Riferimento: lavorare all'estero
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Assoluti
Grazie anche a te, Axamer Ibk.
Probabilmente ho molta confusione in testa, ma mi chiedo: se l'eds italiano serve in effetti per richiedere l'equivalenza al titolo di Clinical Psych (parliamo di Chartered, immagino), e in UK non puoi diventare Clinical Psych se non hai il PhD... a conti fatti, chi me lo fa fare di fare l'eds, visto che il PhD non l'avrei comunque e le speranze di diventare Psicologo Clinico sarebbero nulle?
Se io parto senza eds, mi faccio tutta la trafila e la gavetta necessaria come support worker o ruoli simili, e dopo qualche anno di esperienza tento di entrare al PhD... posso? O comunque certe porte rimarrebbero chiuse, a vita? (mi pare strano...)
Mi rendo conto, ripeto, che per chi è lì da anni queste domande possano apparire davvero banali e forse persino stupide, ma ricostruire tutti i tasselli dal belpaese... è davvero dura.
Ti posso chiedere, se non sono indiscreto, come mai hai deciso di saltare direttamente oltre la Manica senza avere sostenuto l'eds qua?
In soldoni io ci sono 4 opzioni:
1) Vieni a cercare lavoro qua direttamente (gavetta etc..): dell'esame di stato non penso freghi molto a nessuno. Molto meglio esperienza sul campo.
2) Vieni qui e oltre al lavoro vuoi fare corsi di specializzazione (Cognitivo comp, Sistemico, psicodin.): anche qui per quanto ho visto io l'eds è irrilevante. Il fatto di non aver fatto l'eds non mi ha chiuso alcuna porta.
3) Chiedi l'equivalenza (ed è proprio l'equivalenza a sancire che il tuo titolo è equipollente al Phd inglese) con HPC etc... Qua penso che l'eds sia essenziale ma mi posso sbagliare dato che non è la via che ho preso io.
4) Se invece segui la via del dottorato come un British qualunque non penso che l'iscrizione al nostro albo ti possa avvantaggiare molto. Anche in questo caso penso che valga molto di più l'esperienza acquisita sul campo (in UK).
Riferimento: lavorare all'estero
ciao a tutti ragazzi, ieri mi è arrivata la confirmation letter ...ossia la conferma che la mia domanda per il pHd è arrivata in tempo. bene...ora quantomeno so che se mi scarteranno non sarà per colpa delle poste italiane :asd:
ora devo attendere l'altra lettera, quella che mi conferma che hanno ricevuto le lettere di referenze entro l'8 dicembre, dopodichè avrò la certezza che la mia domanda verrà valutata... per ora mi accontento ;)
per il resto, come vi dicevo, ho fatto domanda per altri posti - quelli che ti fanno accedere al PhD sono "assistant psychologist" e "research assistant" - ma mi sono arrivati tutti no :( sto provando con ruoli 'iminori' diciamo, sempre tramite il sito delle NHS, ma al momento non si smuove nulla.
L'idea di fare qualche corso (pagandolo) come dice Axamer non sarebbe male, il problema è che ciò che interessa a me è la psicologia clinica e la psicoterapia(psicodinamica) e purtroppoper questi l'unica via è il phd.
tenterò ;)
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Axamer Ibk
In soldoni io ci sono 4 opzioni:
1) Vieni a cercare lavoro qua direttamente (gavetta etc..): dell'esame di stato non penso freghi molto a nessuno. Molto meglio esperienza sul campo.
2) Vieni qui e oltre al lavoro vuoi fare corsi di specializzazione (Cognitivo comp, Sistemico, psicodin.): anche qui per quanto ho visto io l'eds è irrilevante. Il fatto di non aver fatto l'eds non mi ha chiuso alcuna porta.
3) Chiedi l'equivalenza (ed è proprio l'equivalenza a sancire che il tuo titolo è equipollente al Phd inglese) con HPC etc... Qua penso che l'eds sia essenziale ma mi posso sbagliare dato che non è la via che ho preso io.
4) Se invece segui la via del dottorato come un British qualunque non penso che l'iscrizione al nostro albo ti possa avvantaggiare molto. Anche in questo caso penso che valga molto di più l'esperienza acquisita sul campo (in UK).
Grazie, sei stato davvero esauriente, hai chiarito molti dei miei dubbi. Adesso mi informerò meglio sui punti 3 e 4, ma se le cose stanno così penso che potrei davvero seguire le tue orme.
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Melody82
L'idea di fare qualche corso (pagandolo) come dice Axamer non sarebbe male, il problema è che ciò che interessa a me è la psicologia clinica e la psicoterapia(psicodinamica) e purtroppoper questi l'unica via è il phd.
tenterò ;)
Tutto giusto per la Psi Clinica.
Invece per le Psicoterapie Psicodinamiche molte università e centri specifici offrono corsi (generalmente a livello di Master) accessibili senza Phd.
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Ciao a tutti, volevo chiedere un consiglio! visto la vasta esperienza che molte persone hanno in questo forum sicuramente mi riuscirete ad aiutare...
Mi son appena laureato dalla specialistica e vorrei partire per il Belgio per cercare lavoro li (anche perche' la mia ragazza sta la)... Ecco diciamo che vorrei evitare il tirocinio post lauream e l'EDS. Il mio piano sarebbe tentare di farmi abilitare come psicologo in Belgio, leggevo ingiro su un sito della comunità europea che se sei riconosciuto come psicologo in uno stato membro teoricamente questo titolo dovrebbe essere valido in tutte le nazioni (europee)... Quindi quello che mi chiedevo e' se in Belgio riesco a farmi riconoscere come psicologo e iscrivermi al loro albo, se nel futuro volessi tornare in italia posso lavorare come psicologo o secondo voi devo comunque rifare tutta la trafila di tirocinio e EDS...? Se mi trasferissi in Belgio sicuramente imparerei un altro paio di lingue, volevo provare a cercare lavoro per la commissione europea o qualche azienda internazionale... Qui rischio di fare lo schiavo per un anno e non imparare nulla di nuovo, alle mie spalle ho i 2 tirocini e una collaborazione di 4 anni con un laboratorio, un 8 pubblicazioni presentazoni a 2 conferenze award , un anno in america ecc... Per ora non mi interessa la psicologia clinica, la mia formazione e' stata di psicologia speriementale e ricerca, vorrei provare un po con la psicologia del lavoro e poi magari nel futuro con counseling....
Quindi il mio dubbio: rimanere in italia per il tirocinio o spostarmi in Belgio e lavorare per quel che capita...? magari psicologia del lavoro mi fa schifo nn so non ho mai lavorato per un azienda quindi vorrei scoprirlo come anche per il counseling
se volessi fare ricerca immagino che il tirocinio ed eds nn vengano considerati all'estero....
grazie per l'aiuto
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daniel.kerrigan
Ciao a tutti, volevo chiedere un consiglio! visto la vasta esperienza che molte persone hanno in questo forum sicuramente mi riuscirete ad aiutare...
Mi son appena laureato dalla specialistica e vorrei partire per il Belgio per cercare lavoro li (anche perche' la mia ragazza sta la)... Ecco diciamo che vorrei evitare il tirocinio post lauream e l'EDS. Il mio piano sarebbe tentare di farmi abilitare come psicologo in Belgio, leggevo ingiro su un sito della comunità europea che se sei riconosciuto come psicologo in uno stato membro teoricamente questo titolo dovrebbe essere valido in tutte le nazioni (europee)... Quindi quello che mi chiedevo e' se in Belgio riesco a farmi riconoscere come psicologo e iscrivermi al loro albo, se nel futuro volessi tornare in italia posso lavorare come psicologo o secondo voi devo comunque rifare tutta la trafila di tirocinio e EDS...? Se mi trasferissi in Belgio sicuramente imparerei un altro paio di lingue, volevo provare a cercare lavoro per la commissione europea o qualche azienda internazionale... Qui rischio di fare lo schiavo per un anno e non imparare nulla di nuovo, alle mie spalle ho i 2 tirocini e una collaborazione di 4 anni con un laboratorio, un 8 pubblicazioni presentazoni a 2 conferenze award , un anno in america ecc... Per ora non mi interessa la psicologia clinica, la mia formazione e' stata di psicologia speriementale e ricerca, vorrei provare un po con la psicologia del lavoro e poi magari nel futuro con counseling....
