Riferimento: Dentro i libri
"
L’amicizia
è sempre una scelta.
Non dovresti
dover lavorare sull’amicizia.
Se devi lavorarci,
allora
non è davvero amicizia
è solo qualcuno
che frequenti ogni tanto.
Gli amici
semplicemente ti accettano.
(Larry Winget, Sta' Zitto,
Smettila di Lamentarti e Datti una Mossa)
Riferimento: Dentro i libri
Ama e rispetta te stesso.
Tu non sei mai
responsabile delle azioni degli altri.
Sei responsabile di te stesso.
Se qualcuno
che non ti tratta
con amore e rispetto
si allontana da te,
consideralo un dono.
Forse per un po' soffrirai,
ma alla fine il tuo cuore guarirà.
(Don Miguel Ruiz)
Riferimento: Dentro i libri
Perché aspetti?
Aspetti che la vita ti faccia un miracolo?
Che le circostanze cambino in tuo favore ?
Aspetti chi? perchè? quanto aspetti?
Se non ti alzi e diventi il tuo Dio non puoi sperare che qualcosa cambi.
Se non cominci, niente si compierà.
Se non bussi, nessuna porta si aprirà.
Se non percorri la tua strada
nessuna mappa ti porterà da nessuna parte .
I miracoli accadono solo quando fai il primo passo verso la tua realizzazione, verso un tuo sogno.
Nessuno ti porterà un pacco regalo,
nessuno ti rendera’ felice
se non tu stesso,
perciò alzati, mettiti in viaggio,
il viaggio della tua felicità.
Naviga il mare delle tue emozioni.
Vivi!
Non rimandare niente, non aspettare nessuno.
La tua mano è capace di disegnare i tuoi sogni,
di scrivere il tuo destino.
Colette Haddad
Riferimento: Dentro i libri
Ignora le opinioni degli altri.
Qualunque cosa
gli altri sentano,
pensino o dicano,
non prenderla in modo personale.
Gli altri
hanno le loro opinioni,
in accordo
al loro sistema di credenze,
quindi
qualunque cosa pensino di te
non riguarda te,
riguarda loro.
(Miguel Ruiz, I quattro accordi)
Riferimento: Dentro i libri
Il fascismo si è presentato come l’antipartito, ha aperto le porte a tutti i candidati, ha dato modo a una moltitudine incomposta di coprire con una vernice di idealità politiche vaghe e nebulose lo straripare selvaggio delle passioni, degli odi, dei desideri. Il fascismo è divenuto così un fatto di costume, si è identificato con la psicologia antisociale di alcuni strati del popolo italiano.
Antonio Gramsci - "Sul Fascismo"
Riferimento: Dentro i libri
PRIMA REGOLA per un modo migliore di vivere ;
Considera le fortune che hai. Una volta che ti sarai reso conto di quanto vali, tornerai a sorridere, vedrai risplendere il sole, riuscirai finalmente ad andare in contro alla vita come Dio l’aveva intesa per te… con grazia, forza, coraggio e fiducia. Uno dei segreti della vita più importanti e inconfutabili che ho dovuto imparare, nel dolore, è che non puoi nemmeno iniziare a modificare un’esistenza irrimediabilmente fallita, un lavoro monotono e ingrato o una grave situazione finanziaria che sembra condannarti alla sconfitta personale finché non sai apprezzare i beni che già possiedi.
SECONDA REGOLA
Ogni giorno fai più di quanto tu sia pagato per fare. Una volta appreso il segreto di rendere più di quanto ti sia richiesto, il successo sarà quasi raggiunto. Fai in modo di essere così importante nel tuo lavoro da diventare indispensabile. Esercitati a percorrere qualche chilometro in più e goditi le ricompense che riceverai. Te le meriti!
TERZA REGOLA
Quando commetti un errore o la vita ti delude, non guardarti indietro troppo a lungo. Gli errori sono il modo in cui la vita ti può insegnare qualcosa. La tua capacità di reagire agli errori grossolani è inseparabile dalla tua capacità di raggiungere gli obiettivi che ti sei prefissato. Nessuno vince sempre e le sconfitte, quando avvengono, fanno parte del tuo processo di crescita. Scrollati di dosso gli errori che hai commesso.
