Abbiamo coscienza dei nostri diritti quando decidiamo di smettere di soffrire.
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Abbiamo coscienza dei nostri diritti quando decidiamo di smettere di soffrire.
Contro la ginnastica dell'obbedienza...
speriamo che mi prendano a lavorare :crossed:
Che emozione! :cute:
So che è solo una bozza, so che ancora è tutto da definire, so che ci aspetta una marea di lavoro e tanti soldi da spendere, però è bello vedere che pian piano tutti i NOSTRI progetti si stanno realizzando.
Si avvicina anche quest'anno.... e i segnali sono ovunque..
nelle vetrine dei negozi, nelle e-mail di pubblicità, nei discorsi della gente, nella laboriosità dei bimbi che preparano i regalini a scuola...
Non sono più una bimba, da tempo.
Eppure in tutti questi anni ho spesso avuto la voglia di sbattere i pugni e piangere....piangere di rabbia...ogni qual volta la parola "mamma" attraversava i discorsi, si legava alle parole degli altri....così, con una tale naturalezza da pugnalarmi l'anima.
Per me non era naturale, per me nulla era ovvio.
Per me "mamma" non era più qualcosa di ovvio, qualcosa che è sempre lì, sullo sfondo dell'esistenza....e ti puoi girare a guardarla quando vuoi, di tanto in tanto....
Per me non c'era più alcuna mamma, e mai ci sarebbe più stata.
In questi anni ho sempre tenuto gli occhi bassi, durante quei discorsi,...per paura di domande che non avrei saputo reggere... ho sempre voltato lo sguardo fuggendo le vetrine addobbate, sentendomi un'isola incompresa e abbandonata.
Quest'anno non è più così.
Quest'anno sorrido con la consapevolezza di chi ha sofferto ed è cresciuto attraverso il dolore.
Quest'anno non abbasso gli occhi, ma sono pronta a rispondere che avevo una mamma ed è sempre dentro di me
ringrazio non so quale Dio o quale santo se sono viva oggi, vedersi la morte in faccia non è una bella cosa, non lo auguro nemmeno al mio peggior nemico.
sono veramente stanca di tutte queste attese estenuanti per conoscere l'esito di un esame, non ne posso proprio più....mi chiedo a cosa serve avere stuoli di assistenti se non a velocizzare i tempi di correzione dei nostri compiti, quanndo a dare un esame siamo in tanti................bò bò
che cosa sono....cosa sono diventata...
Ale che si riavvicina nel momento in cui stavo rivalutando tutto per dirmi poi: sì, in effetti hai ragione, non dobbiamo più stare insieme.
Volevo uscire per distrarmi, ho offeso le mie amiche.
La casa é un cumulo di macerie, cone la mia vita. Sedimentano gonne, maglioni, pantaloni, buste della spesa di nailon, buste della spesa della decathlon con ancora dentro il cartone del latte a lunga conservazione.
Carlo, Marco, Attilio, Laurent, Camillo, Sara, Diego, Maurizio, tutto per riportarmi a da dove ero partita. Nella paura che avevo, di non rendermi conto che ci sono gli altri, come Cristiano. Nello spingermi all'estremo, per capire di essere viva, come Carlo, Sara, meno Maurizio e Laurent. Nell'accettare la routine, per poi capovolgerla, capire che non basta, volere sempre di più, Marco, Attilio,Maurizio. Il fascino di due culture diverse , la voglia di capire come fare per incistarcisi, e sopravvivere. Mio caro amico di cui non conoscerò mai la nazionalità. Un mondo così altro da me, la tua arroganza insopportabile ed il mio pensare, ecco, lo vedi, semi-minorenne, che per un attimo sono io la più forte? Che tutta la fortuna che ti ritrovi, per un'attimo, può essere di tutti? La semplicità di Diego. Così diverso da me, dagli altri, da risultare incompatibili. Ecco, il ragazzo che ho lasciato mi ha riavvicinato a se e poi allontanato di nuovo. Volevo essere gentile, riavvicinare le mie amiche. Son risultata essere supponente, arrogante, maleducata. Mi alzo nel cumulo di macerie che é diventata casa mia. Non ho un ragazzo, non ho amici, non ho tempo per casa mia. Che vita da schifo, direi. Ma ripenso a tutte le persone che ho conosciuto in questo anno. E mi rendo conto che quello che voglio é altro. Che davvero la vita non é così brutta. Non sai mai quante possibilità ha in serbo il domani.
...io ADORO :| i post doppi :divina:
( ironica)
Anche l'assassino è un uomo; i mostri non esistono.
mmh.. festa dei lavoratori un corno! (leggere ovviamente l'altra parola)
manco 1 euro in più m'hai dato..
ma vaf :swear:
e io, nella mia zona, sono anche tra le "privilegiate" per quello che prendo.
ho lavorato a volte facendo doppi turni, prendendo sempre la stessa cifra ad ora.
ho lavorato 13, 14 ore di fila: c'erano i mondiali. e la mattina di nuovo.
7 giorni su 7 of course. segnati di meno sulla busta paga, of course. Ma già sarei privilegiata per averla secondo molti. Privilegiata un par di papillon..
e' questa la mentalità della gente che ho attorno. Bravi.. complimenti. la dignità di ogni lavoro, purtroppo, in italia ce la dobbiamo creare noi! continuate ad andare a lavorare per 3 euro e 50 l'ora e dite eh però questo è qua.
veniamo trattati come carne da macello, ce ne rendiamo conto?
che valore date al vostro tempo?
che valore date al vostro lavoro?
valete davvero 3.50 l'ora?
rifletto sull'ipocrisia umana: ieri tutti cristiani e devoti, oggi tutti a festeggiare un'esecuzione. mah, sono perplessa.
Mamma mia quanto sei bello...:wow: