Riferimento: Poesie e versi del giorno..
Questa poesia di Eugenio Montale la dedico alla memoria del mio Prof. di italiano tale Renzo Cau, delle scuole superiori, che se n'è andato poche settimane fa... ricordo che in occasione di un'interrogazione, ci chiese di imparare a memoria una poesia del Montale ed io scelsi questa... di lei Prof. ricorderò per sempre l'animo gentile e la sua grande passione per l'insegnamento, che andava ben oltre la seplice trasmissione di nozioni e concetti... Lei è stato un grande maestro di vita Prof, terrò il suo ricordo sempre vivo nel mio cuore
Ho sceso, dandoti il braccio, almeno milioni di scale
e ora che non ci sei è il vuoto ad ogni gradino.
Anche così è stato breve il nostro viaggio.
Il mio dura tuttora, né più mi occorrono
le coincidenze, le prenotazioni,
le trappole, gli scorni di chi crede
che la realtà sia quella che si vede.
Ho sceso milioni di scale dandoti il braccio
non già perché con quattr'occhi forse si vede di più.
Con te le ho scese perché sapevo che di noi due
le sole vere pupille, sebbene tanto offuscate,
erano le tue.
Riferimento: Poesie e versi del giorno..
Ponte
Solo un ponte esile, che collega
il buio con il buio. E una luce,
che dissolve il mondo in minuscoli punti,
che riusciamo a stento a ricollegare
per ottenere un'immagine - come se avessimo
diritto ad un'immagine ben incorniciata.
Da nord soffiano frasi incomprensibili
sull'esile ponte, parole d'infanzia, inzuppate
nel miele e lasciate al vento,
vogliono incontrarci, qui, sul ponte,
che collega il buio con il buio.
Sotto di noi l'acqua toglie ai ciottoli
l'asperità per farli avanzare
e dissolversi nel mare.
Quanto è minuscolo il ponte, che collega
i tuoi occhi - è come un grido
sulla paura senza parole, niente di più.
Michael Krüger
Riferimento: Poesie e versi del giorno..
Posso scrivere i versi più tristi stanotte
Posso scrivere i versi più tristi stanotte.
Scrivere, ad esempio:” La notte è stellata,
e tremolano, azzurri, gli astri in lontananza.”
E il vento della notte gira nel cielo e canta.
Posso scrivere i versi più tristi stanotte.
Io l'ho amata, e a volte anche lei mi amava.
In notti come questa l’ho tenuta tra le mie braccia.
L'ho baciata tante volte sotto il cielo infinito.
Lei mi ha amato e a volte anch'io l'amavo.
Come non amare i suoi grandi occhi fissi.
Posso scrivere i versi più tristi stanotte.
Pensare che non l'ho più. Sentire che l'ho persa.
Sentire la notte immensa, ancor più immensa senza lei.
E il vento scende sull'anima come la rugiada sul prato.
Poco importa che il mio amore non abbia saputo fermarla.
La notte è stellata e lei non è più con me.
Questo è tutto. Lontano, qualcuno canta. Lontano.
La mia anima non si rassegna d’averla persa.
Come per avvicinarla, il mio sguardo la cerca.
Il mio cuore la cerca, e lei non è più con me.
La stessa notte che sbianca gli stessi alberi.
Noi, quelli di allora, ormai non siamo più gli stessi.
Io non l’amo più, è vero, però quanto l'ho amata.
La mia voce cercava il vento per sussurrare alle sue orecchie..
D’un altro. Sarà d'un altro. Come prima dei miei baci.
La sua voce, il suo corpo chiaro. I suoi occhi infiniti.
Ormai non l’amo più, è vero, ma forse l'amo ancora.
E' così breve l'amore, e così lungo l'oblio.
E, siccome in notti come questa l'ho tenuta tra le mie braccia,
la mia anima non si rassegna d’averla persa.
