ma come potra evolvere secondo te?
Printable View
ciao a tutti colleghi,
io è un po' che non scrivo.
Vedo che non ci sono novità.
Siete riusciti ad unirvi, incontrarvi per parlare "vis a vì"?
Temo che la difficoltà sia più che altro che le nostre idee sono poco chiare riguardo quello che vogliamo.
Vogliamo scrivere un articolo? e cosa ci aspettiamo dal fare ciò?
Oppure vogliamo prima discutere e far emergere i vari problemi? e quindi l'articolo slitta nel tempo, ma almeno quando sarà avremmo le idee chiare....
Siamo tutti daccordo che uno dei problemi da affrontare è : "che possibilità lavorative ci vengono offerte nel momento in cui ci abilitiamo e iscriviamo all'albo? tutti i posti possibili ci vengono realmente usurpati da altre non meglio definite nascenti figure professionali tipo coach, counselor...."???
:ciao:
penso che la questione principale e che questo ordine nn tutela assolutamente la figura dello psicologo, che ognuno si inventa tale anche nn avendo una laurea! è come se le cose fossero rimaste a 30 anni fà quando nn esisteva la facoltà e tutti si potevano proporre come psicologi!
cn questo governo nn sò che ruolo avrà il sociale, se , invece di fare le ronde ai clandestini si affrontasse il problema dei campi rom cercando un dialogo cn mediatori culturali e una presenza di educatori e psicologi nei capi ro! ma nn ci sn soldi!!!!!!!!!
:wall:
ho perso le parole
penso che le invece di perdere le parole sarebbe meglio protestatre un pò e far senie la nostra voce! la nostra professione è così importante eppure quando si devono tagliare posti nelle asli primi sn porprio gli psicologi! nn sò mi piacerebbe più unione e meno lasciar correre quetsa situazione che sembra essersi cronicizzata
dove e con chi protestare polpetta??
io non lo sapevo e voi??? --> tutti gli psicologi saranno tenuti a "collezionare" crediti ECM .....perchè lo psicologo è ormai professione sanitaria....
trovo sia una tale assurdità!!!!!
come se lo psicologo fosse solo "psicologo sanitario".....e tutto il resto di ciò che facciamo che con la sanità non ha nulla a che fare???? ma che palle....
ma chi le fa ste leggi del cavolo???
comunque...tutto ciò l'ho letto su "Simposio" rivista per psicologi e psicoterapeuti, e fa riferimento a:[cito testualmente] D.L. 248/2007, il così detto decreto milleproroghe. All'interno di tale decreto c'è un articolo, il 24-sexies che tratta degli psicologi. la vigilanza dell'ordien nazionale degli psicologi passa dal Ministero della Giustizia al Ministero della salute.La psicologia diviene professione sanitaria a tutti gli effetti. ......sudditanza dei medici???.....professione satellite ????..... "salute" solo in senso medico???? .....:sveng:
che casino :(
Perchè non cerchiamo di sentire anche alcuni dei nostri docenti universitari?
Sentire cosa ne pensano
possiamo scrivere una email e sentire le loro opinioni sugli argomenti che sono usciti in questo thread
Ciao a tutte/i...Ho letto alcuni dei vostri interventi, e appoggio in pieno ciò che dice Polpettella...Allora ragazze/i..qui la situazione è seria,molto seria...E vorrei dire anche "SVEGLIAMOCI": non ci accorgiamo che l'Italia è un Paese governato da gente che appoggia le guerre o le cosiddette "missioni di pace", ma contemporaneamente DICE di non avere i soldi per finanziare la figura dello psicologo nelle scuole...solo per citare una delle esigenze più urgenti del nostro tempo...
Uniamoci nella maniera più organizzata che si possa fare: cominciamo a creare articoli di denuncia dell'abuso della professione, facciamoci sentire all'ordine, scendiamo in piazza e facciamoci sentire...Inoltre creiamo canali di controinformazione per 'difendere la nostra categoria' da qualunquisti come i vari Morelli e Meluzzi...
Però dobbiamo essere uniti e disposti a lottare giorno per giorno.
Che ne dite?
E se iniziassimo da un Manifesto degli Psicologi? ...Scrivete scrivete..facciamo uan sorta di brainstorming e soprattutto facciamo in modo che non restino solo parole...
si è una notizia di qualche tempo fa che alcuni hanno ingenuamente considerato come una conquista, e invece a quanto pare si è rivelata esattamente l'opposto.Citazione:
io non lo sapevo e voi??? --> tutti gli psicologi saranno tenuti a "collezionare" crediti ECM .....perchè lo psicologo è ormai professione sanitaria....
trovo sia una tale assurdità!!!!!
come se lo psicologo fosse solo "psicologo sanitario".....e tutto il resto di ciò che facciamo che con la sanità non ha nulla a che fare???? ma che palle....
ma chi le fa ste leggi del cavolo???
comunque...tutto ciò l'ho letto su "Simposio" rivista per psicologi e psicoterapeuti, e fa riferimento a:[cito testualmente] D.L. 248/2007, il così detto decreto milleproroghe. All'interno di tale decreto c'è un articolo, il 24-sexies che tratta degli psicologi. la vigilanza dell'ordien nazionale degli psicologi passa dal Ministero della Giustizia al Ministero della salute.La psicologia diviene professione sanitaria a tutti gli effetti. ......sudditanza dei medici???.....professione satellite ????..... "salute" solo in senso medico???? .....
come annunciato; campi rom bruciati, ecco l'italia esasperata! secondo me dovremmo iniziare a rompere di più all'ordine! lo spot del veneto è: l'ordine siamo noi! appunto protestiamp perchè nn è possibile avere gente che nn prptesta per i diritti dello psicologo
non capisco, cosa c'entrano i campi rom bruciati con l'ordine degli psicologi?
invece di bruciare i campi potrebbero finanziare progetti di integrazione: lavoro per noi come psicologi o come educatori? nn ti pare! dove saranno il miglione di pisti di lavoro tanto sbandierati!
