anche io. io però inizierei a farli verso inizio giugno, quando siamo tutti preparati quasi al completo, per confrontarci!
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C'è qualcuno che spedisce gli allegati con la raccomandata? Nel bando c'è scritto che "nella busta" bisogna indicare "Domanda di partecipazione all'esame di stato per la professione di....ecc" Ma NELLA BUSTA dove???
Ragazze, io sto provando a fare qualche progetto tra quelli usciti gli anni scorsi.. ma quelli riabilitativi?
Come si fanno?
Io di riabilitazione non ne so proprio nulla! :sbonk:
esempio di progetto su dist psicotici in centri residenziali:
-Premessa su tali disturbi
-target: es 10 pz con gravi disturbi psichiatrici.
-obiettivi: generale (offrire un intervento di riabilitazione per una migliore qualità di vita e funzionamento sociale e interpersonale), specifici (miglioramento abilità adattive come il prendersi cura autonomamente, capacità cognitive e lavorative)
-Metodologia: organizzare la giornata e le attività: es colloqui di riabilitazione cognitiva individuale, attività professionali come il lavoro del legno (organizzare l'attività con obiettivi, pianificazione ecc)
-costi
-ecc
Tossicodipendenze in comunità
-Premessa
-Target: 15 pazienti affetti da dipendenza
-Obiettivi: generale (presa in carico e intervento di gestione della dipendenza), specifici (astinenza dalla sostanza, elaborazione e gestione dello stress ecc)
-metodologia: organizzare l'attività giornaliera: colloqui individuali e di gruppo, attività artistiche, gruppi con la famiglia, progressiva dimissione e invio a terapia al di fuori della comunità)
-ecc
il progetto è veramente qualcosa di indefinibile
non ho idea di come sarà
comunque quello che mi sembra importante inquadrare è:
-il contesto nel quale avviene. quindi bisogna sapere anche come funzionano le strutture (es sert)
- inquadrare bene nella premessa la problematica, da qui lo scopo generale, da qui gli obiettivi specifici (non devono essere immensi ma specifici e magari rivolti a un particolare aspetto), da qui la suddivisione della tempistica e attività (se hai fatto clinica più o meno qualcosa saprai dire) e i metodi di valutazione. se non si conoscono i test che si possono utilizzare per la valutazione mi è stato consigliato di non scrivere "saranno creati ad hoc" ma mettere che saranno individuati nella letteratura i test validati e standardizzati, tradotti in italiano, più utili a valutare tale caratteristica, poi mettere magari test-retest ecc. questo perchè noi non possiamo sapere tutto e si può ammettere di non sapere ma almeno far vedere che non si è sprovveduti e ci si informa e si pianifica
io sto scrivendo diversi progetti, quando finisco metto l'elenco di quelli che ho fatto così vediamo un pò se possono andar bene...devo dire che quelli più completi li sto trovando nel libro di rollo mentre in psicologo domani sono molto più sintetici e mancano alcuni punti (che dovrò inventarmi)...
Io ho provato a fare un progetto sulla riabilitazione (gioco d'azzardo):
-premessa introduttiva al problema
-obiettivi: generale (reintegro delle persone con dipendenza da gioco d'azzardo); specifico (sostegno dell'utenza ad una crescita motivazionale, recupero rapporti familiari e/o relazionali, sostegno per il reinserimento nella vita sociale.)
-destinatari: x adulti tra i xx ed i yy anni, afferenti all'UOSM, del comune di X. E famiglie.
-metodologia e attività: la metodologia prevista mira al recupero e al sostegno nonchè al reinserimento nella vita sociale, mediante le seguenti attività.. 1. attività sperimentale di percorsi riabilitativi e di recupero; 2. attività di informazione sulla compulsività e sui disturbi legato al gioco d'azzardo; 3. sostegno alle famiglie attraverso l'istituzione di uno sportello di ascolto.
E poi tempi, risorse, costi, vincoli e valutazione.
Come va?
le attività riabilitative le hai specificate? credo che queste siano quelle su cui stare meno generici possibili..tipo tecniche cbt di esposizione e controllo, combinate con colloqui psicodinamici. Nell uosm gli sportelli d'ascolto immagino ci siano già, perciò magari puoi saltare direttamente dicendo di fare colloqui di sostegno con paziente e famiglia. come fai la valutazione?
questo è il mio sul gioco d'azzardo, la fiera delle banalità..
c) Ambito clinico
Il candidato definisca obiettivi, metodologie di funzionamento, tempistica e fasi oltreché la
tipologia di operatori da coinvolgere, relativamente a un progetto riabilitativo rivolto a pazienti
giocatori d’azzardo compulsivi in un contesto a sua scelta all’interno del quale potrebbe essere
realizzato il progetto.
TITOLO
Giocare a vivere
PREMESSA
Il gioco d’azzardo patologico (GAP) é un disturbo emotivo che si manifesta con un
persistente e incontrollabile bisogno di giocare...
In Italia soffrono di patologie legate al gioco d’azzardo molte persone ed la percentuale è in aumento..
CONTESTO
Centro DH di Psichiatria
TARGET
Destinatari diretti: 10 soggetti, con diagnosi di GAP..
Destinatari indiretti: Famiglie
SCOPO GENERALE
Emettere un servizio riabilitativo di tipo specifico..
OBIETTIVI SPECIFICI
- Favorire un livello alto di motivazione al trattamento per diminuire la possibilità di drop-out
- Favorire l’ascolto e la comprensione del proprio mondo interiore (conflitti, esigenze ecc)
- Riduzione significativa della compulsione al gioco
- Favorire la comunicazione assertiva all’interno del contesto familiare
METODOLOGIA, ATTIVITà E FASI
La durata del progetto per ciascun paziente è variabile dai 4 ai 6 mesi.
L’intervento è di tipo individuale-specifico, in modo da cogliere le peculiarità e le potenzialità del soggetto, inserito in un’ottica sistemica-circolare, dove le famiglie vengono incluse per un mutuo-supporto, e comportamentale, per incidere direttamente sulle ossessioni e le compulsioni.
L’intervento è suddiviso in varie fasi:
1-Colloqui iniziali (2 di 1 ora ciascuno) da parte dello psichiatra e dello psicologo..valutazione.. Somministrazione questionario di valutazione gravità ossessioni e compulsioni al gioco (Y-BOCS).
2- Inserimento nel contesto del Day Hospital psichiatrico e nella attività...durata di circa 2-4 mesi. Le attività, organizzate settimanalmente comprendono..colloqui individuali..2 di tipo espressivo e 1 di insegnamento di copying skills e controllo delle ossessioni e compulsioni (esposizione, rilassamento), 1 gruppo paziente settimanale.. 1 incontro settimanale tra paziente e famiglia per ndividuare le dinamiche familiari che possono favorire un miglior equilibrio. 3 volte a settimana giro visite con lo psichiatra e infermieri.
Il pomeriggio viene dedicato ad attività di tipo artistico, culturale e sociale
3- Inizio del distacco dal Dh, graduale
4- Dimissioni in seguito a valutazione da parte del personale ospedaliero ed eventuale invio per continuazione del trattamento.
RISULTATI ATTESI
Riduzione significativa dei sintomi O-C
VALUTAZIONE
Ex ante: somministrazione questionario YBOCS e valutazione motivazione attraverso colloqui
In itinere: osservazione e riuniioni d’equipe
Ex poste: risomministrazione YBOCS e formulazione globale da parte del personale ospedaliero
RISORSE UMANE
2 psicologi, 1 psichiatra, 1 infermiere, 1 educatore
RISORSE MATERIALI
Logistica messa a disposizione dell’ospedale, materiale per attività, esami medici
RISCHI
Drop-out, scarsa partecipazione, esacerbazione di sintomatologia più grave
COSTI
Tot: 20000 per 5 mesi
moderatore: ho tagliato molto del progetto, è una scaletta ampia!
perchè non fai la valutazione in tinere mediante semplice osservazione? ti consiglio x la valutazione pre e post di usare magari 1-2 questionari, perchè se stai a valutare tutto diventa troppo complesso..focalizza l'attenzione su alcuni aspetti.
quali attività sceglieresti per gli ossessivi-compulsivi? cbt, dinamica, sistemica..
