-
Riferimento: Condanna penale counselor
Citazione:
Originalmente inviato da
nico
ho trovato adesso questo 3d :-P
vi riporto l'articolo che scrissi il 25 maggio scorso proprio sulla sentenza pubblicata dall'OPL:
Ordine Psicologi Lombardia in piena confusione su una sentenza a sfavore della PSICOLOGIA?
la trovo sinceramente molto pericolosa per la professione dello psicologo e sinceramente mi piacerebbe fare chiarezza su quale eventuale contatto e/o rapporto vi sia stato tra il giudice e consiglieri OPL nella stesura di questa sentenza (contro la psicologia!) :zott:
:ciao:
nicola piccinini
Sinceramente non vedo nella sentenza tutto questo accanimento contro la psicologia. Al di là del singolo caso, mi sembra che rilevi un problema che purtroppo sembra più comune di quanto si dica, cioè il fatto che sia diffuso l'esercizio abusivo della professione da parte di diverse tipologie di professionisti (psicologi, counselor, etc..., poco importa). Personalmente un fatto come questo mi fa riflettere sulla tendenza alla mercificazione generalizzata di un ambito tanto delicato come quello del disagio psichico.
Ma il mio è solo un punto di vista...
Saluti
-
Riferimento: Condanna penale counselor
A mio parere l'ambito psichico è ancora moooltooo incerto......cioè non esiste la causalità lineare....a=b etc....quindi si presta a mille interpretazioni, giudizi, valutazioni....e punti di vista.....
Purtroppo non esiste un approccio migliore di un altro...ognuno ha i suoi limiti e i suoi privilegi.....quindi ogni intervento deve essere efficace sul singolo....e questo lo si può vedere solo a posteriori:jd:
-
Riferimento: Condanna penale counselor
Citazione:
Originalmente inviato da
Zuccherina
A mio parere l'ambito psichico è ancora moooltooo incerto......cioè non esiste la causalità lineare....a=b etc....quindi si presta a mille interpretazioni, giudizi, valutazioni....e punti di vista.....
Purtroppo non esiste un approccio migliore di un altro...ognuno ha i suoi limiti e i suoi privilegi.....quindi ogni intervento deve essere efficace sul singolo....e questo lo si può vedere solo a posteriori:jd:
Sono d'accordo con te, l'ambito psichico è estremamente complicato, non lineare e non a caso accostato ai sistemi caotici. Proprio unendo questa consapevolezza alla conseguente necessità di una formazione specifica e approfondita da parte degli operatori è però possibile prevedere che in alcuni casi l'intervento con l'utente non andrà a buon fine o sarà addirittura dannoso. Altro che "vedere solo a posteriori"... nel caso specifico, ad esempio, era evidente come il sole fin dall'inizio.
Saluti
-
Riferimento: Condanna penale counselor
una cosa è accusare qualcuno di abuso di professione(in questo caso è lecito considerare l'abuso poichè ci sono delle prove che attestano che l'abuso è avvenuto realmente) e una cosa è criticare un modello semplicemente perchè non ci si riconosce in quanto il modello che adoperiamo è un altro!
-
Riferimento: Condanna penale counselor
Citazione:
Originalmente inviato da
Zuccherina
una cosa è accusare qualcuno di abuso di professione(in questo caso è lecito considerare l'abuso poichè ci sono delle prove che attestano che l'abuso è avvenuto realmente) e una cosa è criticare un modello semplicemente perchè non ci si riconosce in quanto il modello che adoperiamo è un altro!
A parte che se la critica é costruttiva può sempre essere utile e stimolante, avviando a possibili interazioni, revisioni ed ulteriori sviluppi, qual'é "il modello criticato perché non ci si riconosce in quanto quello che adoperiamo é un altro"?
Puoi fare un esempio concreto di modello criticato per questi motivi?
-
Riferimento: Condanna penale counselor
ad esempio il modello di counselling educativo sociale etc. etc. per risolvere disagi vari della persona versus modello di counselling psicologico! Cioè il counselling non è solo psicologico
-
Riferimento: Condanna penale counselor
Citazione:
Originalmente inviato da
Zuccherina
ad esempio il modello di counselling educativo sociale etc. etc. per risolvere disagi vari della persona versus modello di counselling psicologico! Cioè il counselling non è solo psicologico
Mi sembrava che qui dentro nessuno avesse detto che altre professioni d'aiuto non possono occuparsi di counselling all'interno di quello che è il loro ambito professionale definito per legge. ( quindi riferimenti al counselling educativo e sociale)
Mi sembrava che il punto fosse che il counselling non è una professione a se stante che si può imparare anche avendo fatto degli studi che non c'entrano niente nè con la psicologia nè con il campo educativo, nè con il campo del servizio sociale. Da persone cioè che fossero cioè già abilitate professionalmente a instaurare una "relazione di aiuto" con un soggetto in difficoltà ( poi ogni figura è specializzata in un campo di difficoltà preciso, noi per quella sociale, gli psicologi per quella psichica ecc.)
Perchè forse si improvvisa il " sapere" e i modelli teorici ma il modo di porsi davanti e dentro le difficoltà di un utente non si improvvisa. Si impara ocn il tempo e con i tirocini e attravarso il confronto di tanti modelli diversi e delle loro criticità. ( all'università non si studia un solo modello si studia la storia del servizio sociale e credo anche della psicologia, si studiano i modelli più usati negli altri paesi ecc.)
E così come sono strutturati oggi i percorsi per diventare counsellor lasciano spazio anche a chi vuole " improvvisare" come quelli dei siti che ho riportato. Non voglio dire che sono tutti così counsellor, ma poichè ci sono anche certi individui e certi siti in giro qualcosa va fatto. PErchè che un counsellor dica su un sito internet di curare ansia e disturbo da attacchi di panico non è del tutto una cosa " normale"
-
Riferimento: Condanna penale counselor
in altri post(ora non ricordo di preciso) si associa in modo sbagliato il counselling con il counselling psicologico (counselling=counselling psicologico)e tutte le critiche ai counsellor(anche se diplomati ed in quel caso condivido le critiche) facevano riferimento ad un presunto abuso della professione di psicologo.....senza magari conoscere cosa faceva realmente il counsellor.....non è la critica di per sè....è il ragionamento sottostante che per me è sbagliato...cioè quello di associare inequivocabilmente il counsellor allo psicologo!!!!!!
