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Riferimento: Psicoanalisi? Bella, ma.........
:eek: :eek: :eek: :eek:
il tuo post è pieno di errori, letto da un punto di vista psicologico.
Vediamo, cerco di dirti il perché, riprendendo i vari punti uno per uno, ovviamente dal basso della mia qualifica di psicologo (basso per quel che riguarda il mandato sociale dello psicologo rispetto a quello del medico, ovviamente)
Citazione:
Originalmente inviato da
mazdavdd
A me sembra che siate voi che fate filosofia, sociologia e vi perdete in un groviglio di elucubrazioni senza venirne a capo.
negli anni '40 queste "elucubrazioni" avrebbero salvato la vita a migliaia di disabili e malati psichici che sono stati uccisi in quanto considerati inferiori da medici, scienziati e psichiatri della Germania nazista. (uccisi quando gli andava bene, altrimenti, prima venivano usati come cavie per esperimenti di cui non so immaginare la violenza e atrocità).
Benvenga la filosofia e la sociologia nelle sicenze mediche, dunque, e non le denigrare in questo modo, perché gli strumenti senza la capacità di farne buon uso non servono a nulla.
Citazione:
la legge mi da la possibilità di curare qualsiasi affezione psichiatrica .
quando si parla di psiche, non essendo una cosa (vedi l'etimo di "psiche") non si parla di "affezioni" ma di psicopatologia (=sofferenza psichica). Il corpo è affetto da patologie, la psiche no, è impossibile per definizione. E' un errore epistemologico. Affezione psichiatrica è un ossimoro.
Citazione:
Ora dicevo, che siete voi che fate filosofia sui vostri mezzi terapeutici, in particolar modo la famigerata psicoanalisi classica (per altre psicoterapie non provo tale avversione),
il fatto che tu definisci "avversione" il tuo stato d'animo per la addirittura "famigerata" psicoanalisi dimostra che è un problema tuo, e non della psicoanalisi. L'aversione è uno stato d'animo che provi tu, e non appartiene alla psicoanalisi di per sé. Se non ti piace, o non ti è congeniale, ok, ognuno si sente più congeniale per un tipo di approccio rispetto ad un altro, ma questo non vuol dire che òìapproccio è negativo di per sé.
Citazione:
perchè il mio discorso è estremamente pratico, empirico e pragmatico: il paziente sta male? Ebbene desidera stare meglio...ed al più presto possibile! Sapere le cause che l'hanno portato a quel punto può avere importanza per il terapeuta, per la scienza ma per il paziente è un dato decisamente secondario.
No. Quando si parla di disagio psichico non bisogna ragionare in termini di cause, ma in termini di significato. Il sintomo non ha una causa, ma ha un significato. Il pz con quel sintomo vuol comunicare qualcosa a qualcuno, esprime un disagio (pensa ad esempio all'anoressia). E questa è una delle differenze fondamentali tra la psicologia e la medicina. (ci sono libri e libri che parlano di questo, ora ti ho fatto un discorso semplificato come è possibile dfa in un forum).
Citazione:
E' come se un paziente chiamasse l'ambulanza o meglio il 118 perchè ha un infarto cardiaco in corso (facilmente diagnosticato con l'ECG anche se non è sempre così) e i sanitari invece di mettere in atto i presidi clinici secondo le più aggiornate linee guida si mettessero ad interrogare il paziente su come abbia potuto contrarre tale patologia, quale stile di vita abbia condotto in modo minuzioso, che cosa abbia mangiato, che vita sessuale abbia avuto etcc (il medico nel frangente fa soltanto poche domande essenziali). Prima si interviene, e solo dopo, risolto il grande problema, si potrà interrogare il soggetto indicandogli magari quali possano essere i cambiamenti che dovrebbe fare al suo stile di vita!
è sempre lo stesso discorso. Non puoi paragonare una patologia fisica (infarto) ad una patologia psichica. La psiche non è una cosa, non è un organo, non si parla di malattia, ma di psicopatologia. E quindi la psiche non funzione secondo la legge causa-effetto perché l'uomo non è una macchina, ma è un essere umano in grado di pensare e di comunicare, dunque si ragiona in termini di significato. Bisogna scoprire il significato del sintomo, e non la cusa, e allora "interrogare" il pz (interrogare, poi, è un temrine fuorviante) diventa fondamentale e costitutivo per la cura del sintomo psichico.
Citazione:
Che cosa credete? Anche noi parliamo con i pazienti
Puoi benissimo parlare con i pazienti, con un gatto, con un amico...ma uno psicoterapeuta con i pazienti non ci parla...fa dei colloqui (bisogna anche studiare parecchio per essere in grado di condurre un colloquio)
Per quanto riguarda l'anamnesi, allo psicoterapeuta non interessa la realtà dei fatti, ma come la vive il paziente, Non interessa se il paziente ha 3 fratelli, 2 sorelle, 1 genitore in America e uno in Russia. Questo lo puoi scoprire effettivamente in 10 minuti di orologio. Quello che interessa ad uno psicoterapeuta invece è come il pz vive questi rapporti!
E' per questo che una psicoterapia non dura 10 minuti, come invece un'anamensi medica.
Forse sei tu che non hai mai sentito parlare dell'anamesi in psicoanalisi: è al contrario di quella medica. Nella anamnesi in psicoanalisi si parte dal presente (le relazione che il pz ha nel presente) e si va a ritroso, via via si va verso il passato, cercando nella storia passata del paziente delle analogie con le relazioni patologiche del presente attuale. Non è un compito che richiede pochi minuti.
Citazione:
Ora la psicoanalisi fa tutto il contrario, perchè forma di psicoterapia passiva che non adotta la suggestione, non insegna l'autosuggestione e non fornisce alcun ausilio al paziente...anzi per taluni le cose sono persino peggiorate
1. Anche i pazienti di chirurgi a volte peggiorano, nel senso che se l'operazione va male, il pz muore oppure peggiora (c'è un tale per esempio che per un'operazione all'ernia a al disco andata male, ora è infermo).
2. Quali casi? Se dici delle cose, è bene che tu le argomenti o comunque le documenti con delle citazioni. Grazie
Citazione:
Non c'è niente di personale si intende, la mia avversione verso di voi è soltanto dialettica e concettuale
Si, si vede che sei medico e non psicologo :asd: cmq...buon natale anche a te :ciao:
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Riferimento: Psicoanalisi? Bella, ma.........
Citazione:
Originalmente inviato da
Johnny
:eek: :eek: :eek: :eek:
il tuo post è pieno di errori, letto da un punto di vista psicologico.
Vediamo, cerco di dirti il perché, riprendendo i vari punti uno per uno, ovviamente dal basso della mia qualifica di psicologo (basso per quel che riguarda il mandato sociale dello psicologo rispetto a quello del medico, ovviamente)
negli anni '40 queste "elucubrazioni" avrebbero salvato la vita a migliaia di disabili e malati psichici che sono stati uccisi in quanto considerati inferiori da medici, scienziati e psichiatri della Germania nazista. (uccisi quando gli andava bene, altrimenti, prima venivano usati come cavie per esperimenti di cui non so immaginare la violenza e atrocità).
Benvenga la filosofia e la sociologia nelle sicenze mediche, dunque, e non le denigrare in questo modo, perché gli strumenti senza la capacità di farne buon uso non servono a nulla.
quando si parla di psiche, non essendo una cosa (vedi l'etimo di "psiche") non si parla di "affezioni" ma di psicopatologia (=sofferenza psichica). Il corpo è affetto da patologie, la psiche no, è impossibile per definizione. E' un errore epistemologico. Affezione psichiatrica è un ossimoro.
il fatto che tu definisci "avversione" il tuo stato d'animo per la addirittura "famigerata" psicoanalisi dimostra che è un problema tuo, e non della psicoanalisi. L'aversione è uno stato d'animo che provi tu, e non appartiene alla psicoanalisi di per sé. Se non ti piace, o non ti è congeniale, ok, ognuno si sente più congeniale per un tipo di approccio rispetto ad un altro, ma questo non vuol dire che òìapproccio è negativo di per sé.
