ma il nostro Ordine perchè non interviene in maniera più decisa per contrastare l'esercizio abusivo della professione?
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ma il nostro Ordine perchè non interviene in maniera più decisa per contrastare l'esercizio abusivo della professione?
Io credo che in fondo ( e forse la colpa è un pò delle scuole che inconraggiano queste pseudoprofessioni per ragioni economiche ) che il problema di fondo sia quello.
I counselor, molti counselor, citando Rogers e solo Rogers - come se Rogers, al di là delle sue indubbie capacità e degli aspetti positivi del suo metodo fosse la verità unica della psicologia - si credono "al pari" di uno psicologo nel trattare problematiche varie.
Più di una volta ho visto in questo forum su altri 3D counselor che asserivano di non entrare nelle competenze proprie degli psicologi solo perchè non trattavano persone con patologie psichiche.
Al di là del fatto che non è sempre possibile sapere se una persona ha una patologia psichica se non si fa una diagnosi con dei test ( e questo solo voi psicologi potete farlo) perchè non sempre la patologia si presenta in modo plateale e visibile, nei compiti propri dello psicologo c'è anche il "sostegno psicologico" che non si rivolge a persone con patologie e rimane unimportante ambito di lavoro di coloro che decidono di non fare la scuola di specializzazione, senza dimenticare il sostegno socioambientale fatto da noi AS professionisti, che non si rivolge a persone con patologie ma a tutti.
Insomma che lo vogliano o no di fatto i counselor toccano alcuni ambiti che sono già propri di altre professioni regolamentate.
infatti quella rogersiana è una scuola di specializzazione quadriennale per psicologi (o medici) e quindi si impara "qualcosa in più" di come fare i colloqui di counseling, e effettivamente Rogers parla di psicoterapia, anche se la intende in un modo coerente con il modello umanistico di cui fa parte.
Il metodo rogersiano lo si può applicare per qei casi in cui non ci sono patologie conclamate, ma comunque bisogna 1.conoscere anche le teorie di altri psicologi (e non solo quella di Rogers!!) per confrontarle e poter decidere quale usare nel caso specifico 2.possedere strumenti concettuali per capire il problema della persona che si rivolge al professionista (non sempre la domanda esplicita corrisponde con quella implicita) e poter usare strumenti operativi (test, colloqui psicodiagnostici, scid, ecc...) per fare diagnosi ed essere così sicuri di dover "trattare" proprio quel problema 3.Eventualmente saper/poter usare strumenti per verificare l'effettivo e realeraggiungimento degli obiettivi
Parlavo pochi giorni fa con Zucconi e chi parla di Rogers sa sicuramente chi è, e non mi è parso estermamente entusiasta dei movimenti dei counsellor qui in Italia.Inoltre il corso di primo livello dell'istituto rogersiano "è indirizzato a sviluppare le competenze teoriche e applicative necessarie a svolgere attività di consulenza nell'ambito operativo di competenza". Se non ho frainteso, dire "nell'ambito operativo di competenza" significa usare queste tecniche per meglio lavorare e non andare a scuola per imparare una professione a parte. Ma se sbaglio e se avete altre notizie in merito ditemi pure. Siamo qui per confrontarci.
Il problema sta a monte: bisognerebbe segnalare le scuole di counselling rivolte anche ai diplomati in cui i docenti sono psicologi psicoterapeuti......e non il singolo counsellor che è stato "illuso" di poter esecitare in Italia la professione autonoma di counsellor....
Ma chiedo: conviene denunciare i primi?rolleyes:
:approved: si
"nell'ambito operativo di competenza" significa anche che quelle competenze si sono già apprese da qualche altra parte cioè in qualche altro percorso di studi professionalizzante e che già si svolge quella professione o ch esi è comunque abilitati a svolgerla, magari perchè si è iscritti a un albo, e che si usano quei mezzi unicamente all'interno del lavoro che già possiamo fare per migliorarlo.