-
Riferimento: Condanna penale counselor
Citazione:
Originalmente inviato da
monicadal
E così come sono strutturati oggi i percorsi per diventare counsellor lasciano spazio anche a chi vuole " improvvisare" come quelli dei siti che ho riportato. Non voglio dire che sono tutti così counsellor, ma poichè ci sono anche certi individui e certi siti in giro qualcosa va fatto. PErchè che un counsellor dica su un sito internet di curare ansia e disturbo da attacchi di panico non è del tutto una cosa " normale"
Purtroppo, forse al di là delle Tue intenzioni, i siti che hai riportato non si riferiscono a persone che hanno <<fatto percorsi per diventare counselor>>, ma di "improvvisatori totali" (la definizione è mia), OK?? Cioè senza nessun percorso alle spalle, ma infiocchettando (e incartandosi nel minestrone proposto) una marea di baggianate e imbecillità messe sopra il fuoco e richiuse con un coperchio con su scritto "counseling", questo è dato sia dal Tuo esempio della Programmazione Neuro Linguistica, di cui il personaggio riportato non sapeva dire neppure una parola e anche dalla mia sul "Counseling breve" che, poi, apriva ad un sito che parlava, invece, di "astrocounseling"...counseling astrologico!!
Qui, non si tratta di improvvisare una professione, strategie fatte di "saper fare", di consapevolezza e autoconsapevolezza, di anni e anni di esperienza, di approfondimenti dei modelli teorici di counseling...quelle persone non stanno improvvisando questo, ma inventano da zero, approfittando che la professione in Italia è ancora "non regolamentata".
Avevo riportato un esempio, quello degli Stati Uniti, che certamente non fa parte dell'Europa, ma che poteva essere di esempio per la severità delle pene...lì, infatti, non te la cavi con 500 Euro.
-
Riferimento: Condanna penale counselor
Citazione:
Originalmente inviato da
Zuccherina
in altri post(ora non ricordo di preciso) si associa in modo sbagliato il counselling con il counselling psicologico (counselling=counselling psicologico)e tutte le critiche ai counsellor(anche se diplomati ed in quel caso condivido le critiche) facevano riferimento ad un presunto abuso della professione di psicologo.....senza magari conoscere cosa faceva realmente il counsellor.....non è la critica di per sè....è il ragionamento sottostante che per me è sbagliato...cioè quello di associare inequivocabilmente il counsellor allo psicologo!!!!!!
Ho capito cosa intendevi.
-
Riferimento: Condanna penale counselor
Citazione:
Originalmente inviato da
IT_Modeler
Purtroppo, forse al di là delle Tue intenzioni, i siti che hai riportato non si riferiscono a persone che hanno <<fatto percorsi per diventare counselor>>, ma di "improvvisatori totali" (la definizione è mia), OK?? Cioè senza nessun percorso alle spalle, ma infiocchettando (e incartandosi nel minestrone proposto) una marea di baggianate e imbecillità messe sopra il fuoco e richiuse con un coperchio con su scritto "counseling", questo è dato sia dal Tuo esempio della Programmazione Neuro Linguistica, di cui il personaggio riportato non sapeva dire neppure una parola e anche dalla mia sul "Counseling breve" che, poi, apriva ad un sito che parlava, invece, di "astrocounseling"...counseling astrologico!!
Qui, non si tratta di improvvisare una professione, strategie fatte di "saper fare", di consapevolezza e autoconsapevolezza, di anni e anni di esperienza, di approfondimenti dei modelli teorici di counseling...quelle persone non stanno improvvisando questo, ma inventano da zero, approfittando che la professione in Italia è ancora "non regolamentata".
Avevo riportato un esempio, quello degli Stati Uniti, che certamente non fa parte dell'Europa, ma che poteva essere di esempio per la severità delle pene...lì, infatti, non te la cavi con 500 Euro.
Devo dire che un paio di quei 4 esempi da me riportati citavano dei corsi. Uno addirittura li organizzava i corsi di counseling. Si chiamava università del counselling. Un altro citava la PNL e il coaching.
Questa precisazione non significa nulla, non vuol essere polemica.
Io credo che questi disonesti usavano tutti questi metodi perchè non ci sono controlli e regolamentazioni
-
Riferimento: Condanna penale counselor
Il fatto è.....come ci porremo nei confronti di queste nuove figure (counsellor) se venisse ad es. riconosciuta la formazione universitaria?Sarebbe determinante ai fini di un suo riconoscimento oppure no?
-
Riferimento: Condanna penale counselor
Citazione:
Originalmente inviato da
monicadal
Devo dire che un paio di quei 4 esempi da me riportati citavano dei corsi. Uno addirittura li organizzava i corsi di counseling. Si chiamava università del counselling.
L'Università del Counseling non fa parte di chi fa propone consulenze di Counseling assolutamente finte, cioè pretestuose, per fare altro. Il circuito ASPIC è stato tra i primi a introdurre il Counseling in Italia, vi insegnano psicologi e psicoterapeuti e, alcuni di questi, insegnano anche nelle Università. L'ASPIC è stata tra i soci fondatori della S.I.Co..
Oggi fa parte del Coordinamento Nazionale Counselor Professionisti (CNCP).
Ha partecipato ai lavori di riconoscimento della professione, compresi gli ultimi promossi dalle associazioni delle professioni non regolamentate.
