Riferimento: Psicobiologia dello sviluppo (Orsini)
ciao scusate ma alla domanda: processo di corticalizzazione come rispondete?
grazie
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hey ma qualcuno sa qualcosa della verbalizzazione di Doricchi?i risultati ancora nn sono usciti e l'esame era del 13 gennaio!!!!
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marghi87
ciao scusate ma alla domanda: processo di corticalizzazione come rispondete?
grazie
COSA SI INTENDE PER CORTICALIZZAZIONE? FAI UN ESEMPIO
Per corticalizzazione si intende il processo attraverso il quale la corteccia che ha raggiunto la maturità sufficiente, inizia a prendere il controllo delle funzioni fino a quel momento svolte dalle strutture sottocorticali infatti alla nascita le strutture sottese al comportamento del neonato hanno radici sottocorticali, cioè le azioni sono soggette a una risposta innata. Con la crescita il bambino acquisisce delle competenze che fanno sì che la risposta diventi volontaria. La corticalizzazione è sottesa a questo processo di neurogenesi dei sei strati corticali della corteccia. Nella velocità di corticalizzazione si inseriscono i concetti di competizione sensoriale e specializzazione emisferica.
Nella competizione sensoriale entrano in gara principalmente i fattori ambientali propri dell’individuo. Infatti visto che i sensi hanno uno sviluppo che avviene in tempi diversi e che è possibile all’interno di periodi determinati una riorganizzazione cerebrale, possiamo dedurre che lo sviluppo derivi da una sorta di competizione dovuta ad un precedente squilibrio. I sensi andrebbero a riempire completamente il potenziale di un individuo e se, a causa di traumi o di deficit genetici, uno dei sensi si trovasse in fase remissiva, gli altri acquisirebbero quello spazio un po’ ciascuno e si potenzierebbero rispetto alla media.
La specializzazione emisferica fa sì che la velocità di corticalizzazione intraemisferica sia differente a seconda delle stimolazioni ambientali, sia durante la vita intrauterina che extra.
Ad esempio si sa che l’elaborazione dei suoni è bipartita nei due emisferi del cervello, il destro analizza i suoni non linguistici, il sinistro invece controlla l’analisi del linguaggio. Nell’utero perciò riguardo lo sviluppo uditivo del feto le ricerche hanno dimostrato che la percezione di suoni musicali ad esempio favorisce il potenziamento dell’emisfero destro, mentre ascoltare la voce della mamma o qualsiasi altro suono linguistico attiva l’emisfero sinistro potenziandolo. Insomma per l’ontogenesi dell’individuo e lo sviluppo nella sua unicità sono fondamentali le influenze che già all’interno dell’utero l’ambiente e esercita su di esso.
Spero vada bene. Ciao!
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ma mannaggia a lui oh, fa SEMPRE così!!!! nn gli interessa proprio del fatto ke magari gli studenti hanno la necessità d sapere il voto o d verbalizzarlo entro una certa data?! e poi ma mannaggia ai pesci, voglio dì, xkè lui dev'essere il figlio dell'oca bianca ke nn organizza la data della verbalizzazione PRIMA d dare l'esame??!?!?! grrrrrrrrrrrrrr
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ragazzi scusate,ho seri problemi con la curva a u dello sviluppo,ho visto ke prima c'era un link x le slides,ke però adesso nn si apre piu' qlk1 sarebbe così gentile da inviarmele,se ancora le avete??ho preso male gli appunti,mi mancano dei pezzi .....uff ....grazie
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ciao grazie per la corticalizzazione.. ora se qualcuno lo sa potreste rispondermi a queste due domande perfavore:
-dalle cellule alle rappresentazioni mentali: rapp.mentali nelle reti neurali
-le teorie della stabilizzazione selettiva e dell'immagazzinamento delle info
grazie ancoraa
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morwen16
ragazzi scusate,ho seri problemi con la curva a u dello sviluppo,ho visto ke prima c'era un link x le slides,ke però adesso nn si apre piu' qlk1 sarebbe così gentile da inviarmele,se ancora le avete??ho preso male gli appunti,mi mancano dei pezzi .....uff ....grazie
ti copio la risposta a questa domanda dagli appunti che sono sul sito
CURVA AD U DELLO SVILUPPO (riflesso di afferramento,pre- reaching, grasping)
Lo sviluppo delle competenze cognitive non è lineare,l’evoluzione delle risposte
comportamentali ai vari stimoli è in relazione con la maturazione ed è indicativa del passaggio
da strutture sottocorticali a strutture corticali. I comportamenti presenti alla nascita sono
dotazioni innate e spontanee che scompaiono per un certo periodo quando inizia la
maturazione della via inibitoria, per poi ricomparire quando la maturazione si è completata. Il
comportamento è in apparenza sempre lo steso, ora è dotato della volontarietà, non più del
riflesso.
