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Riferimento: volete avere figli?
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viola74
sono d'accordo... c'è gente che si scandalizza se sei donna e dici di non volere figli. c'è ancora chi crede che alla donna l'istinto materno prima o poi arriva....
Io, personalmente, non faccio distinzioni tra uomo e donna, ma credo fermamente che, in un'alta percentuale di casi ( il 100%, ovviamente, non esiste...) l'istinto materno o paterno prima o poi arriva... E arriva anche per chi mai si sarebbe aspettato di poterne essere "vittima"...
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Riferimento: volete avere figli?
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joker.the.mad
Scusate se insisto col mio cinismo, ma desiderare di fare un figlio è comunque un atto di ( sano!!) egoismo... Nessuno intraprende volontariamente ( i figli nati "per sbaglio" sono un altro discorso...) un percorso così accidentato, irto di difficoltà morali e materiali senza avere dietro una potente motivazione, ripeto sanamente, egoistica. Nascondersi questo significa nascondersi la verità... Il problema non sono le motivazioni, ma la consapevolezza, che non tutti hanno prima di intraprendere questo percorso, dei sacrifici che bisognerà sopportare per portare avanti comunque questo compito e, soprattutto, la disponibilità a farli effettivamente, questi sacrifici, una volta che il bambino è concretamente in cantiere e poi definitivamente nato. Questo è il vero punto della discussione.
Hai ragione! Purtroppo molti pensano che basta allattare e cambiare il pannolino, comprare qualche vestitino e pagare gli studi e qualche gioco oltre a qualche cura medica..e tutto fila liscio....Non è così, devi rinunciare a molto di te, dagli oggetti che vuoi, alle cose che vuoi fare...persino alle idee radicate in te , talvolta.
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Scusate se insisto col mio cinismo, ma desiderare di fare un figlio è comunque un atto di ( sano!!) egoismo... Nessuno intraprende volontariamente ( i figli nati "per sbaglio" sono un altro discorso...) un percorso così accidentato, irto di difficoltà morali e materiali senza avere dietro una potente motivazione, ripeto sanamente, egoistica. Nascondersi questo significa nascondersi la verità... Il problema non sono le motivazioni, ma la consapevolezza, che non tutti hanno prima di intraprendere questo percorso, dei sacrifici che bisognerà sopportare per portare avanti comunque questo compito e, soprattutto, la disponibilità a farli effettivamente, questi sacrifici, una volta che il bambino è concretamente in cantiere e poi definitivamente nato. Questo è il vero punto della discussione.
sì, è vero che il problema è quello della consapevolezza, ma se uno parte con motivazioni sbagliate, è difficile che poi accetti i sacrifici...
per me comunque non si tratta di sano egoismo... sicuramente è gratificante, ma non credo si faccia solo per quello, altrimenti ci si può accontentare di un lavoro gratificante. fare un figlio significa dare vita ad una persona che è parte dei genitori ma allo stesso tempo un individuo separato, a cui si può trasmettere qualcosa di importante. dare vita ad una persona facendo del tuo meglio affinché possa vivere felicemente la sua vita... non la vedo come una cosa egoistica, neanche una forma di egismo sano.
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Hai ragione! Purtroppo molti pensano che basta allattare e cambiare il pannolino, comprare qualche vestitino e pagare gli studi e qualche gioco oltre a qualche cura medica..e tutto fila liscio....Non è così, devi rinunciare a molto di te, dagli oggetti che vuoi, alle cose che vuoi fare...persino alle idee radicate in te , talvolta.
infatti, ma se accetti di mettere il figlio al primo posto, almeno i primi anni, almeno quando ancora dipende da te, e lo accetti serenamente, poi tutte queste cose non le vivi come una rinuncia...se sai che tuo figlio sta bene, è felice, e ha tutti "gli strumenti" per vivere la sua vita in modo sereno, i sacrifici non ti pesano più...
che poi, appunto, ciò che un genitore dovrebbe dare al proprio figlio, prima delle cose materiali, è il proprio tempo... ma intorno a me vedo tante persone che non sono disposte a questo.
... beh, io mi fermo qui, mi rendo conto che forse sono un po' polemica, ma è un argomento che mi coinvolge molto.
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Io, personalmente, non faccio distinzioni tra uomo e donna, ma credo fermamente che, in un'alta percentuale di casi ( il 100%, ovviamente, non esiste...) l'istinto materno o paterno prima o poi arriva... E arriva anche per chi mai si sarebbe aspettato di poterne essere "vittima"...
se fosse vero però non ci sarebbero tanti bambini maltrattati, abusati, trascurati, o comunque infelici.
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viola74
non la vedo come una cosa egoistica, neanche una forma di egismo sano.
Tutto ciò che facciamo, tutto, compresi i più sublimi atti di altruismo, sono, in ultima analisi, finalizzati a procurarci una gratificazione o ad evitarci un dolore. In questo senso, tutti, compreso San Fancesco, compresa Madre Teresa di Calcutta, siamo guidati da un "egoismo", a seconda dei casi più o meno sano. Escluso, forse i masochisti che,peró, anche loro sono, a pensarci bene, gratificati dal dolore che si infliggono.
Non c'è nulla più di fare un figlio in modo consapevole che rappresenti in modo plastico il compiere un atto d'amore verso il nascituro, il proprio partner e verso se stessi contemporaneamente
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viola74
se fosse vero però non ci sarebbero tanti bambini maltrattati, abusati, trascurati, o comunque infelici.
Esiste, ovviamente, anche il desiderio di maternità o paternità malsano, distorto, patologico ( i figli come oggetto per esercitare il proprio potere ): in cui l'egoismo è, naturalmente, tutt'altro che sano.
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joker.the.mad
Onestamente, credo che dovremmo esimerci dall'esprimere giudizi sulle motivazioni personali di una scelta così intima com'è quella di avere un figlio.
