altri casi su cui ci siamo confrontate e dei punti che ho scritto nei 2 post precedenti che ne pensi tu cosa scriveresti???
ci sono anche alcuni schemi con le patologie e le terapie e gli strumenti dicci la tua!!!
buono studio!!!:approved:
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Originalmente inviato da
ghostchild
beh, le compulsioni di solito sono in risposta ad una ossessione e servono per regolare ed abbassare l'ansia......quindi.....:sbonk:
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Originalmente inviato da
bluesriver
le compulsioni sono una sorta di rituale più o meno strutturato che deve essere ripetuto sempre in un certo modo, la funzione principale è quella di simbolizzare tramite il comportamento impulsi e desideri che non possono essere accettati a livello cosciente [è una vera e propria formazione di compromesso]. Questi desideri e impulsi di solito hanno natura aggressiva oppure libidica. Di solito le compulsioni hanno la funzione di ridurre o neutralizzare l'ansia, in alcuni casi possono richiedere un notevole dispendio di energia e tempo... Alcune persone hanno scarsa consapevolezza della funzione delle proprie compulsioni, e possono costruire motivazioni anche abbastanza bizzarre sulla loro funzione...
grazie per le risposte!
cercavo di capire bene un altro caso che avete già affontato…mi dispiace che sto sempre tornando indietro, ma ho iniziato solo in questi giorni a cimentarmi con i casi! Torno indietro solo per chiarire i miei dubbi…spero che non ve la prendiate!
Nel caso di michele http://www.uniroma1.it/studenti/laur...20606PENO1.pdf
sono d’accordissimo con quello che avete scritto, ma mi fuggiva il "piccolo" particolare delle compulsioni. nel caso sono indicate le compulsioni, ma non è indicato a cosa sono volte. Si può indicare lo stesso il disturbo ossessivo compulsivo, dando per scntato che abbiano uno scopo e indicando di approfondire questo aspetto nei colloqui successivi?
grazieee!
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misty983
grazie per le risposte!
cercavo di capire bene un altro caso che avete già affontato…mi dispiace che sto sempre tornando indietro, ma ho iniziato solo in questi giorni a cimentarmi con i casi! Torno indietro solo per chiarire i miei dubbi…spero che non ve la prendiate!
Nel caso di michele
http://www.uniroma1.it/studenti/laur...20606PENO1.pdf
sono d’accordissimo con quello che avete scritto, ma mi fuggiva il "piccolo" particolare delle compulsioni. nel caso sono indicate le compulsioni, ma non è indicato a cosa sono volte. Si può indicare lo stesso il disturbo ossessivo compulsivo, dando per scntato che abbiano uno scopo e indicando di approfondire questo aspetto nei colloqui successivi?
grazieee!
dopo una diagnosi di disturbo ossessivo compulsivo [area nevrotica], sapere a cosa servono le compulsioni ci aiuta definire la gravità del sintomo... infatti anche se il disturbo è nell'area nevrotica la spiegazione della funzione delle compulsioni può aiutarci nell'orientamento sia del profilo di personalità sia della capacità di insight... e inoltre in una eventuale diagnosi psicodinamica il sintomo [in questo caso i rituali] possono farci risalire ai pensieri o desideri rimossi...
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bluesriver
dopo una diagnosi di disturbo ossessivo compulsivo [area nevrotica], sapere a cosa servono le compulsioni ci aiuta definire la gravità del sintomo... infatti anche se il disturbo è nell'area nevrotica la spiegazione della funzione delle compulsioni può aiutarci nell'orientamento sia del profilo di personalità sia della capacità di insight... e inoltre in una eventuale diagnosi psicodinamica il sintomo [in questo caso i rituali] possono farci risalire ai pensieri o desideri rimossi...
ok d'accordissimo! io pero mi riferivo al fatto che il dsm indica:
Compulsioni come definite da 1) e 2):
1) comportamenti ripetitivi (per es., lavarsi le mani, riordinare, controllare), o azioni mentali (per es., pregare, contare, ripetere parole mentalmente) che la persona si sente obbligata a mettere in atto in risposta ad un’ossessione, o secondo regole che devono essere applicate rigidamente;
2) i comportamenti o le azioni mentali sono volti a prevenire o ridurre il disagio, o a prevenire alcuni eventi o situazioni temuti; comunque questi comportamenti o azioni mentali non sono collegati in modo realistico con ciò che sono designati a neutralizzare o a prevenire, oppure sono chiaramente eccessivi.
nel caso di michele è scritto questo: "Da sempre fa vari gesti rituali riguardanti la chiusura delle porte, delle manopole del gas e si sente costretto a ripetere tra sé e sé frasi riguardanti la combinazione tra numeri e oggetti". ma non esplicitato niente che soddisfi il punto 2!
a questo punto si da per scontato che sono volti a prevenire o ridurre qualcosa o non si può fare diagnosi di disturbo ossessivo -compulsivo?!?
scusami forse è una domanda un po stupida...
