Dopo tutto quello che ha fatto con che coraggio non dargli la pena di morte?!? Ma la morte deve arrivargli lentamente, dopo molte agonie....
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Dopo tutto quello che ha fatto con che coraggio non dargli la pena di morte?!? Ma la morte deve arrivargli lentamente, dopo molte agonie....
Citazione:
beh...potrebbe essere l'occasione per non commettare gli stessi errori.....
non sarò mai a favore della pena di morte, neanche contro il più efferato dei killer e mi sorprendo come ci possa essere gente che la avalli e che per di più arrivi a credere che possa essere un metodo preventivo.Citazione:
Dopo tutto quello che ha fatto con che coraggio non dargli la pena di morte?!? Ma la morte deve arrivargli lentamente, dopo molte agonie....
l'omicidio non si punisce con l'omicidio, questo alimenta solo l'odio, la vendetta, la paura. ci sono tanti metodi punitivi, molto più efficaci della pena di morte, e a volte concedere a una persona di continuare a vivere può essere per lui una punizione vera e propria, più della morte stessa.
il giorno che morirà saddam probabilmente eviterò di accendere il televisore. mi rifiuterò di vedere le riprese della sua faccia, prima dopo o durante la sua morte. me lo voglio ricordare così, fiero e, anche si, bastardo. piuttosto che vedere la faccia di un vecchio rassegnato, malconcio e ridotto in modo indegno.
E, aggiungo io, due cose sbagliate non ne fanno una giusta. Ne fanno due sbagliate.
non sembrano le parole di una donna, più di un uomo.Citazione:
Originariamente postato da Valentina F.
Dopo tutto quello che ha fatto con che coraggio non dargli la pena di morte?!? Ma la morte deve arrivargli lentamente, dopo molte agonie....
Comunque Carla ha ragione quando dice che la pena di morte non è la pena peggiore.
La questione è difficile da sbrogliare. Credo che la sua morte possa causare altre morti, per vendetta. Per lui poi la morte è comunque la fine delle sue sofferenze, quando gli si potrebbe permettere di vivere nel dolore.
Inoltre, al di là della mia contrarietà alla pena di morte con le motivaazioni che ho già esposto nei precedenti interventi, trovo superfluo il sadismo che c'è dietro nel momento in cui la condanna diviene definitiva e si introduce persino la dimensione temporale: entro un mese Saddam sarà impiccato e, stando a quanto hanno detto i telegiornali, ogni giorno è buono (ora io semplifico, non sono le esatte parole, ma il concetto è questo); trovo che punire con la stessa moneta una persona non sia lecito, perchè si ricompie il gesto per cui quella persona è condannata.
su questo non sono assolutamente daccordo.Citazione:
Originariamente postato da crissangel
trovo che punire con la stessa moneta una persona non sia lecito, perchè si ricompie il gesto per cui quella persona è condannata.
Se io uccido senza motivo una famiglia e poi mi condannano a morte, non posso dire che ciò che ho fatto io è la stessa cosa che mi faranno. Ciò che ho fatto io era immotivato, ho fatto del male a delle persone che non avevano fatto nulla.
poi il principio di fare agli altri quello che hanno fatto a te, è antico e fa parte dell'uomo. Dio stesso nella Bibbia, in Levitico 24 dice:
"19 Se uno farà una lesione al suo prossimo, si farà a lui come egli ha fatto all'altro: 20 frattura per frattura,
occhio per occhio, dente per dente; gli si farà la stessa lesione che egli ha fatta all'altro."
poi il principio di fare agli altri quello che hanno fatto a te, è antico e fa parte dell'uomo. Dio stesso nella Bibbia, in Levitico 24 dice:
"19 Se uno farà una lesione al suo prossimo, si farà a lui come egli ha fatto all'altro: 20 frattura per frattura,
occhio per occhio, dente per dente; gli si farà la stessa lesione che egli ha fatta all'altro."
Che sia antico come principio non significa affatto che dabba continuare a fare parte dell'uomo, il principio della dialettica e dell'evoluzione porta con se il concetto del superamento. Di quanto scritto sulla Bibbia a me personalmente non interessa e la legge del taglione non la trovo affatto appropriata.
Il distinuguo che fai tu è verissimo, non lo metto in dubbio, ma a me lascia perplesso che un sistema di giustizia possa arrivare ad annoverare l'uccisione, è sempre una vita che viene tolta, al di là degli abomini che quest'uomo ha compiuto. Come dire chiodo scaccia chiedo, io non ci credo.
concordo con te :30:Citazione:
Originariamente postato da crissangel
Che sia antico come principio non significa affatto che dabba continuare a fare parte dell'uomo, il principio della dialettica e dell'evoluzione porta con se il concetto del superamento. Di quanto scritto sulla Bibbia a me personalmente non interessa e la legge del taglione non la trovo affatto appropriata.