Appoggio Polpettella e in più dico : COME MAI LO STATO ITALIANO TROVA I SOLDI PER FINANZIARE LE GUERRE E NON QUELLI PER FINANZIARE LA FIGURA DELLO PSICOLOGO NELLE SCUOLE, DATO IL CRESCENTE NUMERO DI EPISODI DI BULLISMO E DISAGIO GIOVANILE IN GENERALE???....
Ho un'idea e volevo qui condividerla con tutte/i voi:
ci lamentiamo che la nostra professione non è rispettata, e anzi è abusata: allora ho pensato: perchè non ci uniamo per gruppi in base alle città, scegliamo un giorno comune e andiamo a manifestare sotto le sedi dei vari Ordini?
Fatevi sentire
Collegheeeee/iiiii...ma allora! Ci diamo una mossa o no? O forse è proprio vero che noi psicologi sappiamo solo lamentarci???
Dall'andazzo di questo forum direi di si....che forse è proprio così...
Peccato..se solo fossimo uniti potremmo fare grandi cose...
Solo voi allora mi capite!Mia madre crede che aprendo uno studio privato darei una svolta alla mia vita, ma non si accorge di tutti gli ostacoli di cui solo noi psicologi siamo a conoscenza.La realtà è proprio quella che prospettate tutti voi, da polpettella in giù. L'unica cosa potrebbe essere mettere su uno studio di specialisti associati e collaborare, ma è difficile trovare professionalità diverse con lo stesso spirito di squadra.Baci a tutti:Ops:
Ti dò ragione su tutto..posso però dirti che se è vero che l'unione fa la forza, è anche vero che vengo da esperienze negative di associazioni di psicologi i cui membri semplicemente sopo un pò di tempo si dedicano ad altro e si disperdono..figuriamoci scendere in piazza...ognuno guarda al suo orticello purtroppo..
Ragazzi, è un periodo che ci sto riflettendo molto, e credo che gran parte dei nostri problemi come categoria dipende dal fatto che tendiamo a non associarci professionalmente.
Non mi riferisco, in questo caso, alle collaborazioni, che di sicuro sono utilissime per la nostra affermazione personale e per offrire un servizio in po' più "ricco" dello studio privato personale. Pensavo a qualcosa che riguarda noi come categoria, al discorso delle politiche professionali, che purtroppo sta alla base di tantissime situazioni, quali ad esempio il come ci percepisce l'opinione pubblica, quale penetrazione culturale raggiunge la psicologia, quale spazio e quale valore ha lo psicologo nel servizio pubblico e più in generale nel mondo del lavoro, quali informazioni e quale guida viene offerta ai neo-psicologi che, dopo essersi formati, si trovano a doversi cimentare col lavoro e con la libera professione, spesso senza alcun punto di riferimento.
Certo, ognuno di noi può cercare di cavarsela da solo come può, dando il suo contributo per migliorare le cose. Ma se vogliamo diventare incisivi a livello politico, in quegli ambiti in cui si può fare pressione per tentare di cambiare realmente qualcosa a livello strutturale, dobbiamo associarci.
Associarsi vuol dire entrare in contatto con persone che hanno memoria storica, che hanno competenze politico-professionali che molti di noi ancora non hanno, e che spesso possono aiutarci anche a diventare più consapevoli di tutti gli aspetti pratico-logistici (deontologici, fiscali, giuridici) che riguardano la nostra professione.
Esistono molte associazioni professionali di psicologi. Questo è paradossale, perché anche essendo tante, non hanno poi molti affiliati o membri attivi. Cosa che la dice lunga sulla dispersione delle forze, delle energie, delle competenze della nostra categoria, dovuta in gran parte proprio al fatto che c'è poca conoscenza sia delle associazioni sia dell'importanza dell'associarsi (oltre, ovviamente, a cause legate alle solite motivazioni personali di potere politico, per cui ognuno porta acqua al suo mulino...).
La maggior parte delle libere professioni gode di una solidità professionale e istituzionale (dovuta, certo, anche all'antichità "storica" di queste professioni)...e noi psicologi, invece, vaghiamo come tante monadi disorientate.
Ragazzi, associamoci. Informiamoci sulle associazioni professionali di psicologi presenti sul nostro territorio, valutiamo, e laddove ne vediamo di valide, apriamoci alla collaborazione, ed eventualmente aderiamo.
Certo, ci sarà da mettere in gioco parte del nostro tempo e delle nostre energie, ma ne vale la pena. Uniti saremo più consapevoli, e più forti.
Io invece per la mediazione familiare non sono d'accordo,se un avvocato si forma in tal senso,con master e corsi, è in grado di fare il mediatore familiare.Certo non si mette a fare il consulente della coppia che è un'altra cosa.Anche se nella mediazione l'ideale sarebbe una collaborazione avvocato-psicologo.
Inoltre lo psicologo se non si forma,non è in grado di fare il mediatore familiare.E comunque per come stanno le cose in Italia,anche un diplomato lo può fare.
Scusate non ho riportato il post al quale mi riferivo!Comunque era di una ragazza che sosteneva che il mediatore familiare sia un lavoro esclusivamente da psicologi.
Sono pienamente d'accordo. Noi psicologi andiamo incontro ad un percorso formativo non sempre valorizzato anche economicamente eppure il dispendio di energie e di "soldi" è notevole.
Amici, ho aperto un blog di psicologia, spero che mi veniate a vedere e la cosa più importante aspetto vostri consigli!! PSICOPUB