Tonnosa :sbav:
Me la rigioco eh:sisi::asd:
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Tonnosa :sbav:
Me la rigioco eh:sisi::asd:
:asd: :hug: questa salsina è buona anche nei tramezzini :sisi:Citazione:
Originariamente postato da Biz
Tonnosa :sbav:
Me la rigioco eh:sisi::asd:
:ot: quando ero piccola non mangiavo, dovevano darmi le pasticche per stimolarmi la fame :sisi: mangiavo solo scatolette di tonno :asd: e ancora oggi amo tutto quello che ha come ingrediente il tonno :asd:
Sapete cos'è il pesce finto?
interpello San Google e posto...
Ingredienti:
250g. di tonno sott'olio, mezzo chilo di patate lesse, mezzo bicchiere di latte, maionese, cetriolini, capperi e peperone.
Preparazione:
Passate al tritatutto il tonno sott'olio, e passate allo schiacciapatate le patate lesse e sbucciate mentre sono ancora calde, poi, fredde che siano, impastatele con il tonno aiutandovi anche con il latte se occorre. Mettete l'impasto sul piatto di servizio dandogli la forma di un pesce con il muso appuntito e la coda divisa, e ricopritelo di maionese. Guarnite con cetriolini e capperi e strscioline colorate di peperoni.-
Tempo di cottura: 20'
Nazione: ITALIA
Regione: MARCHE
e bravi ai marchigiani....
Anke io nell'insalata di riso metto solo cosine afettate dalle mie manine. I preparati comperi non mi piacciono. A dire la verità a me non piacciono un sacco di cose (tipo piselli, mais, e legumi in genere, wusterl, rucola, salsicce, capperi, uova, roba piccante, roba affumicata, ecc....) e quindi la mia cucina alla fine non è molto variata...a volte cucino cose che non mi piacciono, ma giusto per fare piacere agli altri. Io camperei di patate e maionese!
Brava Morrigan :sisi: il pesce finto è proprio questo :sisi:
è tutto merito di Google, penelope, io ho solo digitato "pesce finto" e lui ha fatto tutto il resto...:sbonk:
a proposito di maionese....
Uova ripiene (per 4 persone):
quattro uova sode
200 gr di tonno sott'olio sgocciolato
maionese quanto basta
tagliare le uova per il verso della lunghezza, delicatamente, scavare il tuorlo sodo e metterlo in una terrina insieme al tonno ben sgocciolato. con una forchetta sminuzzare per bene tuorlie tonno, quando il composto sarà ben amalgamato aggiungere poco alla volta la maionese fino ad ottenere un impasto morbido, ma non liquido nè troppo duro.
con un cucchiaio riempite delicatamente gli albumi sodi svuotati dai tuorli fino a "ricomporre" l'uovo. mettere in frigo per un'oretta prima di servire insieme ad insalata di lattuga, rucola e pomodori, se vi pare.
Sapete fare limoncello, nocino o liquori fatti in casa?
il nocino! :sveng: io lo adoro!!!
per prepararlo bisogna rispettare delle regole. le noci, ad esempio, vanno raccolte la notte di S.Giovanni: la leggenda racconta che questa è una notte speciale, dicono che sia la notte propizia per leggere il futuro (”San Giovanni non vuole inganni”) e per raccogliere erbe officinali, che, nei giorni vicini al solstizio d’estate, sono come non mai cariche di aromi e vitalità.
La tradizione dice che, sin dal Medioevo, proprio in questa notte, le streghe si dessero appuntamento sotto ad un noce (nei pressi di Maleventum, diventata poi Benevento), per compiere riti magici. Con i frutti di quest’albero, raccolti ancora verdi e umidi di rugiada alla mezzanotte della notte di San Giovanni, ci si preparava e ci si prepara il “Nocino”, un liquore che avrebbe offerto protezione nei momenti difficili dell’anno seguente...
INGREDIENTI:
17 Noci raccolte la notte di S.Giovanni
1 lt di alcool puro
10 chicchi di caffè
1 pezzetto di cannella
1 litro di vino bianco secco fermo
8 etti di zucchero
PREPARAZIONE:
Tagliare le noci longitudinalmente in quattro parti dopo averle lavate e metterle in infusione nell'alcol in un vaso trasparente insieme a 10 chicchi di caffè e alla cannella (la cannella va usata con moderazione altrimenti si rischia di coprire il sapore delle noci!
Lasciare il vaso per 40 giorni esposto al sole ed agitarlo una volta ogni 5-7 giorni.
