Riferimento: Esame di stao 2008 I sessione vecchio ordinamento
quando ho chiesto i tempi per l'uscita dei risultati e per la comunicazione della data dell'orale mi hanno detto che non lo sapevano ancora ... spero solo che fra l'uscita dei risultati e l'orale ci sia almeno una settimana/dieci giorni di tempo ...
e a proposito di orale (sempre posto che ci arrivi ovviamente) voi cosa studiate? gli articoli del codice vanno saputi tutti a memoria? cosa hanno chiesto di solito che voi sappiate?
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Anke io nn ho fatto alcuna ipotesi diagnostica, nn solo perchè nn la richiedeva ma anche perchè mi sarebbe sembrata troppo azzardata visto che faceva pensare a diverse cose ma in fondo nn c'era niente di esplicito. Si poteva pensare al disturbo ossessivo-compulsivo, le ossessioni erano i ricordi delle parole del ragazzo mentre le compulsioni erano il fatto che rileggeva continuamente gli scritti. Si poteva pensare a un disturbo post traumatico da stress...cmque io ho solo approfondito gli aspetti, iniziando con l'analisi della domanda. Poi ho detto di voler approfondire il rapporto con la madre e con il padre sul perchè sono cosi in disaccordo. Approndire sulla fine del fidanzamento, qual'erano i rapporti con il ragazzo. Il perchè vuole andarsene da casa, se il motivo è solo perchè nn va daccordo con i suoi o perchè rivede continuamente il calzolaio che l'ha molestata visto che diceva che lavorava sotto casa.poi ho scritto di voler altre info sul disturbo e quindi la durata, la frequenza, il periodo in cui sono insorti i sintomi, i vantaggi secondari, precedenti disturbi e processi terapeutici, il funzionamento dell'io, gli stili difensivi, l'esame di realtà. Infine ho scritto che le somministrerei l'mmpi 2 per valutare la sua personalità ed eventuali tratti patologici.come terapia le ho consigliata quella a carattere espressivo visto che gli aspetti che emergono maggiormente sono
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quelli dell'ansia. Secondo me sarebbe stato opportuno anche inserire un eventuale incontro con i genitori magari per favorire un'adeguata comunicazione. Voi che pensate? NN ho scritto nemmeno che gli avrei chiesto perchè vuole un fidanzato. Chissa. Speriamo bene...
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chicchet
quelli dell'ansia. Secondo me sarebbe stato opportuno anche inserire un eventuale incontro con i genitori magari per favorire un'adeguata comunicazione. Voi che pensate? NN ho scritto nemmeno che gli avrei chiesto perchè vuole un fidanzato. Chissa. Speriamo bene...
Ciao Chicchet!
io ho fatto esattamente come te anche io dopo mi sono resa conto che avrei dovuto fare altre domande ma il tempo era poco...
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Io ho azzardato a scrivere che c'erano aspeeti ansiosi ma non sono andata nello specifico
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Ho accennato anche ai pensieri ossessivi, ma come te non sono entrata troppo nello specifico. Sono rimasta sul piano delle ipotesi.
