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seer dreamer
buondì a tutti... ma c'è qualcuno che farà l'esame venerdì prossimo?
come state messi?
ragazzi datemi un consiglio... come devo impostare lo studio del signorelli? sinceramente è un bel libro ed anche interessante però troppo dispersivo secondo me... cioè non credo sia importante ricordare passo passo come si sono evoluti i sistemi di sostentamento o le abitazioni degli esseri umani no?
io cerco di ricordare concetti e definizioni più importanti (tipo magia, i vari tipi di etnocentrismo, ecc) però non ho idea del tipo di domande che possa fare la prof a riguardo... voi come state studiando? il fatto è che sinceramente vedo inutile memorizzare schematicamente tutti i paragrafi del libro...
poi in questi giorni posto qualche domanda alla quale mi risulta difficile rispopndere... così magari ci aiutiamo... buona giornata a tutti!:approved:
io ci sarò a provare quest'esame...anch'io come te trovo sicuramente molto più interessante il signorelli anche se mi sembra che alla fine ci siano pochi concetti rilevanti...quello che proprio non sopporto è il fabietti..mamma mia che pesantezza!un'amica che ha sostenuto quest'esame mi ha indirizzato per lo studio del signorelli soprattutto sui sistemi di parentela, sui vari tipi di etnocentrismo e poi ha detto che uscì una domanda sulla deteritorializzazione...
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infatti anche io sto studiando per concetti importanti
riguardo il fabietti l'ho ormai finito... anche se l'ultimo capitolo quello di geertz non mi è per niente chiaro... infatti mi limiterò a studiare solo i concetti... il fabietti nel complesso è interessante però ci sono alcuni argomenti (de martino in primis) incomprensibili e poi sono tantissimi autori teorie tribù riti magici ed è impossibile ricordarli tutti... ufff speriamo bene
donne in tuta amaranto invece lo sto leggendo lo trovo interessante anche se mi soffermerò solo sui concetti principali anche perchè più o meno dicono che le domande so sempre quelle...
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Ragazzi help me... qualcuno mi può spiegare bene il modello giapponese e il modello fordista?... includendo anche l'eventuale differenza tra i due modelli (domanda che la prof fa spesso all'esame)...
grazie mille!!!!
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Miriam89
comincio a scrivere alcune domande che non mi sono chiare...grazie a chiunque mi darà delucidazioni...
come rispondereste a queste domande?
-antropologia industriale
-limiti di geertz
-qual è l'oggetto dell'antropologia interpretativa di geertz?
-funzione economica principale della comunità di meillassoux
-qual è il paradosso che si presenta all'interno della fiat SATA rispetto al modello post-fordista?
appena ne trovo altre le scrivo...
anche io tra stesera e domani posto delle domande che non trovo e non mi sono chiare...
tipo prospettiva nomotetica?
modello meccanico e l'altro modello di levy strauss?
cmq per adesso ti dico che la rispo sui limiti di geertz la trovi nella prima parte dell'ultimo capitolo (quando parla di geertz all'inizio proprio)
che palle geertz è contortissimo su quel libro... ufff
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rileggendo le precedenti pagine,non ho capito...le domande possono essere utili o è inutile farci affidamento?
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senti io leggendo le domande più o meno sembrano essere sempre le stesse... però c'è chi conferma e chi smentisce si saprà solo venerdì!
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ciao ragazzi chiedo a chi ha gia' fatto quest'esame o a chi ne sa qualcosa....se le domande che sono uscite ad ottobre(che ho trovsto sugli appunti di ops) hanno le stesse risposte che si trovano in giro oppure le alternative sono incomprensibili e quindi le domande di agostino e' inutile che le impariamo?
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concordo con Miriam sulla spiegazione del modello giapponese, post fordista
Spiego il modello fordista: Con il termine fordismo si usa indicare una peculiare forma di produzione basata principalmente sull'utilizzo della tecnologia della catena di montaggio le cui caratteristiche sono:
È un sistema dove la fabbricazione è altamente standardizzata.
