-
Riferimento: ...quando un borderline si arrabbia....
bellaprimavera
Si tratta di alcune tendenze simili ma diverse nella sostanza; forse, é pù comune che l'antisociale, quando non é totalmente assorbito in questa struttura, possa avere anche dei tratti del bordeline, e qui può crearsi una certa confusione.
Anche alcuni bordeline possono avere tendenza a mentire e manipolare, ma sono diverse le motivazioni ed i fini, per cui, anche le dinamiche sottese a tali comportamenti ed i livelli di sofferenza connessi, in relazione a perdita del controllo o/e sensi di colpa, magari riflettendo retrospettivamente.
Difficilmente una persona codipendente o coinvolta in stretti rapporti amorosi o amicali con persone sofferenti di questo disturbo, potrà digerire un discorso del genere che comporterebbe una messa in discussione di sé stessi e di molte certezze. Basate spesso sui comportamenti "colpevoli" altrui e la vittimizzazione - sofferta, certamente - di sé , tanto che la rimuginazione su tali rspporti sembra rimanere , come ad occupare uno spazio emotivo e mentale ad hoc, affinché non sia preso da altro, inconsciamente temuto - attiva per anni e potersi riattivare tale e quale anche molti anni dopo. Anche questo avrà un su motivo, no?
Siamo sicuri che in queste persone non vi sia una sottile forma di metamanipolazione e menzogna, sostenuta contro tutto e tutti?
-
Riferimento: ...quando un borderline si arrabbia....
Citazione:
Originalmente inviato da
RosadiMaggio
bellaprimavera
Si tratta di alcune tendenze simili ma diverse nella sostanza; forse, é pù comune che l'antisociale, quando non é totalmente assorbito in questa struttura, possa avere anche dei tratti del bordeline, e qui può crearsi una certa confusione.
Anche alcuni bordeline possono avere tendenza a mentire e manipolare, ma sono diverse le motivazioni ed i fini, per cui, anche le dinamiche sottese a tali comportamenti ed i livelli di sofferenza connessi, in relazione a perdita del controllo o/e sensi di colpa, magari riflettendo retrospettivamente.
Difficilmente una persona codipendente o coinvolta in stretti rapporti amorosi o amicali con persone sofferenti di questo disturbo, potrà digerire un discorso del genere che comporterebbe una messa in discussione di sé stessi e di molte certezze. Basate spesso sui comportamenti "colpevoli" altrui e la vittimizzazione - sofferta, certamente - di sé , tanto che la rimuginazione su tali rspporti sembra rimanere , come ad occupare uno spazio emotivo e mentale ad hoc, affinché non sia preso da altro, inconsciamente temuto - attiva per anni e potersi riattivare tale e quale anche molti anni dopo. Anche questo avrà un su motivo, no?
Siamo sicuri che in queste persone non vi sia una sottile forma di metamanipolazione e menzogna, sostenuta contro tutto e tutti?
può darsi; d'altronde chi sceglie di stare con queste persone, ha poco da vittimizzarsi, evidentemente il suo inconscio aveva bisogno di ciò!
-
Riferimento: ...quando un borderline si arrabbia....
Citazione:
Originalmente inviato da
RosadiMaggio
bellaprimavera
Difficilmente una persona codipendente o coinvolta in stretti rapporti amorosi o amicali con persone sofferenti di questo disturbo, potrà digerire un discorso del genere che comporterebbe una messa in discussione di sé stessi e di molte certezze. Basate spesso sui comportamenti "colpevoli" altrui e la vittimizzazione - sofferta, certamente - di sé , tanto che la rimuginazione su tali rspporti sembra rimanere , come ad occupare uno spazio emotivo e mentale ad hoc, affinché non sia preso da altro, inconsciamente temuto - attiva per anni e potersi riattivare tale e quale anche molti anni dopo. Anche questo avrà un su motivo, no?
Siamo sicuri che in queste persone non vi sia una sottile forma di metamanipolazione e menzogna, sostenuta contro tutto e tutti?
non ho capito bene questa parte.
Puoi assere piu' lapidaria?
-
Riferimento: ...quando un borderline si arrabbia....
Citazione:
Originalmente inviato da
bella primavera
può darsi; d'altronde chi sceglie di stare con queste persone, ha poco da vittimizzarsi, evidentemente il suo inconscio aveva bisogno di ciò!