No. Quando si parla di disagio psichico non bisogna ragionare in termini di cause, ma in termini di significato. Il sintomo non ha una causa, ma ha un significato. Il pz con quel sintomo vuol comunicare qualcosa a qualcuno, esprime un disagio (pensa ad esempio all'anoressia). E questa è una delle differenze fondamentali tra la psicologia e la medicina. (ci sono libri e libri che parlano di questo, ora ti ho fatto un discorso semplificato come è possibile dfa in un forum).
è sempre lo stesso discorso. Non puoi paragonare una patologia fisica (infarto) ad una patologia psichica. La psiche non è una cosa, non è un organo, non si parla di malattia, ma di psicopatologia. E quindi la psiche non funzione secondo la legge causa-effetto perché l'uomo non è una macchina, ma è un essere umano in grado di pensare e di comunicare, dunque si ragiona in termini di significato. Bisogna scoprire il significato del sintomo, e non la cusa, e allora "interrogare" il pz (interrogare, poi, è un temrine fuorviante) diventa fondamentale e costitutivo per la cura del sintomo psichico.
Innanzitutto, uno psicoterapeuta non parla con i paizenti, ma fa dei colloqui.
Per quanto riguarda l'anamnesi, allo psicoterapeuta non interessa la realtà dei fatti, ma come la vive il paziente, Non interessa se il paziente ha 3 fratelli, 2 sorelle, 1 genitore in America e uno in Russia. Quello che interessa è come il pz vive questi rapporti!
E' per questo che una psicoterapia non dura 10 minuti, come invece un'anamensi medica.
Forse sei tu che non ai mai sentito parlare dell'anamesi in psicoanalisi: è al contrario di quella medica. Nella anamnesi in psicoanalisi si parte dal presente (le relazione che il pz ha nel presente) e via via si va verso il passato, cercando delle analogie con le relazioni patologiche del presente attuale nella storia passata del paziente. Non è un compito che richiede pochi minuti.
1. Anche i pazienti di chirurgi a volte peggiorano, nel senso che se l'operazione va male, il pz muore oppure peggiora (c'è un tale per esempio che per un'operazione all'ernia a al disco andata male, ora è infermo).
2. Quali casi? Se dici delle cose, è bene che tu le argomenti o comunque le documenti con delle citazioni. Grazie
Si, si vede che sei medico e non psicologo :asd: cmq...buon natale anche a te :ciao:
Bisogna aggiungere qualcosa? Ma no!:approved::mano:
Saluti,
Luigi
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Riferimento: Psicoanalisi? Bella, ma.........
Citazione:
Originalmente inviato da
ikaro78
Ammesso che sia così, per voi esiste solo la logica del mercato? Voglio dire, c'è anche chi preferisce una bottega artigianale al centro commerciale...
E' così. Una pecca di noi psicologi è non approfondire il lato medico, che è imprescindibile. Una seconda pecca è la logica aut-aut, tipica della psicanalisi.
Io ribadisco l'importanza di un approccio integrato, ma illudersi che vi sia ancora gente che decide di venire in studio per uno o due o cinque anni a 2 o 3 sedute a settimana e a botte da 70 euro medie a seduta è pazzesco, fuori da ogni grazia di Dio. E' ovvio che la psicanalisi è nata DAI borghesi PER i borghesi, ma è il concetto stesso di borghesia e di priorità della spesa ad essere mutato nell'ultimo secolo. Assieme alla nozione fondamentale di RAPIDITA'.
La gente non vuole attendere, non vuole faticare. E' nobile combattere contro i mulini a vento, ma per chi?
E' più corretto cercare di adattare la propria professione e le proprie capacità ad un mondo in rapido cambiamento ed alle esigenze rinnovate del mondo stesso.
Ben vengano allora gli approcci integrati, l'approfondimento degli equilibri biochimici, il lavoro di supporto all'assunzione di farmaci.
Ma anche e soprattutto, ben vengano terapie mirate, brevi ed in linea con le esigenze di un mercato che ha delle richieste specifiche, documentate, comprovate.
Altrimenti vendete ghiaccioli al Polo Sud e le cose sono due:
1) Potete permettervi di farlo per uno sfizio sofista o per il vostro credo dogmatico, tanto non ci dovete campare.
2) Campate a stento, a meno di non essere inseriti in un giro di impellicciate in menopausa come quelle che popolano gli alto borghesi romani nei film di Muccino.
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Riferimento: Psicoanalisi? Bella, ma.........
[QUOTE=Johnny;1846621]:eek: :eek: :eek: :eek:
il tuo post è pieno di errori, letto da un punto di vista psicologico.
Vediamo, cerco di dirti il perché, riprendendo i vari punti uno per uno, ovviamente dal basso della mia qualifica di psicologo (basso per quel che riguarda il mandato sociale dello psicologo rispetto a quello del medico, ovviamente)
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Johnny, complimenti per la pazienza e la chiarezza con cui hai risposto a mazdavadd, ma come diceva qualcuno...tempo perso: è come offrire perle ai porci......
La stessa offerta vale per Sigmund che sostiene che:
E' più corretto cercare di adattare la propria professione e le proprie capacità ad un mondo in rapido cambiamento ed alle esigenze rinnovate del mondo stesso.
Ben vengano allora gli approcci integrati, l'approfondimento degli equilibri biochimici, il lavoro di supporto all'assunzione di farmaci.
Ma anche e soprattutto, ben vengano terapie mirate, brevi ed in linea con le esigenze di un mercato che ha delle richieste specifiche, documentate, comprovate.
Altrimenti vendete ghiaccioli al Polo Sud e le cose sono due:
1) Potete permettervi di farlo per uno sfizio sofista o per il vostro credo dogmatico, tanto non ci dovete campare.
2) Campate a stento, a meno di non essere inseriti in un giro di impellicciate in menopausa come quelle che popolano gli alto borghesi romani nei film di Muccino.
--Mi stupisce caro Sigmund che tu abbia scelto proprio questo nick name. :mumble: Freud è stato colui che prediligeva, come clienti signore(in menopausa) e signorine dell'alta borghesia austriaca sicuramente più ingioiellate e impellicciate di quelle romane che citi con tanto sarcasmo.:assurdo:
Non so se studi psicologia e vorrai fare il terapeuta, ma ricorda che la levatura di un analista, deriva dalla sua levatura interiore, nessuno può condurre qualcuno più lontano di quanto sia arrivato lui stesso.
Ma forse sei ancora troppo giovane...:asd: Se insisti con queste convinzioni provocatorie, ti ritroverai a vendere stufe all'equatore!
Ciao:natale:
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Riferimento: Psicoanalisi? Bella, ma.........
Allora mi scuso se commetto qualche errore di battitura, lessicale ed anche di costruzione di periodo, ma pur riflettendo, ho la necessità talvolta di fissare velocemente le idee per correggere le vostre che sono spesso nebulose e prive di un costrutto pratico indispensabile quando si opera per alleviare le sofferenze delle persone. Allora, qualcuno mi ha definito "una macchina da guerra" contro la psicologia ufficiale, ebbene anche Freud fu accolto così quando espose le sue idee alla psicologia ufficiale del tempo ed ora voi suoi discepoli passate invece il vostro tempo a baciare le scarpe di una sua eventuale statua o a pregarlo se almeno "da lassu'" freni la debacle progressiva della psicoanalisi classica nel nostro tempo. Non mi paragono certo a Freud che per molti altri aspetti è stato un genio ma, state attenti a denigrare o a schernire le idee perchè proferite da una persona che non viene proprio dal vostro strettissimo ambiente anche se parallelo, molti grande scoperte sono venute da persone che almeno ufficialmente non si interessava di quel settore per ccui è divenuto famoso. Rispondiamo :
Queste accuse di filosofia voi me le avete fatte ed io le ho rispedite al mittente, perchè non dimentichiamocelo dobbiamo innanzitutto garantire un miglioramento della salute del paziente nel minor tempo possibile con riduzione delle sue sofferenze anche a prezzo talvolta di non voler andare a fondo...a fondo...sino al centro della terra! Perchè questo: perchè talune conoscenze sono troppo difficili se non impossibili da acquisire per la complessità della vita di un soggetto, deve bastare (riflettendo s'intende..non a casaccio) il minimo indispensabile per dare una prima risposta al paziente e poi magari successivamente progredire per un tempo ragionevole (mesi) nel perfezionare la psicoterapia adattandola come un vestito. Si evita di mantenere la sofferenza psichica dell'individuo, con tutti i possibili rischi anche di suicidio, non gli si fa perdere eccessivo tempo perchè lui preferisce viverlo questo tempo, e non gli si svuota le tasche.
Affezione psichiatrica o patologia psichiatrica: di queste definizioni è piena la rete e mi sembra anche di averlo letto su alcuni libri di psicologia. Non dimenticate che per voi la malattia psichiatria è solo un disturbo della funzione ma per noi medici il cervello o meglio la corteccia cerebrale ed altre strutture che controllano le emozioni e l'aggressività sono organi come tutti gli altri anche se più complessi con una struttura anatomica, istologica e biochimica...anzi per noi medici la malattia mentale è essenzialmente un'alterazione biochimica della trasmissione sinaptica fra neuroni. Quindi la tua obiezione mi sembra più di tipo corporativo e settoriale.
Al paziente, ripeto, il significato del sintomo ha un valore solo informativo, al paziente interessa che quel sintomo scompaia o almeno si riduca perchè gli causa dolore di ogni tipo, il resto è solo accademia deontologicamente non corretta perchè non persegue lo scopo fondamentale del terapeuta.
L'avversione alla psicoanalisi? Questa avversione non è un'antipatia istintiva "o a pelle" io l'ho motivata con ragionamenti chiari ed evidenti. La psicoanalisi è lunga: volete affermare il contrario? C'è gente che ha continuato una vita impoverendosi senza risultati sostanziali! Ci saranno anche dei casi più brevi ma occorrono comunque degli anni: e in quegli anni che fa il paziente? Sopporta stoicamente le proprie sofferenze...ecco la risposta psicoanalitica che offrite! La psicoanalisi è classista e discriminante:certo, se hai soldi ti curi se non hai soldi puoi "andare a quel paese"! Se non è razzismo questo che cos'è?
La psicoanalisi può sbagliare?Ma certo e molto frequentemente perchè ha la pretesa di interpretare troppo cose dell'estrema complessità del vissuto del soggetto, altro che difficoltà dell'Ipnosi...l'Ipnosi è una bazzecola al confronto. La Psicoanalisi è passiva? Ma certo, che aiuto da il terapeuta che fondamentalmente solo ascolta senza fornire al paziente allcuna sollecitazione suggesstiva...ed è pagato! Come potete contestare queste mie obiezioni? Sono logiche e chiare ed è per queste che ho avversione per la psicoanalisi classica in particolare.
Va bene, la nostra anamnesi può durare un'ora ma la vostra anni, non c'è rapporto, non c'è proporzione per cui molti vostri pazienti abbandonano la psicoanalisi...anche questo è un grosso rischio...ma a voi non sembra interessarvi!
Si, anche nelle medicina e nella chirurgia ci possono essere esiti e complicazioni indesiderate, ma noi cerchiamo sempre di spiegare quali possono essere i possibili rischi o complicazioni di un intervento terapeutico per voi invece le interpretazioni sono "oro colato" ed andare avanti con la terapia è sempre positivo (certo per le vostre tasche!)...invece non è così, spesso lo psicoterapeuta percorrendo certe strade interpretative del vissuto del paziente, può, continuando peggiorare la situazione invece che migliorarla ed allora dovrebbe avere l'onesta intellettuale di interrompere...ma non mi risulta che lo facciate mai!
Un medico se buon medico è anche un pò psicologo come lo sono anche molti sacerdoti .....ricordatelo tutti!
Complimenti a francesca63 che qualcosa ha capito dei miei discorsi...certo anche noi medici abbiamo le nostre pecche e in quest'ultimi anni il nostro ruolo e prestigio è molto diminuito: parliamo meno con i pazienti, non lo informiamo adeguatamente, non lo seguiamo sufficientemente ma tutto questo non è colpa nostra se non in minima parte...siamo oberati dall'organizzazione delle strutture sanitarie, dai costi, dalla burocrazia, dall'amministrazioni e il bel rapporto che sussisteva con il paziente è venuto un pò a mancare...ma questo è un discorso lungo che non riguarda questo forum.
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Riferimento: Psicoanalisi? Bella, ma.........
Citazione:
Originalmente inviato da
Sigmund1977
E' più corretto cercare di adattare la propria professione e le proprie capacità ad un mondo in rapido cambiamento ed alle esigenze rinnovate del mondo stesso.
.
Riprendo la tua affermazione per aggiungere che dovrebbe essere il terapeuta ad adattare la terapia al paziente e non viceversa.
Da qui si deduce che se un tipo di terapia non è più richiesta al giorno d'oggi significa che quella terapia va cambiata, adattata, revisionata. Troppo facile dire che è la società a essere sbagliata!
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Citazione:
Originalmente inviato da
mazdavdd
Allora mi scuso se commetto qualche errore di battitura, lessicale ed anche di costruzione di periodo, ma pur riflettendo, ho la necessità talvolta di fissare velocemente le idee per correggere le vostre che sono spesso nebulose e prive di un costrutto pratico indispensabile quando si opera per alleviare le sofferenze delle persone. Allora, qualcuno mi ha definito "una macchina da guerra" contro la psicologia ufficiale, ebbene anche Freud fu accolto così quando espose le sue idee alla psicologia ufficiale del tempo ed ora voi suoi discepoli passate invece il vostro tempo a baciare le scarpe di una sua eventuale statua o a pregarlo se almeno "da lassu'" freni la debacle progressiva della psicoanalisi classica nel nostro tempo. Non mi paragono certo a Freud che per molti altri aspetti è stato un genio ma, state attenti a denigrare o a schernire le idee perchè proferite da una persona che non viene proprio dal vostro strettissimo ambiente anche se parallelo, molti grande scoperte sono venute da persone che almeno ufficialmente non si interessava di quel settore per ccui è divenuto famoso. Rispondiamo :
Queste accuse di filosofia voi me le avete fatte ed io le ho rispedite al mittente, perchè non dimentichiamocelo dobbiamo innanzitutto garantire un miglioramento della salute del paziente nel minor tempo possibile con riduzione delle sue sofferenze anche a prezzo talvolta di non voler andare a fondo...a fondo...sino al centro della terra! Perchè questo: perchè talune conoscenze sono troppo difficili se non impossibili da acquisire per la complessità della vita di un soggetto, deve bastare (riflettendo s'intende..non a casaccio) il minimo indispensabile per dare una prima risposta al paziente e poi magari successivamente progredire per un tempo ragionevole (mesi) nel perfezionare la psicoterapia adattandola come un vestito. Si evita di mantenere la sofferenza psichica dell'individuo, con tutti i possibili rischi anche di suicidio, non gli si fa perdere eccessivo tempo perchè lui preferisce viverlo questo tempo, e non gli si svuota le tasche.
Affezione psichiatrica o patologia psichiatrica: di queste definizioni è piena la rete e mi sembra anche di averlo letto su alcuni libri di psicologia. Non dimenticate che per voi la malattia psichiatria è solo un disturbo della funzione ma per noi medici il cervello o meglio la corteccia cerebrale ed altre strutture che controllano le emozioni e l'aggressività sono organi come tutti gli altri anche se più complessi con una struttura anatomica, istologica e biochimica...anzi per noi medici la malattia mentale è essenzialmente un'alterazione biochimica della trasmissione sinaptica fra neuroni. Quindi la tua obiezione mi sembra più di tipo corporativo e settoriale.
Al paziente, ripeto, il significato del sintomo ha un valore solo informativo, al paziente interessa che quel sintomo scompaia o almeno si riduca perchè gli causa dolore di ogni tipo, il resto è solo accademia deontologicamente non corretta perchè non persegue lo scopo fondamentale del terapeuta.