Ad esempio qualsiasi oggetto venga posto nelle mani di un bambino subito dopo la nascita
genera una risposta di afferramento,dopo pochi giorni il neonato mostra dei movimenti di
allungamento di mani e braccia verso oggetti a 30cm dalla sua distanza con mano aperta
senza entrare in contatto con l’oggetto;alla fine del primo mese i movimenti di allungamento
diminuiscono, avvengono con la mano chiusa e il contatto con l’oggetto on genera nessun tipo
di esplorazione. Tra il 2-3 mese si ha un netto cambiamento i movimenti sono più rapidi,c’è
controllo visivo,la mano si apre prima dell’incontro con l’oggetto e in rapporto anticipatorio in
relazione alla grandezza dello stesso,anche se il tutto non si conclude con la prensione.
Dopo i 3mesi avviene l’afferramento volontario dell’oggetto,momento in cui anche lo sviluppo
dell’attenzione permette di calibrare al meglio tale comportamento.
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Ho scritto alla prof orsini per sapere come sarà la modalità di esame da maggio per coloro che hanno sostenuto uno dei due. Vi posto quello che le ho scritto e la sua risposta, a mio parere è stata alquanto enigmatica.
Per l'anno accademico 2008/2009 gli insegnamenti di psicobiologia dello sviluppo e fondamenti di psicologia fisiologica saranno riuniti, coloro che hanno già sostenuto una delle due, avranno la possibilità di sostenere la materia che manca oppure dovranno svolgere l'intero esame e quindi la materia sostenuta sarà annullata?
Io credo e spero, che per coloro immatricolati l’anno precedente tutto rimanga invariato
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Secondo me dovrebbe valere anche per gli ANNi precedenti non solo per l'anno precedente, speriamo sia così.
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se qualcuno lo sa potreste rispondermi a queste due domande perfavore:
-dalle cellule alle rappresentazioni mentali: rapp.mentali nelle reti neurali
-le teorie della stabilizzazione selettiva e dell'immagazzinamento delle info
grazie ancoraa
pleaseeeee
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marghi87
se qualcuno lo sa potreste rispondermi a queste due domande perfavore:
-dalle cellule alle rappresentazioni mentali: rapp.mentali nelle reti neurali
-le teorie della stabilizzazione selettiva e dell'immagazzinamento delle info
grazie ancoraa
pleaseeeee
DALLE CELLULE ALLE RAPPRESENTAZIONI MENTALI: RAPPRESENTAZIONI MENTALI NELLE RETI NEURALI
I processi cognitivi derivano da tre livelli di organizzazione dei neuroni.
Livello cellulare: le cellule nervose attraverso le sinapsi sulle loro arborizzazioni dendridiche che si organizzano in reti neurali. Queste reti sono il primo gradino della successiva costruzione cognitiva, organizzazione di partenza che influirà sulla codificazione delle rappresentazioni mentali e sulla modalità di immagazzinamento delle informazioni.
