Riferimento: Giugno 2013 unicatt
Hai ragione non è semplice questo caso!!!guarda forse un disturbo ossessivo complusivo di asse I in comorbilità con altro. però non capisco nemmeno gli altri dati :
- hA difficoltà nei rapporti di lavoro
- qualche amicizia ce l'ha e anche una fidanzata (quindi escludiamo disturbo evitante, schizoide, schizotipico, paranoide, ossessivo compulsivo di P. perchè non emerge rigidità perfezionismo ecce)
- ha paura di essere rimproverato (dipendente?)
che dite?cmq nemmeno io ho piu una vita sociale con gli esami.....non vedo che sia settimana prossima per tornare alla normalità!!:wow:
Citazione:
Originalmente inviato da
Saloméxx
Ok vi do la buonanotte con un nuovo caso, ho detto che non ne farò più e infatti non ho nessuna intenzione, ma questo mi ha messo in crisi come al solito per l'ipotesi diagnostica:
Michele. 28 anni, si rivolge al Centro di Salute Mentale chiedendo di uno psicologo; è
accompagnato da una sorella maggiore, preoccupata dell'intenzione da lui manifestata
di lasciare il lavoro. Durante il colloquio (la sorella lo aspetta, su suo invito, in sala
d'attesa) appare teso, piuttosto reticente nel parlare di sé e sospettoso. E' stato assunto
a lavorare da qualche mese nell'Arma dei Carabinieri e si sente molto angosciato nel
portare la Pistola. Egli racconta che è stato il padre 85enne ad averlo spinto ad
intraprendere la carriera militare per la quale si è dovuto trasferire in un'altra città. In
seguito ad una crisi d'ansia molto forte, gli sono stati dati alcuni giorni di riposo; adesso
è a casa in malattia. In precedenza aveva fatto vari lavori precari, terminati perché
subentravano incomprensioni con il datore di lavoro.
Spesso si sente in ansia nei rapporti con gli altri per il timore di essere rimproverato
per qualcosa.
Da sempre fa vari gesti rituali riguardanti la chiusura delle porte, delle manopole del
gas e si sente costretto a ripetere tra sé e sé frasi riguardanti la combinazione tra
numeri e oggetti.
Orfano di madre dall'età di 4 anni, è stato cresciuto dalle sorelle maggiori. Ha un corso
di studi regolare, ha poche amicizie e una fidanzata a cui cerca di nascondere le sue
ansie e i comportamenti ripetitivi: egli infatti, teme che essi potrebbero essere ritenuti
strani. Nonostante ciò, egli non può fare a meno di eseguirli.
Il/la candidato/a illustri sinteticamente:
1 )Quale/i ipotesi diagnostica prenderebbe in considerazione, specificando gli aspetti
del funzionamento psichico e relazionale della persona;
2) Come procederebbe nella consultazione indicando quali altri dati sarebbero
necessari per:
a) avvalorare l'ipotesi diagnostica;
b) disporre di elementi utili ad avanzare ulteriori ipotesi di diagnosi differenziale.
3) di quali strumenti diagnostici intenderebbe avvalersi per raccogliere i dati di cui al
punto 2);
4) quali possibili indicazioni di intervento fornirebbe, specificando:
a) se sia necessario ricorrere ad un trattamento psicoterapeutico ed eventualmente, di
quale tipo;
b)la metodologia e gli obiettivi dell'intervento ritenuto più idoneo.
5) Le eventuali risorse di rete psico-sociale da attivare.
Notte!
Riferimento: Giugno 2013 unicatt
Io avevo pensato prima ad un doc in asse I, poi il fatto che fosse sospettoso, teso e che avesse problemi sul lavoro, e timore di essere riproverato mi aveva fatto pensare ad un DOC asse II, pensando che vivesse come egodistonici i rituali ma non il suo comportamento generale... ma in realtà non c'è niente che faccia pensare espressamente ad un DOC di personalità ma solo ad un disturbo di personalità che presenta ansia... potrebbe essere un evitante perché il fatto che abbia pochi amici non lo esclude del tutto, anzi, perfino gli schizoidi possono avere qualche relazione che loro descrivono come amicizia...
A volte sono impulsiva e non sto attenta ai dati ma mi faccio trascinare dall'impressione generale, ma spesso mi frega...