L'avversione alla psicoanalisi? Questa avversione non è un'antipatia istintiva "o a pelle" io l'ho motivata con ragionamenti chiari ed evidenti. La psicoanalisi è lunga: volete affermare il contrario? C'è gente che ha continuato una vita impoverendosi senza risultati sostanziali! Ci saranno anche dei casi più brevi ma occorrono comunque degli anni: e in quegli anni che fa il paziente? Sopporta stoicamente le proprie sofferenze...ecco la risposta psicoanalitica che offrite! La psicoanalisi è classista e discriminante:certo, se hai soldi ti curi se non hai soldi puoi "andare a quel paese"! Se non è razzismo questo che cos'è?
La psicoanalisi può sbagliare?Ma certo e molto frequentemente perchè ha la pretesa di interpretare troppo cose dell'estrema complessità del vissuto del soggetto, altro che difficoltà dell'Ipnosi...l'Ipnosi è una bazzecola al confronto. La Psicoanalisi è passiva? Ma certo, che aiuto da il terapeuta che fondamentalmente solo ascolta senza fornire al paziente allcuna sollecitazione suggesstiva...ed è pagato! Come potete contestare queste mie obiezioni? Sono logiche e chiare ed è per queste che ho avversione per la psicoanalisi classica in particolare.
Va bene, la nostra anamnesi può durare un'ora ma la vostra anni, non c'è rapporto, non c'è proporzione per cui molti vostri pazienti abbandonano la psicoanalisi...anche questo è un grosso rischio...ma a voi non sembra interessarvi!
Si, anche nelle medicina e nella chirurgia ci possono essere esiti e complicazioni indesiderate, ma noi cerchiamo sempre di spiegare quali possono essere i possibili rischi o complicazioni di un intervento terapeutico per voi invece le interpretazioni sono "oro colato" ed andare avanti con la terapia è sempre positivo (certo per le vostre tasche!)...invece non è così, spesso lo psicoterapeuta percorrendo certe strade interpretative del vissuto del paziente, può, continuando peggiorare la situazione invece che migliorarla ed allora dovrebbe avere l'onesta intellettuale di interrompere...ma non mi risulta che lo facciate mai!
Un medico se buon medico è anche un pò psicologo come lo sono anche molti sacerdoti .....ricordatelo tutti!
Complimenti a francesca63 che qualcosa ha capito dei miei discorsi...certo anche noi medici abbiamo le nostre pecche e in quest'ultimi anni il nostro ruolo e prestigio è molto diminuito: parliamo meno con i pazienti, non lo informiamo adeguatamente, non lo seguiamo sufficientemente ma tutto questo non è colpa nostra se non in minima parte...siamo oberati dall'organizzazione delle strutture sanitarie, dai costi, dalla burocrazia, dall'amministrazioni e il bel rapporto che sussisteva con il paziente è venuto un pò a mancare...ma questo è un discorso lungo che non riguarda questo forum.
Nessuno ti ha definito 'una macchina da guerra' contro la psicologia ufficiale...hai sognato? Anzi direi che è proprio una certa psicologia ufficiale che molti psicologi e filosofi contestano come frammentaria e insufficiente a delineare il processo di sviluppo psichico nell'uomo e il suo senso. Emanando da una certa concezione medica questa cosiddetta 'psicologia' è quella di chi crede,alla stregua di un Griesinger di turno, che 'la malattia mentale è malattia del cervello' e che la stessa psicologia coincide con uno di quei patetici pasticciacci 'neuro-qualche cosa'...la povertà degli strumenti culturali e la sensibilità assente verso i problemi della vita e dell'uomo genera visioni riduttive che fanno comodo ma che non corrispono a realtà. La tua visione della psicoanalisi è quanto di più confuso: chi ti ha detto che l'analista non parla??Woody Allen?...se esistono analisti patetici come quelli che tu descrivi allora anche per me potrebbero chiudere i battenti. Molti analisti eminenti hanno discusso a fondo anche il problema 'onorario' giungendo nei casi più felici a renderlo flessibile in forza delle possibilità scarse del paziente:conosco persone con un onorario veramente basso rispetto alla media e per alcuni orientamenti di psicologia del profondo (penso a quello junghiano) anche il setting è flessibile oltremodo...ma queste sono cose che solo la pratica clinica può chiarire e portare alla luce come problemi importanti che di volta in volta bisogna affrontare: l'applicazione rigida di teorie e metodi di intervento è cosa da evitare...mi viene in mente Lacan che diceva ironicamente quanto fosse fastidioso il fatto che ogni analista deve reinventare la psicoanalisi...
In breve, la medicina che non vuole pensare si tenga alla larga da problemi la cui vastità esula dalle possibilità di un medico chirurgo che magari non ha nemmeno voglia di documentarsi,di leggere...le ingerenze di chi parla solo per indottrinamento ideologico sono fastidiose.Molti medici sono stati grandi filosofi e psicologi (penso ancora a Jung,a Lacan,allo stesso Freud) perchè non si sono negati alla portata immensa di certi problemi: ne consegue un novecento costellato di personalità grandiosamente sensibili che nulla hanno a che fare con quello che tu ritieni sia la psicoanalisi.
Saluti,
Luigi
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Riferimento: Psicoanalisi? Bella, ma.........
Citazione:
Originalmente inviato da
mazdavdd
Un medico se buon medico è anche un pò psicologo come lo sono anche molti sacerdoti .....ricordatelo tutti!
stavo pensando alla risposta da scrivere, ma dopo la frase che ho citato non credo ne valga la pena. La tua arroganza me lo impedisce.
Buona fortuna
(io ho un cugino che è un po' medico perché legge i fascicoli Deagostini di "Siamo fatti così" , e un altro parente che è un po' ingegnere aerospaziale perché faceva i modellini degli aeroplani e riusciva a farli planare...e in fondo, ora che ci penso, io stesso sono un po' medico perché ho fatto alcuni esami di biologia e chimica...ho studiato proprio il capitolo sui virus e le mutazioni genetiche ...sì sì, sono un po' medico :ciao: )
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Riferimento: Psicoanalisi? Bella, ma.........
Citazione:
E' così. Una pecca di noi psicologi è non approfondire il lato medico, che è imprescindibile. Una seconda pecca è la logica aut-aut, tipica della psicanalisi.
Io ribadisco l'importanza di un approccio integrato, ma illudersi che vi sia ancora gente che decide di venire in studio per uno o due o cinque anni a 2 o 3 sedute a settimana e a botte da 70 euro medie a seduta è pazzesco, fuori da ogni grazia di Dio. E' ovvio che la psicanalisi è nata DAI borghesi PER i borghesi, ma è il concetto stesso di borghesia e di priorità della spesa ad essere mutato nell'ultimo secolo. Assieme alla nozione fondamentale di RAPIDITA'.
La gente non vuole attendere, non vuole faticare. E' nobile combattere contro i mulini a vento, ma per chi?
E' più corretto cercare di adattare la propria professione e le proprie capacità ad un mondo in rapido cambiamento ed alle esigenze rinnovate del mondo stesso.
Ben vengano allora gli approcci integrati, l'approfondimento degli equilibri biochimici, il lavoro di supporto all'assunzione di farmaci.
Ma anche e soprattutto, ben vengano terapie mirate, brevi ed in linea con le esigenze di un mercato che ha delle richieste specifiche, documentate, comprovate.
Altrimenti vendete ghiaccioli al Polo Sud e le cose sono due:
1) Potete permettervi di farlo per uno sfizio sofista o per il vostro credo dogmatico, tanto non ci dovete campare.
2) Campate a stento, a meno di non essere inseriti in un giro di impellicciate in menopausa come quelle che popolano gli alto borghesi romani nei film di Muccino.
Non ho ancora capito se ci sei o ci fai, credo di averti già detto almeno 4 volte che in psicoanalisi non esiste solo un setting classico -questo sì élitario, ma non per ragioni economiche o comunque non solo per quelle- molti psicoanalisti operano in ambito istituzionale e nel servizio pubblico o nel privato sociale e anche nel privato adattando il setting alla domanda del paziente che a lui si rivolge. Infine, e lo dico senza paura di essere smentito, la maggior parte dei pazienti in analisi sono piccolo-borghesi (l'uomo medio insomma).
