Riferimento: Collaborazione Medici e Psicologi
Citazione:
Originalmente inviato da
Zuccherina
Certo che la collusione può esistere.....ma questo dipende solo dalla "bravura" dello psicoterapeuta.......cioè lui è formato proprio per evitare questo tipo di collusione....se non ci riesce probabilmente "non è all'altezza"!
No, guarda, la collusione non è un fenomeno evitabile, anzi, lo spazio tra paziente e terapeuta "si deve ammalare della loro malattia" per poter essere curato (Ferro). Quindi è un fenomeno che si deve necessariamente verificare ma che deve essere anche letto successivamente. Quando i ruoli si sovrappongono le interferenze sono molto maggiori e molto più difficoltoso risulta cogliere le dinamiche in atto. Per questo motivo alcuni ritengono necessario distinguere i ruoli: un curante per i farmaci, uno per la psicoterapia; un terapeuta per il percorso personale, uno per le supervisioni...
Citazione:
Originalmente inviato da
Zuccherina
Non credo sia necessario sapere di quale orientamento si tratti.....poichè questo può avvenire sempre!
Come mai tutto questo mistero? La domanda era volta semplicemente a capire il contesto del tuo esempio, visto che lo consideri "l'eccezione che non dovrebbe confermare la regola". Forse non sai che in alcuni orientamenti il tema della collusione viene ignorato pressochè totalmente, con i risultati che si possono immaginare. Quindi ci si trova di fronte a situazioni dove si sostiene che la collusione inconscia non esista semplicemente perchè non si sa nemmeno in cosa consiste.
Riferimento: Collaborazione Medici e Psicologi
Sono d'accordo co quanto scrive gieko... Credo che la conversazione proceda su binari paralleli e destinati a non incontrarsi mai se non si specifica cosa si intenda per collusione e quale sia il contesto di riferimento..
Quando ho scritto collusione inevitabile funzionale allo scopo (psicoterapia, terapia di un disturbo o altro) mi riferivo a questo: è impossibile non colludere, bisogna solo scegliere quale tipo di collusione è in linea con ciò che ci proponiamo di fare...
Zuccherina probabilmente utilizza il termine in modo improprio e non ha categorie per affrontare un discorso di questo tipo.. Ovviamente non è una critica in senso negativo ma una constatazione....:medito:
Riferimento: Collaborazione Medici e Psicologi
allora...invece di dire che il discorso è impossibile e che procediamo su due binari differenti ditelo voi cosa intendete per collusione(visto che io non potrei utilizzare termini tecnici anche se magari ci riferiamo alla stessa cosa)...così potrei dire se è quello a cui mi riferisco anch'io!
Riferimento: Collaborazione Medici e Psicologi
Citazione:
Originalmente inviato da
Alessandro09
Quando ho scritto collusione inevitabile funzionale allo scopo (psicoterapia, terapia di un disturbo o altro) mi riferivo a questo: è impossibile non colludere, bisogna solo scegliere quale tipo di collusione è in linea con ciò che ci proponiamo di fare...
Che si possa "scegliere" un tipo di collusione "in linea con ciò che ci proponiamo di fare" mi risulta una cosa piuttosto difficile, visto che si tratta di dinamiche inconsce. Spiegheresti meglio cosa intendi?
Saluti
Riferimento: Collaborazione Medici e Psicologi
Certo che si tratta di dinamiche inconsce ma noi ne parliamo e quindi ci si può riflettre sopra...
Per Zuccherina: sembri aperta ad un dialogo ma poi fai delle provocazioni nel senso di avere la presunzione di conoscere delle cose... Io non direi ad un fisico, il mio amico mi dice che l'atomo è composto da...
Riferimento: Collaborazione Medici e Psicologi
Citazione:
Originalmente inviato da
Zuccherina
allora...invece di dire che il discorso è impossibile e che procediamo su due binari differenti ditelo voi cosa intendete per collusione(visto che io non potrei utilizzare termini tecnici anche se magari ci riferiamo alla stessa cosa)...così potrei dire se è quello a cui mi riferisco anch'io!
Ma come?! Proprio tu che rivendicavi il diritto a dire la tua opinione pur non essendo una tecnica? Eppure pensavo che le tue affermazioni così nette sulla collusione nascessero almeno da una vaga definizione della stessa...
Ad ogni modo, per collusione si intende l'"accordo inconscio" rispetto a dinamiche patologiche proprie sia del terapeuta che del paziente, che ha come risultato la creazione di "aree cieche" che divengono difficilmente analizzabili e provocano lo stallo del processo analitico. Per fare un esempio, la coppia terapeutica può "incontrarsi inconsciamente" su dinamiche narcisistiche, che divengono pertanto non trattabili a meno di non portare un "terzo sguardo" che possa cogliere tale strutturazione relazionale inconscia e permetterne l'elaborazione attraverso l'interpretazione. Da notare che qualora ciò si verifichi, entrambi i membri della coppia possono non accorgersi ed anzi ritenere che il lavoro svolto sia "perfetto" (narcisisticamente inteso), con buona pace del reale processo di modificazione strutturale prodotto dall'analisi.
