Ciao!!!!!!!!!!!
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Ciao!!!!!!!!!!!
Salve ragasssssi..
sono uno studente di Psicologia e sono un appassionato di Coaching..(e per un pochetto anche di PNL)
Ho letto tutte le discussioni in passato e posso assicurarvi che mi son fatto tante belle risate..
Ormai di tempo ne è passato.. e dato che qualcuno nei post si era chiesto come sarebbe andata la cosa in futuro.. mi è sembrato giusto mettere in mezzo qualcosina in più..
finalmente tutta questa diatriba tra il ruolo dello psicologo e quello del coach... rullo di tamburiiiii....... sta per concludersi!
Non so se avete seguito le ultime vicende... ma si è formata in Italia ultimamente qualche associazione con lo scopo di Formare la figura dello psicologo coach!
Non le nomino tutte.. ma mi limito a nominarvi ICP (Italian Coach Psychologyst) che, tra le tante, oltre ad aver avuto il patrocinio dell'Ordine per alcuni eventi, il 2 Maggio è stata ospitata all'Ordine del Lazio per discutere e presentare proprio la figura del Coach Psicologo.
Qui trovate un breve resoconto: http://coachpsicologo.it/report-inco...lazio/2012/05/
Mi sembra proprio che si stiano concretamente iniziando a prendere importanti decisioni per la formazione di figure iscritte all'albo specializzate e ben formate anche in questo..... le due fazioni possono iniziare a dormire sonni tranquilli!
Saluti
Allora dovremmo capirci una volta per tutte. Molte discipline usano le conoscenze psicologiche, un esempio per tutti il pedagogista, ma anche lo psicologo attinge alle nozioni pedagogiche, sociologiche (vedi gli strumenti in psicologia del lavoro) e via discorrendo... Il problema è che nn ho mai visto un sociologo che vi fa guerra fredda o un pedagogista che vi dice che state abusando di conoscenze che nn sono vostre. Capisco la crisi, il fatto che in Italia abbiamo più psicologi che operai, che come funghi sbucano professioni che (sembra) vi rubino il lavoro... Ma senza riferimenti personali, siete sicuri di poter trattare tutti i campi d'intervento che vi vengono attribuiti in modo professionale? Che vi piaccia o no e' il normale ciclo della scienza e del lavoro man mano che le "strutture" (e sia chiaro che questo e' un termine usato dall'architetto, dall'informatico, dall'operaio edile e mille altri professionisti. Potetete dirmi ciò che volete ma la lingua è questa ed è condivisa) si complessificano si avvia un processo di specializzazione. Perche' se dopo 200 anni si sveglia la filosofia e s'inca**a e' la fine!
Vorrei che domani si svegliassero e piuttosto che fare gossip, su chi inciucia con chi, in parlamento definissero una volta per tutte cosa possono fare gli psicologi, i cosellor, i pedagogisti, i coach e tutti i santini a carico. Con il patto che se la mia professione nn sarà + autorizzata a portare ausilio alla persona in termini di formazione, supporto motivazionale, o ad applicare tecniche per sondare e fare consulenze private (e mi spiace ma l'università italiana mi autorizza), voglio che vengano eliminati gli esami di psicologia dai pecorsi universitari e che mi rimborsino tempo, soldi, e pazienza spesi dietro ai suddetti.
Vi siete accorti che piuttosto che fare qualcosa di nuovo passate il tempo a lamentarvi?
Vi siete accorti che nel mentre qualcuno ha inventato qualcosa che potevate fare voi?
Perchè non l'avete fatto?
Ve lo dico io perchè mentre loro pensavano "come posso riciclare sta roba che ho in testa?",
voi pensavate "Poverino io che so psicologo e non c'è lavoro, perchè me lo rubano"
In genere rubano cose di proprietà e fino a controprova la scienza è libera.
Ultimo esempio di quelli che fan ridere?
Io e mio fratello abbiam fatto due corsi di laurea differenti lui psicologia io scienze della formazione. La cosa simpatica che nonostante siate di fatto a digiuno nei confronti dei DSA ho dovuto chiamare lui per fare una diagnosi...