La produzione non è organizzata attorno a macchine simili, ma le macchine sono disposte nel corretto ordine di sequenza richiesto per la fabbricazione del prodotto.
caratterizzato da una particolare divisione del lavoro (la separazione dei diversi compiti tra diversi gruppi di lavoratori) in cui lavoratori non specializzati eseguono semplici operazioni ripetitive -
La differenza sta soprattuto nella maggiore partecipazione e responsabilizzazione dei lavoratori nel modello post fordista cioè giapponese
ora vi pongo le mie domande:
1 milenarismo nell'avvento FIAT
2 cosa implica essere un capo UTE?
(la risposta giusta è :+responsabilità e soddisfazione?)
3 come vedono il futuro le donne nella fabbrica?
4 perchè Carla entra nel sindacato?
5 significato per Claudia dell'esperienza nel sindacato?
6 cosa dimostra la rete sociale di sara?
7 caratteri femminili usati da Giulia?
se potete darmi una mano..vi ringrazio tantissimo!!!!!!!!!
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1 milenarismo nell'avvento FIAT
2 cosa implica essere un capo UTE?
(la risposta giusta è :+responsabilità e soddisfazione?)
3 come vedono il futuro le donne nella fabbrica?
4 perchè Carla entra nel sindacato?
5 significato per Claudia dell'esperienza nel sindacato?
6 cosa dimostra la rete sociale di sara?
7 caratteri femminili usati da Giulia?
grazie mille per la spiegazione sul fordismo era proprio ciò che mi serviva
ora tocca a me mi spiego con parole mie per questo se non sono molto preciso vi prego di correggermi o se è il caso anche contraddirmi...
l'avvento della fiat a melfi viene visto come un millenarismo LAICO proprio perchè tutti gli abitanti del paese si aspettavano una forma di riscatto, un qualcosa che avrebbe cambiato il loro futuro e la loro condizione di vita (la cosiddetta "manna dal cielo"),diventa la speranza trasformatrice delle loro vite, la fabbrica diventa un evento che può riscattare le vite di chi fino a quel momento a vissuto un'esistenza di dipendenza e marginalità, tant'è che prima della fiat a melfi l'unica forma di riscatto a melfi stava nel'emigrare al nord per cercare lavoro e condizioni di vita migliori
cmq sulle domande ho troato questa risposta e per me è giusta:
evento in grado di svolgere una funzione compensativa rispetto all'esperienza di marginalità e di dipendenza
come vedono il futuro le operaie?
difficoltà a proiettarsi nel futuro... diciamo che qui si intreccia passato presente e futuro... mentre la fabbrica nel presente rappresenta la svolta per le operaie... ciò che ha garantito e garantisce loro una stabilità economica, un riscatto (riferito sempre al millenarismo) rispetto la precarietà del loro passato fatto di lavori quali parruchiere, estetista, contadina, salumiera ecc... la dimensione del futuro appare invece incerta e piena di perplessità, si denota un'incapacità nel formulare una qualunque forma di progettualità a partire dal presente
perchè? perchè non possiedono alcuna certezza, anche la stabilità economica del presente, garantita dallo stipendio fisso, diventa fattore di incertezza se proiettato al futuro
il tutto può essere ricollegato anche alle mansioni delle operaie... al lavoro sulla linea che causa stress psichico e fisico... ma soprattutto la SCARSA MOBILITA' PROFESSIONALE INTERNA... la consapevolezza di avere poche o nessune possibilità di carriera
cosa implica essere capo ute?
direi anche io più responsabilità e più soddisfazione... collegato anche alla vita di giulia mi verrebbe da dire la possibilità di una crescita personale
perchè Carla entra nel sindacato?
per insofferenza nei confronti del lavoro in linea, Carla è esausta dal lavoro in linea che non la fa sentire viva umana con una personalità un donna che lavora... ma solo un robot un numero ecc... oltre ad avere un forte stress fisico ma soprattutto psichico... e mi verrebbe da dire che entra nel sindacato grazie a Marisa
qui aggiungerei un'altra domanda
che esperienza assume per Carla il ricorso al Sindacato?
il sindacato rappresenta per Carla la possibilità di sentirsi nuovamente viva nella fabbrica, le permette di conoscere le dinamiche della fabbrica, la stimola dal punto di vista professionale e tutto ciò la fa stare bene
"il sindacato è l'orizzonte della sua crisi della presenza, lo strumentario per agire contro le difficoltà della fabbrica"
la 5 ho già risposto... non è claudia ma carla
6) cosa dimostra la rete sociale di sara?