Riferimento: Giugno 2013 unicatt
Buonagiorno a tutti :)
non è per niente facile questo caso.. io ho pensato che:
Il fatto che sia teso, reticente a parlare di sé e sospettoso fanno pensare a un disturbo paranoide di personalità. Poi non saprei, è vero che queste persone fanno fatica ad instaurare rapporti con le altre persone perché non riescono a fidarsi e pensano sempre che c’è un complotto alle loro spalle. Bisognerebbe capire meglio perché ha poche amicizie. Il fatto che Michele non andasse d’accordo con i precedenti datori di lavoro potrebbe anche essere per via di polemiche e lamentele caratteristiche di persone con disturbo paranoide di personalità ma sarebbe da indagare, perché qui dice solo incomprensioni. Non ci sono davvero informazioni sufficienti per poterlo dire.
I gesti rituali e il ripetere mentalmente combinazioni tra numeri e oggetti sembrano delle compulsioni, direi quindi disturbo ossessivo compulsivo. Potrebbe essere sia disturbo paranoide di personalità che DOC, perché spesso sono associati, ma comunque non mi torna l’angoscia della pistola, e il paura di essere rimproverato. Sarebbe da capire la crisi d’ansia molto forte che l’ha portato a stare a casa in malattia.
Riferimento: Giugno 2013 unicatt
Citazione:
Originalmente inviato da
Saloméxx
Io avevo pensato prima ad un doc in asse I, poi il fatto che fosse sospettoso, teso e che avesse problemi sul lavoro, e timore di essere riproverato mi aveva fatto pensare ad un DOC asse II, pensando che vivesse come egodistonici i rituali ma non il suo comportamento generale... ma in realtà non c'è niente che faccia pensare espressamente ad un DOC di personalità ma solo ad un disturbo di personalità che presenta ansia... potrebbe essere un evitante perché il fatto che abbia pochi amici non lo esclude del tutto, anzi, perfino gli schizoidi possono avere qualche relazione che loro descrivono come amicizia...
A volte sono impulsiva e non sto attenta ai dati ma mi faccio trascinare dall'impressione generale, ma spesso mi frega...
uuuh!! effettivamente l'evitante tornerebbe!!! non ci avevo pensato!!! è ansioso e ha paura di essere criticato! non mi sembrava evitante come prima impressione... forse perché non danno tanto peso ai suoi rapporti sociali. cavoli è un caso difficile!!! è un po' troppo vago!!!!!!!
Riferimento: Giugno 2013 unicatt
sì il paranoide mi era venuto in mente, però dato che lo dice all'inizio della seduta potrebbe essere semplicemente diffidente e di "cattivo umore" perché è stato portato dalla sorella... non ci sono altri elementi per confermarlo... ma non ci sono elementi per confermare nessun disturbo di personalità in effetti :facepalm:
Comunque sono un'idiota, perché ho trovato il disturbo da dismorfismo corporeo... non so perché lo saltavo tutte le volte ^^
Riferimento: Giugno 2013 unicatt
Citazione:
Originalmente inviato da
Chiara_cookie
uuuh!! effettivamente l'evitante tornerebbe!!! non ci avevo pensato!!! è ansioso e ha paura di essere criticato! non mi sembrava evitante come prima impressione... forse perché non danno tanto peso ai suoi rapporti sociali. cavoli è un caso difficile!!! è un po' troppo vago!!!!!!!
Ovviamente non ci avevo pensato io, era un caso svolto... io sono troppo impulsiva!
Riferimento: Giugno 2013 unicatt
che trattamento proponete per i disturbi del quadro psicotico?
Riferimento: Giugno 2013 unicatt
hahaha sono felice che tu abbia trovato il dismorfismo corporeo :D ma è un disturbino, può passare inosservato in effetti!!!!
il caso di Michele cmq è piuttosto critico. spero che quello di domani dia qualche informazione in più, altrimenti è davvero complicato :omg2:
Riferimento: Giugno 2013 unicatt
Citazione:
Originalmente inviato da
Saloméxx
che trattamento proponete per i disturbi del quadro psicotico?
credo proporrei un intervento supportivo, e magari invierei ad altri specialisti (soprattutto psichiatra) e prenderei in considerazione soluzioni come comunità o centri diurni.
il Falabella dice: intervento supportivo coinvolgendo anche la famiglia (per la bassa autostima del sogg, la sua incapacità di riconoscere il proprio stato, e per la probabile esistenza di fattori insiti nel nucleo familiare responsabili dello sviluppo e del mantenimento del disturbo).
