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Megiston Matema
Condivido perfettamente tutta la seconda parte del tuo intervento, questo gruppo mi piace sempre di più (e non intendo riferirmi solo ai presenti, ma anche a qualche assente illustre, che in passato ha dato contributi notevoli).
E come no, sono ben presenti.....aleggiano tutti come fantasmi...
L'idea dello smidollato e la diavola è troppo carina, però lalangue è la diavola che porta il piccante, per cui se viene delegato tutto a lei si riduce ad una poltiglia di pomodoro e peperoncino, ci si brucia la lingua. Direi che mancherebbe un minimo di consistenza (perchè sarà pure smidollato, ma un po' di forma la porta, la diavola no).
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Originalmente inviato da
benedetta14
E come no, sono ben presenti.....aleggiano tutti come
fantasmi...
L'idea dello smidollato e la diavola è troppo carina, però lalangue è la diavola che porta il piccante, per cui se viene delegato tutto a lei si riduce ad una poltiglia di pomodoro e peperoncino, ci si brucia la lingua. Direi che mancherebbe un minimo di consistenza (perchè sarà pure smidollato, ma un po' di forma la porta, la diavola no).
Non resisto:
http://www.youtube.com/watch?v=3ZCXt...&tracker=False
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Ecco...prima di vedere il video ho pensato: "Bravo, non resistere!". Dopo, mi son detta che in effetti sei anche troppo "sciolto"...
Però mi son fatta delle sonore risate guardandolo, ma dove diavolo li trovi questi video?
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Signori, posso dire che la parola "smidollato" usata più volte in questo forum non mi piace? Char_lie ha giocato con noi, si è divertito con noi, l'ha fatto egregiamente, da vero Signore, a me non farebbe piacere sentirmi dire "smidollato" ... non so a voi ...
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Megiston Matema
Signori, posso dire che la parola "smidollato" usata più volte in questo forum non mi piace? Char_lie ha giocato con noi, si è divertito con noi, l'ha fatto egregiamente, da vero Signore, a me non farebbe piacere sentirmi dire "smidollato" ... non so a voi ...
Se non ti piace quella parola non la usare.
Ma per quanto riguarda Char_Lie è un problema tuo, perchè tra prendere in considerazione un'idea che passa nella mente e aver la presunzione di conoscere qualcuno solo per le immagini che può avere, anche provocatoriamente, evocato ce ne corre.
Personalmente, tra me e lui in passato c'è stato un misunderstanding che in privato abbiamo talmente tanto serenamente chiarito da essere più che sicura di non poter associare a lui, in quanto persona, la parola smidollato (ho maggiori sospetti sull'associazione col/la diavola :P ....).
Se però può farti sentire più tranquillo, potresti indicarci un decalogo da usare, per esempio smidollato no, ma devi crescere si?
Buonanotte
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benedetta14
Se non ti piace quella parola non la usare.
Ma per quanto riguarda Char_Lie è un problema tuo, perchè tra prendere in considerazione un'idea che passa nella mente e aver la presunzione di conoscere qualcuno solo per le immagini che può avere, anche provocatoriamente, evocato ce ne corre.
Personalmente, tra me e lui in passato c'è stato un misunderstanding che in privato abbiamo talmente tanto serenamente chiarito da essere più che sicura di non poter associare a lui, in quanto persona, la parola smidollato (ho maggiori sospetti sull'associazione col/la diavola :P ....).
Se però può farti sentire più tranquillo, potresti indicarci un decalogo da usare, per esempio smidollato no, ma devi crescere si?
Buonanotte
Allora, da dove inizio? E' un problema mio? Certo! Nessuno ha detto diversamente, a meno che non venga Char-Lie a dire che a lui non sta bene quel termine. Io ho detto che: "a me non farebbe piacere sentirmi dire "smidollato"" ... è scritto, o no?
Sulla "diavola" hai tutte le ragioni, ma non ritratto nemmeno sotto tortura, se vuoi avere un misunderstanding anche con me dovrai metterti in coda, in questo momento ho code di mesi di attesa peggio delle Usl :skunk:
Devi crescere? Mai usato!!!
Notte :ciao:
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Il polpo e la diavola sono entrambe figure abbastanza mostruose e ambigue. Avrete visto qualcuno di quei cartoni animati erotici giapponesi (almeno qualche spezzone) in cui certi alieni provvisti di tentacoli, che ricordano proprio quelli di questi animali, li infilano un po' dappertutto :D.
A queste cose qua dite la verità che non ci avevate pensato, questi animali hanno suggerito l'idea di tutt'altro agli autori di questo genere di produzioni :asd:.
Per me era un'immagine molto erotica ed al contempo divertente quella del "polpo alla diavola" cioé del "polpo + la diavola" perché un po' ambivalente.
Comunque ecco la conclusione della "storia cantata" da Lou Reed (Velvet Underground).
Citazione:
"Ebbene e la morale di tutta questa storia?" chiesi a Severin riponendo il manoscritto sul tavolo.
"E' che io sono stato un asino" disse lui senza guardarmi, come se si vergognasse. "Se solo l'avessi frustata!".
"Un sistema curioso," replicai "può darsi che funzioni con le tue contadine...".
"Ah! Loro ci sono abituate," mi rispose vivacemente "ma pensa un po' all'effetto che avrebbe sulle nostre signore tanto fini, nervose, ed isteriche..."
"Ma la morale?".
"Che la donna, a tutt'oggi, quale natura l'ha creata e nei suoi rapporti con l'uomo, è sua nemica e può esser solo sua schiava o sua despota, mai sua compagna. Potrà esserlo solo quando godrà di diritti uguali ai suoi, quando gli sarà pari per educazione e lavoro.
Ora possiamo solo scegliere di essere martello o incudine, e io sono stato così somaro da rendermi schiavo di una donna, lo capisci?
Ecco dunque la morale della storia: chi si lascia frustare merita d'essere frustrato.
Le frustate come vedi mi hanno fatto molto bene, la rosea nebbia sovrasensuale si è dispersa e nessuno mi darà a intendere che le sacre scimmie di Benares (Le donne) o il gallo di Platone (l'uomo) sono fatti a immagine e somiglianza di Dio.
Così si guarisce? Io penso di no, non vorrei essere né schiavo né despota all'interno di una relazione con l'altro sesso (per questo se mi si vede come una piovra preferisco ridimensionare il tutto a "non sono una piovra né vorrei esser considerato tale" ed allo stesso tempo nemmeno vorrei esser ritenuto uno "smidollato", il primo termine ha un'accezione negativa... Padrone... Il secondo invece può ricordare lo Schiavo). Qualche post fa mi lamentavo di questi aspetti e di tutta una serie di rapporti di potere vincolanti, si può esser liberi anche all'interno di certe relazioni o per una relazione bisogna sacrificare tutti gli elementi di spontaneità per poter "governare" l'altro secondo i nostri desideri e cercare di evitare l'effetto contrario? Come in analisi (la partita a scacchi)? Se con gli altri si deve stare a fatica, cioé per amare e farsi amare da una donna bisogna divenire in qualche modo particolare che piaccia a questa donna, io non lo so poi se davvero questo tipo di amore per me è amore, una volta ottenuto probabilmente perderebbe valore, non lo vorrei nemmeno più. Veramente poi a me passa la voglia di far tutto. Quando fai qualcosa con affetto ed intenzione la fatica non dovresti sentirla, se la senti e costruisci vincoli esterni per autopuntellarti già non va bene secondo me, stai iniziando ad invischiarti in qualcosa di molto diverso... Il rapporto si sta trasformando in un esercizio di potere... contratti, vincoli con sanzioni, responsabilità e così via... Una relazione "matura" insomma.