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Originalmente inviato da
misty983
ok d'accordissimo! io pero mi riferivo al fatto che il dsm indica:
Compulsioni come definite da 1) e 2):
1) comportamenti ripetitivi (per es., lavarsi le mani, riordinare, controllare), o azioni mentali (per es., pregare, contare, ripetere parole mentalmente) che la persona si sente obbligata a mettere in atto in risposta ad un’ossessione, o secondo regole che devono essere applicate rigidamente;
2) i comportamenti o le azioni mentali sono volti a prevenire o ridurre il disagio, o a prevenire alcuni eventi o situazioni temuti; comunque questi comportamenti o azioni mentali non sono collegati in modo realistico con ciò che sono designati a neutralizzare o a prevenire, oppure sono chiaramente eccessivi.
nel caso di michele è scritto questo: "Da sempre fa vari gesti rituali riguardanti la chiusura delle porte, delle manopole del gas e si sente costretto a ripetere tra sé e sé frasi riguardanti la combinazione tra numeri e oggetti". ma non esplicitato niente che soddisfi il punto 2!
a questo punto si da per scontato che sono volti a prevenire o ridurre qualcosa o non si può fare diagnosi di disturbo ossessivo -compulsivo?!?
scusami forse è una domanda un po stupida...
scusami credo di aver capito male... infatti potrebbero essere scontate [visto che la descrizione di queste compulsioni sono tipiche del disturbo ossessivo-compulsivo], comunque va sempre indagata la funzione del rituale e la pervasività del disturbo stesso. In psicopatologia il rituale è sempre collegato alla gestione dell'ansia a meno che non parliamo di disturbi pervasivi dello sviluppo come ad esempio l'autismo o la sindrome di asperger dove ci sta sempre una componente ansiogena ma è collegato soprattutto ad un io deficitario e tendente alla disgregazione.
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Originalmente inviato da
misty983
ok d'accordissimo! io pero mi riferivo al fatto che il dsm indica:
Compulsioni come definite da 1) e 2):
1) comportamenti ripetitivi (per es., lavarsi le mani, riordinare, controllare), o azioni mentali (per es., pregare, contare, ripetere parole mentalmente) che la persona si sente obbligata a mettere in atto in risposta ad un’ossessione, o secondo regole che devono essere applicate rigidamente;
2) i comportamenti o le azioni mentali sono volti a prevenire o ridurre il disagio, o a prevenire alcuni eventi o situazioni temuti; comunque questi comportamenti o azioni mentali non sono collegati in modo realistico con ciò che sono designati a neutralizzare o a prevenire, oppure sono chiaramente eccessivi.
nel caso di michele è scritto questo: "Da sempre fa vari gesti rituali riguardanti la chiusura delle porte, delle manopole del gas e si sente costretto a ripetere tra sé e sé frasi riguardanti la combinazione tra numeri e oggetti". ma non esplicitato niente che soddisfi il punto 2!
a questo punto si da per scontato che sono volti a prevenire o ridurre qualcosa o non si può fare diagnosi di disturbo ossessivo -compulsivo?!?
scusami forse è una domanda un po stupida...
nel nostro caso abbiamo delle compulsioni ma non abbiamo informazione sulle eventuali ossessioni sottostanti... inoltre dobbiamo verificare la pervasività di questo disturbo. In questo caso andrebbe fatta un'analisi della domanda e un inquadramento in ottica sistemico relazionale per indagare la fase di separazione-individuazione e quindi dello svincolo. La relazione con la sorella maggiore sembrerebbe essere sostitutiva della figura materna [forse un lutto non elaborato...], in questo caso i confini intergenerazionali non vengono rispettati [la sorella si trova in piano che non gli appartiene e questo potrebbe essere in funzione di una rigida morfostasi famigliare]...
fammi sapere se sei d'accodo o meno... cosi ci confrontiamo. Io ho già fatto questo caso però per esercizio va sempre bene.
a presto
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Originalmente inviato da
magretta
è uscito un dist dell'umre mi sembra bipolare sul sito eds trovi il caso pitro 38 anni, cmq anche nelle pag precedenti c'è questo e altri casi su cui ci siamo confrontate e dei punti che ho scritto nei 2 post precedenti che ne pensi tu cosa scriveresti???
ci sono anche alcuni schemi con le patologie e le terapie e gli strumenti dicci la tua!!!
buono studio!!!:approved:
grazie mille, ho ritrovato il caso di Pietro :)
i tuoi schemi sono favolosi, l'unica cosa che correggerei è che per il paranoide di personalità toglierei la terapia di gruppo, familiare ci potrei stare, abbinata ad una individuale, ma di gruppo Gabbard la sconsiglia fortemente per ovvie ragioni proprie dei tratti di personalità di quel disturbo.
