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Riferimento: Che fai?
Premetto che per me un sentimento va coltivato "nella salute e nella malattia".Non sarebbe tale se esistesse solo in virtù di circostanze favorevoli. Un vero amore deve saper affrontare anche il dolore e le avversità. Il mio ragazzo evidentemente non ha avuto fiducia in me, ha scelto per tutti e due la strada da percorrere.Anche se ha creduto di farmi un favore o di fare un favore alla nostra storia in realtà ha amplificato la sofferenza di entrambi.
Nel frattempo suppongo che sia cambiato, che la malattia gli abbia lasciato dei segni, nel bene e nel male, così come sarò cambiata io. Quindi non credo sarebbe possibile ricominciare dal punto in cui eravamo rimasti, come nulla fosse.
Come già detto in un post precdente se arrivo al matrimonio ci arrivo con un sentimento forte, non mi basta una persona che sappia prendermi per il verso giusto. Se sono innamorata veramente mi sarà difficile tornare indietro. Forse sono innamorata di un altro perchè il mio ragazzo ha scelto di affrontare da solo un problema grosso, peraltro tenendomi all'oscuro di tutto.
Dovesse un domani toccare a me, dovrei aspettarmi che lui non voglia condividere questo perchè il suo sentimento potrebbe trasformarsi in pietà?
Non credo mi piaccia :mumble: In amore non sono per le mezze misure, o tutto o niente. Consapevole che ci sono eventi della vita che possono metterlo a dura prova. E che non sempre una relazione resiste a tutti gli urti esterni.Però se non si fa nemmeno un tentativo, a mio avviso, si perde in partenza.In primis si perde la fiducia nell'altro, che è la base su cui si fonda un rapporto.
Di certo potrei cercare di comprendere la sua posizione,ma forse un amore congelato per tanto tempo, seppur con validissime motivazioni, non si può ritrovare intatto lì dove lo si era lasciato.
Come dice Carcasi " Ho paura che un giorno, dopo esserci tanto mancati, ci chiederemo se potevamo fare qualcosa concretamente, invece di mancarci senza fare niente."
Rigiro
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Riferimento: Che fai?
Ma non esiste proprio...e chi sono, il suo pupazzetto tira e molla?
Sono molto, davvero molto felice per la sua guarigione.
Ma addio e grazie.
E mi comporterei allo stesso modo anche se non stessi per sposarmi, e anche se al momento fossi single!
Rimani bloccato/a in ascensore, il cellulare non prende e nessuno si accorge di nulla. Insieme a te c'è una persona sconosciuta che, dopo qualche minuto, inizia a farti delle avances abbastanza spinte e ad avvicinarsi oltremisura....che fai?
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Riferimento: Che fai?
Come, che faccio?...:ooo: E che, me lo faccio ripetere due volte?...:asd::D
Rigiro ( ma forse è meglio precisare che la domanda è riservata alle ragazze...:asd: )
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Riferimento: Che fai?
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Riferimento: Che fai?
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Riferimento: Che fai?
Questa è davvero una situazione abbastanza inquietante. :look:
Inizierei sicuramente a gridargli di allontanarsi (non tanto per farglielo capire meglio quanto per sperare che qualcuno senta, magari una persona in attesa dell'ascensore) e a spingerlo via o divincolarmi mentre nel frattempo premo in modo ossessivo il pulsante di allarme dell'ascensore. Poi se proprio vedo che la cosa si fa pericolosa, nell'immediato una bella ginocchiata non gliela toglierebbe nessuno, seguita poi dall'utilizzo delle chiavi e/o di una penna (senza tappuccio ovviamente) come arma di difesa, a sua volta seguita da una telefonata di emergenza ai carabinieri (e forse anche al 118 a quel punto :mwahah: ) che comunque partirebbe anche se non dovesse esserci campo :sisi:
Mai rimanere pietrificati senza sapere cosa fare.
Rigiro
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Riferimento: Che fai?
Se è una tpo Angelina JOlie dovrebbe preoccuparsi lei :D
Schezi a parte,finchè è dell'altro sesso tutto potrebbe succedere....dipende da come è la tizia ghgh
rigiro
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Riferimento: Che fai?
Ok, riprendo nuovamente un mano questo thread ( ormai lo considero come un figlio...:asd: ) per rispondere, questa volta seriamente, alla domanda di Lucy...
Bisogna dire che è innegabile ci siano profonde differenze a seconda che la situazione si presenti ad un uomo o ad una donna... Certo la reazione più immediata per una donna sarebbe quella ben descritta da Avere o Essere, e questo indipendentemente dalle, come dire, caratteristiche fisiche dell'uomo che sta tentando un pesante approccio in una situazione così delicata... Fosse anche un bellissimo ragazzo, infatti, rimane sempre un perfetto sconosciuto di cui nessuno può conoscere le reali intenzioni, potenzialmente anche pericolose... È normale avere paura, non puoi sapere con chi hai a che fare.
Diverso è il caso per un uomo che, magari sarà solo un'illusione, pensa sempre di avere, grazie alla sua supremazia fisica, il controllo della situazione.