E' possibile non essere irretiti in relazioni in cui dover assumere certe posizioni? Uno smidollato cosa può farci con una pupa... Nulla, se non si ha molta fantasia, perché si punta l'attenzione sull'assenza di midollo, se la si puntasse sul fatto che un polpo ha otto tentacoli si potrebbe costruire su una storia a fumetti o un cartoon erotico e pure umoristico, Roger Rabbit e Jessica Rabbit per esempio :asd:.
Io non mi vedo come una persona, per così dire forte e nemmeno particolarmente coraggiosa :asd: (ma penso qui al forte che hanno in mente certe donne o uomini), però non mi vedo consequenzialmente come una persona che non ha valore. Una cosa è l'autostima altra è l'osservare un po' chi siamo. Se fossi un polpo, sarei un invertebrato, ma questo cosa implica? Che sono un essere privo di valore o automaticamente uno schiavo? No, è questo il punto.
Quando affermo d'esser parecchio pigro e un po' sfaticato è la verità, non è che sono completamente matto, un po' mi conosco e un po' mi infastidisce che ogni volta qualcuno mi comunichi "ti vedi così quindi ti reputi un buono a nulla", è vero solo che io mi vedo così e mi sento così, ma la seconda parte quella del giudizio negativo ce la mette l'altra persona.
Forse ho capito che anche perché lalangue ha messo in evidenza l'aspetto dello smidollato, è questa cosa qua che mi voleva far notare, perciò per la verità non mi sono offeso visto che nel messaggio di prima aveva parlato proprio di questo.
L'elemento un po' ludico all'interno delle relazioni a me piace perché così non si rischia di finire in certe relazioni come Severin (roba contrattuale in cui si è forzati e ci si sforza nel mantenere in piedi certi vincoli che sono stati stipulati tramite un accordo e non in modo spontaneo).
Le relazioni mature io le odio molto di più di quelle immature e più spontanee, in queste ultime si riesce ad essere quel che si é facilmente, nelle prime ci si aliena da sé stessi in una relazione di scambio mercantile dell'identità (devi crescere, devi divenir forte ecc.), in posizioni di potere e così via.
Riguardo al ritorno all'utero beh non è che mi faccia paura, ma ci vorrebbe una ragazza smollata come questa per poterlo fare effettivamente :asd: (non la pubblico direttamente l'immagine perché poi magari la censurano e non voglio aver noie coi moderatori).
Saluti
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Originalmente inviato da
Megiston Matema
Allora, da dove inizio? E' un problema mio? Certo! Nessuno ha detto diversamente, a meno che non venga Char-Lie a dire che a lui non sta bene quel termine. Io ho detto che: "a me non farebbe piacere sentirmi dire "smidollato"" ... è scritto, o no?
Sulla "diavola" hai tutte le ragioni, ma non ritratto nemmeno sotto tortura, se vuoi avere un misunderstanding anche con me dovrai metterti in coda, in questo momento ho code di mesi di attesa peggio delle Usl :skunk:
Devi crescere? Mai usato!!!
Notte :ciao:
E' tutto nella tua mente.
:ciao:
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Originalmente inviato da
benedetta14
E' tutto nella tua mente.
:ciao:
Concordo, d'altronde bisognava pure che qualcosa mi restasse attaccata addosso, sono riuscito a staccarmi dalla pelle i tentacoli dell'invidia del seno, ho combattuto a lungo contro l'Edipo, ho lottato titanicamente contro la zona dell'Io libera dal conflitto e contro l'empatia, ho fugato le nebbie della scepsi ... ma ecco che basta un niente e scivolo sull'intrapsichico :D:skunk::D:skunk::D. Che sia un inconscio desiderio di ritorno all'utero psicoanalitico?
:ciao:
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Mah....secondo me è più un desiderio di ritorno all'utero fisico, tu che dici? ;)
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Le relazioni mature io le odio molto di più di quelle immature e più spontanee, in queste ultime si riesce ad essere quel che si é facilmente, nelle prime ci si aliena da sé stessi in una relazione di scambio mercantile dell'identità (devi crescere, devi divenir forte ecc.), in posizioni di potere e così via.
Questo chi l'ha stabilito e come?
Se l'hai stabilito te, come hai fatto? Alienarsi da se stessi, vuol dire assumersi qualche responsabilità all'interno di una relazione "matura", ad es.?
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Riferimento: Transfert o relazione (il transfert: "l'alfa e l'omega" d
Citazione:
Originalmente inviato da
benedetta14
Mah....secondo me è più un desiderio di ritorno all'utero fisico, tu che dici? ;)
Che dico? E' possibile .... d'altronde siamo in quaresima :D ... digiuno ed astinenza. Da un lato ho Freud e Otto Fenichel che continuano a ripetermi: "Un'analisi si conduce in regime di astinenza!", dall'altro ho la chiesa cattolica che intima: "Digiuno e astinenza!" e infine ho il mio medico che mi replica: "Digiuno e astinenza!" ... sono circondato :warning::warning::warning:
:ciao:
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Riferimento: Transfert o relazione (il transfert: "l'alfa e l'omega" d
:warning: Megiston, tu ti senti così
ma sei siuro che non sia benedetta che con le sue parole, spesso ti colpisce:utonto: e ti stende?:sveng::asd:
;)...........
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Originalmente inviato da
RosadiMaggio
Questo chi l'ha stabilito e come?
Se l'hai stabilito te, come hai fatto? Alienarsi da se stessi, vuol dire assumersi qualche responsabilità all'interno di una relazione "matura", ad es.?
Cara RosadiMaggio,
fai bene a sottolineare questo punto, Char_lie ha le idee confuse su amore maturo e immaturo; Char_lie, è l'esatto contrario, solo se sei maturo puoi permetterti di essere così come sei con l'altro e a non volere che l'altro sia diverso da ciò che è. L'amore immaturo invece pretende conferme, pretende l'adesione tentacolare dell'altro a sé, pretende che l'altro sia tale da confermarmi. Proprio stamattina ho letto una frase, che trovo bellissima, di Federico Fellini: "Nessun uomo è libero se non ha accanto una donna libera" ... ecco, questo è un esempio di amore maturo.
:ciao:
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Originalmente inviato da
RosadiMaggio
:warning: Megiston, tu ti senti così
ma sei siuro che non sia benedetta che con le sue parole, spesso ti colpisce:utonto: e ti stende?:sveng::asd:
;)...........
Rosa, Benedetta si è guadagnata molte reputazioni con me, tanto da diventare sua Santità, Sua Saggezza Imperiale e Patriarca Noachita, quando passa su Ops tutti si inchinano, con tripla girovolta del cappello ormai :D
Mi colpisce? Certo! E' una tipina intelligente, sagace, e poi ... ha quel famoso humour toscano che le da un fascino tutto particolare e che la rende tres charmant :inchino:
Mi stende? Non proprio, sono un osso duro anche per lei :parsi::D Allons enfants de la Patrie, le jour de gloire est arrivé!
:ciao:
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Originalmente inviato da
RosadiMaggio
:warning: Megiston, tu ti senti così
ma sei siuro che non sia benedetta che con le sue parole, spesso ti colpisce:utonto: e ti stende?:sveng::asd:
;)...........
Ohé ohé che si dice qua...