Se un laureato in lettere o filosofia fa un corso è giusto che usi quelle tecniche per migliorare i suoi metodi di insegnamento, comunicare con ragazzi e genitori e colleghi insegnanti. Non che metta uno studio per fare consulenza a persone portatici di un problema.
e non il singolo counsellor che è stato "illuso" di poter esecitare in Italia la professione autonoma di counsellor....
Poverino, il momento dell'illusione:rolleyes: zuccherina, quando si iscrivono pensi che lo facciano da sprovveduti? Ma non sei tu quella che dice (lo hai ripetuto decine di volte nelle pagine dietro di questo ed altri thread sull'argomento) che anche i singoli utenti ormai oggi "sanno autonomamente" a chi rivolgersi? (un pò stridente con la tua professione ed i suoi fini, però....), quindi ora i diplomati vengono illusi, quando é noto per legge come, in Italia, stanno le cose? Un diplomato, in genere, non é un stupido, anzi se sceglie di bypassare l'Università perché gli interessa comunque svolgere un lavoro per "risolvere" i problemi - perché di questo si tratta - psico-sociali dell'individuo e della comunità, mi dà quasi l'idea di "esserlo" ancora meno; che abbia tentato l'alternativa più "semplice"?
Comunque, ci sono Ordini che iniziano a vietare finalmente l'insegnamente delle materie psicologiche ai non psicologi nelle scuole di psicoterapia, quindi anche agli aspiranti counselor "non psicologi".
Dall'illusione alla delusione.....per loro.
Non reputi importante che la definizione di un termine sia di competenza della comunità scientifica di quel particolare campo di studi?
Che poi ogni nazione stabilisca dei vincoli di accesso ad una professione è semplicemente una questione politica, determinata spesso da gruppi di professionisti che spingono verso una specifica direzione.
Ma naturalmente siamo in Italia e bisogna rispettare le norme italiane.
La poni sul livello della competenza o sul livello normativo?Citazione:
Come fai ad affermare:"infatti la formazione delle due professioni è spesso differenziata"; ti rendi conto che non puoi paragonare i due professionisti come se avessero lo stesso livello di formazione anche se differente. Ti rendi conto che uno psicologo-psicoterapeuta ha una formazione universitaria e specialistica di 10 anni ed è riconosciuto dalla legge ed è una professione sanitaria mentre il counselor non esiste a livello di regolamentazione (infatti tutti possiamo definirci counselor), viene formato in pochi week-end (i corsi migliori arrivano forse a 500 ore).
Se è un problema di competenze,
chi ti dice che 30 week-end (più le ore di studio personali di approfondimento delle tematiche) appositamente progettati per fornire determinate abilità relazionali siano insufficienti, quando più o meno lo stesso numero di ore è previsto in un'altra nazione per fare anche interventi di natura psicoterapeutica, che invece da noi non sono consentiti?
E per stabilire se una formazione sia adeguata la devi per forza paragonare a quella di un'altra, o ne valuti semplicemente i risultati?
Se è sul livello normativo
allora non ha importanza il numero di ore, ma solo se i comportamenti dei counselor invadono il campo di "esclusiva" competenza di altre professioni regolamentate.
Secondo te una formazione acquisita nell'ambito di un modello psicoterapeutico (anche se quantitativamente di molto inferiore a quella dello psicoterapeuta), è da mettere sullo stesso piano per contenuti scientifici o strumenti proposti rispetto a quella di un massaggiatore ayurvedico (che ha comunque le sue "abilità", anche se acquisite secondo un modello opinabile per la nostra mentalità occidentale) ?Citazione:
Tra psicologo-psicoterapeuta e counselor c'è solo un professionista, preparato e abilitato ad occuparsi della salute mentale, il resto è a livello di pranoterapia, massaggi ayurvedici e così via (senza volere screditare questi altri mestieri ma non paragonandoli nemmeno lontanamente a quelli sanitari).
In molti di questi casi hai ragione, ma è deprecabile e denunciabile il singolo comportamento accertato e non una intera categoria professionale.
Mi potresti spiegare operativamente cosa significano queste parole senza ricorrere a sinonimi, nominalizzazioni o tautologie?Citazione:
... e i suoi interventi non possono essere di prevenzione, diagnosi, valutazione ... .
