Originalmente inviato da
Carolina82
L'ho capito. Ma andando a fare l'esame a Chieti e non altrove, mi sembrava poco pertinente dire che altrove hanno fatto sempre così.
Allora, io vado in un'altra città a fare l'esame di stato, ergo mi sono informata di come fanno l'esame di stato in quella determinata città. Abbiamo evidentemente due approcci diversi nel porsi verso questo maledetto esame, sono due approcci diversi non delitti, quindi direi di rimanere calme ;) Ognuno si prepara a modo proprio giustamente. io personalemente sono una organizzata e valuto tutti gli aspetti, perché buttarmi a caso nelle cose non mi piace. Io vado a fare l'esame a Chieti, perciò mi informo di come è stato finora l'esame di stato a Chieti. Io sono del nuovo ordinamento e mi informo di come è stato finora l'esame di stato del nuovo ordinamento. Di altre città o del vecchio, non me ne interesso perché non mi riguardano.
Preferisco preoccuparmi delle cose e sono preoccupata, perché l'esame costa, perché vado fuori sede e perché c'è due sole volte l'anno, e oltre a rompermi per doverlo rifare, rischio di perdere la scuola di specializzazione.
Quello che a me sembra utile fare qui, è scambiarsi informazioni a riguardo, chi sa condivide, e io ho solo cercato di condividere.
Una ragazza di Firenze che ha fatto l'esame di stato a Chieti del nuovo ordinamento l'anno scorso, mi ha detto che a lei hanno chiesto 2 teorie su X (non mi ricordo l'argomento preciso).
E volevano solo le teorie, non rinfiocchettamenti vari. Ergo io mi sono scelta 2 teorie per ogni argomento e mi sono fatta un malloppo di 50 pagine che le racchiude tutte. Quando ho detto una pagina una teoria e una pagina l'altra, volevo dire che quello che vogliono è qualcosa di sintetico e chiaro, perciò se chiedono due teorie su un argomento X, come ad esempio che sò, due teorie cognitive sull' apprendimento, come per altro è già uscito, io gli parlo della teoria di Tolman e della teoria di Bandura e fine, non gli parlo dell'apprendimento dai primordi, perché la ragazza che lo ha fatto lì, mi ha detto che non è quello che vogliono. Ovviamente mi baso su quello che ha detto lei, ma ricerche che ho fatto, me lo confermano più volte, quindi la definirei attendibile. Ad ogni modo, appena leggeremo la domanda, dopo lo svenimento che ci prenderà, contando che lo facciamo con 2miliardi di gradi, penso che si possano cheidere delucidazioni se il titolo non è chiaro o se abbiamo dei dubbi.
Per questo mi sono focalizzata sulle teorie, se dovesse uscire un tema generico sarei più in difficoltà ecco tutto. Io ho impostato come dici tu infatti mariky81 Definizione, 2 teorie ben approfondite e applicazioni.
Il tema generico invece prevede un'altra cosa, che poi lo schema definizione, teorie, metodi e applicazioni, sia il medesimo, và bene, ma prevede un qualcosa di più discorsivo e il riferimento a due teorie, se non sono approfondite, viene di 3 righe. Perciò se è come mi ha detto questa ragazza che escono 2 teorie e quelle vanno scritte, io ho fatto un lavoro di approfondimento, magari ho sbagliato, magari non è necessario, ma è così che ho impostato il mio studio.
Mi è stato utile questo tipo di lavoro perché questo serve anche per la seconda prova, dato che ad inizio del progetto si deve far riferimento ad una teoria sulla quale ci si basa, da qui l'utilità del risvolto applicativo delle teorie, o dell'approccio teorico.
La scorsa sessione sono uscite due teorie sulle emozioni, le sessioni precedenti hanno cheisto teorie su argomenti come memoria, adolescenza, personalità.
Vedendo il tipo di commissione, credo che mi concentrerò su personalità e ciclo vitale, quindi adolescenza, invecchiamento ecc., dato che sono argomenti che rientrano molto negli insegnamenti di alcuni membri della commissione.
Spero di esservi stata utile. In bocca al lupo a tutte.
P.S.: Siccome porto male, sicuramente la modalità due teorie non uscirà più
P.P.S.: sò di essere tremendamente antipatica quando scrivo, ma nella realtà sono tutt'altra cosa, preferisco non mettere milioni di faccine ed essere chiara. E sempre tremendamente antipatica.