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Io le ossessione non ho nominate hoscritto di indagare solo se avevi tali comprtamenti solo in ambito lavorativo
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Ragazze allora io ho pensato anche a un disturbo dipendente perchè questa a 24 anni, pur lavorando, non riesce ancora a staccarsi dai genitori e pensa ancora al fidanzato (storia finita tre anni fa e durata solo due settimane) . Ovviamente non ho fatto un'ipotesi diagnostica ma ho detto di voler specificare la fase di separazione-individuazione e ho proposto il T.A.T. ma non mi trovo con tutte voi, cosa ne pensate del mio compito, ho sbagliato tutto? Rispondete ho un'ansia incredibile
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ciao raga, io non so ovviamente se ho azzeccato, sta di fatto che ci si poteva soffermare su tantissimi elementi infatti 2 ore erano pochine se consideriamo che almeno un ora la si impiega per copiare in bella copia..ad ogni modo a me ha colpito molto il fatto che da piccola è stata molestata, allora nel protocollo ho chiesto in che modo ha elaborato questo trauma (se lo ha elaborato quali sono state le strategie che ha adoperato per superarlo, se tale evento ha modificato la rappresentazione dell'immagine di se e i suoi livelli di autostima) e ho ipotizzato che probabilmente le frasi che le diceva il ragazzo (a contenuto sicuramente inaccettabile per lei) potrebbero aver riportato alla luce tutti gli aspetti rimossi di questo trauma...tanto da manifestarsi come vere e proprie ossessioni che P., a tal punto che la paziente teme di riscriverle negli atti legali.. da qui la necessità di rileggerli piu volte azione/compulsione che non le procura giovamento nè la rasserena.
ho anche sottolineato che sarebbe opportuno indagare sulla reazione dei genitori rispetto a questi eventi( ma ho messo in dubbio il fatto che lei lo avesse rivelato a loro). Ho detto che sarebbe stato necessario approfondire il rapporto con i genitori che la paziente descrive come conflittuale, le relazioni, i ruoli e lo stile comunicativo nel contesto familiare...poi non ricordo..mi pare che ho scritto che era necessario anche approfondore la vita relazionale familiare affettiva pregressa e attuale (mi so dimenticata del lavoro). POi ho detto che per approfondire il caso avrei proposto altri colloqui il MMPI_2 e il test della figura umana e della coppia..poi qualora dai dati emersi fosse confermata l'esistenxza di un disturbo di natura nevrotica avrei proposto un percorso terapuetico di tipèo espressivo (per elaborare i conflitti) e una terapia sistemico relazionale per la famiglia...ma non ho fatto un ipotsi diagnostica,,,alcune ragazze parlavano di depressione ma io non credo fosse depressione , voi credete che potrebbe trattarsi di un disturbo dell'aera nevrotica????bhoooo..intanto incrociamo le dita..sto terrorizzata che ho sbagliato tutto...!!!
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marcybalzy
Ragazze allora io ho pensato anche a un disturbo dipendente perchè questa a 24 anni, pur lavorando, non riesce ancora a staccarsi dai genitori e pensa ancora al fidanzato (storia finita tre anni fa e durata solo due settimane) . Ovviamente non ho fatto un'ipotesi diagnostica ma ho detto di voler specificare la fase di separazione-individuazione e ho proposto il T.A.T. ma non mi trovo con tutte voi, cosa ne pensate del mio compito, ho sbagliato tutto? Rispondete ho un'ansia incredibile
Anch'io ho pensato ad un disturbo dipendente visto che lei afferma di volere un ragazzo, quindi di trovare probabilmente qualcuno a cui appoggiarsi. Secondo me hai fatto bene...:approved:
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Mauretta
ciao raga, io non so ovviamente se ho azzeccato, sta di fatto che ci si poteva soffermare su tantissimi elementi infatti 2 ore erano pochine se consideriamo che almeno un ora la si impiega per copiare in bella copia..ad ogni modo a me ha colpito molto il fatto che da piccola è stata molestata, allora nel protocollo ho chiesto in che modo ha elaborato questo trauma (se lo ha elaborato quali sono state le strategie che ha adoperato per superarlo, se tale evento ha modificato la rappresentazione dell'immagine di se e i suoi livelli di autostima) e ho ipotizzato che probabilmente le frasi che le diceva il ragazzo (a contenuto sicuramente inaccettabile per lei) potrebbero aver riportato alla luce tutti gli aspetti rimossi di questo trauma...tanto da manifestarsi come vere e proprie ossessioni che P., a tal punto che la paziente teme di riscriverle negli atti legali.. da qui la necessità di rileggerli piu volte azione/compulsione che non le procura giovamento nè la rasserena.