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"Ars totum requirit hominem"
Theobain von Hogelande
....direi che la confusione è lecita...quando si tratta di una materia(il counselling)non regolamentata....o almeno non ancora!Gli stessi psicologi psicoterapeuti insegnano che il counselling differisce dalla psicoterapia e dalla psicologia(se lo dicono loro....a chi credere altrimenti?)proprio in questi corsi......
Ps: gli utenti non sono sprovveduti......sanno a chi rivolgersi...e aggiungo anche (come esempio)che adesso si sta facendo strada l'idea che dallo psicologo si vada non solo perchè si ha una patologia....l'idea dello psicologo "strizzacervelli" non esiste più...poichè finalmente i potenziali utenti hanno capito la differenza con la psichiatria!
gli utenti non sono sprovveduti......sanno a chi rivolgersi
Non é possibile dirlo per tutti gli utenti e dovresti, teoricamente almeno, saperlo; se poi, ti riferisci al fatto che si cerca di fare educazione sanitaria e servizi di orientamento per rendere le persone consapevoli delle risorse esistenti ed a cui possono rivolgersi in caso di necessità psicologiche, a fini preventivi, di sostegno per disturbi psicologici o/e fisici, difficoltà a livello sociale di diverso tipo - proprio perché in genere "a priori" non lo sanno - é un altro discorso. Forse, involontariamente, confondi i livelli logici nel tuo discorso.
adesso si sta facendo strada l'idea che dallo psicologo si vada non solo perchè si ha una patologia.
E' da un pezzo che in Italia esiste anche la Psicologia della Salute,con tanto di Specializzazione post-laurea universitaria, finalizzata alla promozione di una cultura del benessere.
...poichè finalmente i potenziali utenti hanno capito la differenza con la psichiatria!
Se sono potenziali, come fai a sapere anche quello che hanno capito? :mumble:
Statistiche?:P
noto nelle persone una certa consapevolezza e un miglior approccio verso la professionde di psicologo visto non come "uno da cui andare quando si hanno grossi problemi mentali"!C'è come dire....una minore vergogna a parlarne....
Ps: lo so che non per tutti gli utenti vale lo stesso discorso......ci sono persone che hanno grossi disturbi...per cui in quel caso è difficile semplicemente perchè non possono farlo da soli....
ma ti assicuro che l'utente è in grado di distinguere tra le diverse figure(almeno di recente)poichè prima di accedere ad un servizio cerca informazioni da più fonti.....non si rivolgerà di certo all'avvocato se ritiene di avere dei disagi psicologici!!!!!!!!
sarei curiosa di saper a livello Europeo le differenze tra un assistente sociale, psicologo,psicoterapeuta e counsellor(autonomo) con degli esempi pratici!!!
e che ne so:rolleyes:evidentemente queste persone che conosci non hanno mai avuto a che fare con il mondo psi in qualità di utenti...quindi di conseguenza non si è interessata mai all'argomento...
Chi ha un problema....solitamente prima di rivolgersi al primo che capita si informa..e se ci fai caso chi va dal medico (è un esempio che rende l'idea)già sa più o meno il disturbo "sospetto"....e non dobbiamo meravigliarci di ciò....
Il popolo sta diventando più responsabile sotto questo punto di vista...!
....e meno male!!!!!!
allora perchè le persone che incontro mi chiedono sempre la differenza tra psicologo, psicoterapeuta, psicanalista e psichiatra? Non credo di conoscere solo ignoranti :approved:
Hai dimenticato il neurologo che generalmente, é inserito nel gruppo ogni volta che ci viene fatta questa domanda....
Sarebbe interessante sapere quello che hai imparato da loro e che è ora una Tua modalità operativa.
E' esatto: se Ti riferivi a <<Counseling and Psychotherapy>> è del 1942.Citazione:
Quello che Rogers descrive nei suoi libri tra l'altro scritti negli stati uniti intorno al 1940-60 (correggetemi se sbaglio non sono molto pratica del moetodo) , possono farlo, e molto bene, anche gli psicologi iscritti all'albo che abbiano scelto quell'approccio per la loro specializzazione. Non vedo il bisogno di inventarci una nuova professione visto che ci sono psicologi che seguono quell'indirizzo.
