Appunto, allora magari argomentando aiuterai i miei neuroni residui.Citazione:
Originariamente postato da Versicordia
Sei grande per capire certe cose.
Printable View
Appunto, allora magari argomentando aiuterai i miei neuroni residui.Citazione:
Originariamente postato da Versicordia
Sei grande per capire certe cose.
Be quite!!! ;)Citazione:
Originariamente postato da **Ayax**
Ecco, appunto, convieni alla fine con le mie premesse e le mie conclusioni.
Cioè vorresti dirmi che quella percentuale considerevole di stranieri che lavorano ai livelli più bassi della scala lavorativa sarebbero in loro assenza soppiantati da italici che non hanno mai lavato un piatto in vita loro?Citazione:
Originariamente postato da **Ayax**
Atteso che non esistono i presupposti per integrare queste persone in un tessuto sociale già afflitto come il nostro, sia economicamente che socialmente, non comprendo la ragione (...o meglio, la comprendo ma la deploro) di questa immigrazione indiscriminata.
E gli imprenditori nostrani che con questa manodopera, qui importata, e da loro delocalizzata si sono ben arricchiti, assumerebbero italiani per quei lavori con i nostri contratti e i nostri, seppur pochi ma ancora esistenti, diritti?
:jd:
La differenza sta dal "ti rendo edotto" al "tendenzialmente".Citazione:
Originariamente postato da **Ayax**
Se è per questo non risulta dimostrato neppure che la pena svolga una finalità rieducativa....
Principio su cui si fonda il nostro sistema ipergarantista.
Tendenzialmente la pena deve svolgere una funzione repressiva, preventiva e rieducativa.
.....poi nelle pieghe dei singoli casi le cose assumono connotati diversi, è logico.
Io credo che la pena non sia un deterrente. Lo è specie per chi non commette reati: basterebbe dare un occhio alla più squallida ricerca sociologica sull'argomento
Santiago
Partendo da quello che leggo anche su questo forum, vale a dire di psicologi anche specializzati disposti a fare qualunque lavoro, anche sottopagato........osservo che questo modo di argomentare sulla base del luogo comune per cui "gli stranieri svolgono lavori che gli italiani non sono disposti a fare" è un artificio dialettico falso e privo di riscontro.Citazione:
Originariamente postato da ghiretto
Cioè vorresti dirmi che quella percentuale considerevole di stranieri che lavorano ai livelli più bassi della scala lavorativa sarebbero in loro assenza soppiantati da italici che non hanno mai lavato un piatto in vita loro?
E gli imprenditori nostrani che con questa manodopera, qui importata, e da loro delocalizzata si sono ben arricchiti, assumerebbero italiani per quei lavori con i nostri contratti e i nostri, seppur pochi ma ancora esistenti, diritti?
:jd:
E serve solo ai potentati economici per giustificare il nuovo schiavismo al quale vorrebbero sottoporre, complice la nostra politica, sia i giovani italiani che gli stranieri.
E' un luogo comune (peraltro indimostrato) che è servito solo per dare il via a un'immigrazione senza limiti...certo, un' ottima occasione per imprenditori senza scrupoli che sfruttano tale situazione per ricattare contrattualmente gli italiani e per schiavizzare i nuovi immigrati.
Sono costretto a correggermi. Nemmeno di fronte ai detersivi possiamo far nulla. Né noi, né gli dei.Citazione:
Originariamente postato da willy61
...Perché di fronte alla morte non abbiamo correttivi di sorta. Se uno ruba, posso obbligarlo a ripagare. Se distrugge, posso obbligarlo a ricostruire. Se uccide non ci posso proprio far nulla.
...
Buona vita
Guglielmo
E allora cancelliamo il codice penale, i Tribunali e quant'altro......salvo poi piangere appena le cose ci toccano in prima persona...eeeh, troppo facile...Citazione:
Originariamente postato da Santiago
Io credo che la pena non sia un deterrente. Lo è specie per chi non commette reati: basterebbe dare un occhio alla più squallida ricerca sociologica sull'argomento
Dimmi un po'... quanti senegalesi conosci che fanno gli avvocati? E quanti marocchini che fanno gli ingegneri?Citazione:
Originariamente postato da **Ayax**
Partendo da quello che leggo anche su questo forum, vale a dire di psicologi anche specializzati disposti a fare qualunque lavoro, anche sottopagato...
.....osservo che questo modo di argomentare sulla base del luogo comune per cui "gli stranieri svolgono lavori che gli italiani non sono disposti a fare" è un artificio dialettico falso e privo di riscontro.
E serve solo ai potentati economici per giustificare il nuovo schiavismo al quale vorrebbero sottoporre, complice la nostra politica, sia i giovani italiani che gli stranieri.
E' un luogo comune (peraltro indimostrato) che è servito solo per dare il via a un'immigrazione senza limiti...certo, un' ottima occasione per imprenditori senza scrupoli che sfruttano tale situazione per ricattare contrattualmente gli italiani e per schiavizzare i nuovi immigrati.
E camerieri? E operai edili? E badanti?
Non è che io e te viviamo su due pianeti paralleli? :sbonk:
Bravo, ti resta solo battere in ritirata.