Arrivati al quarantesimo giorno prendere un litro di vino bianco secco fermo, portarlo all'ebollizione aggiungendo gli 8 etti di zucchero, quindi lasciarlo tornare a temperatura ambiente.
Una volta che il vino si è raffreddato prendere il vaso con le noci in infusione, filtrarlo con una garza sterile, unire al vino bianco e imbottigliarlo.
Il nettare così ottenuto va lasciato riposare nella propria cantina per tre mesi, quindi è pronto per essere consumato.
Io sapevo ingredienti diversi :mumble: 24 noci, 1 litro di alcool, 1 litro di vino bianco fermo di almeno 11 gradi e 1 Kg di zucchero
poi 1 mese al sole
di ricette di nocino ne esistono tantissime, questa è una delle tante, è diversa, ad esempio, da quella che usa mia madre, l'ho postata perchè c'erano i chicchi di caffè e mamma ce li mette. io credo che il caffè sia adeguatissimo.
se ne avete altre postatele, però ricordatevi di raccogliere le noci la notte di san giovanni.
penelopuzza...ma non sembriamo due vecchiette sedute sulla soglia di casa, col fazzoletto in testa che si scambiano opinioni mentre lavorano ai ferri?
"signora mia, sapesse" (dalle parti mie il Lei non si usa, solo il Tu)
"cosa?"
"ehhh...maria, la figlia del macellaio qui dietro, come si chiama...Ciccillo, è scappata col figlio di nannina, quello che lavora al bar...ciruzzo!
"uhhhh...signora!!! voi che dite!!! povera quella mamma sua, povera carmelina, che vergogna, che disonore!!! ha fatto tanti sacrifici e vedi che si è trovata! l'ho sempre detto io: cresci figli cresci porci! io ai miei gli ho dato certe cinghiate!!!! però intanto vede come so' usciti! tutti sistemati, tutti seri, non perchè sono miei, eh, per carità, ma sono così bravi!"
"eh, signora, ci vuole fortuna in tutto, anche per i figli che dio ti manda. mah...fatemi andare a vedere il ragù se sta bollendo, domani viene la mia consuocera e la voglio far schiattare d'invidia col mio ragù!
"hehe, signò, il ragù come lo fate voi, solo mia mamma, pace all'anima sua! e mo fatemi andare che tengo da fare pure io. ci vediamo alla funzione stasera" (la funzione sarebbe la messa)
e raccogliendo lana, ferri, sedie e ciabatte, Morrigan e Penelope, stringendosi nelgli scialletti neri, rientrarono in casa, ognuna dietro alle proprie faccende...
(fine storiella OT...)
Qualcuno conosce la ricetta per fare i cornetti ? Avete presente la pastasfoglia con crema gialla, o marmellata, o nutella.....etc...dei bar o panifici a forma di cornetto?
non la trovo da nessuna parte e
voglio farli presto!
ricambio con qualche ricetta siciliana....
supermorrigan back in action!!!!
Ingredienti
- per la biga (Lievito in pasta con una maturazione che va dalle 18 alle 24 ore):
160 gr di farina manitoba
80 gr di acqua
3 gr. di lievito di birra
- per l'impasto (pasta brioche):
340 gr. di farina manitoba
10 gr. di lievito di birra
3 uova
100 gr. di burro buono
100 gr. zucchero
1 cucchiaino di sale
- per creare le sfoglie:
250 gr. di burro buono
50 gr. di farina
- per i croissant:
marmellata o gelatina di albicocche
crema pasticcera o al cioccolato
nutella
1 uovo per lucidare
zucchero a velo o granella per guarnire
Preparazione
dovete portarvi avanti 1 giorno o 2 prima.
Preparate la biga sciogliendo il lievito nell'acqua solo appena tiepida, incorporate l'acqua col lievito alla farina e impastate per bene per qualche minuto (non occorre adesso una lunga lavorazione).
Ora prendete il panetto, mettetelo in una ciotola coperta da un panno umido.
Mettete il tutto in frigo a lievitare: 24 ore se a 10° (parte meno fredda del frigo), fino a 48 ore se a 3° (parte più fredda).
Ricordate che più matura più si profuma e ricordate di mantenere umido il panno altrimenti fa la crosta sopra.
E ora aspettate pazienti.
Eccoci ora al gran giorno.
Togliete la biga dal frigo perché si riattivi e intanto preparate l'impasto principale.
Fate la fontana di farina, sciogliete il lievito nella minor acqua tiepida possibile (proprio un goccio) e mescolatelo alla farina.