Rogers ha sviluppato i Fondamentali del Counseling. Egli stesso era uno psicologo, ma ciò non vuol dire che ciò che Rogers dimostra quando descrive il Counseling è riservato esclusivamente agli psicologi. Non sono i Counselor che hanno inventato una professione ispirandosi a Rogers, ma Rogers che ha dimostrato che il Counseling, alla sua maniera naturalmente, è possibile ed è efficace. Quindi, è lui che l'ha <<inventata>>.
Di epistemologia in questo 3D non si è mai parlato.Citazione:
Mi dispiace per l'attacco personale. Una discussione sugli strumenti professionali e sull'epistemologia non dovrebbe mai scadere nel personale. Il contesto in cui si dovrebbe rimanere - a mio avviso - è quello delle argomentazioni.
E' un esempio di pessima comunicazione
Andare sul personale...cioè raccontare della propria esperienza professionale, non c'è nulla di male...MA quando qualcuno ne approfitta x scrivere: <<è come Feltri>>, perchè sono stati citati 4 o 5 casi di psicologi-improvvisatori e, secondo me disonesti (proprio perchè esiste un Albo), allora <<scade>> nell'attacco personale (feltriano).
Non so quali libri di Tecniche di Comunicazione hai letto e studiato, ma Watzlawick questa non la chiama <<pessima comunicazione>>, ma "svalutazione della comunicazione" (Ti da ragione e poi subito Ti contraddice su tutta la linea; scrive seriamente e poi dice che, "in realtà", scherzava, irride, torna apparentemente serio, cerca di squalificarTi, ecc., ecc.).
Quindi si trattava di ottima comunicazione, cioè efficace...bisogna solo vedere quale era l'obiettivo ultimo e sicuramente non era <<argomentare>> sul Counseling.
Ancora con questa storia, è un paragone che non sta in piedi, in America nel 1942 non esisteva una Legge Ossicini che regolamentava la professione di psicologo, quindi Rogers non poteva porsi la questione che ci poniamo noi oggi, in altre parole non ha inventato una professione!! Il problema piuttosto è che la Legge italiana è stata fatta talmente male che l'inganno non bisognava nemmeno inventarselo, era già lì in quello stesso testo di legge. Che le due pratiche siano contigue -se non sovrapposte- lo dimostra il titolo del saggio "Counseling e Psicoterapia", oggi parleremmo appunto di "Counseling psicologico e Psicoterapia", a meno che tu non riesca a dimostrare che esiste una differenza tra counseling e counseling psicologico, ma francamente la vedo dura, anche per un esperto di comunicazione come te... :rolleyes: Sorvolo sul resto del messaggio, che peraltro mi ha strappato un sorriso :asd:, comunque bentornato si sentiva già la Tua mancanza!Citazione:
E' esatto: se Ti riferivi a <<Counseling and Psychotherapy>> è del 1942. Rogers ha sviluppato i Fondamentali del Counseling. Egli stesso era uno psicologo, ma ciò non vuol dire che ciò che Rogers dimostra quando descrive il Counseling è riservato esclusivamente agli psicologi. Non sono i Counselor che hanno inventato una professione ispirandosi a Rogers, ma Rogers che ha dimostrato che il Counseling, alla sua maniera naturalmente, è possibile ed è efficace. Quindi, è lui che l'ha <<inventata>>.
Saluti,
ikaro
Sorvolo sul resto del messaggio, che peraltro mi ha strappato un sorriso ,
OT. Sai ikaro? In questi giorni di apparentemente ed evidentemente semplici battute - "strane comunicazioni" su questo thread, mi tornava spesso in mente la buffa striscia "comunicativa", che in risposta ad un mio intervento in psicoterapie, circa un anno e mezzo fa avevi messo sotto al tuo nome nei tuoi post ".....dal tuo punto di vista...su gentile richiesta di Rosa...:asd:." :botte: :P
Fine OT
Eccone un'altro.