Citazione:
Io credo che questi disonesti usavano tutti questi metodi perchè non ci sono controlli e regolamentazioni
Esatto! Ma molti non c'entrano nulla con il Counseling: il "counseling astrologico" è una palese fandonia! La PNL, invece è vera, ma era proposta in un contesto assolutamente irrealistico (stellare/astrologico, ecc.) nell'esempio riportato.
-
Riferimento: Condanna penale counselor
Citazione:
Originalmente inviato da
IT_Modeler
L'Università del Counseling non fa parte di chi fa propone consulenze di Counseling assolutamente finte, cioè pretestuose, per fare altro. Il circuito ASPIC è stato tra i primi a introdurre il Counseling in Italia, vi insegnano psicologi e psicoterapeuti e, alcuni di questi, insegnano anche nelle Università. L'ASPIC è stata tra i soci fondatori della S.I.Co..
Oggi fa parte del Coordinamento Nazionale Counselor Professionisti (CNCP).
Ha partecipato ai lavori di riconoscimento della professione, compresi gli ultimi promossi dalle associazioni delle professioni non regolamentate.
.
Però ho trovato sul sito dell'università del counseling dei riferimenti nemmeno tanto velati alla psicologia che però adesso non ricordo bene. Insomma se parlo di psicologia e insegno counseling forse del tutto onesto non sono
-
Riferimento: Condanna penale counselor
Citazione:
vi insegnano psicologi e psicoterapeuti e, alcuni di questi, insegnano anche nelle Università
Ah, vi insegnano psicoterapeuti, allora uno psicoterapeuta può fare counselling? Il mistero di infittisce...
-
Riferimento: Condanna penale counselor
Mi perdoni vorrei un chiarimento su una Sua affermazione: " la professione di Counseling, vera, reale, seria, limitata nel tempo e, soprattutto, etica".
Sono uno Psicologo ed esercito la professione da tempo.
E' a conoscenza del fatto che la pseudo attività di counselor è illegale?
E' a conoscenza che tutti i counselor non hanno un Ordine Professionale, non hanno un Codice Deontologico?
E' a conoscenza che l'attività di counselor rientra nell'esercizio abusivo della professione di psicologo sanzionabile penalmente?
Cordiali saluti.
Citazione:
Originalmente inviato da
IT_Modeler
Quoto in pieno Q/Stracci,
è ciò che ho scritto anch'io e altri (la definizione di Counseling) in altro 3D ed è la stessa riportata nella Motivazione della sentenza.
Ciò che ha fatto il "sedicente Counselor" (Corso biennale non specificato) è compiere un abuso vero e proprio, scavandosi la fossa con una "diagnosi" scritta finale. In un caso che era evidentemente inadatto all'intervento di Counseling e il suo non è stato l'intervento di un Counselor, ma di un cialtrone e maldestro studente di Psicologia (all'epoca, oggi laureato in Psicologia, iscritto all'Ordine) che, quindi, doveva sapere benissimo cosa stava facendo e ancor più doveva saperlo lo psicologo-psicoterapeuta che l'ha invitato a farlo, cosa ancor più grave.
Ma questo non c'entra nulla con la professione di Counseling, vera, reale, seria, limitata nel tempo e, soprattutto, etica. Etica come sarebbe dovuto essere altrettanto etico il comportamento dello psicologo-psicoterapeuta, che aveva in carico il problema della famiglia e, soprattutto, del ragazzo.
-
Riferimento: Condanna penale counselor
Citazione:
Originalmente inviato da
psicogattopardo
Mi perdoni vorrei un chiarimento su una Sua affermazione: " la professione di Counseling, vera, reale, seria, limitata nel tempo e, soprattutto, etica".
Sono uno Psicologo ed esercito la professione da tempo.
E' a conoscenza del fatto che la pseudo attività di counselor è illegale?
E' a conoscenza che tutti i counselor non hanno un Ordine Professionale, non hanno un Codice Deontologico?
E' a conoscenza che l'attività di counselor rientra nell'esercizio abusivo della professione di psicologo sanzionabile penalmente?
Cordiali saluti.
Bene, ecco che nuovamente si torna indietro di 10 pagine di 3d tutto insieme...
1) Tutto ciò che è "pseudo", generalmente, non è legale in quanto sa di truffa: uno pseudo-idraulico, uno pseudo-counselor, uno pseudo-ingegnere, etc.
2) Tutti sappiamo bene che i counselor non hanno un ordine professionale, banalmente perché la professione non è regolamentata. Faccio presente che tutte le professioni si distinguono tra "regolamentate" e "risonociute". Neppure l'enologo è regolamentato, neppure il traduttore, neppure il bibliotecario, neppure il pedagogista, neppure l'informatico, neppure lo psicoanalista e potrei andare avanti all'infinito.
3) L'attività di counseling non rientra affatto, tout-court, nell'esercizio abusivo della professione di psicologo. Chi ha tentato di sostenere questa tesi ha clamorosamente perso in Tribunale (non esiste una sentenza - dico una - favorevole a questa tesi). Infatti le uniche persone condannate per esercizio abusivo non sono state condannate in quanto esercenti il counseling, ma in quanto effettivamente soggetti che abusavano.
-
Riferimento: Condanna penale counselor
Citazione:
Originalmente inviato da
monicadal
Però ho trovato sul sito dell'università del counseling dei riferimenti nemmeno tanto velati alla psicologia che però adesso non ricordo bene. Insomma se parlo di psicologia e insegno counseling forse del tutto onesto non sono
Non capisco che vuoi dire...mi pare che finora degli aspetti certi delle scuole di Counseling erano che tali scuole erano spesso parallele a scuole omonime di psicoterapia e che dentro vi insegnano psicologi e psicoterapeuti...se vogliamo buttarla sul <<non del tutto onesto>> poi...