Io direi, però, che, fuor dalle facili battute con cui abbiamo giocato io e Lucy, la situazione si presenta, forse, molto più imbarazzante per un uomo... Che non essendo abituato a continue avances esplicite ed aggressive, come, purtroppo, capita spesso ( e sia detto per inciso, è una vergogna :swear: ) a molte donne, si districa con più difficoltà in situazioni del genere. A me, personalmente in condizioni di questo tipo ( qualcuna me ne è capitata in passato...) non mi viene spontaneo reagire con la veemenza di Avere o Essere, ma cerco di opporre un rifiuto cortese anche se deciso, mascherandolo magari con l'ironia ed una certa leggerezza... Ma cercando, in ogni caso, di non offendere la sensibilità ( vera o presunta...) della ragazza che " ci sta provando" e, comunque, di non umiliarla con una reazione sdegnata e decisa.
Tutte cose, evidentemente, agli antipodi rispetto ad una reazione-tipo di una donna nella medesima circostanza.
Un tuo/una tua dipendente si è, con tutta evidenza, innamorato/a di te... Lo capisci da mille cose, ma tu fai finta di niente: non sei interessata a lei e poi sei innamorato di un'altra donna. Però si tratta di una persona valida, molto efficiente e collaborativa, al punto che si è resa quasi indispensabile per il tuo lavoro: per cui non ci pensi neanche a mandarla via.
Ad un certo punto, però, la situazione si fa insostenibile, comincia ad avere crisi isteriche ogni volta che ti vede con la persona che ami, depista le sue telefonate e ti comincia a mettere in difficoltà, anche se non ha mai comportamenti esplicitamente compromettenti né quando é da sola con te né, tanto meno, quando é presente anche la tua donna.
Che fai?
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Riferimento: Che fai?
Tutti sono utili, nessuno è indispensabile :asd: Se siamo arrivati a questo punto faccio a meno di lui (il depistare le telefonate credo sia di per sè un motivo sufficiente a chiarirmi come stanno le cose,pur non essendoci mai stati da parte sua comportamenti esplicitamente compromettenti).
Con delicatezza, posso cercare di esprimergli il mio disagio di fronte a determinati comportamenti. Magari cambia atteggiamento, nel qual caso, sarei contenta di continuare a lavorare con lui.
Rigiro
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Riferimento: Che fai?
(qui si rigira un po' troppo, peró....:zott:)
Io, seppure a malincuore, interromperei il rapporto di lavoro... Secondo me, non bisognerebbe mai mischiare lavoro e sentimenti, sono due aspetti della vita che dovrebbero restare separati... A maggior ragione quando, come in questo caso, sono unilaterali...
Scopri che tuo fratello, fidanzato con la tua migliore amica, le mette le corna... Che fai?...
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Riferimento: Che fai?
picchio il fratello :wife: :asd:
E dopo, solo dopo :giggle: cerco di farlo rinsavire o comunque di farmi spiegare da lui la situazione e le motivazioni che lo hanno spinto a questo.Se si è trattato di un unico episodio che non avrà conseguenze non so se sarebbe bene riferirlo alla mia migliore amica:sisi: Se si tratta invece di un comportamento abituale minaccio seriamente di rivelare tutto se non cambia atteggiamento :parsi:
Rigiro :look:......scherzo :asd:
Ti stai per sposare con l'uomo dei tuoi sogni. Tra voi c'è feeling,complicità, passione, un amore intenso. Avete tanti progetti e insieme state aspettando il vostro primo figlio. Ma un giorno per caso scopri che anni fa, in gioventù, il tuo lui ha avuto una breve relazione di qualche mese con un altro uomo.Però si era dimenticato di dirtelo per paura che tu non potessi capire,che fai?
Per l'uomo naturalmente vale il contrario e cioè che la futura moglie ha avuto in passato una relazione con un'altra donna.
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Riferimento: Che fai?
Bella la donna bisex!!!!!!!!!la amerei ancora di piu ghgh
scherzi a parte , il passato è apassato!!!!!Quello che conta è il presente!!
riigro
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Riferimento: Che fai?
Beh, é sempre vero che il passato è passato, peró qui non si tratta di aver avuto una o più storie per quanto, magari, imbarazzanti o "scandalose" per usare un termine desueto... Qui si tratta delle tendenze sessuali di una persona.... Legittime, per carità, ma, onestamente, credo che mi porrei il problema se riguardassero la donna con cui vorrei dividere la mia vita.... Poi, certo, dipende anche da cosa si intende per "relazione"... A quel che so, tra le donne soprattutto è tutt'altro che raro avere esperienze "intime" con una amica, in età adolescenziale o poco più tardi, senza che questo significhi, di per sé, avere tendenze omosessuali... Discorso diverso se si è trattato, invece, di una vera e propria relazione anche sentimentale, oltre che sessuale, con un'altra donna. A me, personalmente, non mi attirano affatto le donne bisex, preferisco la donna-donna... Soprattutto se devo portarla sull'altare...:D
Tuo padre, quarantacinquenne, è separato da tre anni da tua madre, sua coetanea, che l'ha abbandonato per andare a vivere con un'altro uomo...
Un bel giorno lui e la tua migliore amica, venticinquenne, ti dicono che sono innamorati l'uno dell'altra ed hanno intenzione di andare a vivere insieme.... Che fai?...
( lo so che sembra "Beautiful" ma capitano cose simili a queste, capitano...).
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Riferimento: Che fai?
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Riferimento: Che fai?
Citazione:
Originalmente inviato da
galeota93
pausa studio!!
Beh sì, un buon modo per canalizzare l'aggressività e la rabbia suscitata da una notizia così sconvolgente :sisi:
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