Con tutte le mazzolate che s'è preso da ikaro, alejandro ed ultimamente pure da francesca, è mia la colpa se si sente così? Non è che se le va un po' a cercare? :mumble:
E poi, Rosa, con 'sta storia delle rep...lo dice tutte le volte che parla di me, non gli va proprio giù che ne abbia più io di lui. Per lui sono una spece di prometeo che ha rubato il fuoco agli dei psicoanalisti, un sovvertitore dell'ordine precostituito. Che ci posso fare? Aspetterò che gli passi!
Citazione:
Che dico? E' possibile .... d'altronde siamo in quaresima ... digiuno ed astinenza. Da un lato ho Freud e Otto Fenichel che continuano a ripetermi: "Un'analisi si conduce in regime di astinenza!", dall'altro ho la chiesa cattolica che intima: "Digiuno e astinenza!" e infine ho il mio medico che mi replica: "Digiuno e astinenza!" ... sono circondato
Un consiglio: mandali tutti al diavolo!
Saluti
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Originalmente inviato da
benedetta14
Ohé ohé che si dice qua...
Con tutte le mazzolate che s'è preso da ikaro, alejandro ed ultimamente pure da francesca, è mia la colpa se si sente così? Non è che se le va un po' a cercare? :mumble:
E poi, Rosa, con 'sta storia delle rep...lo dice tutte le volte che parla di me, non gli va proprio giù che ne abbia più io di lui. Per lui sono una spece di prometeo che ha rubato il fuoco agli dei psicoanalisti, un sovvertitore dell'ordine precostituito. Che ci posso fare? Aspetterò che gli passi!
Un consiglio: mandali tutti al diavolo!
Saluti
Cara,
non parlo degli assenti, anche se "aleggiano" ... si, mi ostino ad andarmele a cercare, ma certe volte arrivano pure da sole ... la befana vien di notte, con le scarpe tutte rotte :D
Ma quale sovvertitore o sovvertitrice, con l'interpretazione dell'utero che mi hai fatto sei scivolata, inavvertitamente, anche tu nell'ortodossia e nell'intrapsichico, è un'interpretazione nel più puro stile freudiano ortodosso: l'oggetto primario (la madre), il sesso (l'utero), il ritorno all'ancestrale ... devo infierire ancora? :D:D:D
Ciao, buon fine settimana a te e a tutti
:ciao::ciao::ciao:
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Originalmente inviato da RosadiMaggio
Alienarsi da se stessi, vuol dire assumersi qualche responsabilità all'interno di una relazione "matura", ad es.?
Beh per me sì, se per "relazione matura" si intende posizionarsi là dove un'altra persona desidera che ti vai a posizionare per poi ricavarne dei benefici. Una relazione più infantile e immatura invece è posizionarsi come si preferisce naturalmente là dentro senza dover assumere un ruolo sforzandosi.
Responsabilità qui l'intendo come un qualcosa che ha a che fare con delle sanzioni e non responsabilità come azione effettuata volentieri. Se guido un pullman sono io a guidarlo, ma nel momento in cui avvenisse un incidente e mettiamo il caso che le persone intorno a me riconoscessero me come il responsabile dell'accaduto cosa avverrà? Sono abbastanza libero in questa situazione di scegliere relazionalmente? No perché le mie azioni avranno non solo conseguenze oggettive (le persone sono morte magari) ma conseguenze sociali alle quali gli altri in carne ed ossa daranno un significato producendo sanzioni effettive, multe, galera e via dicendo.
A riconoscermi chi potrà mai riconoscermi? Nessuno, ma poi a farmi del male al livello sociale, le altre persone in carne ed ossa lo potranno fare e come.
Prima di andarmi ad infilare in questo gioco io ci penso un po', e non è un gioco che a me piace molto, il mio valore ormai l'ho slegato da queste cose, quel che desidero è campar bene secondo il mio metro, ma questo metro non chiedo a nessuno di riconoscerlo, non è mica comune. Non è un riconoscimento astratto che cerco è uno spazio relazionale vero e proprio che mi piaccia in cui poter vivere così.
Il mio modo di campar bene corrisponde ad un modo abbastanza irresponsabile di campare... Disordine, relazioni infantili e via dicendo, roba da prima elementare, anzi proprio da asilo, coi cubetti di legno :asd:.
Se io mi sento me stesso così, come faccio poi ad assumermi delle responsabilità da uomo maturo secondo le idee di qualcun altro? Scivolo in un'altra posizione per far contento qualcuno e ricavare beni sociali, ma nego poi dall'altro lato quel che sento di essere, e più comprimo questi aspetti più sto male.
O riesco a stare con gli altri volentieri senza dover negare me stesso, o non si risolve nulla.
Perciò per me non è detto che abbia davvero senso crescere in qualche modo stabilito da qualcuno. Ma mi serve comunque uno spazio per esistere, se non c'è può darsi che morirò davvero come Accattone (spero di no :D), ma non è che potrò davvero sopravvivere alla mia parte genuina, quella irresponsabile, negandola o seppellendola da qualche parte, così morirò lo stesso.
Saluti
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Originalmente inviato da
Megiston Matema
Cara,
non parlo degli assenti, anche se "aleggiano" ... si, mi ostino ad andarmele a cercare, ma certe volte arrivano pure da sole ... la befana vien di notte, con le scarpe tutte rotte :D
Ma quale sovvertitore o sovvertitrice, con l'interpretazione dell'utero che mi hai fatto sei scivolata, inavvertitamente, anche tu nell'ortodossia e nell'intrapsichico, è un'interpretazione nel più puro stile freudiano ortodosso: l'oggetto primario (la madre), il sesso (l'utero), il ritorno all'ancestrale ... devo infierire ancora? :D:D:D
Ciao, buon fine settimana a te e a tutti
:ciao::ciao::ciao:
Ah perchè stai infierendo? Non me ne sono accorta, è che in questo periodo sono in uno stato talmente di grazia che mi scivola davvero tutto di dosso... Anzi, ti prego, cerca di riportarmi al serioso...
Buon fine settimana anche a te! :bacetto:
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Certo anche voi siete cambiati, dall'inizio del thread.
Che cosa sono tutti questi lazzi e confidenze?
Mantenete le distanze, Signori, ciò non si addice al tono di tal salotto.
Qual Madame De Stael oserebbe tanto?
Sorseggiate il tè in silenzio, e ascoltate un po' di buona musica.
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Originalmente inviato da
complicata
Certo anche voi siete cambiati, dall'inizio del thread.
....e meno male complicata! Non c'è cosa più bella che tu possa dirmi. Ti ringrazio vivamente.
(io ci metto la musica, tu mettici il tè :) )http://www.youtube.com/watch?v=Cp0-FVuLtOk&feature=fvst
Buon week end
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O riesco a stare con gli altri volentieri senza dover negare me stesso, o non si risolve nulla.
Perciò per me non è detto che abbia davvero senso crescere in qualche modo stabilito da qualcuno. Ma mi serve comunque uno spazio per esistere,
Hai mai pensato il contrario? Se non possa essere tu a negare quella possibilità ad altri, pur di essere tutto te stesso, come ti piace e ti fa star bene? Oppure questo è un aspetto che non ti interessa perchè gli altri a sè stessi devono pensarci da soli?
Poi, una domanda: cosa ti ha convinto che per stare con gli altri devi negare te stesso? Bisogna accettare dei compromessi, in determinate situazioni che significa "saper scegliere", il che é diverso dal negare sè stesso.
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Riferimento: Transfert o relazione (il transfert: "l'alfa e l'omega" d
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Il polpo e la diavola sono entrambe figure abbastanza mostruose e ambigue. Avrete visto qualcuno di quei cartoni animati erotici giapponesi (almeno qualche spezzone) in cui certi alieni provvisti di tentacoli, che ricordano proprio quelli di questi animali, li infilano un po' dappertutto .
A queste cose qua dite la verità che non ci avevate pensato, questi animali hanno suggerito l'idea di tutt'altro agli autori di questo genere di produzioni
Ovvero, la piovra che allunga i suoi tentacoli ovunque (sugli altri, cercando di inviaschiarli nella spirale) per il proprio piacere.
Come detto ab initio, qualche pagina fa:sisi:
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Originalmente inviato da RosadiMaggio
Hai mai pensato il contrario? Se non possa essere tu a negare quella possibilità ad altri, pur di essere tutto te stesso, come ti piace e ti fa star bene? Oppure questo è un aspetto che non ti interessa perchè gli altri a sè stessi devono pensarci da soli?
Guarda tanto se viceversa io non fossi tutto me stesso e, come mi è stato suggerito qui crescessi e mi trovassi un lavoro da qualche parte, magari toglierei spazio a qualcun altro come giulietta che non vuol proprio andare in pensione. Forse chissà probabilmente più si è sé stessi, più lo spazio che si andrà ad occupare, se esiste, non potrà andar bene ad altri che hanno altre caratteristiche specifiche diverse. Già a diversi di voi non tolgo la cosa che vi piace tanto... Il lavoro, ve lo lascio volentieri, a me questo non manca affatto, per esempio :asd:. Ho detto anche che non invidio altre posizioni nelle quali mi sentirei appunto costretto a far certe cose e perciò nemmeno qua sono di intralcio ad altri che a quanto pare da quello che sostengono fanno volentieri quel che fanno. Io sono di intralcio nella misura in cui non rientro nei desideri di altri e questi altri vogliono farmi entrare a forza in questi desideri facendoli divenire miei.
Siamo sullo stesso piano, io sono fastidioso per altri, altri sono fastidiosi per me in questo. Ma se ognuno non s'è autonegato va bene così, sono conflitti reali tra individui e nessuno ha ragione e nessuno torto, semplicemente le relazioni risultano spezzate e conflittuali in questo contesto, non c'è accordo ma comunque nessuno si lascia irretire, le persone non possono costruire rapporti di amicizia o di amore. Se qualcuno cede negando certe sue esigenze si potrebbe costruire qualche relazione Servo/Padrone o qualcuna più equilibrata ma lo stesso il prezzo delle autonegazioni produce una forma di odio sottostante per l'altro concreto con cui si sta insieme.
Solo quando due persone riescono ad incontrarsi naturalmente senza dover negare dei pezzi importanti di sé per poter stare in quel frangente con l'altro si produce una qualche relazione di amicizia, si sta con l'altro volentieri senza doversi sforzare troppo. Qualcosa del genere per me è l'amicizia, autocostringersi ad un qualche livello e scendere a compromessi forti per poter mantenere una relazione in piedi non può produrre alcuna relazione di amicizia per me. Sono solo rapporti di potere se da entrambi i lati non vale la cosa, l'assenza di sforzo per frequentarsi.
Io comunque non mi lamento del fatto che un altro specifico e concreto (una persona esistente che conosco) non diviene come voglio io, ma del fatto che quest'altro è assente per me, cerco uno spazio relazionale nel quale star bene, ma mica è detto che debba essere costituito da persone in carne ed ossa già conosciute che si trovano già fortemente in conflitto con me per vari motivi?!
Se io non ho intenzione di far certe cose di sicuro non starò bene con delle persone che si sono messe in testa che io dovrei farle e che se non le faccio risulto un inetto. In un contesto così io bene non posso stare, ora se questo contesto fosse allargato a tutta l'umanità non ci sarebbe scampo per me.
Comunque la possibilità che due esseri debbano cercare ognuno di negare l'esistenza dell'altro materialmente per continuare ad esistere c'è, e la natura lo mostra chiaramente questo. Questo gioco al massacro non l'ho messo di certo su io.
Citazione:
Originalmente inviato da RosadiMaggio
Poi, una domanda: cosa ti ha convinto che per stare con gli altri devi negare te stesso? Bisogna accettare dei compromessi, in determinate situazioni che significa "saper scegliere", il che é diverso dal negare sè stesso.
Qua mi riferivo soprattutto alle relazioni con l'altro sesso... A scegliere si sceglie di sicuro qualcosa ma non è detto che poi sia consona ai propri gusti ed aspettative.
Poi perché bisogna accettare dei compromessi? E se non li sentiamo comunque adatti a noi i compromessi disponibili che abbiamo ideato? :mumble:
Capisci che si può cadere nella negazione di sé se si assume in assoluto che si devono accettare i compromessi disponibili. Dipende sempre dai compromessi quali sono, perciò questa legge per me la si può anche cancellare.
Se si arriva ad una scelta consona ed adatta a noi stessi bene, se no non c'è compromesso che regga.
Saluti
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Riferimento: Transfert o relazione (il transfert: "l'alfa e l'omega" d
Bel ginepraio, eh?
In effetti, non deve essere facile conoscere una donna per te. Prima o poi sai che arriverà la fatidica domanda: e tu, che fai nella vita?
Panico.
Suppongo che la scelta sia quella di non mettercisi neanche in quelle condizioni. Più che comprensibile.
Vorresti trovare una donna che non te la faccia, la domanda? E’ questo il problema, alla fine?
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Citazione:
Originalmente inviato da
Megiston Matema
Cara RosadiMaggio,
fai bene a sottolineare questo punto, Char_lie ha le idee confuse su amore maturo e immaturo; Char_lie, è l'esatto contrario, solo se sei maturo puoi permetterti di essere così come sei con l'altro e a non volere che l'altro sia diverso da ciò che è. L'amore immaturo invece pretende conferme, pretende l'adesione tentacolare dell'altro a sé, pretende che l'altro sia tale da confermarmi. Proprio stamattina ho letto una frase, che trovo bellissima, di Federico Fellini: "Nessun uomo è libero se non ha accanto una donna libera" ... ecco, questo è un esempio di amore maturo.
:ciao:
"L'amore immaturo dice: ti amo perché ho bisogno di te. L'amore maturo dice: ho bisogno di te perché ti amo." (E. Fromm)
Che ne pensi Char_Lie?
Saluti
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Chi ama dice "Ti amo perché mi piace stare proprio con te"
questo per me è amore Benedetta. Dev'essere reciproca la cosa però.
Citazione:
Originalmente inviato da giulietta.o
Bel ginepraio, eh?
In effetti, non deve essere facile conoscere una donna per te. Prima o poi sai che arriverà la fatidica domanda: e tu, che fai nella vita?
Le dico la verità, che non faccio nulla per cui vengo pagato da qualcuno o raggiungo un qualche guadagno tramite qualche attività se è questo che voleva sapere, se poi invece la domanda è rivolta a come impiego il tempo, le rispondo raccontandole un po' come vivo, cosa mi piace fare, cosa faccio e cosa non faccio. Se è fatta proprio come te (visto che intuisco come la pensi) scapperà via a gambe levate, ma io non credo di voler diventare come un'altra persona desidera che io diventi per stare con qualcuno.