Se così fosse, avevo fatto anch'io un elenco del fantastico mondo della psicologia e psicoterapia con alcuni fatti (che Tu avevi definito <<personali>>) che mi hanno dato l'idea di poca onestà. L'ultima certezza, mi sembra dove si è raggiunta con qualcuno una certa comunanza di pensiero, è quella che il <<poter fare non significa il saper fare>>, naturalmente di questo hanno approfittato parecchi psicologi con laurea (ad es. scopro che uno Psicologo clinico ha insegnato in azienda dicendo di essere Psicologo del Lavoro e tanti altri...).
Magari pensando: se ne approfittano i Counselor che sono una professione non regolamentata, perchè non posso approfittarne io che rivesto una professione regolamentata e abilitata per legge?!
Risultato: ognuno approfitta come può -psicologi clinici e psicoterapeuti insegnano in azienda, improvvisando; counselor abusano "facendo" gli psicoterapeuti, inventandosi; altri, invece di presentarsi come cartomanti, scrivono fuori "Studio di counseling breve" (poi scopri: astrologico).
In questo modo ci sono solo due conseguenze nefaste: l'effetto negativo sui destinatari e la sfiducia dei clienti (cioè tutti: clienti ed eventuali pazienti) verso il "mondo della psicologia". Che fantastico mondo, però...ma, senza mai guardare cosa succede in Europa, senza mai leggere testimonianze del rispetto che c'è tra le professioni in Inghilterra...quelli sono paesi lontanissimi e misteriosi...quello italiano è un incantesimo meraviglioso che non deve essere rotto. Per i clienti, però, mi sa che già si è rotto.
-
Riferimento: Condanna penale counselor
Citazione:
Originalmente inviato da
psicogattopardo
Mi perdoni vorrei un chiarimento su una Sua affermazione: " la professione di Counseling, vera, reale, seria, limitata nel tempo e, soprattutto, etica".Sono uno Psicologo ed esercito la professione da tempo.
Sei perdonato e Ti faccio i miei complimenti per la professione!
Citazione:
E' a conoscenza del fatto che la pseudo attività di counselor è illegale?
Ho già cercato di chiarire, e non solo io, che c'è una differenza enorme tra attività professionale "non regolamentata" e attività "illegale".
L'on. Bonino nell'ultimo incontro con le associazioni del COLAP (professioni non regolamentate) avrebbe, secondo Te, incontrato una banda di gentaglia che opera nella illegalità???
Citazione:
E' a conoscenza che tutti i counselor non hanno un Ordine Professionale, non hanno un Codice Deontologico?
Certo a oggi, infatti, hanno solo Associazioni di categoria e Registri privati con propri Codici.
Citazione:
E' a conoscenza che l'attività di counselor rientra nell'esercizio abusivo della professione di psicologo sanzionabile penalmente?
Non lo sapevo e so, invece, il contrario , che è stato confermato dalla sentenza con cui avevi, proprio Tu, aperto questo 3D, di cui, credo, poi Ti sei dimenticato.
Cordiali saluti,
-
Riferimento: Condanna penale counselor
Chi di voi ha letto la sentenza? Il sedicente cousellor -con 2 'll'!- ai tempi dei fatti era solo un giornalista, non aveva nessuna qualifica come counselor né formazione psicologica, se non quella esperienziale (il che è tutto dire...)
Quindi per favore niente caccia alle streghe :swear: perché il Medioevo spero sia finito. Voi che dite? Se avesse avuto il titolo che si attribuisce non sarebbe incorso in nessun casino. Fossi stato in lui mi sarei dato alla cartomanzia... è più affascinante e redditizia! :approved:
Buon :summer:
-
Riferimento: Condanna penale counselor
Dio porta la psicologia nelle nostre menti ottenebrate dal peccato e macchiate dalla colpa!
-
Riferimento: Condanna penale counselor
Citazione:
Originalmente inviato da
IT_Modeler
Non capisco che vuoi dire...mi pare che finora degli aspetti certi delle scuole di Counseling erano che tali scuole erano spesso parallele a scuole omonime di psicoterapia e che dentro vi insegnano psicologi e psicoterapeuti...se vogliamo buttarla sul <<non del tutto onesto>> poi...
Se così fosse, avevo fatto anch'io un elenco del fantastico mondo della psicologia e psicoterapia con alcuni fatti (che Tu avevi definito <<personali>>) che mi hanno dato l'idea di poca onestà. L'ultima certezza, mi sembra dove si è raggiunta con qualcuno una certa comunanza di pensiero, è quella che il <<poter fare non significa il saper fare>>, naturalmente di questo hanno approfittato parecchi psicologi con laurea (ad es. scopro che uno Psicologo clinico ha insegnato in azienda dicendo di essere Psicologo del Lavoro e tanti altri...).
Magari pensando: se ne approfittano i Counselor che sono una professione non regolamentata, perchè non posso approfittarne io che rivesto una professione regolamentata e abilitata per legge?!
Risultato: ognuno approfitta come può -psicologi clinici e psicoterapeuti insegnano in azienda, improvvisando; counselor abusano "facendo" gli psicoterapeuti, inventandosi; altri, invece di presentarsi come cartomanti, scrivono fuori "Studio di counseling breve" (poi scopri: astrologico).
In questo modo ci sono solo due conseguenze nefaste: l'effetto negativo sui destinatari e la sfiducia dei clienti (cioè tutti: clienti ed eventuali pazienti) verso il "mondo della psicologia". Che fantastico mondo, però...ma, senza mai guardare cosa succede in Europa, senza mai leggere testimonianze del rispetto che c'è tra le professioni in Inghilterra...quelli sono paesi lontanissimi e misteriosi...quello italiano è un incantesimo meraviglioso che non deve essere rotto. Per i clienti, però, mi sa che già si è rotto.
Non ho capito bene cosa volevi dire, ma forse sono io che ho troppo sonno.
Mah...questa inizia a sembrarmi in tutto e per tutto una " guerra tra poveri" dove nel contesto di disoccupazione e sottooccupazione che gira intorno a certe figure ( psicologi, ma anche laureati in materie umanistiche e sociali) tutti cercano di ritagliarsi una fetta di opportunità a scapito dell'altro.....