Se era il loro inconscio ad aver bisogno di ciò, é per questo che evidentemente si vittimizzano in modo reiterato;) rifiutando in genere di mettere in discussione se stesse se non adeguatamente indirizzate (e se seguono poi tale indirizzamento,qualora ci sia e venga "ascoltato" perché questa situazione é ad es., un ottimo contenitore di rabbia e sentimenti negativi, oltre che in alcuni primi momenti di ammirazione destinati poi a sfociare in altro) e permanendo in certe posizioni. Altrettanto, se era il loro inconscio ad aver bisogno di questo, evidentemente non possono a loro volta essere colpevolizzate per tale motivo, innanzitutto e per non fornire loro ulteriori spunti vittimizzanti creando un circolo vizioso che gli farebbero solo male. Bisognerebbe portarle, ad es., su un terreno dell'autoriflessione e dello sviluppo della capacità empatica, perdendo il terrore di fondersi,(terrore che attiva meccanismi parossistici talvolta, di difesa) in primo luogo:medito:
Tutti possono aver bisogno di metabolizzare - per usare una metafora - qualcosa di indigesto, indipendentemente dal modo in cui si declina il loro disagio.
-
Riferimento: ...quando un borderline si arrabbia....
Citazione:
Originalmente inviato da
oscarmoreno
non ho capito bene questa parte.
Puoi assere piu' lapidaria?
Ciao oscarmoreno, scusami, ma non avevo colto questo post; per essere più concisa possibile - però che va sviluppata in modo adeguato, rispetto all'istanza infantile interna dell'adulto, ed in termini contestuali - prova a pensare in termini di AT, ad un "ritornello" continuamente ripetuto ripetuto ripetuto :rolleyes::P
E' lievemente più chiaro?:mumble::D
Ciao:ciao::)
-
Riferimento: ...quando un borderline si arrabbia....
Volevo riportare un attimo il discorso sulla rabbia delle persone che soffrono di disturbo bordeline; secondo voi, la rabbia ed il dolore, che possono spesso manifestarsi come due versanti apparentemente opposti del vissuto emotivo, esperienza interiore lacerante in queste persone, possono essere sottese da un comune denominatore quale il lutto? Il lutto sempre attivo per esperienze negative della propria infanzia ad es.?
Un lutto che lascia un vuoto sempre aperto e che a volte, cercano di riempire con comportamenti difunzionali per sé che avendo esiti negativi, sfocia in dolore e rabbia contro ciò che quel vuoto non é stato in grado di riempire, come una persona dapprima idealizzata ad es.?
E' cioè possibile che a tali comportamenti ed esperienze apparentemente tanto diverse, sia sotteso un unico comune denominatore, molto potente, secondo voi?
Grazie per le vostre rsposte
Ciao:ciao:
-
Riferimento: ...quando un borderline si arrabbia....
Citazione:
Originalmente inviato da
RosadiMaggio
Ciao oscarmoreno, scusami, ma non avevo colto questo post; per essere più concisa possibile - però che va sviluppata in modo adeguato, rispetto all'istanza infantile interna dell'adulto, ed in termini contestuali - prova a pensare in termini di AT, ad un "ritornello" continuamente ripetuto ripetuto ripetuto
anche il mio psico ha detto questo!!!!!!!!! :wow:
E' una replica continua
e mi parlava di una certa "domanda zero"
ne abbiam parlato proprio mercoledì :sisi:
-
Riferimento: ...quando un borderline si arrabbia....
Citazione:
Originalmente inviato da
RosadiMaggio
.... rispetto all'istanza infantile interna dell'adulto, ed in termini contestuali - prova a pensare in termini di AT, ad un "ritornello" continuamente ripetuto ripetuto ripetuto :rolleyes::P
Citazione:
il discorso sulla rabbia delle persone che soffrono di disturbo bordeline; secondo voi, la rabbia ed il dolore, che possono spesso manifestarsi come due versanti apparentemente opposti del vissuto emotivo, esperienza interiore lacerante in queste persone, possono essere sottese da un comune denominatore quale il lutto? Il lutto sempre attivo per esperienze negative della propria infanzia ad es.?