Saluti,
ikaro
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Riferimento: Psicoanalisi? Bella, ma.........
Bene se questa è la tua acutezza psicologica....andiamo proprio bene....oppure proditoriamente fai finta di non capire! Il senso del mio discorso non è quello ironico e di bassa lega che tu hai fatto. Il senso è questo anche se oggi è più difficile che possa avvenire: un biologo che fa importante scoperte in campo medico e viceversa, un ingegnere che si dedica e fa scoperte di chimica, un politico che inventa il parafulmine (e' il solo esempio specifico che mi viene in mente ora ma ti assicuro che nella storia della scienza e della medicina si contano a iosa) come Benjamin Franklin etcc... Volevo dire che uno psicologo non deve criticare a priori chi non lo è. Anche perchè in teoria un non psicologo potrebbe aver studiato in detto campo anche 10 volte rispetto al professionista sconosciuto.
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Riferimento: Psicoanalisi? Bella, ma.........
Citazione:
Riprendo la tua affermazione per aggiungere che dovrebbe essere il terapeuta ad adattare la terapia al paziente e non viceversa.
Da qui si deduce che se un tipo di terapia non è più richiesta al giorno d'oggi significa che quella terapia va cambiata, adattata, revisionata. Troppo facile dire che è la società a essere sbagliata!
Infatti la psicoanalisi è l'unica terapia a misura del singolo paziente, qui invece si sente in continuazione "la gente vuole star meglio in fretta" e ancora prima che la persona arrivi si sa già che il suo disturbo sparirà in 7 sedute, ovvero la politica dell'anonimato, Tizio come Caio come Sempronio, tutti omologati a standard di benessere, il bello che è così profondamente strutturale questo discorso che non ve ne rendete nemmeno conto...
Saluti,
ikaro
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Riferimento: Psicoanalisi? Bella, ma.........
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Originalmente inviato da
mazdavdd
Bene se questa è la tua acutezza psicologica....andiamo proprio bene....oppure proditoriamente fai finta di non capire! Il senso del mio discorso non è quello ironico e di bassa lega che tu hai fatto.
si perché ho notato che se faccio discorsi seri vengono ignorati, non rispondi alle domande (serie) e continui ostinatamente a volere avere ragione senza argomentare in modo scientifico le tue affermazioni sulla psicologia e la psicoanalisi....allora nell'ultimo post ho gettato la spugna
Citazione:
Volevo dire che uno psicologo non deve criticare a priori chi non lo è. Anche perchè in teoria un non psicologo potrebbe aver studiato in detto campo anche 10 volte rispetto al professionista sconosciuto.
non ho mai criticato a priori chi non è psicologo, ho sempre e soltanto ribattuto a delle affermazioni che non condivido e/o non sono corrette dal punto di vista teorico.
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Riferimento: Psicoanalisi? Bella, ma.........
Citazione:
Sono logiche e chiare ed è per queste che ho avversione per la psicoanalisi classica in particolare.
Sono logiche e chiare ma fondamentamente false.
Saluti,
ikaro
PS Ti abbiamo già spiegato che non bisogna attendere la fine dell'analisi per la risoluzione sintomatica, poi se vuoi continua a insistere...
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Riferimento: Psicoanalisi? Bella, ma.........
faccio una domanda ai colleghi più esperti: potremmo dire che esiste una differenza tra psicoanalisi e psicoterapia? cioè, se un pz va da un analista per guarire da un sintomo, fa una psicoterapia psicoanalitica...mentre se uno va da un analista per capire più a fondo sé stesso (tipo un'analisi didattica) fa una analisi?
(quindi una psicoterapia ha una durata limitata, mentre un'analisi, idealmente, potrebbe dutrare all'infinito)?
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Riferimento: Psicoanalisi? Bella, ma.........
Citazione:
faccio una domanda ai colleghi più esperti: potremmo dire che esiste una differenza tra psicoanalisi e psicoterapia? cioè, se un pz va da un analista per guarire da un sintomo, fa una psicoterapia psicoanalitica...mentre se uno va da un analista per capire più a fondo sé stesso (tipo un'analisi didattica) fa una analisi?
(quindi una psicoterapia ha una durata limitata, mentre un'analisi, idealmente, potrebbe dutrare all'infinito)?
E' una domanda estremamente complessa e, guarda un po', è un tema su cui sto lavorando ormai da diverso tempo. Appena riesco ti invio il link della discussione in cui avevamo incominciato a parlarne.
Saluti,
ikaro
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Riferimento: Psicoanalisi? Bella, ma.........
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Originalmente inviato da
ikaro78
Infatti la psicoanalisi è l'unica terapia a misura del singolo paziente, qui invece si sente in continuazione "la gente vuole star meglio in fretta" e ancora prima che la persona arrivi si sa già che il suo disturbo sparirà in 7 sedute, ovvero la politica dell'anonimato, Tizio come Caio come Sempronio, tutti omologati a standard di benessere, il bello che è così profondamente strutturale questo discorso che non ve ne rendete nemmeno conto...
Ogni terapia è a misura del paziente, anche quelle brevi.
Il fatto che un tipo di disturbo possa essere eliminato in una media di 7 sedute influenza l'efficienza di una terapia, rendendola migliore di altre che richiedono tempi molto più lunghi (e quindi più sofferenza da parte del paziente).
Non capisco perchè tanto odio verso terapie che funzionano... sarà mica invidia?
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Originalmente inviato da
tatee
Ogni terapia è a misura del paziente, anche quelle brevi.
Il fatto che un tipo di disturbo possa essere eliminato in una media di 7 sedute influenza l'efficienza di una terapia, rendendola migliore di altre che richiedono tempi molto più lunghi (e quindi più sofferenza da parte del paziente).
Non capisco perchè tanto odio verso terapie che funzionano... sarà mica invidia?
la mia domanda sulla differenza tra analisi e psicoterapia era proprio interessata a questo aspetto: infatti, a quanto pare, anche una psicoanalisi elimina il sintomo in poche sedute. Solo che poi si continua, però non più per il sintomo, ma per modificare la struttura di personalità o cmq capire più a fondo il mondo interno del pz.
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Riferimento: Psicoanalisi? Bella, ma.........
Citazione:
Ogni terapia è a misura del paziente, anche quelle brevi.
Il fatto che un tipo di disturbo possa essere eliminato in una media di 7 sedute influenza l'efficienza di una terapia, rendendola migliore di altre che richiedono tempi molto più lunghi (e quindi più sofferenza da parte del paziente).
Non capisco perchè tanto odio verso terapie che funzionano... sarà mica invidia?
Ah sì? Ma se non hai nemmeno il tempo di ascoltarlo il paziente e sai prima ancora di riceverlo che lo curerai in 7 sedute, una più una meno, come puoi dire che è a misura del paziente? Il lavoro che un paziente fa in analisi non può essere in nessun modo paragonato ad un lavoro strategico breve, ma cosa vi dovrei invidiare?
Saluti,
ikaro
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Originalmente inviato da
Johnny
anche una psicoanalisi elimina il sintomo in poche sedute. Solo che poi si continua, però non più per il sintomo, ma per modificare la struttura di personalità o cmq capire più a fondo il mondo interno del pz.
In terapia breve questo si chiama consolidamento: una volta eliminato il sintomo o problema si lavora per consolidare il cambiamento e rendere stabile e duraturo il nuovo equilibrio.
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Originalmente inviato da
ikaro78
Ah sì? Ma se non hai nemmeno il tempo di ascoltarlo il paziente e sai prima ancora di riceverlo che lo curerai in 7 sedute, una più una meno, come puoi dire che è a misura del paziente? Il lavoro che un paziente fa in analisi non può essere in nessun modo paragonato ad un lavoro strategico breve, ma cosa vi dovrei invidiare?
Forse non sei consapevole della qualtità di rabbia che riversi in ogni tuo post, cmq ad ogni modo, prima di vedere una persona sarà difficile sapere quante sedute ci vorranno per risolvere il suo problema o, in ogni caso, se il suo sarà risolvibile o meno.
