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rossofuoco81
Ciao a tutti/e, sono una ragazza di 34 anni (già un po' fuori età), da alcuni anni con una laurea specialistica in psicologia clinica + iscrizione all'albo, e in procinto di partire per l'UK nella speranza di poter un giorno esercitare la mia professione visto che qui in Italia stà diventando un utopia! Volevo gentilmente chiedere alcune informazioni legate all'accreditamento/conversione della mia laurea italiana con quella Inglese ed inoltre riguardo alla traduzione dei documenti relativi.
Ho provato a spulciare qui per trovare risposta alle mie domande ma purtroppo non le ho trovate. Potete cortesemente elencarmi nello specifico tutti i documenti necessari che dovrei spedire alla British psychological society (tradotti in inglese) per poter essere iscritta come Graduate Basis for Chartered membership ( o magari chartered psychologist)? Ho cercato anche su internet alcune informazioni al riguardo e sono un po' confusa sui documenti necessari relativi ai miei studi e/o esperienze lavorative che dovrei spedire. Inoltre volevo chiedervi, riguardo alla traduzione in inglese dei documenti, a quali enti o strutture dovrei chiedere di tradurli? Aiuto, sono disperata, non so più dove cercare informazioni! Resto in attesa di una vostra preziosa risposta. Grazie e saluti a tutti/e.
Ciao rosso fuoco,
se puo consolarti anche io sul sito della bps non ho trovato il link con la lista dei documenti che servono. .. :(
Per quanto riguarda invece la traduzione dei documenti, se ti leggi il forum troverai tutte le informazioni che ti servono ( almeno ques'info sicuramente riuscirai ad averla qui :) )
Per l'età invece non disperare... questo forum è ricchissimo di storie di persone di tutte le età. .. leggendolo ho capito che non è una variabile fondamentale per trovare lavoro in Inghilterra :) :) :)
in bocca al lupo per tutto ;)
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Originalmente inviato da
telespalladi
Ciao rosso fuoco,
se puo consolarti anche io sul sito della bps non ho trovato il link con la lista dei documenti che servono. .. :(
Per quanto riguarda invece la traduzione dei documenti, se ti leggi il forum troverai tutte le informazioni che ti servono ( almeno ques'info sicuramente riuscirai ad averla qui :) )
Per l'età invece non disperare... questo forum è ricchissimo di storie di persone di tutte le età. .. leggendolo ho capito che non è una variabile fondamentale per trovare lavoro in Inghilterra :) :) :)
in bocca al lupo per tutto ;)
Ecco il link alla pagina della BPS con le informazioni riguardanti la Graduate Membership
http://www.bps.org.uk/what-we-do/mem...e-member-mbpss
Guardate sotto "process" e viene spiegato che documenti fornire. A livello di traduzioni non serve nulla, basta richiedere alla propria universita' il diploma supplement.
Per quanto riguarda la Chartered membership non vi so dire perche' riguarda chi ha gia' svolto anni di pratica supervisionata, in pratica e' il livello degli psicoterapeuti in Italia.
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Originalmente inviato da
telespalladi
Ciao Gretolinas!
complimenti per l'audacia e la costanza di non mollare. .. ho capito, leggendo il forum, che sono doti fondamentali per ottenere qualcosa... soprattutto in terra straniera :bounce:
Grazie mille per la risposta. .. sei stata una piccola speranza in un mare di ansia:rolleyes:
Volevo chiederti alcune "info tecnike" :D
Anche il mio prof.mi farà una lettera di referenza, ma tu, nella mail che hai inviato. ..Cos'hai scritto? Hai allegato qualche altra cosa oltre alla referenza?
Scusa il fastidio, ma ci terrei davvero tanto a fare il tirocinio all'estero :)
Un'ultima cosa. .. hai per caso un referente da indicarmi, a cui inviare la mail? (Anche se hai solo una mail da darmi a cui poter scrivere. ..)
Spero di non essere stata invadente, sei l'unica che mi ha dato info concrete per il tirocinio all'estero:lode:
un saluto grosso così X3
ps crepi il lupo per tutto e in bocca al lupo anche a te :D :ciao:
Io avevo scritto una sorta di cover letter motivazionale, e ti consiglio di allegare anche il cv.
Devi cercare su internet tu qualche contatto nella sede dove vuoi andare a fare il tuo tirocinio, io non conosco nessuno di Brighton purtroppo!
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Ciao a tutti,
mi chiedevo c'e' qualcuno di voi che ha fatto il corso in psychoanalytic psychotherapy con la BPF ??
Se Si, è riconosciuto in Italia ?
So che il corso in Psychoanalysis lo è' in quanto a fine corso Si è membri IPA. A fine corso in psychoanalytic psychotherapy invece non Si è membri ipa. Mi chiedevo Dunque se fosse riconosciuto .
Grazie in anticipo..
Francesca
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Ciao,
anche a me come a puntidifuga interessava il discorso equivalenza tra le scuole di psicoterapia inglesi/italiane e viceversa. Sto valutando se in futuro fare la scuola di psicoterapia, e nel caso se farla in Italia o spostarmi in UK. Visto che ci sono chiedo in generale se durano 4 anni come in italia (ho visto in giro anche corsi intensivi apparentemente più brevi, ma non penso si equivalgano?). Qualcuno avrebbe qualche consiglio in particolare per quanto riguarda le scuole a indirizzo cognitivo-comportamentale o neuropsicologico?
Grazie a chi mi risponderà e scusate le mille domane, ma sto iniziando adesso a "sondare il terreno" :)
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Scarythemary
Ciao,
anche a me come a puntidifuga interessava il discorso equivalenza tra le scuole di psicoterapia inglesi/italiane e viceversa. Sto valutando se in futuro fare la scuola di psicoterapia, e nel caso se farla in Italia o spostarmi in UK. Visto che ci sono chiedo in generale se durano 4 anni come in italia (ho visto in giro anche corsi intensivi apparentemente più brevi, ma non penso si equivalgano?). Qualcuno avrebbe qualche consiglio in particolare per quanto riguarda le scuole a indirizzo cognitivo-comportamentale o neuropsicologico?
Grazie a chi mi risponderà e scusate le mille domane, ma sto iniziando adesso a "sondare il terreno" :)
Ciao, non sono informanta sulle scuole ad indirizzo cognitivo comportmentale Ma solo ad indirizzo psicoanalitico... Le scuole Di psicoterapia Durano 4 anni come in italia, e spesso richiedono un anno Di analysi personale prima del corso...
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Grazie per la risposta ;) che tu sappia almeno nel caso delle scuole a indirizzo psicoanalitico, poi sono riconosciute tranquillamente in Italia? Grazie :)
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Originalmente inviato da
Scarythemary
Grazie per la risposta ;) che tu sappia almeno nel caso delle scuole a indirizzo psicoanalitico, poi sono riconosciute tranquillamente in Italia? Grazie :)
So che le scuole devono essere riconosciute dal ministero dell'istruzione x essere riconosciute.
Di certo il corso in psicoanalisi con fine iscrizione all'IpA viene riconosciuto in quanto l'associazione è 'Internationale'.
Chi sa Di Altri corsi in psicoterapia che non però non portano al riconoscimento come membro IpA ? Sono riconosciute ? La secretary del corso dice probabilmente no.
C'e qualcuno che ha fatto la scuola di psicoterapia a londra e poi è tornata/o in Italia ?
Graze a chi responderà.
Francesca
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Riferimento: lavorare all'estero
Ciao ragazzi, ecco un'esperienza positiva che puo' servire da stimolo e fonte di informazioni essenziali a chi e' agli inizi della propria avventura all'estero. Sottoscrivo tutto, tranne la necessita' di possedere il certificato IELTS per lavorare nell'NHS. Good luck!
http://formazionecontinuainpsicologi...icologo-in-uk/
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La dott.ssa ruggieri (o meglio conosciuta come hafricah) ha anche partecipato a questo forum in passato :).
Effettivamente anche per me è stata una fonte di ispirazione :).
Anzi ora che finalmente sono a Brighton, nel panico più totale penso che la contatterò personalmente...
Cioè ora sono a Brighton.... teoricamente so bene come funziona ma allora perché la prima domanda che mi viene ė :"ok...ora da dove si parte?":sveng2:
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Gretolinas
Io avevo scritto una sorta di cover letter motivazionale, e ti consiglio di allegare anche il cv.
Devi cercare su internet tu qualche contatto nella sede dove vuoi andare a fare il tuo tirocinio, io non conosco nessuno di Brighton purtroppo!
Ciao Gretolinas,
Ti ho scritto un messaggio privato, ma sinceramente non ho capito bene se è stato inviato e se l'hai ricevuto.
Sono andata a vedere il sito del king's college,ma quando clicco sul nome di una qualsiasi persona dello staff,mi apre una pagina dove sono elencati i loro articoli e dove lavorano,ma per nessuno di loro riesco a trovare un contatto diretto dove poter inviare una mail...