Un lutto che lascia un vuoto sempre aperto e che a volte, cercano di riempire con comportamenti difunzionali per sé che avendo esiti negativi, sfocia in dolore e rabbia contro ciò che quel vuoto non é stato in grado di riempire, come una persona dapprima idealizzata ad es.?
E' cioè possibile che a tali comportamenti ed esperienze apparentemente tanto diverse, sia sotteso un unico comune denominatore, molto potente, secondo voi?
Vediamo cosa mi viene in mente, ripensando a quei casi...
Mi viene in mente una tendenza innata, come se fossero programmati geneticamente ad assumere certi comportamenti.
Di uno ricordo che gia dalle elementari era appartato, e con caratteristiche delinquenziali. Non studiava e aveva sempre un atteggiamento da furbetto, come chi la sa lunga.
Dell'altra invece e' stato verso la fase puberale che si sono evidenziati certi atteggiamenti, come la tendenza a mettersi in mostra anche con gesti illegali, fatti per avere attenzione e prestigio [spacciava ala liceo]. E gia era iniziata la promiscuita sessuale.
In genere i comportamenti borderline, a me pare, sono riconoscibili precocemente, e non si possono distinuguere dall' antisociale in questa fase, e neppure da atteggiamenti narcisistici.
Un ruolo fondamentale lo giochera' la loro indole ereditata.
Le loro posizioni, come ho gia' detto, possono variare dal- Io non sono ok, e neppure tu, genitore- , di solito per mancanza di attenzione o anaffettivita genitoriale.
Per cui non si fa altro che chiudersi in se e cercare attenzioni vicarianti di ogni tipo all'esterno della famiglia, visto che in famiglia non esistono.
A periodi passano alla condizione:- Io sono ok, quando ho successo, e voi non lo siete, perche' mi guardate solo se le combino grosse-.
Io penso che il fattore comune sia una ingiunzione materna terribile, che potrebbe essere:- Non esserci, non esistere, non prendere spazio, perche' ho altro a cui pensare. Arrangiati da solo, senza di me.-
Credo sia questa la molla che mette in moto un individuo, che invece di diventare un depresso malinconico [io non sono ok, ma tu si] diventa rabbioso contro l'altro e contro il mondo.
E allora vuole conquistarlo, sottometterlo, per dimostrare a tutti che lui esiste, che lui c'e', che ha il diritto di starci perche' e' il migliore.
Anche se questo suo essere migliore e' diventare un ladro o uno spacciatore, uno sciupafemmine o un affarista senza scrupoli.
Perche' lui non ha rispetto per gli altri, mentre gli altri sono affascinati dalla sua personalita'.
Il ritornello....potrebbe essere:- Non sono amato, ma me ne frego, perche' tanto e' inutile. Mi amero' da solo. E adoprero' gli altri ai miei fini-
PS Come mai mi viene sempre in mente il cavaliere?
-
Riferimento: ...quando un borderline si arrabbia....
Citazione:
Originalmente inviato da
oscarmoreno
Vediamo cosa mi viene in mente
Mi viene in mente una tendenza innata, come se fossero programmati geneticamente ad assumere certi comportamenti.
PS Come mai mi viene sempre in mente il cavaliere?
Sarai mica programmato geneticamente a pensare in modo ossessivo e circolare sempre al cavaliere? Ti "viene sempre in mente", ......un'associazione libera -coericitiva, un "ritornello del bambino invidioso?":asd::P
:ciao::)
-
Riferimento: ...quando un borderline si arrabbia....
[QUOTE=oscarmoreno;1976712]Vediamo cosa mi viene in mente, ripensando a quei casi...
Mi viene in mente una tendenza innata, come se fossero programmati geneticamente ad assumere certi comportamenti.
Di uno ricordo che gia dalle elementari era appartato, e con caratteristiche delinquenziali. Non studiava e aveva sempre un atteggiamento da furbetto, come chi la sa lunga.
Dell'altra invece e' stato verso la fase puberale che si sono evidenziati certi atteggiamenti, come la tendenza a mettersi in mostra anche con gesti illegali, fatti per avere attenzione e prestigio [spacciava ala liceo]. E gia era iniziata la promiscuita sessuale. [QUOTE=oscarmoreno;1976712]
Re:
E' piuttosto normale che in età puberale possa esserci, soprattutto in chi ha dei problermi un pò più seri a livello di definizione della propria identità sessuale e di genere, anche una certa promiscuità sessuale talvolta, com un modo di sperimentarsi nella propria confusione, al fine di venirne a capo senza che ciò entro certi limiti, sia segno o premonizione di patologie; al contrario talvolta, può esserne per alcuni, un passaggio per non svilupparne successivamente.
Citazione:
Originalmente inviato da
oscaoreno
In genere i comportamenti borderline, a me pare, sono riconoscibili precocemente, e non si possono distinuguere dall' antisociale in questa fase, e neppure da atteggiamenti narcisistici
Da cosa sarebbero riconoscibili, in età precoci, secondo te, a livello "effettivo", rendendo queste persone realmente diverse dalle altre in modo tale da poter individuare in esse dei prodromi o primi segni addirittura di un disturbo bordeline (notoriamente non si evdenzia prima di una certa fase dell'adolescenza o prima età adulta, contrariamente all'antisociale i cui segni, possono essere evidenziabili talvolta, fin dall'infanzia, intorno agli 8, 9 anni) e cosa lo rende indistinguibile da un dist. antisociale o narcisistico, in "questa fase"? Almeno secondo te?
Cosa intendi poi, per "atteggiamenti narcisistici?" Questa affermazione, può prestarsi a molte accezioni, (tra cui, cene sono anche di sane) quindi andrebbe specificata un pò meglio nella sostanz che tu gli attribuisci ed il senso all'interno del contesto triadico in cui la hai inserita.
Grazie
Ciao:ciao:
-
Riferimento: ...quando un borderline si arrabbia....
Citazione:
Originalmente inviato da
RosadiMaggio
Sarai mica programmato geneticamente a pensare in modo ossessivo e circolare sempre al cavaliere? Ti "viene sempre in mente", ......un'associazione libera -coericitiva, un "ritornello del bambino invidioso?":asd::P
:ciao::)
e pensare che non mi e' neppure antipatico...
Non e' piu' semplicemente che sono 15 anni che lo si vede ogni giorno all'ora di pranza e di cena, con le sue cavatine, le sue barzellette e i suoi annunci roboanti?
E mi manda pure la sua biografia a casa?
Io penso che potrebbe essere accusato di plagio delle coscienze. Nel bene e nel male si deve sempre pensare a lui. Non e' giusto.
A dimenticavo... Mi chiedevi del narcisismo.
Ecco: Il suo e' narcisismo allo stato puro. Tutti gli altri narcisismi sono una gradazione a partire da lui.
Comunque in AT, se si assume una posizione Io Si - tu No, si e' sospettati di narcisismo, mentre si ha una sana autostima quando si riesce ad essere Io Si - Tu SI.[non e' il caso del cavaliere].
-
Riferimento: ...quando un borderline si arrabbia....
Citazione:
Originalmente inviato da
peste1987
anche il mio psico ha detto questo!!!!!!!!! :wow:
E' una replica continua
e mi parlava di una certa "domanda zero"
ne abbiam parlato proprio mercoledì :sisi:
Ciao peste, senza entrare in dettagli tuoi personali, posso chiederti a che proposito ti ha il tuo psico detto questo? Ad es., di comportamenti e/o pensieri che si ripetono in continuazione come per trovare una risposta "introvabile", almeno in apparenza? Ciò che fa aumentare sia la pressione della richiesta interna che si estende verrso l'esterno, che il suo venir repilcata?
Spero di essere stata chiara :skunk::P
Ciao:ciao::)
-
Riferimento: ...quando un borderline si arrabbia....
Comportamenti e/o pensieri che si ripetono in continuazione perchè ormai si è entrati in una specie di circolo vizioso. E si conoscono solo quelli.
E' come se la mente ripetesse ciò che ha subito/conosciuto in passato. Un ritornello continuo.
E quindi bisogna arrivare alla "domanda zero" che è un cambiare radicalmente. Perchè più in basso di così non si può più andare, e ripetere sempre le stesse situazioni non va bene. Fa solo male. E più passa il tempo più è difficile il recupero. A 40 anni sarà più difficile che a 20 perchè il "ritornello" ormai si è solidificato.
Ora è più malleabile.
-
Riferimento: ...quando un borderline si arrabbia....
Citazione:
Originalmente inviato da
peste1987
Comportamenti e/o pensieri che si ripetono in continuazione perchè ormai si è entrati in una specie di circolo vizioso. E si conoscono solo quelli.