Il tuo è un bel progettone, altro che fiera delle banalità! :sbonk:
Il mio fa defecare, direi.
Ecco quello che mi manca: l'astrazione.
Cioè, mi faccio prendere dal panico pensando che di gioco d'azzardo e di riabilitazione non ne so nulla e così non vedo che il problema riguarda la sfera ossessivo-compulsiva.
Attività di stampo cognitivo-comportamentale, quindi.
comunque se facciamo un gruppo su facebook dell eds per quelli che scrivono qui possiamo scambiarci la roba senza star a pensare troppo alla censura
Sì, sono d'accordo, ti mando in privato il mio contatto facebook.
tranquilla, ti scrivo il mio nome qui, non credo ci siano problemi. così anche gli altri partecipanti al forum possono scrivermi e aggiungersi al gruppo.
antonio piolanti
Ciao, sono nuova. Per i progetti sto studiando sul libro di Rollo Lo psicologo e la progettazione. Sono di indirizzo lavoro, per il caso ho visto che è uscito un altro libro di Rollo, Io, psicologo al lavoro, ma ancora non l'ho trovato. Qualcuno è andato alla Upsel? così quando vengo a Padova me lo prendo se ce l'hanno
Ambito clinico
Paolo è un ragazzo di 23 anni che frequenta il 4° anno di Università. Viene al Servizio
socio-sanitario per una consulenza psicologica richiesta urgentemente dalla madre, che lo
descrive come un ragazzo che attualmente presenta gravi problemi personali. Al colloquio
Paolo si presenta da solo e riferisce allo psicologo di avere un problema importante
riguardante il sonno: da qualche mese ha invertito il ritmo sonno-veglia e concentra lo
studio durante la notte, mentre il mattino e il pomeriggio dorme.
Ha ridotto la frequenza degli amici e dell’università. I risultati di studio sono stati molto
brillanti fino a sei mesi fa circa, attualmente invece non riesce ad affrontare gli esami
perché non si sente adeguatamente preparato. Riferisce difficoltà di concentrazione, di
motivazione e fatica nell’apprendimento. È molto preoccupato e teme di non recuperare la
sua capacità di studio e di non riuscire a laurearsi nei tempi programmati. Si sente spesso
triste e inquieto e non riesce a capire il perché.
Da circa 7 mesi si è interrotta una relazione affettiva con una ragazza dopo 2 anni di
fidanzamento e Paolo continua a soffrirne molto. Ha due fratelli, non emergono particolari
problematiche in famiglia, anche se nei colloqui evita di parlare dei genitori. Il padre ha
avuto importanti problemi psichici quando il ragazzo aveva 12 anni e la madre soffre di
disturbi d’ansia. Paolo si descrive come un ragazzo responsabile e autonomo, attualmente
si sente confuso e non riesce a comprendere cosa gli stia succedendo.
Il candidato delinei l’indagine psicodiagnostica e l’eventuale trattamento della presa in
carico psicologica
può andar bene come diagnosi il disturbo dell'adattamento?
Se, nella seconda prova, ci chiedono un intervento riabilitativo per una comunità terapeutica per adolescenti affetti da un disturbo del comportamento medio-grave, si può incentrare la prova su di un disturbo del comportamento alimentare?
E, scusate, ma come si fa un progetto del genere?!?!
"Una cittadina di media grandezza intende promuovere un progetto prevenzione del disagio e di promozione del benessere nella popolazione, in relazione al declino cognitivo connesso all’invecchiamento. Il candidato individui le modalità di screening, suggerisca possibilità di intervento e individui metodologia e fasi di valutazione, nel breve e lungo periodo, dell’efficacia del progetto indicando procedure statistiche adeguate per l’ analisi dei risultati."
L'ho trovato svolto qui ma solo io ho difficoltà per quanto riguarda la statistica? Non ricordo nulla.
Io su questo caso ci ho perso un po' la testa poichè mi stavo attenendo solo al Falabella ma lì i Disturbi dell'Adattamento non sono riportati.
Sul DSM-IV, invece, sì..
Prima di visionare il DSM-IV, avevo ipotizzato la presenza un disturbo dell'umore, depressione nello specifico.
Ma anche un disturbo dell'adattamento, dopo aver visionato il DSM-IV, mi sembra fattibile.
i sintomi andrebbero bene per entrambi i disturbi, ma la tempistica non rientra in quella dell'episodio depressivo, mentre è coerente con quella del disturbo dell'adattamento, con umore depresso e ansia. io il falabella lo uso per l'approfondimento e la comprensione dei sintomi. come categorie diagnostiche ti consiglio di usare solo il dsm
in effetti io non avevo pensato ai disturbi alimentari, avevo piuttosto pensato a disturbi del comportamento infantile come quello della condotta, oppositivo ecc, ma a pensarci credo che i DCA vadano bene. la domanda su come fare il progetto a quale dei 2 si riferisce?
anch io di statistica ricordo poco..cmq in questo caso magari si cerca di fare la valutazione più semplice possibile in modo da utilizzare statistiche semplici..correlazioni, t-test se confronti la media di 2 gruppi, anova se sono più di 2..le altre non ricordo, ma cmq penso che basti riportarle in maniera non troppo specifica e approfondita, spero
ripensandoci credo che in questo caso bastino delle correlazioni- lo puoi dedurre dalla richiesta: studiare il benessere e disagio in relazione al declino cognitivo. fai uno studio correlazionale longitudinale mettendo in relazione queste variabili. rilevi le capacità cognitive generali e il livello di benessere e boh, depressione,, fai interventi x migliorare tali capacità e rilevi di nuovo, correlando i punteggi sia a fine intervento che al follow up. si potrebbero evidenziare anche dei limiti, visto che interventi di questo tipo coinvolgono altre variabili, come il supporto sociale e le relazioni ecc, per cui non si può escludere l'intervento di altre variabili..
Salve a tutti,
un'informazione: se nel progetto viene richiesto quanto segue
"Si definiscano in modo dettagliato gli obiettivi, le metodologie e la tempistica per l’attuazione di un progetto di sostegno rivolto ad un gruppo di pazienti tossicodipendenti da realizzarsi nel contesto di un’istituzione pubblica."
bisogna davvero specificare SOLO obiettivi, metodologie (attività) e tempistica? Non bisogna inserire le risorse, i costi, la valutazione ed i rischi?
Inoltre, con "sostegno rivolto ad un gruppo di pazienti tossicodipendenti" voi intendereste l'istituzione di uno sportello di counseling, un progetto di tipo del tutto supportivo?
no, metti tutte le fasi (in questo caso magari i costi non sono importanti visto che è un istituto pubblico). a padova se non ho capito male Rollo dovrebbe essere un prof, motivo in più x seguire la sua scaletta. l'istituzione di uno sportello d'ascolto non va bene secondo me perchè l'istituzione pubblica esiste già. io farei riferimento a servizi tipo il sert, oppure comunità terapeutiche (immagino ce ne siano di pubbliche). il sostegno va inteso in maniera ampia, ovviamente il supporto è la base
E cosa si può attuare nell'ambito della tossicodipendenza?
Progetti "di strada"? Drop in?
progetti di strada non credo. considera che sei in un'istituzione pubblica e i pazienti ci sono già dentro, o comunque li selezioni, non li vai a pescare in strada. guarda su fb il progetto che ho messo. è tratto dal sito di una comunità terapeutica. mi manca il progetto sul sert, sarebbe ben accetto :-)
Informazione su domanda per EDS: nell'allegato 4 (integrativo per la professione di psicologo sez A) chiede di indicare la regione dell'ordine a cui iscriversi. Bisogna mettere quella di residenza oppure devo mettere quello del Veneto??