Io continuo a credere, come ho scritto nel mio primo intervento, che questo desiderio, prima o poi venga, se non a tutti ( generalizzare, in effetti, è sempre sbagliato...) alla grande maggioranza delle persone. Sul perchè possiamo disquisire all'infinito...
Onestamente, con i tempi che corrono, credo poco che ci siano ancora molte persone che possano vedere in un figlio una specie di "assicurazione sulla vecchiaia", contro il rischio di solitudine che alla vecchiaia è spesso associato...
Ormai dovrebbe essere chiaro a tutti che il modello di società patriarcale imperante, almeno nel nostro Paese, fino a pochi anni fa, è morto e sepolto e non si può certo neanche lontanamente ipotizzare che i nostri figli saranno disponibili, tra 30 - 40 anni a farci da "badanti"...
Che si tratti, però, comunque di un atto con connotazioni egoistiche é secondo me, un fatto acclarato... È ovvio che facciamo un figlio perchè, in qualche modo, qualunque esso sia, la cosa ci gratifica ( e quindi per una motivazione egoistica...): perchè lo si farebbe, sennò?
Ho letto questa interessante "discussione" e vorrei esprimere pure io il mio "parere".
Mi trovo d'accordo con Joker quando afferma che dovremmo esimerci dall'esprimere giudizi, sulle motivazioni personali, che inducono alla scelta di avere un figlio; così come sul desiderio di paternità/maternità che prima o poi "colpisce" la maggior parte delle persone.
Ma proprio perché è una scelta personalissima ed intima,che non condivido il tuo pensiero quando dici, che la tale scelta, è comunque frutto di un atto di egoismo ( se pur sano!).
Ci sono e ci saranno persone che decidono di mettere al mondo un figlio per sentirsi gratificati ecc.. , ma in tal caso non lo definirei "egoismo sano" ma EGOISMO vero e proprio! Ec in quei casi, sicuramente non è una "scelta consapevole"
Non credo, almeno nella maggior parte dei casi, che la scelta di mettere al mondo una vita, sia frutto di "egoismo", anzi tutt'altro.
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Alejandrina
Ho letto questa interessante "discussione" e vorrei esprimere pure io il mio "parere".
Mi trovo d'accordo con Joker quando afferma che dovremmo esimerci dall'esprimere giudizi, sulle motivazioni personali, che inducono alla scelta di avere un figlio; così come sul desiderio di paternità/maternità che prima o poi "colpisce" la maggior parte delle persone.
Ma proprio perché è una scelta personalissima ed intima,che non condivido il tuo pensiero quando dici, che la tale scelta, è comunque frutto di un atto di egoismo ( se pur sano!).
Ci sono e ci saranno persone che decidono di mettere al mondo un figlio per sentirsi gratificati ecc.. , ma in tal caso non lo definirei "egoismo sano" ma EGOISMO vero e proprio! Ec in quei casi, sicuramente non è una "scelta consapevole"
Non credo, almeno nella maggior parte dei casi, che la scelta di mettere al mondo una vita, sia frutto di "egoismo", anzi tutt'altro.
Ale, se leggi l'ultimo mio intervento credo che troverai una risposta... Ogni cosa che noi facciamo, anche l'atto di altruismo piú puro, è sempre finalizzato al raggiungimento di una gratificazione del proprio "io"...
Ti faccio un esempio: io conosco molto bene una persona che ha rinunciato a tutto ( era di famiglia decisamente benestante...) ed ha sacrificato tutta la sua vita per lavorare in un ospedale africano... Ma non in uno qualunque: in uno degli avamposti piú estremi di una delle zone piú selvagge e pericolose di quel Continente... Non conosco persona che, convenzionalmente parlando, potrebbe essere considerata piú altruista a questo mondo... Bene: eppure ad una mia precisa domanda ( perché non tornava almeno per qualche tempo in Italia, visto che in questo periodo laggiù è in corso una ferocissima guerra tribale che ha già provocato la morte di diverse persone nel suo Ospedale...) questa persona mi ha molto sinceramente detto che non lo fa per un atto, a modo suo, di egoismo... Perchè LÌ ha un suo ruolo, LÌ c'è la sua vita, lì si sente gratificata in ciò che fa: qui, ormai, sarebbe un pesce fuor d'acqua senza un posto ed un ruolo...
Questo per dirti che tutto ciò che facciamo, persino donare totalmente la nostra vita agli altri, ha come scopo unico quello di procurare una gratificazione al nostro "io".
Mi rendo conto che è una posizione un po' "scomoda" e difficile da accettare, ma, se ci pensate bene e con una certa onestà intellettuale, è così che funziona la psiche umana.
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Riferimento: volete avere figli?
Il caso che hai citato è molto diverso dalla decisione di avere un figlio.
Non sò, magari mi sbaglierò, ma non la penso così.
Prendi il caso allora di donne che hanno scoperto di avere il cancro quando erano incinta, ed hanno deciso nonostante tutto di non curarsi, per portare a termine la gravidanza.
Nel caso che hai citato adesso, è comunque una scelta di "lavoro" di "vita", ma è diversa dalle decisione di mettere al mondo un figlio.
Non credo che la scelta di mettere al mondo una vita sia frutto di egoismo.
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joker.the.mad
Questo per dirti che tutto ciò che facciamo, persino donare totalmente la nostra vita agli altri, ha come scopo unico quello di procurare una gratificazione al nostro "io".
Mi rendo conto che è una posizione un po' "scomoda" e difficile da accettare, ma, se ci pensate bene e con una certa onestà intellettuale, è così che funziona la psiche umana.
io la penso come te e sono d'accordo con ciò che sostieni, particolarmente sulla conclusione che ho quotato. è lo stesso motivo che mi porta a "diffidare", in un certo modo, da coloro che vogliono un figlio a tutti i costi e si sottopongono a procedure invasive,anche per lungo tempo, per riuscire ad averne...non so, credo che si debba raggiungere prima un certo equilibrio personale e di coppia e penso che un figlio sia qualcosa in più, non qualcosa che ti completa come persona, non so bene come spiegarmi e non vorrei sembrare offensiva. faccio un esempio, mi ricordo che al corso di preparazione al matrimonio a cui abbiamo partecipato una ragazza ha detto che prima di sposarsi voleva farsi una visita di controllo per vedere se poteva avere figli, in caso contrario ha detto di voler lasciare il fidanzato (il poveretto ha assistito a questo discorso senza battere ciglio)...ecco, questa non mi sembra una buona base di partenza nè per sposarsi nè per avere figli..ripeto, pensiero personale.