Un'altra strategia usata da diversi uomini e spararle grosse, visto che spesso il lavoro pure a cercarlo non lo si trova ed anche quando c'è delle volte è davvero preferibile non farlo sapere cosa si fa davvero conoscendo un po' le reazioni dell'altro sesso :D... Come faceva Carlo Verdone in Borotalco (Manuel Fantoni, vita avventurosa, architetto ecc. ecc.) ma non è che mi riesca tanto e poi è difficile sostenere una parte, a me non va, significherebbe comunque far amare un personaggio.
A conoscerle ho difficoltà è vero, ma spesso sono anche le occasioni che non ci sono, poi comunque è come dici tu se dico la verità scappano via, e un po' di panico questa cosa me la crea perché comunque desidererei che non fuggissero quando dico come stanno le cose, la verità.
Loro scappano perché sono fatte così, io sono fatto in un altro modo, non c'è compatibilità, certo a me piacerebbe ci fosse questa compatibilità, ma comunque non voglio forzarla in alcun modo né voglio creare qualcosa di fittizio.
O trovo una persona che accetti queste parti scabrose di me (scabrose per molte donne) e che mi piaccia (ci sia un'accettazione ed un amore reciproco), oppure starò da solo e male (o viceversa accompagnato e male), non è che esistano alternative reali per me in mezzo a quel che conosco, insomma quelle che conosco già non mi stanno tanto bene. Il problema è questo
A chiedere possono chiedere tutto le persone, quel che mi potrebbe infastidiere sono le motivazioni per cui si chiede qualcosa. Se lo chiede un investigatore ad un ladro se ha rubato la tal cosa è chiaro che non sta chiedendo di certo per curiosità quel che chiede o per conoscere la pesona che ha di fronte, l'informazione è al servizio di una forma di giudizio... Se hai rubato cattivo dritto in cella senza passare dal via (:D), altrimenti buono... Per l'altro che sta giudicando ovviamente.
Questo lo avverto già in tipi di persone come te giulietta e non sono affatto proiezioni mie visto che hai afferrato tutto benissimo essendo tu una donna fatta così, certe cose le capisco e le avverto al volo. Una domanda è innocua se viene fatta per curiosità in altri casi diviene tutt'altro. Ora tu sei fatta in un modo io in un altro, non ho niente contro di te, nel senso che non ti auguro niente di male, ma non posso di certo cercare di far qualcosa per poter rispondere alle tue domande come tu desideri risponda una persona buona.
La mia risposta vera ti dà fastidio, ma è questa la verità, tu provi fastidio per l'esistenza di persone come me, io provo fastidio per il tuo giudizio negativo che tu esprimi nei miei confronti, siamo in conflitto realmente, sia tu che io possiamo cambiare per appianare le cose (tu potresti modificare il tuo giudizio nei miei confronti accettandomi positivamente così come sono, io potrei cercare di accontentare il tuo desiderio "un uomo dovrebbe..." facendo quel che desideri tu oppure dicendoti sì hai ragione io dovrei far questo e quest'altro...) ma nessuno dei due ha intenzione di farlo, c'è un conflitto di fondo e non sta nella testa di una persona sola, a seconda di come si spostano le cose può stare nella mia, nella tua o di qualcun altro. Un "ladro" ed un "tutore della legge" come fanno ad andare d'accordo? Uno di questi dovrebbe cambiare per eliminare il conflitto di fondo... Ma "chi dovrebbe farlo" se nessuno alla fin fine ha intenzione di farlo? :mumble:
Saluti
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Citazione:
Originalmente inviato da
giulietta.o
Bel ginepraio, eh?
In effetti, non deve essere facile conoscere una donna per te. Prima o poi sai che arriverà la fatidica domanda: e tu, che fai nella vita?
Panico.
Suppongo che la scelta sia quella di non mettercisi neanche in quelle condizioni. Più che comprensibile.
Vorresti trovare una donna che non te la faccia, la domanda? E’ questo il problema, alla fine?
La prima domanda che feci al mi' futuro maritoo:asd:
Te che fai di bello nella vita?
Risposta: "questo e quest'altro"
Replica: "Moh, insomma, qualcosa fai":asd:Non ci avevo capito nulla del mestiere che mi disse.
Ci rimase malissimo:argh:
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Citazione:
Originalmente inviato da
Char_Lie
Chi ama dice "Ti amo perché mi piace stare proprio con te"
questo per me è amore Benedetta. Dev'essere reciproca la cosa però.
Le dico la verità, che non faccio nulla per cui vengo pagato da qualcuno o raggiungo un qualche guadagno tramite qualche attività se è questo che voleva sapere, se poi invece la domanda è rivolta a come impiego il tempo, le rispondo raccontandole un po' come vivo, cosa mi piace fare, cosa faccio e cosa non faccio. Se è fatta proprio come te (visto che intuisco come la pensi) scapperà via a gambe levate, ma io non credo di voler diventare come un'altra persona desidera che io diventi per stare con qualcuno.
Un'altra strategia usata da diversi uomini e spararle grosse, visto che spesso il lavoro pure a cercarlo non lo si trova ed anche quando c'è delle volte è davvero preferibile non farlo sapere cosa si fa davvero conoscendo un po' le reazioni dell'altro sesso :D... Come faceva Carlo Verdone in Borotalco (Manuel Fantoni, vita avventurosa, architetto ecc. ecc.) ma non è che mi riesca tanto e poi è difficile sostenere una parte, a me non va, significherebbe comunque far amare un personaggio.
A conoscerle ho difficoltà è vero, ma spesso sono anche le occasioni che non ci sono, poi comunque è come dici tu se dico la verità scappano via, e un po' di panico questa cosa me la crea perché comunque desidererei che non fuggissero quando dico come stanno le cose, la verità.
Loro scappano perché sono fatte così, io sono fatto in un altro modo, non c'è compatibilità, certo a me piacerebbe ci fosse questa compatibilità, ma comunque non voglio forzarla in alcun modo né voglio creare qualcosa di fittizio.
O trovo una persona che accetti queste parti scabrose di me (scabrose per molte donne) e che mi piaccia (ci sia un'accettazione ed un amore reciproco), oppure starò da solo e male (o viceversa accompagnato e male), non è che esistano alternative reali per me in mezzo a quel che conosco, insomma quelle che conosco già non mi stanno tanto bene. Il problema è questo
A chiedere possono chiedere tutto le persone, quel che mi potrebbe infastidiere sono le motivazioni per cui si chiede qualcosa. Se lo chiede un investigatore ad un ladro se ha rubato la tal cosa è chiaro che non sta chiedendo di certo per curiosità quel che chiede o per conoscere la pesona che ha di fronte, l'informazione è al servizio di una forma di giudizio... Se hai rubato cattivo dritto in cella senza passare dal via (:D), altrimenti buono... Per l'altro che sta giudicando ovviamente.
Questo lo avverto già in tipi di persone come te giulietta e non sono affatto proiezioni mie visto che hai afferrato tutto benissimo essendo tu una donna fatta così, certe cose le capisco e le avverto al volo. Una domanda è innocua se viene fatta per curiosità in altri casi diviene tutt'altro. Ora tu sei fatta in un modo io in un altro, non ho niente contro di te, nel senso che non ti auguro niente di male, ma non posso di certo cercare di far qualcosa per poter rispondere alle tue domande come tu desideri risponda una persona buona.