per la domanda di cui al post precedente, vediamo
Citazione:
Originalmente inviato da
magretta
la scorsa sessione i punti rihiesti erano
1 classificazione e referente teorico
2 ipotesi diagnostica
3 dinamiche e meccanismi alla base del funzionamento sintomatologico del pz e le sue modalità di presentarsi allo psicologo
4aree da indagare e strumenti pscodiagnostici motivando
5 trattamento orientamento obiettivi e setting e il modo di proporlo al pz
al punto 1 scrivo dsmIV domanda va messo anche ilgabbard come referente????
punto3 penso di riscrinvere parti del testo che esplicitano i sintomi correlati ai criteri del dist che ho ipotizzato
4 test
5 terapia domanda il setting?? è tipo il n di sedute e dove sono scritte queste info?? e che significa il modo di proporlo????
e fortuna che non c'era la diagnosi differenziale!!!!!:mumble::mumble:
AIUTOOOOOOOOOOOOOO
1) io metterei DSM IV TR, il Gabbard me lo riserverei per il punto 5
2) al punto 3 anche io credo rielaborerò semplicemente il testo presentatomi
3) il setting è assolutamente questo (la cornice entro la quale sono racchiusi i confini della terapia - luogo, orario, costi, ecc)
il modo di proporlo non saprei, probabilmente lo proporrei alla fine di un tot di colloqui di valutazione (3/5) - di tipo supportivo o espressivo (e qui citerei Gabbard) in modo flessibile (nei casi in cui si può - se è un borderline, no), per i disturbi di area psicotica proporrei almeno 2 sedute settimanali, per quelli di area nevrotica 1
spero di esserti stata utile ;)
ps: io eviterò qualsiasi accenno a comprensione psicodinamica, nei post scorsi qui l'ho fatto ma in sede di esame non me la rischierò mai...
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Vi propongo questo caso, se vi va date un'occhiata e commentate! :)
"Il paziente si presenta nel vostro studio accompagnato dalla madre per una consultazione. Anni 25. Riservato, tendenzialmente timido, sensibile alla critica e al giudizio. L'esordio del quadro psicopatologico risale alla prima giovinezza con saltuario abuso di sostanze (cannabinoidi e alcol) e successivamente allucinogeni (extasy). All'età di 20 anni il paziente ha iniziato a manifestare una crescente insicurezza nei rapporti interpersonali, anche nelle situazioni sociali, con sintomatologia neurovegetativa di accompagnamento (tremore, rossore, sudorazione). ed ha sviluppato condotte di evitamento con conseguente isolamento sociale ed incremento delle condotte di abuso che hanno motivato un ricovero in ambito specialistico da cui il paziente è stato dimesso con terapia farmacologica subito abbandonata dopo la dimissione per decisione spontanea. Successivamente il paziente ha iniziato ad elaborare contenuti ideativi di inadeguatezza fisica con compulsioni al controllo del proprio corpo e all'esercizio fisico. Negli ultimi due anni si è presentata una progressiva flessione timica con sentimenti di inutilità e abulia.
Il persistere della sintomatologia suddetta con incremento della quota di irritabilità ed episodi di aggressività verbale e fisica eterodiretta hanno indotto la richiesta della consultazione. Impostare una linea di intervento iniziale, le osservazioni che ritenete importanti, quali strumenti diagnostici utilizzereste, quali modelli d'intervento potrebbero risultare utili".
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che diavolo è la flessione timica????????????????????? O___o
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Riferimento: Discussione Casi Clinici
[QUOTE=Melody82;1921983]grazie mille, ho ritrovato il caso di Pietro :)
i tuoi schemi sono favolosi, l'unica cosa che correggerei è che per il paranoide di personalità toglierei la terapia di gruppo, familiare ci potrei stare, abbinata ad una individuale, ma di gruppo Gabbard la sconsiglia fortemente per ovvie ragioni proprie dei tratti di personalità di quel disturbo.