Conosci i tuoi limiti, è segno di saggezza...:30:Citazione:
Originariamente postato da willy61
Sono costretto a correggermi. Nemmeno di fronte ai detersivi possiamo far nulla. Né noi, né gli dei
In compenso conosco molti giovani italiani, laureati sottopagati e inoccupati .....che fanno i commessi/e, telefonisti/e, camerieri/e, basta leggere questo forum....non so se te ne sei accorta?Citazione:
Originariamente postato da ghiretto
Dimmi un po'... quanti senegalesi conosci che fanno gli avvocati? E quanti marocchini che fanno gli ingegneri?
E camerieri? E operai edili? E badanti?
Non è che io e te viviamo su due pianeti paralleli? :sbonk:
Mi sa che viviamo su due pianeti paralleli...
Ma questo da dove arriva?Citazione:
Originariamente postato da **Ayax**
Bravo, ti resta solo battere in ritirata.
Conosci i tuoi limiti, è segno di saggezza...
:30:
Ah, dal mondo parallelo...
Santiago
scusate ma...era in questo thread che si parlava di quella ragazza uccisa nella metro a Roma?:confused:
nooooo...mi sa che ho sbagliato thread,scusate tanto!:rolleyes:
Che ci vuoi fare... sono straniero rispetto al vostro pensiero unico...
..eppure dovreste accettare le idee diverse dalla vostra, invece le avversate con intolleranza e insofferenza....:DCitazione:
Originariamente postato da Santiago
Ma questo da dove arriva?
Ayax limitati ad esporre le tue teorie e i tuoi pensieri agli altri, senza sconfinare in battute sarcastiche - e gratuite - che appesantiscono la discussione.
Visto che alterni interventi interessanti ad allegre frecciatine, ti chiedo (per la seconda e ultima volta) di limitarti solo alle prime.
Ricordo agli altri partecipanti che rispondere alle provocazioni significa accettare tale modello di comportamento.
Per quanto riguarda il contenuto del thread, credo che possiamo continuare a trattare questa linea di ragionamenti, per evitare pagine di "mi dispiace".
ROMA - "Non volevo uccidere Vanessa, io ho 21 anni e lei era una ragazza giovane come me e aveva tutta la vita davanti. Mi sono soltanto difesa". E' quanto ha detto ieri al procuratore aggiunto di Roma, Italo Ormanni, e al Pm Sergio Colaiocco, Doina Matei, la ragazza romena accusata di omicidio volontario aggravato da futili motivi. La giovane donna avrebbe due figli piccoli e il suo rammarico ora è anche per loro.
Durante l'interrogatorio della scorsa notte, Doina ha pianto più volte e spiegato che non voleva uccidere né scappare all'estero. "Sono andata a Tolentino perché lì vive mia madre - ha detto la donna, difesa dall'avvocato Giuseppe Di Napoli - sarei andata dai Carabinieri a costituirmi, a spiegare tutto quello che era successo". Doina è chiusa ora nel carcere di Rebibbia e il suo difensore ha chiesto ai Pm di predisporre una tutela particolare per evitare contatti con le altre detenute. Nell'interrogatorio, Doina ha ricostruito quello che è accaduto giovedì scorso alla stazione Termini, spiegato che c'era stato un alterco con Vanessa, iniziato nel vagone della metropolitana e proseguito sulla banchina della stazione. Qui, secondo il racconto della giovane, lei stessa si sarebbe difesa da Vanessa, che avrebbe iniziato a colpirla anche con schiaffi. "E' stato allora che ho alzato il braccio per difendermi - ha aggiunto - e purtroppo Vanessa è stata colpita all'occhio dalla punta dell'ombrello, ma non volevo ucciderla". Il suo legale ha spiegato che Doina "é piuttosto provata e che le dispiace di tutto quello che è accaduto". I Pm hanno contestato alla donna l'accusa di omicidio volontario aggravato dai futili motivi anche sulla base di molte testimonianze di viaggiatori, presenti al fatto. A Doina Matei è stato proprio contestato il racconto di un testimone in particolare, secondo il quale sarebbe stata la donna romena a colpire con violenza Vanessa. L'interrogatorio di convalida del fermo si dovrebbe svolgere mercoledì prossimo.
Tratto dall'Ansa ragazzi...bene direi che adesso possiamo allargare un po di più la riflessione...perchè c'è davvero da riflette qua
Biz, non ho difficoltà ad attenermi alle regole nella misura in cui anche gli altri rispetteranno l'interlocutore......al di là del buonismo di facciata in molti interlocutori scorgo molta ingiustificata presunzione e un implicito scarso rispetto delle idee diverse dalla propria...Citazione:
Originariamente postato da Biz
Ayax limitati ad esporre le tue teorie e i tuoi pensieri agli altri, senza sconfinare in battute sarcastiche - e gratuite - che appesantiscono la discussione.
Visto che alterni interventi interessanti ad allegre frecciatine, ti chiedo (per la seconda e ultima volta) di limitarti solo alle prime.
Ricordo agli altri partecipanti che rispondere alle provocazioni significa accettare tale modello di comportamento.
:approved: