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Originariamente postato da Accadueo
Ciao Santiago, anche io sono consapevole del fatto che la scuola di specializzazione (che sto svolgendo) ha degli effetti terapeutici e conoscitivi di se stessi. Nel momento in cui io dico la mia su certe sedute videoregistrate, simulo il padre preoccupato, la figlia anoressica, la madre capa di famiglia, il bimbo iperattivo ecc.., consosco me stesso più di quanto credi.Ipregiudizi che ho dentro saltano fuori come fanno i bambini per le strade in primavera. Esce fuori l'idea che IO ho della madre "padrona" ed esce fuori anche l'idea che altri 19 colleghi hanno di madre "padrona". Conoscere consapevolmente il proprio modo di agire sia in ambito terapeutico che nella vita quotidiana, non può essere considerata una forma di terapia? Ad esempio, sperimentiamo anche i vari tipi di conduzione di una seduta, il classico terapeuta direttivo, cioè colui che 'corregge' i sintomi secondo canoni standard che LUI ha di salute e benessere, il terapeuta che 'aggancia' il cliente attraverso le risorse e non i difetti, quello che attraverso l'ausilio di domande 'dirige' il cliente alla riflessione delle proprie storie raccontate.. scoprirsi di agire in modo direttivo è senza dubbio formativo.. ma saper di cambiare la propria azione nel rispetto degli altri, non è terapeutico? E poi, essere consapevole delle emozioni che 'evito' di trattare in terapia, pensare a se stessi riflettendo sul fatto che io con un cliente non parlo ad esempio di sessualità e 'scoprire' che anche a casa mia si è sempre evitato questo discorso, non è uno scoprirsi? Analizzare la figura di un padre abusante della propria figlia che osservi in una seduta videoregistrata, hai idea di cosa provoca in ciascuno? E quando proviamo ribrezzo, delusione, rabbia, angoscia, pena, ansia, repulsione, ecc., e ne parliamo, tiriamo fuori i nostri 'orrori' e li elaboriamo.. non è terapia? E poi, scoprirmi che ho una famiglia invischiata, permissiva,'sciolta', che io inevitabilmente faccio parte di certi 'giochi' familiari, di rituali e miti, non ha effetti su di me? Posso aggiungere anche che il 'malloppo' teorico in se per me è terapeutico. Adesso non vedo più bimbi di due anni definiti nella fase ipo-maniacale, ci rido sopra se mi viene ancora il dubbio di uccidere mio padre perchè forse vorrei trombarmi mia madre e soprattutto non vedo più il sintomo come disfunzione di qualcosa ma come funzione di qualcosa e per me tutto questo è stato più che terapeutico.
Ciao Accadueo,