Livello dei circuiti: milioni di cellule nervose di una stessa area corticale che tra loro hanno formato reti neurali; l’insieme di più reti neurali organizzate in sistemi.
Livello dei metacircuiti: organizzazione basata sulle reciproche relazioni tra i vari circuiti; connessioni tra varie zone corticali, fra le sue zone corticali e le afferente sensoriali, controllo motorio, comprensione e produzione del linguaggio, memoria.
La rete neurale è formata da neuroni connessi attraverso sinapsi tra assoni e dendridi. Un impulso elettrico viaggia all’interno del cervello seguendo i collegamenti. Quando un neurone riceve l’impulso, se questo è abbastanza forte, si attiva e a sua volta invia il segnale a tutti i neuroni ad esso collegati che si comporteranno nello stesso modo. Quando i neuroni sono attivati da parte dell’ambiente esterno l’attivazione cessa con il cadere delle stimolazioni e si ha una percezione. Quando l’ambiente esterno riattiva una traccia immagazzinata i memoria si hanno immagini, concetti e intenzioni. Quando i neuroni si attivano spontaneamente in modo transitorio e tali attivazioni sono soggette a selezioni e eliminazioni si hanno le rappresentazioni. Secondo Hebb la rappresentazione interna di un oggetto è costituita da tutte le cellule corticali che sono attivate da questo stimolo e che formano un assemblamento cellulare. In un assemblamento tutte le cellule sono unite fra loro da connessioni reciproche.
STABILIZZAZIONE SELETTIVA E TEORIE DELL’IMMAGAZZINAMENTO DELLE INFORMAZIONI
Secondo le teorie preformiste l’anatomia cerebrale è prestrutturata geneticamente e non viene modificata dall’esperienza.
Secondo le teorie empiriste lo stato iniziale del SNC è una tabula rasa e solo l’esperienze determina ciò che si maturerà.
Secondo le teorie selezioniste esiste una struttura neurale profonda che si trasforma per l’influenze delle stimolazioni ambientali. Ne è un esempio Greenough secondo cui esistono due distinti processi di immagazzinamento delle informazioni ambientali che si susseguono in fasi diverse di sviluppo: immagazzinamento experience-expectant e experience-dependent.
Stimolazioni experience-expectant:
Le informazioni che si possono acquisire in questa fase di sviluppo sono quelle expectant cioè attese. L’essere attese è una conseguenza una genetica predisposizione a certi tipi di esperienza che sono comuni a tutti i membri della stessa specie.
Questa predisposizione deve mettere in contatto con l’esperienza prima della chiusura del periodo sensibile. Per lo sviluppo del SNC diventa fondamentale la sincronia tra disponibilità interna e stimolazioni esterne.
Queste esperienze si differenziano da quelle adulte perché hanno la caratteristica di essere fortemente dipendenti dall’età in cui si verificano e determinano dei cambiamenti irreversibili.
L’imprinting è un esempio di esperienza attesa (expectant)
che si deve verificare entro una finestra temporale (periodo critico) su un organismo predisposto (geneticamente) a riceverla, e che genera un apprendimento immutabile e irreversibile. Questo fenomeno avviene in tutti i membri della specie.
Il periodo sensibile corrisponde al picco di sinaptogenesi, quando i neuroni sono nella fase di attività spontanea e l’esperienza in questa fase ha il compito di selezionare e mantenere le sinapsi stimolate. L’esperienza attesa durante questi periodi elimina le sinapsi.
Stimolazioni experience-dependent
Le informazioni che si possono acquisire in questa fase di sviluppo sono quelle dipendenti dalla sola esperienza. L’esperienza a cui si fa riferimento è quella strettamente personale diversa per ogni individuo. Nessun tipo di informazione o stimolazione è favorita da precedenti eventi neurali, ma è l’esperienza stessa che condiziona gli eventi neurali, aumentando le connessioni e quindi le sinapsi.