QUARTA REGOLA
Cerca sempre di premiare le lunghe ore di lavoro e di fatica nel modo migliore, circondandoti della tua famiglia. Coltiva con cura il loro amore, ricordando che i figli hanno bisogno di modelli, non di critiche. Progredirai più in fretta se ti sforzerai costantemente di mostrare loro il tuo lato migliore. E anche se agli occhi del mondo tu sei un fallito, ma hai una famiglia che ti ama, sei una persona di successo.
QUINTA REGOLA
Costruisci questo giorno sulle fondamenta di pensieri positivi. Non affliggerti per le imperfezioni che temi possano ostacolare i tuoi progressi. Ricordati, ogni volta che sarà necessario, che sei una creatura di Dio e hai la forza di realizzare qualsiasi sogno elevando i tuoi pensieri. Potrai volare quando deciderai di essere in grado di farlo. Non ripensare più alla sconfitta. Lascia che la visione che hai nel cuore entri nei progetti della tua vita. Sorridi!
SESTA REGOLA
Lascia sempre che le tue azioni parlino per te, ma stai in guardia contro le terribili trappole del falso orgoglio e della presunzione che possono fermare i tuoi progressi. La prossima volta che sarai tentato di vantarti, immergi la mano in un secchio pieno d’acqua e, quando la toglierai il buco rimasto nell’acqua ti darà la giusta misura della tua importanza.
SETTIMA REGOLA
Ogni giorno è un dono speciale di Dio e, anche se la vita può non essere sempre giusta, non devi mai permettere che i dolori, le barriere e gli ostacoli del momento rovinino il tuo atteggiamento e i tuoi progetti per te stesso e il tuo futuro. Non potrai mai vincere se indosserai il terribile mantello dell’autocommiserazione: il suono spiacevole del lamento caccerà via di sicuro tutte le opportunità di successo. Non farlo mai più. C’è un modo migliore.
OTTAVA REGOLA
Non riempire più i giorni e le notti di cose così futili e poco importanti da non avere il tempo di affrontare una vera sfida quando ti capita di incontrarne una. Questo vale sia per il tempo libero che per il lavoro. Un giorno in cui non si sia fatto altro che sopravvivere non merita di essere festeggiato. Non sei qui per sciupare ore preziose, visto che, cambiando leggermente la tua routine, avresti la possibilità di ottenere risultati migliori. Smettila di impegnarti con delle stupidaggini, smettila di nasconderti dal successo. Trova del tempo per crescere. Adesso. Non domani, adesso!
NONA REGOLA
Vivi questo giorno come se fosse l’ultimo. Ricordati che “domani” esiste solo nel calendario degli sciocchi. Dimentica le sconfitte di ieri e ignora i problemi di domani. Ecco. Il giorno del giudizio. Tutto quello che hai. Rendilo il giorno migliore dell’anno. Le parole più tristi che tu possa mai pronunciare sono: «Se potessi tornare indietro…» Afferra la vita con le mani, adesso! Questo è il tuo giorno! La maggior parte dei falliti si comporta come se avesse ancora mille anni da vivere davanti a sé. Alcuni dormono due o tre ore per notte più del necessario
DECIMA REGOLA
Tratta chiunque incontri, amico o nemico, amato o estraneo, come se dovesse morire a mezzanotte. Estendi a ogni persona, anche se si tratta di un rapporto superficiale, tutta l’attenzione, la gentilezza, la comprensione e l’amore che puoi dare, e fallo senza pensare a un’eventuale ricompensa. La tua vita non sarà mai più la stessa.
undicesima regola
Ridi di te stesso e della vita. Non con lo spirito di derisione o di lamentosa autocommiserazione, ma come se fosse un rimedio, una medicina miracolosa che allevia il dolore, cura la depressione e ti aiuta a vedere in prospettiva la sconfitta del momento apparentemente terribile. Caccia la tensione, le preoccupazioni e le inquietudini ridendo della tua condizione, liberando la mente per poter pensare tranquillamente alla soluzione che troverai di sicuro. Non prenderti mai troppo sul serio.