-
Riferimento: Condanna penale counselor
-
Riferimento: Condanna penale counselor
Citazione:
Originalmente inviato da
monicadal
Mah...questa inizia a sembrarmi in tutto e per tutto una " guerra tra poveri"
Parole sante... anche io mi ero già espresso così...
-
Riferimento: Condanna penale counselor
Citazione:
Originalmente inviato da
giorgioo
Chi di voi ha letto la sentenza? Il sedicente cousellor -con 2 'll'!- ai tempi dei fatti era solo un giornalista, non aveva nessuna qualifica come counselor né formazione psicologica, se non quella esperienziale (il che è tutto dire...)
counselor o counsellor è una questione di lingua inglese e americana, quindi lascia il tempo che trova ( e via a giocare a thbfdp!)
anche a me sembra strano che avesse la qualifica di counselor avendo fatto solo due anni di un master (?) in sociopsicoanalisi, ma per gli altri titoli c'è un omissis.
Mi piacerebbe sapere se era un counselor sico (che richiede titoli ed esami per iscriversi) o che altro.
-
Riferimento: Condanna penale counselor
:argh:
...
Si salvi chi può!! :P
-
Riferimento: Condanna penale counselor
Generazione alla ricerca di un'immagine...
-
Riferimento: Condanna penale counselor
Citazione:
Originalmente inviato da
fritzzzzz
counselor o counsellor è una questione di lingua inglese e americana, quindi lascia il tempo che trova ( e via a giocare a thbfdp!)
anche a me sembra strano che avesse la qualifica di counselor avendo fatto solo due anni di un master (?) in sociopsicoanalisi, ma per gli altri titoli c'è un omissis.
Mi piacerebbe sapere se era un counselor sico (che richiede titoli ed esami per iscriversi) o che altro.
Pensi che abbiano utilizzato la "letteratura" della Sico senza neanche verificare se almeno c'era iscritto? Tutto a casaccio insomma, da parte del giudice? A me sembrerebbe che non abbiano verificato un bel niente, neppure se lo psicoterapeuta coinvolto fosse iscritto all'Ordine degli psicologi o dei medici - psichiatri leggittimati all'esercizio della psicoterapia stessa. Anche perché qui l'abuso c'è stato in termini di psicoterapia, secondo la sentenza...
-
Riferimento: Condanna penale counselor
Cari ragazzi,
ho letto le vostre ultime risposte al problema inerente l'esercizio abusivo della professione di psicologo da parti dei counselor.
Mi sembra di notare un certo buonismo ed una certa tranquillità da parte di coloro che sminuiscono una condanna penale sia pure ridotta ad alcuni giorni di reclusione.
Io morirei d'infarto solo se dovessi ricevere una condanna penale sia pure di un giorno di reclusione.
Noi persone per bene abbiamo per fortuna una percezione delle condanne penali differente dai delinquenti.
Solitamente coloro che delinquono tendono a sminuire anzi a ridicolizzare l'operato della Legge, dei Tribunali, raccontandosi che tanto dopo alcuni giorni di galera poi usciranno subito e via con la criminalità.
Personalmente, solo l'idea di essere convocato coercitivamente in un Tribunale ed essere giudicato da dei Magistrati ricevendo poi una condanna penale mi provoca uno svenimento, mi fa impazzire solo l'idea!!!
Rimarrebbe una traccia per tutta la vita!!!
Vorrei suggerire ai più giovani, se mi permettete di farlo, di non sminuire il concetto della legalità affermando:"tanto se la cavano con poco!!!".
Andare in carcere sia pure per due mesi o non andarci proprio ma ricevendo comunque una condanna penale è una delle cose peggiori che possa esistere per una persona per bene, per un professionista onesto e serio!
Le persone per bene, i galantuomini tremano soltanto all'idea di ricevere una condanna penale sia pure di un solo giorno.
Lasciamo sminuire l'entità delle condanne penali ai delinquenti.
Il counselor che ha ricevuto una condanna penale e tutti coloro che con il passare del tempo le riceveranno e tutti i counselor che svolgono ancora oggi questa pseudo attività non regolamentata da nessuno, se fossero persone per bene, se fossero persone oneste, smetterebbero immediatamente la loro pseudo attività perchè tremerebbero alla sola idea di poter ricevere una condanna penale!
Come mai i counselor non tremano?
La domanda è retorica!!
La risposta è ovvia!!
Non scherziamo con la legge ragazzi!
-
Riferimento: Condanna penale counselor
Citazione:
Originalmente inviato da
psicogattopardo
Cari ragazzi,
ho letto le vostre ultime risposte al problema inerente l'esercizio abusivo della professione di psicologo da parti dei counselor.
Mi sembra di notare un certo buonismo ed una certa tranquillità da parte di coloro che sminuiscono una condanna penale sia pure ridotta ad alcuni giorni di reclusione.
Io morirei d'infarto solo se dovessi ricevere una condanna penale sia pure di un giorno di reclusione.
Noi persone per bene abbiamo per fortuna una percezione delle condanne penali differente dai delinquenti.
Solitamente coloro che delinquono tendono a sminuire anzi a ridicolizzare l'operato della Legge, dei Tribunali, raccontandosi che tanto dopo alcuni giorni di galera poi usciranno subito e via con la criminalità.
Personalmente, solo l'idea di essere convocato coercitivamente in un Tribunale ed essere giudicato da dei Magistrati ricevendo poi una condanna penale mi provoca uno svenimento, mi fa impazzire solo l'idea!!!
Rimarrebbe una traccia per tutta la vita!!!
Vorrei suggerire ai più giovani, se mi permettete di farlo, di non sminuire il concetto della legalità affermando:"tanto se la cavano con poco!!!".
Andare in carcere sia pure per due mesi o non andarci proprio ma ricevendo comunque una condanna penale è una delle cose peggiori che possa esistere per una persona per bene, per un professionista onesto e serio!