Aggiungete poi le uova già sbattute, lo zucchero e il sale lontano dal lievito.
Amalgamate con la forchetta e poi dateci dentro di impasto.
Se avete un'impastatrice usatela, altrimenti rimboccate le maniche e lavorate l'impasto per benino sbattendolo anche sul tavolo per dargli elasticità.
Se è un po' appiccicoso non desistete e non aggiungete farina anzi perseverate.
Dopo 10 minuti buoni, aggiungete la biga e impastate fino a perfetto amalgama e anche oltre dato che va lavorata bene e a lungo.
A questo punto e non prima, incorporate i 100 gr. di burro, riducendolo a pezzetti e amalgamandolo bene al resto dell'impasto.
A questo punto l'impasto comincerà a scivolare e sarà setoso e non più appiccicoso e potrete metterlo a lievitare coperta da una pellicola in un posto non caldissimo (vietatissimi forni messi al minimo e poi spenti), l'ideale è sui 20°.
Se è d'estate mettetelo nel posto più fresco che potete.
La prima lievitazione è piuttosto lunga ma l'ideale è regolarsi a occhio: la pasta è pronta come al solito quando avrà raddoppiato il volume, solo che in questo caso ci vorranno dalle 6 alle 8 ore.
Quando comunque è raddoppiata, prendetela e sgonfiatela premendo con le nocche delle mani e reimpastate brevemente.
Ora è pronta per la seconda lievitazione, da farsi per almeno una notte intera nella parte meno fredda del frigorifero.
Alla fine della seconda lievitazione avrete ottenuto una pasta brioche. Se vi fermate qui , potrete usare questa pasta per degli ottimi panini dolci oppure per dei cornetti morbidi. Per avere invece il croissant del bar, bisogna creare delle sfoglie con pasta brioche e burro, in modo simile al procedimento per la pasta sfoglia. Qunidi, fate così: la stessa sera in cui iniziate la seconda lievitazione preparate anche il panetto di burro per le sfoglie, mescolando con la punta delle dita i 250 gr. di burro con la farina.
Avvolgete il panetto in un foglio di pellicola, dategli la forma di un rettangolo alto 1 cm circa e mettete in frigorifero a rassodare. La mattina a lievitazione avvenuta, continuate come segue.
Lavorate in un posto fresco, se potete "creandovi" un piano di lavoro in qualche modo refrigerato se la temperatura dell'ambiente supera i 20° perché il burro al caldo non perdona e facendo le sfoglie tende a scappar via.
Stendete la pasta brioche ben fredda in un rettangolo spesso un paio di cm, lungo 30 e di altezza maggiore al panetto di burro, mettete al centro il panetto di burro ben freddo pure lui e ripiegateci sopra i due lati lunghi, stendete la pasta sigillando bene i bordi e via in frigo mezz'ora. Se avete problemi a stendere la pasta aiutatevi stendendoci sopra e sotto un foglio di carta oleata e poi passateci col mattarello.
Ristendete la pasta (2 cm) e rifate la stessa operazione (piega sovrapposta verso il centro dei due estremi) per due volte e poi piegate a metà poi di nuovo mettete in frigo un'altra mezz'ora.
Alla fine (era ora!!) stendete la pasta ben fredda a uno spessore di 3 mm circa e ricavatene i soliti triangoli isosceli ben allungati da spalmare con marmellata, crema o nutella a piacere arrotolateli delicatamente e disponeteli sulle teglie da forno piuttosto distanziati tra loro, copriteli con un foglio di carta forno e metteteli a lievitare nel forno freddo al riparo dall'aria per 2 ore o finché abbiano raddoppiato il volume.
Alla fine scaldate il forno a 180°, mettendo una ciotola con un po' d'acqua sul fondo, lucidate i croissant con l'uovo sbattuto ed infornateli nella parte centrale del forno, cuocendoli finché son ben dorati e facendo attenzione che tra il ben dorato e il bruciacchiato è questione di secondi….
Fuori dal forno lucidateli con gelatina di albicocche e granella di zucchero oppure con zucchero a velo. Se non li farcite e non mettete zucchero sopra, per me sono ottimi anche con un ripieno salato.
Se non lì mangiate subito (cosa che non credo perché ne escon parecchi) surgelateli non appena freddi perché mantengano tutta la loro croccantezza e prelevatene uno ogni mattina mezz'ora prima di fare colazione. Che golosaccia che sono!!!