Inoltre i protocolli con cui un terapeuta lavora sono delle linee guida da adattarsi caso per caso. E' stato Erickson a dire che uno degli elementi fondamentali della terapia è imparare il linguaggio del paziente per adattare la terapia ad esso e non viceversa.
Se la terapia breve fosse così meccanica avrebbero già inventato un programma che sostituisce il terapeuta.
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Citazione:
Forse non sei consapevole della qualtità di rabbia che riversi in ogni tuo post,
E tu sei consapevole della "qualtità" di banalità che riversi nei tuoi?
Citazione:
cmq ad ogni modo, prima di vedere una persona sarà difficile sapere quante sedute ci vorranno per risolvere il suo problema o, in ogni caso, se il suo sarà risolvibile o meno. Inoltre i protocolli con cui un terapeuta lavora sono delle linee guida da adattarsi caso per caso.
Ah, già... i protocolli adattabili!
Citazione:
E' stato Erickson a dire che uno degli elementi fondamentali della terapia è imparare il linguaggio del paziente per adattare la terapia ad esso e non viceversa.
Credo che Lacan lo abbia osservato prima di Erickson, e probabilmente qualcuno anche prima di Lacan, voglio dire: la talking cure nasce con la psicoanalisi, quindi il linguaggio è anche il nostro pane...
Citazione:
Se la terapia breve fosse così meccanica avrebbero già inventato un programma che sostituisce il terapeuta.
Tranquilla, il delirio come vedi è già a portata di mano, arriverete anche a quello, fidati!
Saluti,
ikaro
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Citazione:
Originalmente inviato da
ikaro78
Tranquilla, il delirio come vedi è già a portata di mano, arriverete anche a quello, fidati!
Saluti,
ikaro
:asd::approved:
Sai, una ventina di anni fa si potevano leggere sui manuali di psicologia 'parole' che in qualche modo avevano a che fare con le persone che incontriamo tutti i giorni per strada...oggi sfogli un manuale di clinica e fra i vari orientamenti e proposte di intervento trovi scritto: ''cibernetica''...:obiwan::paura::paura:
Io vedrei proprio nella parola ''delirio'' il senso di questo pellegrinaggio infinito alla scoperta dell'uomo che perdiamo di vista giorno dopo giorno...
Saluti,
Luigi
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Riferimento: Psicoanalisi? Bella, ma.........
Citazione:
Originalmente inviato da
Johnny
faccio una domanda ai colleghi più esperti: potremmo dire che esiste una differenza tra psicoanalisi e psicoterapia? cioè, se un pz va da un analista per guarire da un sintomo, fa una psicoterapia psicoanalitica...mentre se uno va da un analista per capire più a fondo sé stesso (tipo un'analisi didattica) fa una analisi?
(quindi una psicoterapia ha una durata limitata, mentre un'analisi, idealmente, potrebbe dutrare all'infinito)?
I due termini rimandano ad una differenza legata a motivi storici che si possono rintracciare nell'intervento sulla psicosi e sulle organizzazioni borderline. Sono molto inflazionati da un giudizio di valore: "bisogna distinguere l'oro puro della psicoanalisi dalla lega delle psicoterapie" dicevano gli analisti dell'epoca.
Personalmente non credo che ci sia differenza sostanziale: credo che l'analista sia sempre chiamato a fare analisi, ovvero a leggere insieme al paziente le dinamiche che si creano per poterne permettere di nuove. Ma è compito del paziente, per come è lui a desiderarlo e a ritenerlo funzionale trovare nuove modalità. Il sintomo rimane sempre sullo sfondo - finchè c'è, che spesso sparisce! - e credo che non caratterizzi in alcun modo l'intervento analitico.
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Riferimento: Psicoanalisi? Bella, ma.........
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Originalmente inviato da
ikaro78
E tu sei consapevole della "qualtità" di banalità che riversi nei tuoi?
Pensavo che i forum servissero per discutere e non per offendere, ma vedo che tu insisti a riversare una QUALTITA' enorme di incazzatura nei tuoi.
Se credi che così puoi tappare bocca alle persone che la pensano diversamente da te, preparati ad offendere anche i tuoi pazienti, se ne avrai.
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Riferimento: Psicoanalisi? Bella, ma.........
Citazione:
Pensavo che i forum servissero per discutere e non per offendere, ma vedo che tu insisti a riversare una QUALTITA' enorme di incazzatura nei tuoi.
Se credi che così puoi tappare bocca alle persone che la pensano diversamente da te, preparati ad offendere anche i tuoi pazienti, se ne avrai.
E il bello che sarei io quello incazzato!! :asd: Sei un mito, davvero...!! :approved:
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Originalmente inviato da
tatee
Ogni terapia è a misura del paziente, anche quelle brevi.
Il fatto che un tipo di disturbo possa essere eliminato in una media di 7 sedute influenza l'efficienza di una terapia, rendendola migliore di altre che richiedono tempi molto più lunghi (e quindi più sofferenza da parte del paziente).
Non capisco perchè tanto odio verso terapie che funzionano... sarà mica invidia?
Io credo che rientri nel dogmatismo settario degli psicanalisti.
Purtroppo mi sembrano sempre più l'orchestrina che suona e canta mentre il Titanic affonda.
Purtroppo il mondo va da tutt'altra parte, mettendo in crisi TUTTE le terapie a favore dei farmaci.
E la psicanalisi è proprio l'ultima ruota del carro, anche nell'immaginario collettivo. Inutile fare le barricate, questa è la realtà e prima o poi tutti gli operatori del settore dovranno affrontarla.
Non ho ancora letto un messaggio qui che dica "No, guarda, io sono uno psicanalista, il mio studio è pieno e la domanda di terapie lunghe è in crescita".
Tutti a girare intorno al problema con sofismi e dogmatismi sterili...
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Riferimento: Psicoanalisi? Bella, ma.........
Citazione:
Originalmente inviato da
Sigmund1977
Io credo che rientri nel dogmatismo settario degli psicanalisti.
Purtroppo mi sembrano sempre più l'orchestrina che suona e canta mentre il Titanic affonda.
Purtroppo il mondo va da tutt'altra parte, mettendo in crisi TUTTE le terapie a favore dei farmaci.
E la psicanalisi è proprio l'ultima ruota del carro, anche nell'immaginario collettivo. Inutile fare le barricate, questa è la realtà e prima o poi tutti gli operatori del settore dovranno affrontarla.
Non ho ancora letto un messaggio qui che dica "No, guarda, io sono uno psicanalista, il mio studio è pieno e la domanda di terapie lunghe è in crescita".
Tutti a girare intorno al problema con sofismi e dogmatismi sterili...
Mai sentito l'espressione 'bravo terapeuta' 'bravo psicologo'...? In fondo alla gente che cavolo importa della tua formazione?? Sulla targa trovi scritto psicologo clinico,psicoterapeuta,studio di psicoterapia....uno deve saper fare bene il proprio lavoro sia esso orientato analiticamente o verso altre forme di terapia...sotto questo punto di vista avere una formazione psicodinamica o cognitiva poco importa: un clinico deve aver sempre presente che nessuna professione di fede lo 'salverà' dall'incontro con l'altro, forse solo il proprio stesso naufragare sarà di volta in volta utile a definire la direzione del suo agire...
Mi permetto comunque di ribadire che una formazione psicoanalitica di per se stessa non dice nulla di tutto ciò che affermi: come ha spesso ricordato ikaro la psicoanalisi è presente nel pubblico,nelle cliniche...penso a tutti quegli psichiatri di vecchia scuola che hanno fatto dell'incontro con l'esperienza psicotica la propria ragione di vita...''le regole servono a chi non si sa regolare'' diceva qualcuno...
Saluti,
Luigi
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Riferimento: Psicoanalisi? Bella, ma.........
Citazione:
Originalmente inviato da
Sigmund1977
Io credo che rientri nel dogmatismo settario degli psicanalisti.
Purtroppo mi sembrano sempre più l'orchestrina che suona e canta mentre il Titanic affonda.
