Mmm non ho capito a quali ti riferisci :blush:
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si infatti il mio dubbio era proprio su questo aspetto, non capisco cosa chiede, un metodo oppure anche gli strumenti? e poi qui forse andrebbe proprio fatto un esempio altrimenti perché chiederebbe proprio in ambito psicosociale.. boh... forse la ricerca azione potrebbe andare.. che ne dite?
categoriali e metriche!..
:yahoo:
Buongiorno! Non c'è nessuno oggi? :)
Faccio una domanda sull'impostazione della traccia, visto che mi pare sia il mio problema più grosso capire cosa vogliano che io scriva.
Ho trovato questa traccia sulla memoria, ma è stata fatta a Roma, quindi niente panico :asd:
"Il candidato esponga una teoria di riferimento sul tema della memoria illustrando: i lineamenti generali della teoria e gli autori più significativi, i principali costrutti e le variabili prese in considerazione, le metodologie di indagine, i risvolti applicativi"
Mi sorge un dubbio: ma quindi secondo voi se chiedono "una teoria" non vogliono sapere solo la teoria specifica (es. Baddeley), ma l'orientamento teorico entro cui è inserita + diversi autori? Es. cognitivismo -> spiegazione dell'approccio all'argomento per questo orientamento + serie di teorie?
E come la strutturereste?
Buon giorno :kiaezeno:. ieri pomeriggio ho chiamato la segreteria esame di stato, per avere informazioni sulla data della seconda prova. Mi hanno detto che la pubblicheranno sul sito circa 10 giorni prima della prima prova, ma che comunque sarà all'incirca una settimana dopo la prima prova! speriamo perchè io adesso non so quanto tempo ho per preparare anche il progetto.
Ragazze ho bisogno di un aiuto: qlcuna mi spiega la Teoria della costruzione del Sè di Smith&Mackie?! Grazie :-/
sì è sul sé e sull'identità. Io l'ho trovata in un riassunto citata nell'ambito dell'autostima, però sinceramente anche io ho avuto dei dubbi perché descritta in modo sintetico, mentre qui l'ho trovata citata come se fosse una teoria molto pregnante.
Se qualcuno ci sapesse dare delle indicazioni sarebbe molto utile (soprattutto perché so che in Cattolica si usa proprio il manuale di Smith & Mackie come testo univrsitario di sociale!)
Altra domanda:
sto studiando la cognizione sociale, ma solo a me atteggiamenti/impressioni/giudizi sembrano tutti la stessa cosa?
Sapete dirmi se vi sono delle sottili differenze tecniche che mi sfuggono?
[QUOTE=Saloméxx;2722071]sì è sul sé e sull'identità. Io l'ho trovata in un riassunto citata nell'ambito dell'autostima, però sinceramente anche io ho avuto dei dubbi perché descritta in modo sintetico, mentre qui l'ho trovata citata come se fosse una teoria molto pregnante.
Se qualcuno ci sapesse dare delle indicazioni sarebbe molto utile (soprattutto perché so che in Cattolica si usa proprio il manuale di Smith & Mackie come testo univrsitario di sociale!)
io di psci sociale uso un altro libro (palmonari) perchè non ne avevo voglia di comparne un altro.........e non c'è traccia di questa teoria. se esce un tema di sè e identità io vorrei mettere prima tutta la premessa di james, mead ,poi la struttura d'identità (individual self-relazional-self-collective self..)i processi d'identità (assimilazione, accomodamento, valutazione) le motivazioni identitarie (autostima, riduz sent d'incertezza, affiliazione e di unicità) tu che dici?
direi che atteggiamenti io li faccio bene il resto non saprei studiare le impressioni mi sembra di divagare nel nulla....
voi fate FAMIGLIA/COMUNITà/SALUTE?e tutta quella parte sullo stress?.....................
di tutto quello che tu scrivi sul sé io non so niente se non James... perciò... tempo fa avevo chiesto proprio su questo tema perché non mi piaceva il tema che avevo ipotizzato io e cioè: James, Cooley, Mead, Asch, Kohut, Winnicott e Neisser, poi per il sé+identità appunto due parole su Smith e Mackie. Non mi piace perché non sono riuscita a dare una visione un po' generale del tema "sé", ma solo un elenco di teorie senza connessioni.
In effetti non mi sembrava particolarmente completo, però sinceramente sui miei libri non ho trovato molto altro di interessante, se non due righe di autori qua e là che però farebbero solo confusione (e sarebbero più difficili da ricordare).
Chi parla di individual self/relational self etc?
Anche delle motivazioni identitarie non so niente :(
Anche per lo stress non so di cosa stai parlando con "famiglia/comunità/salute". Forse perché non abbiamo gli stessi testi a cui riferirci. Io ho messo più o meno la definizione, quali possono essere le origini, quali le conseguenze, come trattano lo stress i maggiori orientamenti teorici e poi che l'ambito di applicazione è la psicologia della salute. Fine...
però non so, ci sono degli strumenti specifici di studio che potrei inserire?
Altri spunti?
Mi sto sentendo terribilmente inadeguata D:
EDIT: anche io ho il tuo libro di sociale, ora mi sto guardando un po' di cose che avevo leggo superficialmente per capire se mi sono persa qualcosa... ma le rappresentazioni sociali saranno da fare?? Io le avevo saltate.
Anch'io ho un altro testo, proprio x qsto motivo non possono mettere cose troppo specifiche.
Io salute/lavoro/comunita'/famiglia non faccio nulla xe non ho nemmeno il materiale.
A 3 settimane dall'esame mi sembra inutile iniziare qlcosa di sconosciuto :)
Voi che dite?
ahaha, pensa che io avevo capito che quella parte del commento fosse relativo allo stress e non ad argomenti generali...
No, di salute non faccio niente di specifico se non lo stress, perché non ho mai studiato niente a riguardo. Mi sto focalizzando un po' di più sulla parte sociale (che mastico pochissimo, perché è stato il mio primo esame della triennale, secoli orsono, e ho rimosso tutto) visto che c'è una percentuale elevata di commissari di sociale, poi come ho detto se ho tempo darò un'occhiata ai riassunti che ho scaricato del testo consigliato di lavoro, giusto per avere almeno un ricordo vago nel caso uscisse il tema.
Famiglia ho dei riassunti di un esame che mi era piaciuto molto e di cui ricordo ancora abbastanza, sfrutterò quelli ma mi fermerò ad un livello molto generale.
Comunità... non ho neanche più il testo, che poi era veramente striminzito e l'esame era basato soprattutto sulle slides della docente.
Mah. Cos'era empowerment e ricerca azione? Ma se non studiamo lavoro mi sa che anche questo è un po' troppo specifico, no?
Vabbe', scusate se oggi sono "logorroica", ma sono sempre più confusa.
Ho trovato questa traccia, non è della cattolica, ma sono curiosa di come pensereste di svolgerla:
"lo psicologo impiega metodologie delle quali è in grado di indicare le fonti e i riferimenti scientifici e non suscita, nelle attese del cliente, aspettative infondate" (art5). A partire da questa indicazione del codice deontologico , il candidato esponga un modello teorico di riferimento per la sua pratica professionale, e ne indichi i collegamenti con le metodologie di intervento utilizzate, con particolare attenzione al riconoscimento dei limiti della competenza professionale”
ciao a tutte! io sto impazzendo su questo tema: Il candidato discuta i possibili vantaggi e limiti dell’uso di strumenti quantitativi e qualitativi per la produzione e analisi di dati relativi a un settore di ricerca e/o intervento di sua scelta.
voi come lo strutturereste??
grazie!!!
scusate se scrivo a raffica, ma sono completamente in palla... qlcn saprebbe dirmi come strutturerebbe un tema con ricerca qualitativa e quantitativa a confronto??
grazie!!
Proprio a grandi linee, ditemi se sbaglio:
gli strumenti di ricerca sono
quantitativa: metodo sperimentale rigoroso
qualitativa: quasi esperimenti, metodo correlazionale-descrittivo, osservazione, ricerca bibliografica, inchiesta, ricerca intervento.
quindi credo che dovresti decidere per un settore di ricerca o intervento, ad esempio lo sviluppo, la relazione madre-bambino:
introduzione spiegazione orientamenti di ricerca qualitativo vs quantitativo (uno cerca il come, l'altro il perché)
osservazione
pro: utile per relazione, si osservano elementi inconsci, sul campo, utile per neonati e bambini (capacità linguistiche ridotte)
contro: influenza dell'osservatore (come risolverlo), risultati non generalizzabili etc
metodo sperimentale
pro: generalizzabilità
contro: limiti etici, laboratorio, etc etc
ora non so sinceramente se vada bene così.
Probabilmente io aggiungerei un paio di altri strumenti, ma li approfondirei di meno...
almeno io per strumenti ho inteso grosse categorie e non il test specifico, comunque nel dubbio inserirei anche dei test più specifici tipo strange situation per l'osservazione o l'osservazione piagetiana, mentre al momento per il metodo sperimentale non mi viene niente per questo tema specifico...!
Dite che è un pasticcio??