Benché questo sia l'ultimo dolore che lei mi causa,
e questi siano gli ultimi versi che io le scrivo.
(Pablo Neruda)
Riferimento: Poesie e versi del giorno..
Uno sguardo
Uno sguardo che rivela
il tormento interiore
aggiunge bellezza al volto,
per quanta tragedia e pena riveli,
mentre il volto
che non esprime, nel silenzio,
misteri nascosti non è bello,
nonostante la simmetria dei lineamenti.
Il calice non attrae le labbra
se non traluce il colore del vino
attraverso la trasparenza del cristallo.
Khalil Gibran
Riferimento: Poesie e versi del giorno..
"Vile, tu uccidi un uomo morto "
Francesco Ferrucci
Riferimento: Poesie e versi del giorno..
L’aspetto delle cose varia secondo le emozioni,
e così noi vediamo magia e bellezza in loro:
ma bellezza e magia, in realtà, sono in noi.
Kahlil Gibran, da “Le Ali spezzate”
Riferimento: Poesie e versi del giorno..
Citazione:
Originalmente inviato da
nadir81@
L’aspetto delle cose varia secondo le emozioni,
e così noi vediamo magia e bellezza in loro:
ma bellezza e magia, in realtà, sono in noi.
Kahlil Gibran, da “Le Ali spezzate”
Bello... Profondo.... Vero....
Riferimento: Poesie e versi del giorno..
La pioggia nel pineto
Taci. Su le soglie
del bosco non odo
parole che dici
umane; ma odo
parole più nuove
che parlano
gocciole e foglie
lontane.
Ascolta. Piove
dalle nuvole sparse.
Piove su le tamerici
salmastre ed arse,
piove sui pini
scagliosi ed irti,
piove su i mirti
divini,
su le ginestre fulgenti
di fiori accolti,
su i ginepri folti
di coccole aulenti,
piove su i nostri volti
silvani,
piove su le nostre mani
ignude,
su i nostri vestimenti
leggeri,
su i freschi pensieri
che l'anima schiude
novella,
su la favola bella
che ieri
t'illuse, che oggi m'illude,
o Ermione.
Odi? La pioggia cade
su la solitaria
verdura
con un crepitio che dura
e varia nell'aria
secondo le fronde
più rade, men rade.
Ascolta. Risponde
al pianto il canto
delle cicale
che il pianto australe
non impaura,
né il ciel cinerino.
E il pino
ha un suono, e il mirto
altro suono, e il ginepro
altro ancora, stromenti
diversi
sotto innumerevoli dita.
E immersi
noi siam nello spirito
silvestre,
d'arborea vita viventi;
e il tuo volto ebro
è molle di pioggia
come una foglia,
e le tue chiome
auliscono come
le chiare ginestre,
o creatura terrestre
che hai nome
Ermione.
Ascolta, ascolta. L'accordo
delle aeree cicale
a poco a poco
più sordo
si fa sotto il pianto
che cresce;
ma un canto vi si mesce
più roco
che di laggiù sale,
dall'umida ombra remota.
Più sordo e più fioco
s'allenta, si spegne.
Sola una nota
ancor trema, si spegne,
risorge, trema, si spegne.
Non s'ode voce del mare
or s'ode su tutta la fronda
crosciare
l'argentea pioggia
che monda,
il croscio che varia
secondo la fronda
più folta, men folta.
Ascolta.
La figlia dell'aria
è muta: ma la figlia
del limo lontana,
la rana,
canta nell'ombra più fonda,
chi sa dove, chi sa dove!
E piove su le tue ciglia,
Ermione.
Piove su le tue ciglia nere
sì che par che tu pianga
ma di piacere; non bianca
ma quasi fatta virente,
par da scorza tu esca.
E tutta la vita è in noi fresca
aulente,
il cuor nel petto è come pesca
intatta,
tra le palpebre gli occhi
son come polle tra l'erbe,
i denti negli alveoli
son come mandorle acerbe.