E' come se la mente ripetesse ciò che ha subito/conosciuto in passato. Un ritornello continuo.
E quindi bisogna arrivare alla "domanda zero" che è un cambiare radicalmente. Perchè più in basso di così non si può più andare, e ripetere sempre le stesse situazioni non va bene. Fa solo male. E più passa il tempo più è difficile il recupero. A 40 anni sarà più difficile che a 20 perchè il "ritornello" ormai si è solidificato.
Ora è più malleabile.
Ti ringrazio per la risposta, sei stata molto chiara; purtroppo, ci vuole parecchia pazienza per arrivare a quella famosa domanda "zero" - il punto d'inizio che rende diversa la prospettiva da cui tutto si guarda, si esperisce e si vive, rendendolo anche più integrato - perché é sovrastata da parecchio rumore che a volte si tende anche ad amplificare, ma ci si arriva con un buon lavoro terapeutico e con impegno, grazie anche all'intelligenza ed alla sensibiltà, come nel tuo caso.
-
Riferimento: ...quando un borderline si arrabbia....
Un altro borderline, all'appello.
Davvero gente interessante, la mia psicologa è veramente lontana da quello che per voi risulta chiaro. In italia si occupano di disturbi inesistenti e trascurano quelli dilaganti.
Deluso.
-
Riferimento: ...quando un borderline si arrabbia....
Chiedo a peste, che medicinali ti avevano prescritto ? ho letto che non li prendi piu :) Stessa cosa anche io...
-
Riferimento: ...quando un borderline si arrabbia....
Citazione:
Originalmente inviato da
gabamimetic
Un altro borderline, all'appello.
Davvero gente interessante, la mia psicologa è veramente lontana da quello che per voi risulta chiaro. In italia si occupano di disturbi inesistenti e trascurano quelli dilaganti.
Deluso.
Ciao gabamimetic, benvenuto su Ops:Ops: innanzitutto:mano:
Posso chiederti perché dici, in generale, che la tua psicologa é molto "lontana" da ciò che noi risulta chiaro?
Per disturbi dilaganti, ti riferisci a quelli di Personalità? Questi disturbi, essendo attualmente tra i più diffusi e dato che la psicologia clinica incentra i propri interessi proprio sulle strutture di personalità e sui disturbi del carattere, che sono oggetto privilegiato e centrale di studio e di intervento sia per gli psicologi, a livello ad es., diagnostico e di consulenza che soprattutto, per gli psicoterapeuti con l'applicazione di metodi psicoterapeutici adeguati e riconosciuti validi per gli stessi, come ad es., quelli psicodinamici o cognitivisti come quello di Liotti.
Non é che forse, in realtà, ti senti insoddisfatto del lavoro che stai facendo con la tua psicologa in questo momento?
Ciao:):ciao:
-
Riferimento: ...quando un borderline si arrabbia....
mi viene il dubbio che Gabamimetic, sia in realtà Oscar Moreno...........:noidea:
-
Riferimento: ...quando un borderline si arrabbia....
Citazione:
Originalmente inviato da
RosadiMaggio
Ciao gabamimetic, benvenuto su Ops:Ops: innanzitutto:mano:
Posso chiederti perché dici, in generale, che la tua psicologa é molto "lontana" da ciò che noi risulta chiaro?
Per disturbi dilaganti, ti riferisci a quelli di Personalità? Questi disturbi, essendo attualmente tra i più diffusi e dato che la psicologia clinica incentra i propri interessi proprio sulle strutture di personalità e sui disturbi del carattere, che sono oggetto privilegiato e centrale di studio e di intervento sia per gli psicologi, a livello ad es., diagnostico e di consulenza che soprattutto, per gli psicoterapeuti con l'applicazione di metodi psicoterapeutici adeguati e riconosciuti validi per gli stessi, come ad es., quelli psicodinamici o cognitivisti come quello di Liotti.
Non é che forse, in realtà, ti senti insoddisfatto del lavoro che stai facendo con la tua psicologa in questo momento?
Ciao:):ciao:
Ma no. E' solo che si da molta piu importanza a disturbi come attacchi di panico, fobie varie.. Che sia insoddisfatto è un dato di fatto, scuate il gioco di parole :asd: Lo sono sempre stato.
Sono stato diagnosticato prima bipolare, poi borderline, è stata una rincorsa alla diagnosi e alla terapia farmacologica adatta che ancora oggi cerco. Vedo tutt'oggi psichiatri prescrivere la qualunque, come una facilità impressionante. A volte tentando anche la sperimentazione. A volte mi chiedo in che mani sono :mumble:
-
Riferimento: ...quando un borderline si arrabbia....
Grazie del benvenuto, comunque ! :)
-
Riferimento: ...quando un borderline si arrabbia....
Citazione:
Originalmente inviato da
gabamimetic
Chiedo a peste, che medicinali ti avevano prescritto ? ho letto che non li prendi piu :) Stessa cosa anche io...
Primo psichiatra:
Gabapentin (antiepilettico; stabilizzatore dell’umore). Prescritto per la seconda (sbalzi d'umore).
Secondo psichiatra:
Valeriana (sedativo, calmante)
Sedatol (tranquillante)
Xanax (ansiolitico)
Orap (antipsicotico)
La prima terapia praticamente non l'ho mai seguita (max una settimana discontinua)
La seconda per un mese (forse di più) ce l'ho fatta.
Dopodichè ho mollato tutto.
E ora sono "sana", senza più in corpo niente.
Sono me stessa!
Mi stavano rincoglionendo alla grande.
L'unica sfida veramente pesante è combattere contro i cazzo di sbalzi d'umore.
Un giorno ti vuoi uccidere, l'altro "viva la vita"
bah
-
Riferimento: ...quando un borderline si arrabbia....
Capito :)
Si, anche io ne ho presi un botto. Il lyrica non è male comunque, ho visto che gli stablizzanti dell'umore aiutano molto. Poi il lyrica, è un un "coltellino svizzero" della farmacia non solo un semplice epilettico.
Diciamo che con le benzodiazepine, schifo, ti tirano fuori depressione latenti che è meglio lasciar perdere e ti riconiglioniscono troppo.
Gli SSRI, neanche a parlarne, buttati direttamente nell'immondizia.
Con gli stablizzatori dell'umore qualche benificio ho avuto.Con il lyrica per esempio tutto ok,pensavo di aver trovato la cura per me, ne ho anche abusato un pò sinceramente.
Alla fine credo che la giusta cura farmacologica sia quella per un normale bipolare a base di stabilizzatori, antidepressivi, e benzodiazepine all'occorrenza. Sai cosa mi ha risposta uno psichiatra una volta ? Ne sai molto di più tu di farmaci di me (studio farmacia) che ci vieni a fare qui ? Non c'è più professionalità :)
-
Riferimento: ...quando un borderline si arrabbia....
è la prima volta che mi trovo ad avere a che fare con una collega con una personalità borderline, ho diverse difficoltà di relazione non solo per quanto riguarda il mio rapporto con lei ma anche io come persona inserita nell'ambito di tutto il contesto lavorativo; lei osserva e trae conclusioni che esistono solo nella sua testa non corrispondono alla realtà e ha delle reazioni eccessive che io non comprendo in quanto non corrispondono alla realtà... il tutto mi dà difficoltà relazionali non solo con lei ma anche in tutto il contesto lavorativo in quanto si creano incomprensioni e fraintendimenti. Spero di essermi spiegata
Per cui partire dal presupposto che c'è un metodo giusto per comportarsi con un borderline vuol dire anche relegare la sua patologia alla cronicità immutabile impedendoti una creatività relazionale che potrebbe farti avere molti modi con i quali comportarti con lui. Per cui mi sposterei dalla posizione centrata sulla patologia a quella centrata sulla persona, e non trascurerei la tua persona come oggetto dell'analisi. per esempio chiedendoti come ti senti meglio tu a comportarti con lui, oppure come preferisci comportarti con lui, e quali sono gli aspetti che ritieni lui abbia frainteso/strumentalizzato nella vostra relazione e sui quali tu, nell'ambito del tuo ruolo, puoi lavorare.
tieni presente che una volta trovata una soluzione non avrai molte altre possibilità di riproporla, poichè lui si adatterà a te, poichè tu, come lui, sarai divenuta prevedibile e stereotipata, e quindi ti troverai nuovamente a dover cercare una soluzione.
spero di esserti stato utile e non averti invece confuso le idee. un saluto[/QUOTE]