Riferimento: 3 prova Caso clinico "adulti"
provo con il tuo caso celeste... un pò di getto senza pensarci troppo su...
Sulla base dì quanto sopra esposto il candidato indichi in modo sintetico:
l) l'ipotesi diagnostica più rispondente ai comportamenti e alla sintomatologia espressa,direi un disturbo paranoide vista la sospettosità dimostrata sia verso l'altro psy che con questo, e la riluttanza nel parlare di sè. mi insospettisce un pregresso disturbo ossessivo-compulsivo sull'asse I, per i comportamenti di pulizia tali da interferire nelle norm,ali attività, che potrebbe essere anche un oss-comp di personalità vista l'ansia, e l'insicurezza dimostrata nei test, cancellature e domande che potrebbero essere ricondote a delle caratteristiche di perfezionismo, ma che sono sicuramente da indagare più a fondo
motivandola anche sulla base delle sue modalità di rapporto con lo psicologo;
2) i passi successivi da effettuare nella valutazione del paziente, comprese le aree da indagare e gli
eventuali strumenti psicodiagnostici da utilizzare (motivando)sicuramente penso bisognerebbe sapere di più sulla storia famigliare, sul figlio, sul suo ricovero precedente. inoltre tempi riguardanti la costanza d'oggetto e le relazioni in generale, considerando che se è così diffidente non sarà facile e bisognerà instaurare una buona alleanza terapeutica. strumenti non saprei.... come non saprei interpretare i risultati di forma del rorshach ....
3) una valutazione sulle possibilità di trattamento, specificandone l'orientamento, gli obiettivi, il setting e il modo di proporlo al paziente.prima sono da esplorare le suddette aree, poi non capisco se è qui per l'affidamento del figlio o per un trattamento... comunque opterei per un trattamento supportivo all'inizio, puntando sopratutto sull'alleanza terapeutica, e poi espressivo di tipo psicodinamico, cercando di lavorare sulla stima di sè, ristrutturazione di sè, e nel riconoscere eventuali errori di valutazione esterni riguardo la sua sospettosità.
Il candidatola è invitato a rispondere a tutti i punti indicandone il numero, e fornendo per ognuno le
motivazioni delle scelte fatte.[/QUOTE]
Riferimento: Re: 3 prova Caso clinico "adulti"
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Originalmente inviato da
angelal82
Ciao a tutti, qualcuno può farmi qualche esempio di risorse di rete psicosociali da attivare? Fino ad ora nello svolgimento dei casi clinici, non sono riuscita a trovarne nessuna da attivare e la mia risposta è sempre la stessa: non sembrerebbe obbligatorio attivare delle risorse di rete. Mi chiarite questo dubbio? Grazie a tutti di nuovo...ah...in bocca al lupo per l'8 febbraio!!!
Allora nessuno può consigliarmi su quest'ultimo punto del caso clinico?
Riferimento: 3 prova Caso clinico "adulti"
senti io la intendo come risorse del territorio:gruppi di sostegno,servizi di accoglienza e supporto,sportello psicologico scolastico.....ci può essere un pò di tutto,dal servizio istituzionale (asl....) fino a centri ludico-ricreativi....dipende
Riferimento: 3 prova Caso clinico "adulti"
Citazione:
Originalmente inviato da
rosjbee
senti io la intendo come risorse del territorio:gruppi di sostegno,servizi di accoglienza e supporto,sportello psicologico scolastico.....ci può essere un pò di tutto,dal servizio istituzionale (asl....) fino a centri ludico-ricreativi....dipende
concordo. se non sbaglio mi sembra che debba essere presa in considerazione sopratutto in casi più gravotti, intesa come assistenza tipo. però non è così chiaro nemmeno a me...