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Riferimento: volete avere figli?
La maggior parte delle azioni umane, sono sicuramente dettate da egoismo, ma non la scelta di avere un figlio :look:
il caso citato da Grace sicuramente non sarà una buona base ne per un Matrimonio, men che meno per un figlio.
Non lo so, forse sono fatta male io, ma io non credo che un figlio sia "qualcosa in più" :look:
Il caso di persone che si sottopongono a cure invasive per avere figli, è un'altro discorso, sono quelle situazioni "estreme" che è molto difficile "giudicare"; certe situazioni vanno vissute sulla propria pelle per poter elaborare un pensiero "lucido".
Ovviamente anche il mio è un pensiero personale :)
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Riferimento: volete avere figli?
Sono d'accordo anch'io sul fatto che nell'avere un figlio così come in tutte le cose che facciamo ci sia una certa dose di egoismo. Che non è un egoismo sbagliato o fine a se stesso, piuttosto una sana realizzazione di sè. Molte persone,per esempio, si sentono più complete in veste di padre e madre,sentono di dare un senso alla propria vita. E' un pò quello che cerchiamo tutti, realizzarci, sentirci appagati delle nostre esistenze. Così come chi sceglie di vivere spendendosi per gli altri, magari nell'agolo più remoto e ostile del mondo,alla fine lo fa per stare bene con se stesso, per inseguire il suo personalissimo scopo, seppur con fatica e sacrifici.Ciò non toglie comunque valore ai comportamenti altruistici. Ben venga se la nostra realizzazione personale passa attraverso la dedizione al prossimo o a un figlio.
Detto questo penso anche che sia un egoismo malasano, invece, quello di volere un figlio a tutti i costi, come chi per esempio lo fa semplicemente, per adeguarsi al tessuto sociale (la società ad un certo punto ci vuole sposati e a seguire genitori).
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Riferimento: volete avere figli?
Volere un figlio a tutti i costi è un delirio, talvolta. Volere un figlio dovrebbe significare, invece, desiderare di completarsi e di offrire al mondo il prodotto del proprio amore e della propria visione di vita: in fondo, un figlio è anche un dono che si fa al mondo......Il punto è: chi fa un figlio è un tipo/a equilibrato/a?
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Volere un figlio dovrebbe significare, invece, desiderare di completarsi e di offrire al mondo il prodotto del proprio amore e della propria visione di vita: in fondo, un figlio è anche un dono che si fa al mondo......
ed è anche offrire al figlio il dono della vita, che, si spera, possa essere bellissima....
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Il punto è: chi fa un figlio è un tipo/a equilibrato/a?
Bella domanda. Secondo me, in un mondo ideale, sì, anche perchè dovrebbe essere il bambino a costruire il proprio equilibrio sul tuo, e non viceversa.
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sinonimo
Il punto è: chi fa un figlio è un tipo/a equilibrato/a?
Ti potrei rispondere qualora riuscissi ad aver ben chiaro in testa il concetto di "tipo equilibrato"...:rolleyes:
Cos'è un tipo equilibrato? Sapresti definirlo?...
Cosa siano i tipi equilibrati io, onestamente non lo so: comunque penso di non averne mai conosciuto uno...:rolleyes:
Me compreso, ovviamente...:D
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Grace
Bella domanda. Secondo me, in un mondo ideale, sì, anche perchè dovrebbe essere il bambino a costruire il proprio equilibrio sul tuo, e non viceversa.
In un mondo ideale...certo...Credo che come dici dovrebbe essere il bambino a costruire il proprio equilibrio su quello dei genitori ma , è anche vero, che oggi volere un figlio significa mettere in conto che l'equilibrio della madre e del padre si basano su quello della persona che è diventata genitore e che sta,ancora, definendo il proprio equilibrio...poichè genitori si diventa ...insieme al figlio.
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viola74
ed è anche offrire al figlio il dono della vita, che, si spera, possa essere bellissima....
Sì, offrire il dono della vita....anche se, a volte, questa vita fa piangere parecchie persone...troppe ingiustizie ...troppe povertà.
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joker.the.mad
Ti potrei rispondere qualora riuscissi ad aver ben chiaro in testa il concetto di "tipo equilibrato"...:rolleyes:
Cos'è un tipo equilibrato? Sapresti definirlo?...
Cosa siano i tipi equilibrati io, onestamente non lo so: comunque penso di non averne mai conosciuto uno...:rolleyes:
Me compreso, ovviamente...:D
Sì, sono pochissimi i tipi equlibrati....Forse , dico ...forse...perchè me lo chiedo pure io spesso, il tipo equilibrato è colui che si conosce, conosce i propri pregi ed i propri difetti, che accetta i propri limiti, con autoironia va avanti e lotta , che sa gioire ma sa accettare che non sempre le cose vanno come vorrebbe che andassero....che sa ( e non accetta) sa di non essere costruito sulle aspettative altrui ma che cerca di seguire se stesso...Un discorso un pò complesso...da riassumere così...
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Riferimento: volete avere figli?
..in pratica..uno che.non esiste! :jd:
va beh..dai scherzavo!
Secondo me il problema è che se consideraiamo che avere un figlio è una questione di egoismo(se di egoismo parliamo quando si vuole dare soddisfazione al proprio io) allora...TUTTO è un atto di egoismo!