Saresti così gentile da dirmi dove posso trovare queste info?
Grazie mille :)
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Originalmente inviato da
telespalladi
La dott.ssa ruggieri (o meglio conosciuta come hafricah) ha anche partecipato a questo forum in passato :).
Effettivamente anche per me è stata una fonte di ispirazione :).
Anzi ora che finalmente sono a Brighton, nel panico più totale penso che la contatterò personalmente...
Cioè ora sono a Brighton.... teoricamente so bene come funziona ma allora perché la prima domanda che mi viene ė :"ok...ora da dove si parte?":sveng2:
Ciao, anche io come te vorrei andare a Brighton per febbraio nell'intento di lavorare come support worker o simile per arricchire CV e migliorare inglese. come ti stai trovando? grazie, a presto :)
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Ciao a tutti,
conosco questo forum da qualche anno ed è sempre stato un ottimo punto di riferimento e un'infinita fonte di informazione!! Quindi ringrazio innanzitutto tutti coloro che hanno contribuito a renderlo tale con le loro informazioni.
Ho finalmente letto tutta questa discussione (mi ci sono volute un paio di settimane eheh) ed ho chiarito molti punti circa i riconoscimenti lauree, BPS ecc ecc... Io sono laureata in psicologia in Italia, vivo e lavoro a Londra da quasi tre anni (non lavoro in ambito psicologico) e finalmente mi sto attivando per capire quale strada intraprendere per farmi riconoscere i titoli.
Parto dal presupposto che la mia intenzione è di iniziare dai primissimi livelli, Support Worker e così via e imparare dalla base come funziona tutto il sistema, essendo diverso dal nostro. Considerati i costi enormi delle società di psicologia, dell'HCPC e tutto il resto, vorrei chiedere a voi se ci fosse un modo per chiedere il riconoscimento dei titoli che non sia legato a queste associazioni. Il NARIC, ad esempio, si occupa del riconoscimento delle lauree in Psicologia? Io sapevo di no... Forse è stato un argomento già trattato in questo thread, spero di non averlo saltato in tal caso. La mia domanda è semplicemente questa: per fare un "semplice" lavoro di support worker cosa sarebbe meglio fare riguardo il riconoscimento delle lauree in Psicologia?
Grazie e buona giornata a tutti!
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Ciao Gretolinas,
come sta andando il corso come trainee pwp? Io sto lavorando come assistant psychologist da 7 mesi!
Mi piacerebbe applicare come trainee pwp. Ho anche se ho pensato di puntare direttamente ad un high intensity ma credo sia abbastanza dura senza una precedente esperienza in un servizio IAPT.
Potresti condividere un po' sul forum come sta andando la tua esperienza?
Hai qualche consiglio da dare a chi decide di intreprendere questa strada?
Grazie mille!
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Originalmente inviato da
allodolina
Ciao Gretolinas,
come sta andando il corso come trainee pwp? Io sto lavorando come assistant psychologist da 7 mesi!
Mi piacerebbe applicare come trainee pwp. Ho anche se ho pensato di puntare direttamente ad un high intensity ma credo sia abbastanza dura senza una precedente esperienza in un servizio IAPT.
Potresti condividere un po' sul forum come sta andando la tua esperienza?
Hai qualche consiglio da dare a chi decide di intreprendere questa strada?
Grazie mille!
Ciao Allodolina! complimenti per il tuo lavoro come assistant psy, è un'ottima posizione da ricoprire e conta molto nel cv per qualsiasi futura application.
Io ho iniziato il corso ad ottobre e fino a dicembre abbiamo avuto il blocco intensivo di lezioni. É stato molto interessante e formativo sia a livello di conoscenze che di competenze pratiche. Il focus é stato principalmente sul riconoscimento e intervento su ansia e disturbi depressivi, che sono quelli più comuni a livello di primary care - IAPT. Le lezioni sono frontali, intervallate con role plays e discussioni di gruppo molto utili. A livello di pratica clinica, durante i primi mesi abbiamo potuto fare soltanto 'triage', ovvero una telefonata di circa 30 minuti col paziente per raccogliere informazioni sul problema e decidere se può essere visto in IAPT o altrove. A fine dicembre abbiamo avuto una simulazione video registrata di primo colloquio con un attore, dopo la quale ci é stato permesso di iniziare a vedere pazienti. In generale la gestione dei trainee e di quello che possono fare/non fare dipende dal servizio in cui si lavora. Alcuni miei compagni di corso per esempio hanno iniziato a vedere pazienti dopo 2 settimane di corso quando ancora non ci avevano spiegato nulla!
Per ora io mi sto trovando molto bene, c'é molto supporto sia nel servizio in cui lavoro che in università. Il corso non é particolarmente challenging e il carico di studio é adeguato e gestibile. Abbiamo appena fatto un esame scritto e a breve dobbiamo consegnare una registrazione di una seduta. Poi ci saranno altri due essays e a luglio finisce il tutto.
Al lavoro per ora ho 8 pazienti e devo fare 3 triage al giorno, per un totale di circa 20 contatti a settimana. Una volta qualificata però so che il lavoro diventerà abbastanza pesante, i miei colleghi hanno circa 30 pazienti ciascuno più triage e workshop vari. Ci dicono tutti di goderci questo periodo come trainee perché poi sarà tutto focalizzato al raggiungimento dei target e si sa che IAPT è un ambiente abbastanza stressante in cui lavorare.
In generale il ruolo di pwp è visto come una stepping stone per poi passare all'high intensity o al clinical doctorate. Io lo consiglierei a prescindere, è un'ottima opportunità di lavoro nell'ambito psicologico!
Per l'high intensity, anche io avevo pensato di applicare visto che prima di iniziare come pwp avevo anche io esperienza come assistant. Tuttavia i requisiti di accesso prevedono almeno 2 anni di esperienza supervisionata nella somministrazione di CBT, non per forza in IAPT, cosa che è però difficile da dimostrare se si sono ricoperte posizioni diverse con diversi supervisor in diversi servizi. Se pensi di avere abbastanza esperienza ti consiglio di provare lo stesso. Ad ogni modo prova anche il pwp, per quanto competitivo i criteri di selezione non prevedono così tanta esperienza nel settore e a livello di qualifiche noi italiani siamo persino overqualified per la posizione!
In bocca al lupo con le applications!!
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Originalmente inviato da
Sandrina06
Ciao a tutti,
conosco questo forum da qualche anno ed è sempre stato un ottimo punto di riferimento e un'infinita fonte di informazione!! Quindi ringrazio innanzitutto tutti coloro che hanno contribuito a renderlo tale con le loro informazioni.
Ho finalmente letto tutta questa discussione (mi ci sono volute un paio di settimane eheh) ed ho chiarito molti punti circa i riconoscimenti lauree, BPS ecc ecc... Io sono laureata in psicologia in Italia, vivo e lavoro a Londra da quasi tre anni (non lavoro in ambito psicologico) e finalmente mi sto attivando per capire quale strada intraprendere per farmi riconoscere i titoli.
Parto dal presupposto che la mia intenzione è di iniziare dai primissimi livelli, Support Worker e così via e imparare dalla base come funziona tutto il sistema, essendo diverso dal nostro. Considerati i costi enormi delle società di psicologia, dell'HCPC e tutto il resto, vorrei chiedere a voi se ci fosse un modo per chiedere il riconoscimento dei titoli che non sia legato a queste associazioni. Il NARIC, ad esempio, si occupa del riconoscimento delle lauree in Psicologia? Io sapevo di no... Forse è stato un argomento già trattato in questo thread, spero di non averlo saltato in tal caso. La mia domanda è semplicemente questa: per fare un "semplice" lavoro di support worker cosa sarebbe meglio fare riguardo il riconoscimento delle lauree in Psicologia?
Grazie e buona giornata a tutti!
Ciao Sandrina06,
che io sappia per lavorare come social worker non è richiesto nessun riconoscimento particolare dei titoli italiani. Credo sia sufficiente mettere le lauree in inglese sul cv! Se vuoi avere un riconoscimento a prescindere ti consiglio di fare la richiesta per la graduate membership con la BPS, anche se appunto a livello di social worker non è obbligatorio averla. Il NARIC invece non fa nessun riconoscimento ma ti dice soltanto a cosa corrispondono in UK i titoli che tu hai acquisito all'estero.
Spero di aver riposto alla tua domanda, anche se magari qualcuno che lavora già come Support worker può chiarire ulteriormente la cosa.
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Riferimento: lavorare all'estero
Ciao Gretolinas,
non saresti stata essere piu' chiara nella tua spiegazione. Grazie mille per avermi risposto. Anche una mia ex collega AP ha iniziato il corso ad Ottobre e mi e' sembrata abbastanza entusiasta. Ovviamente credo che anche lei punti ad accedere al Clinical Doctorate quindi si, come hai detto tu, il low intensity e' solo un punto di partenza.
Tu, a parte qualificarti come pwp, che strada pensi di intraprendere successivamente?
Pensi di fare domanda presso l'HCPC per il riconosimento della qualifica di psicologo o punti a lavorare come high intensity CBT therapist?
Scusa se ti bombardo di domande ma credo che conoscere anche le opinioni altrui sia una grande fonte di arricchimento, specialmente durante quei periodi "Ok, fin qua ci siamo, ed ora??"
Grazie ancora ed in bocca al lupo per la fine del tuo corso!
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Riferimento: lavorare all'estero
Ciao a tutti, vorrei riprendere contatto con questo forum che tanto mi ha dato in passato, cercheró di ritagliarmi del tempo per partecipare alle discussioni. Io mi sono trasferito in Inghilterra nell'autunno 2014, mi trovo a Chippenham nel Wiltshire, lavoro come Floating Support Worker (o Recovery Worker come indicano i miei top manager) per una grande charity. Ovviamente, il mio obiettivo a lungo termine é di lavorare come psicologo, credo che daró un'occhiata alle circa ultime 100 pagine di questo forum che non ho letto, mi tocca aggiornarmi! Ovviamente sono a disposizione di chi chiede info, se posso essere utile.
Una domanda: ma non c'é una versione Facebook di questo forum? Lo chiedo per una facilitá e velocitá di accesso.
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Riferimento: lavorare all'estero
HI ppl!!
Dopo anni ritorno in questa discussione.
Non faccio la psicologa quindi non so niente di HCPC o altro del genere. Non ero mai tanto convinta di fare veramente queslla professione e me ne sono convinta di più.:look: Sono entrata nell'NHS e sto progredengo da dentro. Finora ho lavorato in 2 ospedali diversi. Da grande :asd: mi piacerebbe lavorare in Unità intensiva neonatale, con i neonati appunto.:dance:
Non voglio tornare in Italia, manco in vacanza :p
Faccio la Support worker a Londra
Attualmente on apprenticeship per passare da band 2 a band 3.
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Riferimento: lavorare all'estero
Ciao! Ti rispondo con un anno di ritardo ma sarei molto interessata a conoscere la tua esperienza all'estero, l'iter affrontato, consigli se vorrai darmene.
Io aspiro a diventare Psicologa del lavoro, sono di Palermo, terminerò qui la magistrale e per il dopo sto prendendo in considerazione l'esperienza all'estero, in Inghilterra appunto. Non so ancora se mi butterò subito su un tirocinio post-lauream all'estero o se considerare il trasferimento e la ricerca di lavoro dopo essermi abilitata.
In considerazione di questa mia breve presentazione spero deciderai di rispondermi per condividere la tua esperienza. Grazie mille in anticipo!
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Riferimento: lavorare all'estero
Citazione:
Originalmente inviato da
fcal
Ciao a tutti, vorrei riprendere contatto con questo forum che tanto mi ha dato in passato, cercheró di ritagliarmi del tempo per partecipare alle discussioni. Io mi sono trasferito in Inghilterra nell'autunno 2014, mi trovo a Chippenham nel Wiltshire, lavoro come Floating Support Worker (o Recovery Worker come indicano i miei top manager) per una grande charity. Ovviamente, il mio obiettivo a lungo termine é di lavorare come psicologo, credo che daró un'occhiata alle circa ultime 100 pagine di questo forum che non ho letto, mi tocca aggiornarmi! Ovviamente sono a disposizione di chi chiede info, se posso essere utile.
Una domanda: ma non c'é una versione Facebook di questo forum? Lo chiedo per una facilitá e velocitá di accesso.
Ciao! Ti rispondo con un anno di ritardo ma sarei molto interessata a conoscere la tua esperienza all'estero, l'iter affrontato, consigli se vorrai darmene.
Io aspiro a diventare Psicologa del lavoro, sono di Palermo, terminerò qui la magistrale e per il dopo sto prendendo in considerazione l'esperienza all'estero, in Inghilterra appunto. Non so ancora se mi butterò subito su un tirocinio post-lauream all'estero o se considerare il trasferimento e la ricerca di lavoro dopo essermi abilitata.
In considerazione di questa mia breve presentazione spero deciderai di rispondermi per condividere la tua esperienza. Grazie mille in anticipo!