Le persone per bene, i galantuomini tremano soltanto all'idea di ricevere una condanna penale sia pure di un solo giorno.
Lasciamo sminuire l'entità delle condanne penali ai delinquenti.
Il counselor che ha ricevuto una condanna penale e tutti coloro che con il passare del tempo le riceveranno e tutti i counselor che svolgono ancora oggi questa pseudo attività non regolamentata da nessuno, se fossero persone per bene, se fossero persone oneste, smetterebbero immediatamente la loro pseudo attività perchè tremerebbero alla sola idea di poter ricevere una condanna penale!
Come mai i counselor non tremano?
La domanda è retorica!!
La risposta è ovvia!!
Non scherziamo con la legge ragazzi!
L'esercizio abusivo della professione è, di fatto, un reato depenalizzato in quanto viene sempre comminata un'ammenda (500 euro circa) tramite procedimento ammenistrativo.
A parte questo, ti ricordo che in Italia fino al terzo grado di giudizio si è innocenti, per la Legge. E qui siamo appena al primo grado.
Altra cosa, ti dovresti rivedere un po' meglio la differenza che intercorre tra "professione regolamentata" e "professione riconosciuta", perché mi pare ti sfugga.
Detto ciò, dal tuo post traspare anche una certa carenza giurisprudenziale in quanto il counselor, in primo grado, non è stato condannato affatto per esercizio abusivo della professione di psicologo in quanto counselor, ma per abuso della psicoterapia in quanto non aveva i titoli. Se non cogli la differenza abissale tra le due motivazioni...
La Giudice ha sostanzialmente legittimato l'attività di counseling, rilevando semplicemente un abuso rispetto ad un altro tipo di intervento (la psicoterapia) in quanto non vi erano i titoli per esrcitarla.
Per essere ancora più chiari: la sentenza non dice affatto che chi esercita il counseling è punibile per abuso di professione. Ma ti dirò di più: in Italia non si è MAI avuta una condanna di un counselor per questa motivazione.
Davvero, non capisco dove volevi andare a parare con questo post...
-
Riferimento: Condanna penale counselor
Citazione:
Originalmente inviato da
psicogattopardo
Cari ragazzi,
ho letto le vostre ultime risposte al problema inerente l'esercizio abusivo della professione di psicologo da parti dei counselor.
Mi sembra di notare un certo buonismo ed una certa tranquillità da parte di coloro che sminuiscono una condanna penale sia pure ridotta ad alcuni giorni di reclusione.
Io morirei d'infarto solo se dovessi ricevere una condanna penale sia pure di un giorno di reclusione.
Noi persone per bene abbiamo per fortuna una percezione delle condanne penali differente dai delinquenti.
Come mai i counselor non tremano?
La domanda è retorica!!
La risposta è ovvia!!
Non scherziamo con la legge ragazzi!
Mamma mia...con quanta attenzione hai letto i post che Ti hanno preceduto!
Le cose sono due: o hai letto e poi, hai deciso di "rigirare" ciò che noi (Il sottoscritto, Q/Stracci e altri) avevamo scritto oppure non hai letto e hai deciso di ripetere lo stesso registro del Tuo post con cui Ti rivolgevi a me, sopra.
Dal punto di vista legale mi pare evidente che la sentenza ha ribadito l'orientamento della giurisprudenza italiana già manifestato in tema di attività di counseling: tale attività non è un'attività riservata per legge agli psicologi. Gli psicologi possono esercitare counseling e sostegno psicologico: nonostante questa possibilità, io vedo sempre più laureati in Psicologia che s'improvvisano counselor, senza sapere che counseling non è, o non è solamente, ascolto attivo e che, sarebbe auspicabile, prima di "recitare a soggetto", magari conoscersi meglio (percorso psicoterapeutico) per approfondire le nostre reazioni tendenziali alle problematiche dell'Altro o, meglio, a ciò che quelle problematiche richiamano in noi.
Quindi, come ho scritto in un altro 3D: si è creata una pletora di "improvvisatori": counselor-non laureati in Psicologia, a cui durante il Corso triennale (solitamente tenuto da Psicologi e psicoterapeuti) è stato detto di aprirsi una P.Iva ed "esercitare"; laureati in Psicologia che esercitano di fatto un "non so che cosa" - sicuramente non counseling, perchè non sanno neppure cosa sia; psicoterapeuti che insegnano il Counseling, ma non l'hanno mai esercitato in vita loro e, infine, pochi e rari casi di professionisti che esercitano il Counseling con le caratteristiche che avevo scritto sopra (limitato nel tempo, con particolari modalità sue proprie, che lo allontanano dalla psicoterapia, ecc., ecc.).
Io ritengo dopo anni di Corsi e di esperienza di far parte dell'ultima categoria.
Se questo, per la facilità delle Tue categorie mentali, "basta" per far parte della generalizzazione di quelli che Tu chiami counselor-"delinquenti", questo mi fa ridere, anzi sorridere. La sentenza che ha condannato un "sedicente counselor" per abuso della professione di psicoterapeuta, è stata provocata dai comportamenti del giornalista-"counselor", comportamenti da pseudo-psicoterapeuta, non certo da counselor, un counselor non avrebbe mai fatto, ciò che ha fatto lui.
Io non l'avrei mai fatto. Forse per questo non mi preoccupo delle conseguenze della legge e neppure della sentenza (emessa in primo grado, solo in primo grado per ora).
Come Te sono tanto rispettoso e confidente in una legge rigorosa e avevo anche scritto che le pene dovrebbero essere più severe, indicando dei riferimenti...ma, forse, anche questo mio intervento non l'hai letto.
Sai, nel magico mondo della furbizia italiano, qualche altro potrebbe non avere i Tuoi timori e i miei scrupoli.