Riferimento: 3 prova Caso clinico "adulti"
Ragazze io sono giorni che non riesco a scrivere sul forum e a leggere neanche i post!!E' un problema solo mio??:mumble:
Riferimento: 3 prova Caso clinico "adulti"
nenche io ci riuscivo!!!
avrei una domanda, forse banale, ma non riesco a uscirne: ki mi spiega la differenza tra "episodio depressivo maggiore" e "disturbo depressivo maggiore, episodio singolo"??? i sintomi sono gli stessi....il periodo è lo stesso (2 settimane)...sempre di un episodio singolo si parla (criterio A dist. depressivo maggiore: 1 o più episodi depressivi maggiori)....quindi la domanda è: l'episodio depressivo maggiore è di un disturbo non codificabile (come per es. attacco di panico)?? cioè se si verifica un episodio depressivo maggiore faccio diagnosi di episodio depressivo maggiore o di disturbo depressivo maggiore, episodio singolo????
Riferimento: Re: 3 prova Caso clinico "adulti"
Citazione:
Originalmente inviato da
angelal82
Allora nessuno può consigliarmi su quest'ultimo punto del caso clinico?
beh...si intendono tutte le altrenativa alla psicoterapia..mi spiego, in caso di disturbo alimentare potrebbe essere utile ad esempio l'attivazione dei centri alimentari in zona..o nei disturbi del comportamento si potrebbero garantire i servizi sociali territoriali!
altri possono essere gruppi di sostegno, centri ricreativi, sportivi, il sert..etc etc!
Riferimento: Re: 3 prova Caso clinico "adulti"
Proporrei di ritornare all'ultimo caso presentato.. Dalla descrizione io diagnosticherei un potenziale Disturbo Ossessivo-compusivo di personalità vista la gravità delle sue ossessioni per la pulizia (il ricovero), le cancellature ripetute..non sarei proprio d'accordo con il disturbo paranoide in quanto all'inizio prova ad essere compiacente con lo psicologo,cosa che il paranoide non farebbe; la sua riluttanza a parlare di sé, il parlare male dell'altro psicologo potrebbe derivare da una mancanza di motivazione al consulto visto che c'è in campo l'affidamento del figlio ed è stato quindi in qualche modo"forzatamente"inviato..
Come strumenti,a parte ulteriori colloqui clinici, somministrerei un MMPI che oltre le caratteristiche di personalità ci può dare un idea di un potenziale disagio emotivo..
le aree da indagare: relazione oggettuale,prox di separazione individuazione, fase di sviluppo anale (x l'asspetto rilevante del controllo), dinamiche relazionali con particolare riferimento a quella con il figlio, esame della realtà, funzionamento globale della persona.
Intervento:Terapia supportiva-espressiva. Prima fase di strutturazone,rinforzo dell'Io e rafforzamento esame della realtà. Seconda fase superamento scissione attraverso interiorizzazione oggetto buono interno capace di gestire armonicamente vissuti buoni e cattivo rispetto uno stesso oggetto,canalizzazzione pulsionalità.
Re: Riferimento: 3 prova Caso clinico "adulti"
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Originalmente inviato da
jijia blacky
nenche io ci riuscivo!!!
avrei una domanda, forse banale, ma non riesco a uscirne: ki mi spiega la differenza tra "episodio depressivo maggiore" e "disturbo depressivo maggiore, episodio singolo"??? i sintomi sono gli stessi....il periodo è lo stesso (2 settimane)...sempre di un episodio singolo si parla (criterio A dist. depressivo maggiore: 1 o più episodi depressivi maggiori)....quindi la domanda è: l'episodio depressivo maggiore è di un disturbo non codificabile (come per es. attacco di panico)?? cioè se si verifica un episodio depressivo maggiore faccio diagnosi di episodio depressivo maggiore o di disturbo depressivo maggiore, episodio singolo????
Esattamente, tutti gli episodi di alterazione dell'umore (depressivo, maniacale, misto, ipomaniacale) non costituiscono diagnosi, proprio come attacco di panico o agorafobia, e quindi se devi fare la diagnosi metti dist depressivo maggiore, episodio singolo :)
comunque anche a me da molti problemi il sito sti giorni, o non mi fa scrivere, o mi fa impallare tutto explorer!
Riferimento: Re: Riferimento: 3 prova Caso clinico "adulti"
Citazione:
Originalmente inviato da
tovaglia83
Esattamente, tutti gli episodi di alterazione dell'umore (depressivo, maniacale, misto, ipomaniacale) non costituiscono diagnosi, proprio come attacco di panico o agorafobia, e quindi se devi fare la diagnosi metti dist depressivo maggiore, episodio singolo :)
comunque anche a me da molti problemi il sito sti giorni, o non mi fa scrivere, o mi fa impallare tutto explorer!
GRAZIEEEE
ohhh :) allora ad intuito ci sono arrivata, è che non l'ho trovato scritto da nessuna parte che non è codificabile!! grazie mille ancora!!
Riferimento: Re: 3 prova Caso clinico "adulti"
Citazione:
Originalmente inviato da
Ardenassela
Proporrei di ritornare all'ultimo caso presentato.. Dalla descrizione io diagnosticherei un potenziale Disturbo Ossessivo-compusivo di personalità vista la gravità delle sue ossessioni per la pulizia (il ricovero), le cancellature ripetute..non sarei proprio d'accordo con il disturbo paranoide in quanto all'inizio prova ad essere compiacente con lo psicologo,cosa che il paranoide non farebbe; la sua riluttanza a parlare di sé, il parlare male dell'altro psicologo potrebbe derivare da una mancanza di motivazione al consulto visto che c'è in campo l'affidamento del figlio ed è stato quindi in qualche modo"forzatamente"inviato..
Come strumenti,a parte ulteriori colloqui clinici, somministrerei un MMPI che oltre le caratteristiche di personalità ci può dare un idea di un potenziale disagio emotivo..
le aree da indagare: relazione oggettuale,prox di separazione individuazione, fase di sviluppo anale (x l'asspetto rilevante del controllo), dinamiche relazionali con particolare riferimento a quella con il figlio, esame della realtà, funzionamento globale della persona.
Intervento:Terapia supportiva-espressiva. Prima fase di strutturazone,rinforzo dell'Io e rafforzamento esame della realtà. Seconda fase superamento scissione attraverso interiorizzazione oggetto buono interno capace di gestire armonicamente vissuti buoni e cattivo rispetto uno stesso oggetto,canalizzazzione pulsionalità.
per il disturbo paranoide io lo citerei,specificando che è un'ipotesi tutta da verificare per tutti i motivi che dici tu,ma andrebbe presa in considerazione. sottolinerei molto il contesto: non è l aprima valutazione che fa,è comunque un tribunale a mandarlo ecc....c'è una storia particolare. Riguardo l'latra ipotesi, non potrebbe essere un disturbo oss-compulsivo? alla fine parla dell'emersione di idee ricorrenti e monotematiche. da verificare l'esistenza di compulsioni (ripete qualcosa fra sè quando fa il test?dice qualcosa quando abbassa la voce?) e se il paziente in qualche momento ne è cosciente....non è un caso facile,perchè in fondo non sono molte le informazioni. che dite?
Riferimento: Re: Riferimento: 3 prova Caso clinico "adulti"
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Originalmente inviato da
jijia blacky
GRAZIEEEE
ohhh :) allora ad intuito ci sono arrivata, è che non l'ho trovato scritto da nessuna parte che non è codificabile!! grazie mille ancora!!
di solito non abbiamo così tante informazioni da poter fare queste discriminazioni, credo basti individuare un'ipotesi es. asse II disturbo dell'umore- tipo depressivo e poi via a ragionare.
Riferimento: Re: Riferimento: 3 prova Caso clinico "adulti"
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rosjbee
di solito non abbiamo così tante informazioni da poter fare queste discriminazioni, credo basti individuare un'ipotesi es. asse II disturbo dell'umore- tipo depressivo e poi via a ragionare.
scusate...volevo dire asse I.....ANNAMO BBENE!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Riferimento: Re: Riferimento: 3 prova Caso clinico "adulti"
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Originalmente inviato da
rosjbee
di solito non abbiamo così tante informazioni da poter fare queste discriminazioni, credo basti individuare un'ipotesi es. asse II disturbo dell'umore- tipo depressivo e poi via a ragionare.
forse è difficile individuare se un episodio depressivo maggiore sia ad episodio singolo o ripetuto (perchè in effetti nei casi non ci sono molti elementi per dirlo)...ma tra i disturbi depressivi ho incontrato spesso nei casi il disturbo distimico che si può identificare in soggetti che si portano dietro sintomi depressivi cronici meno gravi ma da molto tempo....