Purtroppo il mondo va da tutt'altra parte, mettendo in crisi TUTTE le terapie a favore dei farmaci.
E la psicanalisi è proprio l'ultima ruota del carro, anche nell'immaginario collettivo. Inutile fare le barricate, questa è la realtà e prima o poi tutti gli operatori del settore dovranno affrontarla.
Non ho ancora letto un messaggio qui che dica "No, guarda, io sono uno psicanalista, il mio studio è pieno e la domanda di terapie lunghe è in crescita".
Tutti a girare intorno al problema con sofismi e dogmatismi sterili...
si scrive psicOanalista e psicOanalisi.
E' veramente snervante leggere critiche ad una disciplina, da parte di chi il nome di quella disciplina non sa neanche come si scrive
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Riferimento: Psicoanalisi? Bella, ma.........
Citazione:
Io credo che rientri nel dogmatismo settario degli psicanalisti.
Purtroppo mi sembrano sempre più l'orchestrina che suona e canta mentre il Titanic affonda.
Purtroppo il mondo va da tutt'altra parte, mettendo in crisi TUTTE le terapie a favore dei farmaci.
E la psicanalisi è proprio l'ultima ruota del carro, anche nell'immaginario collettivo. Inutile fare le barricate, questa è la realtà e prima o poi tutti gli operatori del settore dovranno affrontarla.
Non ho ancora letto un messaggio qui che dica "No, guarda, io sono uno psicanalista, il mio studio è pieno e la domanda di terapie lunghe è in crescita".
Tutti a girare intorno al problema con sofismi e dogmatismi sterili...
Tu invece continua a fare come la volpe con l'uva, mi raccomando... :asd:
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Riferimento: Psicoanalisi? Bella, ma.........
Citazione:
come ha spesso ricordato ikaro la psicoanalisi è presente nel pubblico,nelle cliniche...
Appunto, ma da questo punto di vista è sordo o fa finta di non leggere, tra l'altro anche nel privato nessuno gli impedirebbe di fare sedute a prezzi accessibili e invece no, bisogna conformarsi alla legge del mercato (ma cosa siamo diventati, mio dio...) però non si capisce perchè si possa spendere 10mila euro per la macchina senza che nessuno si scandalizzi e non per un'analisi, ah già, ma la macchina "serve", è un bene di prima necessità... :asd:
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Riferimento: Psicoanalisi? Bella, ma.........
Intervengo nella discussione da semplice paziente fan della psicoanalisi. Le mie argomentazioni scaturiscono solo dalla mia esperienza personale estremamente positiva e non da un interesse professionale .
Quando ci si rivolge ad un medico è perché si soffre di un disturbo specifico che lo specialista diagnostica e guarisce; il rapporto tra i due si interrompe non appena è stato risolto il disturbo organico.
Il rapporto analitico, invece non si limita alla cura dei sintomi, ma è un rivedere tutto il proprio modo di concepire l’esistenza, poiché quei sintomi sono l’espressione di un disagio più totale. E’ un obiettivo ambizioso e per realizzarlo occorre tempo e impegno. Ma so che questo non è un fatto significativo per chi non ha fiducia nella psicoterapia, oltretutto è stato ribadito in tutte le lingue.
Le psicoterapie brevi sono invece interventi specifici e circoscritti di problem solving che non durano 7 sedute, come dite, ma 20 o 30, al termine delle quali si ottiene un adattamento, un accomodamento del pz che sacrifica la sua individualità di essere umano a favore di un’adesione incondizionata al collettivo. Il disagio è curato semplicisticamente, ma funziona se il disagio è circoscritto a un settore ben definito dell'esistenza, senza definirsi come una sfaccettatura di un malessere più radicato e generale.
I sintomi non si possono sopprimere... si toglie significato al vissuto personale di chi soffre.
La mia è una testimonianza disinterassata, che muove solo da una esperienza personale.
CIao.
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Riferimento: Psicoanalisi? Bella, ma.........
Citazione:
Originalmente inviato da
francesca63
Intervengo nella discussione da semplice paziente fan della psicoanalisi. Le mie argomentazioni scaturiscono solo dalla mia esperienza personale estremamente positiva e non da un interesse professionale .
Quando ci si rivolge ad un medico è perché si soffre di un disturbo specifico che lo specialista diagnostica e guarisce; il rapporto tra i due si interrompe non appena è stato risolto il disturbo organico.
Il rapporto analitico, invece non si limita alla cura dei sintomi, ma è un rivedere tutto il proprio modo di concepire l’esistenza, poiché quei sintomi sono l’espressione di un disagio più totale. E’ un obiettivo ambizioso e per realizzarlo occorre tempo e impegno. Ma so che questo non è un fatto significativo per chi non ha fiducia nella psicoterapia, oltretutto è stato ribadito in tutte le lingue.
Le psicoterapie brevi sono invece interventi specifici e circoscritti di problem solving che non durano 7 sedute, come dite, ma 20 o 30, al termine delle quali si ottiene un adattamento, un accomodamento del pz che sacrifica la sua individualità di essere umano a favore di un’adesione incondizionata al collettivo. Il disagio è curato semplicisticamente, ma funziona se il disagio è circoscritto a un settore ben definito dell'esistenza, senza definirsi come una sfaccettatura di un malessere più radicato e generale.
I sintomi non si possono sopprimere... si toglie significato al vissuto personale di chi soffre.
La mia è una testimonianza disinterassata, che muove solo da una esperienza personale.
CIao.
:approved::mano:
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Riferimento: Psicoanalisi? Bella, ma.........
....io sono in terapia da uno psicologo del centro salute mentale della mia città e mi prende 16.50 a terapia ogni due settimane.
Prima andavo da una privata e mi prendeva 70 euro la settimana. Ho abbandonato qeust'ultima per via del prezzo, e per un pò ho interrotto la terapia ma l'ho rispresa, dovevo!
Le psicoterapie dovrebbero essere accessibili a tutti.
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Riferimento: Psicoanalisi? Bella, ma.........
Bene, vedo che le mie critiche alla psicoanalisi, deontologicamente scorretta perchè permette di curarsi solo ai ricchi oltre che eccessivamente lunga, trovano una certa apertura mentale in alcuni partecipanti al forum, che muovono in modo più o meno velato le stesse obiezioni. Vi è sembrato chiaro senz'altro che preferisca Erikson a Freud, che ogni forma di psicoterapia sia comunque una forma di suggestione o di autosuggestione e solo questo processo psico-terapetico può dare apprezzabili risultati col rafforzamento della personalità del paziente e decisivo miglioramento della qualità della propria esistenza! Viceversa la psicoanalisi svuota le tasche, prima di finire la terapia forse il paziente è morto per patologia prettamente organica o per suicidio! Sette sole sedute però mi sembrano poche....intuitivamente penso con una pratica suggestiva esercitata secondo le regole dell'arte (Erikson insegna)o dell'orto-ipnosi, necessiti comunque da 20 a 30 sedute di circa un'ora ciascuna per una durata ragionevole di terapia di circa di 2 o 3 mesi. Il paziente rinascerà a nuova vita, alla faccia di un trattamento psicoanalitico che potrebbe ridurlo sul lastrico senza intaccare minimamente la risoluzione delle proprie difficoltà.
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Riferimento: Psicoanalisi? Bella, ma.........
Caro mazda, stai insultando il lavoro di tanti professionisti di orientamento psicoanalitico che operano seriamente - come ti è già stato detto diverse volte - nell'ambito pubblico (tra cui potrebbe esserci anche il terapeuta di veronik@, il cui orientamento non è specificato). Fossi in te mi vergognerei per la veemenza e la insensibilità con cui esprimi opinioni - senza alcun titolo per farlo, peraltro -, considerando che qui ci sono anche persone in analisi la cui scelta non solo non è rispettata ma è insultata.
Abbiamo capito che odi la psicoanalisi, ma anche che non hai la più pallida idea di cosa sia, di come funzioni, di dove venga effettuata. Eppure continui imperterrito con la questa lamentale immotivata e senza alcuna argomentazione. E' come se un ingegnere ti venisse ad insegnare come curare una polmonite.