Quindi il mio dubbio: rimanere in italia per il tirocinio o spostarmi in Belgio e lavorare per quel che capita...? magari psicologia del lavoro mi fa schifo nn so non ho mai lavorato per un azienda quindi vorrei scoprirlo come anche per il counseling
se volessi fare ricerca immagino che il tirocinio ed eds nn vengano considerati all'estero....
grazie per l'aiuto
Il problema delle norme europee è che, pur riconosciute, vengono poi generalmente interpretate dai singoli stati membri. Generalmente sono i vari ordini che dettano le regole anche se poi l'unica regola vera è quella del mercato (l'ingh. è molto liberalizzata): se c'è domanda non avrai problemi.
Qualora il mercato fosse saturo aspettati non pochi paletti.
La cosa + sicura da fare è contattare qualcuno in loco.
Le altre cose sono pittosto ovvie: no lingua no party :asd:
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domandina facilefacile...a gennaio inizio la scuola di psicoterapia, se poi nn ne posso più dell'Italia, posso andare a finirla all'estero??? (nell'opzione che abbiano qualche sorta di convenzione)...
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SUPERMONI
domandina facilefacile...a gennaio inizio la scuola di psicoterapia, se poi nn ne posso più dell'Italia, posso andare a finirla all'estero??? (nell'opzione che abbiano qualche sorta di convenzione)...
Personalmente la vedo piuttosto dura.
A meno che la tua scuola non abbia un qualche link bello solido con una scuola sorella in uk. Un esempio è la scuola Esperienziale Dinamica (Terapia Psicodinamica breve) che offre la Tavistock (D. Malan e F. Osimo):un programma molto simile in italia e in uk e quindi alto grado di sovrapponibilità.
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Axamer Ibk
no lingua no party :asd:
:sbonk: :sbonk: :sbonk:
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TheOldBoy
:sbonk: :sbonk: :sbonk:
tranquillo che col tempo la lingua si impara e poi scatta anche il party :jd:
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@supermoni la vedo davvero dura. Già è quasi impossibile cambiare scuola di psicoterapia fra le varie scuole d'Italia...
Io sono curiosissimo invece di sapere se una volta iscritti all'elenco degli psicoterapeuti si può lavorare anche all'estero.
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Axamer Ibk
tranquillo che col tempo la lingua si impara e poi scatta anche il party :jd:
Dato che di tempo ce ne vuole eccome, che succede nel frat-tempo? :asd:
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TheOldBoy
Dato che di tempo ce ne vuole eccome, che succede nel frat-tempo? :asd:
alcolismo :jd: .... o iniziare con ruoli di supporto almeno si fa esperienza e nel frattempo migliora anche la lingua.
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Axamer Ibk
alcolismo :jd: .... o iniziare con ruoli di supporto almeno si fa esperienza e nel frattempo migliora anche la lingua.
Intossicazione epatica a parte, come la mettiamo col fatto che anche per i ruoli di supporto richiedono espressamente abilità verbali e scritte che siano excellent? E com'è la situazione del protezionismo per i lavoratori brits laggiù?
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TheOldBoy
Intossicazione epatica a parte, come la mettiamo col fatto che anche per i ruoli di supporto richiedono espressamente abilità verbali e scritte che siano excellent? E com'è la situazione del protezionismo per i lavoratori brits laggiù?
Da quel poco che ho visto io il mercato del lavoro è molto molto aperto: a tutti i colloqui che ho fatto (con successo o con risultati negativi) non mi sono mai sentito discriminato in alcun modo. Ho sempre avuto la sensazione che delle origini/luogo di nascita non importi poi a nessuno.
Ovvio che la mia è una visione che si basa sulla mia esperienza personale ma, vedendo il numero di non W.A.S.P. (White, Anglo-Saxon, Protestant) che lavorano nel servizio pubblico mi sono fatto un idea che le barriere etniche sono meno sentite ce in Italia.
Sui ruoli di supporto che richiedono capacità verbali sopraffine non ci credo e non ci crederò mai: ho lavorato con gente che si faceva fatica a capire cosa dicessero tanto il loro inglese era incasinato. Sicuramente anche li cercano il meglio ma non penso che affondino un "clinico" decente perchè invece di dire "went" dice "have gone".