Buona colazione a tutti!
io non li preparerei per nulla al mondo...mi passerebbe la voglia molto prima...
:tajo: Morrigan mi ci vedo troppo :hug:
Per i cornetti c'è una scappatoia..non cucinando vivo di quelle..
Al supermecato si trovano dei barattolini con l'impasto per i cornetti già pronti :sisi: questi barattoli sono in realtà rotoli che devi srotolare trovandoti l'impasto già pronto
Citazione:
Originariamente postato da morrigan
supermorrigan back in action!!!!
Ingredienti
- per la biga (Lievito in pasta con una maturazione che va dalle 18 alle 24 ore):
160 gr di farina manitoba
80 gr di acqua
3 gr. di lievito di birra
- per l'impasto (pasta brioche):
340 gr. di farina manitoba
10 gr. di lievito di birra
3 uova
100 gr. di burro buono
100 gr. zucchero
1 cucchiaino di sale
- per creare le sfoglie:
250 gr. di burro buono
50 gr. di farina
- per i croissant:
marmellata o gelatina di albicocche
crema pasticcera o al cioccolato
nutella
1 uovo per lucidare
zucchero a velo o granella per guarnire
Preparazione
dovete portarvi avanti 1 giorno o 2 prima.
Preparate la biga sciogliendo il lievito nell'acqua solo appena tiepida, incorporate l'acqua col lievito alla farina e impastate per bene per qualche minuto (non occorre adesso una lunga lavorazione).
Ora prendete il panetto, mettetelo in una ciotola coperta da un panno umido.
Mettete il tutto in frigo a lievitare: 24 ore se a 10° (parte meno fredda del frigo), fino a 48 ore se a 3° (parte più fredda).
Ricordate che più matura più si profuma e ricordate di mantenere umido il panno altrimenti fa la crosta sopra.
E ora aspettate pazienti.
Eccoci ora al gran giorno.
Togliete la biga dal frigo perché si riattivi e intanto preparate l'impasto principale.
Fate la fontana di farina, sciogliete il lievito nella minor acqua tiepida possibile (proprio un goccio) e mescolatelo alla farina.
Aggiungete poi le uova già sbattute, lo zucchero e il sale lontano dal lievito.
Amalgamate con la forchetta e poi dateci dentro di impasto.
Se avete un'impastatrice usatela, altrimenti rimboccate le maniche e lavorate l'impasto per benino sbattendolo anche sul tavolo per dargli elasticità.
Se è un po' appiccicoso non desistete e non aggiungete farina anzi perseverate.
Dopo 10 minuti buoni, aggiungete la biga e impastate fino a perfetto amalgama e anche oltre dato che va lavorata bene e a lungo.
A questo punto e non prima, incorporate i 100 gr. di burro, riducendolo a pezzetti e amalgamandolo bene al resto dell'impasto.
A questo punto l'impasto comincerà a scivolare e sarà setoso e non più appiccicoso e potrete metterlo a lievitare coperta da una pellicola in un posto non caldissimo (vietatissimi forni messi al minimo e poi spenti), l'ideale è sui 20°.
Se è d'estate mettetelo nel posto più fresco che potete.
La prima lievitazione è piuttosto lunga ma l'ideale è regolarsi a occhio: la pasta è pronta come al solito quando avrà raddoppiato il volume, solo che in questo caso ci vorranno dalle 6 alle 8 ore.
Quando comunque è raddoppiata, prendetela e sgonfiatela premendo con le nocche delle mani e reimpastate brevemente.
Ora è pronta per la seconda lievitazione, da farsi per almeno una notte intera nella parte meno fredda del frigorifero.
Alla fine della seconda lievitazione avrete ottenuto una pasta brioche. Se vi fermate qui , potrete usare questa pasta per degli ottimi panini dolci oppure per dei cornetti morbidi. Per avere invece il croissant del bar, bisogna creare delle sfoglie con pasta brioche e burro, in modo simile al procedimento per la pasta sfoglia. Qunidi, fate così: la stessa sera in cui iniziate la seconda lievitazione preparate anche il panetto di burro per le sfoglie, mescolando con la punta delle dita i 250 gr. di burro con la farina.
Avvolgete il panetto in un foglio di pellicola, dategli la forma di un rettangolo alto 1 cm circa e mettete in frigorifero a rassodare. La mattina a lievitazione avvenuta, continuate come segue.
Lavorate in un posto fresco, se potete "creandovi" un piano di lavoro in qualche modo refrigerato se la temperatura dell'ambiente supera i 20° perché il burro al caldo non perdona e facendo le sfoglie tende a scappar via.