eh su questa domanda sono un pò incerto perchè ho trovato nelle domande diverse risposte...
rifacendomi alla parole della prof (pag 81)
la rete di sara è utile per individuare non solo la natura delle relazioni costruite in fabbrica ma anche i valori veicolati all'esterno...
la rete di sara dimostra proprio quella serie di rapporti che intrecciano il dentro e il fuori la fabbrica... l'essere colleghe di UTE si estende anche all'esterno... coinvolgendo l'intero nucleo familiare...
quindi il rapporto tra colleghe diventa amicizia
si condividono esperienze all'esterno in comune (dato anche dal lavoro in fabbrica e dagli stessi turni lavorativi che pongono le operaie in una condizione quasi di marginalità dal resto del paese....)
le figlie si conoscono si frequentano
tra colleghe ci si aiuta all'esterno per cercare di far fronte alla esigenze familiari ecc...
i caratteri femminili utilizzati da giulia
il pragmatismo femminile (le sua capacità di adattamento, invenzione, creazione di rapporti ecc) di giulia è l'aspetto che meglio si collega all'ideologia del modelllo giapponese... il modo di fare informale ed emotivo che lei riteneva all'inizio essere un elemento frenante, nel corso della sua carriera diventa l'elemento che meglio si adatta al modello giapponese, proprio perchè funzionale ad esso... cioè è come se spronasse al miglioramento
questo è quanto... se non siete d'accordo con quello che ho scritto... o ritenete sia il caso di aggiungere qualcosa non esitate a scrivere... diamoci una mano!!!!
inoltre visto che il capitolo 1 è proprio la mia croce aiutatemi:
mi spiegate kilani e i concetti di locale e globale?
sia il loro significato che il valore che questi assumono per kilani (in pratica sono le due domande che la prof fa circa kilani)
cos'è l'antropologia industriale? (ditemi anche a che pagina si trova)
qual è il paradosso che si presenta all'interno della fiat SATA rispetto al modello post-fordista?
grassssieeeeeeeee speriamo bene l'esame è domani e mi sento molto confuso!
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Ciao a tutti...sono SImona...voglio chiarire una situazione che è stata fin d'ora poco chiara...allora io ho sostenuto l'esame al primo appello ad ottobre e non ho accettato il voto...ora a me era stato detto che lo potevo rifare...poi mi è stato smentito dalla stessa prof. che sostiene che non si può rifare...ora vi chiederete allora si può o no rifare??? la risposta è SI...ho parlato direttamente con la Poderico che mi ha garantito che l'esame si può sostenere e che parlerà lei direttamente con la Prof. D'aloisio...questo e quanto...spero vi sia utile...ciao a tutti bacino
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Salve a tutti, potete rispodere a queste domande...GRAZIEE
1) Cosa hanno gli addetti alla qualità?
2) Come arrivano gli operai della SATA nel contesto melfiano?
3) Che influenza hanno i mass media?
4) Perchè è stato così importante che la stampa parlasse dell'istallazione della fabbrica Melf?
GEAZIEEE MILLE!!!!!!!
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ragazzi, ma i due libri "Storia dell'antropologia" Fabietti e "Antropologia culturale" Signorelli bisogna studiarli entrambi? Grazie.
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si vanno studiati tutti e due...
1) Cosa hanno gli addetti alla qualità?
2) Come arrivano gli operai della SATA nel contesto melfiano?
3) Che influenza hanno i mass media?
4) Perchè è stato così importante che la stampa parlasse dell'istallazione della fabbrica Melf?
che cavolo di domande... non saprei come rispondere... anche perchè ad esempio non capisco cosa si vuole sapere con la seconda domanda... ragazzi aiutiamoci!!!!!
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secondo me mass media e stampa hanno avuto un ruolo importante per far assumere l'insediamento della fabbrica agli occhi dei cittadini come un riscatto per una realtà poco industrializzata come quella di Melfi contribuendo così ad incentivare anche le speranze di risoluzione della precarietà (insomma amplificano l'accento sull'evento come millenaristico)
le altre due non capisco a cosa si riferiscano