funzione specchio
capacità di essere solo
e poi qualcuno sa la relazione tra falso sè e suicidio?
e quali sono le differenze e similitudini tra freud e winnicot?
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funzione specchio
capacità di essere solo
e poi qualcuno sa la relazione tra falso sè e suicidio?
e quali sono le differenze e similitudini tra freud e winnicot?
ragazzi scusate ma ho bisogno di chiedermi una cosa:
qualcuno sa spiegarmi il narcisismo nella prima e nella seconda topica ????
Grazie
ma nessuno risponde su questo thread>?
cos'è l'id?
id è il modo in cui winnicott chiama l'Es
semplicemente un sinonimo
Id = Es
tu hai già fatto questo esame?
il 4 febbraio lo do
In pratica il Falso Sè è un meccanismo di difesa del vero sè,il potenziale autentico ereditato.
Ci sono 5 livelli di falso sè,al terzo livello la preoccupazione principale del falso sè è quello di trovare delle condizioni che permettano al vero sè di venire alla lice.Se queste condizioni non possono essere trovate allora è necessario riorganizzare il meccanismo di difesa del vero sè.Se anche questo non è possibile l'unica soluzione è il suicidio del sè totale, il suicidio è un estremo meccanismo di difesa organizzato dal falso sè.
In condizioni "normali" la difesa del vero sè è svolta dalla madre sufficentemente buona.
guarda, è tanta roba, ma se devo essere sincero nulla mi è risultato complesso o incomprensibile, e io non ho seguito il corso della De Rosa.
Alla fine secondo me bisogna capire bene come integrare fra loro gli argomenti di Freud dividendoli fra le due topiche, e capire come cambiano i "meccanismi" sempre dopo questa innovazione della teoria.
Winnicott può sembrare chissà chè ma alla fine i concetti importanti e principali sono abbastanza semplici.
Una volta che hai capito come influisce la madre sugli sviluppi e i processi dell'infante il resto è fuffa.
Funzione specchio: Nello sviluppo emozionale la faccia della madre rappresenta il precursore dello specchio.Essa ha la funzione di RESTITUIRE al bambino il proprio Sè.L'infante quando guarda la faccia della madre rivede se stesso in quanto ciò che essa appare è in funzione a ciò che essa scorge.é un modo che il bambino ha di avere informazioni su se stesso,in parole povere :asd:
Può capitare che la madre non sappia assolvere a questa funzione e questo ha conseguenze in primis sulla capacità creatica dell'infante.
la teoria della libido cambia in base al cambio di come vengono considerate le pulsioni. (Oltre al fatto che nella II topica con l'introduzione di Io, Es e Super-Io viene affermato come la libido non sia una "proprietà" dell'Io, ma l'Io ne usufruisca semplicemente da un serbatoio, che è l'Es.
Molto utile è l'esempio del cavaliere e del cavallo che fa Freud)
I topica
pulsioni dell'Io (autoconservative) vs pulsioni sessuali
II topica
pulsioni di vita (Eros) vs pulsioni di morte (Thanatos)
con tutte le evidenti conseguenze nella teoria psicoanalitica.
l'integrazione io la faccio diciamo "mentalmente"
perchè sia nelle lezioni 31\32\33 che nei capitoli di "teoria psicoanalitica" c'è sempre una parte in cui riassume i punti della I topica e illustra come si passa alla II in base all'argomento, che sia il narcisismo, l'angoscia, le nevrosi, le pulsioni, ecc.
Il mio consiglio se non riesci a fare un integrazione "on the road" mentre studi, e crearti qualche schema riassuntivo per ogni capitolo in cui riassumi prima i punti della I topica e poi della II in modo da capire in ogni capitolo che "passaggi" vengono effettuati.