Ho trovato il sito di un counselor che ha elaborato un metodo x "soluzioni a problemi come ansia e depressione da separazioni, disturbi di attacco di panico, piccole fobie"
Questo è o non è sconfinamento?
Ragazzi queste sono cose che deve trattare una figura sanitaria non chiunque
Se non sbaglio, fu proprio Rogers ad utilizzare il termine "counseling" perchè all'epoca l'esercizio della psicoterapia in America era riservata solo ai medici, e gli veniva impedito di fregiarsi del titolo di "psicoterapeuta".
E che lottò per estenderne l'esercizio anche alle professioni non mediche: psicologi, assistenti sociali, etc.
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"Ars totum requirit hominem"
Theobain von Hogelande
Gaia, si stava discutendo intorno (giusto intorno) alla mia risposta a Monica:
<<non c'è bisogno di inventarsi un nuovo mestiere>> (da parte dei Counselor)...se l'ha inventato lui (Rogers), non se lo sono inventati i Counselor!
Mi pare che qualcuno citi i titoli dei testi senza averli letti: nel testo <<Counseling and Psychotherapy>>, Rogers descrive interventi di Counseling da lui messi in atto, ad es. nelle Università americane seguendo gli studenti in difficoltà (v. scelta del tipo di studi...), quindi descrive azioni di Counseling che non c'entrano nulla con la Psicoterapia o <<zone d'ombra>>.
Quale che sia la legislazione italiana attuale, quest'ultima non c'entra nulla con chi ha inventato il Counseling (o gli ha dato per primo una struttura riconosciuta internazionalmente).
Cambia, perchè significa che man mano che una società progredisce e le richieste dell'utenza si diversificano, si possono creare spazi per nuove professioni, come succede in molti settori della nostra società post-industriale.
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Theobain von Hogelande
non si tratta dell'attività di orientamento, svolta appunto dallo psicologo? :rolleyes: bisogna uscire dal cliché dello psicologo che cura le persone: lo psicologo fa anche (molto) altro, quelle che si crede esere "zone d'ombra", spesso sono attività di competenza dello psicologo (o altri lavori) ma che la gente non lo sa.
Si potrebbe obiettare: non servirà uno psicologo per far scegliere all'anuno il corso di studi. Potrebbe anche essere vero, ma se così fosse, allora perché c'è bisogno del counselor? lo potrebbe fare benissimo un insegnante, parlando semplicemente con l'alunno, come facevano 20 anni fa
con lo stesso ragionamento, si potrebbero legalizzare quelli che vendono il sale per guarire dai tumori, visto che non riescono a guarirli i medici.
Perché quando si tratta della "salute" mentale si ragiona sempre con questa leggerezza? non sarebbe meglio che questi (presunti) spazi vengano svolti da professoni che già esistono (es. assistente sociale, educatore, psicologo, psichiatra)?
e po aggiungo, con un pizzico di ironia :asd: : con i migliaia di psicologi che sono in "esubero" e di tutti i tipi possibili (ci sono lauree in psicologia della scuola, evolutiva, educativa, criminologia, della salute, della prevenzione, di comunità,...più i vari sotto -indirizzi) cosa ti fa pensare che esistano "zone d'ombra"? :sherlock:
Se è vero, non può essere <<anche vero>> il contrario: se è vero che basta un insegnante (e, quindi, non cè bisogno di un Counselor) perchè dovrebbe esserci bisogno di uno Psicologo, che deve superare una marea di esami, tirocinio, ecc.? Basta un insegnante!
Ci credo e non ci trovo molta ironia! Hai ragione sono tanti e sono d'accordo con Te, ma non può essere una motivazione x liquidare tutto il Counseling e tutti i Counselor. Compresi quelli che vogliono diventare psicologi-counselor.Citazione:
e po aggiungo, con un pizzico di ironia, con i migliaia di psicologi che sono in "esubero" e di tutti i tipi possibili (ci sono lauree in psicologia della scuola, evolutiva, educativa, criminologia, della salute, della prevenzione, di comunità,...più i vari sotto -indirizzi) cosa ti fa pensare che esistano "zone d'ombra"?