per la domanda di cui al post precedente, vediamo
1) io metterei DSM IV TR, il Gabbard me lo riserverei per il punto 5
2) al punto 3 anche io credo rielaborerò semplicemente il testo presentatomi
3) il setting è assolutamente questo (la cornice entro la quale sono racchiusi i confini della terapia - luogo, orario, costi, ecc)
il modo di proporlo non saprei, probabilmente lo proporrei alla fine di un tot di colloqui di valutazione (3/5) - di tipo supportivo o espressivo (e qui citerei Gabbard) in modo flessibile (nei casi in cui si può - se è un borderline, no), per i disturbi di area psicotica proporrei almeno 2 sedute settimanali, per quelli di area nevrotica 1
spero di esserti stata utile ;)
mi sei stata utilissima grazie!! ho solo un'altra domanda sul setting ma bisogna scrivere tutte le info sul luogo orari e prezzi??? e se si dove le trovo queste info???:sbonk:
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Riferimento: Discussione Casi Clinici
ma no! scrivici solo che ipotizzeresti potrebbero essere utili un tot. di sedute alla settimana e perchè - ad esempio potresti dire che con un dipendente di personalità sarebbe meglio una seduta sola - perchè due o più sedute potenzierebbero i meccanismi di dipendenza - oppure che con un borderline sarebbe auspicabile farne due per "tenerlo al chiodo"
oppure semplicemente che siccome è necessaria una supportiva per i casi più gravi è meglio all'inizio avere più incontri settimanali, ecc :)
ps: il caso presentato da ghostchild mi sta mettendo in crisi, è chiaro che il disturbo è correlato all'abuso di sostanze ed alla dipendenza ma non riesco a capire se è un disturbo d'ansia indotto da sostanze o che, vado a controllare sul DSM
inoltre ci aggiungerei una ipotesi di fobia sociale ma anche qui non credo soddisfi i criteri...
ps. per flessione timica si intende umore depresso...potevano pure scriverci umore depresso...ste cose proprio non le reggo...
cmq per ora
[I]Riservato, tendenzialmente timido, sensibile alla critica e al giudizio
chiusura+umore irritabile
prima giovinezza con saltuario abuso di sostanze
e successivamente allucinogeni (extasy).
questo indica già che il problema deriva da abuso di sostanze ed è una prima ipotesi di diagnosi
poi
All'età di 20 anni il paziente ha iniziato a manifestare una crescente insicurezza nei rapporti interpersonali, anche nelle situazioni sociali, con sintomatologia neurovegetativa di accompagnamento (tremore, rossore, sudorazione).
questo indica una seconda possibile diagnosi di fobia sociale
confermata da questo
"ed ha sviluppato condotte di evitamento con conseguente isolamento sociale ed incremento delle condotte di abuso "
poi parla di un ricovero- segno di un grave scivolamento psicotico e questo ci da delle indicazioni per la terapia che dovrà essere prevalentemente supportiva piu che espressiva - perchè il caso è grave. inoltre per le dipendenze ricordiamoci che si indica di solito la sistemica familiare o di gruppo, ma nei casi più gravi si può ipotizzare di attivare rete di risorse psicosociali come sert, comunità, centri diurni ecc.
poi
"Successivamente il paziente ha iniziato ad elaborare contenuti ideativi di inadeguatezza fisica con compulsioni al controllo del proprio corpo e all'esercizio fisico."
questo ci da un'altra indicazione di diagnosi ancora, di disturbo d'ansia indotto da sostanze (DSM IV TR --> "A.Predominano nel quadro clinico ansia notevole, Attacchi di Panico, oppure ossessioni o compulsioni.")
e questo
"Negli ultimi due anni si è presentata una progressiva flessione timica (umore depresso) con sentimenti di inutilità e abulia."
pensavo a
"Disturbo dell’Umore Indotto da Sostanze"
dal DSM IV TR
A.Domina il quadro clinico una alterazione dell’umore rilevante e persistente, caratterizzata da uno (o entrambi) i seguenti sintomi:
1)umore depresso o marcata riduzione di interesse o di piacere in tutte o quasi tutte le attività
2)umore elevato, espanso o irritabile.
riassunto ipotesi diagnostiche
1) Abuso di sostanze: approfondire se soddisfa i criteri per il Disturbo
2) Fobia sociale: soddisfa alcuni criteri (sintomatologia fisica, insicurezza, evitamento, isolamento sociale)
3) Disturbo d’ansia indotto da sostanze: “Predominano nel quadro clinico ansia notevole, Attacchi di Panico, oppure ossessioni o compulsioni.”
4) "Disturbo dell’Umore Indotto da Sostanze" "Domina il quadro clinico una alterazione dell’umore rilevante e persistente, caratterizzata da uno (o entrambi) i seguenti sintomi:
1) umore depresso o marcata riduzione di interesse o di piacere in tutte o quasi tutte le attività
2) umore elevato, espanso o irritabile."
mi chiedo come farò in sede d'esame senza il DSM davanti:sbonk:
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Riferimento: Discussione Casi Clinici
Può essere un disturbo d'ansia NAS, alla fine non soddisfa nessuna diagnosi pienamente.
ci sono sintomi clinicamente significativi di ansia e depressione, ma non risultano soddisfatti i criteri per uno specifico Disturbo dell’Umore o Disturbo d’Ansia. e
sicuramente il disturbo è correlato all'uso di sostanze...quindi concordo con melody può benissimo essere un disturbo dell'umore indotto da sostanze:)