dodicesima regola
Non trascurare mai le piccole cose. Non risparmiare mai quello sforzo ulteriore, quei pochi minuti in più, quella dolce parola di lode o di ringraziamento, quella conferma di quanto tu possa fare meglio. Non importa cosa pensino gli altri; importa invece ciò che tu pensi di te stesso. Non potrai mai fare del tuo meglio — che dovrebbe essere il tuo obiettivo costante — se aggiri gli ostacoli e ti sottrai alle responsabilità. Sei speciale, comportati come una persona speciale. Non trascurare mai le piccole cose!
tredicesima regola
Accogli ogni mattino con un sorriso. Guarda il nuovo giorno come un altro dono speciale del tuo Creatore, un’altra opportunità d’oro per finire ciò che non hai potuto completare ieri. Cerca di essere una persona efficiente, che non perde tempo. Predisponi la prima ora della tua giornata nel segno del successo e delle azioni positive che seguiranno certamente. Oggi non si ripeterà un’altra volta. Non sprecarlo con una falsa partenza o, peggio ancora, senza partire affatto. Non sei nato per fallire.
quattordicesima regola
Stabilisci degli obiettivi per la singola giornata: progetti non lunghi e difficili da realizzare, ma che ti portino, passo dopo passo, verso il successo finale. Scrivili pure, se vuoi, ma fai in modo che l’elenco non sia troppo lungo, per non dover rimandare a domani le cose che oggi non sei riuscito a portare a termine. Ricorda che in ventiquattr’ore non puoi costruire una piramide. Sii paziente. Non lasciare che il tuo giorno sia così pieno da dover trascurare gli scopi più importanti: fare meglio che puoi, goderti questa giornata e andare a dormire soddisfatto di ciò che hai raggiunto.
quindicesima regola
Non permettere mai a nessuno di guastarti la festa e far così scendere un velo di tristezza e di sconfitta sulla tua giornata. Ricordati che per scoprire cosa c‘è che non va non è necessario alcun talento, alcun sacrificio, alcuna capacità intellettiva. Niente dall’esterno può avere effetti su di te a meno che non sia tu a permetterlo.
Sedicesima regola
Cerca il seme del bene in ogni avversità. Impadronisciti di questo principio e avrai con te un prezioso scudo per proteggerti quando dovrai at traversare le valli più oscure. Si possono vedere le stelle nel fondo di un pozzo anche quando non le si può ammirare dalla cima di una montagna. Così, nelle avversità, imparerai delle cose che, senza problemi, non avresti mai scoperto. C ‘è sempre un seme del bene. Trovalo e fallo crescere.
Diciassettesima regola
Renditi conto che la vera felicità è dentro di te. Non perdere tempo e non fare sforzi inutili per cercare soddisfazione, gioia e serenità nel mondo esterno. Ricordati che la felicità non consiste nell’avere ma solo nel dare. Porgi una mano. Condividi. Sorridi. Abbraccia. La felicità è un profumo che non puoi versare sugli altri senza ritrovarti con qualche goccia addosso.
(Og Mandino)
Riferimento: Dentro i libri
-Se salvassimo quella donna? - disse con naturalezza.
- Salvare quella donna?!Signor Fogg, che dite mai?- Ho ancora dodici ore di vantaggio. Posso dedicarle a questo scopo.
-Oh!Ma voi...allora...siete un uomo di cuore, Signor Fogg! - balbettò sir Francis Cromarty.
- Qualche volta - rispose semplicemnte Phileas Fogg.- Quando ho tempo.
Il giro del mondo in 80 giorni
Jules Verne
Riferimento: Dentro i libri
"Il peggior analfabeta è l’analfabeta politico. Egli non sente, non parla, né s’interessa degli avvenimenti politici. Egli non sa che il costo della vita, il prezzo dei fagioli, del pesce, della farina, dell’affitto, delle scarpe e delle medicine, dipendono dalle decisioni politiche. L’analfabeta politico è talmente somaro che si inorgoglisce e si gonfia il petto nel dire che odia la politica. Non sa, l’imbecille, che dalla sua ignoranza politica nasce la prostituta, il minore abbandonato, il rapinatore e il peggiore di tutti i banditi, che è il politico disonesto, il mafioso, il corrotto, il lacchè delle imprese nazionali e multinazionali." Bertolt Brecht
Riferimento: Dentro i libri
"Ci sono tante ragazze sole, e quasi nessuna di queste ti dirà chiaramente che soffre, perché le ragazze sole, intendo -le ragazze sole e ferite- hanno imparato a cavarsela, a camminare sulle proprie gambe e ce la fanno, eccome se ce la fanno.
Ma credimi se ti dico che ognuna di loro, ognuna, nessuna esclusa, la sera, prima di addormentarsi, esprime sempre lo stesso desiderio. “Fai che domani incontri qualcuno di speciale”.
E si addormenta piangendo per la paura che anche domani sarà un giorno come gli altri, o si addormenta ridendo, perché magari è una di quelle sere in cui ci crede un po’ di più. Non biasimarle le ragazze sole, loro stanno aspettando qualcosa di meraviglioso, e l’attesa è snervante, le prosciuga.
Cerca di capirle, aspettano l’amore."
- S. Casciani
Riferimento: Dentro i libri
Amare se stessi
vuol dire accettarsi
in quanto persona degna di rispetto,
perchè così si è deciso.
Accettarsi vuol dire altresì non lamentarsi.
Le persone che funzionano a pieno ritmo
non si lamentano mai,
e in particolare non si dolgono
che gli scogli siano duri,
che il cielo si annuvoli,
che il ghiaccio sia troppo freddo.
Accettare significa non trovare da dire;
la felicità significa non lamentarsi
di quello per cui non c’è niente da fare.
Le lamentele sono il rifugio di coloro
che non hanno fiducia in se stessi.
(Wayne W. Dyer)
Riferimento: Dentro i libri
La vita è fatta di piccole felicità insignificanti, simili a minuscoli fiori. Non è fatta solo di grandi cose, come lo studio, l’amore, i matrimoni, i funerali.
Ogni giorno succedono piccole cose,
tante da non riuscire a tenerle a mente né a contarle,
e tra di esse si nascondono granelli di una felicità appena percepibile,
che l’anima respira e grazie alla quale vive.
(Banana Yoshimoto)
Riferimento: Dentro i libri
Il Karma
è la legge inevitabile
di causa e effetto,
per mezzo della quale
tutti gli esseri viventi
raccolgono il frutto
delle loro azioni
e dei loro pensieri.
Esso è al di sopra
di tutta la vita,
e ha inizio
se c'è movimento dello Spirito.
L'uomo crea Karma
finchè respira,
perchè nessuno
è al di là del movimento
nemmeno per un secondo.
(Babaji)
non a caso si dice.."sarà il tuo karma a fotterti"! :asd::3
Riferimento: Dentro i libri
“Questo è il significato della lotta, il significato vero, totale, al di là dei vari significati ufficiali. Una spinta di riscatto umano, elementare, anonimo, da tutte le nostre umiliazioni…” (Il sentiero dei nidi di ragno - Italo Calvino)
Riferimento: Dentro i libri
Sono le emozioni
a creare gli eventi esterni.
Sono i nostri modi di pensare
a creare gli eventi esterni,
e non viceversa.
Negli anni noi,
provando sempre le stesse emozioni,
cristallizziamo queste emozioni al nostro interno.
Quindi quello che succede
è che questa massa di emozioni,
questo carico emozionale che noi abbiamo
crea gli eventi che poi noi vediamo all’esterno.
Quando io vedo l’evento, provo di nuovo quell’emozione,
e quindi è un cane che si morde la coda,
e il mio carico di emozioni cresce col passare degli anni.
Queste emozioni così diventano inconsce,
e io creo gli eventi esterni in maniera inconscia.
Ma niente è improvviso,
niente accade improvvisamente.
(Salvatore Brizzi)
Riferimento: Dentro i libri
È un amore disinteressato: Tereza non vuole nulla da Karenin. Non vuole nemmeno l'amore. Non si è mai posta quelle domande che torturano le coppie umane: mi ama? Ha mai amato qualcuna più di me? Mi ama più di quanto lo ami io? Forse tutte queste domande rivolte all'amore, che lo misurano, lo indagano, lo esaminano, lo sottopongono a interrogatorio, riescono anche a distruggerlo sul nascere. Forse non siamo capaci di amare proprio perché desideriamo essere amati, vale a dire vogiamo qualcosa (l'amore) dell'altro invece di avvicinarci a lui senza pretese e volere solo la sua semplice presenza.
"L'insostenibile leggerezza dell'essere" di Milan Kundera