Egoismo: Per egoismo si intende un insieme di comportamenti finalizzati unicamente, o in maniera molto spiccata, al conseguimento dell'interesse del soggetto che ne è autore, il quale persegue i suoi fini anche a costo di danneggiare, o comunque limitare, gli interessi del prossimo (questa è già un'accezione peggiorativa dell'egoismo). (da wikipedia)
quindi a mio avviso: il voler avere un figlio..NON è un atto di egoismo.....forse rientra nella soddifazione personale...(e ci mancherebbe altro..) ma egoismo...proprio no!.
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Riferimento: volete avere figli?
Ok, ritorno su questa questione visto che non sono riuscito, per mia colpa s'intende, a spiegare bene cosa intendo...
È probabile che, come si evince dall'intervento di Memolemole, si tratti soprattutto di una questione nominalistica: la parola "egoismo" ha una accezione troppo negativa per poter essere accettata in questo contesto...
Per quanto io possa impiccarmi per cercare di precisare il mio pensiero, delimitarne il senso, rimarrà sempre in chi mi legge l'istintiva repulsione per tutto ciò che questa parola evoca...
Ed allora cancelliamola la parola egoismo, facciamo finta che non l'abbia mai scritta e vediamo se riesco a farmi capire...
Dunque: provo nuovamente con un esempio, questa volta prendendo come spunto proprio la questione di cui stiamo parlando: quella di mettere al mondo e poi crescere un figlio...
Ammettiamo che voi ( mi rivolgo a chi non condivide ciò che ho scritto, ovviamente...) ce l'abbiate un figlio: un figlio desiderato, amato, la luce dei vostri occhi... L'avete messo al mondo perchè desideravate dare vita ad una nuova persona ed, ovviamente, fareste di tutto per lui: lottereste con le unghie e con i denti affinché sia felice e/o perchè non debba soffrire e vi buttereste anche nel fuoco per lui, arrivando fino al punto di donare la vostra vita se dovesse essere necessario per salvare la sua...
Ora: ciò che io sostengo è che tutti questi comportamenti sono finalizzati, in ultima analisi, al raggiungimento di una vostra gratificazione, della vostra felicità... E se doveste trovarvi nella condizione di dare la vita per vostro figlio sarebbe perchè il dolore che a voi deriverebbe dalla sua morte sarebbe insopportabile e tale da farvi preferire di sacrificare la vostra vita, invece.
Voi, immagino, non concordate con me e sostenete, invece, che tutto ciò sarebbe rivolto esclusivamente a lui, sarebbe finalizzato solo alla realizzazione della sua persona, indipendentemente dal fatto che questo, indirettamente, possa o meno gratificare anche voi e/o possa evitarvi un dolore.
Due posizioni chiare e, come si vede, almeno apparentemente, diametralmente opposte.
Vi dimostro che così non è e lo faccio proponendovi un semplice "gioco"....
Supponiamo che, per uno degli scherzi che, talora, il destino fa, vostro figlio sia stato scambiato nella culla: è evento rarissimo ( almeno così dicono: vedendo alcune famiglie io ho qualche dubbio...:rolleyes: ), ma ci serve solo per fare un ragionamento per assurdo....
Supponiamo che quel bambino sia finito, invece che nella vostra, in un'altra famiglia... Naturalmente di lui, a voi, non potrebbe fregare di meno visto che, semplicemente, per voi non esiste... Nulla vi potrebbe importare se dovesse essere infelice, soffrire, patire persino la fame... Se, per avventura, fosse finito in una famiglia di miserabili e lo incontraste per strada infreddolito e affamato chiedere l'elemosina, nel migliore dei casi gli dareste un euro e continuereste nella vostra strada... E, magari, se, invece, vi dovesse venire incontro ad un semaforo cercando di pulirvi il parabrezza, chiudereste il finestrino leggermente infastiditi e pigiereste sull'accelleratore per andar via al più presto....
Tutto ciò per dirvi che cosa?... Che l'oggetto del vostro amore, del vostro progetto di vita che avete iniziato mettendolo al mondo, non è effettivamente quel bambino, ma solo gli effetti che quel bambino ha su di voi, i sentimenti che vi crea, il "riverbero" che la sua esistenza ha sulla vostra esistenza... Per farvi capire che, in definitiva, come per tutte le altre cose della vita, l'oggetto finale di tutte le vostre azioni siete voi stessi: direttamente, quando cercate un votro piacere personale indipendentemente dagli altri, o indirettemente, attraverso le emanazioni, positive o negative, che su di voi hanno le persone che vi circondano.
Non vogliamo chiamarlo "egoismo"?.... Non facciamolo, chiamatelo come vi pare, anche Pasquale, se volete... :D
L'importante è che sia chiara una cosa: noi siamo non solo il centro, ma anche i confini del nostro Universo... Tutto ciò che ci circonda ha importanza solo in funzione delle reazioni che crea, o non crea, su di noi...
Questo è una considerazione elementare, quasi banale per la verità, che non avrebbe bisogno neanche di essere discussa... E che, per dirla tutta, mi sembrava quasi scontata, soprattutto in un forum frequentato da persone che col funzionamento della mente umana ha indiscussa dimestichezza...
Ho detto "banale" ma non inutile... Perchè prendere coscienza di tutto ciò ha almeno una conseguenza notevole ( almeno secondo me...): quella di farci sentire meno in colpa nei confronti di quelle persone perennemente impegnate a circondarsi di una aureola di martirio ( tra cui molte mamme...:| ), immolate sull'altare dell'altruismo sempre e comunque.
Tutti noi esseri umani, Madre Teresa di Calcutta compresa, cerchiamo solo una cosa: raggiungere il nostro benessere, la nostra felicità ed evitare tutto ciò che possa provocarci dolore...
Cambiano solo i mezzi attraverso cui ciascuno di noi li raggiunge, non i fini.
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Riferimento: volete avere figli?
Ero passata per specificare cosa intendessi io con "egoismo", ma Joker è stato molto esaustivo in merito.