Stendete la pasta brioche ben fredda in un rettangolo spesso un paio di cm, lungo 30 e di altezza maggiore al panetto di burro, mettete al centro il panetto di burro ben freddo pure lui e ripiegateci sopra i due lati lunghi, stendete la pasta sigillando bene i bordi e via in frigo mezz'ora. Se avete problemi a stendere la pasta aiutatevi stendendoci sopra e sotto un foglio di carta oleata e poi passateci col mattarello.
Ristendete la pasta (2 cm) e rifate la stessa operazione (piega sovrapposta verso il centro dei due estremi) per due volte e poi piegate a metà poi di nuovo mettete in frigo un'altra mezz'ora.
Alla fine (era ora!!) stendete la pasta ben fredda a uno spessore di 3 mm circa e ricavatene i soliti triangoli isosceli ben allungati da spalmare con marmellata, crema o nutella a piacere arrotolateli delicatamente e disponeteli sulle teglie da forno piuttosto distanziati tra loro, copriteli con un foglio di carta forno e metteteli a lievitare nel forno freddo al riparo dall'aria per 2 ore o finché abbiano raddoppiato il volume.
Alla fine scaldate il forno a 180°, mettendo una ciotola con un po' d'acqua sul fondo, lucidate i croissant con l'uovo sbattuto ed infornateli nella parte centrale del forno, cuocendoli finché son ben dorati e facendo attenzione che tra il ben dorato e il bruciacchiato è questione di secondi….
Fuori dal forno lucidateli con gelatina di albicocche e granella di zucchero oppure con zucchero a velo. Se non li farcite e non mettete zucchero sopra, per me sono ottimi anche con un ripieno salato.
Se non lì mangiate subito (cosa che non credo perché ne escon parecchi) surgelateli non appena freddi perché mantengano tutta la loro croccantezza e prelevatene uno ogni mattina mezz'ora prima di fare colazione. Che golosaccia che sono!!!
Buona colazione a tutti!
io non li preparerei per nulla al mondo...mi passerebbe la voglia molto prima...
Innanzitutto grazie!!!
Secondo....sono un pò confusa solo a leggere la ricetta...:eek:
help....proverò quest'odissea!
peccato non ci sia una ricetta più breve....
Tu che ricetta siciliana vorresti conoscere?;)
Penelope, io vorrei fare tutto da me..se riesco.... bene..altrimenti vendono anche i cornetti crudi surgelati....da infornare...
baci
Citazione:
Originariamente postato da sinonimo
Innanzitutto grazie!!!
Tu che ricetta siciliana vorresti conoscere?;)
ma figurati!!! di cosa...ha fatto tutto google!
per le ricette siciliane...cannoli!!! cannoli!!! cannoli!!!
allora per i cannoli ti risponderò al più presto. sto cercando la vera ricetta di mia nonna!
baci
non so se c'è gia',ma volevo darvi la ricetta della torta allo yogurt freddo,non della Cameo :zott:,testata dalla sottoscritta :sbav:
1 vasetto di yogurt grande[o 4 piccoli]nn importa se bianco o alla frutta
12gr di gelatina[o colla di pesce]
200gr di panna fresca da montare
1 bustina di vanillina
4 cucchiai di zucchero a velo
per la base 200 gr biscotti secchi
100gr di burro
tritate i biscotti finemente e mescolateli al burro fuso,stendendoli in un impasto a cerniera e metterli in frgio x la durata della preparazione del dolce.
prendere i fogli di gelatina e metterli 10minuti a bagno nell'acqua fredda,nel frattempo montare la panna,aggiungendo lo yogurt,lo zucchero,la vanillina e mescolando tutto quanto.Prendere la gelatina dal recipiente,strizzarla e farla scigliere a fuoco lento[non deve bollire!!!]e appena sciolta,unirla all'impasto appena fatto.Dopo aver mescolato insieme,mettere tutto nello stampo a cerniera con i biscotti,livellare e tenere minimo 3 ore in frigo[o una in freezer se avete fretta].Vi accorgerete che è pronto quando si è indurito.per guarnirlo sopra potere mettere sia gli sciroppi ai frutti di bosco:sbav: sia il cioccolato in bottiglietta,preferibilmente a temperatura ambiente :sbav:
veloce e fresco ma soprattutto è buonissimo :sbav:
ele ma che significa stampo a cerniera?