Il distinuguo che fai tu è verissimo, non lo metto in dubbio, ma a me lascia perplesso che un sistema di giustizia possa arrivare ad annoverare l'uccisione, è sempre una vita che viene tolta, al di là degli abomini che quest'uomo ha compiuto. Come dire chiodo scaccia chiedo, io non ci credo.
e poi, l'idea di uccidere senza motivo espressa prima da Codename74 mi lascia un po' perplessa: un motivo c'è, magari non chiaro e palese, non un movente così come noi li immaginiamo... ma c'è sempre.
e inoltre c'è sempre un dubbio (ok, non nel caso di Saddam ma in tutti gli altri): e se non fosse lui il colpevole? che si fa dopo l'esecuzione se "cambiamo idea"?
Citazione:
Originariamente postato da vany1222
La sofferenza potrebbe anche portarlo a riflettere sui suoi errori e farlo pentire...nessuno può sapere cosa accade nel cuore di un uomo...Con ciò non voglio dire che potrebbe uscire dal carcere se si pentisse, ma che Dio potrebbe perdonarlo...
vorrei avere il tuo stesso ottimismo sul fatto che potrebbe in cuor suo pentirsi degli orrori commessi.....
La pena di morte è la punizione ppiù assurda che sia mai esistita sulla faccia della terra! E chi siamo noi, Dio, per poter elargire vita e morte e nostro piacimento? Nessuno ha il potere della vita di un essere umano su questa terra e la punizione per lui è il carcere a vita, non la pena di morte!
Citazione:
La pena di morte è la punizione ppiù assurda che sia mai esistita sulla faccia della terra! E chi siamo noi, Dio, per poter elargire vita e morte e nostro piacimento? Nessuno ha il potere della vita di un essere umano su questa terra e la punizione per lui è il carcere a vita, non la pena di morte!
:sisi: quotoCitazione:
trovo che punire con la stessa moneta una persona non sia lecito, perchè si ricompie il gesto per cui quella persona è condannata.
:sisi: ... e anche quello dell'intelligenza umana che non applica una legge indiscriminatamente sol perchè vecchia come il mondo...Citazione:
Che sia antico come principio non significa affatto che dabba continuare a fare parte dell'uomo, il principio della dialettica e dell'evoluzione porta con se il concetto del superamento.
sono d'accordo anche con questo. però, non lo sapremo mai :dunno: non per questo possiamo arrogarci il diritto di togliere la vita ad un uomo.Citazione:
vorrei avere il tuo stesso ottimismo sul fatto che potrebbe in cuor suo pentirsi degli orrori commessi.....
Ora... Io sono completamente contrario alla pena di morte.... E' stato un dittatore ed e' giusto che paghi... Pero' credo che dovrebbe arrivare come Pinochet a 90 anni ma in galera....
Direi che cmq spero un giorno in una condanna anche per Bush... Quante persone stanno morendo per colpa sua??
E' una provocazione...ma il paragone non lo trovo cosi' lontano...
:approved:Citazione:
Originariamente postato da Duccio
Ora... Io sono completamente contrario alla pena di morte.... E' stato un dittatore ed e' giusto che paghi... Pero' credo che dovrebbe arrivare come Pinochet a 90 anni ma in galera....
Direi che cmq spero un giorno in una condanna anche per Bush... Quante persone stanno morendo per colpa sua??
E' una provocazione...ma il paragone non lo trovo cosi' lontano...
quello che non capisco è il discorso del perdono :confused: :confused:
il perdono dovrebbe venire, se mai ci fosse, da parte delle vittime o i loro parenti. al massimo Saddam potrebbe mostrare segni di pentimento per ciò che ha fatto o ordinato di fare. ma questo cambierebbe qualcosa? dipende dal punto di vista: forse dal punto di vista umano ed emotivo sì, ma non per quanto riguarda gli aspetti legali.
e last but not least, come ha ben detto Saddam stesso in questi giorni, la sua esecuzione lo farà sembrare un martire (almeno per una certa porzione di persone). è quello di cui abbiamo davvero bisogno? siamo sicuri di saper reagire a quello che succederà dopo, in reazione a questa esecuzione? onestamente dubito dato che non si riesce a gestire l'Iraq così com'è ora :confused:
Io alludevo ad un discorso puramente religioso....Il perdono divino che salva l'anima del peccatore che si pente...ma non penso che in un contesto simile vi possa interessare che fine faccia la sua anima...del resto è umano avercela con lui, odiarlo..Con quello che ha combinato, è il minimo!
Per me lasciarlo vivere sarebbe una punizione ben peggiore...ma allo stesso tempo gli si lascerebbe più tempo per pentirsi ( sempre che lo faccia...ma nessuno può saperlo).
Tutto questo perché penso che nessun uomo dovrebbe morire in peccato mortale...
Partendo dal presupposto che ogni uomo fa le sue scelte si tiene ben strette le conseguenze, davvero siamo sicuri che Saddam Hussein un giorno si penta di ciò che ha fatto? E chi siamo noi per perdonarlo? Nel caso in cui si pentisse non siamo coloro che sono morti grazie a lui per poter giudicare se è davvero il caso di restituirlo al mondo. La soluzione migliore sarebbe stata metterlo dentro, da solo, a mangiare pane e acqua per tutta la vita. Senza perdono, senza pietà.Citazione:
Originariamente postato da vany1222
Tutto questo perché penso che nessun uomo dovrebbe morire in peccato mortale...