Francamente hai stufato.
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Riferimento: Psicoanalisi? Bella, ma.........
Citazione:
Originalmente inviato da
mazdavdd
Bene, vedo che le mie critiche alla psicoanalisi, deontologicamente scorretta perchè permette di curarsi solo ai ricchi
Viceversa la psicoanalisi svuota le tasche, prima di finire la terapia forse il paziente è morto per patologia prettamente organica o per suicidio!
Mah...a questo punto penso tu abbia problemi a capire quello che si scrive. Ribadisco come in psicoanalisi, e in ogni arte umana, possa esistere l'atteggiamento tracotante di chi pensa che aver imparato la lezione a memoria possa giovare alla clinica...ma le stupidagini che dici vanno oltre una critica costruttiva: l'orientamento che ho da sempre approfondito exempli gratia (quello junghiano) va nella direzione di una flessibilità totale al servizio del paziente (il discorso sulle storiche scuole di formazione è un pò diverso...anch'io fatico ad accettare una tale chiusura)...penso al decano degli analisti junghiani italiani M.Trevi che ebbe a esprimersi su onorario flessibile e supporti farmacologici come una qualsiasi persona di buon senso: chiunque si formi come psicoanalista sa che può intervenire su setting e onorario perchè la clinica è una questione prettamente '''''personale'''''...Non è la ''psicoanalisi'' che svuota le tasche o altre idiozie simili: è il singolo uomo-terapeuta sia esso di orientamento psicodinamico o comportamentale che deve interrogarsi costantemente sui fini del proprio agire...questa è etica!Nessun impianto teorico è 'etico' di per sè: è l'uomo che considera l'altro 'sempre come un fine e mai come un mezzo' ad essere etico...qualsiasi deontologia pone radici profonde in questo monito kantiano che potremmo renderlo anche in questo modo: interrogare continuamente se stessi, rimanere in una sorta di zona transizionale in cui si costituisce il ''dubbio continuo'' fra ciò che è ''prendersi cura'' e ciò che invece è ''applicazione di protocolli''...una ''forzatura'' che può assumere veramente i caratteri di una malcelata e progressiva ideazione paranoide...
Probabilmente non interverrò più in questa discussione: è oltremodo fastidioso parlare al vento o peggio a dei muri ideologici sordi come un abisso.
Saluti,
Luigi
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Riferimento: Psicoanalisi? Bella, ma.........
Citazione:
Originalmente inviato da
mazdavdd
Bene, vedo che le mie critiche alla psicoanalisi, deontologicamente scorretta perchè permette di curarsi solo ai ricchi oltre che eccessivamente lunga, trovano una certa apertura mentale in alcuni partecipanti al forum, che muovono in modo più o meno velato le stesse obiezioni.
Non so se fidarmi delle tue critiche, essendo mosse da "avversione" personale (cito testualmente parole tue) ...ma se parliamo di accessibilità delle cure, non mi sembra che la medicina se la cavi meglio: per avere una visita in una struttura pubblica in genere bisogna aspettare mesi/anni, per avere lo stesso servizio in una clinica privata, pagando c'è posto il giorno dopo.
Citazione:
...ogni forma di psicoterapia sia comunque una forma di suggestione ...
tu continui a dire questa frase, e dici che l'hai letta su un libro di Atkinson....però non hai mai detto esattamente dove.
Ti sarei grato, ai fini della discussione, e anche per mia curiosità e arricchimento personale, se tu potessi citare la fonte esatta, cioè il titolo del libro e possibilmente la pagina. Grazie
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Riferimento: Psicoanalisi? Bella, ma.........
Citazione:
Originalmente inviato da
veronik@
....io sono in terapia da uno psicologo del centro salute mentale della mia città e mi prende 16.50 a terapia ogni due settimane.
Prima andavo da una privata e mi prendeva 70 euro la settimana. Ho abbandonato qeust'ultima per via del prezzo, e per un pò ho interrotto la terapia ma l'ho rispresa, dovevo!
Le psicoterapie dovrebbero essere accessibili a tutti.
Ciao Veronik@,non ho ben capito : credi o non credi nella psicoterapia? E' solo un problema economico? Il servizio pubblico non era adegutato?
Rispondo anche a mazdavadd, anche se il vero sordo è chi non vuole sentire. Sono con voi per quanto riguarda l'onerosità del trattamento psicoterapeutico, ma divento una belva se si ipotizza l'inefficacia del metodo. Non mi va di riportare la mia esperienza personale in questa sede, ma vi assicuro che farmaci, ipnosi, trainig, terapie brevi varie...non mi hanno aiutata..ho avuto benefici a 360° solo dalla psicoterapia. I miei non erano sintomi gravi, ma volevo ritrovare un completo benessere per me stessa e per chi mi stava vicino. Sentivo l'esigenza di dare una svolta positiva alla mia esistenza...almeno di provarci.
Forse sono stata fortunata perchè ho trovato l'analista giusto.:approved:
Quelllo che vorrei denunciare è l'odierna, assoluta carenza di servizi pubblici per offrire un aiuto a chi ne ha bisogno, ma non se lo può permettere! Ma accidenti! Non avviene solo per la salute mentale ..il nostro sistema sanitario è carente in tutti i comparti. Se hai bisgno di un esame, di una visita specialistica devi sborsare fior di quattrini , così se devi essere operato d'urgenza o se vuoi essere operato solo da un chirurgo di cui ti fidi, devi pagare. Il problema è generale non è limitato solo alle cure psicoterapeutiche.
Ciao
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Riferimento: Psicoanalisi? Bella, ma.........
Johnny telepatia!.... Ho postato lo stesso concetto della sanità italiana che fa schifo dopo 1 minuto.:mano:
Ciao
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Riferimento: Psicoanalisi? Bella, ma.........
Citazione:
Bene, vedo che le mie critiche alla psicoanalisi, deontologicamente scorretta perchè permette di curarsi solo ai ricchi oltre che eccessivamente lunga, trovano una certa apertura mentale in alcuni partecipanti al forum, che muovono in modo più o meno velato le stesse obiezioni. Vi è sembrato chiaro senz'altro che preferisca Erikson a Freud, che ogni forma di psicoterapia sia comunque una forma di suggestione o di autosuggestione e solo questo processo psico-terapetico può dare apprezzabili risultati col rafforzamento della personalità del paziente e decisivo miglioramento della qualità della propria esistenza! Viceversa la psicoanalisi svuota le tasche, prima di finire la terapia forse il paziente è morto per patologia prettamente organica o per suicidio! Sette sole sedute però mi sembrano poche....intuitivamente penso con una pratica suggestiva esercitata secondo le regole dell'arte (Erikson insegna)o dell'orto-ipnosi, necessiti comunque da 20 a 30 sedute di circa un'ora ciascuna per una durata ragionevole di terapia di circa di 2 o 3 mesi. Il paziente rinascerà a nuova vita, alla faccia di un trattamento psicoanalitico che potrebbe ridurlo sul lastrico senza intaccare minimamente la risoluzione delle proprie difficoltà.
"In primo luogo occorre tener presente che il medico nel corso dei suoi studi ha acquisito una preparazione che è circa l'opposto di quella preparazione di cui avrebbe bisogno per l'analisi. La sua attenzione è stata attratta sopra i fatti obiettivi dimostrabili, anatomici, fisici, chimici: sopra quei fatti dalla cui esatta comprensione e manipolazione dipende il successo dell'azione medica.[...] Pazienza se l'insegnamento medico si limitasse a non fornire ai medici alcun orientamento nel campo della nevrosi; ma esso fa di più: fornisce punti di vista falsi e dannosi. I medici nei quali non è stato risvegliato alcun interesse per gli elementi psichici della vita, sono indotti a disprezzarli e a riderne come di cose non scientifiche"
(S. Freud, Die Frage der Laienanalyse, 1926)
Come vedete i mazda sono sempre esistiti e Freud li conosceva fin troppo bene, vi cito un estratto del testo del 1926 sull'analisi laica, un testo di un'attualità disarmante...