Vogliono diventare.
A me pare che qualcuno fa di tutto per non rispondere alle domande che giustamente gli vengono poste, ci riprovo non sia mai che sta volta legge: qual è la differenza tra il counselling di cui parla Rogers e quello che comunemente chiamiamo counselling psicologico? Forza e coraggio!Citazione:
Mi pare che qualcuno citi i titoli dei testi senza averli letti: nel testo <<Counseling and Psychotherapy>>, Rogers descrive interventi di Counseling da lui messi in atto, ad es. nelle Università americane seguendo gli studenti in difficoltà (v. scelta del tipo di studi...), quindi descrive azioni di Counseling che non c'entrano nulla con la Psicoterapia o <<zone d'ombra>>.
Andiamo bene, in pratica stai dicendo che ha utilizzato il termine counselling per poter fare lo psicoterapeuta senza titolo (perchè non era medico), It dice che non c'entra nulla con la psicoterapia, insomma mettetevi d'accordo... :asd:Citazione:
Se non sbaglio, fu proprio Rogers ad utilizzare il termine "counseling" perchè all'epoca l'esercizio della psicoterapia in America era riservata solo ai medici, e gli veniva impedito di fregiarsi del titolo di "psicoterapeuta".
IT_Modeler
Mi pare che qualcuno citi i titoli dei testi senza averli letti: nel testo <<Counseling and Psychotherapy>>, Rogers descrive interventi di Counseling da lui messi in atto, ad es. nelle Università americane seguendo gli studenti in difficoltà (v. scelta del tipo di studi...), quindi descrive azioni di Counseling che non c'entrano nulla con la Psicoterapia o <<zone d'ombra>>.
_daimon_
fu proprio Rogers ad utilizzare il termine "counseling" perchè all'epoca l'esercizio della psicoterapia in America era riservata solo ai medici, e gli veniva impedito di fregiarsi del titolo di "psicoterapeuta".
:skunk:
Vorrei riportare il discorso sul pratico: qui non si parla solo di sconfinamento, ma di esercizio abusivo della professione, ho riportato qualche intervento fa l'ennesimo caso di un caunsellor che "cura". E' quello il principale nodo da sciogliere e soprattutto la parte più illegale e pericolosa per l'utenza
Dott.
R. Italy
Filosofo, Counselor della Gestalt, secondo il modello integrato, rogersiano, gestaltico e analitico transazionale. Counselor filosofico.Chi è il counselor?
Il Counselor è l’esperto nella relazione d'aiuto, in grado di facilitare chi durante il corso della propria esistenza sperimenta un momento di “crisi”.
Il Counseling è un percorso di crescita personale. Si focalizza sul come risolvere problemi specifici, prendere decisioni, accrescere la consapevolezza di sé, migliorare la gestione dello stress, rinforzare l’autostima, individuare un gruppo sociale di supporto, ottimizzare la gestione del tempo, migliorare modi d’interazione familiari poco efficaci, sbloccare “crampi mentali” o posture logiche di pensiero poco feconde per affrontare in modo funzionale l’ambiente.
Si rivolge ad un Counselor chi sta abbastanza male da rendersi conto di aver bisogno d'aiuto, ma ancora abbastanza bene da potersi impegnare in prima persona per risolvere i propri problemi.
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Notare la comunicazione sottile ed ambigua per una persona che ha realmente bisogno di aiuto, dato che la proposizione può essere identicamente valida per chi avendo competenza sulle differenze esistenti a livello sostanziale tra i counselor e le figure sanitarie di diverso tipo, andrebbe appunto, basandosi su tali conoscenze, da figure sanitarie - psicologo, psichiatra, psicoterapeuta- a seconda del bisogno prioritario e come potrebbe invece non essendolo, leggendo pubblicità del genere, invece venir "attratto" da messaggi di questo tipo, in percorsi non funzionali al/ai bisogno/gni quanto piuttosto al lavoro counselor (non questo nello specifico che é cmq, un ottimo esempio di comunicazione confondente per l'utente potenziale e speranzoso, in condizioni di vulnerabilità).