Per i livornesi e dintorni.... Qualcuno sa una ricetta per fare la torta di ceci?? L'ho mangiata ieri al mare... e mi e' venuta una gran voglia di farla... se si guardano gloi ingredienti e' una bischerata...ma la difficolta' a quanto mi hanno detto sta proprio nel dosaggio degli stessi... Fatemi sapere...:ciao:
Io di solito lo metto subito il sale se no poi me ne dimentico...Citazione:
Originariamente postato da morrigan
a imparare c'è sempre tempo...
per quanto riguarda la pasta ci sono due scuole di pensiero:
c'è chi dice che il sale va messo all'inizio, prima di mettere l'acqua sul fuoco, c'è chi, invece, dice che è meglio metterlo quando l'acqua già bolle. in realtà entrambe le cose sono valide, dipende da quanto tempo hai: il sale rallenta la bollitura dell'acqua, se lo si mette prima l'acqua impiegherà di più per bollire. in ogni caso non va mai messo dopo aver buttato la pasta in pentola: il sale deve essere già perfettamente sciolto quando si mette la pasta...
Ovviamente se a metà cottura della pasta si ci accorge di non aver messo il sale si può rimediare, col sale fino però!
Se fate le brave chiedo a papà la ricetta del pesto alla genovese (quello VERO!)
Ricordo che in una lezione di chimica studiando le soluzioni il professore ci disse che il sale andava buttato sempre dopo, non appena l'aqua iniziava a bollire perche' l'acqua bolle a 100 gradi...mentre la soluzione di acqua e sale bolle a una temperatura superiore (che non ricordo)e ci voleva di piu' a farla bollire...Citazione:
Originariamente postato da eva-luna
Io di solito lo metto subito il sale se no poi me ne dimentico...
Ovviamente se a metà cottura della pasta si ci accorge di non aver messo il sale si può rimediare, col sale fino però!
Se fate le brave chiedo a papà la ricetta del pesto alla genovese (quello VERO!)
Io cmq quando sono solo e mi faccio da mangiare ce lo metto sempre insieme alla pasta quello grosso...e non e' mai successo niente di particolare, si e' sempre sciotlo bene e sala perfettamente :)
si anche io avevo fatto l'esperiemnto alle media. Mettendolo subito bolle a 2/3 gradi in più.
ohi ohi, aspettiamo la ricetta del pesto!!!
'mmazza che ganzata 'sto thread!!! mi sto rifacendo il ricettario!!!!!!
ancora.....ancoraaaa!!!!!!!
orsù!!! la ricetta del pesto!!!! la voglio, la pretendo...il punto sarà: a genova il pesto vien buono perchè è il basilico ligure a fare la differenza, con un normale basilico il risultato non sarà mai perfetto. mia mamma lo prepara in casa, non compera quelli già pronti, viene molto bene perchè la ricetta glel'ha data una genovese, però immagino che a genova sia più buono...quasi quasi me ne vado il fine settimana a genova a magnà linguine al pesto, così dimentico la serataccia di ieri e l'ospedale di oggi...
Pesto :sbav: come lo fate voi?
dai che mo' c'ho pure la piantina di basilico regalata dalla socera..... della serie "e mica me lo vorrai far morì di fame i' mi' poero figlioluccio!!!!"
Pesto alla genovese, ricetta del Consorzio del pesto genovese :cool:
INGREDIENTI PER CONDIRE 600 GR. DI PASTA
Basilico (Ocimum Basilicum) - 4 mazzetti di foglie di basilico fresco
Il Basilico deve essere quello che presenta i requisiti qualitativi e varietali previsti dal Disciplinare che regola il corretto uso della denominazione "basilico genovese", sia utilizzato direttamente, sia in alternativa quale componente di un semilavorato composto da basilico genovese, fresco o conservato, olio extravergine di oliva di produzione ligure o ottenuto in regioni italiane contigue.
Olio extravergine di oliva - 1 bicchiere
Deve essere di origine ligure o prodotto in regioni italiane contigue e deve corrispondere ai requisiti del regolamento 796/02/ CEE.
Formaggio grattugiato - 3 cucchiai di parmigiano e 3 di pecorino
Deve appartenere alle tipologie DOP "Parmigiano Reggiano" o "Grana Padano" o alla tipologia "Pecorino" (romano, toscano, sardo o siciliano).
Aglio - 2 spicchi
Quello tradizionalmente utilizzato.
Pinoli - 1 cucchiaio
Ottenuti da Pinus pinea devono essere prodotti nell'area mediterranea.
Noci (facoltative)
Ottenute da "Juglans regia" devono essere di origine europea
Sale grosso - qualche grano
PREPARAZIONE DEL PESTO ALLA GENOVESE
Per fare il vero Pesto alla genovese occorrono un mortaio di marmo e un pestello in legno, tanta diligenza e pazienza.
La prima ricetta scritta del pesto che ci è giunta risale alla metà dell'800 e da allora, salvo sbrigative profanazioni nella tecnica d'esecuzione, non è cambiata. Per prima cosa bisogna lavare in acqua fredda quattro mazzi di basilico, naturalmente genovese, e poi metterli ad asciugare su un canovaccio, nel frattempo nel mortaio si deve pestare uno spicchio d'aglio ogni trenta foglie, la ritualità sta anche nelle dosi.
L'aglio deve essere dolce, non deve prevalere pur facendosi sentire nel sottofondo…insomma non può mancare! E non deve mancare neppure il sale grosso, aggiungetene qualche grano. A questo punto, ma non tutte insieme, vanno aggiunte le foglioline di basilico e si inizia con un dolce movimento rotatorio e prolungato a pestarle nel mortaio.
Ricordatevi che gli oli essenziali del basilico sono conservati nelle venuzze delle sue foglie e che per ottenere il miglior gusto, bisogna non pestare gravemente ma ruotare leggermente il pestello in modo da stracciare, non tranciare, le profumate foglioline. Il suono del pestello di legno contro i bordi del mortaio accompagnerà il nostro lavoro.
Quando il basilico stillerà un liquido verde brillante sarà il momento di aggiungere i pinoli, una manciata. I pinoli che ammorbidiranno e amalgameranno la salsa, le regaleranno quel bouquet gentile che fa da contraltare all'aglio, sono un di più, il tocco d'artista. Quelli di qualità migliore sono nazionali e, naturalmente, sono più cari.
E' giunto il momento dei formaggi: parmigiano reggiano e pecorino sardo, entrambi DOP, adeguatamente stagionati. Ed infine l'olio extravergine d'oliva, versato a goccia, naturalmente italiano dal sapore non particolarmente aggressivo, non particolarmente intenso, ideale per sposare tutti gli ingredienti senza sopraffarli.
Un'ultima raccomandazione:
la lavorazione deve avvenire a temperatura ambiente e deve terminare nel minor tempo possibile per evitare problemi di ossidazione. A questo punto il pesto è pronto e può essere utilizzato per condire le trofie, le trofiette, le trenette avvantaggiae, i mandilli de saea, veri must della nostra cucina, e perfezionare il minestrone.
Per chi non avesse a portata di mano un mortaio di marmo di carrara usato da michelangelo buonarroti e un pestello di legno di rarissimo faggio pigmeo delle foreste della groenlandia :rolleyes: , per fare il pesto si usa anche il frullatore.
accipicchia :rolleyes:
eh, lo so, c'è da spazientirsi per come sono rigide alcune ricette, però, in fin dei conti, le cucine regionali sono basate su riti precisi, utilizzano ingredienti particolari senza dei quali puoi avvicinarti soltanto al sapore di un piatto, non ottenerlo uguale.
ovvio che la maggior parte di noi, nel fare il pesto, non userà il mortaio, non c'è tempo nè mortaio (chi di voi ha un aggeggio simile in casa? mia mamma ce l'ha, ma lei è tutta un'altra storia!), però anche col frullatore viene bene, con buona pace degli olii essenziali del basilico che non possono stillare dalle foglioline...
piuttosto, sapete dove si abbina benissimo il pesto? sulle patate lesse, diventano buonissime :sbav: oddio, mi sta venendo fame, questo thread fa venire fame. giuro che nel leggere alcune ricette mi è venuta l'acquolina in bocca, come il cane di pavlov...
Citazione:
Originariamente postato da Duccio
Per i livornesi e dintorni.... Qualcuno sa una ricetta per fare la torta di ceci?? L'ho mangiata ieri al mare... e mi e' venuta una gran voglia di farla... se si guardano gloi ingredienti e' una bischerata...ma la difficolta' a quanto mi hanno detto sta proprio nel dosaggio degli stessi... Fatemi sapere...:ciao:
non sono livornese, ma san google da sempre una mano...
Torta di ceci
x 4 persone
OCCORRENTE:
6 cucchiai colmi di farina di ceci,
2 cucchiai d'olio extravergine,
1 cucchiaio raso di sale fino,
acqua in volume doppio della farina sciolta,
rametto di rosmarino,
teglia larga e piatta meglio se di rame.