Per questo dico cerchiamo una convivenza pacifica e piuttosto proviamo ad allearci perche' definiscano una volta per tutte cosa puo' fare uno e cosa l'altro senza schiacciarsi piu' i piedi l'uno con l'altro. Dovremmo essere d'aiuto alla persona ma se andiamo avanti così avremo bisogno noi d'aiuto e sinceramente nn vorrei finire nelle mani di un ciabattino.
Mah! So un Trainer di PNL e, in poche parole, il fondamento della PNL è il "modellamento" e non le tecniche. Le tecniche sono solo il risultato finale, cioè un'applicazione del Modellamento PNL. Semmai un laureato in Psicologia, come anch'io sono, potrà porsi il problema della differenza e del peso del Modellamento PNL rispetto al modellamento banduriano...questa sarebbe una questione da sentirsi porre da uno psicologo. Di altro livello è scrivere di aver frequentato un corso gratuito per valutare se "la tipa" ne sapeva qualcosa! "La tipa" se fosse stata quotata in senso professionale, avrebbe fatto self-marketing in altro modo, cioè avrebbe chiesto un controvalore per le sue competenze, ammesso che ne avesse. Ci sarebbe molto da parlare di ciò che hai scritto nel senso di luoghi comuni sulla PNL: "la tipa ne sapeva poco"; "R. Dilts ha abusato del termine neurologico"; "tutti gli altri erano degli inesperti"...ecco, tralasciamo R. Dilts, di cui ci sono ampi testi e filmati di lui in azione, da cui credo parecchi avrebbero molto da imparare, ma con "tutti gli altri" a chi Ti riferisci? E' un modo surrettizio per formulare una generalizzazione? O no? Quelli che ho incontrato non ne sapevano, tutti gli altri erano inesperti=tutti ne sanno poco o nulla! Beh, meno male che per valutare quanto ne sa qualcuno di PNL, basta frequentare qualche corso gratuito e leggersi qualche libro!! E chi, invece, per saperla davvero ha dovuto studiare i manuali (perchè alcuni sono manuali, cioè vanno letti e rilietti), leggersi i libri e studiare e verificare attraverso i video di Bandler, Dilts, Satir ed Erickson?? La PNL viene da costoro oppure dalla tipa che offre il corso gratuito?! La PNL non è l'ancoraggio descritto in un libro...perchè l'ancoraggio è un'applicazione del modellamento. se sei veramente esperto (cioè hai trascorso anni a fare e sperimentare le cose di cui sopra)...ora dovresti saper cosruire Tu una tecnica. Questa è la PNL, che piaccia oppure no. Certo ci avrei messo molto meno e avrei capito molto meno frequentando corsi gratuiti, tenute da tipe improbabili e...conclusione di PNL non ne sa niente nessuno, a parte "gli psicoterapeuti", che per i miei 15 anni di esperienza, finora quelli che ho incontrato hanno studiato e conosciuto saranno un paio, mentre per altri: "In fondo V. Satir è un modello anche per noi psicoterapeuti"! Ma nella pratica e, soprattutto, nella congruenza...dell'azione di Virginia neppure l'ombra! Davvero mi vengono spesso i Tuoi dubbi: la PNL in realtà non esiste, perchè davvero molti in realtà ne sono inesperti. Compresi alcuni psicoterapeuti.
non entro nel merito, ma forse perché quella dello psicologo, a differenze di quelle che hai citato, è una professione che è regolarizzata con un Ordine professionale.
Non pensi che tuo fratello, essendo psicologo, sappia meglio di te cosa significa "fare diagnosi", cosa sono i test, come si interpreta un test, come lo si legge, gli strumenti da utilizzare per fare diagnosi in ambito PSICOLOGICO, cosa sono i processi cognitivi, come si misurano, ecc...?Citazione:
Io e mio fratello abbiam fatto due corsi di laurea differenti lui psicologia io scienze della formazione. La cosa simpatica che nonostante siate di fatto a digiuno nei confronti dei DSA ho dovuto chiamare lui per fare una diagnosi...
Per questo dico cerchiamo una convivenza pacifica e piuttosto proviamo ad allearci perche' definiscano una volta per tutte cosa puo' fare uno e cosa l'altro senza schiacciarsi piu' i piedi l'uno con l'altro.
Forse tuo fratello era a digiuno di dsa perché si è laureato nel clinico o psico. del lavoro? magari avresti dovuto cercare uno psicologo laureato o specializzato sulla psico. dello sviluppo.