Se non vogliamo usare questo termine (che di per sè implica un voler raggiungere il proprio benessere anche a discapito degli altri) possiamo definirlo come ricerca di un senso, o desiderio di completezza. Ma è pur sempre qualcosa che muove da una nostra esigenza interiore.Kant sosteneva: "Dal giorno in cui l'uomo comincia a parlare in prima persona, egli porta avanti il suo caro io come può e l'egoismo progredisce incessantemente".E in effetti non ha tutti i torti :giggle:
Basterebbe porsi una semplice domanda, perchè voglio diventare madre/padre? Oppure perchè non voglio diventarlo? E rispondersi sinceramente, guardandosi nel profondo per capire che qualsiasi scelta è frutto di una nostra personale aspirazione (che peraltro può essere anche nobilissima). Le mamme a cui fa riferimento Joker, che sembrano immolate sull'altare dell'altruismo, se non avessero i figli probabilmente, si sentirebbero, vuote, incomplete e insoddisfatte.
Anche il fatto che chi ha già un figlio non consideri quasi mai l'adozione o l'affidamento di altri bambini sembra sottolineare che ci fa più piacere avere solo figli nostri, che siano sangue del nostro sangue e che magari ci somiglino nei tratti.
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Riferimento: volete avere figli?
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Originalmente inviato da
Antinomica
Ero passata per specificare cosa intendessi io con "egoismo", ma Joker è stato molto esaustivo in merito.
Speriamo...:sbonk:
Certo, se non me la fanno passare neppure adesso, mi arrendo ed alzo le mani, ho esaurito gli argomenti...:D
:hug:
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Riferimento: volete avere figli?
Citazione:
Originalmente inviato da
Antinomica
Ero passata per specificare cosa intendessi io con "egoismo", ma Joker è stato molto esaustivo in merito.
Se non vogliamo usare questo termine (che di per sè implica un voler raggiungere il proprio benessere anche a discapito degli altri) possiamo definirlo come ricerca di un senso, o desiderio di completezza. .
:approved: i termini 'desiderio di completezza' e 'ricerca di senso' si addicono di più in questa discussione, rispetto ad 'egoismo'.
Dato che Jocker tirava in ballo anche S.Francesco e Madre Teresa personalmente ritengo che siano l'antitesi dell'egoismo..... San Francesco di famiglia ricca ha lasciato la vita agiata per farsi povero con i poveri....non direi proprio che le sue scelte fossero spinte dall'egoismo, e nemmeno Madre Teresa.
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Riferimento: volete avere figli?
ma io penso che in questa discussione il termine "egoismo" vada inteso come "gratificazione dell'ego"...vuoi che non si sentissero gratificati questi due personaggi che hai citato?
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Riferimento: volete avere figli?
secondo me Madre Teresa e San Francesco erano felici di aver fatto qualcosa che aveva fatto stare bene l'altro, quindi la gratificazione personale era secondaria rispetto al bene del prossimo. non so se sono chiara... non credo che Madre Teresa sarebbe stata gratificata dall'essersi dedicata ai poveri e ai malati, se le sue azioni non avessero portato un beneficio a queste persone, se non avesse visto un po' di sollievo nel malato...
una madre è felice vedendo che il figlio è felice, ma secondo me la gratificazione personale della madre è secondaria, non è lo scopo del cercare di far star bene un figlio.
comunque, visto che la parola "egoismo" l'ho tirata in ballo io (almeno credo) volevo dire che ovviamente dò alla parola un senso negativo. non c'è niente di male nella gratificazione personale, ma in alcuni casi, come la maternità o l'altruismo vero, secondo me non è quello il fine ultimo delle azioni.
per rispondere a Joker... non credo di aver capito il discorso sullo scambio dei bambini.... secondo me se una madre sa che il proprio figlio è stato dato per sbaglio ad un'altra famiglia, anche se non lo conosce e non l'ha mai visto, non può disinteressarsene completamente, anzi, farà di tutto per conoscerlo e sapere come sta.
tutto questo, però, senza smettere di amare il bambino che ha cresciuto.
non conosco nessuno a cui sia capitata una cosa del genere, ma se immagino la situazione, penso vada così....
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Originalmente inviato da
joker.the.mad
Tutto ciò che facciamo, tutto, compresi i più sublimi atti di altruismo, sono, in ultima analisi, finalizzati a procurarci una gratificazione o ad evitarci un dolore. In questo senso, tutti, compreso San Fancesco, compresa Madre Teresa di Calcutta, siamo guidati da un "egoismo", a seconda dei casi più o meno sano. Escluso, forse i masochisti che,peró, anche loro sono, a pensarci bene, gratificati dal dolore che si infliggono.
Non c'è nulla più di fare un figlio in modo consapevole che rappresenti in modo plastico il compiere un atto d'amore verso il nascituro, il proprio partner e verso se stessi contemporaneamente
capisco quello che vuoi dire, ci sono alcune scuole di pensiero che considerano l'altruismo come una forma di egoismo, se ne parla mi pare nel campo della psicologia sociale ("aiuto gli altri perché fa stare bene me stesso"), ma sono scuole di pensiero vecchie che derivano dal positivismo e del modello deterministico (causa --> effetto).
Credo che al giorno d'oggi sia superato ragionare in questo modo perché ci sono molte variabili che intervengono nel motivare i comportamenti.
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Riferimento: volete avere figli?
Citazione:
Originalmente inviato da
Grace
ma io penso che in questa discussione il termine "egoismo" vada inteso come "gratificazione dell'ego"...vuoi che non si sentissero gratificati questi due personaggi che hai citato?
Non penso che cercassero una gratificazione personale, anzi , cercavano il bene del prossimo a scapito di se stessi (rinunce, umiliazioni)
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Riferimento: volete avere figli?