Spero di essere stato chiaro.
florfilla scusami se ti scoccio ancora ma su oer giù potresti indicarmi un pò le differenze tipo angoscia (1topica -2topica) narcisismo(1 e2 topica) ...
a me nn sono chiare
non riesco a individuarle sarà perchè dinamica1 nn l'ho studiata molto bene!
al momento sono bloccato dallo studio di winnicott, se riesco entro la giornata mi rileggo al volo quelle parti e ti lascio scritto le spiegazioni
raga ma ke voi sappiate la sessualità femminile è un argomento "gettonato"? ho sent di alcune xsone ke l'hanno portato cm argomento a piacere ma nn ho sent di molti a cui veniva kiesto da lei.. sbaglio? è sl un vano tentativo di autoconvinzione? io ho paurissiiiimaaaa di qst esame.. :sbonk:
helpppp pleaseeee!
ehi florfilla scusam per l'insistenza...allora mi potresti aiutare su quei punti che ti dicevo: differenze tipo angoscia (1topica -2topica) narcisismo(1 e2 topica) ...nevrosi(1e2topica) ecc
ieri non sono stato a casa, entro oggi cerco di chiarirti questi punti
allora ragazzi volevo chiedervi un piacere circa l'angoscia:
allora nella prima topica si deve fare la differenza tra angoscia reale e angoscia nevrotica;
nella seconda invece si deve dire che l'angoscia reale nevrotica e morale può essere paraganata alle tre dipendenze dell'Io e cioè:mondo esterno , Es e Suoer-Io.
giustoooo???????? o c'è dell'altro????
rispondere x favore
L'angoscia fra le due topiche di Freud
I topica
l'angoscia è uno stato affettivo, quindi una combinazione tra sensazioni della serie piacere-dispiacere e le corrispondenti innervazioni di scariche e le loro percezioni.
Il primo tipo di angoscia, è registrato alla nascita, a causa dei cambiamenti della respirazione e del battito cardiaco, quindi parliamo di un'angoscia tossica.
Facciamo una prima distinzione fra angoscia reale e angoscia nevrotica: la prima è una reazione in seguito ad un pericolo esterno, che comporta uno stato di tensione e un aumento delle varie capacità motorie e percettive (preparazione all'angoscia). Da questa si sviluppa la reazione all'angoscia, che porta porta allo sviluppo d'angoscia che può sfociare in fuga o difesa; se però il nostro passato mantiene il sopravvento, ci sarà solo uno sviluppo d'angoscia senza reazione alcuna che ci porterà ad una sorta di "paralisi" di fronte al pericolo esterno, senza possibilità di affrontarlo o fuggire.
Per quanto riguarda l'angoscia nevrotica, esso è un fenomeno "interno" e può essere diviso in tre forme: "angoscia d'attesa" (nevrosi d'angoscia), "fobie" e "angoscia nell'isteria".
La prima è una libera angoscia fluttuante che può legarsi a qualsiasi situazione.
La seconda è un'angoscia che ha relazioni con un pericolo esterno, ma con un apporto di angoscia troppo sproporzionato per definirla angoscia reale.
La terza è l'angoscia presente nell'isteria e in altre forme di nevrosi, che compare con certi sintomi o sotto forma di attacco o stato persistente.
La causa principale della nevrosi d'angoscia è l'eccitamento frustraneo, cioè un eccitamento libidico suscitato ma non soddisfatto. Questa libido non soddisfatta, tolta dal suo impiego, contribuisce allo stato di ansietà.
Tramite l'osservazione di angoscia d'attesa e fobie arriviamo alla conclusione che l'angoscia nevrotica viene creata tramite trasformazione diretta della libido, e il meccanismo che permette questa trasformazione è la rimozione.
La rappresentazione subisce la rimozione, ma il suo ammontare libidico permane, venendo tramutato in angoscia.
Quindi l'angoscia può essere vista come l'antecedente alla formazione del sintomo, sintomo che viene creato per evitare l'esplosione dello stato d'angoscia.
Ciò che noi temiamo è quindi proprio la nostra stessa libido insoddisfatta e inutilizzata.