La moltiplicazione delle spine dendritiche e riorganizzazione delle
sinapsi sono meccanismi implicati nei processi di apprendimento e memoria.
Entrambi i processi dipendono dall’esperienza esterna, ma in un caso l’esperienza determina il mantenimento e la conservazione di sinapsi (e l’eliminazione di quelle non mantenute), nell’altro caso l’esperienza determina la formazione di nuove sinapsi.
I processi experience-expectant si verificano nei periodi
sensibili, e sfrondano la iperproduzione spontanea di sinapsi. I processi experience-dependent si verificano successivamente e anche oltre la chiusura dei periodi sensibili e genera un aumento di sinapsi indotto da eventi ambientali (apprendimento).
L’ambiente esterno può impedire la perdita di componenti centrali e può attivare il loro sviluppo.
Secondo Johnson e Morton prima ancora che gli stimoli ambientali esterni possano intervenire nel determinare lo sviluppo del SNC, esistono stimoli ambientali interni che agiscono sul genotipo. Il materiale genetico è in grado di determinare cambiamenti dell’ambiente interno(biochimico, cellulare) che poi interagisce con i geni. L’ambiente esterno all’organismo interagisce con tutti i precedenti ambienti. L’ambiente esterno comprende l’ ambiente tipico della specie e l’ambiente specifico dell’individuo. Questi due tipi di ambiente corrispondono a due diverse “organizzazioni”, una tipica della specie e una individuale. Queste organizzazioni possono essere stimolate dallo stesso tipo di esperienza che contenga sia un carattere universale che particolare (es. linguaggio).
Secondo Karmiloff-Smith due diversi meccanismi entrano in contatto con l’esperienza: un meccanismo precoce sottocorticale(o
Innato; un meccanismo corticale che esercita il controllo intorno al secondo mese di vita postnatale.
Secondo Changeux e Edelman le connessioni fra i neuroni sono specificate geneticamente ma in modo labile. Queste iniziali connessioni trasmettono un’attività spontanea dei neuroni, e solo successivamente ricevono informazioni dall’esterno(sensoriali) in grado di stabilizzare le connessioni attivate da questo tipo di esperienza. Le stimolazioni esterne non creano nuove connessioni, ma contribuiscono ad eliminare quelle esistenti. “Apprendere è eliminare”.
Stabilizzazione selettiva: nei periodi sensibili si ha il massimo sviluppo di connessioni sinaptiche. Ogni sinapsi (eccitatoria o inibitoria) può trovarsi in uno dei tre possibili stati: labile, stabile, degenerato. La trasmissione degli impulsi tra cellule è possibile
solo negli stati labili o stabili. Stimolazioni adeguate nel momento di massima sensibilità stabilizzano le connessioni, trasformandole da labili a stabili. Assenza di adeguata stimolazione fa regredire le connessioni da labile a degenerata o da stabile a labile.
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ciao grazie per l'aiuto!!
volevo sapere se qualcuno lo sa: se vengo bocciata a quest'ultimo appello di psicobiologia
sono rovinata oppure posso dare quest'esame nell'appello del nuovo corso del primo anno? io poi in teoria ho già dato doricchi e mi manca solo la parte dell'orsini quindi sapete dirmi se perderei il voto di doricchi e dovrei ridare l'esame completo o no?
graziee ciaoo
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Originalmente inviato da
marghi87
ciao grazie per l'aiuto!!
volevo sapere se qualcuno lo sa: se vengo bocciata a quest'ultimo appello di psicobiologia
sono rovinata oppure posso dare quest'esame nell'appello del nuovo corso del primo anno? io poi in teoria ho già dato doricchi e mi manca solo la parte dell'orsini quindi sapete dirmi se perderei il voto di doricchi e dovrei ridare l'esame completo o no?
graziee ciaoo
Secondo quello che mi ha scritto la prof via email non dovresti perdere il voto, spero sia così. Ciao!