-
Riferimento: Condanna penale counselor
Concordo pienamente con il pensiero espresso da Quattrostracci: questa sentenza è assolutamente sfavorevole alla categoria degli psicologi e degli psicoterapeuti. Detto ciò mi domando però se sarebbe potuto essere diversamente. Nel senso che trovo inquietante questa sorta di rivalità (non so se sia tale ma a mio avviso rende l'idea) fra professionisti che almeno in teoria dovrebbero offrire servizi di natura assolutamente diversa, che in teoria dovrebbe riguardare diverse tipologie di richieste. Questa confusione (in certi casi: ignoranza) riflette una confusione (e una certa ignoranza) culturale di fondo sia fra i possibili fruitori di questo o quel servizio e sia (soprattutto) fra coloro i quali dovrebbero essere formati sulla propria specifica professione. Dico soprattutto perchè se è vero che chi domanda non necessariamente deve conoscere il servizio (e difatti può informarsi; ma potrebbe anche non farlo) è altrettanto vero che chi offre questo o quel servizio dovrebbe conoscere ciò che vende e dovrebbe essere in grado di dare adeguate informazioni ai propri (potenziali) clienti in modo che il contratto di lavoro sia trasparente per le parti interessate.
La questione è decisamente complicata dal fatto che è di difficile regolamentazione ma forse di più ancora da un evidente disinteresse politico che poggia su solidi meccanismi economici.
-
Riferimento: Condanna penale counselor
Citazione:
Originalmente inviato da
Saoshyant
Concordo pienamente con il pensiero espresso da Quattrostracci: questa sentenza è assolutamente sfavorevole alla categoria degli psicologi e degli psicoterapeuti. Detto ciò mi domando però se sarebbe potuto essere diversamente. Nel senso che trovo inquietante questa sorta di rivalità (non so se sia tale ma a mio avviso rende l'idea) fra professionisti che almeno in teoria dovrebbero offrire servizi di natura assolutamente diversa, che in teoria dovrebbe riguardare diverse tipologie di richieste. Questa confusione (in certi casi: ignoranza) riflette una confusione (e una certa ignoranza) culturale di fondo sia fra i possibili fruitori di questo o quel servizio e sia (soprattutto) fra coloro i quali dovrebbero essere formati sulla propria specifica professione. Dico soprattutto perchè se è vero che chi domanda non necessariamente deve conoscere il servizio (e difatti può informarsi; ma potrebbe anche non farlo) è altrettanto vero che chi offre questo o quel servizio dovrebbe conoscere ciò che vende e dovrebbe essere in grado di dare adeguate informazioni ai propri (potenziali) clienti in modo che il contratto di lavoro sia trasparente per le parti interessate.
La questione è decisamente complicata dal fatto che è di difficile regolamentazione ma forse di più ancora da un evidente disinteresse politico che poggia su solidi meccanismi economici.
Quoto in pieno! :approved:
-
Riferimento: Condanna penale counselor
Ma la cosa veramente sconcertamente (e significativa anche del basso livello di chi ci governa) è che l'Ordine, anziché occuparsi seriamente di counseling, psicologia professionale e rapporti con le professioni limitrofe, delega tutto ai Tribunali e ai Giudici. Ovvero abdica.
-
Riferimento: Condanna penale counselor
Citazione:
Questa confusione (in certi casi: ignoranza) riflette una confusione (e una certa ignoranza) culturale di fondo sia fra i possibili fruitori di questo o quel servizio e sia (soprattutto) fra coloro i quali dovrebbero essere formati sulla propria specifica professione. Dico soprattutto perchè se è vero che chi domanda non necessariamente deve conoscere il servizio (e difatti può informarsi; ma potrebbe anche non farlo) è altrettanto vero che chi offre questo o quel servizio dovrebbe conoscere ciò che vende e dovrebbe essere in grado di dare adeguate informazioni ai propri (potenziali) clienti in modo che il contratto di lavoro sia trasparente per le parti interessate.
Penso che questa confusione sia lo specchio della postmodernità, le domande oggi sono sempre più strane ed è il segno evidente di una difficoltà a nominare il malessere che coglie il soggetto, quindi non solo chi chiede aiuto non necessariamente conosce il servizio, ma soprattutto chi chiede aiuto non sa cosa domanda...
Saluti,
ikaro
-
Riferimento: Condanna penale counselor
Citazione:
Ma la cosa veramente sconcertamente (e significativa anche del basso livello di chi ci governa) è che l'Ordine, anziché occuparsi seriamente di counseling, psicologia professionale e rapporti con le professioni limitrofe, delega tutto ai Tribunali e ai Giudici. Ovvero abdica
Su tale argomento le mie conoscenze sono minime e insufficienti nel senso che la questione politica dell'intera faccenda, per essere commentata adeguatamente, richiederebbe di conoscere bene le forze politiche in gioco in maniera tale da provare a comprenderne la risultante. Solo chi detiene il potere conosce le reali motivazioni sottostanti alle scelte effettuate e perciò io credo che la libertà di scelta di ognuno di noi sia limitata alla decisione di aderire o non aderire al sistema (cioè iscriversi o meno all'Ordine). Almeno questo è il mio modo di vedere le cose.
Citazione:
Penso che questa confusione sia lo specchio della postmodernità, le domande oggi sono sempre più strane ed è il segno evidente di una difficoltà a nominare il malessere che coglie il soggetto, quindi non solo chi chiede aiuto non necessariamente conosce il servizio, ma soprattutto chi chiede aiuto non sa cosa domanda...
Sul fatto che il nostro tempo risuoni postmoderno sono in accordo, soprattutto se con tale termine fai riferimento ad autori come Nietzsche, Foucault, Heidegger,... invece dal mio punto di vista la questione della domanda è più complessa soprattutto per chi ha scelto di lavorare utilizzando strumenti psicologici.
Cercherò di essere breve ma chiaro il più possibile. Se una persona non è libera di porre una domanda questo non significa che non abbia dentro di sè l'urgenza di ottenere delle risposte. Ci sono tanti modi di domandare e spesso la capacità di un professionista sta anche nella possibilità di cercare di interpretare la domanda dei propri clienti o pazienti.