Riassumendo possiamo quindi dire che l'angoscia sorge sia da libido divenuta inutilizzabile sia dal processo di rimozione; viene quindi sostituita e legata alla formazione dei sintomi.
II topica
Introduzione la nuova strutturazione del sistema Io, Super-Io, Es.
Possiamo dire ora che l'Io è l'unica sede dell'angoscia, che soltanto l'Io può provare e produrre angoscia.
Le tre principali forme d'angoscia sono considerate: l'angoscia reale, l'angoscia nevrotica e l'[U]angoscia morale[/U, relative all'Io, all'Es e al Super-Io.
L'angoscia risulta ora come segnale che annuncia una situazione di pericolo.
Possiamo ora fare un passo indietro e analizzare come l'investimento libidico nella madre come oggetto avrebbe dovuto trasformarsi in angoscia tramite rimozione, e comparire sotto forma di sintomi, riferito a un sostituto del padre. Il risultato invece fu l'opposto.
Non è la rimozione a creare angoscia, ma è l'angoscia che genera rimozione, per un pericolo esterno, ossia un pericolo reale.
Tale pericolo è il castigo dell'evirazione, la perdita del proprio membro.
Per quanto riguarda le donne invece la paura riguarda la perdita dell'amore, che è una prosecuzione dell'angoscia del lattante che sente la mancanza della madre.
Osservando lo sviluppo possiamo vedere come ogni età comporta un conflitto che determina condizione d'angoscia con una precisa situazione di pericolo.
Se questi conflitti non vengono risolti, si può incombere in gravi conseguenze per la stabilità psichica, causati dalla debolezza dell'Io che mantiene quindi la persona ad uno stato infantile (dimostrazione degli stadi di sviluppo infantile presente nei nevrotici).
L'unica angoscia che non viene mai superata è l'angoscia morale di fronte al Super-Io, angoscia che ci permetterà di sottostare ed accettare le restrizioni del nostro vivere "sociale".
Abbiamo quindi notato quindi che l'angoscia produce rimozione, e che una situazione pulsionale temuta risale ad una situazione esterna di pericolo.
L'Io quindi si accorge che il soddisfacimento di una pretesa pulsionale potrebbe rievocare uno di queste situazioni pericolose del passato; tale pretesa va quindi repressa. Se è forte l'Io ci riesce, altrimenti sfocierà nella rimozione senza riuscire ad inglobarlo nella propria organizzazione e mantenendo quindi la sua appartenenza all'Es.
L'Io ricorre quindi ad una tecnica: anticipa il soddisfacimento, riproducendo quindi la sensazione spiacevole. Si attiva l'automatismo del principio di piacere-dispiacere, il quale effettua la rimozione del moto pericoloso.
Poi o l'attacco d'angoscia si sviluppa in pieno e l'Io si ritira dalla fonte di eccitamento sconveniente, oppure oppone un contro-investimento che viene accolto nell'Io come formazione reattiva (creazione del sintomo).
L'angoscia nevrotica si è quindi trasformata in angoscia reale, in angoscia di fronte a determinate situazioni esterne di pericolo.
Chiamiamo uno stato di eccitazione che viene avvertito come dispiacere, che non può essere dominato mediante scarico, e di fronte al quale gli sforzi del principio di piacere-dispiacere falliscono, momento traumatico.
Abbiamo quindi attraversato la sequenza angoscia nevrotica -> angoscia reale -> situazione di pericolo, alla conclusione che ciò che è temuto, è ogni volta la comparsa di un momento traumatico, che non può venire eliminato secondo il principio di piacere.
