Riferimento: Pavia Novembre 2008
Criteri diagnostici per il Disturbo dell’Adattamento
A.
Lo sviluppo di sintomi emotivi o comportamentali in risposta ad uno o più fattori stressanti identificabili che si manifesta entro 3 mesi dell’insorgenza del fattore, o dei fattori stressanti.
B.
Questi sintomi o comportamenti sono clinicamente significativi come evidenziato da uno dei seguenti:
1)
marcato disagio che va al di là di quanto prevedibile in base all’esposizione al fattore stressante
2)
compromissione significativa del funzionamento sociale o lavorativo (scolastico).
C.
L’anomalia correlata allo stress non soddisfa i criteri per un altro disturbo specifico in Asse I, e non rappresenta solo un aggravamento di un preesistente disturbo in Asse I o in Asse II.
D.
I sintomi non corrispondono a un Lutto.
E.
Una volta che il fattore stressante (o le sue conseguenze) sono superati, i sintomi non persistono per più di altri 6 mesi.
Come diagnosi differenziale porrei un disturbo da attacchi di panico con agorafobia
Riferimento: Pavia Novembre 2008
Secondo me non è dell'adattamento...
"SINTOMI EMOTIVI E COMPORTAMENTALI"...invece qui dice chiaramente che il soggetto ha la tendenza a somatizzare...è diverso da un disagio emotivo o dalla semplice compromissione sociale e lavorativa.
Anche l'agorafobia non mi convince perchè non parla di un'ansia collegata a luoghi dai quali sia difficile o imbarazzante scappare, ma parla di un'ansia colegata a fattori sociali...addirittura non vuole conoscere la suocera e compagnia bella e suda al pensiero...vi ricordo che nella fobia sociale c'è questo criterio:
- esposizione alla situazione temuta quasi invariabilmente provoca ansia, che PUO' ASSUMERE LE CARATTERISTICHE DI UN ATTACCO DI PANICO
- PAURA MARCATA E PERSISTENTE DI UNA O PIU' SITUAZIONI SOCIALI O PRESTAZIONALI NELLE QUALI LA PERSONA E' ESPOSTA A PERSONE NON FAMILIARI O AL POSSIBILE GIUDIZIO DEGLI ALTRI.
Qui secondo me ci sono le caratteristiche fisiologiche attacchi di panico (sudorazione, tachicardia...) e anche l'ansia reattiva a situazioni sociali.
Io perciò rimango più di queste idee..:medito:
MAH!
Riferimento: Pavia Novembre 2008
anche io avrei detto che è un disturbo da adatttamento, con una diagnosi differenziale con un'ansia con agorafobia...
per quel che vale quello che penso io!
Riferimento: Pavia Novembre 2008
Secondo me possono essere valide entrambe le ipotesi diagnostiche (sono ipotesi proprio x quello) e possono essere esposte come alternative. Consideriamo che i sintomi li manifesta dopo quell'"esaurimento nervoso" e dopo la tendinite, e questi sintomi appunto si avvicinano sì alla concettualizzazione di panico (lo dice pure, sarebbe un errore non metterlo) ma riguardano anche un problema di adattamento (a mio avviso...)
Riferimento: Pavia Novembre 2008
Sì forse...
del resto anche per quanto riguarda l'attacco di panico, secondo me sono due ipotesi da verificare sia la fobia sociale che l'agorafobia, perchè accenna ad un disagio nei luoghi affollati, ma conoscere il suocero e il nipote è diverso che trovarsi in Piazza San Pietro con 3000 persone e schiacciato ad una transenna!! A meno che il suocero non pesi 400 chili e blocchi la porta di uscita con la sua stazza! :P
Direi che è poco chiaro...non mi convince fino in fondo nè agorafobia, nè fobia sociale...sono due ipotesi, appunto. :jd:
Riferimento: Pavia Novembre 2008
In effetti fobia sociale mi convince... :approved: ma lo confondevo con il disturbo da attacco di panico ahimè!! :wall:
Riferimento: Pavia Novembre 2008
Bene allora!! Almeno nel nostro delirio collettivo, si giunge ad una condivisa fantasia!!:mano:
E comunque...pure a me sto suocero mi mette n'ansiaaaaaaaaaa......:asd:
Riferimento: Pavia Novembre 2008
approvo anch'io fobia sociale al posto dell'agorafobia.
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Sono usciti gli esiti!!!!
Riferimento: Pavia Novembre 2008
Riferimento: Pavia Novembre 2008
Lella, mi hai dato tu il lieti annuncio!!
.....PASSATA!!!!!!! :pizza::pizza::pizza:
non ci posso credereeeee...è andata benissimooooo!!!!!!
Domani, ultima fatica!!!! iuppidu!!!!
Riferimento: Pavia Novembre 2008
bravissime, dopo tutti gli sforzi fatti e le supervisioni che ci siamo scambiate, ora non resta che l'ultimo sforzo!!! siamo grandi....,
Riferimento: Pavia Novembre 2008
:bacetto: Sì Lella...ultimo sforzooo!!!
Volevo chiedervi...ma, in caso di disagio che insorgesse dopo un lutto...cosa si potrebbe ipotizzare??? Perchè per la depressione, ad esempio, è specificato non in caso di lutto!
Post traumatico?? boh
grazie...
Riferimento: Pavia Novembre 2008
esiste una depressione specifica che è quella reattiva da lutto, meno grave della depressione vera e propria e con prognosi più positiva. Anche quella però può, se non trattata, esistare in disurbo dell'unore in asse primo.
Riferimento: Pavia Novembre 2008
Non ammesso....aaaaaaaaaaaa!!! :swear: ma com'è possibile??????