Mi arrendo: è evidente che non riesco a spiegare fino in fondo il mio pensiero, altrimenti ( mi riferisco soprattutto ad Heidi e Viola...) non mi fareste le considerazioni che leggo... Non insisto, non fosse altro perchè, veramente, non saprei più quali altri argomenti portare...:dunno:
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Johnny
capisco quello che vuoi dire, ci sono alcune scuole di pensiero che considerano l'altruismo come una forma di egoismo, se ne parla mi pare nel campo della psicologia sociale ("aiuto gli altri perché fa stare bene me stesso"), ma sono scuole di pensiero vecchie che derivano dal positivismo e del modello deterministico (causa --> effetto).
Credo che al giorno d'oggi sia superato ragionare in questo modo perché ci sono molte variabili che intervengono nel motivare i comportamenti.
Non amo molto valutare un tipo di ragionamento in base al fatto che sia, o meno, "di moda" oppure superato da altre correnti più in voga...
Per come la vedo io, il rapporto causa-effetto é ancora un pilastro di qualunque pensiero che voglia fregiarsi dell'aggettivo "scientifico".... L'unica differenza, anche se sostanziale, rispetto al "vecchio" positivismo è che tale rapporto è stato profondamente ridisegnato e, per certi versi, anche stravolto, da tutta una serie di scoperte, soprattutto in campo fisico-matematico ( il principio di indeterminazione, la meccanica probabilistica etc. etc. )... Scoperte il cui valore, innegabile appunto in campo fisico-matematico, è stato poi, in un certo senso, traslato, non si sa quanto legittimamente, anche nelle scienze umane....
Sarò antiquato e sorpassato, ma continuo a pensare che cercare le cause che determinano un dato effetto ( un tipo di comportamento, in questo caso...) sia ancora un corretto meccanismo di approccio alla conoscenza della realtà, pur nella consapevolezza, che bisogna sempre avere, della molteplicità dei fattori in gioco.
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Riferimento: volete avere figli?
in base a ciò che ho studiato in psicologia (solo la triennale) mi pare proprio che l'idea del causa-effetto per spiegare i comportamenti umani e le motivazioni non sia più presa in considerazione da molto tempo. sarà ancora valida in alcune scienze, ma non per quanto riguarda la mente umana. siamo troppo complessi e le variabili sono tante, non vedo proprio come sia possibile credere in questo tipo di causalità.
joker, il tuo pensiero l'hai spiegato benissimo, penso di averlo capito e per un momento ho cercato di assumere il tuo punto di vista. la mia esperienza di vita mi porta a pensare diversamente, e quindi semplicemente non condivido la tua opinione... ma alla fine lo scambio di opinioni è sempre interessante!
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Riferimento: volete avere figli?
Rispetto a esempi quale Madre Teresa o San Francesco concordo che siano l'antitesi dell'egoismo. Ma quello che vorrei far capire e che forse non passa da quanto ho scritto è che tutte le nostre scelte sono fatte per noi, anche se comportano sacrifici estremi. Forse Madre Teresa non sarebbe stata soddisfatta di sè,avrebbe pensato di sprecare invano la vita se non si fosse spesa così tanto per il prossimo. Lo ha fatto con ferma convinzione perchè lei voleva essere così e nient'altro che così, la fatica e la generosità le restituivano un senso profondo e probabilmente la facevano stare bene dentro.
Lasciando da parte l'egosimo, possiamo chiamarla realizzazione di sè (ma è pur sempre l'io al centro di tutto). Ognuno cerca di realizzare la propria persona e poco importa se fa una vita di sacrifici e rinunce, è solo quel tipo di vita che ti fa sentire pieno.
Come quando si dice che fare volontariato ti fa stare bene,ti fa sentire una persona migliore. E' ovvio che per fare volontariato si toglie del tempo al nostro divertimento, alle nostre attività quotidiane. E' ovvio che comporta sacrificio. Ma è un sacrficio che ripaga in primis noi. Poi naturalmente anche le persone che ne beneficiano.
Magari ci fa stare bene sapere di essere stati utili al mondo e ci addormentiamo con il sorriso.
Se dopo il sacrificio ci sentisssimo svuotati. Se pensassimo di aver perso il nostro tempo, certi che non avremo alcun riscontro, nè materiale, nè spirituale o di appagamento, di sicuro non lo rifaremmo più. Eppure le persone bisognose continuerebbero ad esserci.
Questo non toglie valore ai gesti e alle cose che si fanno. Ci vuole coraggio per scegliere di aiutare gli altri, ma sono convinta che lo si faccia per seguire la propria "indole".
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Riferimento: volete avere figli?
Ti seguo, Antinomica :), in ciò che dici...
penso solo che non si possa definire 'gratificazione dell'ego' tutto cio' che hanno sentito e vissuto i Santi in questione.
Potevano certmante provare gioia profonda nel sollevare dalle sofferenze i poveri,i malati, ma era una gioia o una gratificazione più grande, profonda , non superficiale, che almeno personalmente non penso di aver mai provato. Probabilmente la loro era una gratificazione sì, ma più elevata , non finalizzata a loro stessi, ma per Dio e per gli altri. io lo vedo così, poi ognuno è libero di dare un significato diverso dal mio e alla fine potremmo anche trovarci d'accordo. Infine credo che siamo tutti limitati di fronte a Persone come Quelle...:)
ora chiudo il mio off topic :ciao:
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Riferimento: volete avere figli?
Citazione:
Originalmente inviato da
Haidy2009
Ti seguo, Antinomica :), in ciò che dici...
penso solo che non si possa definire 'gratificazione dell'ego' tutto cio' che hanno sentito e vissuto i Santi in questione.
Potevano certmante provare gioia profonda nel sollevare dalle sofferenze i poveri,i malati, ma era una gioia o una gratificazione più grande, profonda , non superficiale, che almeno personalmente non penso di aver mai provato. Probabilmente la loro era una gratificazione sì, ma più elevata , io lo vedo così, poi ognuno è libero di dare un significato diverso dal mio e alla fine potremmo anche trovarci d'accordo.
ora chiudo il mio off topic :ciao:
Sì in effetti io intendo proprio una gratificazione profonda,la restituzione di un senso della vita, almeno per quel che riguarda i Santi.Un voler essere così perchè quella è la tua strada.