Mescolare acqua e farina di ceci con un cucchiaio di legno; dopo aver eliminato i grumi aggiungere un po' di sale e mescolare ancora. Aggiungere il rametto di rosmarino e lasciare riposare per un po' (da un'ora a tre ore). Aggiungere l'olio e mescolare bene. Rimuovere il rosmarino e versare in una teglia (l'ideale sarebbe quella chiamata testo, di rame stagnato) e infornare a caldo a 190-200°C. Togliere dal forno quando uno degli angoli (o il bordo) comincia ad apparire bruciacchiato. Cospargere di pepe e servire.
È molto importante che la teglia sia perfettamente piatta e che nel forno sia assolutamente orizzontale, altrimenti uno degli angoli sarà meno spesso e quindi comincerà ad essere bruciacchiato quando l'angolo opposto non è ancora completamente cotto.
È altresì importante usare farina di ceci italiana ; farine di ceci prodotte in medio oriente daranno risultati scadenti.
Io il pesto lo dfaccio molto più velocemente :asd: ed è cmq mangiabile :asd:
Grazie Morrigan :approved: Anche se la ricerca su google l'avevo chiaramente gia' fatta da solo.... piu' che la ricetta mi interessavano i trucchetti che magari sanno solo i livornesi...e che magari su google non si trovano :cool: :)
La morte del pesto è condirci le trofie mettendoci insieme patate e fagiolini, è buonissimo!!!! Per il mortaio non è un problema, credo non lo usi più nessuno, va benissimo il frullatore anche se non bisogna frullare troppo il persto se no si surriscalda e il basilico diventa nero. Per il resto volento nel composto si può mettere anche della ricotta che fa venire il pesto più cremoso e delicato, comunque ricordate di mettere SEMPRE l'aglio, non se ne può prescindere se no non sa di niente!
Il basilco va sfogliato con le mani se no le foglie si rovinano... Non so altri trucchi, però se mi venissero in mente vi dico...
Morrigan, anche secondo me la differenza sta nel basilico, probabilmente quello genovese è più saporito...
Io il mortaio lo uso ancora... :DCitazione:
Originariamente postato da eva-luna
La morte del pesto è condirci le trofie mettendoci insieme patate e fagiolini, è buonissimo!!!! Per il mortaio non è un problema, credo non lo usi più nessuno, va benissimo il frullatore anche se non bisogna frullare troppo il persto se no si surriscalda e il basilico diventa nero. Per il resto volento nel composto si può mettere anche della ricotta che fa venire il pesto più cremoso e delicato, comunque ricordate di mettere SEMPRE l'aglio, non se ne può prescindere se no non sa di niente!
Il basilco va sfogliato con le mani se no le foglie si rovinano... Non so altri trucchi, però se mi venissero in mente vi dico...
Morrigan, anche secondo me la differenza sta nel basilico, probabilmente quello genovese è più saporito...
Modi per cucinare in modo semplice petti di pollo?
Citazione:
Originariamente postato da squirrol
Io il mortaio lo uso ancora... :D
squirrol, ma si sa che tu sei una grande!!!! :) :) :)
x duccio: eh, lo so duccio, google si ferma di fronte alle signore livornesi! che i livornesi di ops si facciano avanti, allora, e spieghino loro!! siamo tutti in attesa di trucchi per la preparazione della torta di ceci, chiamate le vostre nonne, chiedete chiedete e postate...a' maronn'v'o rrende (la madonna vi renderà il favore)
allora, potresti fare i petti di pollo al latte..la ricetta è:Citazione:
Originariamente postato da Penelope*
Modi per cucinare in modo semplice petti di pollo?
prendi una padella e la metti sul fuoco con un po' d'olio, poi prendi i petti di pollo e li infarini , li metti nella padella e li fai rosolare..infine ci aggiungi il latte e li lasci cuocere.:approved:
tagliolini al limone
prendete uno scalogno e lo tritate, prendete una padella, la riscaldate e ci aggiungete l'olio.poi ci aggiungete lo scalogno tritato, lo fate un po' rosolare e poi ci aggiungete la panna (io ci metto la panna vegetale che è meno calorica e ci potete mettere anche la panna normale). prendete un limone, gli togliete un po' di buccia e la tagliate fine fine (la quantita' è a vostro piacimento) e la mettete nella padella infine aggiungete un po' di noce moscata. fate cuocere al dente i tagliolini ed infine li versate nella padella.
Fine!:approved: