Riferimento: Dentro i libri
Non si sa bene che cosa significhi la parola felicità, e tanto meno quali valori autentici nasconda; non è assolutamente possibile misurare la felicità degli altri ed è troppo facile dichiarare fortunata la situazione che si vuole loro imporre: in particolare, col pretesto che la felicità è immobilità, si dichiarano felici coloro che vengono condannati ad un'esistenza stagnante.
Ogni soggetto si pone concretamente come trascendenza attraverso una serie di finalità; esso non attua la propria libertà che in un perpetuo passaggio ad altre libertà; la sola giustificazione dell'esistenza presente è la sua espansione verso un avvenire indefinitamente aperto. Ogni volta che la trascendenza ripiomba nell'immanenza v'è uno scadere dell'esistenza nell'"in sè", della libertà nella contingenza; tale caduta è una colpa morale se è accompagnata dal consenso del soggetto; ma se gli è imposta prende l'aspetto di una privazione e di un' oppressione; in ambedue i casi è un male assoluto.
Simone De Beauvoir - Il Secondo Sesso
Riferimento: Dentro i libri
" [...] il potere non è un mezzo, è un fine. Non si stabilisce una dittatura nell'intento di salvaguardare una rivoluzione; ma si fa una rivoluzione nell'intento di stabilire una dittatura. il fine della persecuzione è la persecuzione. il fine della tortura è la tortura. Il fine del potere è il potere."
1984 - George Orwell
Riferimento: Dentro i libri
Posto il brano che segue immediatamente quello già postato in precedenza:
"Ogni individuo che vuol dare un significato alla propria esistenza la sente come un bisogno infinito di trascendersi. Ora, la situazione della donna si presenta in questa singolarissima prospettiva: pur essendo come ogni individuo umano una libertà autonoma, ella si scopre e si sceglie in un mondo in cui gli uomini le impongono di assumere la parte dell'Altro; in altre parole pretendono di irrigidirla in una funzione di oggetto e di votarla all'immanenza perchè la sua trascendenza deve essere perpetuamente trascesa da un'altra coscienza essenziale e sovrana. Il dramma della donna consiste nel conflitto fra la rivendicazione essenziale di ogni soggetto che si pone sempre come essenziale e le esigenze di una situazione che fa di lei un'inessenziale.
Data questa sua condizione, in che modo potrà realizzarsi come essere umano?"
Il Secondo Sesso di Simone De Beauvoir
Riferimento: Dentro i libri
"...Si ottiene dal mare quello che ci offre, non quello che vogliamo. Le nostre reti, coffe, nasse, sono una domanda. La risposta non dipende da noi, dai pescatori. Chi va sotto a prendersela con le sue mani la risposta, fa il prepotente con il mare. [...] Noi bussiamo alla soglia, al pelo dell'acqua, non dobbiamo entrare in casa sua da padroni.
....
Capivo poco perchè la virilità dovesse ignorare il dolore. La vedevo applicata dagli uomini, cercavo di ripeterla quando veniva il mio turno. Capivo che non era il rifiuto di avere un corpo, ma la pazienza di sopportarlo, un carico sull'asino che a volte è esagerato e pure l'uccide, ma fino a quel punto non se ne lamenta."
Tu, mio (E. De Luca) :cute:
Riferimento: Dentro i libri
Il fattore che determina la condizione attuale della donna, è l'ostinata sopravvivenza, nella nuova civiltà che sta sbocciando, delle tradizioni più antiche...
Si aprono alle donne le fabbriche, gli uffici, le facoltà, ma si continua a considerare per loro il matrimonio come la carriera più onorevole, quella che le dispensa da ogni altra partecipazione alla vita collettiva.
... E' dovunque consentito alla donna di considerare il proprio corpo come un capitale da sfruttare. La prostituzione è tollerata, la galanteria incoraggiata. E la donna sposata è autorizzata a farsi mantenere dal marito; inoltre essa è rivestita di una dignità sociale molto superiore a quella nubile. Il costume è assai lontano ad accordare alla donna nubile possibilità sessuali equivalenti a quelle dell'uomo celibe; la maternità in particolare le è quasi proibita; poichè la ragazza madre è sempre oggetto di scandalo.
Come potrebbe il mito di Cenerentola non conservare tutto il suo valore?
Tutto incoraggia ancora le giovani ad attendere dal principe azzurro ricchezza e felicità, piuttosto che tentarne da sola la difficile ed incerta conquista.
In particolare, possono sperare di accedere grazie a lui ad una casta superiore alla loro, miracolo che non può essere ricompensato dal lavoro di tutta una vita.
Ma una tale speranza è nefasta perchè divide le loro forze e i loro interessi; per la donna questa divisione è forse l'handicap più grave. I genitori educano la figlia in previsione del matrimonio e poco si occupano del suo sviluppo personale; anch'ella lo desidera perchè vi vede indefiniti vantaggi, ne risulta che ella è meno specializzata, meno solidamente formata dei fratelli, e si impegna meno a fondo nella sua professione; perciò si condanna ad uno stato di inferiorità, e il circolo vizioso si stringe: questa inferiorità rafforza il desiderio di trovare marito.
S. De Beauvoir Il Secondo sesso
PS: Questo libro è stato scritto circa 60 anni fa, ma cazzo è ancora dannatamente attuale!
Riferimento: Dentro i libri
Una vita ha viaggiato da noi incontro alla nostra ne abbiamo sentito il vento, l'odore di una sosta. Il suo sudore, la sua fatica erano dentro di noi.
Era per noi lo sforzo.
M. Mazzantini, Venuto al mondo
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"Spirava, in quelle stanze, da tutti i mobili d'antica foggia, dalle tende scolorite, quel tanfo speciale delle cose antiche, quasi il respiro d'un altro tempo; e ricodo che più d'una volta io mi guardai attorno con una strana costernazione che mi veniva dalla immobilità silenziosa di quei vecchi oggetti da tanti anni lì senz'uso, senza vita..."
L. Pirandello, Il fu Mattia Pascal
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Di lunghe e asciutte gambe, di piedi piccoli e stretti e ben arcati, che gli davano un passo leggiero e gentile, quasi schivo, e punteggiante come
quello degli aironi e delle cicogne sempre sull’ali e pronti al volo; di tal piccolezza dei piedi era vano un tantino, come della bella forma delle mani scarne.(Bacchelli, Il mulino)
Riferimento: Dentro i libri
"Ma una cosa per lo meno divenne chiara. Cercare la propria realizzazione in un altro, nelle relazioni interpersonali, era un gioco femminile. E l'uomo che prova prima una donna e poi l'altra, malgrado il suo cuore bruci di idealismo, di desiderio per l'amore puro, è già entrato nel regno femminile. Dalla caduta di Napoleone in poi, il giovane ambizioso ha trasportato nel boudoir la sua sete di potere. E là dentro sono state le donne a prendere il comando. Come aveva fatto Madeleine, e come con molta facilità avrebbe potuto fare Wanda. E Ramona. E Herzog, che una volta era un giovane stupidello, e che adesso stava diventanto un vecchio stupidello, accettando il disegno di una vita privata (approvato da coloro che ne avevano l'autorità), si mutava in qualcosa che rassomigliava a una concubina"
Saul Bellow, "Herzog".
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Originalmente inviato da
Zingarella85
Nello,se non ho capito male intendi qualcosa tipo questo?
Dentro i libri:lookat:
Se è così li unisco :sisi:
puoi ripetere la domanda?
"L'acqua sporca colava giù per la viottola nella strada, simile ad una mano deforme, quasi stagnante; la fissai con non so che disperazione, come una spoglia di annegato sulla tavola di un deposito funeario. G.D'annunzio, La Leda
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Citazione:
Originalmente inviato da
Zingarella85
C'è già un thread,"Dentro i libri" appunto,in cui vengono trascritti i passi più significativi di un testo,quelli che ci colpiscono e lasciano qualcosa dentro.
Ti chiedevo se la discussione da te aperta avesse lo stesso intento,perchè a questo punto va accorpata a quella già esistente.Sostanzialmente mi sembrano simili....
Grazie! Non lo sapevo! E ora come si fa?