ho anche sottolineato che sarebbe opportuno indagare sulla reazione dei genitori rispetto a questi eventi( ma ho messo in dubbio il fatto che lei lo avesse rivelato a loro). Ho detto che sarebbe stato necessario approfondire il rapporto con i genitori che la paziente descrive come conflittuale, le relazioni, i ruoli e lo stile comunicativo nel contesto familiare...poi non ricordo..mi pare che ho scritto che era necessario anche approfondore la vita relazionale familiare affettiva pregressa e attuale (mi so dimenticata del lavoro). POi ho detto che per approfondire il caso avrei proposto altri colloqui il MMPI_2 e il test della figura umana e della coppia..poi qualora dai dati emersi fosse confermata l'esistenxza di un disturbo di natura nevrotica avrei proposto un percorso terapuetico di tipèo espressivo (per elaborare i conflitti) e una terapia sistemico relazionale per la famiglia...ma non ho fatto un ipotsi diagnostica,,,alcune ragazze parlavano di depressione ma io non credo fosse depressione , voi credete che potrebbe trattarsi di un disturbo dell'aera nevrotica????bhoooo..intanto incrociamo le dita..sto terrorizzata che ho sbagliato tutto...!!!
Alcuni elementi potevano farti pensare la depressione, ma secondo me erano talmente vaghi che sono stati inseriti solo per metterci in difficoltà. Ritengo che al max si potesse parlare di un'alterazione del tono dell'umore ma nn di depressione. In fondo lei riferisce solo di essere triste e di essere un po giu di morale. Quindi si evidenziava solo un leggero umore depresso ma mancavano parecchi elementi per diagnosticarla.
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Mauretta ho fatto piu o meno anch'io cosi, la molestia credo non sia un elemento da sottovalutare...
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Secondo me potevano essere molte cose.Chissà forse P ha anche potuto inventare tutto e non essere vero che era seguita e molestata.Io credo che molto nello specifico non si debba andare:sono colloqui e non psicoterapia.
Ma sapete altre volte perchè hanno bocciato?
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Mauretta
POi ho detto che per approfondire il caso avrei proposto altri colloqui il MMPI_2 e il test della figura umana
pensavo di essere l'unica ad avercelo messo :sbonk:
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io ho centrato gran parte del compito sugli approfondimenti che ritenevo fossero utili sia in termini di aree di funzionamento globale (come le dinamiche relazionali, i rapporti con i genitori e soprattutto con il padre che sembra vissuto e percepito da lei come violento e autoritario, il rapporto con il suo ragazzo, la sfera sociale, la sfera lavorativa, la relazione con se stessa in termini di autostima, rapporto con il corpo, rapporto con la sessualità, immagine di sè) sia in termini di punti cardine della sua vita personale e familiare (ovvero infanzia, adolescenza, come ha reagito allora alle molestie, quale è stato il suo stile di approccio ai cambiamenti o ad eventi traumatici e/o significativi nel corso della sua vita) che relativamente alla sintomatologia ...
poi relativamente agli strumenti ho suggerito l'utilizzo dell'MMPI-2 e del test della figura umana
non ho fatto un'ipotesi diagnostica vera e propria, ho solo detto che visti i sintomi riferiti da Paola (e li ho elencati) si poteva ipotizzare un quadro che rientrava nell'ambito dei disturbi d'ansia ... così restavano compresi ma senza nominarli assolutamente sia il disturbo post traumatico da stress sia il disturbo ossessivo compulsivo che sembravano essere presenti in qualche misura
riguardo all'ipotesi di trattamento ho suggerito una terapia espressiva (anche considerando un sufficiente esame di realtà e un Io sostanzialmente integrato e funzionale) e ho detto che avrei consigliato a Paola di proseguire, al termine degli incontri di consultazione con me, con un percorso terapeutico (non ho però dato indicazioni sull'approccio specifico)
boh, speriamo bene