Se invece la tua affermazione vuole intendere che la gente non va dallo psicologo/simili perchè non sa cosa domandare allora io credo valga ciò che è stato detto precedentemente cioè che manca una cultura psicologica di fondo ed è quindi difficile che una persona vada a domandare qualcosa a figure professionali che non sa minimamente definire.
-
Riferimento: Condanna penale counselor
Citazione:
Cercherò di essere breve ma chiaro il più possibile. Se una persona non è libera di porre una domanda questo non significa che non abbia dentro di sè l'urgenza di ottenere delle risposte. Ci sono tanti modi di domandare e spesso la capacità di un professionista sta anche nella possibilità di cercare di interpretare la domanda dei propri clienti o pazienti.
Certamente e sono d'accordo, anzi rilancio: il lavoro del professionista è innanzitutto un lavoro preliminare sulla domanda che gli viene indirizzata, domanda che arriva come arriva. Il lavoro del professionista, in prima battuta, consiste proprio nel trattare questa domanda, prima ancora di cercare possibili risposte e su questo il counselling, a mio modo di vedere, non può che cadere.
Citazione:
Se invece la tua affermazione vuole intendere che la gente non va dallo psicologo/simili perchè non sa cosa domandare allora io credo valga ciò che è stato detto precedentemente cioè che manca una cultura psicologica di fondo ed è quindi difficile che una persona vada a domandare qualcosa a figure professionali che non sa minimamente definire.
Su questo non sono molto d'accordo, la gente chiede aiuto e si rivolge anche allo psicologo, io non credo che manchi una cultura psico (certo, si tratta di una sotto-cultura, ma questo è... nell'era di wikipedia e grandi fratelli non possiamo aspettarci molto di più) credo ci sia proprio una difficoltà nell'articolare soggettivamente un malessere avvertito, per questo la persona va dove lo porta un qualsiasi tipo di transfert: dal medico, dallo psicologo, dall'analista, dal counsellor o dall'osteopata e persino dal mago... In altre parole, il problema non è il definire le figure professionali da parte del paziente-cliente (cara grazia che arriva!), il problema sono i "professionisti" che non sanno quello che dicono e quello che fanno e soprattutto in nome di quale etica.
Saluti,
ikaro
-
Riferimento: Condanna penale counselor
Citazione:
Su questo non sono molto d'accordo, la gente chiede aiuto e si rivolge anche allo psicologo, io non credo che manchi una cultura psico, credo ci sia proprio una difficoltà nell'articolare soggettivamente un malessere avvertito, per questo la persona va dove lo porta un qualsiasi tipo di transfert: dal medico, dallo psicologo, dall'analista, dal counsellor o dall'osteopata e persino dal mago... In altre parole, il problema non è il definire le figure professionali da parte del paziente-cliente (cara grazia che arriva!), il problema sono i "professionisti" che non sanno quello che dicono e quello che fanno.
Io infatti ho scritto poco più in alto:
Citazione:
(...) Nel senso che trovo inquietante questa sorta di rivalità (non so se sia tale ma a mio avviso rende l'idea) fra professionisti che almeno in teoria dovrebbero offrire servizi di natura assolutamente diversa, che in teoria dovrebbe riguardare diverse tipologie di richieste. Questa confusione (in certi casi: ignoranza) riflette una confusione (e una certa ignoranza) culturale di fondo sia fra i possibili fruitori di questo o quel servizio e sia (soprattutto) fra coloro i quali dovrebbero essere formati sulla propria specifica professione. Dico soprattutto perchè se è vero che chi domanda non necessariamente deve conoscere il servizio (e difatti può informarsi; ma potrebbe anche non farlo) è altrettanto vero che chi offre questo o quel servizio dovrebbe conoscere ciò che vende e dovrebbe essere in grado di dare adeguate informazioni ai propri (potenziali) clienti in modo che il contratto di lavoro sia trasparente per le parti interessate. (...)
Io non so dire quali variabili pesino di più sulla questione (bisognerebbe fare una bella analisi del fenomeno: avessi potere decisionale lo farei): la mia sentenza è in realtà una affermazione fondata sulla mia personale percezione del mondo... e dice che è presente un vuoto culturale. Se questo spazio cavo sia originato da una mancanza di formazione... non lo so. Immagino le motivazioni siano molteplici (perchè fa cool dirlo; e pure ha un certo senso). Aggiungo però, e su questo credo possiamo concordare che, essendoci una questione economica dietro (stiamo parlando di lavoro: almeno io certamente), i primi a dover essere interessati ad una diffusione di una certa idea di psicologia dovrebbero proprio essere gli psicologi.
-
Riferimento: Condanna penale counselor
ciao a tutti, sono nuova del forum, spero che qualcuno possa rispondere alla mia domanda. è possibile organizzare presso un asilo delle giornate alle quali partecipa anche uno psicologo e darne comunicazione ai genitori solo tramite la bacheca? Avendo acchefare con minori secondo il codice deontologico è necessario il consenso scritto dei genitori, quindi se ciò non accade si può essere accusati di qualcosa? se si quale sarebbe il reato?
-
Riferimento: Condanna penale counselor
Citazione:
Originalmente inviato da
valentinas1980
ciao a tutti, sono nuova del forum, spero che qualcuno possa rispondere alla mia domanda. è possibile organizzare presso un asilo delle giornate alle quali partecipa anche uno psicologo e darne comunicazione ai genitori solo tramite la bacheca? Avendo acchefare con minori secondo il codice deontologico è necessario il consenso scritto dei genitori, quindi se ciò non accade si può essere accusati di qualcosa? se si quale sarebbe il reato?
A parte l'off topic... la risposta è: come ogni qualunque attività extrascolastica (anche se ricompresa nelle ore scolastiche) come, ad esempio: una gita al museo, un incontro di musica, etc. sarebbe bene che i genitori non solo fossero avvisati, ma che ognuno di loro dia il suo assenso.
bye bye