Saluti
Riferimento: Collaborazione Medici e Psicologi
Citazione:
Originalmente inviato da
Alessandro09
Certo che si tratta di dinamiche inconsce ma noi ne parliamo e quindi ci si può riflettre sopra...
Sì, a posteriori, perchè più che sceglierle "capitano"... solo dopo che capitano alcuni eventi è possibile coglierere ciò che è accaduto.
Riferimento: Collaborazione Medici e Psicologi
Ecco cosa succede quando si utilizzano gli stessi termini per cose diverse. Io per collusione intendo, secondo la teoria di Renzo Carli "un modello che ha come unità di analisi la relazione, non il singolo individuo. Un modello che si fonda sulla simbolizzazione affettiva collusiva, vale a dire sulla simbolizzazione affettiva concernente il medesimo contesto, che costruisce la relazione tra chi quel contesto condivide".
Gieko credo che la definizione che ne dai sia più psicoanaliticamente orientata...:medito:
Riferimento: Collaborazione Medici e Psicologi
Citazione:
Originalmente inviato da
gieko
Sì, a posteriori, perchè più che sceglierle "capitano"... solo dopo che capitano alcuni eventi è possibile coglierere ciò che è accaduto.
Ma si può sciegliere di non far più capitare ciò che è stato disfunzionale alla coppia al lavoro... e siamo sempre lì
Riferimento: Collaborazione Medici e Psicologi
Io non riporto le affermazioni di una persona qualsiasi ma di una psicologa....quindi una del settore! Queste dinamiche inconsce possono essere appunto analizzate per evitare che si verifichino di nuovo!E poi queste dinamiche non potrebbero capitare lo stesso in una "normale" seduta di psicoterapia...magari per altri motivi?e allora che si fa?
Riferimento: Collaborazione Medici e Psicologi
Citazione:
Originalmente inviato da
Zuccherina
Scusate se il mio modo di parlare può sembrare provocatorio......forse lo metto in atto senza saperlo......
per fortuna, non tutti colludono, altrimenti i mod. chiuderebbero tutti i thread :asd:
Citazione:
Questa mia amica....non ha alcun problema a sostenere esami con lo stesso docente che le fa sedute di psicoterapia!
e come fai a saperlo? Come fai a conoscere il suo stato emotivo, soggettivo e privato, nonché i suoi pensieri e le sue aspetttive quando sta di fronte al suo analista-docente mentre fa un esame e subito dopo?
Citazione:
Originalmente inviato da
Zuccherina
Certo che la collusione può esistere.....ma questo dipende solo dalla "bravura" dello psicoterapeuta.......cioè lui è formato proprio per evitare questo tipo di collusione....se non ci riesce probabilmente "non è all'altezza"!
questo, mi pare, è esattamente un tipo di fantasia inconscia che può costiture la base per una collusione: il porsi, da parte del paziente, nel ruolo di Vittima e identificare l'analista come il proprio Salvatore (Triangolo drammatico di Karpman in Analisi Transazionale)
Riferimento: Collaborazione Medici e Psicologi
mah.....ma che Salvatore????Uno che studia la psiche e il modo di intervenire su di essa DEVE per forza fare i conti con queste dinamiche inconsce......se non riconosce queste possibili interferenze (a posteriori come ha detto qualcuno)e non trova il modo di gestirle negli ipotetici incontri futuri.......in cosa stiamo andando incontro?io mi preoccuperei.....
Riferimento: Collaborazione Medici e Psicologi
Citazione:
e come fai a saperlo? Come fai a conoscere il suo stato emotivo, soggettivo e privato, nonché i suoi pensieri e le sue aspetttive quando sta di fronte al suo analista-docente mentre fa un esame e subito dopo?
Beh, ma è affar loro, o per forza non si può fare, scusa?
Riferimento: Collaborazione Medici e Psicologi
Citazione:
Originalmente inviato da
ikaro78
Beh, ma è affar loro, o per forza non si può fare, scusa?
non ho capito a cosa ti riferisci...non si può fare cosa?
io mi riferivo al fatto che Zuccherina esprime con sicurezza che la sua amica "non ha problemi a sostenere esami con il suo analista"....non capisco come faccia a dire con sicurezza qualcosa riguardo uno stato d'animo altrui
Riferimento: Collaborazione Medici e Psicologi
Questa mia amica all'inizio mi confidò che era restia a credere nella buona riuscita delle sedute di psicoterapia o degli esami con un "docente-psicoterapeuta"....invece a distanza di tempo mi ha detto che non trovava difficoltà a distinguere i due ruoli: cioè durante le sedute di psicoterapia si sentiva paziente a tutti gli effetti(magari riuscendo anche a criticare magari qualche esame).....mentre agli esami una studentessa!Entrambi i ruoli sono chiarissimi e lo psicoterapeuta nel ruolo di docente non ha interferito per rendere vano il percorso!!!!!