Detto questo, per tornare al tema di partenza, per me vale sempre la pena "sacrificarsi" per crescere un bambino.
:ciao:
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Riferimento: volete avere figli?
[QUOTE=joker.the.mad;2641653]Mi arrendo: è evidente che non riesco a spiegare fino in fondo il mio pensiero, altrimenti ( mi riferisco soprattutto ad Heidi e Viola...) non mi fareste le considerazioni che leggo... Non insisto, non fosse altro perchè, veramente, non saprei più quali altri argomenti portare...:dunno:
E invece io ti ho letto e capito benissimo!
se parli infatti di completezza dis è, realizzazione di sè, desideri ANCHE (e non solo propri)..mi trovi perfettamente d'accordo! era proprio il termine egoismo che non mi andava giù!..E comunque sono d'accordissimo nell'affremare che ogni singola scelta, comportamento (che sta alla base della nostra realizzazione di sè) segue questa forma.....Insomma...le scelte si fanno, in genere per soddisfazione personale...
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Riferimento: volete avere figli?
Citazione:
Originalmente inviato da
joker.the.mad
Mi arrendo: è evidente che non riesco a spiegare fino in fondo il mio pensiero, altrimenti ( mi riferisco soprattutto ad Heidi e Viola...) non mi fareste le considerazioni che leggo... Non insisto, non fosse altro perchè, veramente, non saprei più quali altri argomenti portare...:dunno:
E invece io ti ho letto e capito benissimo!
se parli infatti di completezza dis è, realizzazione di sè, desideri ANCHE (e non solo propri)..mi trovi perfettamente d'accordo! era proprio il termine egoismo che non mi andava giù!..E comunque sono d'accordissimo nell'affremare che ogni singola scelta, comportamento (che sta alla base della nostra realizzazione di sè) segue questa forma.....Insomma...le scelte si fanno, in genere per soddisfazione personale...
Il mio concetto invece è che tutto è in relazione al sè (dunque ruota intorno al sè). Non c'è spazio per i desideri altrui, se non nella misura in cui quei desideri, sono relazionati a noi. Tutto alla fine porta un "tornaconto"(inteso nell'accezione più ampia del termine) all'io. Ciò non toglie che i "desideri" di qualcuno siano ben più nobili dei "desideri" di qualcun'altro. Non è uno sminuire l'uomo, ci si può elevare anche soddisfando la natura del sè.
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Riferimento: volete avere figli?
io mi trovo proprio adesso davanti a questo dilemma.
scusate se posto qui, non so forse è il posto sbagliato.....se è così, spostate pure moderatori...
io volevo dire che ho lasciato (meglio dire "ci siamo lasciati") da pochi giorni e tutto questo perchè lui una sera è venuto da me dicendomi che se sto con lui non c'è posto per i figli perchè lui non ne vuole. d'istinto gli ho detto subito che non vorrei privarmi in futuro di questa possibilità e abbiamo chiuso dopo appena un mese di storia, ma sto male. male, male, male!
sto pensando di tornare da lui. cioè non so più nemmeno io che fare..
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Riferimento: volete avere figli?
Ciaoooooo!!
Riapro questo vecchio post per dire: fra un mese nascerà mio figlio!! L'11.12.13, a meno che non voglia fare sorprese, sarà qui con noi... e stento ancora a crederci!
Ma la cosa che più vi vorrei raccontare, in modo superstringato, è che alla fine il destino ha fatto il suo corso... e che questo bimbo è frutto dell'amore con una persona che nemmeno conoscevo quando vi ho scritto l'ultima volta!
Il destino a volte ha davvero TANTA fantasia più di noi... e noi non dobbiamo avere che il coraggio di affrontarlo e di rendere i nostri sogni realtà!
@ECLESDEE io mi sono lasciata con mio marito proprio per una storia analoga alla tua... ma molto più lunga. Mi stava prendendo in giro, continuando a rimandare il discorso e non mettendomi un dito addosso.
Poi un giorno l'ho realizzato BENE e l'ho lasciato (senza che lui facesse una piega, tra l'altro).
Il caso ha voluto che incontrassi pochissimo tempo dopo il mio attuale compagno... e così arriverà Federico!
Anche nei momenti di sconforto bisogna pensare che c'è sempre una strada alternativa che ci aspetta... io non potrei essere più felice e soddisfatta di così! :)
Un abbraccio a tutti!!
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Riferimento: volete avere figli?
ciao Frk, sono davvero contenta per te! :)
questo post è molto vecchio, non me lo ricordavo... più di un anno dagli ultimi messaggi, e in un anno cambiano tante cose.
sei stata davvero coraggiosa!
io ho vissuto una vita pensando di non volere figli. è praticamente uno dei cardini del mio matrimonio, perché io e mio marito abbiamo sempre condiviso questa convinzione. poi all'improvviso, sarà anche il mio orologio biologico, visto che ho 39 anni, mi arriva il desiderio di maternità, come una doccia fredda. improvviso, inaspettato, totalmente irrazionale. :assurdo:
ma non posso, non si può, è fuori discussione. sarebbe troppo complicato, e io non potrei offrire a mio figlio una vita serena. e così, pazienza.
ma mi fa piacere sapere che alla fine qualcuno riesce a cambiare il proprio "destino". :)
sono molto belle queste tue parole: "Anche nei momenti di sconforto bisogna pensare che c'è sempre una strada alternativa che ci aspetta".
ti faccio tanti, tanti auguri! magari, se ti va, e se avrai tempo, scrivici quando nasce!
:) :hug:
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Riferimento: volete avere figli?
Eccomi qui! Che bella la storia di Frk. !
Rispetto a me, dopo un anno....finalmente sono entrata a casa (nostra, nostra davvero!:dance:) e...il prossimo anno (purtroppo devo e ho deciso di attendere una situazione lavorativa...particolare) metteremo in cantiere il nostro bimbo!
Paure?..tante!