Spero sia stata un'esposizione chiara.
se ci sono errori fatemelo notare, perchè l'ho scritto di mio pugno e siccome devo dare anche io l'esame non vorrei aver capito male :p
chiarissimo davvero :P tutto quello che hai scritto io l'avevo capito ma non riuscivo a collegarlo bene con le cause e le conseguenze...
grazie mille
posso chiederti un ultima cosa?
del saggio al di la del principio di piacere quali sono i punti fondamentali?
piccolo schema riassuntivo della 2° topica
Citazione:
A partire dal saggio L'io e l'Es (1922), Freud elabora la cosiddetta seconda topica. Diversi fattori rendevano necessaria una revisione della prima topica. In primo luogo, la scoperta che esistono meccanismi di difesa contro le pulsioni inconsce che sono a loro volta inconsci. La rimozione, con cui l'Io cerca di mantenere al di fuori della coscienza delle rappresentazioni legate ad una pulsione, avviene in modo in parzialmente inconscio. In secondo luogo, nella Introduzione al narcisismo Freud ha introdotto il concetto di ideale dell'Io, vale a dire un modello che l'Io pone avanti a sé per valutarsi ed al quale cerca di conformarsi. La distinzione tra un sistema inconscio ed un sistema preconscio-conscio si mostra inadatta ad accogliere queste novità. Freud distingue ora tre istanze psichiche: l'Es, l'Io ed il Super-io. Mentre nella prima topica Freud preferisce il termine sistema, nella seconda ricorre al termine istanza per indicare le sottostrutture dell'apparato psichico, perché esse non sono semplici «luoghi» psichici, ma sono parti attive, quasi diverse persone che interagiscono in noi.
L'Es – termine che Freud riprende da George Groddeck – corrisponde al sistema inconscio della prima topica. Questa corrispondenza tuttavia non è totale, perché, se il sistema inconscio era nettamente separato dal sistema preconscio-conscio, nell'Es invece sconfinano e confluiscono tanto l'Io quanto il Super-io. Quest'ultimo è, come abbiamo visto, il risultato del complesso di Edipo. Identificandosi con il padre ed interiorizzando il suo divieto, il bambino istituisce una specie di genitore interno, che da una parte fornisce all'Io un modello (l'ideale dell'Io, come abbiamo appena visto), dall'altra giudica e censura, imponendo delle leggi che non è lecito trasgredire. L'Io si trova tra l'Es ed il Super-io, quasi schiacciato tra i due, con il compito di mediare tra di essi, tenendo però anche presenti le esigenze del mondo esterno. Come tale, l'Io ingloba le funzioni del sistema preconscio-conscio della prima topica ma ha anche, come detto, una parte consistente che è inconscia.
Dopo ti scrivo i punti principali di al di là del principio di piacere, così effettuo anche io una ripetizione, visto che i libri li ho solamente letti non ancora studiati
- fattori economici nel principio di piacere\dispiacere
- impedimenti al principio di piacere (principio di realtà, rimozione con dispiacere nevrotico)
- riferimenti all'angoscia nella II topica e all'evento traumatico
- osservazioni sul gioco di Freud
- come avviene il successo terapeutico
- la coazione a ripetere e la resistenza dell'Io
- l'estinzione della fioritura sessuale infantile
- osservazioni definitive sulla coazione a ripetere (il suo ruolo nel gioco del bambino, e il suo ruolo nelle nevrosi traumatiche)
- sistema P-C e rapporto con l'esterno e con l'interno
- fenomeno della "proiezione"
- gli stimoli "traumatici" e le loro conseguenze sul sistema
- investimento quiescente e investimento fluttuante (Breuer)
- processo primario (investimento libero) e processo secondario (investimento legato)
- definizione di pulsione (intesa come regressione)
- pulsioni sessuali (intese come "vere" pulsioni di autoconservazione)
il paragrafo 6. va solamente letto ma non viene chiesto all'esame
scusatemi ma il narcisismo dv è?
nal libro la teoria psicoanalitica
Freud affronta qsto argomento nel saggio "Introduzione al narcisismo".. inoltre è proprio dalla riflessione sullo stadio narcisistico, dove le pulsioni dell'Io sn indistinguibili dalle pulsioni sesuali (freud afferma è l'Io stesso ad essere il serbatoio della libido narcisistica) che si svilupperà la seconda topica del suo lavoro.
Giusto??? :sbonk: