Riferimento: Poesie e versi del giorno..
Dalle cose che feci o dissi
non cerchino d’indovinare chi fui.
C’era un impedimento a trasformare
il mio modo di vivere e di agire.
C’era un impedimento che m’interrompeva
molte volte che stavo per parlare.
Dalle mie azioni meno appariscenti
e dai miei scritti più velati –
da questo solo mi conosceranno.
Anche se forse non varrà la pena
che faccian tanti sforzi per capirmi.
Più avanti – in una società perfetta –
apparirà di certo qualcun altro
che mi somigli e come me sia libero.
Costantino Kavafis
Riferimento: Poesie e versi del giorno..
Possibilità
Preferisco il cinema.
Preferisco i gatti.
Preferisco le querce sul fiume Warta.
Preferisco Dickens a Dostoevskij.
Preferisco me che vuol bene alla gente, a me che ama l'umanità.
Preferisco avere sottomano ago e filo.
Preferisco il colore verde.
Preferisco non affermare che l'intelletto ha la colpa di tutto.
Preferisco le eccezioni.
Preferisco uscire prima.
Preferisco parlar d'altro coi medici.
Preferisco le vecchie illustrazioni a tratteggio.
Preferisco il ridicolo di scrivere poesie, al ridicolo di non scriverne.
Preferisco in amore gli anniversari non tondi, da festeggiare ogni giorno.
Preferisco i moralisti che non promettono nulla.
Preferisco una bontà avveduta a una credulona.
Preferisco la terra in borghese.
Preferisco i paesi conquistati a quelli conquistatori.
Preferisco avere delle riserve.
Preferisco l'inferno del caos all'inferno dell'ordine.
Preferisco le favole dei Grimm alle prime pagine.
Preferisco foglie senza fiori che fiori senza foglie.
Preferisco i cani con la coda non tagliata.
Preferisco gli occhi chiari perché li ho scuri.
Preferisco i cassetti.
Preferisco molte cose che qui non ho menzionato
a molte pure qui non menzionate.
Preferisco gli zeri alla rinfusa che non allineati in una cifra.
Preferisco il tempo degli insetti a quello siderale.
Preferisco toccar ferro.
Preferisco non chiedere per quanto ancora e quando.
Preferisco considerare persino la possibilità
che l'essere abbia una sua ragione.
Wislawa Szymborska
Riferimento: Poesie e versi del giorno..
Ho aspettato...
(Antonio Pelliccia)
Ho aspettato
che il mio canto
di nostalgia
salisse nel tuo cielo
nell'ombra della sera
e un bagliore di stelle
t'incoronasse il volto
per rapire il mistero
del tuo sguardo
che come fuoco
mi attrae
ai tuoi tesori
mentre assaporo
l'oro
della tua bocca.
Tu sei raggio di luce,
e il tuo sorriso
disegna nella festa
serena
dei tuoi occhi
coriandoli di gioia
che ti azzurrano il viso
e discendono
al fiume sinuoso
del tuo corpo
ebbro d'amore.
Ho aspettato
che il segreto incantato
del tuo mondo
s'insinuasse
negli impervi sentieri
del mio cuore
per gridare il tuo nome
ed invocare
la tua voce di seta
a lenire il tormento
del mio tempo.
E' arrivato il momento:
che si compia
il destino
dei nostri desideri
e l'abisso invernale
di queste nostre vite
trasmuti
in un abbraccio
di sole
e di futuro!
Riferimento: Poesie e versi del giorno..
NEVICA
Nevica sui tetti di Milano,
nevica sulla testa di Saviano.
Nevica sui tetti di Torino,
nevica sulla testa di Fassino.
Nevica sui tetti di Firenze e su Palazzo Pitti,
nevica sulla testa di Renzi e su gli uffizi.
Nevica a Napoli,nevica a Volterra..
andasse a fanculo l'effetto serra.
[ Luciana Littizzetto ]:asd:
Riferimento: Poesie e versi del giorno..
La vita – è il solo modo
per coprirsi di foglie,
prendere fiato sulla sabbia,
sollevarsi sulle ali;
essere un cane,
o carezzarlo sul suo pelo caldo;
distinguere il dolore
da tutto ciò che dolore non è;
stare dentro gli eventi,
dileguarsi nelle vedute,
cercare il più piccolo errore.
Un'occasione eccezionale
per ricordare per un attimo
di che si è parlato
a luce spenta;
e almeno per una volta
inciampare in una pietra,
bagnarsi in qualche pioggia,
perdere le chiavi tra l'erba;
e seguire con gli occhi una scintilla di vento;
e persistere nel non sapere
qualcosa d'importante.
Wislawa Szymborska
Riferimento: Poesie e versi del giorno..
Gli amanti
Sono grandi, avventurosi, come fatti di luna nel
mezzo della notte.
Ardono come legno. Distillano un'acqua fresca e
deliziosa, come la linfa dei grandi alberi.
Non sembrano venire dalle rocce terrestri: li
immaginiamo germogliati dalle caverne più selvagge e
profonde. O saliti forse da un fosso oceanico
dove hanno appreso dalle sirene l'arte dell'abbraccio
fino ad avere braccia trasformate in serpenti.
Se non avessero nomi come i nostri, non li
crederemmo umani. Li penseremmo abitanti di
stelle sconosciute, di pianeti di frumento.
Nell'ombra si confondono, a volte, con gli
dèi. Scivolano e si spaventano come animali,
assomigliando oltremodo agli dèi.
Non osano la parola: usano il gemito e il sussurro. Le
parole più corte della terra e più parole, senza
dubbio.
Quando torno a casa chiederò alla Morte che non
venga per loro. Sarebbe bello che li lasciasse liberi per
sempre e che uscissero per strada abbracciati, come
profeti di un rito vegetale e poderoso.
Noi gli canteremmo canzoni di allegria e gli
metteremmo collari di foglie fresche. Grandi collari
utili come guanciali quando si trovassero
senza cuscini in qualche luogo amaro della
terra.
Jorge Debravo
Riferimento: Poesie e versi del giorno..
E se non puoi la vita che desideri
cerca almeno questo
per quanto sta in te: non sciuparla
nel troppo commercio con la gente
con troppe parole in un viavai frenetico.
Non sciuparla portandola in giro
in balia del quotidiano
gioco balordo degli incontri
e degli inviti,
fino a farne una stucchevole estranea.
Costantinos Kavafis
Riferimento: Poesie e versi del giorno..
Bacio che sopporti il peso
della mia anima breve
in te il mondo del mio discorso
diventa suono e paura.
Alda Merini
Riferimento: Poesie e versi del giorno..
Rientro e chiudo la finestra.
Mi portano il lume e mi danno la buona notte.
E la mia voce allegra dà la buona notte.
Magari la mia vita fosse sempre questo:
il giorno pieno di sole, o addolcito dalla pioggia,
o tempestoso come se finisse il mondo,
la sera mite e la gente che passa
guardata con interesse dalla finestra,
l'ultimo sguardo amico alla quiete delle piante,
e poi, chiusa la finestra, il lume acceso,
senza leggere niente, senza pensare a niente,
senza neanche dormire,
sentire la vita scorrere in me
come un fiume nel suo letto.
E fuori un grande silenzio,
come un dio che dorme.
Fernando Pessoa
Riferimento: Poesie e versi del giorno..
Ricongiungimento
(Antonia Pozzi)
Se io capissi
quel che vuole dire
– non vederti più –
credo che la mia vita
qui – finirebbe.
Ma per me la terra
è soltanto la zolla che calpesto
e l’altra che calpesti tu:
il resto
è aria
in cui – zattere sciolte – navighiamo
a incontrarci.
Nel cielo limpido infatti
sorgono a volte piccole nubi
fili di lana
o piume – distanti –
e chi guarda di lì a pochi istanti
vede una nuvola sola
che si allontana.
Riferimento: Poesie e versi del giorno..
Ho tanta fede in te
(Eugenio Montale, da Altri versi)
Ho tanta fede in te
che durerà
(è la sciocchezza che ti dissi un giorno)
finché un lampo d'oltremondo distrugga
quell'immenso cascame in cui viviamo.
Ci troveremo allora in non so che punto
se ha un senso dire punto dove non è spazio
a discutere qualche verso controverso
del divino poema.
So che oltre il visibile e il tangibile
non è vita possibile ma l'oltrevita
è forse l'altra faccia della morte
che portammo rinchiusa in noi per anni e anni.
Ho tanta fede in me
e l'hai riaccesa tu senza volerlo
senza saperlo perché in ogni rottame
della vita di qui è un trabocchetto
di cui nulla sappiamo ed era forse
in attesa di noi spersi e incapaci
di dargli un senso.
Ho tanta fede che mi brucia; certo
chi mi vedrà dirà è un uomo di cenere
senz'accorgersi ch'era una rinascita.
Riferimento: Poesie e versi del giorno..
DITEMI DEI VERSI PER LEI :D (quella del pullman)
Riferimento: Poesie e versi del giorno..
Voglio il sole dentro me..
e me lo prendo con la passione concessa dalla mia età.
Voglio carezze ed amore,
voglio chiacchiere allegre che si alzano sul vapore caldo di una buona tazza di the,
voglio mattini caldi sotto il piumone e notti fredde che aspettano fuori dai locali..
voglio bere la vita …gustarla…
non perdere nemmeno un secondo di questa meraviglia!
Sa Shan
Riferimento: Poesie e versi del giorno..
Quello che amo
mi ha detto
che ha bisogno di me.
Per questo ho cura di me stessa
guardo dove cammino e
temo che ogni goccia di pioggia
mi possa uccidere.
Bertolt Brecht
Riferimento: Poesie e versi del giorno..
Giunge a volte, repente
(Eugenio Montale, da: Ossi di seppia, Mediterraneo)
Giunge a volte, repente,
un’ora che il tuo cuore disumano
ci spaura e dal nostro si divide.
Dalla mia la tua musica sconcorda,
allora, ed è nemico ogni tuo moto.
In me ripiego, vuoto
di forze, la tua voce pare sorda.
M’affisso nel pietrisco
che verso te digrada
fino alla ripa acclive che ti sovrasta,
franosa, gialla, solcata
da strosce d’acqua piovana.
Mia vita è questo secco pendio,
mezzo non fine, strada aperta a sbocchi
di rigagnoli, lento franamento.
È dessa, ancora, questa pianta
che nasce dalla devastazione
e in faccia ha i colpi del mare ed è sospesa
fra erratiche forze di venti.
Questo pezzo di suolo non erbato
s’è spaccato perché nascesse una margherita.
In lei tìtubo al mare che mi offende,
manca ancora il silenzio nella mia vita.
Guardo la terra che scintilla,
l’aria è tanto serena che s’oscura.
E questa che in me cresce
è forse la rancura
che ogni figliuolo, mare, ha per il padre.