Piacere Francesca... interessanti le tue riflessioni , 3d terminabile, interminabile ? :D
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Piacere Francesca... interessanti le tue riflessioni , 3d terminabile, interminabile ? :D
Cara Francesca,
no, non sei in casa, non più ... e sai perché? Perché fosti tu a dirmi di riattivare il thread e fosti tu ad uscirne dopo sole poche pagine senza una spiegazione. I thread è continuato fin qui anche senza di te ... sei in casa? No, sei solo ospite! Me lo sono gestito da solo, con l'aiuto di chi ha partecipato: tu non c'eri! Mancano i sentimenti? E' troppo tecnico? Se così fosse potevi dirlo prima, se così fosse stato non sarebbe durato tutto questo tempo, non sarebbe durato più del tuo! Si respira un'aria divera? Succede, tutto ciò che continua è auspicabile che sia diverso da ciò che l'ha preceduto, se no che senso avrebbe fare qualcosa di diverso? Ci si scanna? Non mi risulta che nel thread precedente ci si facesse carezze! Vuoi seppellirlo? Come non ti sei curata della sua vita non vedo perché dovresti curarti della sua morte, lascia a chi l'ha curato questa incombenza. Se tu e Alejandro aspirate ad altro aprite qualcosa di vostro, è semplice, sapete come fare e auguri! Io mi sono rotto le scatole, sic et simpliciter!!! Ma rimarrò qui a dire la mia. Chi non è d'accordo, beh, signori, fate un po' come vi pare! La rete è grande e assorbe tutti.
Un saluto
Si MEgis... è tuo e ti sono grato, lo ho detto poco prima.
Ti saluto.
Una precisazione che vorrei fare su francesca per Megiston; lei non c'entra nulla con quanto accade ora qui nè, mi risulta con Alejandro. Ed il suo è stato comunque un gran bel thread che ci ha visti appassionati e partecipi:sisi:
Bisogna ammettere che ora, in quseto ultimo periodo, per chi lo vede dall'esterno, qs 3d deve risultare purtroppo piuttosto strano e noioso,:yawn: con un gran parlare "vuoto" rispetto a qualche tempo fa. Sembra che si cerca di "occupare" lo spazio piuttosto che "utilizzarlo" realmente, come direbbe Bion.
Il tema di questo thread, forse a qualcuno indigeribile non è il transfert secomndo Freud (che ne abbia parlato lui per primo e ci abbia lavorato, nessuno lo nega, anche se poi scriveva cose rispetto alle quali è noto facesse spesso il contrario) ma é la relazione tra analista e paziente vista in un'ottica di intersoggettività, campo analitico così come elaborato da Baranger e clinica basata su osservazioni dirette dell'infante in rapporto alle sue figure d'attaccamento, osservazioni condotte ad es. da Daniel Stern ed Edward Tronik. E dall'Infant Research ed O.
Qs è una brevissima sintesi perché Megiston ha pportato moltissimi esempi in merito, quindi penso che eventualmente, possa benissimo correggermi e ridefinirlo.
Dopo di che, vedete un pò che fare:sbonk::sbonk:;)
buongiorno Rosa !! Anche oggi bella giornata !
Sono d'accordo con te, il problema risiede (è per questo la mia partecipazione) nel uso della opera freudiana in modo improprio , dopo di che... ogni uno dica e faccia come meglio li pare.
Certo, Megiston ha scritto la presentazione in un modo che richiama a chi è a favore di freud come quanto a chi non lo è, da molto non la rileggi ? La versione freudiana che presenta è dal tutto errata è capricciosa , poteva chiamare il 3d "psicoanalisi relazionale" "il metodo di Mitchel nella psicoanalisi" . come dici tu "relazione tra medico e paziente nel ottica ...ecc.ecc" Invece, no , ha scritto transfert per dopo segnalare un freud assurdo , fallimentare nel suo intento e inutile per il lavoro... Ha sbagliato.
Nel mio personale caso studio la opera di freud dal 1986 , gruppi di studio, una scuola alla sua opera dedicata in cui si frequentava tre volte alla settimana un ora e mezzo ogni incontro per quattro anni e dopo la asociaciòn psicoanalitica argentina e i suoi 17 seminari obbligatori sulla opera freudiana , oltre quelli non freudiani, ovvio. In concomitanza con la partecipazione a gruppi di studi nei diversi occasioni.