A me sembra che più che definire le competenze, varie figure si accorgano che i confini dello psicologo sono sfumati (non è un segreto che noi psicologi non siamo minimamente rappresentati in politica e di leggi a favore nostro ne fanno ben poche...anzi non ne fanno proprio) e vogliano invadere ciò che dovrebbe essere di competenza dello psicologo.
a me sembra che tutti ce l'hanno con gli psicologi e alla fine tutti vorrebbero fare ciò che fa lo psicologo, ovviamente senza laurearsi
Forse, ma forse, la questione va posta in altri termini...
Convivenza pacifica, e anche collaborazione piena, la faccio con altre figure professionali, alla pari, e senza reciproche invasioni di campo. Non conosco avvocati che, in una causa di divorzio, cerchino di fare test alle parti, né architetti che tirino fuori teorie strampalate sulla visione dei colori, né economisti che pretendano di conoscere l'ergonomia.
Vedo, invece, una marea di "operatori olistici", "psicopedagogisti con megacazzola rovesciata secondo lo stile del Dalai Lama", "counsellor a mediazione trascendentale", che curano (perché è quello che dicono di fare - ai loro clienti, mai sulla pubblicità) ansia, depressione, dipendenze e persino disturbi inventati da loro.
Non mi lamento. Quando li pesco, li denuncio.
E ti chiedo: se domani mi definisco "psicopedagogista secondo le Lame dei Tarocchi Nezzebuxiane", e pretendo di consigliare i genitori circa la presenza o meno di ADHD e Disturbi dello spettro Autistico nei loro figli, utilizzando "l'osservazione clinica" e "il coinvolgimento multisensoriale adattato alla cibernetica moderna", tu sei contento?
Buona vita
P.S.: Se ti disturba tanto il non poter far diagnosi, non c'è problema... Basta che ti laurei in Psicologia e ti iscrivi all'Albo. E puoi.
Fino ad allora, no.
Dopotutto, se è così semplice come dici, dovrebbe essere una passeggiata, per uno come te...
Direi che Willy ha spiegato molto bene il concetto
Ciao a tutti!
Voglio raccontarvi una storia:
Un mese fa circa mi telefona un'assistente di RobertoRe (che e' inutile dire, per me era un perfetto sconosciuto, fino ad allora) per invitarmi a fare una giornata di formazione rivolta ai professionisti della salute e visto "che Lei è una psicologa" mi spiega che potrebbe tornarmi utile per la mia professione. La diligente assistente mi spiega anche come la loro " terapia" si avvalga di tecniche nuove, diverse: si fanno attività "concrete". Wow! Mi dico, la terapia del Concretismo mi mancava nello stupidario delle paraterapie! Spiega anche come questa "terapia" sia utile per il benessere, la salute, eccetera e mi illustra gli aspetti del loro modo di lavorare. A quel punto le suggerisco di smettere di dire altro, perché mi avrebbe fornito i termini minimi per denunciare lei e questo Roberto Re, per esercizio abusivo della professione. Lei cerca di spiegare che stavano contattando tutti i miei colleghi della zona e io le dico che avrebbero fatto meglio a non chiamare nessuno, altrimenti si sarebbero tirati la famosa zappa sui piedi, da soli. L'assistente mi chiede scusa e mi ringrazia dei consigli e dice che ne avrebbe parlato con Re.
Chiudo il telefono e riprendo la mia chiacchierata con la mia amica, sorseggiando un caffe'. Ma lei mi dice: "Ho sentito Roberto Re?!!!!"
E poi inizia a raccontarmi come una coppia di amici ha speso migliaia di euro per camminare sui soliti Carboni ardenti e fare altre "prove" di coraggio del genere, per potersi sentire vincente e suppongo ...Leader di se stessi!!!
Il guaio era che uno di loro era una persona con un disagio serio che purtroppo è solo peggiorato...
Se ci possiamo consolare i coach sono queste misteriose figure su cui si polemizza non solo tra gli psicologi in Italia, ma anche negli USA, per esempio. Paese dove, nonostante l'idea che "li le cose funzionino" , i coach sono mal visti dagli psicologi, in quanto non hanno una formazione adeguata e cercano di fare terapia senza nessun tipo di abilitazione legale.
Cioè tutto il mondo e' paese!
Poveri noi!