E di chi è la responsabilità se la gente non lo sa? Ogni tanto un mea culpa ...
In questo caso non ci sarebbe nessuna riserva di legge per l'insegnante, perchè allora non permettere ad un nuovo professionista che ha acquisito specifiche competenze relazionali di fornire un servizio? Solo perchè TU o qualche altro reputi che sia superfluo?Citazione:
Si potrebbe obiettare: non servirà uno psicologo per far scegliere all'anuno il corso di studi. Potrebbe anche essere vero, ma se così fosse, allora perché c'è bisogno del counselor? lo potrebbe fare benissimo un insegnante, parlando semplicemente con l'alunno, come facevano 20 anni fa
Con lo stesso criterio si sarebbe potuto obiettare la nascita dei professionisti informatici, tanto c'erano gli ingegneri, i matematici, i periti industriali ...
Te lo ripeto, specializzazione in una società che cambia.
A parte che l'esempio mi sembra infelice ... però ti posso dire una cosa,Citazione:
con lo stesso ragionamento, si potrebbero legalizzare quelli che vendono il sale per guarire dai tumori, visto che non riescono a guarirli i medici.
se con il sale si potessero guarire le persone dai tumori penso che molta gente, anche non-medici, sarebbe lieta di venderlo.
Se anche tu pensi che la professione di psicologo riguardi la salute mentale, perchè ti meraviglia che la gente non voglia essere etichettata come "persona con problemi di salute mentale" e che quindi preferisca non andarci?Citazione:
Perché quando si tratta della "salute" mentale si ragiona sempre con questa leggerezza? non sarebbe meglio che questi (presunti) spazi vengano svolti da professoni che già esistono (es. assistente sociale, educatore, psicologo, psichiatra)?
Se sono in esubero vuol dire che non c'è una domanda di questo tipo tra la popolazione. Oppure che l'offerta non raggiunge la domanda.Citazione:
e po aggiungo, con un pizzico di ironia : con i migliaia di psicologi che sono in "esubero" e di tutti i tipi possibili (ci sono lauree in psicologia della scuola, evolutiva, educativa, criminologia, della salute, della prevenzione, di comunità,...più i vari sotto -indirizzi) cosa ti fa pensare che esistano "zone d'ombra"?
Con lo stesso argomento che fai tu potrei dirti, "con i migliaia di psicologi in esubero, perchè ancora le persone si iscrivono in psicologia, quando ad es. in ingegneria troverebbero immediatamente un lavoro solo dopo la triennale?"
Te lo ripeto, non puoi essere tu a stabilire quale professione debbano scegliersi gli altri.
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Theobain von Hogelande
Premesso che il counseling, come ho già avuto modo di esprimere in questo 3D,
"nella letteratura specialistica è assimilabile alla psicoterapia, anche se poi si fanno distinzioni in relazione alla gravità del caso e al contesto in cui viene applicato. Ed infatti in qualche paese le due professioni sono considerate differenti."
Il counselling psicologico è un nuovo tipo di psicologia professionale applicata che si occupa dell'integrazione della teoria e della ricerca psicologica con la pratica terapeutica (*)
(*) espressione trovata nel sito della British Psychological Society
Dall'espressione ne implico che:
- Esiste una classe di attività denominata come pratica terapeutica o counselling
- Esiste una classe di attività denominata come teoria e ricerca psicologica
- La combinazione delle due attività si chiama counselling psicologico.
Ora ne traggo pure che le teorie e le ricerche psicologiche non forniscono strumenti di intervento terapeutico, bensì solo strumenti di valutazione o di diagnosi.
Puoi naturalmente contestarmi questa affermazione, non squalificandola, ma fornendo qualche argomentazione o dato di supporto.
Mi potresti ora spiegare operativamente cosa significa sostegno psicologico effettuato in modo professionale, senza che tale attività sconfini nella psicoterapia?