Soprattutto economiche e....."egoistiche"....(COME cambierà la mia vita? la vita di coppia?)...ma va bene così...sono un apsicologa, ho dalla mia parte la mia terapista :manu:...e sempre dalla mia ...tanta voglia di maternità:alea:
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Riferimento: volete avere figli?
oggi ho appena saputo che una mia conoscente è rimasta incinta , dopo averci "provato" per 3 anni senza alcun risultato.
Di comune accordo con il marito hanno intrapreso un percorso di fecondazione assistita.
Mi raccontava delle cose allucinanti e molto "forti" emotivamente che riguardano tutto il percorso fatto....anche le dinamiche di coppia....
Mi chiedevo, voi già mamme e mamme future (ma anche papà)....
vi fareste aiutare nel caso in cui non riusciste naturalmente nella gravidanza?
Vi spaventerebbe?
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Riferimento: volete avere figli?
Ciao Memole,
la questione che poni è molto interessante. Io sono già mamma quindi può essere che il mio parere in questa questione non sia del tutto neutrale. Quello che ho sempre pensato riguardo all'esperienza PER ME di diventare madre è che fosse un "di più" rispetto all'essere donna e moglie, ovvero che se non fosse capitato non credo avesse scalfito l'immagine di me stessa e del mio/nostro essere "insieme". Quando dico che il mio parere non potrebbe essere del tutto neutrale intendo che, se non mi fosse fortunatamente capitato di rimanere incinta subito, forse avrei potuto cambiare idea, non lo so. Io e mio marito ne abbiamo parlato prima di sposarci (come sarebbe preferibile facessero tutti) e sapevamo già che se non fossero arrivati figli per noi come coppia non cambiava nulla.
Se non fossero arrivati subito credo che avremmo fatto qualche controllo per vedere dove stava il problema, e una volta trovato, ragionarci su, valutare le possibili opzioni mediche e tentare di fare qualcosa senza che fosse eccessivamente invasiva e senza fissarcisi su per troppo tempo, perchè per me personalmente certe cose sono "torture" (ecco, lo spavento sarebbe per le procedure mediche).
Questo per quanto riguarda me.
Altro esempio:
vedo una mia carissima amica che ci sta provando da un anno e non arriva, lei vorrebbe fare dei controlli e lui dice di no, che se non arriva pazienza: per entrambi non cambia nulla, ma lei vuole indagare (e mi sembra che il suo primo pensiero sia che è lei ad avere dei problemi), e lui forse si farà convincere.
Non posso fare a meno di chiedermi se ne hanno parlato in precedenza, se erano d'accordo e poi uno di loro ha cambiato parere, se lui è troppo orgoglioso o egoista..
Mi viene in mente un altro caso di una ragazza di circa 40 anni che vuole da anni a tutti i costi un figlio da un uomo che ribadisce di non volerne (ha avuto già una figlia dalla ex), e di fronte all'ennesimo rifiuto dice di voler fare l'inseminazione artificiale e crescerlo da sola, perchè lei VUOLE un figlio (quando mi ha visto incinta volevo nascondermi, mi dispiaceva un sacco per lei).
Per la sensazione che ho, questo VOLERE mi sa di POSSESSO e non mi piace.
Ora, io non so cosa abbia dovuto fare la tua conoscente e quanto tempo abbia atteso da quando ha iniziato la fecondazione assistita prima di riuscirci, però quello che mi spaventa più di tutto sono quelle persone/donne/uomini/coppie che ne fanno una fissazione, una gara, un' ossessione. D'accordo, ne vale la pena perchè i figli sono la cosa più bella del mondo, ma mi chiedo (e forse ne ho già parlato in precedenza in questo thread) se spesso ci sono delle motivazioni "sane" dietro. Può esserci del narcisismo, del desiderio di possesso, dell'invidia perchè altri ce l'hanno e tu no, un rapporto di coppia non così saldo..etc...
E mi spaventa anche la fecondazione eterologa: molto probabilmente sono molto tradizionalista in questo senso, ma penso che un figlio nasca da una coppia che si ama, non da tua madre e un seme "prestato" per l'occasione.
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Riferimento: volete avere figli?
Mi trovo molto d'accordo con quanto scritto da Grace.
Sono mamma da quanche mese e forse anche il mio parere potrebbe essere di parte, ma provo lo stesso a esprimere qualche considerazione :)
Sono sicuramente stata molto fortunata, perchè da quando , con mio marito abbiamo deciso che fosse arrivato il momento giusto la nostra piccolina non si è fatta aspettare, però avevamo preso in considerazione l'idea che non avrebbe potuto essere facile.
Non so come avrei potuto reagire in quel caso, ma l'accanimento alla maternità a tutti i costi mi ha sempre spaventato.
Ho sempre pensato che la maternità fosse un dono, non un diritto...il diritto è quello dei bambini che vengono al mondo, di essere amati.
Quindi per me l'adozione è sempre stata una eventualità che ho preso in considerazione.
Conosco coppie ormai di una certa età che hanno provato in passato ad avere dei bambini senza successo (anche perchè si parla di 20/30 anni fa) rifiutare categoricamente l'adozione dicendo " di certo non mi metto un'estraneo in casa!"
Ecco, io penso che la genitorialità comporti il donare amore in modo assoluto..cosa importa se non si ha lo stesso corredo genetico?
Poi questa domanda non ha nemmeno senso se si parla di fecondazione eterologa, tra l'altro!!
Purtroppo penso che sia essenzialmente l'egoismo a portare certe coppie a determinate decisioni.
E' comunque un argomento spinoso e ognuno porta le sue motivazioni più o meno condivisibili e mi rendo conto che leggendo questo post una persona che ha fatto o sta facendo ricorso alla fecondazione assistita potrebbe pensare che in fondo non so di cosa parlo perchè sono una mamma che ha avuto la sua bambina senza difficoltà.
E probabilmente ha ragione :dunno:
E' un argomento molto interessante e mi piacerebbe che altri intervenissero in modo da confrontarci .)