E andiam di fratta in fratta,
or congiunti or disciolti
( e il verde vigor rude
ci allaccia i melleoli
c'intrica i ginocchi)
chi sa dove, chi sa dove!
E piove su i nostri volti
silvani,
piove su le nostre mani
ignude,
su i nostri vestimenti
leggeri,
su i freschi pensieri
che l'anima schiude
novella,
su la favola bella
che ieri
m'illuse, che oggi t'illude,
o Ermione.
G. D'Annunzio
Riferimento: Poesie e versi del giorno..
Il dolore è un topo
sceglie l’intercapedine nel petto
per timido nido
ed elude la caccia
Il dolore è un ladro
rapido nel trasalire
tende l’orecchio
per cogliere un suono
…di quel vasto buio
che ha trascinato la sua vita
indietro
Il dolore è un giocoliere
ardito nell’esibirsi
perché se esita
l’occhio per di lì
non colga i suoi lividi
siano uno o tre
Il dolore è un buongustaio
moderato nel lusso
Il dolore migliore non ha lingua
prima che parli
bruciatelo in piazza
le sue ceneri
lo faranno
forse
se rifiutano
come sapere
ormai nemmeno la tortura
ne caverebbe una sillaba.
Emily Dickinson
Riferimento: Poesie e versi del giorno..
C'è un vuoto nel dolore:
Non si può ricordare
Quando iniziò, se giorno
Ne fu mai libero.
Esso è il proprio futuro
E i suoi infiniti regni
Contengono il passato,
Illuminato a scorgere
Nuove età di dolore.
Emily Dickinson
Riferimento: Poesie e versi del giorno..
Riferimento: Poesie e versi del giorno..
la buona notizia è che sono
deperibile,
mentre la lumaca striscia lenta sotto
la foglia,
mentre la dama nel caffè
ride una falsa risata,
mentre la Francia brucia
un crepuscolo di porpora.
sono deperibile
e questo è il bello,
mentre il cavallo scalcia
un´asse della stalla,
mentre ci affrettiamo verso
il paradiso,
io sono piuttosto deperebile.
metti le scarpe sotto
il letto
allineate.
mentre ulula il cane
l´ultima rana sbuffa
e salta.
CHARLES BUKOWSKI
Riferimento: Poesie e versi del giorno..
Dobbiamo Lesbia mia vivere, amare,
le proteste dei vecchi tanto austeri
tutte, dobbiamo valutarle nulla.
Il sole può calare e ritornare,
per noi quando la breve luce cade,
resta un'eterna notte da dormire.
Baciami mille volte e ancora cento
poi nuovamente mille e ancora cento
e poi confonderemo le migliaia
tutte insieme per non saperle mai,
perché nessun maligno porti male
sapendo quanti sono i nostri baci.
Catullo
Riferimento: Poesie e versi del giorno..
Io desidero te, soltanto te _
il mio cuore lo ripeta senza fine.
Sono falsi e vuoti i desideri
che continuamente mi distolgono da te.
Come la notte nell'oscurità
cela il desiderio della luce,
così nella profondità
della mia incoscienza risuona questo grido:
"Io desidero te, soltanto te".
Come la tempesta cerca fine
nella pace, anche se lotta
contro la pace con tutta la sua furia,
così la mia ribellione
lotta contro il tuo amore eppure grida:
"Io desidero te, soltanto te".
Rabindranath Tagore
Riferimento: Poesie e versi del giorno..
Lavandare
G. PASCOLI
Nel campo mezzo grigio e mezzo nero
resta un aratro senza buoi che pare
dimenticato, tra il vapor leggero.
E cadenzato dalla gora viene
lo sciabordare delle lavandare
con tonfi spessi e lunghe cantilene:
Il vento soffia e nevica la frasca,
e tu non torni ancora al tuo paese!
quando partisti, come son rimasta!
come l’aratro in mezzo alla maggese