e ma alla fine di barrow non c'è da dire così tanto...e non penso che non passi l'esame se nn sai barrow!!
cmq di barrow devi dire che secondo lui la nevrosi non nasce dalla mancata risoluzione dell'edipo come diceva il caro sigmund, ma che è la società che crea il nevrotico, perchè blocca il funzionamento istintivo delle relazioni. Infatti secondo barrow, noi nasciamo con un sentimento innato di relazionarci cn gli altri. questa fase è una fase precoscia, dove il bambino si relaziona spontaneamente, èspinto perciò a creare il legame con la madre e col padre, senza scehmi e secondi fini, lo fa solo perchè ne ha bisogno data questa sua "pulsione" a relazionarsi.
poi quando il bambino apprende il linguaggio passa nella fase soggettiva primaria, assieme ad esso impara anche le regole della socializzazione della nostra società: quindi impara ad esempio le convenzioni sociali, morali ecc del mondo, insomma impara che le relazioni non possono essere puramente istintive, e ciò lo allontana da quato primo istinto di entrare in relazione con l'altro. quindi il bambino si adatta ad un tipo di socializzazione regolamentata, che barrow chiama "pseudo-gruppalità".
per barrow, il nevrotico è colui che non si è adattato a questa pseudo gruppalità.
quindi la società anche in questo caso "castra" questa pulsione relazionale perchè la regolamenta e la limita, quindi il punto + forte e paradossale della teoria di b è che lui dice che in realtà la normalità è la nevrosi della razza, quindi i veri nevrotici in realtà sono tutti i normali, perchè accettando questa pseudo gruppalità blocchiamo la nostra pulsione. inoltre questa nevrosi è una nevrosi collettiva, cioè col linguaggio quasi tutti si adattano alla pseudo gruppalità, e quindi la nevrosi si diffonde in maniera quasi osmotica fra gli individui.
questa ovviamente è una visione molto pessimistica della società.
secondo barrow x guarire bisognerebbe creare uno spazio vuoto dentro di se dove ci si "resetti" la propria identità, per poter esprimere liberamente questa pulsione alla socialità, quindi creare dei gruppi totalmente neutrali in cui si possa entrare in relazione con gli altri nel modo + naturale e meno filtrato possibile. Ovviamente questa proposta di barrow x curare questa nevrosi collettiva è altamente utopistica ed irrealizzabile a livello pratico. da esso si è però presa l'idea che si dovrebbe entrare in un nuovo gruppo, il gruppo terapeutico, "spogliati" dalla propria pseudo identità, per riuscire a creare una cultura di gruppo, uno spazio vuoto pronto ad accogliere una nuova relazione conun nuovo gruppo.
barrow poi dice che anche il terapeuta nel gruppo dovrebbe entrare "spogliato", che non dovrebbe utilizzare la propria identità professional e che nn dovrebbe fare il terapeuta, e tutto ciò è molto poco terapeutico, nel senso che barrow cn questa sua utopia voleva proporre proprio un'idea per recuperare quel sub-strato primitivo che lui pensa si perda con la socializzazione.