Capisco il suo disincanto con le istituzioni psicoanalitiche, anche io, in un punto potrei condividerli... non per quello non considerarli valide.
Mi dispiace, leggere su un tema sul quale ho tanto approfondito e che continuo a farlo come è ovvio, non poteva passare per me indifferente.
Ringrazio a MEg e anche a tutti mi legano , sono uno convinto che i psicoanalisti devono scendere dal piedestalo, devono difendere le scoperte freudiana dal basso e non dalla catedrale in cui si trovano... sono un psicoanalista militante... grazie per ascoltarmi.
un abbraccio.
ale.
ps: certo che, ogni uno , a casa sua può dire e pensare come li pare, anche in pubblico ... come lo è qui, soltanto che non può pretendere in questo caso, non trovarsi con delle opposizione ... lo spazio è libero e libero. E aggiungo che trovo a Megiston molto geniale, scrive in un modo unico, niente di personale e molto di ammirazione.
Ma a te Alejandro interessa di più difendere il punto di vista di Freud sulla mente o sapere e conoscere come stanno davvero le cose?Citazione:
Originalmente inviato da Alejandro
Freud ha scritto pure che era convinto che le donne invidiano il pene, ora ad una cosa del genere ci dobbiamo credere? Ha scritto che un maschietto quando osserva il sesso di una femminuccia crede che è un maschio a cui gliel'hanno tagliato, questo l'ho letto direttamente, anche se ho letto poco, ti posso anche riportare il testo. Poi non si può credere all'inverso che un uomo è al contrario una donna a cui è cresciuto il pene?
Questo è come credere che ogni uomo che guarda un insetto con sei zampe crede che a lui gliene hanno tagliate due. Magari può essere anche vero per qualcuno questo, ma generalizzarlo a tutti secondo me non è tanto corretto.
Ad una pulsione (che è una specie di forza motivazionale a raggiungere qualcosa, da quello che ho capito) che spinge le persone a morire o ammazzare qualcuno direttamente io non ci credo, è una spiegazione diretta di dinamiche intricate, ci sono diversi motivi che spingono una persona a risolversi a far qualcosa di distruttivo.
Le dinamiche familiari poi non è detto che prendano sempre lo stesso corso, è cambiata la società è cambiato tutto, come diavolo fanno a restare sempre uguali le idee nella testa delle persone?
Non credo nemmeno che tutti desiderino segretamente di ammazzare il padre e far sesso con la madre, questa dinamica non credo sia così diffusa, è più probabile che il fratello maggiore (o l'ultimo arrivato) desideri che il minore muoia o scompaia nei primi tempi (questa cosa qua io l'ho osservata più volte stando a contatto con qualche nipote), ma i bambini che crescono insieme ai genitori si legano affettivamente sia alla mamma che al papà (poi se ci sono altre figure tipo nonni, anche a queste), vogliono bene ad entrambi, non è detto che qualcuno avverta o senta a qualche livello che il padre è un rivale che gli porta via qualcosa (in particolare la madre).
Questa cosa io l'ho avvertita e sperimentata con mio fratello e non con mio padre per esempio, ma non era l'amore della mamma in palio.
Perciò tutto sommato l'idea di indagare un po' più a fondo come sono state davvero le relazioni di una persona nella sua famiglia ed anche le successive (non solo quelle familiari hanno il loro peso, anche questa idea secondo me va rivista) è meglio che supporre a monte direttamente una posizione che tutti avrebbero assunto e vissuto inconsciamente che magari invece la persona in questione non ha mai sperimentato a nessun livello. Io ho le mie esperienze altri le loro, mica è detto che c'è un unico copione?
Ora a Freud va il merito di aver pensato a certe cose per primo, di aver avviato un filone di ricerca, ma non è possibile restare ancorati indefinitamente sempre alle stesse idee se poi si hanno diverse prove che non reggono più tanto.
Saluti
Giusto cosi Char_Lie ... il riferimento alla sessualità infantile è una delle cose più geniale di la opera ... quasi direi che possiamo prescindere di tutto il resto se non fosse perche tutto il resto non dimentica mai un fatto dil genere. Poi, se a questo lo vuoi chiamare invidia dil pene , chiamalo pure. L'uomo trova la invidia alla maternità , la creazione e forse ... azzardo a dirglo, sia questo uno dei motivi per cui gli uomini sono , in genere, quelli che hanno cercato di compensare questa "mancanza" creativa occupandosi di tutto ciò che conosciamo , è una opinione, ripeto, azzardata, ok? ...Dico cosi perche non manca chi prende la parte per il tutto ... e parlando di questo... non vorrei capitasse pure a te fermandoti in un ritaglio dal tutto discutibile come quello... o pensi che le donne non hanno pure loro paura di essere castrate !!?? Pensi che sia un fatto soltanto di cm di carne?? O di un simbolico che fa piacere??
Un argomento chi porti dal tutto pertinente alla discussione e mi auguro trovi tanti risposte.
Un saluto.
Ale.
Vorrei continuare Char_Lie, devo fare altre cose pero mi hai eccitato :D e il mio naso mi trattiene
Rileggendo il tuo post arrivo a delle belle idee che riguardano la famiglia , questo mare di transfert che si incrociano fino al infinito, giusto cosi Char_Lie ... Il problema non è l'incesto , il problema è tornare li dentro dove si è stato una volta , eiaculare li dentro !!! Forse è un poco troppo per parlare a quest'ora del mattino di un sabato cosi bello... (ti è piaciuta questa??) :D
io mi lessi tutto il thread precedente, però non mi ispirava come questo, perchè era quello troppo tecnico e cerebrale, questo è molto più vivo, io ce l'ho visto di più il transfert, in questo secondo round.
chiaramente io intendo delle emozioni del coinvolgimento.
Ma è stato mio il transfert per questo thread, ma perchè c'era Megiston, Gieko, johnny e Pinco Pallino, non perchè si scrive in un altro modo, ecco.
Poi lasciate perdere che c'ho fatto le lamentazioni stile Arianna abbandonata, tutta un'altra cosa...
Zalutiii.
Io c'ho avuto transfert per questo thread, francesca l'ha avuto per quell'altro thread.
dev'essere così.
Come sei saggia , complicata!:ez:
ogni tanto un barlume, Rosa, eheheh:))))
Il pensiero di Sigmund Freud ha generato figli diversi. Quando era in vita, per ragioni politiche, personali e chissà che altro, ha cercato di fare chiarezza su ciò che era psicoanalisi e ciò che non lo era. Che senso ha questo modo di pensare? La psicoanalisi è solo quella di Freud? Mi permetto di rispondere per me: sì.
La psicoanalisi è stato anche un fenomeno storico e culturale, ma aspetterei prima di trasformarla in una fede o in un oggetto da museo. Di sicuro Freud non era perfetto, di sicuro ha commesso degli errori, non può aver già scritto tutto e, nelle sue "Opere Complete" non può essere celato il segreto dell'universo. Non sono tra quelli che rimproverano a Freud di non avere scritto nulla dopo la sua morte.Citazione:
Per me è un atteggiamento preoccupante questo, un insieme di testi non contengono tutto, c'è qualche idea talvolta interessante davvero, ma non è che esistono "Libri Bibbia" che ci riveleranno tutto e il non credere che sia fondamentale leggerli diventa una specie di eresia.
Chi li scrive certi libri è figlio del suo tempo, e soprattutto in ambito scientifico e tecnico commette errori come gli altri, superuomini non ne esistono, esiste qualche genio, ma nessuno è infallibile.
Molti libri continuano ad avere un valore culturale e storico importante anche oggi, ma farli divenire testi sacri in cui in genere si crede per fede che c'è contenuto molto di più di quel che voleva metterci dentro l'autore stesso, è quasi sempre un errore.
L'utilità, ancora attuale, del leggere direttamente Freud, consiste nella sua capacità di analizzare i dati clinici, di pensare i fatti che aveva davanti da varie angolazioni, utilizzare la fantasia e la creatività per imbrigliare lo psichico. Una volta compreso il vertice psicoanalitico, si può veramente comprendere la statura di Sigmund Freud come pensatore e leggere la sua opera in modo costruttivo e critico (come hanno fatto, durante tutta la loro attività, Bion e Lacan).Citazione:
L'interesse nei confronti di Freud può essere oggi solo storico, gli storici della scienza potrebbero essere interessati a leggere certe cose, qualcun altro può farlo per curiosità, ma un professionista che vuole operare nel settore non penso che commetta un grave errore se non legge Freud direttamente. Per cultura personale può di certo farlo, ma non credo sia fondamentale, le idee scientifiche e soprattutto certe tecniche diventano obsolete velocemente, è come se un programmatore si fosse incaponito a studiare un linguaggio di programmazione che nessuno usa più convincendosi che in questo linguaggio si trova già tutto quel che è stato inventato e creato dopo cercando di tradurre certi concetti presenti nei nuovi linguaggi in quello vecchio, è un lavoro in più e pure inutile secondo me.
Saluti
Questi aspetti sarebbe bello venissero sviluppati, sono troppo interessanti, sia la confusione della parte con il tutto (molto più diffusa di quanto si pensi), sia la paura della castrazione così come "vissuta" dalle donne, oltre al simbolico a cui ti riferisci.YeCitazione:
non manca chi prende la parte per il tutto ... e parlando di questo... non vorrei capitasse pure a te fermandoti in un ritaglio dal tutto discutibile come quello... o pensi che le donne non hanno pure loro paura di essere castrate !!?? Pensi che sia un fatto soltanto di cm di carne?? O di un simbolico che fa piacere??
Ora mi aspetto però - credo non solo io - una spiegazione chiara dopo che hai lanciato là l'argomento:sisi:
Grazie
Trapela in Car_lie 'sta paura di venir risucchiato da una donna/ventre materno?Citazione:
Il problema non è l'incesto , il problema è tornare li dentro dove si è stato una volta , eiaculare li dentro !!! Forse è un poco troppo per parlare a quest'ora del mattino di un sabato cosi bello... (ti è piaciuta questa??)
E nelle femminucce? Problemi simbiotici?
l'incesto è inammissibile!
Io sono femminuccia e ne so qualcosa più di voi che ne parlate in teoria, io faccio analisi.
Personalmente, non intendevo dire che lo é; la mia domanda era sulla paura della castrazione delle femminucce e sul simbolico che "fa piacere" secondo Alejandro. Mi piacerebbe che chiarisse questi concetti. A Te no?Citazione:
l'incesto è inammissibile!
Ma se le femminucce non ce l'hanno, come si può parlare di paura della castrazione delle femminucce, scusa?
Bisogna che specifichiate che anche le femmine pensano di averlo, no?
Ahhh ma ancora con 'sta roba dell'invidia del pene, della ferita narcisistica della donna e del masochismo femminile? Ma se anche i lacaniani parlano di masochismo originario comune all'uomo e alla donna.
Son passati o no un centinaio d'anni?
Ma me lo volete far davvero archiviare 'sto thread? E sia: una donna che si conosca un minimo non ci va in analisi da un freudiano ortodosso. La donna è relazionale, c'è poco da fare. Semmai dovrebbero essere gli uomini ad uscire dai loro narcisismi e tendere più a cercare di conoscere la loro relazionalità (se si vuole fare andar meglio un po' il mondo).
Ho sentenziato.
Saluti
PS: Rosadimaggio, potrei mandarti per pm una cosa in proposito e farti qualche domanda?
Eppure, bene?
C'è ancora sta cosa dell'invidia del pene in analisi, eh?
Te la dicono, siete voi del ventunesimo secolo, mica qualcun altro!
Lei voleva essere un maschio, lei non accetta di essere femmina, lei porta i pantaloni, gli stivali con gli speroni e bla bla bla..
Non me le in-ven-to.
Tutta roba vera.
Non ho mai sorriso delle mie passioni o dei miei innamoramenti, fossero stati per qualcuno o qualcosa, e soprattutto a posteriori. E come se sorridessi del mio lato infantile, del mio necessario puer. Maturità, crescita e passaggio non chiedono di seppellire i momenti di passione vissuti, sempre che non si voglia solo coglierne il lato solamente adolescenziale o possessivo – che pure hanno – dimenticandosi così della vitalità, della creatività, dell’energia e della curiosità che essi anche esprimono. Un conto è guardare a se stessi e a come si è diventati dopo un percorso analitico, e alla capacità di dosare gli ingredienti dei sentimenti senza farsene travolgere o, peggio, vivere in quel mondo di bianchi e neri assoluti. Un conto è buttare il bambino con l’acqua sporca.
Per questo non ho mai sorriso, né credo mai sorriderò paternalisticamente o con saggezza sospettosa, del colore del mio transfert, e che ha accompagnato uno dei momenti più creativi della mia vita permettendomi una maggior conoscenza di me. Né tantomeno della passione che esso ha scatenato, senza la quale mai avrei potuto reggere l’impegno che ha richiesto l’analisi, la fiducia in questa - e che in certi momenti vacillava di brutto – e la pazienza necessaria di fronte ai momenti di stagnazione, noia, sensazione di girare incessantemente intorno alle stesse cose, e per non dire del senso dell’inutilità dell’intera faccenda che a volte m’ha presa.
Forse dico questo perché intendo il transfert semplicemente come il contenuto inconscio che porto in una relazione – qualsiasi – dunque alla fine mi troverei a ridere del mio inconscio, cosa che in genere non faccio mai, non fosse altro perché in un’analisi junghiana s’impara a considerare l’inconscio non solo come un bidone della spazzatura rimossa, ma anche – e soprattutto – una preziosissima parte di noi con la quale non solo dialogare continuamente e dalla quale essere continuamente stimolati, ma nella quale riconoscervi il senso di sé più profondo.
Capisco che ognuno utilizzi il 3d a suo modo: se in passato qualcuno ne ha fatto un uso nel quale oggi non si riconoscerebbe più, come quello di farsi una ragione di ciò che gli accadeva – e magari in questo c’era, e nessuno meglio di chi ha fatto analisi può capirlo, il senso di frustrazione, di pazzia anche, che si finisce per ritrovare in quella relazione, paradigma di tutte le relazioni – e che magari molto l’ha fatto soffrire ai tempi, è ben comprensibile allora che non abbia voglia di ripercorre - più che il dibattito e i suoi contenuti – il luogo della propria sofferenza o dolore d’allora e che qui trovavano sfogo o tentativi di elaborazione ulteriore e magari di conforto, oltre che di confronto (personalmente, davvero spesso mi sono trovata a camuffarmi in un confronto al solo scopo di ricercare disperatamente elementi di conforto; e li ho trovati, grazie a voi e alle vostre discussioni anche tecnicissime e delle quali non capivo un’acca, ma entro le quali filtrava per me la speranza di essere nella “normale follia” di un’analisi…).
Per quanto riguarda la discussione e i contenuti, va detto che molte e densissime voci si sono allontanate negli ultimi tempi. E’ un peccato per noi, che siamo rimasti senza i loro contributi. E siamo pochi. E forse, più che per altre ragioni, proprio per questo ci stiamo stufando di sentire sempre e solo le nostre voci, che in virtù di ciò finiscono per apparirci come ripetitive e borbottanti perché non più inserite in un contesto ampio.
Più che a un’eutanasia come proponeva Benedetta - la cui arguzia è quella che a mio parere più di tutto ancora ci tiene svegli, insieme alle sempre perfettamente collocate domande di Rosa (ebbene sì, sono di parte, e di questi tempi scusate ma mi sembra il minimo…) – il nostro generosissimo Meg (o altri) può provare a rilanciare la cosa in un “Transfert: atto terzo”, tessendo una nuova sceneggiatura che prenda spunto dai molti temi emersi nel corso di questa stupenda discussione, rilavorandoli e lanciando la palla ancora più lontano di come già mirabilmente ha fatto.
Complicata, non sono d’accordo. A me la realizzazione di una forma di incesto ha risolto molte cose. Mi ci è voluta un’analisi per capirlo. Per anni infatti mi sono sentita in colpa di aver vissuto ciò che di fatto si presentava come un incesto – una relazione cioè con una figura assimilabile a quella paterna quando ero più che giovanissima – ma ai tempi mi ha permesso di elaborare l’edipo, tanto per dirla alla casalinga di Voghera (quale effettivamente sono in questo contesto), faccenda che si presentava di difficile realizzazione, causa morte prematura di mio padre. Non tutto il male viene per nuocere.
già, Giulietta, non è ammissibile per qualcuno, evidentemente.
E questo porta un mucchio di problemi, detto fra casalinghe di Voghera:))))))))
Mamma, io parto. con i'accelerato delle sette un quarto.
Vado a Voghera, torno stasera. Cantavano ric e Gian ai bei tempi!:))))
Cara, che porti un mucchio di problemi non ci piove, sottoscrivo. Che nell’incesto ci sia anche una forma di abuso, pure, e con tutte le conseguenze del caso per chi lo subisce. Ma non tutto il male viene per nuocere, e certo il male in un incesto è pure presente. Come nella vita, del resto.
Ric e Gian? Oddio, ma siamo coetanee allora... a lottare con la befanite come la Littizetto!!!
Caro Magiston, scusa per l'intrusione fuori tempo massimo! Hai ragione sul fatto che qui non ho più alcun diritto di sentirmi a casa mia, nè tantomeno di criticare: però uno psicologo cerca sempre di capire quello che sta dietro i comportamenti, non si ferma in superfice..Intanto vorrei precisare che non sono stata io ad invitarti a 'ricaricare' il 3d ma è stata una tua 'brillante' iniziativa.
Dopo i primi post mi sono subito resa conto che l'argomento non mi suscitava alcun interesse perchè i tuoi ineccepibili, colti interventi mi risuonavano troppo monocordi e didattici e per partecipare, da semplice paziente non addetta ai lavori nel tuo 3d, sarebbe stato impossibile: qui non basta trasmettere il sentire e le problematiche che avverte chi si rivolge a voi per essere curato, qui ci vuole una preparazione specifica. Qui discutete e vi azzuffate su questioni teoriche troppo tecniche e da una posizopne di tale superiorità e con argomentazioni talmente prive di emozioni intriseche che mi risuonano sterili e astratte. Anche se poi l'aria che tira da queste parti, non è poco gradita solo da me, ma ritengo anche da molti i protagonisti dell'altro 3d, che non vedo da tempo: gieko, luigi, willy, ikaro...che fine avete fatto?
In questo 3d mi sembra che si dia troppo spazio a personaggi che tendono a squalificare i colleghi e non amano confrontarsi alla pari con chi é di un altro orientamento rispetto al loro, oppure è paziente.
Detto questo caro Magiston non posso che farti i complimenti per come conduci il 3d!
Non è vero che ti sei rotto le scatole...tu in questo 'tsunami' ci sguazzi, ci godi alla grande quale protagonista e conduttore indiscusso!
Lunga e buona vita al 3d.
Saluti
Francesca
E' che a furia di parlare di morte della discussione e pulsione di morte le libere associazioni m'hanno portato agli zombi :asd:, i morti viventi, l'unità dei contrasti in un solo simbolo (un essere che è sia vivo che morto come questa discussione che continua ad esistere e muoversi senza esser più viva :D)... E' una discussione-zombi pure un po' cannibalesca (come gli zombi stile Romero) nei confronti di certi argomenti e dei partecipanti.
A prendervi parte in qualsiasi senso si rischia d'essere azzannati.
Saluti
"Lasciate ogni speranza, voi ch'entrate
a prender parte, in ogni senso,
d'essere azzannati vu rischiate"
Questa è l'iscrizione sulla lapide.
Purtroppo, non riesco ad attivare il video inserito sopra; in quali termini fa effettivamente visualizzare il problema dell'ADHD? E perché lo hai inserito qui, Alejandro?
Parla di bambini etichettati credo in modo sovrastimato....e non solo, però, vorrei capire il nesso anche se qualche idea ce l'ho.
Ciao Rosa, niente , cosi, tanto per attivare la discussione un po e guardare dove credo tutti possiamo esserci d'accordo ... dove è il vero problema che ci aspetta.
Ti invio il link, semai lo guardi da YOUTUBE http://www.youtube.com/watch?v=Wv49R...&feature=email
Buona serata.
Ale.
Buongiorno Rosadimaggio... ci sei ? Hai potuto guardare il video ? ... mi sa che no... :(
Una osservazione che può essere interessante: hai visto quanto ho scritto sulla prima topica? ... Ho notato , nei giorni successivi che nessuno ha risaltato lo scopo di quel mio bel riassuntino. Al inizio , sotto la sorpresa anche te eri contenta , un po come chi più chi meno tutti ... tranne e ovvio Meg, che non risparmio nessuno aggettivo per demoralizzarvi con grande stilo , riuscendo, come è noto.
Vorrei ora riprendere l'argomento no per oppormi alla relazione col paziente che , diciamolo forte è chiaro, è la unica cosa che abbiamo e che noi, psicoanalisti, li chiamiamo transfert. Quel riassunto aveva come scopo spiegare dove, come, la teoria dil nostro lavoro con il transfert, cioè: dove si creano parole, dove la nostra azione specifica... ricordi?
Ora vorrei porre un'altra questione che spero possa creare entusiasmo nel 3d ... la questione che riguarda al pagamento , sono cose che hanno una importantissime sulla quale si evita solitamente parlare... (è un 3d in cui si parla di tecnica , vero? non vorrei dopo venir accusato di furviare l'argomento perche non teorizzo !!) :( ...
Ale.
Buongiorno Alejandro, il video non sono ancora riuscita a vederlo; ci provo dopo. In generale, sui thread di Ops (cioè nelle varie stanze del forum), si parla molto di teoria perchè è il regolamento, essendo un forum pubblico ed aperto a tutti.
Comunque, il fatto del pagamento e delle regole base penso possa e che "dovrebbe" - in generale - trattato. Giusto ieri sera, lo rileggevo in Freud su "Nuovi Consigli di tecnica psioanalitica " !:)
Insieme al tema del Tempo, quando Freud descriveva le due regole base che aveva stabilito.
Bello il video:sisi:
Il tema del pagamento si riallaccia a quello del transfert e ad a quello delle resistenze ( espresse anche senza parole ma in altri modi....)
... Io ritengo molto importante lavorare il pagamento, che non sia un qualcosa che rimanga senza analisi ! Quasi direi fondamentale ! Di fatto: quando; in quale momento della seduta ; le sedute in cui il paziente manca; in contante o no;con il lavoro su Skype o al telefono oggigiorno;l'uso del credito; ecc. ecc. sono elementi che possono portare tanto materiale !!
Son tutti elementi che hanno un fondamento teorico alla base... !! Esiste qualcuna elaborazione teorica , qualcuno ha scritto sul argomento ?? Tante domande e ti ringrazio la precisazione sul regolamento, certo che se non si parla di teoria di cosa si può parlare ? La base teorica che sostiene la praxi !!!!
A dopo :D
A.
PS. scommetto qualcuno mi dirà qualcosa riguardante le sedute che si devono pagare se mancate per causa dil paziente ... :)
Rispondendo al transfert e le resistenze direi che il pagamento è il momento in cui , la realtà, si fa presente ... niente più reale, concreto, definitivo che rompe l'illusione di un rapporto di amore , amicizia, fiducia, ecc. ecc. ecc. Questi che si appartengono al transfert, direi che è come una carta tornasole, il transfert vira, non è come prima...
Il pagamento fa emergere la realtà : questo è un lavoro sia per uno, sia per l'altro, mette in atto la realtà, cioè: la famosa alterità di cui tanto se ne parla... l'analista lo fa per soldi ! Grande delusione e bisogna stare attento , attentissimo e li che tra i pieghi di questo fatto la resistenza e la repressione (che sono la stessa cosa) sfiorano con molta delicatezza la superficie dil rapporto (e a volte senza tanta delicatezza) ...
Beh purtroppo non solo il pagamento in moneta spezza l'illusione, spesso si iniziano a sentire tutti i rapporti basati su una qualche forma di pagamento e ad amare non si riesce ad amare più davvero nessuno.Citazione:
Originalmente inviato da Alejandro
Saluti
Ehi !! Salutu da sardi !!!
La domanda forte... secondo me é: come mai questa sorpresa ?? Esiste una rappresentazione "soldi" nel inconscio ?? O , come dice Rosa, pure il transfert si fa presente come realtà concreta e non pura fantasia dei psicoanalisti ??
Ps: come si articola la realtà con il transfert ?? uuuuhhhhh ... se me vengono tante domande !!! Caray !! Bel argomento !!
Un'altra domanda che mi si ripropone è ... lasciando Freud da parte che è morto , qualcun altro , si è , al meno interessato a questo argomento ? Mi lo faresti sapere? Grazie.