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perché il mio discorso infatti era PER ASSURDO. Se assumi che l'orientamento lo può fare anche un non-psicologo, perché un counselor si e l'insegnante no? Per fare orientamento (stiamo parlando di quello, per fare un esempio) oltre alle "competenze relazionali" servono conoscenze concettuali che lo psicologo ha (relative alle tematiche dello sviluppo cognitivo, socio-affettivo, adolescenziale, intelligenza, personalità, ecc...) e che sicuramente altre figure non hanno.
le promesse che leggo su questi siti di counselor nei confronti di chi sta male assomigliano molto al sale per guarire i tumori, o meglio i "crampi mentali" come dice la citazione di Rosadimaggio :asd:Citazione:
A parte che l'esempio mi sembra infelice ... però ti posso dire una cosa, se con il sale si potessero guarire le persone dai tumori penso che molta gente, anche non-medici, sarebbe lieta di venderlo.
se asserisci che le persone vanno dal counselor perché non vogliono essere etichettate come "persona con problemi di salute mentale", stai esplicitamente ammettendo che i counselor fanno abuso di professione, trattando casi che avrebbero proprio bisogno dell'intervento psicologico/psicoterapeutico.Citazione:
Se anche tu pensi che la professione di psicologo riguardi la salute mentale, perchè ti meraviglia che la gente non voglia essere etichettata come "persona con problemi di salute mentale" e che quindi preferisca non andarci?
Citazione:
Con lo stesso argomento che fai tu potrei dirti, "con i migliaia di psicologi in esubero, perchè ancora le persone si iscrivono in psicologia, quando ad es. in ingegneria troverebbero immediatamente un lavoro solo dopo la triennale?"
perché la formazione universitaria è più seria di quella dei corsi di 2/3 anni non riconosciuti. Diffatti il counseling è un'attività di competenza dello psicologo, sono i counselor che mangiano terreno agli psicologi (illegalmente)
A parte la riserva di legge sull'orientamento ... ma scusa la mia domanda ingenua, ma gli psicologi hanno anche quella? Perchè mi sembra che nella legge 56/89 non se ne parli ... :mumble:
E poi chi vuole vietare qualcosa sei tu. Io non ho scritto di vietarlo all'insegnante.
Hai presupposto qualcosa che non ho scritto.
Ancora una generalizzazione: un counselor = tutti i counselorCitazione:
le promesse che leggo su questi siti di counselor nei confronti di chi sta male assomigliano molto al sale per guarire i tumori, o meglio i "crampi mentali" come dice la citazione di Rosadimaggio :asd:
Forse se consulti i siti delle associazioni di counseling serie ti puoi fare un'idea di cosa loro considerano essere l'attività di un counselor in Italia (che mi sembra un sottoinsieme di ciò che possono fare in altri paesi)
Ti invito a rileggere il mio post: io non ho scritto che le persone con problemi di salute mentale vanno dai counselor, ho solo scrittoCitazione:
se asserisci che le persone vanno dal counselor perché non vogliono essere etichettate come "persona con problemi di salute mentale", stai esplicitamente ammettendo che i counselor fanno abuso di professione, trattando casi che avrebbero proprio bisogno dell'intervento psicologico/psicoterapeutico.
[ perchè ti meraviglia che la gente non voglia essere etichettata come "persona con problemi di salute mentale" e che quindi preferisca non andarci? ] (dallo psicologo)
Anche qui hai presupposto nuovamente cose che non ho scritto.
Ti invito a prestare più attenzione a ciò che leggi, senza saltare a conclusioni affrettate.
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Theobain von Hogelande
E' proprio questo il punto, l'espressione "sostegno psicologico" non significa proprio nulla, esattamente come "counselling" o "counselling psicologico", nel senso che sono pratiche che andrebbero contestualizzate entro un modello teorico, per questo credo che non esistono scorciatoie, o si intraprende una formazione clinica seria o è meglio fare altro.Citazione:
Mi potresti ora spiegare operativamente cosa significa sostegno psicologico effettuato in modo professionale, senza che tale attività sconfini nella psicoterapia?
Saluti,
ikaro