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Riferimento: lavorare all'estero
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Originalmente inviato da
liquirizia
iao mi chiamo laura e volevo chiedere informazioni a voi...sapete se per lavorare come psicologo all'estero è necessario l'esame di stato italiano o qulache altro riconoscimento oppure basta la laurea? c'è qualcuno che sta lavorando all'estero oppure che lo ha fatto in passato?
grazie a presto
Ciao a tutti, ho ripreso questo vecchissimo messaggio perchè devo chiedere lo stesso e magari @liquirizia se è ancora membro del forum, dopo tutto questo tempo potrà forse dirmi come è andata a finire la sua storia.
La discussione è talmente estesa che non ho letto ogni post, me ne scuso.
Cerco un aiuto, cari colleghi, e spero davvero possiate darmelo. Ecco la mia situazione:
Vivo in Francia dal 2014 e dal 2016 sono ufficialmente nel registro AIRE degli italiani residenti all'estero. Ero partita in Francia per completare gli studi, e il primo anno di magistrale l'ho fatto in questo paese. Purtoppo non sono stata accettata al secondo anno, pur avendo superato il primo (qui in Francia gli anni di magistrale sono separati) ma ho potuto iscrivermi al secondo anno a Padova. Ora voglio richiedere l'equivalenza, ma ho dei dubbi riguardo alcune procedure.
Devo creare un dossier con diversi documenti che attestino il mio diploma, ma mi sono imbattuta in quello che mi sembra un grande ostacolo e una bella rogna, che mi spaventa ma non capisco se mi riguarda davvero.
Mi viene richiesto un documento che, secondo la legge in vigore nel mio paese, dimostri che io possa lavorare in quanto psicologa. Ergo, direi, l'iscrizione all'albo. Ora, ecco il problema. In Francia si diviene psicologi con il semplice ottenimento del diploma, dopo i 5 anni di studio. Inoltre, sarei tenuta ad iscrivermi all'albo della regione di residenza. E io non risiedo in Italia, essendo appunto iscritta all'AIRE.
Comprendo che uno psicologo, installato in Italia, che voglia trasferirsi in un paese estero, presenti la sua iscrizione all'albo, ma nel mio caso, non risiedendo in Italia e avendo appena finito gli studi, voglio che questi vengano riconosciuti.
Quando mi sono trasferita in Francia per iscrivermi alla magistrale, ho dovuto far riconoscere il mio diploma di triennale. Non è la stessa cosa, in questo caso?
Inoltre, non essendo più residente in Italia, non è logico che mi iscriva ad un organismo per il quale dovrei pagare delle quote d'iscrizione, che se non mi sbaglio sono annuali, vero?
Qualcuno ha vissuto il mio stesso percorso? C'è qualche italiano che è psicologo in Francia, soprattutto senza esserlo stato prima in Italia e come ha fatto?
Spero davvero possiate chiarire i miei dubbi.
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Riferimento: lavorare all'estero
Ciao Giulia, non so molto sulla questione, ma immagino che non importi necessariamente l'iscrizione all'albo dato che poi il tuo obiettivo sarebbe quello di non esercitare in Italia ma almeno l'abilitazione all'esercizio della professione, ovvero il superamento dell'esame di stato. Superato l'esame di stato formalmente siamo abilitati all'esercizio della professione (anche se non possiamo senza iscrizione. Quindi immagino che un foglio di questo tipo possa fartelo un ordine degli psicologi italiano solo dopo l'abilitazione ovvero il superamento dell'esame di stato in Italia.. Purtroppo non so darti altre informazioni più precise..
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Riferimento: lavorare all'estero
Grazie per il tuo contributo Duccio. Tuttavia non ne sono convinta, nel senso che l'esame di stato mi abilita a lavorare in Italia, dal momento che in Francia non esiste nulla del genere, quindi di base sarebbe un pezzo di carta in più senza alcuna equivalenza in questo paese. Inoltre per accedere all'esame ci sono le famose mille ore di tirocinio. Bene, io sto conducendo uno stage professionale in una casa di riposo qua in Francia, per un altro motivo, mi ero detta che potrei farmelo validare, ma in teoria i tirocini postlauream devono essere stabiliti / erogati dall'Università italiana.
Mi sembra che mi si stiano costruendo degli ostacoli burocratici attorno....
Grazie ancora Duccio, spero che ci sia ancora qualcuno che possa raccontarmi magari la sua esperienza. Non posso essere la sola persona che si è posta queste domande...
Visto che sei un moderatore, ti chiedo, posso creare un topic a parte con questa mia domanda? Perchè questa discussione è talmente estesa che temo non avere molta visibilità.
Grazie