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Originariamente postato da thetruthofkayle
cioe tu pensi che un maschio omosessuale possa mai capire cosa significhi essere donna? ..sinceramente
Ma che c'entra!??!
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Originariamente postato da Mia_Wallace
be', le religioni monoteistiche sono una cosa, la psicologia è un'altra ;) definire un comportamento "deviante", implica un giudizio etico che esula dal nostro lavoro.
lol dettagli Chiara, dettagli.
Qui si usa il "ora sono psicologo" , "ora non lo sono".
Quando sono razzisti (perchè di razzismo si parla... stiamo alla stregua del "non possiamo far sposare un bianco e un nero" non so se ve ne rendete conto) sono preconcetti ovvi per una persona, quando portano esperimenti ed esempi presi dai libri tornano ad essere psicologi.
Io prego solo Dio che non entri mai nello studio di uno di voi un omosessuale: uscirebbe prendendo volontariamente sul naso il primo treno :zott:
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Originariamente postato da alita
guarda, non ho capito esattamente il senso di questa frase, ma ti assicuro che "capire cosa significhi essere donna" è un compito arduo soprattutto per gli uomini etero...questo senza nessuna ombra di dubbio! :asd:
:lol: :lol: :lol: :lol:
e se permetti è più grave visto che LORO si interfacciano con le donne :asd:
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Originariamente postato da Mia_Wallace
parli dell'italia? in italia non li affiderei neanch'io, adesso, visti i pregiudizi ;) e solo per questo, l'ho già detto altrove. però spero che le cose cambino.
owned. :asd:
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Originariamente postato da peperina
Proprio nel numero di giugno di psicologia contemporanea si parla di nuclei familiari composti da due madri lesbiche, è molto interessante lo studio che viene portato avanti sui figli di queste coppie (16 figli di età compresa tra i 2 e i 35 anni).
Si è potuto riscontrare nelle madri:
1) Una diffusa soddisfazione relativamente alla loro vita di coppia e alla scelta che avevano fatto
2) Un atteggiamento fiducioso nei confronti di questo tipo di famiglia, anche se veniva ammessa una certa difficoltà nel parlare della propria sessualità ai figli
3) un'attenzione talvolta superiore alla media nei confronti dei figli e un notevole impegno nell'educarli ad essere telleranti verso tutte le diversità
Vengono evidenziati anche i punti di fragilità che derivano generalmente dal contesto e non dalla qualità del rapporto, le testimonianze dei figli fanno emergere una certa confusione soprattutto nel periodo dell'adolescenza per quanto riguarda la sessualità dei genitori, se l'argomento non viene toccato apertamente, che però rientrano completamente durante l'età adulta.
Inoltre il bambino se ha bisogno di una figura maschile la può ricercare nella cerchia di amici di famiglia, avendo così un modello eterosessuale maschile.
Considerate sempre che anche se alla base della famiglia eterosessuale c'è un uomo e una donna non sempre coincide con l'avere una madre e un padre, il padre a volte è assente ed a volte addirittura è un modello negativo, io a 25 anni se potessi scegliere preferirei avere due madri equilibrate...
:lode:
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Originariamente postato da peperina
Per quanto riguarda la mia fede cristiana io trovo che se Dio è stato il primo a concederci il libero arbitrio, non dovrebbe essere l'uomo a porre dei veti in terra. Ogni persona ha il diritto di scegliere la via e la vita che vuole, io sono Cristiana e secondo la mia fede non farò mai determinate azioni, ma perchè devo impedire anche agli altri di farle? Che fastidio mi dà sapere che una coppia omosessuale è felicemente sposata? Se queste persone vogliono rinunciare all'eternità (che poi è tutto da vedere...) per vivere il proprio amore oggi, perchè dovrei mettermi tra loro??
E poi pensate a tutti quei bambini abbandonati, senza genitori, senza una guida, agli angoli della strada, sfruttati, violentati...non pensate che sarebbe molto meglio che avessero due madri o due padri, rispetto alla loro vita di solitudine.
Ovviamente ci vuole il controllo, molto più supporto, ma il problema di fondo SIAMO NOI e i nostri pregiudizi!!! Se nessuno additasse più gli omosessuali come deviati, se li considerassimo UGUALI a una coppia eterosessuale allora i figli di quelle famiglie vivrebbero sereni e in pace con il mondo
"Non esiste un modo di essere e di vivere che sia il migliore per tutti e la famiglia di oggi non è nè più nè meno perfetta di quella di una volta: è diversa perchè le circostanze sono diverse" Questo lo diceva Durkeim nel 1888...vogliamo finalmente svoltare, nel ventunesimo secolo??
ari :lode: :lode: :lode: :lode:
E qui ripropongo la domanda di qualche thread fa: ma perchè tutto st'accanimento? Ma che vi levano!?