proprio per curiosita' mi piacerebbe sapere come stanno le cose in altri paesi europei tipo germania, francia o i paesi scandinavi.........per il Sud Europa ho quasi paura a chiedere visti i tempi (brutti) che corrono
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-4! Hold on! I'm coming! :ot: ::yahoo::jd:
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Ciao, sono una delle tante psicolo/psicoter. italiane
Mi sono quasi commossa quando ho letto il tuo post.... la situazione per noi della categoria in italia e' molto difficle e mi rendo conto che la mia autostima come professionista ne ha risentito molto.
Sapere che ci sono altre nazioni (UK, Australia,New Zeland, Canada...) dove la figura dello psicologo e' valutata e giustamente retribuita mi ha riempito il cuore di speranza. Grazie per condividere queste notizie con noi
la "scelta di vita" noi psicologi l'abbiamo fatta MOLTI anni fa quando abbiamo cominciato ad investire sulla nostra preparazione: 5 anni di universita', tirocinio, 5 anni di specializzazione, extra corsi.....e lavoro volontario per guadagnare esperienza....
Gli "avidi contabili" di cui parli sono persone che ambiscono ad un salario che l'italia non ci offre. valutare le prospettive all'estero mi sembra un atteggiamento molto salutare da parte di chi sa di valere e vuole essere riconosciuto.
Che bello stai per partire ormai... in bocca al lupo :approved:
Vorrei chiederti un'altra cosa... la Bachelor Degree in Psychology può essere equiparabile alla laurea di 5 anni del vecchio ordinamneto? oppure è la Masters Degree che citavi?:sbonk: sono ancora confusa...
Se hai la quinquennale, purtroppo te la considerano solo Bachelor, anche se hai studiato 5 anni.
Se hai fatto il 3+2 puoi scrivere che hai sia la Bachelor che Master Degree.
In ogni caso, io specificherei in sede di colloquio (o nel curriculum, se hai modo di inserirlo) che la tua Bachelor è quinquennale (e non è che ci hai impiegato tu 5 anni per conseguirla, sennò rischi di sembrargli tarda :sbonk: )
Crepi il lupo :crossed:
Si ma il riconoscimento per te avviene solo tramite bonifico bancario? L'investimento di 5 anni di scuola e quant'altro è finalizzato esclusivamente al guadagno? Triste e poco appagante non credi? Che poi i soldi se ne vuoi tanti è per comprare cose, altrimenti che tene fai?
Io sono un tecnico di radiologia, sicuramente ho investito meno di voi ma se vado in Inghilterra è per avere semplicemente una vita, ti deve piacere la cultura, non solo i contratti. E' una scelta di vita non di portafoglio.
Non voglio fare l'ipocrita, fa piacere avere un buono stipendio, ma l'asse delle scelte per me ha altre priorità, quello della carriera basata sul guadagno mi sembra un atteggiamento che porta solo a non percepire le occasioni che veramente piu ti arricchiscono.
Rilacciandomi agli USA, avere un colloquio di lavoro, avere pagato il viaggio per l'interview, non sono cose che capitano ogni giorno, è bene essere realisti, sono cose per alti profili, in genere con molta esperienza, per carità esistono tali situazioni, ma mediamente no.
La situazione attuale è diversa rispetto l'anno scorso, ancora di più di 2 anni fa, di 3 anni fa, 5 e 10 e via cosi...il mondo sta cambiando velocemente e gli equilibri si sono spostati.
Aggiungiamo il fatto che la tendenza di molte figure professionali sanitari americane è di spostarsi in Australia e Nuova Zelanda...
le cose secondo me devono essere bilanciate: il riconoscimento economico e' basilare dato che il mutuo non si paga con la gloria....io i crociati del "ho 49 anni ma lavoro gratis perche' sento la vocazione" non li sopporto :asd: Detto questo e' altrettanto importante vivere in un contesto dove la qualita' della vita sia salvaguardata. Io non sarei mai andato via (dindi o non dindi) senza una minima certezza di vivere in un contesto che mi si addicesse.
Siamo realisti...vedere un offerta di lavoro ad Anchorage per 100.000 £ significa poco o nulla :asd: non e' che adesso si va tutti in Alaska :asd: Bisogna tenere conto di cosa si deve affrontare andando a vivere all'estero.....cultura...lingua..distanza....clima ...etc sono solo 4 delle variabili che si devono affrontare. Basta leggere quello che hanno scritto Artemisia e Poppy e ci si fa un idea di quanto ci si deve sbattere...anche se e' eccitante ed empowering al massimo
ma io con i nickname non vi riconoscoooooo??