Come dicevo sul forum della Bicocca, dove è stata postata la stessa traccia in qeusti giorni, Torino propone sempre tracce molto difficili, cosa che in Cattolica, in genere, non capita, per cui credo sia giusto proviate comunque a rispondere, ma non entrate in panico, perché come noterete dalle tracce vecchie, in Cattolica sono molto più lineari!
No, anzi mi sembra ben articolata!
Vi cito lo schema che avevo messo nel mio riassunto, per darvi una mia idea:
Breve premessa sul perché ci sia una sorta di dicotomia/contrapposizione e con una breve definizione della ricerca quantitativa di quella qualitativa. Si può decidere poi di approfondire il confronto toccando alcuni di questi punti:
Rapporto tra teoria e ricerca (La teoria precede la ricerca vs. Teoria e ricerca procedono in parallelo)
Concetti (definitivi e operazionalizzati vs. orientativi e guidano la ricerca per individuare l’unicità del fenomeno sociale)
Rapporto con l’ambiente studiato (Approccio sperimentale e soggetto passivo vs. Approccio naturalistico e soggetto attivo)
Interazione studioso/studiato (Limitata o assente vs. Necessaria per la comprensione del fenomeno)
Disegno di ricerca (Strutturato e chiuso vs. Destrutturato e aperto)
Rappresentatività dei soggetti studiati (Necessaria e Ricorso a campioni vs. Assente)
Uniformità dello strumento di rilevazione (strumento standardizzato vs. Assente)
Natura dei dati dati (oggettivi e standardizzati vs. informazioni riconducibili al caso singolo e specifico)
Oggetto dell’analisi dei dati (Variabile vs. Individuo nella sua interezza e unicità)
Tipo di analisi (tecniche matematico-statistiche vs. prospettiva olistica del comportamento umano)
Presentazione dei dati (tabelle e grafici vs. prospettiva narrativa con citazioni e brani)
Generalizzazioni (Necessarie vs. Assenti)
Portata dei risultati (Numerosità consistente dei casi vs. Numerosità limitata dei casi)
A PAGINA 275 del Kaneklin c'è un tema svolto sulla teoria di Smith e Mackie. Io avevo usato quel modello x rispondere alla domanda sull'identità uscita a novembre e mi era andata bene :)
... E siccome il Kaneklin è la mia bibbia :D anche x il confronto tra metodo sperimentale e metodo clinico mi baso sullo schema a PAGINA 58
Se vi interessa lo svolgimento di questo lo trovate a pag 51 del Kaneklin.
Comunque io sono sempre più in crisi con la terminologia, sarò idiota...
Se mi chiedono modello teorico o teoria è la stessa cosa?
Cioè se mi chiedono una teoria a scelta intende:
a) il comportamentismo
b) l'apprendimento (con carrellata di teorie comportamentiste/cognitiviste etc)
c) l'apprendimento sociale (teoria specifica di Bandura)
E se mi chiede un modello teorico?
Seriamente, sono in difficoltà più su capire queste cose che non sullo studiare centomila libri.
stessa cosa riguardo settore/ambito della psicologia
Ero cosi in panico che ricordo solo quella uscita, anche xché è la prima che leggono, quindi poi pensi subito a come svolgerla. Ricordo xò di aver tirato un respiro di sollievo. Ho un vago ricordo di una traccia che chiedeva una teoria a scelta ma di coniugarla al contesto moderno della globalizzazione.
Se chiedono una teoria devi essere specifica e citare una teoria (es il condizionamento classico di Pavlov) poi potrai inquadrarlo nel contesto piu ampio (del comportamentismo)
Giusto x presentarmi: sono qui perché sono stata bocciata alla terza prova a novembre, sempre in cattolica. Ma ritentiamoci va'.... :D
Modello teorico, in Cattolica, non è mai stato usato come terminologia. Hanno utilizzato 'teoria' o 'paradigmi teorici' che comunque vuol dire la stessa cosa.
Il concetto cambia quando parlano di Metodo...a quel punti non devi dire una teoria (es. Teoria dell'Apprendimento Sociale di Bandura) ma un metodo utilizzato x spiegare quell'argomento (es. Metodo Psicoanalitico di Freud x spiegare il Conflitto).
La stessa cosa vale quando parlano di 'oggetto di indagine della psicologia' (individuo, gruppo, scuola) oppure di 'ambito della psicologia' (sociale, sviluppo, generale, lavoro).
Non so se è chiaro xe non avevo capito nemmeno io e ci ho messo un pó x capirlo! :)
Modello teorico e teoria è la stessa cosa a mio avviso. Cmq la commissione in genere è disponibile a rispondere ad ogni domanda, e dopo aver letto la traccia uscita specificano bene cosa vogliono...