La mia risposta vera ti dà fastidio, ma è questa la verità, tu provi fastidio per l'esistenza di persone come me, io provo fastidio per il tuo giudizio negativo che tu esprimi nei miei confronti, siamo in conflitto realmente, sia tu che io possiamo cambiare per appianare le cose (tu potresti modificare il tuo giudizio nei miei confronti accettandomi positivamente così come sono, io potrei cercare di accontentare il tuo desiderio "un uomo dovrebbe..." facendo quel che desideri tu oppure dicendoti sì hai ragione io dovrei far questo e quest'altro...) ma nessuno dei due ha intenzione di farlo, c'è un conflitto di fondo e non sta nella testa di una persona sola, a seconda di come si spostano le cose può stare nella mia, nella tua o di qualcun altro. Un "ladro" ed un "tutore della legge" come fanno ad andare d'accordo? Uno di questi dovrebbe cambiare per eliminare il conflitto di fondo... Ma "chi dovrebbe farlo" se nessuno alla fin fine ha intenzione di farlo? :mumble:
Saluti
Nonostante tutti i tuoi titanici sforzi per negarlo, in più post, il vero conflitto è dentro di te e non con giulietta o chi per lei; solo che ti rifiuti di sentirlo perchè costerebbe impegno e fatica, mentre spostarlo all'esterno é molto più comodo. In apparenza. Perché seppure sembra sussistere nell'interazione tra te ed altri, in realtà, anche in questi casi, lo utilizzi per negartene la possibilità.
"Giro giro tondo, casa la Terra, TUTTI giù per terra..." ....."No, Io, no io...":rock::jd:
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Nuuoooo…ma quali proiezioni? Tu proiettare? Ma quando maaaiii…
Il problema nasce quando la risposta alla domanda è “niente”. “Niente” è diverso, ma molto diverso, da altre risposte tipo, che so: “un lavoro x (ma che non mi piace); “ho perso il lavoro”; “mi sono licenziato, anche se non so più cosa voglio fare nella vita veramente”; “cerco lavoro disperatamente”; “ho mollato tutto per cercare me stesso”; “ho denunciato il padrone per mobbing”; “cambio lavoro ogni sei mesi perché sennò mi annoio”; “aiuto i bisognosi e me la cavo con quel che ho”… ecc.
Charlie, “niente” è niente!
Qui non è questione di soldi, di successo, di carriera come pensi tu (e come pensi che noi donne tutte pensiamo). Che poi, se c’è uno che parla ossessivamente di soldi, quello sei proprio tu…
“Niente” apre a uno scenario di mancata ricerca di realizzazione di sè, o di interessi e curiosità – e non mi venire a dire che ne hai, perché c’è differenza tra il creare qualcosa, o cercare di farlo, e l’andare al cinema – “niente” è anche solo mancanza di buon senso: chi ti manterrà quando mammà non ci sarà più?
Non è questione di arrivismo - quello che tu mi attribuisci solo in virtù del fatto che io faccia ciò che mi piace fare, e malgrado non abbia mai parlato di carriera in questo forum in vita mia, anzi: come molti, conto nel mio carnet assai più sconfitte e rinunce che successi – “niente” parla di mancanza di obiettivi di qualsiasi tipo, di tensioni verso qualcosa, di ricerca, di aspirazioni umane.
“Niente” è abbastanza disumano, se non fosse che in realtà dietro c’è un problema (il che lo rende molto umano).
Un problema per il quale infatti tu chiedi soluzione continuamente, salvo chiedere una soluzione al problema senza possibilmente risolverlo…
Ne vedi il lato materiale del tuo problema, ma ti stai anche rendendo conto che questo ti causa un problema con le donne. Peccato che anche alle donne attribuisci la stessa lettura, ossia che sia un problema materiale il tuo.
Ed è qui che ti sbagli. E’ proprio il vuoto vertiginoso che comunica quel “niente”, il problema.
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Citazione:
Ne vedi il lato materiale del tuo problema, ma ti stai anche rendendo conto che questo ti causa un problema con le donne. Peccato che anche alle donne attribuisci la stessa lettura, ossia che sia un problema materiale il tuo.
Ed è qui che ti sbagli. E’ proprio il vuoto vertiginoso che comunica quel “niente”, il problema.
Sai Char_lie, se tu fossi laureato in ingegneria degli armamenti nucleari ma per mantenerti, dovessi fare l'impiegato o lo spazzino presso un ufficio per la raccolta urbana dell'immondizia, difficilmente una donna a cui tu piaci così come sei, scapperebbe da te, perchè gli dici che fai un lavoro al di sotto delle tue qualifiche e valore economico sul mercato.
Forse, al contrario, potrebbe "addirittura" ammirarti.
Pensa un pò.
complicata, qualche tua buona riflessione?;)
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vi dirò, va bene tutto, dal nucleare al pulibagni della stazione, PURCHE' sia una persona abbastanza serena e sappia tenersi un po' i problemi per sè, soprattutto, senza scaricarteli addosso a fine giornata, ecco.
Il lavoro si sa, è quel che passa il convento, e fare un lavoro che non piace, per esempio, è una delle più grosse disgrazie che possano capitare, come dice una poetessa, mi pare di averla già citata una volta.
Chi ha la fortuna e la bravura di farlo anche con piacere e passione, è più contento senz'altro, anche nelle altre cose extralavoro, secondo me.
Perchè bisogna anche averci una vita di cose extra, a me quelli fissati che vedono solo il lavoro non mi sembrano tanto equilibrati. E' un po' una fissa dei Nordici, questa del lavoro, noi per esempio qua dove c'è il mare, il lavoro lo consideriamo nella giusta misura, tanti a metà giornata sono sugli scogli a pesca stivaloni e tutto.
Ah,e non so se avete notato, c'è una marea di gente che fa un lavoro e che però pratica l'hobby, la passione diversa, che non è fonte di reddito, ma anzi di spese.
Lavoro sopravvivenza, hobby gratificazione e piacere.
BISOGNA GRATIFICARSI IN QUALCHE MODO.
Insomma, una donna non lo vuole un uomo frustrato accanto, l'importante è questo, certo se questo è un filosofo che dice "Io guardo le nuvole e mi ci realizzo" va beh, che voi fa.
Basta che si mantenga da sè.
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Char_Lie, il lavoro parla di noi. Anche il modo di vestire, l'attenzione al particolare, la cura dell'aspetto e l'eleganza nei modi e nei movimenti. Se Meg non si sconvolge troppo, potrei anche dire che trovo molto poco freudiano l'analista in grigio, perché trasmette la freddezza di un morto, ed io non mi metterei mai nelle mani di un personaggio simile. Una cosa è una sobria eleganza, un'altra un analista insipido e scialbo.
A proposito delle interpretazioni come difesa e di un vecchio discorso, potrei dire che anche alcuni interventi dell'analista possono essere delle evacuazioni: quando non riesce a contenere la propria angoscia e deve per forza mettere ordine, in un certo senso evacua la sua angoscia per l'attesa del senso (mancanza di capacità negativa).
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Char_Lie
Chi ama dice "Ti amo perché mi piace stare proprio con te"
questo per me è amore Benedetta. Dev'essere reciproca la cosa però.
Le dico la verità, che non faccio nulla per cui vengo pagato da qualcuno o raggiungo un qualche guadagno tramite qualche attività se è questo che voleva sapere, se poi invece la domanda è rivolta a come impiego il tempo, le rispondo raccontandole un po' come vivo, cosa mi piace fare, cosa faccio e cosa non faccio. Se è fatta proprio come te (visto che intuisco come la pensi) scapperà via a gambe levate, ma io non credo di voler diventare come un'altra persona desidera che io diventi per stare con qualcuno.
Un'altra strategia usata da diversi uomini e spararle grosse, visto che spesso il lavoro pure a cercarlo non lo si trova ed anche quando c'è delle volte è davvero preferibile non farlo sapere cosa si fa davvero conoscendo un po' le reazioni dell'altro sesso :D... Come faceva Carlo Verdone in Borotalco (Manuel Fantoni, vita avventurosa, architetto ecc. ecc.) ma non è che mi riesca tanto e poi è difficile sostenere una parte, a me non va, significherebbe comunque far amare un personaggio.
A conoscerle ho difficoltà è vero, ma spesso sono anche le occasioni che non ci sono, poi comunque è come dici tu se dico la verità scappano via, e un po' di panico questa cosa me la crea perché comunque desidererei che non fuggissero quando dico come stanno le cose, la verità.
Loro scappano perché sono fatte così, io sono fatto in un altro modo, non c'è compatibilità, certo a me piacerebbe ci fosse questa compatibilità, ma comunque non voglio forzarla in alcun modo né voglio creare qualcosa di fittizio.
O trovo una persona che accetti queste parti scabrose di me (scabrose per molte donne) e che mi piaccia (ci sia un'accettazione ed un amore reciproco), oppure starò da solo e male (o viceversa accompagnato e male), non è che esistano alternative reali per me in mezzo a quel che conosco, insomma quelle che conosco già non mi stanno tanto bene. Il problema è questo
A chiedere possono chiedere tutto le persone, quel che mi potrebbe infastidiere sono le motivazioni per cui si chiede qualcosa. Se lo chiede un investigatore ad un ladro se ha rubato la tal cosa è chiaro che non sta chiedendo di certo per curiosità quel che chiede o per conoscere la pesona che ha di fronte, l'informazione è al servizio di una forma di giudizio... Se hai rubato cattivo dritto in cella senza passare dal via (:D), altrimenti buono... Per l'altro che sta giudicando ovviamente.
Questo lo avverto già in tipi di persone come te giulietta e non sono affatto proiezioni mie visto che hai afferrato tutto benissimo essendo tu una donna fatta così, certe cose le capisco e le avverto al volo. Una domanda è innocua se viene fatta per curiosità in altri casi diviene tutt'altro. Ora tu sei fatta in un modo io in un altro, non ho niente contro di te, nel senso che non ti auguro niente di male, ma non posso di certo cercare di far qualcosa per poter rispondere alle tue domande come tu desideri risponda una persona buona.
La mia risposta vera ti dà fastidio, ma è questa la verità, tu provi fastidio per l'esistenza di persone come me, io provo fastidio per il tuo giudizio negativo che tu esprimi nei miei confronti, siamo in conflitto realmente, sia tu che io possiamo cambiare per appianare le cose (tu potresti modificare il tuo giudizio nei miei confronti accettandomi positivamente così come sono, io potrei cercare di accontentare il tuo desiderio "un uomo dovrebbe..." facendo quel che desideri tu oppure dicendoti sì hai ragione io dovrei far questo e quest'altro...) ma nessuno dei due ha intenzione di farlo, c'è un conflitto di fondo e non sta nella testa di una persona sola, a seconda di come si spostano le cose può stare nella mia, nella tua o di qualcun altro. Un "ladro" ed un "tutore della legge" come fanno ad andare d'accordo? Uno di questi dovrebbe cambiare per eliminare il conflitto di fondo... Ma "chi dovrebbe farlo" se nessuno alla fin fine ha intenzione di farlo? :mumble:
Saluti
.
Questo amore
Questo amore
Così violento
Così fragile
Così tenero
Così disperato
Questo amore
Bello come il giorno
E cattivo come il tempo
Quando il tempo è cattivo
Questo amore così vero
Questo amore cosí bello
Così felice
Così gaio
E così beffardo
Tremante di paura come un bambino al buio
E così sicuro di sé
Come un uomo tranquillo nel cuore della notte
Questo amore che impauriva gli altri
Che li faceva parlare
Che li faceva impallidire
Questo amore spiato
Perché noi lo spiavamo
Perseguitato ferito calpestato ucciso negato dimenticato
Perché noi l’abbiamo perseguitato ferito calpestato ucciso negato dimenticato
Questo amore tutto intero
Ancora così vivo
E tutto soleggiato
E’ tuo
E’ mio
E’ stato quel che è stato
Questa cosa sempre nuova
E che non è mai cambiata
Vera come una pianta
Tremante come un uccello
Calda e viva come l’estate
Noi possiamo tutti e due
Andare e ritornare
Noi possiamo dimenticare
E quindi riaddormentarci
Risvegliarci soffrire invecchiare
Addormentarci ancora
Sognare la morte
Svegliarci sorridere e ridere
E ringiovanire
il nostro amore è là
Testardo come un asino
Vivo come il desiderio
Crudele come la memoria
Sciocco come i rimpianti
Tenero come il ricordo
Freddo come il marmo
Bello come il giorno
Fragile come un bambino
Ci guarda sorridendo
E ci parla senza dir nulla
E io tremante l’ascolto
E grido
Grido per te
Grido per me
Ti supplico
Per te per me per tutti coloro che si amano
E che si sono amati
Sì io gli grido
Per te per me e per tutti gli altri
Che non conosco
Fermati là
Là dove sei
Là dove sei stato altre volte
Fermati
Non muoverti
Non andartene
Noi che siamo amati
Noi ti abbiamo dimenticato
Tu non dimenticarci
Non avevamo che te sulla terra
Non lasciarci diventare gelidi
Anche se molto lontano sempre
E non importa dove
Dacci un segno di vita
Molto più tardi ai margini di un bosco
Nella foresta della memoria
Alzati subito
Tendici la mano
E salvaci.
Jacques Prevert
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Citazione:
Originalmente inviato da
lalangue
Char_Lie, il lavoro parla di noi. Anche il modo di vestire, l'attenzione al particolare, la cura dell'aspetto e l'eleganza nei modi e nei movimenti. Se Meg non si sconvolge troppo, potrei anche dire che trovo molto poco freudiano l'analista in grigio, perché trasmette la freddezza di un morto, ed io non mi metterei mai nelle mani di un personaggio simile. Una cosa è una sobria eleganza, un'altra un analista insipido e scialbo.
A proposito delle interpretazioni come difesa e di un vecchio discorso, potrei dire che anche alcuni interventi dell'analista possono essere delle evacuazioni: quando non riesce a contenere la propria angoscia e deve per forza mettere ordine, in un certo senso evacua la sua angoscia per l'attesa del senso (mancanza di capacità negativa).
Voi Lacoste e jeans e Timberland?:tajo:
Vi dirò, mi fece impressione una volta il terapeuta con i jeans color albicocca!:asd:
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Riferimento: Transfert o relazione (il transfert: "l'alfa e l'omega" d
“mi sono licenziato, anche se non so più cosa voglio fare nella vita veramente”
Questa risposta qui è abbastanza corrispondente a quel che sento io, me la annoto :D.
E che uno dei problemi dietro è proprio quello dell'ideazione di qualcos'altro, è divenuto certe volte un altro problema quello del "non mi vengono idee riguardo a cosa fare" quindi più che innescare uno stato di serenità innesca un altro circolo vizioso.
Certe cose so comunque che non voglio farle, altre le vorrei fare ma non saprei manco vagamente dove andarmi a cercare certe relazioni che mi soddisfino abbastanza.
Non avevo mai avuto relazioni sessuali e così dopo anni mi sono barcamenato in una relazione a pagamento. Prima di ricorrere a questo avevo instaurato comunque una relazione con una ragazza che come al solito voleva mettersi con me per cambiarmi di sana pianta, le volevo bene però così con lei io non ci stavo bene e nemmeno lei con me, e quindi questo mi ha lasciato comunque deluso.
Il lavoro che facevo anni e anni fa mi faceva stare più male che bene e mi sono tolto di mezzo io stesso, tutto sommato mettendo le cose sul piatto della bilancia sto meglio adesso.
Alla fin fine non è che non scelgo, alla fine scelgo comunque le situazioni che mi fanno stare meglio e meno peggio, poi però penso a quel che non mi va delle situazioni in cui mi trovo e precipita tutto, tornare a quello che non funziona non funziona, perciò penso ci vorrebbe "altro", ma dove sta?
Anche quando immagino di stare al posto di altre persone, per così dire, che svolgono certe professioni, l'idea davvero non riesce ad allettarmi (provo più fastidio che piacere ad immaginarmi lì), qua davvero è così, io al loro posto mi sentirei talmente incatenato da grovigli di impegni, relazioni difficili con clienti, capi ufficio, vessazioni, orari, e cose del genere che davvero poi mi butterei dalla finestra dell'ufficio o sotto alla catena di montaggio direttamente, a seconda della professione :asd: (ho parlato prima anche delle stragi negli uffici, queste cose dipendono secondo me anche dalla frustrazione a dovere star là dentro forzatamente).
"Lavoro" se è inteso in tal senso io sono già convinto di non volermici andare a ficcare in situazioni del genere, pure per questo non è che lo cerco volentieri. Forse chissà mi verrebbe voglia di farlo pure se pensassi "non è necessario per me lavorare per campare", ma non saprei, forse non è nemmeno questa la difficoltà. Io comunque conosco persone che campano di rendita, una situazione del genere a me non dispiacerebbe, però non ho abbastanza risorse per farlo. Io un po' mi appoggio economicamente ai miei, un po' a mio fratello, un po' ho un piccollo affitto concessomi sempre dai miei. L'indipendenza economica non ce l'ho, non potrei permettermi di vivere da solo e pagare le bollette, però lavorare significa sacrificare un altro tipo di indipendenza di cui io sento comunque il bisogno. Per me la realizzazione professionale non è che sia proprio un bene in sé, è soprattutto l'indipendenza economica che mi manca, certe cose mi piace farle per conto mio, ma perché le energie per farle sorgono spontanee per compierle e portarle avanti (andare al cinema di tanto in tanto già è qualcosa, quando son stato peggio manco questo volevo fare più), l'esempio del bambino che cerca di afferrare il giocattolo di Megiston è calzante in questo caso. La mamma lo incita perché riesce ad afferrare che è proprio in quella direzione che vuole andare in quel momento (che qualcuno faccia il tifo per me non mi dispiace affatto :D), ma se la mamma non riesce a capire bene il bambino cosa vuol fare e lo "spinge" o più che altro "lo forza" a fare cose che non sente consone a sé e dissonanti col proprio malloppo di bisogni ed aspettative produrrà più danni che benefici.
Io è vero sono dipendente economicamente (non solo da mammà pure da papà:)) ma non sono così pazzo da mettere su famiglia con una donna o cose del genere senza avere risorse più solide e senza esser davvero persuaso nel far questo, ho visto persone senza aver nulla sfornare figli e fingersi altro che hanno prodotto molti più disagi in giro di quanti ne produco io col mio atteggiamento "infantile".
Io preferisco comunicarglielo a una ragazza che non sono quel che s'aspetta e non farglielo credere, se da me si aspetta determinate cose, forse sbaglio ma non riesco a fingermi qualcos'altro, nel bene e nel male sono un po' polpo e un po' piovra, sono abbastanza sfaticato e malsopporto certe costrizioni, incastrarmi senza una genuina convinzione in certe cose non è bene per me. Mi vien voglia in un momento di aiutare una signora per strada in difficoltà e lo faccio volentieri, non ne ho voglia, non l'aiuto, ma non è che devo costringermi ad aiutare qualcuno perché si deve aiutare, così non va bene.
Ci vorrebbe per me un lavoro poco impegnativo in cui non ti viene chiesto di stare occupato per molte ore al giorno e si guadagni qualcosa, ma questa a me sembra una contraddizione in termini se si osserva solo un po' come stanno andando le cose in giro.
Saluti
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Riferimento: Transfert o relazione (il transfert: "l'alfa e l'omega" d
Perchè non fai l'insegnante?
Io lo faccio part-time, addirittura, è divertente!
Saresti adatto,poi c'è bisogno di figure maschili, non lo vuol fare più nessuno dei maschi, questo lavoro, chissà perchè.
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Riferimento: Transfert o relazione (il transfert: "l'alfa e l'omega" d
Sto cercando di insegnare un po' ad usare il computer ad un amico... word, e sto incontrando parecchie difficoltà. Perciò non saprei complicata, farlo davanti ad una classe... Non so.
Se trovo qualcosa che mi convince davvero comunque la farò, più che il vuoto, direi che in me regnano intenzioni che poco si adattano alle scelte disponibili, ho comunque scelto io di farmi mantenere e non impegnarmi in certe altre cose per dei motivi miei (perché mi davano più fastidio nei confronti dei benefici che ne ricavavo), poi c'è tutta la parte negativa di tutta questa situazione in cui mi trovo e di cui mi lamento spesso, ma per me questa parte di cui mi lamento è meno negativa delle "soluzioni" che spesso mi vengono proposte o alle quali occhio e croce già ci ho pensato.
Insomma ora di qualcosa mi lamento, ma certe "soluzioni" poi mi fanno lamentare ancora di più (producono al livello di effetti benefici qualcosa ma dall'altro lato in me producono danni ancora maggiori), si tappa un buco e si crea da un'altra parte una voragine. Così comunque non va bene. E' come voler sanare un debito chiedendo un prestito ad un altro creditore, aumenta solo il buco economico di cui ci si lamentava prima così.
Se quando non lavoro e sono abbastanza libero sono insofferente, figuratevi quando lo faccio come risulto al livello relazionale :asd:. Adesso scappano via solo le donne con le quali "ci provo", quando ero infelice e di umore ancora più nero, scappavano via tutti. Se c'è un equilibrio migliore per me e riesco a trovarlo ed osservarlo ci scivolerò come uno slittino che scende da una montagna innevata, altrimenti le cose resteranno così.
Saluti
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Riferimento: Transfert o relazione (il transfert: "l'alfa e l'omega" d
Soprattutto i maestri, sono molto ricercati.
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Riferimento: Transfert o relazione (il transfert: "l'alfa e l'omega" d
Citazione:
Se quando non lavoro e sono abbastanza libero sono insofferente, figuratevi quando lo faccio come risulto al livello relazionale . Adesso scappano via solo le donne con le quali "ci provo", quando ero infelice e di umore ancora più nero, scappavano via tutti
E dov'è la differenza? Cmq, scappano; e se poi, diventi di umore nero perchè le donne con le quali ci provi scappano via tutte e gli "altri" ricominciano a scappare?
Scappare da sè stesso all'interno di una certa realtà possibile, aliendosi tutta questa parte, per non far scappare gli altri? E' un circolo vizioso, la creazione di una dipendenza. (non parlo di quella economica).