Quoto Axamer: nel mio caso la psicologia è stata una scleta di cuore fatta anche abbastanza incoscientemente (avessi saputo quanto ci vuole per portare a termine questo progetto forse ma forse non lo averi fatto :sbonk: ). Andare all'estero è stato, in un certo senso, forzato dal fatto che qui le opzioni si stanno restringendo sempre di più quindi sì, i dindini contano ma la scelta di dove andare dipende molto dalle inclinazioni personali, dall'affinità che si sente per un luogo, da come t'immagini a vivere in un posto che non sia il tuo Paese...poi, per carità, c'è anche chi si sente cittadino del mondo e quindi Roma, Timbuctu o Saigon è uguale ed a quel punto conta solo la soddisfazione personale :sisi:
Io non sono fra questi. :nono: Non avrei lasciato il mio Paese se quest'ultimo mi avesse dato la possibilità di una vita decorosa; ma visto che non ci posso stare, scelgo di seguire il cuore in una città che mi ha fatto innamorare dalla prima volta che ci sono stata, pur con tutti i suoi milioni di difetti :love:
...e intanto siamo a -3! :clap:
Io sono Nicoletta :inchino: piacere
Indizi: allora hai deciso cosa fare nel week end e se hai un po' di tempo per una chiacchierata?
:asd:
Ho trovato nei miei preferiti questa speigazione sulla Oyster card
Una delle prime cose che vi consiglio di fare quando arrivate a Londra
è in italiano, enjoy: http://www.tfl.gov.uk/tfl/languages/...de-leaflet.pdf
Io finora, che mi muovo parecchio, ho fatto semrpe la oyster per le zone 1 e 2 + la travel card (totale 29,50£ a settimana + 5£ una tantum per la cauzione) con cui posso girare con la metro in zone 1 e 2 e il resto coi bus.
Qui i prezzi attuali http://www.tfl.gov.uk/tickets/14415.aspx
Ve lo consiglio -come l'hanno consigliato a me- perchè inizialmente per cercare casa girerete parecchio
e almeno non dovrete stare a pensare ai biglietti e a quanto spendete. Con 29 p weekly vai dappertutto!
Sul sito dei trasporti di Londra www.tfl.gov.uk ci sono anche app da scaricare sul cellulare e sul computer
per capire le rotte dei bus che sono molti di più e molto più capillari (ed economici della metro).
La seconda cosa è (per chi si vuole fermare) comprare una sim, un n di cellulare inglese
Giubileo 6 e 7 giugno se non sbaglio
beh mettiamola tutta questo è anche l'anno del bicentenario di Dickens
ho visto una mostra sui luoghi dei suoi libri :love:
sono una laureata in psicologia clinica ma ancora non ho dato l'esame di stato.......a settembre con mio marito partiremo per la nuova zelanda, ho visto che lo psicologo clinico è una delle professioni ricercate per mancanza di manodopera locale....ma....quali sono i passaggi da seguire? è necessaria l'abilitazione italiana ? e poi escludendo l'esame di lingua da sostenere, cos'altro dovrò fare????
come vedete ho molti dubbi!!!!!!!!!
Non credo si sia parlato di Nuova Zelanda in questo thread :mumble: Sorry!
:summer: ***-1 *** :summer:
Ragazzi 25° a Londra!!
Sole caldisismo da ieri...meno male che la ragazza alla scuola d'inglese prima che io partissi mi ha detto che d'estate a Londra c'è anceh afa! :approved: Ho deciso che questa settimana sto a casa per non spendere per i mezzi...ho un po' di soldi sulla Oyster e cerco di muovermi dal college a casa il più possibile a piedi. La prossima settimana vedremo.
Così questo week end STUDIO un po' d'inglese!!!! :ez:
Al limite posso anceh andare alla Library che è vicino a casa a studiare (non ho distrazioni) oppure a quella del College (tanto sono aperte tutti i giorni anche sabato!
Axamer sei un po' Costanzo o Marzullo : a tutti al stessa domanda???? :asd:
:tajo: yes, I am! :tajo:
preoccupata-eccitata-spaventata-felice-dubbiosa-shockata-ansiosa-sonnolenta-esaltata-depressa-maniacale-allegra-spensierata!
Tutto si alterna a cicli rapidissimi e tutto ciò mi fa sentire profondamente viva! :metal:
aiutoooooo!!! mi hanno chiesto il crb!! è un'agenzia!! c'è il lavoro pronto per me ma io non ricordo più come fare ad averlo presto presto!!!
(Nicooo sono un pacco, sorry!!)
mah non saprei perche' non mi sono mai trovato nella stessa situazione. Forse conviene essere trasparenti e chiedere all'agenzia stessa cosa devi fare per ottenerlo.
Oppure prova a contattare l'Home Office (Criminal Record Bureau) dato che sono loro che si occupano di sta robaccia :sbonk:
Buono a sapersi http://www.londranews.com/2012/05/al...uffe-a-londra/
http://www.world-of-digital.com/foru...Job-email-scam
Be careful!
Una cosa molto utile e che chiedono sempre il POSTCODE: qui zona per zona ci sono i postcode: http://www.londontown.com/LondonPC/
:approved:
Si io cerco di farlo, è che non ci sono molte cose da chiedere se nons tai comprando qualcosa
ultimamente però invece di fare la furba e mostrare di aver capito
chiedo di ripetere o dico di non aver capito e di parlare slowly please. Funziona!
Negli uffici al telefono sono gentilissimi quando lo chiedo e scandiscono le parole (e lì mi sento un po' deficente ma vabbè è una cosa molto carina questa!!)
Ma la spammona è arrivata a Londra??? :asd:
TalentScotland per trovare opportunità e contatti in Scozia
TalentScotland è un progetto governativo scozzese che ha l'obiettivo di attirare persone di talento che vogliono vivere, lavorare e studiare in Scozia. Lanciato nel 2001, quest'iniziativa si concentrò agli inizi solo sul settore elettronico.
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Cercasi ERLANG DEVELOPER per lavoro a Berlino
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Da pochi mesi è nato, su internet, un nuovo paese: Itañolandia. Questo nuovo Stato non si trova sulle mappe geografiche, è piuttosto un lugar del corazón, uno stato mentale, un modus vivendi.
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Professionisti Italiani a Boston
Per chi intende andare a lavorare o a studiare a Boston, esiste un gruppo di Italiani che può fare al caso vostro.
Lista professioni richieste in Svezia psicologi c'è!!!!!
Il sito governativo Sweden.se pubblica una lista di professioni richieste dal mercato del lavoro svedese. Queste sono professioni per le quali non si riescono a trovare abbastanza professionisti in Svezia e quindi dovrebbe essere, relativamente, più facile trovare opportunità lavorative come straniero.
Trovare lavoro in Norvegia
Trovare lavoro in Norvegia dall'Italia è relativamente complicato e difficile, come nella maggioranza delle altre nazioni. Le probabilità aumentano sensibilmente quando andate in Norvegia a cercare lavoro sul posto.
^ ^ ' praticamente è tutta la newsletter di Italians all'estero!! :asd:
What do you think about Thurday or Friday? :cute:
Installati whatsapp però (che è per smartphone) che ci si messaggia gratis (e non sul forum) :asd: !!
Ciao a tutti, noto con piacere che alcuni di voi hanno fatto la grande scelta di andare in un altra nazione un po' per cambiare vita ma sopratutto per trovare un lavoro consono agli studi che abbiamo fatto ma che purtroppo in italia non esiste...., a breve terminero' il tirocinio post laurea specialistica , volevo chiedervi se è indispensabile l'abilitazione nella professione presa in italia ai fini di trovare un lavoro come psicologo a Londra, cerco cmq persone disposte a partire e eventualmente dividere le spese a partire dal gennaio 2013, vi chiedo anche se la mia eta' possa pregiudicare un eventuale inserimento sia nel pubblico che nel privato li in Uk, a marzo 2013 avro' 32 anni.
Thank you at all :)
Capisco....anch'io ero molto amareggiata al vedere la situazione in Italia....
In altri paesi la situazioni professionale ed economica per gli psicologi e' migliore...partire o no poi sta alle scelte individuali ma almeno sapere che esiste una realta' diversa fa bene allo spirito!
in bocca al lupo a te per le tue scelte
Lo psicologo in UK ha un dottorato clinico. Per lavorare in UK come psy bisogna avere un livello di istruzione/esperienza equivalente a un dottorato clinico.
Si puo' fare in 2 modi;
1- si conclude gli studi in Italia+tirocinio+EdS e poi si fa domanda all'HPC che, caso per caso, esamina il CV del candidato e dice quali requisiti aggiuntivi bisogna avere (di solito bisogna svolgere dei tirocini non retribuiti e/o della ricerca)
2- oppure si puo' venire in UK subito dopo la laurea (basta anche la triennale) e si comincia dalla gavetta, come un qualunque ragazzo inglese. Dopo aver raccimolato un po' di esperienza si puo' fare domanda per il dottorato clinico.
Alcuni di noi (quelli che scrivono su questo focrum) hanno scelta la prima strada, altri la seconda.
Se si punta a lavorare da subito come psicologo e' importante cmq avere un buon inglese.