obiettivi:
-favorire un adeguato esame di realtà
-ripristinare le funzioni principali della persona
-sostituire le regole confuse e disfunzionali con regole chiare e funzionali al sistema
-favorire la circolazione di una comunicazione chiara, priva di doppi messaggi
-sviluppare la definizione e il rafforzamento dei confini interni al sistema
-tendere al superamento dell'invischiamento e promuovere l'individuazione dei membri
Riferimento: Giugno 2013 unicatt
Salomex: In caso di disturbi psicotici o presunti tali MAI: 1) Reattivi proiettivi ( possono scompensarli) 2) trattamenti che possano invitare alla regressione del pz. ( tipo psicodinamico, ecc)
Riferimento: Giugno 2013 unicatt
E di che orientamento quindi? Ma se è supportivo non va bene il dinamico? :shake:
Riferimento: Giugno 2013 unicatt
Si va bene, ma io metterò solo, in caso di un caso di presunta psicosi, solo terapia supportiva perchè siccome ci hanno detto di giustificare tutto per giustificare una terapia supportiva dinamica ci vorrebbe una tesi. Pensa che i trattamenti ( sia supportivi che espressivi) psicodinamici per psicotici nascono con la scuola inglese negli anni 50. Freud lo sconsigliava visto che si scompensavano. Il tema è lunghissimo e difficile di spiegare io scriverò più meno così: Laddove gli elementi rinvenuti nel corso della consultazione dovessero supportare l’ipotesi diagnostica ovvero ( esempio)disturbo bipolare I, inizialmente prospettata, sulla base di questa e della valutazione dell’accessibilità alla cura del paziente, si potrebbe proporre seguendo i lineamenti di Gabbard (1995) una terapia di tipo supportiva ovvero:
Attenuare il livello di angoscia (per favorire investimenti esterni) che nel nostro caso si evidenzia con……
Tollerare le frustrazioni (evitando per il momento insight circa difese e desideri inconsci) Permettere la pz X di realizzare ………
Facilitare le capacità adattive nel gestire attività quotidiane consentendo X di continuare il suo lavoro/attività……………..
Supportare l’Io per: favorirne la ricostruzione e reintegrazione (il terapeuta sostituisce l’Io del pz divenendo un Io Ausiliario)
Ripristinare l’esame di realtà. In effetti la ego sintonia della paziente rispetto a ………
Convogliare l’aggressività e in generale favorire il controllo pulsionale che si evince dall’incapacità di X di ……………..
Rafforzare i confini interni
Riferimento: Giugno 2013 unicatt
Dimenticavo se ti interessa giustificare i trattamenti psicodinamici in pz psicotici prendi della lettura consigliata dalla Cattolica il seguente libro: A.Lis, Psicologia clinica, Problemi diagnostici ed elementi di psicoterapia, Giunti, Firenze io l'ho comprato l'anno scorso...ho dato una occhiata soltanto.
Riferimento: Giugno 2013 unicatt
Il caso che ha postato Salommex è difficile!!!io pero' propenderei per un dipendentee : il fatto che abbia perso la madre potrebbe aver innescato un attaccamento iper protettivo dalle sorelle maggiori (di cui una lo accompagna dicendosi preoccupata) , andrebbero sicuramente indagati questi rapporti, il caso ha davvero povero di dati e potrebbe essere tutto!!!! Molto probabilmente ha difficoltà a rapportarsi con gli estranei per via del suo bisogno di avere relazioni rassicurative caratterizzate da estremo attaccamento....L'evitante solitamente nn ha amici (se nn famigliari) e condivide con il dipendende la paura di essere umiliato e riproverato..e poi nn ha rapporti intimi, perchè fatica realmente..e poi l'evitante ha solitamente una storia di attaccamenti insicuri ed isolamento durante l infanzia....non saprei il paranoide lo escludei perchè non mi sembra dai dati che possa rientrare in un quadro psicotico.....uff che noia sti casi dov predendono la diagnosi ma mettono due dati in croce....
Riferimento: Giugno 2013 unicatt
Citazione:
Originalmente inviato da
romymonteleone
Dimenticavo se ti interessa giustificare i trattamenti psicodinamici in pz psicotici prendi della lettura consigliata dalla Cattolica il seguente libro: A.Lis, Psicologia clinica, Problemi diagnostici ed elementi di psicoterapia, Giunti, Firenze io l'ho comprato l'anno scorso...ho dato una occhiata soltanto.
Mah oggi è un po' tardi, sinceramente spero di non averne bisogno per l'esame di stato in futuro... :asd:
Ma la scid-D esiste in Italia? Perché non trovo quasi niente in proposito, ma sarebbe interessante per i disturbi dissociativi...